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.05 | 1 DICEMBRE 2019

DINAMO mania

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I N

Q U E S T O

05 | L’EDITORIALE

La Dinamo corre per vincere

06 | SPECIALE

A Marco Spissu il Premio Reverberi

08 | COVER STORY SuperMiro

12 | L’AVVERSARIA

Brescia: avversaria da top 4

17 | BCL

Al PalaSerradimigni arriva Manresa

19 | DINAMO ACADEMY

Devecchi project manager minibasket

22 | FONDAZIONE DINAMO Col Poz… Io Può!

29 | DINAMO MARKETING Basket To Business

31 | DINAMO ISLAND

Mont’e Prama, la patria dei giganti

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30/08/19

10:06

N U M E R O


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L ’ E D I T O R I A L E

LA DINAMO CORRE PER VINCERE

Nessuno ha la sfera magica ad inizio dicembre, può succedere di tutto, una partita cambia in un secondo, figuriamoci una stagione. Ma la Dinamo ha costruito delle certezze che vanno al di là di quello che può accadere in campo. Innanzitutto ha costruito ancora una volta una squadra molto competitiva, e non è questione solo di budget nel basket moderno, contano gli incastri, le persone, l’occhio, le referenze, conta mettere insieme un gruppo che stia bene insieme con attorno una società organizzata, preparata, competente. Ci vuole anche un pizzico di fortuna ma difficilmente il Banco mette sul piatto le carte sbagliate. L’arrivo di Gianmarco Pozzecco a febbraio ha riacceso l’entusiasmo e la passione di tutta l’Isola e non solo, la Dinamo si identifica nella genuinità, nel cuore e nella passione del suo coach, vero e proprio simbolo del capitale umano. Ci sono ostacoli duri da

superare, ci sono squadre ancora più forti, ci sono avversari che aspettano solo di batterti, ma la forza di questi ragazzi sta nell’essere sempre pronti a combattere, dando il massimo anche nei giorni meno felici. Non mollano mai, se la giocano sempre, escono a testa alta anche nelle sconfitte e questo è il dono più prezioso che può avere un gruppo che vuole vincere. Senza dimenticare il fattore tecnico perché la Dinamo ha molte carte nel suo mazzo, non solo i jolly, può correre ed essere devastante in campo aperto, ha tiratori micidiali, ma soprattutto ha la capacità di farti male dentro l’area, di essere pericolosa a rimbalzo, di dominare con il post basso. Una miscela dal potenziale esplosivo, unita ad un’attenzione e un’organizzazione difensiva di assoluto valore. Mclean non è al massimo, vi racconteremmo una bugia se dicessimo il contrario, però la cartolina più bella per questi ragazzi sarebbe quella di

convincere Jamel a rimanere, di rimettersi in gioco per fare la differenza con questo gruppo che salta dalla panchina insieme a SuperMiro Bilan, che esulta per un proprio compagno, che si aiuta e condivide la palla come poche squadre. Sorokas forse è l’esempio più lampante di cosa significhi stare all’interno di uno spogliatoio tutti insieme, Jerrells invece è l’esempio di quanto il lavoro di squadra, l’ambiente e il contorno possano mutare e gestire le situazioni, la tela biancoblu è di quelle pregiate. Abbiamo visto tante squadre forti e da qui a fine anno ne vedremo altre, la Bologna di Teodosic, la “Effe” di Aradori o la Treviso di Logan, stasera c’è una potenziale top 4 come Brescia, tutti vogliono vincere, tutti vogliono arrivare alle Final Eight di Coppa Italia, ai playoff, a vincere coppe e scudetti, scrivete negli appunti: anche quest’anno corre la Dinamo.


