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C RISTIANO Una chiesa secondo il cuore di Dio Allora uno dei giovani prese a dire: «Ho visto un figlio di Isai, il betlemmita, che sa sonare; è un uomo forte, valoroso, un guerriero, parla bene, è di bell'aspetto e il SIGNORE è con lui». (1 Samuele 16:18) La Bibbia descrive il re Davide come “l’uomo secondo il cuore di Dio”. Interrogandosi sul senso di tale appellativo, si può scoprire quale semplice verità si nasconda dietro ad una così profonda affermazione. Secondo il cuore di Dio - dal Suo punto di vista - l'uomo era perfetto nell'Eden: Adamo viveva con la costante presenza del Signore, dal quale egli dipendeva incondizionatamente. Tuttavia, il peccato ha separato l'uomo dall'Eterno, facendogli dimenticare quanto fosse grande il bisogno dell'amore e della Parola del Padre Celeste. Ciononostante, diversamente da tanti altri, Davide ha dimostrato di possedere una maggiore consapevolezza spirituale sulla necessità di vivere insieme al Signore. Sia nel benessere, sia nelle difficoltà delle prove e nelle cadute, egli ha sempre riconosciuto il dominio dell'Onnipotente sulla propria vita. Continua a Pag.6

ALL’INTERNO...  STUDIAMO LA PAROLA UNA CHIESA SECONDO IL CUORE DI DIO PAG. 1, 6, 7

 CRONACA INTERNAZIONALE I NDIA: SE NE PARLA POCO, MA LA PERSECUZIONE CONTINUA

PAG. 2,3

 LA MIA TESTIMONIANZA... PRESO ALL’AMO (GINO L A LEGGIA)

A CURA DELLA

PAG. 4,5

 EREDITÀ DAL PASSATO...

MENSILE

CHIESA CRISTIANA EVANGELICA

DI

BOLLATE. PUBBLICAZIONE

A CARATTERE INTERNO.

A NNO V - NUMER O LXII - GIUGNO 2011

IL CAMMINO

 PANE DI V ITA

IL DIAVOLO E LA CHIESA! PAG. 8,9

 IMPARIAMO GIOCANDO... PAG. 10 PAG. 10, 11

 I NOSTRI APPUNTAMENTI... PAG. 12

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CRONACA INTERNAZIONALE a cura di Valentina

India: se ne parla poco, ma la persecuzione continua Se ne parla assai poco. E’ singolare come la sorte dei cristiani indiani trovi poco spazio nei media. Secondo alcuni questa nazione, per un inebriante cocktail di ragioni, gode di un’aurea particolare agli occhi di molti occidentali, inclini a lasciar passare molte delle sue contraddizioni e a coprirle con intricate giustificazioni che mescolano misticismo e filosofie New age a spiegazioni di macroeconomia e geopolitica. Qualunque sia l’attitudine e l’approccio riservatale dall’ Occidente, a noi spetta il compito di rendere note le condizioni dei cristiani indiani, i quali ancor oggi subiscono attacchi e discriminazioni in molte parti del paese. Partiamo da Karnataka, stato dell'India sud-occidentale. Nel villaggio di Nandi Tavere, distretto di Davengere, la polizia ha obbligato un pastore a fermare il suo servizio perché accusato di convertire con la forza gli abitanti del villaggio. Il Pastore Umesh Nayak della Calvary Bethel Church stava guidando una riunione alle 11:00 del mattino, quando un gruppo di estremisti indù ha fatto irruzione, strappando le Bibbie dalle mani dei presenti e cacciandoli dalla chiesa. La polizia è intervenuta, ha preso in custodia il pastore (e altri membri di chiesa) e l’ha rilasciato alcune ore dopo, non prima però che il pastore firmasse un documento dove si impegnava a non realizzare altri culti nel villaggio. Una storia simile è accaduta nello stato di Tamil Nadu (sud-est dell’India), dove il pastore Muthuswamy della Grace Good News Vision Church nel villaggio di Chinnanandanam, distretto di Kanyakumari, è stato prima minacciato, poi arrestato con la stessa accusa e obbligato con la forza a firmare lo stesso tipo di documento. Dopo il suo rilascio, però, un gruppo di estremisti indù ha dato alle fiamme la chiesa, per estirpare definitivamente quella che considerano una minaccia al loro potere. IL CAMMINO CRISTIANO

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CRONACA INTERNAZIONALE a cura di Valentina

