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IL GRANELLO di senape Via del Seminario, 61 57122 Livorno tel. e fax 0586/210217 lasettimana.livorno@tiscali.it Notiziario locale

Direttore responsabile Andrea Fagioli Coordinatore diocesano Nicola Sangiacomo Reg. Tribunale Firenze n. 3184 del 21/12/1983

18 settembre 2011

di monsignor Ezio Morosi

Ho visto l’empio trionfante, ergersi come cedro rigoglioso; sono passato e più non c’era, l’ho cercato e più non si è trovato (Salmo 36 35-36) ella sua vita l’uomo può accogliere il progetto di Dio, oppure rifiutarlo, N agire come se Dio non fosse. In questo caso, dal punto di vista religioso, è chiamato “empio”. Ascoltando queste antiche parole ci vengono in mente i nomi di “empi trionfanti”, uomini che si sono creduti padroni del mondo, della storia, che hanno tenuto nelle loro mani le sorti della vita dei popoli e poi sono svaniti. Anche nella nostra vita abbiamo sicuramente incontrati “empi trionfanti” e ci chiediamo amareggiati perché a chi è disonesto, prepotente, violento e se ne infischia di Dio tutto sembra andar bene. Ma gli empi non hanno futuro, se lo stanno distruggendo in questa vita, mentre il giusto se lo sta costruendo: il successo della vita dell’uomo in questo mondo sta nel realizzare liberamente quanto il Signore ha pensato per lui. Lontani da Dio si finisce nel nulla.

Domenica 25 settembre alle ore 18 il vescovo Simone, alla presenza dei parrocchiani, del clero e della autorità cittadine, consacrerà l’antica Pieve di san Jacopo in Acquaviva, al termine del lungo intervento di restauro

La chiesa del mare consacrata a Dio

bbiamo intervistato don Alberto Vanzi, parroco di San Jacopo dal 2006, per saperne di più sulla

A

prossima consacrazione di una delle chiese più antiche e caratterische della città. DON ALBERTO, POSSIBILE CHE LA CHIESA DI S. JACOPO NON FOSSE ANCORA CONSACRATA? «Si. In effetti può sorprendere il fatto che l’antica Chiesa di san Jacopo debba ancora essere consacrata. Ricordo ancora lo stupore quando lo scorso giovedì santo, portando solennemente il santo olio crismale, annunciai ai parrocchiani presenti alla celebrazione che al termine dell’estate la Chiesa sarebbe stata consacrata dal nostro Vescovo: “Una chiesa antica - dissero in molti - e per di più di fondazione millenaria deve essere ancora consacrata?” Certo la meraviglia era prevedibile e comprensibile tra i parrocchiani, c’era proprio d’aspettarselo, tuttavia la Chiesa non è stata effettivamente consacrata, almeno dopo i massicci interventi di ampliamento che si sono susseguiti negli ultimi tre secoli».

predecessore, don Vittorio Vital, me ne aveva parlato. Suppongo che l’evento della consacrazione sia stato sempre rimandato a causa dei diversi interventi di ampliamento che la Chiesa ha subito dalla fine del 1700 ad oggi. Quelli più determinanti furono due. Il primo alla fine del 1761, quando la Chiesa fu ampliata e “ruotata” la facciata verso l’attuale piazza san Jacopo. Il secondo intervento, invece, fu fatto prima e dopo la seconda guerra mondiale, a Chiesa fu, invece, ampliata verso il mare.

«I livornesi la chiamano affettuosamente la “chiesa del mare”»

MA CI SONO DEI FONDAMENTI STORICI DA CUI SI EVINCE QUESTO? «Si, nella relazione che l’allora Pievano di san Jacopo, don Giovanni Maria Guiggi, parroco dal 1898 al 1936, scrisse al Vescovo nel 1906 nell’occasione della visita pastorale per il terzo centenario della fondazione della Parrocchia, tra le note negative scrisse: la Chiesa necessita di essere ancora consacrata. Del fatto della non consacrazione della Chiesa, anche il mio più prossimo

Anche alla fine del 1800 la Chiesa fu interessata da un intervento di ampliamento: fu infatti innalzata e costruita l’attuale facciata. La Chiesa di san Jacopo, dopo la costruzione dei due transetti e del presbiterio, allora inesistenti, nel 1950 assunse la forma a croce latina come anche oggi la possiamo vedere». TUTTO QUESTO HA RITARDATO E POI MAI DATO LA POSSIBILITÀ DI CONSACRARLA… «Esatto. I vari ampliamento della Chiesa, gli eventi bellici, nonché il cambiamento di diversi parroci sono stati, con molta probabilità, i motivi per i quali il ricco e suggestivo rito della consacrazione della Chiesa è stato

CENNI DELLA STORIA DELLA chiesa di San Jacopo econdo lo storico padre Nicola Magri, l’apostolo Giacomo il Sto Maggiore, in viaggio da Giaffa verso la Spagna, si sarebbe fermalungo la costa tirrenica nel luogo detto «Acquaviva», dove avrebbe dimorato. E’ probabile che tale ipotesi si leghi, non tanto ad una reale presenza dell’apostolo nel luogo, ma al passaggio dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela. Si racconta ancora che Sant’Agostino, dopo il suo battesimo avvenuto a Milano nel 389 per mano di Sant’Ambrogio, si dirigesse verso Ostia per imbarcarsi alla volta dell’Africa. Durante il viaggio si sarebbe fermato a Livorno nel 387. Alla notizia si aggiunge l’esistenza di un toponimo, «speco di Sant’Agostino», che vuole ricordare la possibile presenza del santo. Anche se non possediamo una prova sicura di tale transito, possiamo invece documentare con certezza la successiva nascita di un eremo agostiniano in epoca medioevale. (…) L’attuale chiesa di San Jacopo è opera della famiglia dei Medici che arrivarono a Livorno nel 1421; la cripta è oggi la testimone di quell’opera che poi nel corso dei secoli si è sviluppata. Le notizie storiche sono state tratte dal libro a cura del Comitato “il gioiello dimenticato” «Tra storia e leggenda. La cripta di San Jacopo ed il suo territorio.» Editasca 2010

differito nel tempo. Recentemente la Chiesa necessitava di un altro intervento di restauro per portare all’antico splendore l’antica pieve, nonché per mettere in sicurezza alcune zone dell’edifico. Se da un lato il mare rende bella e caratteristica la Chiesa di san Jacopo, tanto che i livornesi la chiamano affettuosamente la “chiesa del mare”, dall’altro costituisce un evidente problema per la conservazione dell’edificio. Il termine dei lunghi lavori di restauro iniziati nel gennaio del 2009 e conclusi all’inizio dell’estate di quest’anno ha rappresentato l’occasione propizia per pensare ad una data in cui consacrare la Chiesa al culto di Dio». QUAL È IL SIGNIFICATO DELLA CERIMONIA DI CONSACRAZIONE? «Il rito della dedicazione della Chiesa, molto ricco di segni e suggestivo, per mezzo del quale l’edifico viene “consacrato” ovvero “riservato” al culto di Dio, vuole anche ravvivare, soprattutto nella comunità parrocchiale che lo celebra, il senso di appartenenza alla Chiesa. La Chiesa edificio, infatti, è il segno della Chiesa Popolo di Dio presente in un determinato luogo. La comunità parrocchiale di san Jacopo si sta preparando a questo evento ormai da mesi ed ha in programma, dopo il 25 settembre, alcune iniziative comunitarie finalizzate a vivere ciò che è stato celebrato durante il rito di consacrazione della Chiesa». m.b.

