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IL GRANELLO di senape di monsignor Ezio Morosi

Via del Seminario, 61 57122 Livorno tel. e fax 0586/210217 lasettimana.livorno@tiscali.it Notiziario locale

Direttore responsabile Andrea Fagioli Coordinatore diocesano Nicola Sangiacomo Reg. Tribunale Firenze n. 3184 del 21/12/1983

11 dicembre 2011

Degni di fede sono i tuoi insegnamenti, la santità si addice alla tua casa per la durata dei giorni, Signore (SALMO 92,5)

Quante volte ho dovuto ammettere che sarebbe stato meglio averti dato retta, Signore! La fiducia nei tuoi insegnamenti è la condizione per la nostra alleanza con te, per ricambiarti l’amore che tu per primo ci offri. Se ti chiedo Signore: maestro dove abiti? Tu mi rispondi: mi troverai nella santità della tua vita. E la santità coincide con la fedeltà ai tuoi insegnamenti! Ti chiedo Signore di aiutarmi a desiderarla questa santità, a non aver paura delle rinunce e dei sacrifici per raggiungerla, così come hanno fatto tanti uomini prima di me che oggi sono santi.

La CHIESA e la CITTÀ

IL 17 DICEMBRE A MONTENERO

Carità e politica: un banco di prova

CASA e LAVORO

Il Vescovo al Santuario guiderà l’incontro con i cattolici impegnati in politica DI

cco, sto alla porta e busso». (Ap 20, 3), questa frase me la immagino così: Cristo fuori dal portone di casa mia che bussa e attende che io gli apra. Questa immagine però mi fa anche riflettere su quanto sta accadendo in questi giorni: molte persone nella nostra città rischiano di non sentire più bussare alla porta di casa poiché rischiano di non averne più una, e questo perché, privi di un lavoro e senza prospettive di trovarne un altro, non riescono a pagare l’affitto, venendo così sfrattati dai padroni di casa.

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L’EMERGENZA CASA AL CONSIGLIO PASTORALE Questa tragica situazione sta facendo riflettere anche la nostra Chiesa Diocesana, tanto che l’ultima seduta del Consiglio Pastorale Diocesano è stata quasi interamente dedicata a questa emergenza. La riflessione fatta in questa sede è stata globale: oltre a capire le cause e tutte le problematiche che stanno dietro a tale emergenza, sono state anche avanzate delle proposte di intervento che la nostra Chiesa può fare, sia nell’immediato che in tempi lunghi, per dare un segno profetico di carità nei

Il Consiglio Pastorale Diocesano si è interrogato sui problemi della città e sulle possibili forme di sostegno che la Chiesa livornese potrà dare confronti di queste persone, vittime di una difficile situazione economica di larga scala che purtroppo colpisce più duramente i più deboli. La Diocesi si sta già muovendo, attraverso la Caritas, per fronteggiare questa emergenza. La Caritas Diocesana, infatti, sta collaborando col Comune di Livorno affinché insieme si adottino misure efficaci: i due enti dovrebbero stipulare nelle prossime settimane una convenzione in cui la Diocesi s’impegna a realizzare circa 50 appartamenti in diversi luoghi della città, e, in tempi più ristretti, a trovare dei luoghi dove far abitare temporaneamente alcune famiglie colpite dallo sfratto. LE PROPOSTE DEL CPD Premesso questo, ecco quali sono le principali proposte

fatte al riguardo dal Consiglio Pastorale Diocesano. Innanzitutto concordiamo su quanto la Caritas sta già facendo in accordo con le Istituzioni e pensiamo che tali accordi debbano essere supportati da un progetto organico che miri a fronteggiare sia l’emergenza legata alle abitazioni, sia la sua causa, ovvero l’emergenza della disoccupazione, causata dalla chiusura delle aziende presenti nel nostro territorio. Per portare avanti tali progetti occorrono soldi: il Vescovo ha già dichiarato che la Chiesa livornese è disposta ad indebitarsi per i più poveri, ma c’è bisogno del contributo di ciascuno; per questo è stato proposto che l’annuale raccolta quaresimale diocesana sia destinata a questo progetto. Non solo soldi, ma è importante innanzitutto educare le nostre comunità

VICARIATO PER VICARIATO

La Novena di Natale i svolgerà a livello vicariale la novena di Natale con il Vescovo. Ecco le date in cui le si riuniranno a seconda della zona territoriale di appartenenza: Sparrocchie Sabato17 Dicembre alle 18 alla parrocchia Sacro Cuore - II Vicariato Lunedì 19 Dicembre alle 18 alla parrocchia Santa Croce - V Vicariato Martedì 20 Dicembre alle 18 alla parrocchia S. Luca - VI Vicariato Martedì 20 Dicembre alle 21,15 alla parrocchia Ss. Trinità - III Vicariato Giovedì 22 Dicembre alle 18 alla parrocchia S. Maria a Montenero - IV Vicariato Venerdì 23 Dicembre alle 18 alla parrocchia S. Benedetto - I Vicariato

alla carità favorendo il volontariato nelle Caritas parrocchiali, primi veri avamposti contro le povertà che ci circondano. CREARE NUOVO LAVORO Invece per far fronte alla mancanza di lavoro sono state avanzate altre proposte: una è quella di collaborare con gli enti locali, affinché si riesca a riportare le aziende, e quindi il lavoro, nel nostro territorio; mentre un’altra riguarda la valorizzazione di Livorno attraverso il turismo, creando magari delle cooperative che operino in questo settore. In ogni caso, occorre prima di tutto che ciascuno di noi prenda coscienza della grave situazione in cui ci troviamo, in modo particolare occorre essere consapevoli che ci sono dei nostri fratelli che non hanno più dove abitare perché non hanno più un lavoro; occorre vedere che il Cristo che bussa al nostro portone di casa, sono costoro che la casa non ce l’hanno o non l’avranno più; occorre darsi da fare impegnandosi, ciascuno secondo le proprie disponibilità, nella carità contribuendo col proprio servizio e con le proprie risorse; occorre anche vigilare e stare attenti che i nostri sforzi, soprattutto economici, non siano dispersi ma siano saggiamente impiegati per fare del bene, sia nell’immediato, che a lungo termine. Concludo invitando tutti a pregare affinché Nostro Signore possa operare in noi a favore di chi bussa alla nostra porta a chiederci aiuto. Giovanni Pirollo, segretario del Consiglio Pastorale Diocesano

NICOLA SANGIACOMO

arità e politica saranno al centro del tradizionale ritiro di Avvento per i cattolici impegnati in politica che si svolgerà sabato 17 presso il Santuario di Montenero nell’ambito della commissione politica del Progetto Culturale. La riflessione di quest’anno, guidata dal Vescovo, sarà quindi in sintonia con il recente lancio di una lobby per i poveri. La congiuntura economica è molto difficile, nel territorio diocesano la crisi fa sentire pesantemente i suoi effetti in termini di perdita di posti di lavoro. Da questa situazione scaturiscono una serie di emergenze come quella casa, quella freddo e quella alimentare per le quali la Chiesa livornese, soprattutto attraverso la Caritas diocesana, offre soluzioni quasi quotidianamente. Anche il Consiglio pastorale diocesano (CPD), l’organismo di consultazione pastorale del Vescovo composto prevalentemente da laici, ha dedicato un intero incontro a questi temi, come emerge dall’intervento del segretario del CPD che pubblichiamo questa settimana. Per affrontare l’emergenza, ma non solo quella, occorre aumentare la consapevolezza anche nelle parrocchie per le quali monsignor Giusti sollecita un rilancio delle Caritas parrocchiali, stimolandone la nascita laddove non sono ancora esistenti. Ma le prospettive future sul piano socio-economico sono molto preoccupanti e non si possono affrontare solo le emergenze, ma occorre programmare e stimolare una serie di interventi che consentano di prevenire le situazioni più gravi. Con la lobby per i poveri il vescovo Simone intende mettere insieme tutti quelli che possono intervenire per realizzare l’interesse di chi ha più bisogno. Un’idea che ha raccolto numerosi consensi e che si realizza «per» e non «contro» qualcuno. Una lobby che capovolge il significato che siamo abituati a dare a questo termine: in primo luogo perché chi vi partecipa è certo, fin dall’inizio, che non ne trarrà un profitto diretto, in secondo luogo perché gli interessi che intende promuovere sono quelli di chi ha più bisogno, coloro che, normalmente, sono i meno tutelati. La meditazione di sabato 17 a Montenero dal titolo «Carità e politica. Un banco di prova: la lobby per i poveri» viene quindi proposta non solo a quanti già si impegnano attivamente in ambito politico, ma anche a coloro che, sollecitati dalla gravità del momento, intendono mettersi a servizio del bene comune della città. Il Progetto Culturale diocesano svilupperà poi nel 2012 alcuni dei temi emersi negli ultimi mesi: per il 23 gennaio è già in programma un incontro pubblico sul tema del welfare cittadino che riprende una provocazione lanciata ad ottobre da Dino Boffo: «Livorno è amica della famiglia?», sarà questo il tema conduttore dell’appuntamento di gennaio per il quale è previsto l’intervento del professor Francesco Belletti, il presidente del Forum delle associazioni familiari, uno degli uomini simbolo del nuovo protagonismo dei cattolici nella vita politica italiana.

