Page 1

ANNO VI - NUMERO LXXXVII - NOVEMBRE 2013 A CARATTERE INTERNO.

BOLLATE. PUBBLICAZIONE DI

CHIESA CRISTIANA EVANGELICA A CURA DELLA

RISTIANO



MENSILE

IL CAMMINO

Guardare avanti

“ ...ma una cosa fo: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno dinanzi, proseguo il corso verso la mèta per ottenere il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesù.” (Filippesi 3:13-14)

L’apostolo Paolo, che scrive queste parole ai credenti di Filippi, resta uno dei più “grandi” servi di Dio di tutti i tempi: un uomo che, dopo aver incontrato Gesù sulla celebre via di Damasco, diventa un cristiano, un araldo, un apostolo, un dottore (II Timoteo 1:11). Alla fine della propria vita potrà affermare con fierezza: “ Io ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede; del rimanente mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione.” (II Timoteo 4:8). In quest’occasione possiamo afferrare uno dei segreti del suo successo: Paolo guardava avanti. Continua a Pag.6

ALL’INTERNO...  STUDIAMO LA PAROLA GUARDARE AVANTI PAG. 1, 6, 7, 8

 CRONACA INTERNAZIONALE... EGITTO: PERCHÉ ATTACCARE I CRISTIANI? PAG. 2, 3  INNI INDIMENTICABILI INNO 158 - SANTO, SANTO, SANTO PAG. 4, 5  SPUNTI DI RIFLESSIONE... QUAL È IL SIGNIFICATO DELLA VITA? PAG. 9  CONSIGLI PER LA LETTURA... VIVERE OLTRE I LIMITI PAG. 10  LO SAI CHE… PAG. 11  IMPARIAMO GIOCANDO PAG. 12

IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 1


CRONACA INTERNAZIONALE... a cura di Giuseppe

Egitto: perché attaccare i cristiani? – dossier Un’ondata di sistematica violenza condotta contro i cristiani egiziani negli ultimi giorni ha lasciato la più grande Chiesa del Medio Oriente con una lunga lista di perdite. Chiese, orfanotrofi, cliniche, scuole e librerie cristiane sono bersaglio dei radicali islamici. In Italia, l'Alleanza Evangelica organizza a Roma un sit-in di preghiera e di solidarietà a favore della libertà religiosa in Egitto vicino all’Ambasciata Egiziana. L’ondata di violentissimi attacchi avvenuta negli ultimi giorni contro i cristiani in Egitto è indubbiamente senza precedenti. I cristiani egiziani sono sempre stati abituati in generale alla discriminazione e in particolare a periodiche aggressioni da parte dei musulmani più radicali, ma la sistematica violenza condotta contro di loro negli ultimi giorni ha lasciato la più grande Chiesa del Medio Oriente con una lunga lista di perdite e di domande a cui solo Dio può rispondere. I nostri collaboratori in Egitto aggiornano questa triste lista delle perdite quotidianamente, aggiungendo continue richieste e soggetti di preghiera. Mentre vi scriviamo 73 chiese e monasteri, oltre a 22 edifici utilizzati per i servizi delle chiese (tra cui orfanotrofi, scuole e librerie cristiane) sono stati parzialmente o totalmente bruciati o danneggiati. Più di 212 proprietà private di cristiani copti (case, negozi, hotel, ecc.) sono state attaccate, rase al suolo o date alle fiamme, e almeno 7 cristiani sono stati trucidati. E questi dati sono in continua e tragica evoluzione. Ecco l’altro volto di questa rivoluzione che secondo i Fratelli Musulmani voleva essere pacifica, ma che il grido accorato (e il resoconto dettagliato delle violenze subite) della Chiesa egiziana ci fa vedere sotto una prospettiva diversa. Perché su una cosa non IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 2