Nello stato dell'India settentrionale di Haryana, precisamente a Samalkha (non molto distante da New Delhi), sempre un manipolo di estremisti indù la settimana scorsa ha accusato il pastore Satyam della Sacred Assembly Fellowship di “tentare” i cittadini a convertirsi al cristianesimo, un affronto pagato con la stessa moneta degli altri pastori di cui vi abbiamo parlato. Sempre a Karnataka, ma stavolta nel villaggio di Ombathuguligrama, distretto di Kolar, gli organizzatori (due pastori e altri membri di chiesa) di un incontro di 3 giorni di preghiera sono stati aggrediti da estremisti indù, poi arrestati dalla polizia e obbligati a firmare lo stesso tipo di documento. Stessa zona (precisamente a Uttara Kannada), questa volta il pastore Prakash Francis Siddi, dopo le consuete minacce, si è visto incendiare il suo appezzamento di terra coltivata ed è riuscito a salvare la casa solo grazie all’intervento di membri della sua chiesa. La polizia lo ha avvertito chiaramente: “Se denunci l’accaduto, rischi una vendetta assai peggiore da parte degli estremisti indù”. Potremmo continuare raccontandovi altri accadimenti simili sempre avvenuti in un solo mese, ma manca lo spazio sufficiente per farlo. L’obiettivo di questo articolo è quello di ricordare una verità inevitabile: i cristiani indiani in molte zone del paese subiscono vessazioni di vario genere; in Italia, oggi, ci è concesso predicare ovunque il nome di Cristo Gesù, ci è permesso riunirci in chiese e lodare assieme il nome del Signore senza che nessuno ci interrompa, ricordiamoci di questi paesi come l’India, L’Albania, il Kosovo, e chissà quali altri paesi in cui fratelli e sorelle ogni giorno subiscono persecuzioni, vessazioni, maltrattamenti e in alcuni casi anche la morte per il nome di Gesù. Tratto da “Porte Aperte Italia”

Perle Antiche... I due requisiti per una vita cristiana efficace sono visione e passione; entrambi nascono e si mantengono tramite la preghiera. Leonardo Ravenhill

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LA MIA TESTIMONIANZA... a cura di Olga

Preso all’amo Mi chiamo Gino e ho 42 anni; Circa 25 anni fa il Signore si fece conoscere nel cuore dei miei genitori e di mio fratello. In quel giorno compresero l’immenso Amore di Dio e trovarono lo scopo della loro vita. Da quel momento i rapporti tra di noi, che già non erano dei migliori, si ruppero definitivamente, e così incominciai a fare una vita di dissolutezza, senza aver il minimo pensiero per il mio futuro. Ormai tra noi non c’era più comprensione: iniziai ad odiare questo Dio che aveva cambiato completamente la vita dei miei e che aveva portato la solitudine dentro il mio cuore. A mio avviso, chi si definiva Evangelico era succube di una setta che gli aveva fatto il “lavaggio del cervello”! ….e i miei genitori ora ne facevano parte. Gli anni passavano e continuavo a fare qualsiasi cosa che mi potesse dare forti emozioni. Ero sempre alla ricerca di qualcosa che mi soddisfacesse e che mi potesse dare serenità… ma non riuscivo a trovarla. A 17 anni incominciai a ballare la break dance, e insieme a 4 miei compagni formammo un gruppo, e successivamente aprimmo una scuola. Pian piano, realizzando vari spettacoli, arrivammo a ballare anche nelle tv locali! Ma tutto questo durò veramente poco… nel mio cuore c’era ancora quel vuoto che non riuscivo a colmare… Disfatto il gruppo, iniziai a fare il disc-jockey in radio, poi il P.R. in discoteca ma, puntualmente, la noia prendeva il sopravvento su di me. Decisi di cambiare completamente stile di vita passando alle arti marziali. Per un po’ di tempo il contatto corpo a corpo teneva impegnata quella parte di me che non trovava pace, ma presto anche questo non mi bastò più. Comprai così, prima un Kart e poi un aereo ultraleggero, pensando di risolvere qualcosa… ma il tutto divenne una routine. A 28 anni mi sono sposato credendo che l’amore per una donna e una famiglia potessero riempire la mia vita e darle quel senso tanto cercato. Ma nemmeno aver avuto 2 splendidi figli colmò il vuoto che si era insidiato dentro il mio cuore… la mia vita familiare divenne monotona e ciò mi spinse a provare il gioco d’azzardo e infine l’adulterio. Starmi vicino era impossibile: ero superbo, egoista, bugiardo e infedele! TutIL CAMMINO CRISTIANO