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TOSCANA OGGI

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LA SETTIMANA DI LIVORNO

11 dicembre 2011

Il nuovo centro diurno in Caritas

INSIEME,TRA GIOCHI, FILM E...KARAOKE! l centro diurno è un servizio offerto dalla Caritas diocesana direttamente presso la sua sede di via delle Cateratte. Si svolge adesso, in questa prima fase sperimentale, in due giornate (Lunedì e Mercoledì) dalle 15.00 alle 18.00. Il lunedì le persone si ritrovano con i volontari per vedere un film tutti insieme, proiettato nella sala dove a pranzo c’è la mensa. I titoli in programma sono stati «Benvenuti al sud» e «Il mio grosso grasso matrimonio greco», due film comici che però portano un messaggio positivo sul tema della diversità e dell’incontro. La scelta fatta, oltre che per i temi profondi toccati, è ricaduta su due film comici perché i partecipanti al centro sono persone che passano l’intera giornata a riflettere sui propri problemi, ad affrontare o a scappare dalle proprie difficoltà. Quando sono al centro invece questi ragazzi vivono momenti di gioia e di festa, momenti in cui si emozionano e passano in armonia un pomeriggio tutti insieme. Il terzo film in programma è «Non ci resta che piangere». Il mercoledì invece la giornata è improntata come un oratorio, ci sono giochi da tavolo, carte e riviste…ma soprattutto il karaoke! La musica ed il canto hanno Saper stare è fatto tirare fuori a tutti un l’imperativo lato che non che la Caritas conoscevamo di loro, li ha chiesto ai fatti propri volontari hanno aprire ed per questo esprimere liberamente! centro diurno. L’ultimo Relazionarsi, lunedì del mese, dopo la incontrare, proiezione del dialogare, film, c’è un per conoscere momento di preghiera che le storie dura circa una delle persone mezz’ora ed è preparato e al di fuori gestito da don dei problemi Francesco che ognuno ha Gusmeroli della congregazione della missione (preti Vincenziani). Al termine della preghiera è previsto un rinfresco a buffet per le persone che hanno partecipato. Saper stare è l’imperativo che la Caritas ha chiesto ai propri volontari per questo centro diurno. Relazionarsi, incontrare, dialogare, per conoscere le storie delle persone al di fuori dei problemi che ognuno ha. Una opportunità importante che vuole ampliarsi sempre di più pensando anche a corsi mirati all’acquisizione di minime competenze (come ad esempio l’informatica, la cucina…) e alla valorizzazione del sé attraverso espressioni artistiche (teatro, scrittura creativa…). La reazione da parte delle persone a queste proposte è stata subito positiva, hanno percepito la novità di relazione e di spazio offerto a loro. Hanno sentito subito questi momenti come dedicati a loro e hanno riferito proprio di aver percepito il clima di famiglia che si respira nei pomeriggi alla Caritas. Chiaramente c’è anche un momento iniziale di diffidenza da parte di molti che non riescono a capire bene che cosa stia succedendo e perché vogliamo dare questo nuovo modo di vedere la relazione con loro. Però la voce si sparge e le persone aumentano di giorno in giorno. Chiunque fosse interessato a sostenere questo progetto attraverso il proprio volontariato od altre forme che ritiene più opportune può telefonare direttamente presso la sede della Caritas diocesana e contribuire a questo differente modo di stare vicino alle persone. Luca Santoni

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la parola alla CARITAS DIOCESANA

La Chiesa che educa servendo la carità Il Convegno nazionale delle Caritas diocesane a Fiuggi DI ENRICO SASSANO*

confronto oltre 600 tra direttori e collaboratori delle 220 Caritas diocesane. Quasi 3000 centri di Ascolto diocesani e parrocchiali, 191 Osservatori diocesani delle povertà e delle risorse, 196 Laboratori diocesani per la promozione delle Caritas parrocchiali. 580 centri di erogazione beni primari, 130 servizi residenziali per le persone senza dimora,106 mense, 78 servizi residenziali per famiglie in difficoltà, 66 centri di ascolto per immigrati. E ancora 68 fondazioni antiracket e antiusura, 806 iniziative anti-crisi economica attive presso 203 diocesi. Una galassia che parla di percorsi, azioni, opere e di servizi, sempre in un’ottica di animazione alla testimonianza della carità, in fedeltà alla prevalente funzione pedagogica che caratterizza l’organismo pastora-

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MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE ALLE 17.30 AL PORTO DI FRATERNITÀ

S. Messa e auguri di Natale con il Vescovo er condividere l’Eucaristia e scambiarsi personalmente gli auguri di Pritroveranno Natale, gli operatori, i volontari e gli ospiti della Caritas si Mercoledì 14 dicembre alle 17.30 al Porto di Fraternità (via delle Cateratte 15). Seguirà un momento di festa.

le Caritas. «Agire per esserci e per farci essere l’intera comunità». Tanti interventi hanno animato le tre giornate, sotto la guida del Direttore di Caritas Italiana mons Vittorio Nozza. Tra questi ricordiamo quello del presidente della Caritas Italiana, mons. Giuseppe Merisi che ha ricordato come da 40 anni l’impegno di Caritas Italiana per i diritti, la legalità, le politiche sociali, l’inclusione, il bene comune ha puntato a formare comunità capaci di vivere e agire dentro la storia, nella quotidianità. Nel richiamare segnali preoccu-

panti, come «la crescente vulnerabilità di persone e famiglie, la precarietà del mondo giovanile, la criticità del Mezzogiorno, la necessità di guardare in modo nuovo la vita della società civile e delle sue istituzioni, le incertezze del contesto europeo e il fenomeno dell’immigrazione nell’ottica globale», il vescovo ha tracciato le priorità di un percorso che Caritas Italiana è chiamata a seguire con rinnovato slancio, tra memoria, fedeltà e profezia. Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di BariBitonto, ha ribadito la

necessità di «tornare alle sorgenti della virtù della carità», una delle «tre dimensioni fondamentali della pastorale e della vita cristiana: annuncio, celebrazione e testimonianza». L’arcivescovo ha sottolineato anche l’urgenza di ampliare lo sguardo per «una globalizzazione della solidarietà e dei connessi valori di equità, giustizia e libertà» di cui «l’Europa deve farsi parte attiva». Mons. Mariano Crociata, Segretario generale della Conferenza episcopale italiana ha aiutato i partecipanti a collocare il cammino della