Il rito della

consacrazione

a celebrazione della Messa Lmolto di consacrazione è un rito suggestivo: si inizia nella chiesa poco illuminata, con la benedizione dell’acqua e l’aspersione sul popolo di Dio e sull’altare. Poi si procede con la liturgia della Parola e con l’omelia. È dopo la riflessione del parroco che inizia la cerimonia di dedicazione vera e propria: prima le litanie dei santi e poi la deposizione delle reliquie nell’altare. L’altare poi viene unto con il Crisma e con esso simbolicamente alcuni punti delle pareti della chiesa. Dopo c’è l’incensazione dell’altare, che viene ricoperto con la tovaglia, e della chiesa, dopodiché si dà illuminazione a tutto l’ambiente, le candele vengono accese. Con la chiesa tutta illuminata si continua la celebrazione eucaristica. Al termine della Messa il Vescovo si reca sul sagrato della Chiesa per scoprire la lapide ricordo della consacrazione.


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LA SETTIMANA DI LIVORNO

18 settembre 2011

la parola alla CARITAS DIOCESANA

Istituto di Cristo Re: comunità in crescita

DON FEDERICO POZZA ORDINATO SACERDOTE

27 settembre 2011: la festa del volontariato l prossimo 27 settembre, nella ricorrenza di San Vincenzo de’ Paoli sarà l’occasione perfetta per riunire Volontari dei Servizi di carità e Volontari delle Caritas Parrocchiali per presentare le diverse attività legate al mondo Caritas e iniziare insieme l’anno pastorale in un clima di festa. Il ritrovo è alle 17.00 al Porto di Fraternità (via delle Cateratte 15) dove sarà presentata la proposta formativa Caritas, sarà consegnato il materiale formativo e informativo e verrà fatto il resoconto sui servizi e sulle loro prospettive future. Al termine della riunione il vescovo monsignor Giusti, che sarà presente all’incontro, celebrerà la Messa (ore 18.30 circa). Dopo la Messa la festa proseguirà con la cena insieme. L’invito è rivolto a tutti i volontari della Diocesi che intendono mettersi al servizio della carità.

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Chi era San Vincenzo de Paoli

SIMONE MARCIS ono passati appena sei mesi dal taglio del nastro inaugurale della Villa del Sacro Cuore in Via Numa Campi, sulla strada che sale al Santuario di Montenero, da quando il Vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, ha invitato l’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote a intraprendere l’apostolato nella nostra città, offrendo ai religiosi come dimora proprio la ex residenza estiva del seminario diocesano, donata alla Chiesa Livornese dal Papa Pio IX . È infatti dal marzo scorso che la nuova comunità religiosa si è aggiunta alla vita ecclesiastica labronica, la seconda in Toscana, dopo la sede di Gricigliano, che si va ad unire spiritualmente ai tanti altri Istituti di Cristo Re presenti in molti paesi del mondo da alcuni anni. La nuova comunità religiosa che risiede in via Campi, offre il suo servizio pastorale nella Chiesa di Santa Maria Assunta, nel quartiere cittadino di Torretta, dove tutti possono recarsi non solo per partecipare alla liturgia eucaristica in rito latino, ma anche per incontrare e vivere quelle che sono le attività dei giovani religiosi dell’Istituto, che tra l’altro hanno dato la loro disponibilità anche per il servizio pastorale nella chiesa di S. Caterina. L’Istituto di Cristo Re ha una comunità in crescita e proprio la scorsa estate uno dei giovani che la compongono, è diventato sacerdote, esattamente il 7 luglio presso la chiesa dei Santi Michele e Gaetano, a Firenze. Don Federico Pozza (nella foto) trentunenne, milanese, di cui pubblicheremo un’intervista la prossima settimana, insieme ad altri 3 giovani francesi, è stato ordinato sacerdote da Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica dell’Istituto Di Cristo Re. Il 31 luglio don Federico ha celebrato proprio a Livorno la sua prima Solenne Messa nella chiesa della Madonna, festeggiato dai suoi superiori, dalla comunità di Montenero e dai fedeli accorsi numerosi. Nelle prossime settimane conosceremo anche gli altri ragazzi che vivono in via Numa Campi e ci racconteranno come vivono questo loro cammino verso il sacerdozio ed il loro rapporto con la comunità livornese.

S

San Vincenzo De Paoli nacque in Francia, a Pouy, il 24 aprile 1581 da famiglia contadina. Divenuto sacerdote nel 1600, fu prima a Tolosa e poi a Parigi. Qui conobbe il famoso teologo Pierre Bérulle e san Francesco di Sales e divenne nel 1610 cappellano elemosiniere della Regina Margherita di Valois. Fu quindi per breve tempo parroco di Clichy, nei sobborghi di Parigi e poi cappellano e precettore della ricca famiglia dei Gondi. Nel 1617 è nominato parroco a Chatillon-les-Dombes, vicino a Lione, dove fondò la prima Compagnia della Carità, un gruppo di signore che si misero insieme per organizzare l’assistenza delle famiglie povere attraverso la visita personale a domicilio. Le Compagnie della Carità sono diventate oggi i Gruppi di Volontariato Vincenziano. Vincenzo De Paoli fu nominato in seguito Cappellano generale delle galere di Francia e in tale veste svolse un’opera continua e preziosa di assistenza per i condannati. È invece del 1625 la fondazione della Congregazione della Missione, l’opera che riuniva un gruppo di sacerdoti e che si proponeva la predicazione della fede tra i poveri e nelle campagne. La Congregazione prendeva fissa dimora a Parigi nel 1632 nel grande Priorato di San Lazzaro e si diffuse rapidamente in molte parti dell’Europa, occupandosi anche della formazione del clero. Del 1633 fu ancora la creazione delle Figlie della Carità con la collaborazione di santa Luisa de Marillac, che assunsero il compito di sostenere l’attività delle Compagnie della Carità. Erano suore non più chiuse nei conventi, ma sparse nel mondo a servizio dei poveri ovunque si trovassero. Morì a Parigi il 27 settembre 1660, dopo aver continuato a seguire personalmente tutte le opere da lui iniziate.Venne canonizzato nel 1737. Fu merito particolare di Vincenzo De Paoli quello di aver capovolto l’atteggiamento allora prevalente nei confronti dei poveri, che era di allontanamento ed emarginazione, per andarne in cerca e soccorrerli attraverso l’aiuto e la collaborazione di quanti più fosse possibile, ispirandosi alla carità evangelica, che vede nel povero la persona di Cristo.