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LA MIA TESTIMONIANZA... a cura di Olga

to ciò portò alla separazione da mia moglie. Aprii un bar e iniziai a vivere di notte, frequentando certi tipi di persone e facendo uso di cocaina. Ogni giorno ne assumevo una grande quantità, alla quale aggiungevo alcolici e 3-4 pacchi di sigarette. Nei locali in cui andavo, ogni tipo di trasgressione e perversione era permessa. Una notte conobbi una persona strana e dopo aver assunto per l’ennesima volta un mix di alcool e droga, mi ritrovai davanti un libro antico, recitando una formula di parole di cui non capivo il significato… sapevo bene che stavo stipulando un patto col diavolo. Le cose continuarono ad andare “bene”: avevo tanti soldi, tanta droga e davo sfogo ad ogni mio istinto. Ma mi stavo dirigendo verso la mia distruzione… presto il diavolo mi diede il conto per ciò che mi aveva dato, e desiderai morire. Un voce al mio orecchio sussurrava di farla finita: era inutile che vivevo; non c’era nulla di buono per me “ mi diceva” solo da morto potevo avere la pace tanto desiderata. Provai 2 volte a togliermi la vita: Qualcuno me lo impedì! Per mesi ho vissuto per strada senza una mèta, senza un futuro, con la disperazione che aveva preso su di me il sopravvento… non ce la facevo più! Allora gridai al “Dio dei miei genitori” chiedendogli di non farmi più continuare a vivere in quel modo, se davvero esisteva. Non tardò a rispondermi: due giorni dopo, i miei genitori guidati da Dio stesso, mi trovarono, così andai a vivere a casa loro. Per staccarmi dagli ambienti che frequentavo, siamo partiti per la Sicilia, dove accade per me l’impensabile. Un pomeriggio il Signore si è fatto sentire dentro il mio cuore, facendomi capire come Lui aveva visto tutta quanta la vita che avevo vissuto fino allora. Per la prima volta mi sentii una persona ripugnante… ho sentito la tristezza di Dio nel vedermi distruggere la vita che Lui mi aveva donato… ma il Suo perdono ha invaso il mio cuore. Le lacrime che stavo versando per la tristezza si trasformarono in un pianto di vera gioia. Quel vuoto che non riuscivo a colmare, in un attimo è sparito! Dio mi aveva dato una nuova vita! Tornati a Milano ho cominciato a frequentare la nostra comunità, ma ancora c’era qualcosa che mi teneva legato: stavo ricadendo nelle vecchie abitudini… Su consiglio del pastore della chiesa,sono andato presso un centro per il recupero di persone legate da ogni tipo di dipendenza: il centro Kades. Lì, ho passato 18 mesi della mia vita: Dio mi ha letteralmente rivoltato! Ho lottato, gridato, pianto e gioito, e insieme a Lui e per il Suo immenso Amore, sono stato liberato da ogni cosa!! Oggi ho gioia, pace, serenità! Ho riallacciato i rapporti con i miei figli, ho un buon lavoro… ho la possibilità di frequentare una scuola Biblica per conoscere meglio la Sua Parola. Sono una persona nuova!!! Ora anch’io posso affermare come è scritto nella Bibbia: “non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!”…”Le cose vecchie sono passate: ecco sono diventate nuove!”. Dio ci benedica!

Gino La Leggia IL CAMMINO CRISTIANO

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STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B.