CRONACA INTERNAZIONALE... a cura di Giuseppe

hanno dubbio i cristiani: ad attaccare sono gli aderenti al movimento dei Fratelli Musulmani. Davvero, se lo scontro è tra esercito e Fratellanza Musulmana, perché questo sistematico attacco ai cristiani? Certo la situazione è complessa, ma vorremmo ribadire un fatto: i cristiani sono un bersaglio dell’odio e dell’intolleranza dei Fratelli Musulmani e dei loro accoliti, che inneggiando alla jihad come soluzione e approfittano del caos per devastare e ferire la Chiesa. A quanto detto aggiungiamo ciò che i leader di chiesa ci stanno riportando: 1) in molti ricevono minacce di non proseguire con i regolari culti e riunioni se vogliono tenere al sicuro i loro membri; 2) molti ricevono conferme di essere seguiti e osservati; 3) un nostro volontario nell’Alto Egitto è stato rapito ed è stato richiesto un riscatto di 150.000 sterline egiziane (circa 16.000 euro); 4) alcuni agricoltori cristiani in zone rurali sono stati forzati a svendere la loro terra; 5) alcune famiglie di cristiani si sono visti gruppi di islamici radicali fare irruzione in casa e saccheggiare tutte le cose di valore, compresi i mobili, e poi andarsene; 6) in alcune zone alle ragazze cristiane viene impedito di servirsi dei mezzi di trasporto. Purtroppo potremmo continuare, magari aggiungendo alcune accorate richieste di aiuto di leader cristiani che, pur sapendo le risposte, a volte con le lacrime agli occhi ci chiedono: “In mezzo a questa follia, da dove trarremo la forza per concretamente mostrare amore e perdono ai nostri nemici? Come riusciremo nel nostro dolore e paura a mostrare la gioia e la pace del nostro Signore ai nostri persecutori? Dove troveremo le parole per confortare i cuori rotti dei nostri fratelli di fronte alle loro perdite e ferite?”. I cristiani egiziani sono minacciati e attaccati in questi giorni, a volte la stampa internazionale e nazionale tratta superficialmente questa realtà, come se fosse una normale conseguenza dello stato di caos, ma noi sappiamo che nel mezzo delle dispute per il potere, con le ingerenze di gruppi terroristici e di radicali locali, si porta avanti anche un progetto parallelo per nulla segreto: spazzare via i cristiani dal Medio Oriente. Tratto da “Porte Aperte Italia” IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 3


INNI INDIMENTICABILI... a cura di Olga

Inni Indimenticabili Inno 158 Santo Santo Santo (Holy, Holy, Holy, Lord God Almighty)

“Santo Santo Santo” è stato scritto da Reginald Heber (1783-1826). Heber fu un uomo che dedicò la sua vita alla chiesa, prima presso la chiesa anglicana di Inghilterra e successivamente come vescovo per la chiesa di Calcutta. Viaggiò molto durante la sua vita e fu sostenitore delle missioni all'estero. Agli inizi del 19 secolo nelle chiese anglicane si potevano cantare solo canti tratti dalla Bibbia, ma Heber, ammiratore dei più grandi scrittori di inni, come John Newton e William Cowper, fu uno dei primi anglicani a scrivere inni. Scrisse in tutto 57 inni, soprattutto tra il 1811 e il 1821 e volle pubblicare i suoi inni in una raccolta. L’Inno più famoso fu “Da montagne ghiacciate della Groenlandia”, che esortava gli sforzi missionari da compiere nelle culture e climi più difficili. Ma senza ombra di dubbio il canto che più è conosciuto e che ancora viene cantato nelle nostre chiese, è lo straordinario “Santo, Santo, Santo, Signore Dio onnipotente”. L'inno fu scritto nel 1826 per lodare e mettere in risalto la Trinità, il testo del canto parafrasa Isaia 6:1-5.

Santo, Santo, Santo, Signore Dio Onnipotente (Testo originale) 1. Santo, Santo, Santo! Signore, Dio onnipotente! Nelle prime ore del mattino il nostro canto si leverà a te; Santo, Santo, Santo, misericordioso e potente! Dio in Tre Persone, beata Trinità! IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 4


INNI INDIMENTICABILI... a cura di Olga

2. Santo, Santo, Santo! tutti i santi ti adorano, gettano le loro corone d’oro nelle acque del mare; Cherubini e serafini si prostrano davanti a Te, proclamando il Tuo valore e le Tue opere per sempre. 3. Santo, Santo, Santo! anche se l’oscurità ti nasconde, Anche se l’occhio dell’uomo peccatore non può vedere la Tua gloria; Solo Tu sei santo, non c’è nessuno pari a te, Perfetto in potere, in amore, e purezza. 4. Santo, Santo, Santo! Signore, Dio onnipotente! Tutte le Tue opere loderanno il Tuo nome, in terra, in cielo, e in mare; Santo, Santo, Santo, misericordioso e potente! Dio in Tre Persone, beata Trinità!