RIFLESSIONI AL RITORNO DAL CAMPO FAMIGLIE DI AZIONE CATTOLICA

Per essere adulti più-educati essantasei: 35 bambini e ragazzi e 31 adulti. Le famiglie dell’Azione Cattolica di Livorno hanno rinnovato anche quest’anno una vacanza comunitaria. In montagna, a Macugnaga in Piemonte, ai piedi delle 4 cime (Gnifetti, Zumstein, Dufour e Nordend) del Monte Rosa, con la sua maestosa parte est, la più alta d’Europa e l’unica dall’aspetto himalayano. Una settimana intensa di passeggiate e camminate intervallate da riflessioni sull’essere “adulti mal-educati”. Nicola Sangiacomo ha presentato un articolo di Giuseppe Savagnone sul tema dell’emergenza educativa che, in modo molto diretto e dal contenuto stimolante, ha permesso di confrontarci sul nostro essere testimoni di vita e di fede. Viviamo un tempo difficile, di crisi soprattutto di valori. Siamo immersi in un nichilismo inquietante, fondato sul consumismo e su un individualismo che penetra in tutti noi giovani e adulti. Nell’abbondanza di una natura generosa, ricca di torrenti e cascate di acqua a contrasto con un paesaggio verde e roccioso che magnifica le vette del Rosa e maestosi ghiacciai, abbiamo cercato di scoprire più a fondo il saper vedere (il guardare il mondo e gli altri), il saper ascoltare e il saper parlare. Tre verbi -vedere, ascoltare e parlare- che hanno costituito i fondamenti di meditazione durante le nostre giornate per capire l’importanza della cura dell’anima per fronteggiare e quindi saper governare un vivere quotidiano che spinge purtroppo, in modo incisivo, al nichilismo. Per mettere al centro l’indispensabile e fertile valore dell’ascolto e del dialogo. Impossibile non essere scossi dalla bellezza dei paesaggi montani, da una natura imponente e affascinante di colori. Una terra che ti invita a guardare più in là dei tuoi passi, che ti suggerisce di sviscerarla, fino a volerla leggere dal di dentro, nelle sue più nascoste interiora. Che ti fa scoprire la fecondità dell’andare oltre ciò che si vede. Per cogliere anche quell’essenziale

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spesso invisibile agli occhi, quel contenuto che necessita di lettura, di comprensione e fatica, di libertà del pensare, di capacità di amare. Costretti positivamente ad ascoltare i rumori penetranti delle acque e quelli più impercettibili del silenzio dei boschi, dei laghi, delle moltitudini di pietre dalle molteplici e uniche forme. E invitati ad ascoltare le persone a nostro fianco, a passo d’uomo, lungo i percorsi verso l’alto, fin verso il divino. E invitati a comunicare, a far buon uso della parola, a non sprecarla, così come a non rischiare di non utilizzarla e farla sfociare in un banale ed egoistico silenzio. Parlare con gusto e con desiderio per manifestare i nostri sentimenti all’altro nella bellezza di un creato donato a noi tutti gratuitamente. Che cosa fa stare insieme gli uomini? I bambini, i ragazzi, i padri le madri, gli adulti? E’ l’amore che fa meraviglie se ci lasciamo guidare da Colui che è la vita! L’a-

«Nella natura che stupisce per andare oltre ciò che si vede»

more che tutto supera e che dona tanto, oltre i bisogni personali e anche oltre le proprie necessità. Ecco lo stare insieme che diventa un essere insieme, in un clima di rispetto, di armonia, di serenità nella semplicità del quotidiano, nella grandezza e potenza della natura che diviene assoluta bellezza, meraviglia che stupisce. Nello stupore ti spinge perfino ad urlare a quelle montagne possenti e apparentemente silenziose....GRAZIE! Ecco i miracoli (il Vangelo di Matteo è stato la nostra riflessione quotidiana nella preghiera guidata da don Pio Maioli). Ed ecco il miracolo più grande per noi: quello di saper gustare il Signore nel silenzio della bellezza dei monti e di tutto ciò che racchiudono nelle loro viscere più nascoste. Un silenzio che diventa canto e Parola “Venite a me voi tutti e io vi ristorerò”. Ecco una vacanza nella terra dei Walser, ai piedi del Monte Rosa, il “il monte dei ghiacciai” che la mattina al levar del sole prende il colore rosa. Una vacanza in sessantasei più Uno (il Signore) che ha ridato vigore, portato ristoro e reso noi tutti “Adulti più-educati”! Luca Lischi


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APPUNTI DI

IL PELLEGRINAGGIO a Montenero

ignore, da chi andremo? Tu solo «recita Shai parole di vita eterna». Così il versetto scelto per il refrain

Il Vescovo cita le parole di monsignor Ablondi ad un anno dalla sua morte

numeri della grandi occasioni alla Processione e alla Celebrazione Eucaristica della Natività della Vergine Maria che si è svolta l’8 settembre a Montenero. Alle 17, dal Piazzale Giovanni XXIII, è partita la processione guidata dal vescovo Simone verso il Santuario e mentre veniva recitato il Santo Rosario i volontari portavano la Madonna con Bambino che l’Arma dei Carabinieri ha riconsegnato ai Monaci Vallombrosani dopo il furto avvenuta venti anni fa. Ad attendere la processione c’erano tutte le autorità politiche e militari a rappresentare la Città di Livorno tra cui il Presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il Comandante Provinciale dei Carabinieri che ha riconsegnato ufficialmente la storica immagine. La solenne celebrazione ha segnato, come da tradizione, l’avvio dell’anno pastorale 2011/2012, che vede molte novità sia a livello pastorale che organizzativo. La

I

Celebrazione è stata l’occasione per il conferimento del ministero dell’Accolitato al seminarista Matteo Seu, che sto svolgendo il suo percorso di studi presso il seminario di Padova. Nell’omelia il Vescovo ha richiamato l’attenzione sulla fedeltà dell’amore di Cristo e ha citato le parole monsignor Ablondi, visto che nella Santa

Messa la Diocesi lo ha ricordato a un anno dalla sua morte, insieme a don Antonio Marini, morto anche lui nell’agosto dello scorso anno.