Egli ha saputo sempre umiliarsi davanti al Creatore, per esaltarlo, lodarlo, e proclamarlo sovrano del proprio cuore, della propria mente e della propria anima. Davide è un esempio di come il cristiano debba vivere il proprio personale rapporto con Dio. Inoltre può essere anche un modello per l'intera chiesa, che ha molto da imparare dalle qualità di un giovane con un sincero timore per l'Eterno. “Ho visto un figlio di Isai”: farsi riconoscere nella società moderna è una prerogativa essenziale per quanti mirano alla popolarità e alla fama, specialmente nel mondo dello spettacolo. Tuttavia Isai, al suo tempo, deve essere stato un uomo degno di nota per la sua pietà e per le sue virtù, e non certo per qualità carnali: “Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Matteo 5:9). Possa il mondo osservare così la Chiesa, e vederla anche come la sposa di Cristo che ne è il capo e la guida: “infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio” (Romani 8:14). “il betlemmita”: gli occhi delle persone sono sempre stati puntati sulla Chiesa. L’esempio pratico di un uomo parla molto più di qualunque sillaba che le sue labbra possano mai pronunciare. Similmente, Isai e Davide possedevano una testimonianza in Israele e a Betlemme. La loro famiglia si distingueva, poiché la loro vita dimostrava il loro sincero timore verso l’Eterno. La Chiesa dovrebbe dare la medesima immagine, quella di un servo sottomesso alla volontà del proprio Signore. “che sa sonare”: “Lo spirito del SIGNORE si era ritirato da Saul; e uno spirito cattivo, permesso dal SIGNORE, lo turbava. [...] Saul disse ai suoi servitori: «Trovatemi un uomo che suoni bene, e conducetelo qui».” (1 Samuele 16:14 e 17). Davide rispondeva esattamente alle aspettative del re. C’era, in quel preciso momento, bisogno di qualcuno che sapesse suonare per calmare lo spirito irrequieto di Saul, e Davide fu designato proprio per la sua dote di musicista. La Chiesa oggi si trova di fronte ai bisogni di un mondo assetato di pace, giustizia, amore, cioè Dio. La chiamata è quindi forte più che mai: la Chiesa deve parlare di Cristo. La chiesa deve diffondere il messaggio del Vangelo. E' questo ciò che il Re del Cielo si aspetta dai Suoi figli, che il messaggio della salvezza in Gesù venga divulgato ad ogni individuo. “è un uomo forte”: uno spada è tanto più efficace quanto più è affilata la lama da cui è composta. E per la Chiesa non c’è modo migliore per affinare la propria forza spirituale se non per mezzo della preghiera. La forza è una caratteristica indispensabile del Corpo di Cristo. Senza di essa i credenti non possono superare vittoriosamente le prove, le tentazioni, le sofferenze, le malattie, le ingiustizie e tutta la malvagità che proviene dal mondo o dalla vecchia natura. “valoroso”: “...anzi, dopo aver prima IL CAMMINO CRISTIANO

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STUDIAMO LA PAROLA a cura di Luciano & Samuele B.

sofferto e subito oltraggi, come sapete, a Filippi, trovammo il coraggio nel nostro Dio, per annunciarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte” (1 Tessalonicesi 2:2). L'apostolo Paolo afferma con franchezza come si possa ottenere la vittoria per mezzo della potenza dello Spirito Santo. Ma forse possiamo solo immaginare quale sia stato il sentimento precedente a tale dichiarazione: paura, timore, incertezza, confusione. Tuttavia questo discepolo trovò in Gesù il coraggio “per annunciarvi il vangelo di Dio”, per adempiere la prima missione del credente, “in mezzo a molte lotte”, nonostante gli attacchi del nemico. Esclusivamente ponendo totale fiducia nell'onnipotenza di Dio, la Chiesa può raggiungere traguardi spirituali e materiali impensabili. “un guerriero”: bisogna avere cognizione dello stato di guerra in cui un credente si trova. Non ci sono ferie, feste, vacanze o pause: una Chiesa fruttuosa è una Chiesa in guerra, equipaggiata adeguatamente per combattere ogni giorno in prima linea, e per ottenere la vittoria. “parla bene”: fuori da ogni possibile questione sulla retorica, il credente può parlar bene solo se fa proprie le parole di Cristo. Non ci sono troppi o elaborati discorsi da poter fare a riguardo: Dio dice «Io metterò la lode sulle sue labbra.» (Isaia 57:19) e il salmista attesta «Ho proclamato la tua giustizia nella grande assemblea; ecco, io non tengo chiuse le mie labbra; o SIGNORE, tu lo sai.» (Salmi 40:9) “è di bell'aspetto”: la Chiesa sia adorna delle virtù che la rendono la perfetta Sposa di Cristo, così come viene descritta da Salomone nel cantico dei cantici: “Sorgi, vento del nord, e vieni, vento del sud! Soffiate sul mio giardino, perché se ne spandano gli aromi! Venga l'amico mio nel suo giardino e ne mangi i frutti deliziosi!” (Cantico dei cantici 4:16) “e il SIGNORE è con lui”: “la Chiesa secondo il cuore di Dio”, è quella i cui passi sono compiuti insieme a Gesù, mano nella mano, calpestando le stesse orme lasciate dal Signore per i suoi eletti. Davide cercava l'Eterno con tutto il suo cuore e Lo trovava, poiché sentiva il forte bisogno di dimorare alla Sua presenza e riconosceva la necessità di essere ogni giorno riscattato dalla propria natura peccaminosa. Voglia la Chiesa moderna cercare umilmente la stessa presenza, attraverso una sempre maggiore unzione di Spirito Santo, insieme ad una maggiore consacrazione e dedizione per l'opera di Dio, affinché la potenza di Cristo si manifesti pienamente per compiere prodigi e miracoli, e per ottenere la salvezza di nuove anime.