INSIEME PER LA «CASINA» DI QUERCIANELLA lla «Casina» a Quercianella dove le Figlie della Carità ospitano i malati in situazioni di indigenza si svolgerà una tavola rotonda ed una cena di beneficienza a sostegno delle attività della Casa. Interverranno: Mons. Giusti Vescovo di Livorno; Dott. Cosimi A Sindaco di Livorno; Dott. Kutufà Presidente della Provincia ; Dott.ssa Calamai Direttore dell’Azienda USL 6 di Livorno; Dott. Bogi Vice Sindaco; Dott. Cantù Assessore alle Politiche Sociali; Dott.ssa Mannucci Assessore provinciale ai Problemi Sociali; Suor Spiezo Presidente della Fondazione Caritas ; Dott. Menichincheri Direttore Società della Salute della Zona Livornese. Per confermare la presenza e prenotare la cena chiamare cortesemente: Otello Filippi 333-3035163

Caritas dentro gli Orientamenti Pastorali per il 2010-2020 Educare alla vita buona del Vangelo. Il segretario generale ha ribadito che «con la sua pedagogia dei fatti, la Caritas rappresenta un’esperienza peculiare in cui si ripropone una modalità insostituibile del processo educativo, quella pratica. Ha poi delineato una fondamentale pista di impegno ricordando che alla Caritas «spetta non soltanto l’impegno del presente, ma la profezia del futuro». Spetta «in modo privilegiato, riconoscere nei segni dei tempi le tracce dell’azione dello Spirito, … per rilanciare con coraggio il servizio educativo». Alternati ai diversi interventi dei relatori, sono intervenuti i Direttori che hanno svolto il loro servizio nei 40 anni della nascita della Caritas. Momenti di memoria e di commozione hanno percorso la platea quando, intervistati da alcuni giornalisti, hanno raccontato, attraverso la loro personale esperienza, come è nata ed è cresciuta questa porzione di chiesa voluta da Paolo VI, impegnata sul fronte della carità e dei poveri. Mons. Giovanni Nervo, primo direttore (1971-1986), ne ha ripercorso la storia, rilanciandone con forza il ruolo profetico. Mons. Giuseppe Pasini, suo successore (19861996), ne ha ricordato lo sviluppo e le scelte più importanti, don Elvio Damoli (19962001), ha sottolineato, in particolare, come la Caritas ha avuto ascolto sul tema dell’immigrazione da parte del Governo attraverso gli appositi tavoli di approfondimento. * direttore ufficio diocesano di pastorale per la carità

ESERCIZI DELLA CARITA’: DAL 27 DICEMBRE AL 1 GENNAIO 2012

«Chi è il mio prossimo?» ’ tempo di inviti per le feste ormai alle porte e, data l’occasione, la Pastorale E Giovanile Vincenziana in collaborazione con la Pastorale Giovanile e la Caritas di Livorno lanciano in questi giorni l’invito ai giovani agli Esercizi della Carità, che si terranno a LIVORNO DAL 27 DICEMBRE AL 01 GENNAIO PROSSIMI. Cosa sono gli Esercizi della Carità? Nascono a Rimini nel 2001 come un "tempo forte" per i giovani volontari della caritas diocesana; negli anni a seguire si affermano sempre di più e diventano un tradizionale appuntamento per molti giovani che si dedicano al servizio, o per coloro che desiderano affacciarvisi per la prima volta. Dopo dieci anni per la prima volta questa esperienza viene trasferita a Livorno. Lo stile semplice e fraterno e la condivisione di vita nel servizio, sono i punti forti di questa proposta rivolta a tutti i giovani dai diciotto anni in su. Sentire la necessità di confrontarsi, di ri-

flettere sul proprio stile di vita e sulle motivazioni più profonde che ci spingono ad andare verso gli altri e verso Dio, sono alla base di questa esperienza che ha come maestro il Vangelo della Carità. Le giornate si sviluppano in maniera dinamica, al mattino svolgendo servizio in diverse realtà della diocesi, al pomeriggio con la formazione, la preghiera e la fraternità. Non mancheranno le sorprese… apertura degli esercizi con il nostro Vescovo Mons. Simone Giusti, incontri con importanti testimoni e infine, il "capodanno alternativo" in Caritas. La speranza è che questo appuntamento possa diventare occasione di incontro per tanti giovani, ma anche un’opportunità per far conoscere maggiormente le realtà caritative presenti sul territorio. VI ASPETTIAMO!!! PER ADESIONI E INFORMAZIONI: sr Raffaella FdC raffafdc@gmail.com 3331447519

don Federico Locatelli semina.fede@tiscali.it 3383329604 don Fabio Menicagli menicaglidonfabio@yahoo.it 3281676307


TOSCANA OGGI

LA SETTIMANA DI LIVORNO

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SABATO 17 DICEMBRE ALLE 21

IN VIAGGIO tra le compagnie teatrali cittadine

CONCERTO DI NATALE A SAN SEBASTIANO ncora una serata all’insegna della muA sica a San Sebastiano dopo l’applauditissimo concerto per organo dello scorso 10 dicembre. Questa volta, alle 21 di sabato 17 dicembre, sarà il Coro Rodolfo del Corona ad allietare i parrocchiani con l’esecuzione di raffinati brani musicali della tradizione natalizia. Il Maestro Luca Stornello guiderà il Coro nell’interpretazione di canti a cappella di autori italiani ed internazionali dal ’600 ai giorni nostri. Appuntamento, dunque, per sabato prossimo alle 21 in chiesa. Informazioni sul programma saranno disponibili a breve sul sito www.sebastianodicatum.it. Gaetano Mastrorilli

Zeffiri e Zimbelli

Domenica 11 dicembre a Quercianella Dal 1974 la compagnia che ha sede nella parrocchia dei Salesiani ha fatto ridere centinaia di spettatori, portando anche un messaggio di solidarietà DI

GIULIA SARTI

l loro nome suona bene anche se è un po’ anomalo: «Zeffiri & Zimbelli». E sono queste le due anime che muovono la compagnia teatrale con sede alla Parrocchia dei Salesiani. Sono gli zimbelli, i buffoni, quelli che sanno far ridere, ma che hanno il viso esposto al vento poetico che soffia da Ovest, messaggero della leggerezza della primavera. Per sapere da dove arriva questo vento dobbiamo tornare indietro di poco più di 30 anni, quando non esistevano ancora CD, Ipod e mp3, quando la musica si incideva sui dischi. Come spesso accade, per caso, tre amici uniscono un po’ di voglia di divertirsi a una passione e a del talento per dare vita a qualcosa che va avanti nel tempo. «L’idea degli “Zeffiri & Zimbelli”- racconta Gaetano D’Ottone, uno di quei tre-

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nacque dal disco di Biondissimamente tua, una commedia musicale del 1974 sulla vita di Wanda Osiris. C’erano canzoni di varietà e ci fece ridere l’idea di fare qualcosa di simile». Così, senza sapere che dopo 32 anni sarebbero stati ancora sulle scene a far divertire i loro spettatori, Gaetano D’Ottone, Andrea Zargani e Francesco Susini fondarono la compagnia degli «Zeffiri & Zimbelli». «Il primo spettacolo fu Varietè –continua Gaetano- che andò in scena il 15 dicembre 1979 con 3-4 canzoni a fare da cornice. Da quel momento quasi ogni anno abbiamo messo in scena spettacoli, anzi avanspettacoli, spaziando nel mondo musicale, dagli anni ‘40, a Renato Zero, Donatella Rettore e tutti i pezzi in voga del momento». Canzoni, balli e travestimenti per far sorridere la platea, ma anche parodie di film famosi e videoclip di canzoni rigirati coi

mezzi e la competenza messi a disposizione da Marzio Pardossi. «Pensa- continua Gaetano ridendo- che abbiamo parlato di 3D prima che esplodesse la moda al cinema: nel 1982 abbiamo inventato "TELE3D la prima emittente tridimensionale"!» Nel ’91 una tappa importante per gli «Zeffiri & Zimbelli», con «Trappola per topi», il primo spettacolo interamente in prosa e a cui ne sono seguiti molti altri. «Ognuno si è un po’ specializzato nei vari aspetti dello spettacolo. Io vengo dalla scuola di Padre Davanzati e mi dedico alla dizione e recitazione, Andrea invece alla parte musicale con l’aiuto di Rino Pizzonia». Dal ’79 ad oggi il gruppo si è allargato e ristretto a seconda del momento, con centinaia di persone dai 16 ai 50 anni o più che ne hanno fatto parte a ruota, mantenendo però come punti fermi Gaetano e Andrea.