Monsignor Giusti ha terminato la sua riflessione con una frase rivolta ai giovani e tratta proprio dagli scritti del vescovo Alberto: «Sappiate che la peggiore delle parole è ormai". Traducetela in un’altra parola: "oltre"». Da notare la grande partecipazione di fedeli a indicazione del forte legame tra la Città di Livorno e la Madonna, in particolare la venerazione di quella di Montenero che si mostra costante sin dall’epoca della fondazione del Santuario. Erano presenti anche tutte le Confraternite e molte associazioni di volontariato.

dell’Inno del Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona, esortandoci con la delicatezza propria della musica a stringerci intorno a Cristo, Lui che solo ha parole di Vita e Verità. Noi cristiani ben sappiamo che Cristo si dona a noi con il suo Corpo e il suo Sangue nell’Eucaristia. Nella solennità del Corpus Domini, la stupenda sequenza Lauda Sion, che precede la proclamazione del Vangelo, ci ricorda che il tema del canto è il pane vivo e vitale (Laudis thema specialis, panis vivus et vitalis). Noi stessi potremmo aggiungere - dovremmo divenire eucarestia vivente: con l’intera nostra vita innalzare un canto di ringraziamento al Signore. Nella celebrazione eucaristica, tenuta nel pomeriggio nella Cattedrale di San Venanzio a Fabriano, in occasione del Congresso Eucaristico, che era stato chiamato a presiedere, il Vescovo Giusti si è soffermato sulla bellezza del mistero eucaristico, insistendo in particolar modo sul potere che esso racchiude in sé di sconfiggere la morte e superarla: l’uomo desidera ardentemente vivere e l’eucaristia è a lui donata come «pane vivo»! A Monsignore, recatosi a Fabriano insieme ai seminaristi della Diocesi, è stata riservata una calorosa accoglienza da parte del Vescovo monsignor Gianfranco Vecerrica. Abbiamo potuto assistere, nonostante la brevità della visita, a un vero e proprio intenso scambio fra due realtà ecclesiali. Monsignor Vecerrica, dopo aver descritto le realtà presenti all’interno della sua diocesi, ha poi ringraziato fraternamente al termine della celebrazione il vescovo Simone, che ha presentato al suo popolo riunito in preghiera i seminaristi livornesi. Simone Barbieri

Durante la celebrazione sono stati raccolti 1241, 82 euro (€ 610,00 dalle offerte durante la messa e € 631,82 dalla vendita dei libri) che andranno a finanziare il centro di accoglienza di corea che verrà intitolato a monsignor Ablondi.

Nuove nomine Il Vescovo ha nominato: - MAURO GIOLLI, diacono, collaboratore pastorale dell’unità pastorale dei Tre Arcangeli: (parrocchie SS. Annunziata dei Greci a La Leccia, S. Martino in Salviano e N.S. di Lourdes in Collinaia) - i coniugi ANTONIO DOMENICI, DIACONO E RITA DI CECCA co-direttori dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Familiare - MONSIGNOR EZIO MOROSI, delegato vescovile del Centro Pastorale per il Territorio - MONSIGNOR PAOLO RAZZAUTI, delegato vescovile del Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi - DON GIUSEPPE COPERCHINI direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Missionaria Un grazie a Roberto Manera per le foto della celebrazione a Montenero

viaggio

Divenire Eucaristia vivente

Sempre “oltre” e mai “ormai”

GIANLUCA TESTI

III

In ricordo del diacono Merlo urante una pausa di un incontro svoltosi a Quercianella, nell’anno 1990, e in atteD sa della visita del vescovo monsignor Alberto Ablondi, io e Gianluigi parlavamo del più e del meno a proposito della figura del Vescovo nella Chiesa. A un certo punto, rispondendo a una mia oss e r v a z i o n e, Gianluigi mi disse con dolcezza ma, sopratutto con fermezza: «I vescovi sono i “principi della Chiesa”. Diacono Rolando Baldacci


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Agenda del VESCOVO

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 10.00 in vescovado, udienze sacerdoti 21.00 incontro con i coordinatori delle commissioni del progetto culturale, in vescovado MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE 9.30 in vescovado incontro con i direttori degli uffici del centro di pastorale per l’evangelizzazione 18.00 S. Messa per l’ingresso del nuovo parroco di Santa Croce a Rosignano Solvay, don Pio Maioli e del diacono Luigi Diddi

Diocesi informa I NUOVI ORARI DELLA CATTEDRALE

GIOVEDÌ 15 SETTEMBRE 9.30 in vescovado, consiglio presbiterale 18.00 S. Messa per la festa della beata vergine addolorata alla chiesa parrocchiale di S. Pietro in Palazzi

MESSE: ore 7.30 tutti i giorni feriali e festivi ore 10.30 S. Messa solenne nei giorni festivi

SABATO 17 SETTEMBRE Il Vescovo interviene al convegno pastorale della diocesi di Melfi, a Potenza

SACERDOTI PER CONFESSIONI: dal lunedì al sabato: 9.00 12.00 e 16.30 - 18.00 domenica: 9.00 - 10.00

DOMENICA 18 SETTEMBRE 11.00 Alla chiesa di San Jacopo, S.Messa per gli studenti in occasione della festa di S. Giuseppe da Copertino e visita alla comunità eucaristica 18.00 S. Messa del coordinamento mariano regionale al Santuario di Montenero MARTEDÌ 20 SETTEMBRE Nella mattina, udienze presbiteri in vescovado 17.00 a Roma per il comitato CEI per i progetti dei beni culturali MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE Il Vescovo è a Roma per il comitato CEI per i progetti culturali GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE 9.30 all’istituto teologico interdiocesano a Camaiore, incontro con i vescovi VENERDÌ 23 SETTEMBRE 9.30 in vescovado, assemblea del clero 17.30 incontro con i cresimandi di settembre delle scuole medie 18.45 incontro con i cresimandi di settembre delle scuole superiori DOMENICA 25 SETTEMBRE 9.30 S. Messa di chiusura di Amichiamoci a Sant’Agostino 11.00 a San Matteo, S. Messa e cresime 18.00 Consacrazione della chiesa di San Jacopo

Libri da LEGGERE

di M.C.

