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CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA

ANNO DI VOLONTARIATO SOCIALE… PROGETTO “CAMMINANDO” DELLA CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA Il mandato della CEI del 2002 ha dato a Caritas Italiana degli orizzonti di impegno ben precisi nel Servizio civile: “…In questi anni, attraverso la scelta dell’obiezione di coscienza e il Servizio Civile, è stata intessuta una trama di relazioni tra Chiesa, giovani e territorio che ha consentito di realizzare, sin dal 1974, cammini di crescita umana e cristiana e di produrre significative esperienze di solidarietà. I Vescovi intendono valorizzare tale preziosa eredità e hanno invitato la Caritas Italiana a ridefinire il quadro entro cui costruire il nuovo Servizio Civile ribadendone alcune coordinate: - la formazione della persona; - la scelta preferenziale per le situazioni di povertà e di emarginazione; - la diversificazione delle proposte secondo gli interessi e le prospettive dei giovani; - il rilancio dello stesso Servizio Civile come contributo al bene comune; - l’attenzione alle situazioni locali e quelle dei Paesi più poveri o in guerra.” Tali indicazioni hanno rafforzato l’orientamento di fondo che sin dal 1999 Caritas Italiana ha proposto alle Caritas Diocesane di aprirsi maggiormente verso una progettazione che a partire dal Servizio civile coinvolgesse non solo i giovani, ma anche i centri operativi, il contesto ecclesiale, altri soggetti del territorio che hanno contatti con i giovani. Tutto ciò premesso, si propongono alle Caritas diocesane ipotesi e piste di lavoro, di esperienze “complementari” al SCN, avendone in comune finalità ed obiettivi. Si propone anche di recuperare l’ampia esperienza di Caritas Italiana su questo stesso tema, in particolare quella dell’Anno di Volontariato Sociale (A.V.S.) che, destinato alle ragazze e avviato nel 1981, si caratterizzava come:  il dono di un anno dedicato agli altri, agli emarginati e ai poveri soprattutto;  un’esperienza di totale gratuità e di vita comunitaria;  un’occasione di educazione alla solidarietà e all’impegno socio-politico;  una scelta di investimento sulla propria vita. FINALITÀ ED OBIETTIVI Le finalità di queste proposte sono: Promuovere percorsi di educazione al servizio, alla nonviolenza, alla cittadinanza dei giovani. Promuovere e diffondere nelle comunità la cultura della nonviolenza, del servizio e della cittadinanza. Stimolare le istituzioni ad investire in modo adeguato nel servizio civile e per forme alternative di difesa nonviolenta della patria. Gli obiettivi a cui si punta sono:  Offrire ai giovani occasioni diversificate di impegno.  Rafforzare una trama di relazione tra giovani, chiesa e territorio. via Puccini, 36 51100 Pistoia Tel 0573 976133 Fax 0573 28616 cod. fiscale 80014580478

caritas@diocesipistoia.it


CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA  

Rafforzare a livello diocesano la collaborazione in ambito ecclesiale sul tema dell’educazione giovanile. Stimolare la diversificazione delle proposte di educazione giovanile in ambito diocesano.