Olga Princiotta

APPUNTAMENTI... Evangelizzazioni: 09/11 Evang. tu x tu a Bollate incontro in Chiesa h.16.00 16/11 Evang. tu x tu ad Arese incontro h.16.00 23/11 Evang. tu x tu a Baranzate incontro in P.zza Falcone h.16.00 30/11 Evang. tu x tu a Limbiate incontro Parcheggio Eurospin h.16.00

- Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera); Domenica ore 10:30. - Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante, ore 20:00. - Riunione dei giovani: Ogni luned’ ore 20:00. - Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00. IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 5


STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B.

Guardare avanti è un’azione che deve far parte dell’operare del credente maturo (Filippesi 3:15): molti, troppo facilmente, preferiscono guardare indietro, ma facendolo c’è il rischio di dormire sugli allori, cullarsi dolcemente su quello che di buono si è fatto. Altresì è possibile scoraggiarsi guardando ai propri fallimenti, alle sconfitte, alle cadute avute nel passato, a quello che poteva essere e non è stato. Paolo sapeva bene che guardando a quello che era stato, alla sua vita di persecutore della chiesa, avrebbe perso tempo a piangersi addosso, roso dai sensi di colpa, magari ripensando a quante volte aveva fatto ciò che non piaceva al Signore, che lo aveva salvato (Romani 7:15). Allo stesso modo non voleva guardare indietro perché, ripensando ai successi avuti nel ministero, alle chiese che aveva fondato, alla stima della quale godeva tra i credenti del tempo, agli obbiettivi raggiunti, alle vittorie conseguite, si sarebbe “rilassato”, rischiando di vanificare ciò che di buono aveva fatto. Paolo sembra voler dimenticare (Filippesi 3:13) tutto ciò, desiderando guardare avanti. Nella Bibbia chi guarda indietro è visto come un modello da non seguire: la moglie di Lot, che stava correndo lontano da Sodoma verso la salvezza, commise l’errore fatale di guardare indietro.(Genesi 19:26) Il risultato fu disastroso: quella donna che aveva cominciato a camminare verso una vita nuova divenne una statua di sale. Gesù, a distanza di secoli, ripropone quest’esempio ammonendo coloro che lo ascoltavano e tutti noi che abbiamo oggi il privilegio di leggere la Bibbia con queste parole: “Ricordatevi della moglie di Lot”. In un'altra occasione Gesù classifica come non adatto al regno di Dio colui che, dopo aver messo la mano all’aratro, si mette a guardare indietro. Anche chi non è un esperto contadino potrà comprendere come sia deleterio per chi deve solcare il terreno in maniera precisa, in vista della semina, guardare indietro. Eppure corriamo il rischio di guardare indietro, a cose che avevamo lasciato, superato, conquistato, ricevuto, dimenticando di guardare quelle che stanno davanti. Un po’ come avvenne al popolo d’Israele che, dopo la potente liberazione avuta per mezzo della potenza di Dio dal popolo egiziano che lo aveva ridotto in schiavitù, più volte commise l’errore di guardare indietro, dimostrando di non IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 6


STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B.

aver dimenticato le cose che stavano dietro e di non riuscire pienamente a guardare avanti... Il risultato è tristemente noto, la stragrande maggioranza di loro non entrò nella terra di Canaan, figura per noi del regno dei cieli. A conferma di quanto possa essere pericoloso guardare indietro, per chi ha intrapreso un cammino di santità, dopo essere stato liberato da Dio dal peccato e dalle sue conseguenze. Quindi era necessario mettere nel “dimenticatoio” il passato: non solo le cose prettamente negative, ma anche i successi e la gloria ricevuti, perché è necessario guardare avanti per continuare ad andare di gloria in gloria (II Corinzi 3:18). Guardare avanti è necessario per non correre il rischio di fermarsi: Paolo aveva iniziato una corsa, che egli paragona al cammino intrapreso da ogni cristiano verso il cielo, e non aveva la minima intenzione di fermarsi. Tutti possiamo facilmente comprendere che è difficilissimo camminare avanti guardando all’indietro: adottando una tale condotta si correrebbe il rischio di imbattersi in qualche ostacolo, con il rischio di farsi male, e in ogni caso non si farebbe molta strada. La stessa cosa è per il cristiano: c’è bisogno di guardare avanti perché il cammino è disseminato di ostacoli, lotte, prove, fatica; e quindi per camminare bene e senza intoppi, facendo tanta strada, è necessario guardare avanti. L’apostolo Paolo dichiara di proseguire: guardare avanti non deve essere un’azione fine a se stessa, non significa guardare al futuro o cercare di non pensare al passato, ma deve avere come scopo il proseguimento del cammino fatto. Paolo aveva conosciuto a Damasco la vera via, Cristo Gesù, e aveva il desiderio di proseguire per quella, non voleva in nessun modo deviare e neppure fermarsi. Più avanti dirà: “ ...dal punto a cui siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via.” (Filippesi 3:16). Da questa affermazione possiamo trarre due bei insegnamenti: il primo è che ogni giorno, indipendentemente da dove siamo arrivati, dal livello di maturità spirituale raggiunta, dal grado di conoscenza acquisita, bisogna continuare a camminare, non bisogna in alcun modo interrompere il cammino; secondo, non solo bisogna continuare questo cammino, ma è necessario farlo per la stessa via. Molti, purtroppo, incorrono in quest’errore: continuano a definirsi cristiani, dichiarando che stanno continuando il cammino con Cristo, ma hanno cambiato via, deviando dagli insegnamenti di Gesù. Continua a Pag.8 IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 7


STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B.

Infine Paolo dopo aver partecipato la necessità di guardare avanti per proseguire il cammino nella medesima via, ci dice qual è il fine di tutto ciò: afferrare il premio della celeste vocazione che è in Cristo Gesù. Proseguire è necessario perché c’è un premio da afferrare, da fare proprio, da conquistare. Qui come in altre sue lettere, Paolo dà l’idea dell’atleta che corre nello stadio, allo scopo di conquistare il premio. L'apostolo dichiarava di non averlo ancora afferrato (Filippesi 3:12), ed è per questo che non guardava al percorso già coperto, agli ostacoli superati, agli atleti ritirati, ma correva per la stessa via per afferrare il premio. Per questo un giorno poté affermare che si aspettava la corona di giustizia: a quei tempi, infatti, gli atleti che venivano premiati, ricevevano una corona in premio. Questa corona rappresenta il premio che ogni cristiano, che ha saputo guardare avanti ogni giorno, proseguendo per quella via vivente e recente, riceverà un giorno da Cristo Gesù nostro Signore benedetto in Eterno Amen. Luciano Di Marco

Venite a visitarci su www.adi-bollate.org Tanti contenuti nuovi ogni giorno: 

Predicazioni audio in formato mp3



meditazione quotidiane;



Il giornalino scaricabile in pdf;



Testimonianze, sempre aggiornate, di fratelli che hanno conosciuto il Signore;



La possibilità di conoscere le attività e i vari impegni comunitari;



La newsletter alla quale è possibile iscriversi per essere sempre aggiornati sulle attività comunitarie e gli eventi.

Molto altro ancora vi aspetta sul sito! IL CAMMINO CRISTIANO

La redazione PAGINA 8


SPUNTI DI RIFLESSIONE... a cura di Luciano

Qual è il significato della vita? Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: “ ci sono domande?”. Uno studente gli chiese: “Professore, qual è il significato della vita?”. Qualcuno, tra i presenti che si apprestavano a uscire, rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendosi con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. “ Ti risponderò, disse”. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, né tiro fuori una specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: “quando ero bambino, un giorno sulla strada, vidi una specchio andato in frantumi. Presi il frammento più grande e lo conservai. Eccolo. Cominciai a giocare e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma il simbolo di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch’io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che sono, però, nonostante i miei limiti, posso riflettere la luce, la verità, la comprensione, la conoscenza, la bontà, la serenità, la tenerezza in tutti quei luoghi bui del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. Ecco, in questo per me sta il significato della vita...” Preghiamo il padrone della messe ..affinché ci usi come operai fedeli ..nel suo campo ... La pace di Dio ci illumini e ci guidi sempre nelle sue vie.... “ Qual è il significato della tua vita?”… Tratto dal “Calendario Cristiano 2012” IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 9