«Lo spirito con cui partimmo ce lo portiamo ancora dietro. Prima di tutto siamo un gruppo di amici che vuole stare insieme per divertirsi. E in questo ci riusciamo. Cerchiamo di trasmettere la stessa cosa a chi viene a vederci, sperando di dar loro modo di passare una serata in allegria». E divertendosi, si mettono anche al servizio di chi ha più bisogno: «Costumi, scenografie e quello che ci serve è frutto di un autofinanziamento. Tutto quello che incassiamo dallo spettacolo lo diamo in beneficenza, per necessità particolari della parrocchia o per situazioni di necessità in città o al di fuori». Motivo in più per andare a vedere gli “Zeffiri & Zimbelli” che a Marzo porteranno un loro spettacolo alla Parrocchia dei Salesiani di Firenze e presto torneranno con una nuova serata anche nel teatro di “casa loro”.

LA PARROCCHIA DI NUGOLA

Caritas e giovani: le prossime iniziative rappresentanti delle Caritas dei paesi di Nugola, Marrana San Martino, Guasticce e Stagno si sono riuniti per confrontarsi sulle loro esperienze. Tutti i volontari collaborano attivamente con la Caritas diocesana al centro diurno, al servizio mensa, al centro di ascolto, per la raccolta e consegna di indumenti, pratiche per adozioni a distanza, assistenza in carcere, sostegno alle famiglie non italiane e dopo scuola. La prospettiva è di attivare un’osservazione più attenta sul territorio per rispondere all’invito del Vescovo a lavorare per affrontare insieme la crisi e le nuove situazioni di povertà. L’idea di una “lobby” dove gli unici a guadagnarci siano i soggetti più deboli ha stimolato il confronto e la ricerca di soluzioni concrete. Da qui sono scaturite le prime idee: innanzitutto la necessità di un coordinamento tra le Caritas delle “colline” per essere tempestivamente informati sulle criticità ed un coordinamento tra i parroci in modo a poter essere supportati in questi interventi. Per reperire vivere, sempre più necessari, ogni parrocchia può richiedere l’attivazione CEI entro il 18 dicembre. Da valutare la possibilità di lasciare un cesto

Avvento. L’appuntamento per crescere insieme nella fede e per fare il punto della situazione è tra due mesi. Manuela

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Il concerto VENERDÌ 16 DICEMBRE ALLE 21 nella chiesa dei Ss. Cosma e Damiano a Nugola concerto di Natale, con la partecipazione del coro "La Grolla" diretto dal maestro Giovanni Sbolci e della scuola di musica Clara Schumann. Il ricavato sarà devoluto alla Caritas diocesana. all’interno delle chiese ed eventualmente organizzare raccolte straordinarie presso i supermercati. Infine è emersa la mancanza di una struttura in zona Stagno da adibire ad asilo notturno dato l’aumentare di persone costrette a ricoveri di fortuna. L’invito della bellissima parabola del buon samaritano di farsi ed essere prossimo a tutti senza distinzioni e di mettere sempre l’uomo al centro, rivoltaci come meditazione dal parroco don Abramo, ci accompagna insieme al dono offertoci per riflettere con S. Luca in questo tempo di

L’oratorio Parte per iniziativa dei ragazzi l’oratorio della parrocchia di Nugola. Tutto avrà inizio VENERDÌ 23 DICEMBRE ALLE 21 quando i giovani della parrocchia saliranno sul palco per cantare insieme. Al termine sarà benedetta la sala con tutti i giochi che serviranno per l’oratorio e ci sarà spazio anche per un piccolo rinfresco. Si dà così il via ad un’occasione unica per stare insieme, rivolta ai ragazzi ma anche alle loro famiglie, un’iniziativa fino ad oggi completamente assente nel paese.

L’immissione del diacono Renato Rossi

omenica 11 dicembre, il diacono ReD nato Rossi sarà inserito ufficialmente nella parrocchia di Quercianella. Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui per capire il perché di questa celebrazione. Anche per i diaconi si parla di «immissione»? «Si. Il diacono è un ministro ordinato che il Vescovo assegna, subito dopo l’ordinazione, ad una parrocchia, dove è corresponsabile con il parroco nella gestione pastorale della stessa». In questi anni infatti abbiamo visto in diocesi il trasferimento di diversi diaconi da una parrocchia ad un’altra, ma tale celebrazione è una novità? «Non proprio in quanto era già stata prevista dal Direttorio per il Diaconato della nostra diocesi pubblicato nel 2000. Negli anni successivi durante i quali ero il delegato diocesano per il diaconato, ho messo in pratica quanto previsto al n. 93 del Direttorio, successivamente la prassi è caduta in disuso». Che cosa comporta il trasferimento? «Il decreto è operativo dal primo luglio di quest’anno e da subito ho iniziato a frequentare la parrocchia di S. Anna in Quercianella , domenica prossima c’è il momento ufficiale di presentazione da parte del Vescovo. Questo comporta altresì la partecipazione alle attività di un altro vicariato, anche se il vescovo mi ha dato l’opportunità di continuare a frequentare quello nel quale risiedo: un’attenzione questa non tanto alla persona io ritengo, ma al fatto che il diaconato si configura in modo particolare anche con il suo essere radicato in un territorio, diversamente da quanto accade per il presbitero che subito cambia opportunamente residenza anche per le problematiche giuridiche legate al suo ministero». In attesa della celebrazione di domenica facciamo tanti auguri al diacono Renato, e ci riserviamo di continuare la “chiacchierata”, magari anche accompagnata da qualche foto della celebrazione di domenica prossima.


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TOSCANA OGGI

LA SETTIMANA DI LIVORNO

11 dicembre 2011

Agenda del VESCOVO VENERDÌ 9 DICEMBRE In mattinata udienze laici in vescovado 18.00 nell’ambito della visita pastorale al I vicariato, incontro con i catechisti nei locali della parrocchia della Madonna 21.00 a Montenero, benedizione dei fidanzati del IV vicariato SABATO 10 DICEMBRE 11.00 S. Messa per l’Associazione dei combattenti alla chiesa di San Ferdinando 18.30 S. Messa per la festa della Madonna di Loreto alla chiesa di San Sebastiano DOMENICA 11 DICEMBRE 11.00 S. Messa e cresime alla chiesa di Sant’Anna a Quercianella 16.00 Ritiro di avvento delle religiose all’Istituto Sacro Cuore in Via Cecconi 18.30 intervento di chiusura alla mostra su San Carlo Borromeo all’Istituto Maestre Pie Venerini LUNEDÌ 12 DICEMBRE 9.30 incontro con i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado in vescovado Nel pomeggio alla CEI a Roma per il comitato dei progetti per i beni culturali MARTEDÌ 13 DICEMBRE Alla CEI a Roma per il comitato dei progetti per i beni culturali 18.00 alla casa S. Giuseppe a Quercianella, tavola rotonda con l’”Associazione la casa” su «I poveri li avrete sempre con voi»

Diocesi informa Sabato 10 Dicembre ALLE 21.15

Musica di Natale a Sant’Andrea abato 10 S21.15 Dicembre alle nella Chiesa

MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE 9.30 ritiro spirituale del clero alla parrocchia della Seton 17.30 S. Messa con i volontari Caritas alla chiesa di Torretta 18.45 vespro e lectio con i giovani della Diocesi, in seminario 21.00 Concerto di Natale alla chiesa di Santa Caterina GIOVEDÌ 15 DICEMBRE 10.00 udienze preti 11.30 incontro con la commissione educante del seminario in vescovado 18.00 in vescovado, S. Messa per i giornalisti e gli operatori della comunicazione 19.00 nell’ambito della visita pastorale del I vicariato, incontro con i genitori alla parrocchia della Madonna 20.00 cena con gli spedizionieri marittimi in Fortezza Vecchia VENERDÌ 16 DICEMBRE 9.00 S. Messa per la Polizia alla chiesa della Madonna 10.00 incontro con il centro pastorale della formazione cristiana in vescovado 14.30 Workshop giovani del Comune di Livorno su “Un patto con i giovani per il lavoro”, alla Biblioteca Labronica 21.15 benedizione dei fidanzati del V vicariato alla chiesa di Santa Teresa a Rosignano Solvay SABATO 17 DICEMBRE 8.00 pellegrinaggio mensile a Montenero 10.00 ritiro dei cattolici impegnati in politica a Montenero 18.00 novena di Natale per il II vicariato alla chiesa del Sacro Cuore 19.00 il Vescovo partecipa al concerto di Natale in cattedrale DOMENICA 18 DICEMBRE 9.00 ritiro di avvento con i diaconi permanenti alla parrocchia di San Giovanni Bosco

Libri da LEGGERE

di Mo.C.