Centurelli A.- L’Eucarestia nel pensiero di Joseph Ratzinger Benedetto XVII.- Ed. ELLEDICI pp.128. € 7,00 L’Eucarestia ha costituito per i teologi di ogni epoca un difficile argomento da presentare e da far comprendere. L’autore, prendendo in considerazione il percorso teologico di Benedetto XVI, la sua naturale predisposizione allo studio della teologia dogmatica, la sua lunga esperienza di insegnamento nelle università, ci presenta il suo magistero partendo dall’esame dell’Esortazione Apostolica Sacramentum Caritatis che è stato uno dei primi scritti di Ratzinger da Pontefice. Caturelli nel presentare questo importante documento, ne fa un’analisi molto accurata e la completa con una ampia documentazione bibliografica. In ogni capitolo non solo viene presentato è un attento esame sulla realtà del mistero eucaristico e di ogni verità dogmatica che fa ad esso riferimento, ma vi è pure un esame sull’esegesi dei termini che sono normalmente usati dalla teologia come dalla filosofia, con riferimento alle parole di Cristo nell’istituzione dell’ Eucarestia e alla presenza reale di Cristo sotto le apparenze del pane e del vino.

Martedì 27 settembre alle 18.00

Incontro del Serra Club artedì 27 settembre ore 18 presso la Sala Consiliare della provincia di Livorno, presso Piazza del Municipio 4, si terrà una conferenza sul tema ; “La sicurezza, bene collettivo al servizio dell’uomo;il contributo dei Carabinieri a Livorno”. Interverrà il Colonnello dei carabinieri Giampiero Nuzzi, Comandante provinciale dei Carabinieri. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e per tale occasione sarà presente il neopresidente del Serra Club di Livorno Marco Creatini.

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BREVI DALLA DIOCESI

Consulta della pastorale della famiglia SABATO 17 SETTEMBRE ALLE 16,00 Nel salone del Vescovado, sarà presente don Eugenio Zanetti responsabile del gruppo “La Casa” della Diocesi di Bergamo

Festa di San Matteo MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE ALLE 18.00 presso la chiesa di San Matteo, il vicario celebrerà la S. Messa per il Santo patrono

Chiesa di San Jacopo DOMENICA 25 SETTEMBRE ALLE 18.00 Dopo i lavori di ristrutturazione, mons. Simone Giusti celebrerà la Messa inaugurale per la dedicazione della chiesa


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«Io credo e non me ne vergogno» Alcuni pensieri dei nostri giovani, raccolti durante l’esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid

Fotografie di Giovanni Pirollo

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he dire è difficile pensare a quanto è grande questa realtà. Ogni domenica insomma nella nostra città si pensa di essere da soli e pochi poi in una sola giornata scopri che ci sono persone di tutto il mondo come te che credono tutte nella stessa cosa. È stato molto bello vedere quante persone, giovani di ogni cultura ci sono. A parte le difficoltà che ci sono per disguidi vari, è davvero bellissimo. La cosa che mi rende più felice è conoscere facce nuove senza vergogna e liberamente. Mediante la fede noi siamo fondati in Cristo come una casa è costruita sulle fondamenta. “Chiunque viene a me e ascolta la mia parola e la mette in pratica, è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia.” La vita vera è una relazione, non è avere 20 anni, non è essere in buona salute, ma è avere una relazione con Cristo che continuerà anche quando la vecchiaia sopraggiunge, anche quando saremo in presenza di situazioni spiacevoli, la vita vera continua, la vita insieme a Cristo continua. Perché la via della croce? Dio sceglie la via dell’amore ma la via della croce era necessaria perché voleva amare i suoi uomini del mondo sino alla fine. Radicati e fondati in Cristo, l’uomo ha assoluto bisogno di radicarsi in qualcosa ed il fatto che abbiamo scelto di essere qua dimostra che abbiamo scelto il “qualcosa” in cui essere radicati. Siamo qui per mostrare a tutto il mondo che siamo fieri di questo, siamo qui per urlare a tutto il mondo:”Io credo e non me ne vergogno”. Spesso è più facile rispondere che non siamo credenti nella società in cui siamo oggi, ma noi abbiamo SCELTO di essere qui, abbiamo scelto di fare la fila per mangiare, per andare in bagno, e di dormire per terra, ma lo abbiamo fatto per dimostrare a tutti quanto può essere forte l’amore per un padre, un padre per tutti noi, un padre che ci ha dato la

vita, un padre che si chiama Dio. 10 giorni assorti nella novità spagnola ma soprattutto nel cammino verso Cristo, sicuramente hanno lasciato dei segni in noi. Ci hanno aiutato a vivere l’essere comunità in senso molto spirituale, superando l’egoismo individuale e spingendoci verso una comunione fra noi e con Dio. “Radicati in Cristo e saldi

nella fede” questa frase riporta la necessità di una comunione quotidiana con Dio e ci radica in lui e ci salda

Le catechesi di Monsignor GIUSTI ra le catechesi dei vescovi italiani tenute alle migliaia di giovani italiani presenti a Madrid c’erano anche quelle T preparate dal vescovo Simone. I suoi incontri con i ragazzi hanno ricevuto un grande consenso e sono molti i giovani che hanno scritto alla segreteria per avere i testi dei suoi interventi; alcuni spezzoni sono anche sul canale youtube. Chiunque volesse leggerli può farlo anche tramite internet: si possono infatti scaricare direttamente dal sito della Chiesa Cattolica, alla sezione GMG 2011 (sulla destra dello schermo nella sezione “Catechesi”). Ecco l’indirizzo: http://www.gmg2011.it

nella sua parola. Un altro aspetto molto forte è l’abbandono a dio, noi partecipanti lo abbiamo sperimentato in modo totale: stanchezza, disagi che ci hanno fatto abbandonare a Dio. Cristo non impone la sua presenza, ci chiede di esserci e di camminare con lui. Noi giovani custodi di un’ardente fede. Ho sempre pensato che fossimo tutti uguali, ma non l’ho mai vissuto. La GMG è un’esperienza che ci unisce a prescindere dalla provenienza, dalle usanze. In questi giorni ho visto tantissimo entusiasmo da parte di tutti i partecipanti a vivere questa esperienza, ho visto che siamo tutti fieri ed orgogliosi di sventolare la propria bandiera. Ecco, adesso ho capito che dentro siamo tutti uguali, che le nostre radici sono radicate in cielo e che sono il nostro essere incorporati in Dio così che l’agire del Signore diventi il nostro. Spero che questa esperienza mi faccia crescere e migliorare. Il cardinal Bagnasco oggi ha parlato del “dinamismo cristiano”: quando noi apriamo il cuore a Cristo, lo ospitiamo, ma quando lui inizia a vivere in noi siamo noi a diventare suoi ospiti. Mi ha colpito questa frase perché mi rassicura e mi fa credere di essere sempre accolta nonostante i difetti e i peccati.

...Ancora GMG

LE TESTIMONIANZE DEI RAGAZZI .........