Bertaggia Samuele IL CAMMINO CRISTIANO

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EREDITÀ DAL PASSATO... a cura di Luciano & Samuele D.

   Il diavolo si stava recando al culto; era in anticipo. “Dove stai andando?”, gli fu chiesto. “alla sala evangelistica: ho da lavorare. Perché non dovrei andare a difendermi dove mi attaccano?”. “Difenderti? Ma come ti sbroglierai in una chiesa dove tutti sono contro di te?”. Ascolta! Disse il diavolo. “Io ho mille mezzi per riuscire a difendermi. Per esempio, fin dal mattino mi do da fare in modo da creare imprevisti. Oh! Non è un granché: degli ospiti a mezzogiorno, un piccolo raffreddore che si vuole curare restando al calduccio a casa…, mi sono accorto che a volte è più facile ancora: un laccio di scarpa che si spezza giusto al momento di andare all’adunanza, un bottone che si stacca, e ci siamo: non si va più al culto! Ed anche se si va all’adunanza in queste condizioni, io sono tranquillo: c’è uno spirito talmente contristato che non si trae giovamento di niente. Ancora, all’adunanza io faccio in modo che il momento iniziale del raccoglimento sia impossibile: è tanto facile! Infatti mi sono accorto che bastano due o tre persone che chiacchierano per rompere il silenzio e tutti i credenti sono distratti. Altre volte mi arrangio a far arrivare in ritardo il più gran numero possibile di persone, per trarre doppio profitto: queste persone hanno perso l’inizio del culto ed hanno disturbato gli altri durante i primi quindici minuti e questo è un gran vantaggio. Poi ci sono coloro che mi prendono alla sprovvista e che entrano lì per la prima volta: siccome desidero che essi non ritornino più, ho messo a punto un dispositivo di contrattacco: nes-

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EREDITÀ DAL PASSATO... a cura di Luciano & Samuele D.

suno dà loro un innario, nessuno gli stringe la mano all’uscita; ho notato che ciò è sufficiente per non rivederli più. Altre volte un bambino che piange e grida o un ombrello che cade rumorosamente bastano per far distrarre tutta l’assemblea. In seguito faccio anche occupare gli ultimi posti ai primi arrivati, in modo che i ritardatari siano forzati a restare in piedi vicino alla porta, oppure attraversare tutta la sala; in quel caso il vantaggio è doppio poiché l’assemblea si distrae ed i ritardatari, per evitare ogni volta questo inconveniente noioso, ritornano solo quando sono sicuri di arrivare all’ora giusta. In questo caso frequentano solo un paio di culti al mese. E poi ci sono altre mille astuzie nel mio sacco: basta avere un po’ di pazienza! Un giovane pieno di entusiasmo… questo mi dispiace in un primo momento; ma basta che lui inizi a pensare al fidanzamento o al matrimonio ed io non ho neanche bisogno di intervenire: non lo si vedrà praticamente più. E poi, se tu potessi leggere in tutti i cuori durante le preghiere, il messaggio, durante il canto o nei momenti di silenzio: l’uno pensa a casa sua, l’altro al suo commercio, un altro alla sua passeggiata del pomeriggio, i giovani alle partite di calcio e c’è perfino chi pensa ai suoi rancori personali. Bella devozione…! Se dovessi dire tutto il resto non finirei mai. Così tu puoi ben comprendere che è bene che io vada al culto: ottengo tanti risultati brillanti! Nei luoghi dove la gente si va a divertire, discoteca, stadio, festicciole, il corso del paese ecc…, i miei affari si fanno da soli ed ho meno bisogno di lavorare. Ma alla sala di culto evangelistico, è tutt’altra cosa: bisogna che io ci vada”. Così ragionava il diavolo mentre camminava verso la sala di culto.