Turani G. – Avvento e Natale 2011. Sarà chiamato Dio con noi. Sussidio liturgico pastorale.Ed. San Paolo, pp.93, € 1,50 Questo sussidio ha lo scopo di suggerire spunti e riflessioni per aiutare a vivere con consapevolezza e impegno il tempo di Avvento e Natale. Il filo conduttore di ogni riflessione è la celebrazione dell’eucarestia. Ogni tappa sarà illuminata dalla Parola del giorno, da una testimonianza che interpella la nostra vita cristiana, dalla sapienza dei Padri del deserto vissuti nei primi secoli del cristianesimo, che con la loro semplicità e saggezza, ci rivolgono provocazioni sempre attuali e significative. Il sussidio nell’introduzione presenta l’Avvento sia nel rito Ambrosiano che Romano evidenziando le diverse ricchezze esistenti. In chiusura invece, propone lo schema di una Novena di Natale, per aiutare le famiglie a vivere e celebrare insieme il mistero dell’incarnazione di Dio.

di Sant’Andrea in Piazza del Cisternone, si terrà il "Concerto d’Organo". l’organista sarà Claudiano Pallottini, organista della cappella Musicale del Duomo di Pisa

Sabato 17 Dicembre ALLE 18.00

Concerto di Natale in Cattedrale a Diocesi di Livorno e il Comune di LiLNATALE vorno hanno promosso il CONCERTO DI che si terrà sabato 17 dicembre alle ore 18,00 nella Chiesa Cattedrale al quale siete invitati fino da ora untamente alle vostre comunità. Nell’occasione sarà eseguita: Messa di Gloria in fa Maggiore per solisti, coro e orchestrali di Pietro Mascagni (42 orchestrali, 60 coristi, 3 solisti, un violino solista)

BREVI DALLA DIOCESI OAS Domenica 11dicembre alle 16 Presso la SS. ma Annunziata sarà tra noi il professore Massimo Toschi che parlerà su “La corresponsabilità in vista del bene comune”. A seguire ora di adorazione e cena in condivisione RITIRO DELLE RELIGIOSE Domenica 11 Dicembre alle 16 All’Istituto Sacro Cuore, ritiro d’Avvento per tutte le religiose della Diocesi con il Vescovo MESSA CARITAS Mercoledì 14 Dicembre alle 17.30 Presso il Porto di Fraternità, il Vescovo mons. Giusti, celebrerà la S. Messa in occasione del Natale; a seguire un momento di festa. MESSA DEI GIORNALISTI Giovedì 15 Dicembre 18.00 Nei locali del vescovado, il Vescovo celebrerà la S. Messa per gli operatori della comunicazione. Sono invitati tutti i collaboratori dei giornali parrocchiali e tutti coloro che si occupano di comunicazione. FIGLIE DELLA CARITÀ Sabato 17 e Domenica 18 Dicembre «La Parola e le parole della Bioetica» è il titolo del corso organizzato dalle Figlie della Carità per i Laici e i consacrati che desiderano approfondire alcune tematiche fondamentali della morale cristiana Il primo incontro del Corso si svolgerà a Quercianella avrà come tema: “L’uomo è la sua vita?” INCONTRO DIACONI Domenica 18 Dicembre alle 9.00 Presso la parrocchia di San Giovanni Bosco, ritiro d’Avvento per i diaconi. La meditazione sarà offerta da mons. Simone Giusti. Nel pomeriggio momento di confronto

Sabato 17 Dicembre ALLE 21.15

Note di Avvento dall’organo di Coteto er gli amanti della musica organistica prosegue la stagione concertistica presso Pla Chiesa di San Giovanni Bosco in Coteto. Dopo un saggio della propria abilità, offertoci a ottobre, il maestro Claudia Termini torna a deliziarci con un programma d’impronta bachiana. Di seguito il programma che sarà eseguito Sabato 17 dicembre alle ore 21.15: César Franck (1822-1890), Pastorale; Johann Sebastian Bach (1685-1750), Bach-Vivaldi, Concerto in Re magg. BWV 972, AllegroLarghetto-Allegro; Preludio e Fuga in mi min. BWV 548; Preludio-Corale “Allein Gott in der Hoh’ sei Ehr” BWV 662; Pastorale in Fa magg. BWV 590; Passacaglia e Thema in do min. BWV 582; Giovanni Morandi (1777-1856), Pastorale coll’imitazione del suono de’ Zampognari. La serata si propone come la prima di una stagione concertistica che ci accompagnerà nel corso dell’intero anno liturgico, scandendone i tempi forti. Il calendario prevede i seguenti appuntamenti: 29 gennaio (in occasione della Giornata per la vita e della festa di don Giovanni Bosco); 3 marzo (Concerto di Quaresima); 14 aprile (Concerto di Pasqua); 26 marzo (Concerto di Pentecoste).

Al fine di suscitare negli amanti della buona musica un pizzico di curiosità, mi soffermerei adesso brevemente sul Concerto in Re maggiore di J. S. Bach, trascrizione per organo dell’originale di A. Vivaldi per violino e orchestra d’archi, senza per questo nulla togliere allo splendore degli altri brani in programma, ma dovendo fare una scelta per ragioni di spazio. Bach conobbe la raccolta vivaldiana durante il periodo alla corte di Weimar e ne restò profondamente toccato; decise pertanto di trascrivere i concerti per violino del compositore italiano per organo, dedicando a questo lavoro grande passione e fatica. Nelle trascrizioni Bach seguì abitualmente gli originali che ebbe a disposizione, affascinato dalla naturale grazia dello stile italiano. Consiglio, a quanti ne avessero la possibilità nei prossimi giorni, di ascoltare il Concerto di Vivaldi per violino; così facendo gusterete pienamente il concerto e rimarrete affascinati, quasi rapiti dalla maestà e dolcezza dell’organo, il quale riesce a esprimere con naturalezza ogni moto dell’anima e a imitare con eleganza ogni genere di strumento. Buon ascolto! S.B.


TOSCANA OGGI

LA SETTIMANA DI LIVORNO

Una reliquia di Giovanni Paolo II orse non tutti sanno che la cappella del Pontificio Consiglio dei Laici in Vaticano è stata disegnata da monsignor Giusti. Nei giorni scorsi il cardinale polacco Stanislaw Rylko, che guida il Pontificio Consiglio, ha incaricato il Vescovo di disegnare anche una teca da porre all’interno della stessa cappella dove verrà riposta una reliquia del beato Giovanni

F

Il disegno della cappella del pontificio consiglio dei laici disegnata da monsignor Giusti

Monsignor Giusti sarà il disegnatore della teca che conterrà in pianta stabile in Vaticano la reliquia di Giovanni Paolo II che seguirà le Giornate Mondiali della Gioventù Paolo II. Quella contenuta nella teca, sarà una reliquia speciale: essa girerà il mondo insieme alla croce della GMG, attraverserà

paesi e nazioni insieme alla croce, per giungere alla destinazione ogni volta diversa, prevista per la Giornata Mondiale dei

Giovani, mentre risiederà in pianta stabile presso la cappella vaticana. La reliquia peregrina vuol essere un segno di quello spirito di Papa Giovanni Paolo II di immenso amore verso i giovani di tutto il mondo che gli fece anche istituire una sezione speciale proprio nel Pontificio Consiglio dei Laici, che si occupasse di loro. c.d.