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TOSCANA OGGI 18 settembre 2011

Iniziative SCUOLA

All’insegna del 150° dell’Italia Ai nastri di partenza il «Settembre pedagogico» nche quest’anno ha avuto inizio in A questi giorni il “Settembre Pedagogico” che si prolungherà fino alla fine di ottobre. Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmi -ha detto l’assessore comunale all’Istruzione Carla Roncaglia nel corso della conferenza stampa- abbiamo potuto allestire, per il settimo anno consecutivo, un programma molto ricco di iniziative. La scuola -ha detto- ha avuto e continua ad avere molti problemi, ma anche questa volta ci proponiamo di sostenerla nella gestione quotidiana delle difficoltà che deve affrontare. Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia il tema del Settembre Pedagogico 2011 sarà dedicato ai “150 anni di Scuola e Comuni” che sarà approfondito ad ottobre con un particolare Convegno che, attraverso l’esposizione di selezionati documenti d’epoca, metterà in evidenza il rapporto costruttivo tra Comune di Livorno e Scuola a partire già dalla seconda metà del ’700. Il programma di quest’anno -ha continuato l’assessore- si articola in alcune tradizionali sezioni: dalla Scuola Aperta ai Laboratori, dai Corsi di formazione agli Eventi culturali. Tra le attività di laboratorio ricordiamo “Musica in fasce” rivolta alle mamme in attesa e ai bimbi neonati, è infatti provato che la musica aiuta la serenità del futuro nascituro. Tra i Corsi di formazione sarà interessante quello dedicato agli insegnanti (se ne prevede la partecipazione di un centinaio) delle scuole medie inferiori e superiori provenienti anche dalla Provincia, in cui verranno trattati i problemi dell’apprendimento, come quello della dislessia, proponendo agli insegnanti degli strumenti da utilizzare per affrontare così, con cognizione di causa, il problema sempre rilevante della “dispersione scolastica”. Ci saranno poi una serie di eventi culturali come la presentazione di alcuni libri, presso la Libreria Gaia Scienza, che si proporranno di sviluppare quelle “competenze genitoriali” atte ad accompagnare la crescita dei loro figli. Tra le mostre indubbiamente interessante sarà quella del pittore Franco Bonsignori ai Bottini dell’olio dal 24 settembre al 29 ottobre che avrà come tema “Pinocchio nel terzo millennio”, le vicende del famoso burattino saranno illustrate con bulloni, viti, marmitte, dunque un Pinocchio tecnologico ma stemperato dai toni delicati dei colori. Ma il fatto più importante -ha aggiunto Carla Roncaglia- è che l’apertura dell’anno scolastico sarà festeggiato con l’inaugurazione di una nuova sede scolastica: la scuola materna “Pestalozzi” nel quartiere di Coteto con la presenza del Sindaco e del Provveditore. Il Sindaco il 12 ottobre nella Sala delle Cerimonie del Comune incontrerà gli studenti che hanno conseguito la maturità con risultati di “eccellenza” e consegnerà loro gli attestati di merito. Dalle statistiche sulla scuola italiana si è scoperto -ha detto ancora l’assessore- che Livorno è una delle città in cui gli studenti sono soggetti più di frequente alle bocciature in matematica, per questo a novembre svolgeremo un Convegno sul tema: “L’insegnamento della matematica, asse fondamentale per una scuola formativa rinnovata” allo scopo di capire il perché di questa situazione incresciosa. Inoltre alcuni prestigiosi docenti si incontreranno sullo studio della filosofia, il tema sarà: “Un modello per crescere: la formazione attraverso la riflessività filosofica fin dalla scuola dell’infanzia (26 settembre a Villa Letizia). Con questi incontri ed iniziative -ha concluso Carla Roncaglia- vogliamo dimostrare la vitalità della nostra scuola a tutti i livelli, una scuola che dobbiamo mantenere e qualificare sempre di più. Al termine della conferenza stampa il professor Franco Venturini ha sottolineato il ruolo della Fondazione Cassa di Risparmi nella collaborazione con gli enti locali per lo sviluppo del territorio dove la scuola costituisce l’elemento più importante. Gianni Giovangiacomo

LA SETTIMANA DI LIVORNO

Divertirsi e pregare INSIEME

Alcuni momenti di Amichiamoci

Non solo sport! Le immagini dei tornei e degli incontri di questi primi quindici giorni della manifestazione

La preghiera del PAPA

Ascolta la mia voce l Creatore della natura e dell’uoA mo, della verità e della bellezza, levo una preghiera: Ascolta la mia voce perché è la voce delle vittime di tutte le guerre e della violenza tra gli individui e le nazioni; Ascolta la mia voce, perché è la voce di tutti i bambini che soffrono e soffriranno ogni qualvolta i popoli ripongono la loro fiducia nelle armi e nella guerra; Ascolta la mia voce, quando Ti prego di infondere nei cuori di tutti gli esseri umani la saggezza della pace, la forza della giustizia e la gioia dell’amicizia; Ascolta la mia voce, perché parlo per le moltitudini di ogni Paese e di ogni periodo della storia che non vogliono la guerra e sono pronte a percorrere il cammino della pace; Ascolta la mia voce e donaci la capacità e la forza per poter sempre rispondere all’odio con l’amore, all’ingiustizia con una completa dedizione alla giustizia, al bisogno con la nostra stessa partecipazione, alla guerra con la pace. O Dio, ascolta la mia voce e concedi al mondo per sempre la Tua pace.

Si ringraziano per le fotografie:

Silvia Costa Chiara Siani Giulia Neri e Irene Lauretti

Preghiera di Giovanni Paolo II in visita al "Peace Memorial" di Hiroshima (Giappone) il 25 febbraio 1981

I prossimi APPUNTAMENTI Sabato 17 Settembre CACCIA AL TESORO Alle ore 15 davanti alla Parrocchia dei 7 Santi. La caccia sarà per tutta la città, è dunque consigliabile non venire a piedi! Domenica 18 Settembre INCONTRO DI PREGHIERA Alle ore 21.00 alla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Sabato 24 Settembre FESTA FINALE Alle ore 21.00 in piazza XX settembre, premiazioni e giochi Domenica 25 Settembre MESSA CONCLUSIVA Alle ore 9.30 il Vescovo celebrerà la messa conclusiva di Amichiamoci alla chiesa di Sant’Agostino


TOSCANA OGGI

LA SETTIMANA DI LIVORNO

18 settembre 2011

Conosciamo L’APOSTOLATO DELLA PREGHIERA

Le gioie e le sofferenze di ogni giorno offerte a Dio L’