CONSIGLI PER LA LETTURA... a cura di Sara

Vivere oltre i limiti Il libro che mi sento di consigliare questo mese è stato un libro che ha benedetto tanto la mia vita. È stato scritto da Franklin Graham, figlio del noto evangelista e predicatore Billy Graham, e s’intitola “Vivere oltre i limiti”. In questo libro, l’autore, concentrandosi sulle promesse e i principi divini, dimostra che ognuno di noi può e deve vivere la vita che Dio ha pensato per i Suoi figli: una vita straordinaria! In esso vengono raccontate testimonianze di persone semplici e comuni che hanno deciso di arrendere completamente la propria vita al Signore; che hanno messo in pratica la Parola di Dio in ogni situazione affrontata; che sono state usate da Dio in modo potente per compiere imprese eccezionali e oltre i limiti umani! Consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro che pensano di non essere utili nel campo del Signore. Non è così: Dio si usa di tutti coloro che si dispongono e affidano la propria vita nelle Sue mani. Forse stiamo vivendo una vita noiosa, vuota e frustata: non è la vita che Dio ha pensato per noi! Egli ci ha promesso una vita piena ed esuberante, e vuole adempiere questa promessa compiendo lo Straordinario in noi e attraverso noi. Buona lettura e che Dio ci benedica! Sara Gravina

IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 10


LO SAI CHE... a cura di Mattia

il SIGNORE Lo «Sai che .. re?» (2 Re Lo sai che. to il tuo signo al in rà pi ra quest'oggi anda 2:3). o questa dom tt fa no n ha sonaggi Coloro che Di questi per ti. fe o pr i de poli o ricavare erano i disce che possiam lo el qu n no e 9 di 2 si sa poco, se (compresi tra i capitoli 2 ti et I discepoli da nove vers iverse città: “ arono a d in i pp ru g niti in e) and descrivono riu al v. 5 di 2 R Re), che ce li rano a Betel (poi Gerico ee e dei profeti ch ndiviso alcun ...”. eo eo e hanno co stra risanata lis E to ui g trovare Elis se zi hanno della mine Questi ragaz erete il passo nti al profeta; ancora, rd co ri i tt tu i: va n lu iamo riuniti da con il compito di unesperienze co l quale li ved io, ne iz ) rv 1 -4 se 8 al :3 4 to , non si (2 Re e chiama ch an est'ultimo fatto o qu at o st è op i D ss ). e 1 i 9: d uno (2 Re e re d'Israele gere Ieu qual buon esemibbia. B la el nzione n ssono darci un noscere la e po m gi ro lo og ù ò, pi er fa co profeti, p r imparare e I discepoli dei ed Eliseo pe e apprende, lia E ch , o ra an iv pa gu im e se ch ro i lo lu e avvicius: co pio: com noi dobbiamo latino discipul sì al co (d ), io za D en di Parola a conosc e per Cristo. ce, che viene are a vivere in ar p im che si istruis e o rn aggia bia ogni gio Mattia Bert narci alla Bib

Perle Antiche... Sono fermamente convinto che molte grandi preghiere non hanno risposta perchè non siamo disposti a perdonare qualcuno. D. L. Moody IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 11


IMPARIAMO GIOCANDO... a cura di Lidia

Scegli la risposta giusta... 1) Chi riferì a Saul che Davide era a Nob? Samuele Doeg, l’idumeo

Elihu, il samaritano

2) Cosa fece Saul quando arrivò a Nob? Sgrido il sacerdote Ahimelec Distrusse il tebernacolo Mise a fil di spada la città 3) Quale era il nome dell’unico sacerdote che scampò alla strage di Nob? Abiathar Eleazar Giosuè 4) Chi aveva attaccato Keila? I Moabiti I Filistei

I Babilonesi

5) Quante volte Davide consultò l’Eterno prima di andare a liberare Keila? 3

7

2

6) Dove Davide incotrò nuovamente Gionathan? A Keila

Nel deserto di Zif

In una spelonca

7) Cosa fece Gionathan per Davide? Gli donò dei viveri Fortificò la sua fiducia nell’Eterno Lo informò sui movimenti del padre 8) Dove Davide ebbe per la prima volta l’occasione di uccidere Saul? Nella spelonca di En-Ghedi

Nel deserto di Zif

A Gerusalemme

Soluzione: 1) B ; 2) C ; 3) A; ; 4) B ; 5) C ; 6) B ; 7) B ; 8) A. Bertaggia Samuele; Bertaggia Mattia; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele; Gallo Giuseppe; Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Princiotta Olga; Rossi Luca. Hanno collaborato: Elia Graci (Qual è il senso della vita?) IL CAMMINO CRISTIANO

PAGINA 12

novembre-2013