Dal 1986 LA SEZIONE GIOVANI DEL CONSIGLIO DEI LAICI

«Tutti i giovani devono sentirsi seguiti dalla Chiesa»

a Sezione «Giovani» del Pontificio Consiglio per i Laici, istituita da Giovanni Paolo II nel 1986, vuole dare concreta visibilità all’importanza che il Papa e tutta la Chiesa attribuiscono al mondo dei giovani per il presente e il futuro, ed essere segno di sollecitudine pastorale e fiducia nei loro confronti. Il Santo Padre espresse magistralmente questa finalità in un discorso alla Curia romana il 20 dicembre 1985, quando affermò: «Tutti i giovani devono sentirsi seguiti dalla Chiesa: perciò, che tutta la Chiesa, in unione con il Successore di Pietro, si senta sempre maggiormente impegnata, a livello mondiale, in favore della gioventù, delle sue ansie e sollecitudini, delle sue aperture e speranze, per corrispondere alle sue attese, comunicando la certezza che è Cristo, la Verità che è Cristo, l’amore che è Cristo».(29) Punto di riferimento fondamentale per l’attività della Sezione è la Lettera apostolica ai giovani e alle giovani del mondo, stilata dal Santo Padre nel 1985 in occasione dell’Anno Internazionale della Gioventù. Nell’ambito della Santa Sede, la Sezione si situa come portavoce dei giovani, strumento di sensibilizzazione degli altri

L

V

dicasteri in materia di pastorale e problemi giovanili, centro di informazione sulle realtà della pastorale e dell’apostolato dei giovani a livello mondiale. Nell’ambito della Chiesa universale, essa divulga le iniziative del Santo Padre; si pone al servizio delle conferenze episcopali nel settore della pastorale giovanile; si rivolge ai movimenti e alle associazioni giovanili internazionali, promuovendo la collaborazione e incontri tra le varie comunità; organizza convegni di pastorale giovanile a livello internazionale e continentale. Nell’ambito delle organizzazioni internazionali che si occupano della gioventù (ad es. le commissioni dell’Unesco e del Consiglio d’Europa), la Sezione “Giovani” viene di norma incaricata di rappresentare la Santa Sede. Momenti forti della sua attività sono la preparazione alle celebrazioni della Giornata Mondiale della Gioventù, istituita da Giovanni Paolo II nel 1985 (che hanno luogo annualmente nelle chiese locali) e l’organizzazione degli incontri mondiali del Papa con i giovani (che hanno luogo ogni due anni in paesi di volta in volta diversi) nel cui contesto ha speciale rilievo il Forum internazionale dei giovani.

La Sezione cura l’edizione dell’insegnamento ufficiale del Sommo Pontefice ai giovani nel volume “Il Papa parla di giovani” e raccoglie documentazione relativa alla pastorale, alle associazioni e ai movimenti giovanili; all’attività delle più importanti organizzazioni internazionali che operano con i giovani; alle più significative pubblicazioni di pastorale, pedagogia, sociologia e psicologia sul tema. A nome del Pontificio Consiglio per i Laici, essa promuove e coordina le attività del Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo, voluto a Roma da Giovanni Paolo II per l’accoglienza e l’evangelizzazione dei giovani pellegrini. Le attività della Sezione “Giovani” sono sostenute dalla Fondazione “Gioventù Chiesa Speranza”, eretta in persona giuridica pubblica il 29 giugno 1991 dal presidente del Pontificio Consiglio per i Laici al fine di « concorrere alla messa in pratica dell’insegnamento del magistero della Chiesa cattolica in ordine alla priorità della pastorale giovanile particolarmente manifestata nelle giornate mondiali della gioventù» e di «promuovere l’evangelizzazione dei giovani e sostenere la pastorale giovanile in tutto il mondo» (Statuto, artt. 1, 2.1).

GIOVANI

LA TECA COMMISSIONATA A MONSIGNOR GIUSTI....

11 dicembre 2011


VI

TOSCANA OGGI

LA SETTIMANA DI LIVORNO

11 dicembre 2011

CORSO DI FORMAZIONE A.V.O

Per i volontari ospedalieri di Livorno Dal 14 Dicembre 2011 al 23 Febbraio 2012 A.V.O. offre a tutti coloro che desideLdedicare ’rano donare un po’ del loro tempo da ai malati ricoverati in Ospedale, l’occasione per farlo. Il prossimo 14 Dicembre p.v. avrà inizio il nuovo Corso di Formazione che si terrà presso la sede dell’AUSER in Viale Carducci, 16. Sono aperte le iscrizioni. Per informazioni tel. 0586/ 223455 tutte le mattine dalle ore 10 alle ore 12, escluso il sabato. Vi aspettiamo….

Per la FAMIGLIA

Ripartire dall’accoglienza Approfondimenti di pastorale per i separati ontinua il cammino di formazione della Consulta di C pastorale familiare nella pastorale dei separati, divorziati e risposati. Dopo aver ascoltato nei primi incontri l’esperienza del gruppo «La Casa» della Diocesi di Bergamo, la consulta si è infatti ritrovata per riflettere sul tema dell’accoglienza, aiutata dalla relazione della psicologa dottoressa Anna Cei Paggini. La dottoressa Paggini ha introdotto il suo tema mettendo in risalto come il sentirsi accolti sia la base della realizzazione di ciascuna persona, di qui nasce l’attenzione all’accoglienza come momento fondamentale del rapporto tra gli individui. Ha poi elaborato l’argomento sottolineando che in primo luogo l’accoglienza, per essere tale, non può prescindere da un primo passo nel quale ciascuno è chiamato ad accettare innanzitutto se stesso, per essere poi libero di aprire il proprio cuore senza essere in qualche modo influenzato da situazioni «pregresse», ed in secondo luogo deve essere scevra da alcuni errori nei quali a volte, anche in buona fede, cadiamo, come il «valutare», l’«interpretare», il «dare consigli» ecc. Una buona accoglienza è comunque la base di partenza per poter avvicinare quelle persone che stanno affrontando la sofferenza della separazione ed è la sola via per far sì che queste persone possano ritrovare la fiducia in loro stesse e nel prossimo. Una buona parte della conversazione è stata poi dedicata a descrivere la sensazione di «vuoto» percepita da chi ha ormai ha preso la decisione di separarsi o di divorziare, sensazione che può essere almeno parzialmente lenita da una attenzione alla persona fatta di condivisione e di amore. Il testo completo dell’intervento della dott.sa Paggini è disponibile nel sito web diocesano www.diocesilivorno.it nella sezione ufficio famiglia Il prossimo incontro della consulta si terrà a febbraio in quanto il mese di gennaio sarà lasciato libero per favorire la partecipazione al convegno organizzato dalla commissione regionale per la pastorale familiare che avrà come tema la «preparazione dei fidanzati al matrimonio». Antonio Domenici