LE SCELTE DI FONDO Nei progetti e nelle esperienze che si vogliono realizzare vanno prese come riferimento alcune scelte di fondo, recepite dall’esperienza di Caritas Italiana in questi anni di servizio civile, come: 1. la centralità sia dei giovani sia dei volti di marginalità; 2. la cura della formazione come investimento sulla vita del giovane; 3. il recupero dei valori fondanti l’obiezione di coscienza: “dall’obiezione di coscienza alla coscienza dell’obiezione” (don Tonino Bello); 4. l’attenzione alla gratuità e alla dimensione comunitaria (nella tradizione dell’esperienza dell’AVS); 5. la dimensione ecclesiale e l’animazione comunitaria del progetto; 6. l’attenzione al “prima” e al “dopo” nonché l’organicità (e in alcuni casi la propedeuticità) dei progetti qui ipotizzati rispetto al SCN; 7. otto “qualità” dell’esperienza del servizio civile: popolare, educativa, alternativa, solidale, interculturale, globale, culturale, politica, in particolare tra queste andrebbero evidenziate la: a. Qualità popolare: come servizio civile, queste nuove proposte dovrebbero guardare a tutti i giovani, e non dovrebbe mancare un’attenzione preferenziale per i giovani in difficoltà, facendo diventare l’esperienza, magari in collaborazione con le istituzioni, anche un’occasione di alternativa alla pena o di recupero sociale o di attenzione anche ai giovani disabili. b. Qualità solidale: non dovrebbe mancare l’attenzione alla solidarietà, non solo in termini educativi ma anche nelle concrete esperienze, privilegiando esperienze di incontro con i poveri vecchi e nuovi che vivono sul territorio. c. Qualità interculturale: andrebbe privilegiata nelle diverse esperienze progettuali la ‘interculturalità’, cioè favorire l’incontro e il dialogo tra culture diverse. d. Qualità politica: il tipo di progetti e lo stile dovrebbero avere un’ottica di promozione e di advocacy attenta al superamento delle cause delle povertà. A COSA PUNTIAMO Le indicazioni che qui suggeriamo si vogliono porre da un lato in continuità con l’impegno che Caritas Italiana già vive nel Servizio civile nazionale, dall’altro puntano ad arricchirlo di nuove esperienze che dicano:  il richiamo al valore della gratuità, non in contrapposizione al compenso del SCN (che è un rimborso forfettario per permettere ai giovani che scelgono questa esperienza di avere un certo grado di autonomia economica ed via Puccini, 36 51100 Pistoia Tel 0573 976133 Fax 0573 28616 cod. fiscale 80014580478

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evitare che vi siano delle discriminazioni di "censo"), bensì per accentuare l’aspetto del “dono”; l’universalità della proposta, ossia potenzialmente aperta a tutti i giovani (e non solo a una fascia ristretta); l’efficacia sia nel percorso di vita del giovane che in quello d’impegno delle Caritas diocesane. A.V.S.

GIOVANI età 18-28 anni cittadini italiani e stranieri, apolidi, immigrati, giovani detenuti caratteristiche soggetti a pene alternative, disabili. rapporto di con la Caritas diocesana di Pistoia servizio emolumento assente status volontario (contratto privato) certificazione della formazione ai fini della carriera scolastica e lavorativa, assicurazione sanitaria, incentivo ed orientamento possibili incentivi all’attività lavorativa nel non-profit e profit, attestato propedeutico al SCN per Caritas Italiana. “dopo servizio” previsto con varie modalità PROGETTI durata 12 mesi (eventualmente separabili in due scaglioni) presentazione periodica Oltre allo standard SCN (vedi sistema formativo accreditato da Caritas Italiana): solidarietà sociale, cittadinanza attiva, pace e contenuti nonviolenza, formazione/educazione dei giovani, politiche giovanili, valori costituzionali, salvaguardia del creato, legalità, lettura e promozione del territorio. formazione obbligatoria; possibili kit formativi specifici vita comunitaria prevista, non sotto forma di alloggio certificazione attestato finale

CARITAS DIOCESANA

ruolo istituisce il “sistema” e ne ha la gestione completa. indirizzo, promozione, collegamento, supervisione/monitoraggio della qualità delle esperienze, informazione, cura della formazione attività e sua certificazione, crea protocolli d’intesa e coordinamento con altri organismi, coinvolge altre realtà ecclesiali, istituzionali e del terzo settore.

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CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA Dal 15 Novembre 2010 è attivo a Pistoia il progetto “Camminando” che conta già sette partecipanti, chi fosse interessato può rivolgersi alla Caritas Diocesana, via Puccini 36, tel 0573 976133 oppure inviare una mail a caritas@diocesipistoia.it oppure contattandoci su facebook.

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/2011%20AVS%20Anno%20Volontariato%20Sociale  

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