Anonimo

Io grido con la mia voce al Signore; con la mia voce supplico il Signore. Sfogo il mio pianto davanti a lui, espongo davanti a lui la mia tribolazione. Sii attento al mio grido, Libera l'anima mia dalla prigione, perché io celebri il tuo nome. Salmo 142 IL CAMMINO CRISTIANO

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IMPARIAMO GIOCANDO... a cura di Lidia

Rispondi alle seguenti domande... 1) Qual'era il nome della città da cui proveniva Goliath? ……………………….. 2) In quale fiume fu battezzato Gesù Cristo? ……………………….. 3) Quale fu la città della terra di Canaan le cui mura caddero dopo essere state circuite per sette giorni dagli Israeliti? ……………………….. 4) Come si chiama l'angelo che Dio mandò da Maria per annunciarle la nascita di Gesù? ……………………….. 5) Quale profeta predisse in quale città sarebbe nato il Cristo? ……………………….. 6) Come si chiamava quella credente che ospitava la chiesa in casa sua e che Paolo dice ai santi di Colosse di salutare? ……………………….. Gat - Giordano - Gerico - Gabriele - Michea - Ninfa

Soluzioni:

PANE QUOTIDIANO... Desideriamo proporvi un piano di lettura della Bibbia in un anno, che permetterà di raggiungere un bel traguardo: quello di leggere tutto il consiglio della Parola di Dio nell’arco di 365 giorni. Seguendo questo piano nell’arco dell’anno verrà letto una volta l’Antico testamento, e due volte i Salmi ed il Nuovo Testamento. Seguire il piano è semplicissimo nella colonna centrale sono indicati i giorni del mese, nelle colonne destra e di sinistra le letture da fare quotidianamente in corrispondenza del giorno stesso. Il programma che vi presentiamo divide le letture in due fasi: quelle da fare in privato e quelle da fare in famiglia, una buona occasione per riscoprire la bellezza di riunirsi attorno alla Parola di Dio, e non soltanto davanti al solito programma in tv. Sarà l’occasione per esperimentare ancora una volta che: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,” (II Timoteo 3:16) La redazione IL CAMMINO CRISTIANO

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Ritagliare lungo la linea tratteggiata

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PANE QUOTIDIANO... a cura di Luciano

Luglio

2011

Maria custodiva tutte queste parole, meditandole in cuor suo.

In Famiglia

Giorni

3 Salmi 126÷128 4-5 129÷132 6 133÷135 7 136 8 137-138 9 139 10 140-141 11 142-143 12 144 13 145 14-15 146 16-17 147-148 18-19 149-150 20 Atti 1 21 2 22 3 23 4 24 5 Giudici 1 6 2 7 3 8 4 9 5 10 6-7 11 8 12 9 12 10 14 11 15 12 16 13 17 14 18

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31

Giosuè

IL CAMMINO CRISTIANO

In Privato Isaia

Geremia

63 Matteo 64 65 66 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Marco 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27

11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

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BACHECA APPUNTAMENTI... A cura di Samuele D.

Giugno 2011 azioni: z z i l e g Evan Settembre piazza 11

in ecipare. ng. a Arese 04/06 Eva iesa è invitata a part za della ch Mil. in piaz cipare. h.16.30, la te a n g a rb e a Evang. a G iesa è invitata a part • 11/06 h c .30, la ia Roma Croce h.16 , (piazza) V ipare. te a s e C a . artec Evang • 18/06 invitata a p è a King s ie h c artin Luter M o h.16.30, la rc a p , ollate re. Evang. a B invitata a partecipa • 25/06 è a s ie ch h.16.30, la

26/06 Culto di Santa C ena

Scuola Dom enicale: • 04/06 Chiu

sura Anno 2010 /2011 h.20.00 in Chiesa, al termin e si terrà un rinfre sco. • 05/06 La S. D. canterà inni du rante il culto.

- Orari Culti: Mercoledì ore 20:00; Venerdì ore 20:00 (serata di preghiera); Domenica ore 10:30. - Missione Limbiate: Ogni giovedì, si terrà il culto a Limbiate in via Donato Bramante, ore 20:00. - Riunione Giovani: Ogni Lunedì ore 20:00; (Sospesa per periodo Estivo). - Corale: Ogni Martedì ore 20:30. - Scuola Domenicale: Ogni Domenica ore 09:00; (Sospesa per periodo Estivo). - Scuola Domenicale Adulti: Ogni Domenica ore 09:00; (Sospesa per periodo Estivo). Redazione: Bertaggia Samuele; Di Marco Luciano; Di Nunno Samuele; Gravina Sara; Motolese Ester; Occhipinti Lidia; Pezzolla Sara; Princiotta Olga; Valerio Valentina. Hanno Collaborato: Gino La Leggia (Testimonianza). IL CAMMINO CRISTIANO

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giugno-2011  
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