Nella storia di ieri e di oggi DINO LUGETTI E MARIO RAZZAUTI

Due esempi di vita e di laicità cattolica ario Razzauti e Dino M Lugetti, due figure storiche del laicato cattolico livornese, sono state ricordate dai figli e da amici e conoscenti nella sala consigliare dell’Amministrazione Provinciale, attraverso una relazione storica presentata dal dottor Andrea Zargani. Luciano Della Bella ha coordinato gli interventi ricordando "i vincoli di amicizia e di gratitudine" che lo avevano legato a questi due personaggi che con la loro attività hanno contribuito a costruire una Livorno migliore. Per primo è stata data la parola al Vescovo, monsignor Simone Giusti, che mettendo in rilievo i tanti dissesti ecologici che si stanno verificando in questi ultimi tempi, ha evidenziato che molti sono provocati dalla mancanza di alberi che con le loro radici impediscono al terreno di franare. Le radici salde sono dunque essenziali nella nostra vita, ma le radici sono anche rappresentate dalla nostra memoria storica, dalle nostre tradizioni. Oggi invece ha continuato il Vescovo- si tende a vivere solo il presente, l’immediato, per questo la nostra società che non sa da dove viene non sa nemmeno dove andare. Viviamo una crisi culturale che è anche imbarbarimento dei costumi, siamo dentro ad una crisi della concezione dell’Occidente e della stessa Europa, perché non sappiamo chi sia l’uomo nella sua essenza. Ricordare Lugetti e Razzauti -ha concluso il Vescovo- non è una rievocazione storica ma l’impegno a seguire due personaggi che hanno lasciato un’orma importante e che invitano a camminare su quel sentiero che hanno lasciato. Il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, li ha poi ricordati come "eminenti figure" del movimento cattolico livornese formatisi nella comune identità della parrocchia di San Jacopo. Ha

poi spiegato l’intreccio di natura personale che lo legava a Mario Razzauti nell’Azione Cattolica, suo padre infatti era stato presidente dell’Azione Cattolica e Mario Razzauti responsabile della Gioventù di Azione Cattolica, parecchi anni dopo Giorgio Kutufà divenne responsabile della Gioventù di Azione Cattolica ed ebbe come presidente proprio Mario Razzauti. Entrambi, Mario e Dino -ha aggiunto Kutufàebbero una comune militanza nell’impegno politico e l’anelito a rispondere al bene comune operando concretamente per il bene di Livorno e per la crescita della nostra comunità, inoltre nel corso della loro vita l’adesione ai principi della Costituzione fu sempre totale. Questa sala affollata dimostra che la loro eredità è ancora sentita e questo spirito ci spinge a superare ogni distinzione. L’assessore Paola Bernardo ha portato il saluto del Sindaco di Livorno Cosimi e ha ricordato, sulla scia delle parole del Vescovo, che il valore della memoria è imprescindibile, Lugetti e Razzauti sono due persone che hanno fatto la storia, il loro contributo, forte e determinante per la città, ci

spinge nella necessità di recuperare le nostre radici. Andrea Zargani aprendo la sua relazione ha detto di "aver maturato con loro la sua presenza nella grande famiglia dell’Azione Cattolica". Zargani ha illustrato la vita dei due partendo dalla loro nascita: il 1911, entrambi orfani di padre in giovanissima età, furono assidui di San Jacopo, una parrocchia in cui aveva operato precedentemente don Quilici. Il relatore ha fatto un dettagliato excursus sulla vita di Mario e Dino, facendo riferimento non solo alla situazione locale ma anche a quella nazionale sia da un punto di vista socio-politico, sia da quello ecclesiale. Per questo motivo ha letto alcuni brani significativi di lettere, documenti e testimonianze redatte da Dino e Mario, da queste emergono le lotte anticlericali dei primi anni ’20 e l’odio verso i preti manifestate dalle compagini socialiste. Non meno faticoso e tortuoso fu il cammino sotto il regime fascista dove il Vescovo, monsignor Piccioni, espresse in più occasioni dure critiche verso il fascismo e le parrocchie divennero spesso "fucine" di antifascisti.

Nel 1936 Mario Razzauti conobbe Luigi Gedda che nel 1948 con la creazione dei Comitati Civici fu uno dei principali fautori dell’affermazione alle prime elezioni politiche della Democrazia Cristiana. Nel 1946 Lugetti fece parte della Giunta comunale unitaria, comprendente comunisti, cattolici e socialisti, che fu utile per la ricostruzione della nostra città dalle rovine della guerra. In città essi furono anche il punto di appoggio di due noti esponenti democristiani del tempo: Gronchi e Togni; alle elezioni del 1953 Lugetti ottenne in città più preferenze di Gronchi e Togni, ma non riuscì ad essere eletto. Razzauti fu consigliere comunale dal 1956 al 1970, Lugetti fu il Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari e grazie al suo impegno si poterono sviluppare alcuni quartieri come quello della Rosa. Entrambi ebbero l’onorificenza di Commendatori dell’Ordine di S. Silvestro ed entrambi fecero parte della Commissione storica del Sinodo Diocesano. Due figure indimenticabili. Gianni Giovangiacomo

Nella foto: le candele che rappresentano i 10 rami della famiglia Paolina. «Insieme per illuminare il mondo»

DON GIACOMO ALBERIONE

Il sognatore dei sogni di Dio abato 26 novembre ricorreva la Nascita al cielo del Beato Giacomo Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina (con cinque Congregazioni religiose, quattro Istituti di vita consacrata secolare e l’Associazione laicale dei Cooperatori Paolini) e grande Apostolo dell’Evangelizzazione nel secolo XX attraverso i vari canali della comunicazione sociale e attraverso una testimonianza a tutta vita dell’amore di Cristo da accogliere e dare «agli uomini di oggi con i mezzi di oggi», sempre più innumerevoli, celeri ed efficaci.

S

Il Beato Alberione, guidato dall’ardore e dallo zelo dell’Apostolo Paolo e radicato su un’intensa spiritualità cristocentrica, eucaristica e mariana, ha dedicato tutta la sua vita, con tutti i doni di natura e di grazia, a vivere e diffondere a tutto campo la Parola di Dio e la buona novella evangelica, spingendo nella medesima direzione i suoi numerosi figli e figlie. Egli fu un antesignano di quel modo di accogliere e di annunciare il Vangelo che da alcuni Papi, e in modo particolare da Giovanni Paolo II, fu detta «Nuova Evangelizzazione» e fu istituito per essa un Dica-

stero con un Pontificio Consiglio. Il giovane seminarista Giacomo Alberione, già a 16 anni, come scrive nel suo Testamento carismatico, fu intellettualmente illuminato da una conferenza di Giuseppe Toniolo, dall’invito di Leone XIII a pregare e dalla necessità di «opporre stampa a stampa, organizzazione a organizzazione e di far penetrare il Vangelo nelle masse». Questa illuminazione fu confermata in lui durante la notte del 31/12/1900, quando, come scrive lui stesso, «una particolare luce venne dall’Ostia santa, maggiore comprensione dell’in-

vito di Gesù “Venite ad me omnes”». «Da allora questi pensieri – l’Eucaristia, la stampa, i nuovi mezzi di apostolato – ispirarono le letture, lo studio, la preghiera, tutta la formazione». Il 1923 fu l’anno in cui le illuminazioni, le aspirazioni, le spinte interiori e i sogni del giovane sacerdote trovarono conferma e rassicurazione in un’esperienza profonda con Gesù Maestro, che egli visse come un sogno in momenti di particolare difficoltà. Nel sogno Gesù Maestro diceva: «Non temete. Io sono con voi. Di qui voglio illuminare. Abbiate il dolore dei pec-

cati». «Di qui (dal Tabernacolo) egli sempre si orientò e derivò tutto dal Tabernacolo: la luce, la grazia, i richiami, la forza, le vocazioni, in partenza e nel cammino». Tutta la Famiglia Paolina presente nella Diocesi di Livorno da molti anni, riunita attorno al proprio Pastore, monsignor Simone Giusti ha celebrato questa importante ricorrenza con una celebrazione eucaristica presso la Parrocchia di San Pietro e Paolo. Era presente anche la Superiora Generale delle Figlie di San Paolo che ha rivolto un ringraziamento particolare al Vescovo per la sensibilità e sollecitazione verso tutti i membri della Famiglia Paolina che sente l’urgenza della Nuova Evangelizzazione nella pastorale e l’emergenza educativa alla scuola del Vangelo e sta cercando di attuare i principi fondamentali e vivificanti di una vera Nuova Evangelizzazione e di realizzare in Diocesi i sogni del Beato Alberione che sognava i sogni di Dio per l’umanità. Mo.C.