Apostolato della Preghiera (AdP) è un servizio alla Chiesa Cattolica diffuso in tutto il mondo, compatibile con tutti i tipi di associazioni e movimenti, che propone la spiritualità del Cuore di Gesù per aiutare tutti i membri della Chiesa a vivere pienamente il Battesimo e l’Eucaristia nello spirito del sacerdozio comune. Il “programma “ e lo spirito dell’offerta quotidiana sono pienamente espressi nella preghiera che gli iscritti all’AdP recitano e – con l’aiuto di Dio – applicano quotidianamente: «Cuore divino di Gesù, io ti offro, per mezzo del Cuore immacolato di Maria, Madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno, in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre». L’iscritto AdP consegna al Cuore di Gesù l’offerta della giornata in vista delle intenzioni mensili che vengono affidate ogni anno all’AdP dal Santo Padre e dalle Conferenze episcopali delle singole nazioni. Sin dalle origini, nel 1844, la nostra missione è stata sempre quella di aiutare tutti i membri della Chiesa a servire Dio mediante la preghiera, è quindi un servizio universale per tutta la Chiesa, poiché tutti i fedeli sono invitati a pregare per le intenzioni del Santo Pare e della Chiesa. Le cinque parole chiave che indicano gli aspetti essenziali dell’identità dell’AdP sono: Apostolato; Preghiera; Consacrazione; Riparazione; Spiritualità. Apostolato deriva dal verbo greco apostèllo che significa inviare. Nel Nuovo Testamento l’apostolato è visto come l’attuazione del piano di salvezza di Dio per gli uomini.

Gesù Cristo è l’apostolo per eccellenza, egli è il Verbo, l’inviato del Padre per compiere la redenzione del genere umano. Con l’annuncio del Vangelo e il sacrificio pasquale di Gesù, la redenzione si è compiuta nella storia, ma deve essere accolta nella fede da ogni essere umano. Per questo Gesù Risorto trasmise il compito dell’apostolato ai suoi discepoli: ” Come il Padre ha mandato me, così io mando voi” (GV 20,21). Ogni cristiano è in qualche modo apostolo, inviato del Signore. La Preghiera è il dialogo dell’uomo con Dio, che può assumere forme diverse, come la domanda, la meditazione, la contemplazione, il ringraziamento e la lode. Secondo la spiritualità dell’AdP la preghiera è soprattutto uno strumento apostolico per collaborare alla salvezza di tutti gli uomini. La Consacrazione al S. Cuore può essere vissuta da singole persone, dalle famiglie e dalle coppie, dai bambini, dalle comunità e perfino da intere nazioni. La consacrazione fondamentale del cristiano è il Battesimo. Consacrandosi al Cuore di Gesù, i cristiani si impegnano a

vivere in modo più consapevole e responsabile ciò che si è già realizzato al momento del Battesimo. La Riparazione è “la partecipazione del fedele all’opera redentrice di Cristo”. In termini semplici si tratta di restaurare l’opera di Dio in noi stessi ed in tutte le creature. La Spiritualità è un modus vivendi, sentiendi et agendi. È una maniera di vedere la vita, noi stessi, gli altri fino a Dio. È anche sensibilità che deriva dallo sguardo sulle cose per valutarle, comprenderle e apprezzarle. E, per finire, è uno stile di vita, ossia una maniera di agire. La spiritualità è l’urgenza maggiore del

mondo di oggi, ed è anche la missione dell’AdP. Inoltre, attraverso l’invito a pregare e a riflettere mensilmente sulle intenzioni del Papa e dei Vescovi, offre un collegamento tra la vita spirituale di ciascuno e la realtà delle “gioie e delle speranze, delle tristezze e delle angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono...”. Attraverso l’intensa attività degli animatori alla diffusione capillare dei Biglietti Mensili, l’AdP rappresenta uno strumento valido per la Nuova Evangelizzazione e per il rinnovamento profondo delle parrocchie secondo le prospettive del Concilio Vaticano II.

IL CALENDARIO 2011-2012 er il prossimo anno pastorale l’AdP di Livorno incentrerà gli incontri e la riflessione sul PQuesto tema:«Ricordiamo la Grande Promessa». il calendario degli incontri: - Centro Diocesano dell’AdP: Parrocchia Sacro Cuore. Incontri mensili - ultimo lunedì del mese. -Apertura Anno - 26 Settembre Chiesa Sacro Cuore. Ore 16 -Convegno Regionale per la Toscana, quest’anno a Fiesole il 20 Ottobre; Conferenza del Direttore Nazionale A.d.P, Padre Tommaso Guadagno S.J.. ul tema: “PREGATE INCESSANTEMENTE”. -Ritiro Avvento il 28 Novembre: Chiesa San Matteo: Lodi mattutine, Meditazione guidata dal monaco benedettino Don Luca Giustarini , S. Messa celebrata dal Vescovo , Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù dei nuovi simpatizzanti AdP , Mandato del Vescovo per l’anno in corso , pausa pranzo, Adorazione Eucaristica e santo Rosario per la Chiesa universale e per la santificazione dei sacerdoti. Anche quest’anno sarà confermata la proposta “ adozione spirituale del sacerdote “. -Ritiro Quaresima il 26 Marzo Chiesa S. E. Seton : Lodi, Meditazione, S. Messa, pausa pranzo,Via Crucis con meditazione spontanea dei partecipanti. -Pellegrinaggio annuale AdP al Santuario di Montenero 31 Maggio, da tre anni divenuto Pellegrinaggio Regionale, in quanto si sono uniti iscritti e simpatizzanti AdP di altre diocesi della Toscana. -In Giugno Chiusura anno - Viaggio con data e luogo da programmare, in collaborazione con l’Agenzia Viaggi Pharus della diocesi.

Dal punto di vista giuridico l’Apostolato della Preghiera è un’associazione pubblica di fedeli (canoni 312 - 320 del Codice di Diritto Canonico). Come scuola di preghiera così intesa l’AdP acquista una valenza catechetica e spirituale: attraverso una testimonianza di vita si esprime tutto quello che, nella custodia del magistero della Chiesa, dal Cuore di Gesù passa nel cuore degli uomini. I santi sono nostri "amici" perché amano come ha amato Gesù; essi fanno ciò che Lui comanda e compiono la volontà di Dio – come già in terra, così adesso in cielo – dando ancora per noi la loro vita che è Gesù che vive in loro. Un’"amica" per noi è Santa Margherita Maria Alacoque, apostola del SS. Cuore di Gesù. A lei Gesù ha fatto conoscere con intensità estrema i segreti del Suo Cuore, con i suoi doni e le illuminazioni mistiche Gesù le insegna personalmente "la scienza dell’amore" chiedendole di ricambiarlo facendo amare e conoscere al mondo l’amore traboccante del Suo Cuore trafitto. Grazie all’impegno dei promotori parrocchiali, allo zelo del direttore Diocesano dell’Apostolato della Preghiera don Willy Bianco e ai parroci che promuovono in tutte le sue espressioni: apostolato, formazione, consacrazione, negli anni scorsi si sono susseguite varie occasioni in cui si è rinsaldato lo spirito dell’AdP ed è iniziata una fraterna collaborazione di vari gruppi dell’Apostolato. I Responsabili parrocchiali della nostra diocesi sono in gran parte impegnati come: Catechisti, Ministri straordinari, Caritas, animatori di incontri di preghiera. Ottavia Margotta, responsabile diocesana dell’AdP