LA SETTIMANA DI LIVORNO

L’INTERVISTA A don Matteo Gioia

FLAVIA MARCO

entusiasmo di don Matteo Gioia nel raccontare brevemente la sua vita di prete e di parroco esprime pienamente tutta la gratitudine che di chi ha incontrato Gesù Cristo.

L’

Ci racconti brevemente il suo impegno sacerdotale e la sua presenza in Diocesi? «Certamente. Nel 1974 sono stato ordinato ed inviato nella parrocchia di Rosignano Solvay, nell’81 sono divenuto parroco di “Nostra Signora di Fatima”, poi di San Giuseppe, San Fondamentale Matteo ed per me è stato attualmente di Sant’Agostino. l’incontro In questi anni ho con le Comunità potuto sperimentare Neocatecumenali la fedeltà di Dio e la bellezza della Chiesa con le quali ho e posso testimoniare trovato anche un come sia vero che accompagnamento Gesù rende il centuplo. nella preghiera Ovviamente non e nel vissuto sempre e non tutto è bello o è stato cristiano e spirituale stato vissuto bene. Devo però ringraziare le persone che nei diversi luoghi mi hanno accolto, sostenuto, accompagnato con amicizia, fede e carità. Un grazie particolare ai presbiteri che ho incontrato nel mio cammino e verso i quali conservo un grato ricordo (menziono solo quelli che sono già in cielo: don Roberto Angeli, don Alfredo Nesi, don Ernesto Vignali, don

Cosa pensa a proposito della scelta del Vescovo di nominarla canonico? «Penso che sia soprattutto un riconoscimento ai parrocchiani che in luoghi, in tempi ed in situazioni diverse hanno contribuito al mio cammino presbiterale e che sia anche un rinnovato appello ai parrocchiani di Sant’Agostino affinché possano contribuire alla crescita della comunità parrocchiale ed alla costruzione di una sempre più intensa comunione parrocchiale, vicariale e diocesana. Ogni comunità parrocchiale condivide, infatti, con il parroco lo slancio missionario, la responsabilità della formazione permanente delle famiglie e la testimonianza della carità». Che compiti l’aspettano con questo incarico? «Lo spirito che deve animare i canonici, insieme al Vescovo, è soprattutto quello

di preghiera per la comunione e la condivisione dell’impegno pastorale affinché la Chiesa divenga sempre più simile a come Gesù la ha pensata e voluta, donandola ed affidandola alla nostra responsabilità ed alla nostra libera obbedienza». Quali sono le esperienze più belle, le persone più significative che ricorda nella sua missione pastorale? «È una parola! Al di là della parrocchia sono state per me molto importanti tantissime persone, presenti per molti anni attraverso l’AGESCI, con le quali c’è sempre stata una collaborazione qualificata e fraterna, molto attenta a tutti gli ambiti educativi ed ai problemi delle famiglie. Fondamentale per me è stato l’incontro con le Comunità Neocatecumenali con le quali ho trovato anche un accompagnamento nella preghiera e nel vissuto cristiano e spirituale, una familiarità ricca di valori umani, di sincerità e di correzione fraterna. Tra l’altro adesso in parrocchia abbiamo anche una piccola comunità neocatecumenale. Da quando sono a Sant’Agostino, poi, sto vivendo anche la presenza dell’Azione Cattolica come un nuovo dono da coltivare e custodire, come ogni dono di Dio».

L’IMMISSIONE DI DON EDOARDO, DON MATTEO, E DON GIUSEPPE

Le immagini dei tre nuovi canonici della cattedrale

Fotografie di: Gianluca Testi

VII

a Festa della Toscana, istituita nella Lnaricorrenza dell’abolizione della pedi morte avvenuta nel 1786 ad

Don Gioia, insieme a don Medori e a don Coperchini, intervistati nelle settimane scorse, entra a far parte dei canonici della chiesa cattedrale. In occasione di questa nomina racconta la sua vita di uomo e di prete Vincenzo Rovini e don Renato Roberti) od una cordiale vicinanza. Dio, infatti, ha messo sul mio cammino persone che sono state e restano modello di fedeltà, impegno, servizio, vicinanza umana ed affettiva, tra questi ringrazio i giovani e gli ex-giovani che mi hanno aiutato a svecchiarmi un po’!».

11 dicembre 2011

La Festa della Toscana: il ricordo di Sidney Sonnino

Io canonico? Un riconoscimento a tutti i miei parrocchiani DI

TOSCANA OGGI

opera di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana, è stata celebrata con il motto «Una storia, tante diversità» a Palazzo Granducale sede della Provincia di Livorno. Il Presidente del Consiglio Provinciale, Fabio Di Bonito, ha iniziato la cerimonia inaugurando la mostra «Tra i due Risorgimenti: Livorno nell’Unità d’Italia e nell’elezione del primo Consiglio Provinciale» curata dall’Archivio di Stato. La mostra rimarrà aperta fino al 16 dicembre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Si è poi tenuto il Consiglio Provinciale aperto, in cui il professor Luciano Monzali, docente di Storia delle Relazioni Internazionali all’Università di Bari, ha relazionato sulla figura di «Sidney Sonnino». Lo statista livornese (in verità era nato a Pisa ma ebbe Livorno sempre nel cuore tanto da essere sepolto nella scogliera vicino al suo Castello) fu Ministro delle Finanze e del Tesoro dal 1893 al 1896 con il Presidente Crispi, divenne in seguito dal 1906 al 1910 Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dell’Interno. Nel 1914 divenne Ministro degli Esteri nel Governo Salandra che conservò fino al 1919, prese parte alle trattative segrete che sfociarono nel Patto di Londra e partecipò alla Conferenza di Pace di Parigi (1919) rivendicando all’Italia i territori promessi dal Patto di Londra. Il professor Monzali ha messo in rilievo alcuni aspetti del personaggio Sidney Sonnino, già nel 1877 esponente della Destra storica pubblicò con Leopoldo Franchetti l’inchiesta "La Sicilia nel 1876" richiamando l’attenzione sulle dure condizioni di vita degli abitanti dell’Isola. Come Ministro delle Finanze, di fronte alla grave crisi finanziaria che colpiva il Paese (purtroppo certe vicende si ripetono nel tempo!) nel 1894 annunciò alla Camera il suo programma di risanamento che consisteva nell’aumento delle tasse mitigato da alcune proposte che volevano essere socialmente eque. L’opposizione di sinistra fu vigorosa e Sonnino fu costretto a dimettersi, Crispi riottenne però l’incarico di formare il nuovo Governo che approvò le proposte di Sonnino di tassare del 20% gli interessi sui Buoni del Tesoro e in questo modo si arrivò al pareggio di bilancio e alla ripresa economica. Il relatore ha poi evidenziato che lo statista sostenne, come giornalista, l’impresa di Libia, attraverso articoli comparsi sul Giornale d’Italia e indirettamente sul Corriere della Sera, il 5 novembre 1911 la Libia fu completamente annessa all’Italia. Come Ministro degli Esteri (1914-1919) ottenne che in caso di vittoria l’Italia doveva avere il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, Gradisca, l’Istria e la Dalmazia, tutto ciò era definito nel Patto segreto di Londra. Terminato il conflitto l’opposizione degli Stati Uniti alle richieste italiane fu evidente e nulla si potette ottenere rispetto alla Dalmazia, Sonnino amareggiato da questi avvenimenti si ritira dalla vita politica e si dedica ai suoi amati studi danteschi. La celebrazione della Festa della Toscana si è conclusa nello stesso pomeriggio con la convocazione del Consiglio Provinciale in forma solenne con la partecipazione del Prefetto di Livorno Domenico Mannino e dei rappresentanti dei Consigli comunali della Provincia e con la presenza dei Gonfaloni dei vari paesi Gi. Gi.


VIII

TOSCANA OGGI 11 dicembre 2011

LA SETTIMANA DI LIVORNO

La Settimana n. 44 del 11 dicembre 2011  

Settimanale della Diocesi di Livorno

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