Il cuore divino di Gesù e le sue promesse Margherita Maria, nei suoi scritti, assicura che ci fa molte promesse, tra le quali le Sseguenti .Gesù dodici, a un patto però: che lo facciamo conoscere, amare e onorare. 1) Darà a tutti gli aiuti necessari al loro stato (Lett. 141) 2) Attraverso la devozione al suo Cuore porterà il suo soccorso alle famiglie, che versano in qualche necessità, e riunirà le famiglie divise (Lett. 35, 131). 3) Li consolerà in tutte le loro afflizioni (Lett. 141). 4) Sarà il loro sicuro asilo in vita e specialmente in punto di morte (Lett. 141). 5) Spanderà le più abbondanti benedizioni sopra le loro imprese (Lett. 141). 6) I peccatori troveranno nel suo Cuore la fonte e l’oceano della misericordia (Lett. 132). 7) Attraverso la devozione al suo Cuore riporterà le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore (cf. Lett.141, 132). 8) Le anime fervorose giungeranno, in breve tempo,

a grande perfezione (Lett. 132). 9) Benedirà tutti i luoghi dove l’immagine del suo Cuore sarà esposta (cf. Lett. 35) 10) A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darà il dono di commuovere i cuori più induriti ( Lett. 141). 11) Tutti coloro che propagheranno la devozione al suo Cuore, finché dureranno in questo impegno, avranno i loro nomi scritti nel suo Cuore (cf. Lett. 41, 89, 39). 12) "Un venerdì, durante la santa comunione, Egli mi rivolse queste parole: «Nell’eccessiva misericordia del mio Cuore,TI PROMETTO che il suo onnipotente amore accorderà la grazia della penitenza finale a tutti coloro che faranno la comunione per nove primi venerdì del mese consecutivi. Non morranno [perciò] in mia disgrazia, né senza ricevere i loro sacramenti. Il mio Cuore si renderà asilo sicuro in quel supremo momento» (Lett. 86).

VII

La Consulta delle Aggregazioni laicali

UN ANNO PIENO DI “RICCHEZZA” ubito entrando nel vivo dell’inconSla tro monsignor Giusti ha informato Consulta della riforma dei Centri pastorali diocesani che saranno “dedicati” principalmente alla formazione e all’incontro. In questo quadro sono da sviluppare le iniziative per i catecumeni e per il battesimo e su come avvicinare gli adulti non battezzati. Per fare evangelizzazione -ha aggiunto il Vescovo- bisogna dare un “annuncio esplicito” del vangelo e per questo c’è la necessità di creare delle strutture che offrano questo servizio in modo costante. Facendo il punto delle idee e delle iniziative che ogni gruppo di laici intende organizzare per il prossimo anno pastorale è emerso un quadro veramente variegato: Comunione e Liberazione (conferenze di Andrea Tornielli, di Calchi Novati, del professor Bersanelli); Apostolato della preghiera (aiuto in tutte le parrocchie alla catechesi degli adulti); Acli (progetto per una biblioteca aperta ai bambini delle comunità straniere e loro famiglie); Comunità di S. Egidio (fare comunione a tutti i livelli con proposte di preghiera, manifestazioni e problematiche sulla pace); Unione ex allievi Don Bosco (la programmazione degli interventi è in itinere); Rinnovamento dello Spirito (attenzione particolare alle carceri e agli ospedali). E poi ancora: Movimento dei focolari (rendere note le esperienze che si stanno facendo in questi giorni a Loppiano. Economia di comunione. Realizzazione a Natale di tante statuine in gesso di Gesù Bambino); Pang’ono Pang’ono (ritiro per i volontari dell’associazione e attività consuete); Associazione Italia-Israele (aiuto ai profughi di Villa Morazzana); Centro Mondialità (Tenda dei popoli, Veglia missionaria, commercio equo e solidale, aiuto alla Tanzania-Dodoma); Confraternita di S. Giulia (Rinnovo del Magistrato, Festa del Voto e di S. Giulia). Sono ancora intervenuti: C.I.F. (Laboratorio per le donne sugli antichi mestieri, Cooperativa sociale per i servizi sul territorio); Azione Cattolica (Ripresa della festa del ciao, animatori per la catechesi, Assemblea diocesana); Serra Club (inizio attività il 17 settembre a Cecina, incontri culturali su vari temi già inseriti nel “Calendario pastorale”); Movimento per la vita (nuovo statuto, assistenza alle mamme, invito a formare una commissione bioetica); Aiart (nomina di una giovane responsabile); Collaboratori Paolini (interazione con i progetti del CIF e dei Maestri cattolici, incontri sulla comunicazione); Maestri Cattolici (inizio anno scolastico il 1° ottobre con messa al Rosario, partecipazione a molte iniziative del Settembre Pedagogico); Ordo Virginum (avvenuta partecipazione al Convegno nazionale di Bergamo, prossimamente: tre incontri in Toscana, a Livorno, Pescia e Arezzo sul tema: Ti ringrazio Signore e Ti incontro nella eucarestia). Monsignor Giusti nel trarre le conclusioni degli interventi ha detto che “tante iniziative costituiscono tante ricchezze”, è perciò necessario che tutto questo si sappia a livello diocesano, è quindi opportuno stampare un piccolo prontuario di tutte le proposte e darne pubblicità anche attraverso il giornale e il sito diocesano. Nel prossimo novembre Livorno potrebbe essere la diocesi che ospita la Consulta regionale dei laici: l’assemblea regionale si è proposta di incentivare maggiormente la partecipazione delle consulte delle varie diocesi toscane, ancora però sono al vaglio degli organizzatori il tema e gli ospiti di questo appuntamento. In preparazione a questa iniziativa regionale le associazioni della Consulta livornese sono chiamate intanto a rispondere a tre domande relative al tema “Educare alla vita buona del Vangelo” secondo gli Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio 2010-2020, lo schema delle domande perverrà alle aggregazioni via e-mail. Gi. Gi.


VIII

TOSCANA OGGI 18 settembre 2011

LA SETTIMANA DI LIVORNO


La Settimana n. 32 del 18 settembre 2011