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S P E C I A L E

A Marco Spissu il premio Reverberi 2019 Senza i miei compagni e lo staff non avrei mai vinto questo premio Il 2019 sarà per Marco Spissu un anno da ricordare: l’ottima stagione del play sassarese non è passata inosservata agli addetti ai lavori e secondo la giuria degli “Oscar del Basket” è lui il miglior giocatore italiano dello scorso campionato. Un prestigioso riconoscimento vinto in passato da giocatori come Datome, Gallinari, Polonara e l’attuale coach biancoblu Gianmarco Pozzecco, che nel 2001 ai tempi della Metis Varese ottenne lo stesso titolo. Il  Premio Reverberi, istituito nel 1985 in onore e ricordo dell’arbitro reggiano Pietro Reverberi, viene conferito dal Comune di Quattro Castella in collaborazione con Legabasket LBA e Fip ed è l’unica manifestazione in Italia che premia

tutte le categorie operanti nel mondo della pallacanestro. Una giuria, composta da giornalisti specializzati e da esponenti del mondo istituzionale cestistico italiano, assegna i premi a giocatori, dirigenti, arbitri, società e personaggi della palla a spicchi ritenuti meritevoli. Per la terza volta in pochi anni il premio approda in casa Dinamo, nel 2013 il presidente Stefano Sardara venne nominato personaggio dell’anno dopo la prima stagione da numero uno del club, tre anni dopo nel 2016 ad essere premiato nella categoria “premio Speciale”  fu il main sponsor  Banco di Sardegna, in qualità di sponsor più longevo del basket italiano.


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C O V E R

S T O R Y

Super MIRO La nostra chiave è la chimica, ci piace giocare insieme e non ci sono egoismi Coach Gianmarco Pozzecco l’ha detto diverse volte: “Non ci sono molti giocatori come Miro in Italia e in Europa” ma se lo dite a lui, il gigante croato, scuote la testa e risponde “Il coach esagera sempre quando parla di me”. È fatto così Miro Bilan, centro della nazionale croata classe 1989, un piede perno da far girare la testa ai malati del Gioco, una finezza di lettura come se ne vedono poche, un carattere schivo e umile. Ed è così, in punta di piedi, che il numero 2 è entrato nel cuore dei tifosi, entusiasmandoli con le sue giocate in post basso e le sue cifre stellari, con gli assist no look per i compagni, le sue esultanze e tanta, tantissima concretezza sul parquet.

insieme; sono profondamente convinto che abbiamo ampi margini di crescita che possiamo raggiungere con il lavoro quotidiano, partita dopo partita”.

Eppure Miro, gigante dal lungo curriculum europeo e dall’ onorevole palmares, è al debutto nel campionato italiano, ma ha già un’idea precisa sulla LBA: “Il campionato è molto interessante perché qui tutti possono battere tutti, la competizione è altissima, ma lo sapevo già. Per avere un quadro più definito ho bisogno di più tempo, solo dopo aver giocato contro tutte le squadre potrò avere il polso esatto della reale forza del campionato italiano”. Per lui, originario di Sebenico, dove il basket è una religione e fin da bambini aleggia il mito del grande Drazen Petrovic, il confronto è interessante e apprezza l’aria che si respira nella massima serie nostrana: “La cosa più bella è che ovunque vai le persone sono appassionate e i palazzetti sono pieni, per un giocatore è bello giocare in questo ambiente”. La Dinamo sta crescendo partita dopo partita, e di pari passo sono cresciute le sue prestazioni sul campo. Qual è la chiave di questo gruppo? “Credo che nostra chiave sia la chimica, non siamo una squadra egoista e giochiamo

MIRO BILAN#2


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Miro viaggia a una media di oltre 13 punti in campionato LBA e 12 in Basketball Champions League, conditi da 5.8 rimbalzi e quasi 2 assist a partita: “Credo di aver trovato il mio ruolo nella squadra _ spiega_ più si va avanti più ci conosciamo sul campo, adesso i miei compagni sanno in quali situazioni possono affidarsi a me e sono bravi a trovarmi”. Fortemente voluto da coach Pozzecco che l’ha allenato nei panni di assistant a Zagabria, SuperMiro è l’unico a poter tracciare un confronto tra il Poz in panchina di qualche anno fa e quello di oggi: “È completamente diverso perché al Cedevita era assistente e quindi molto più rilassato, scherzava sempre. Adesso è molto più serio e stressato ma credo abbia un buon potenziale e possa diventare un ottimo coach”. L’impatto con Sassari e la Sardegna è stato ottimo: “Sassari è una città piccola ma è un posto molto caloroso dove le persone sono gentili e fanno sentire il loro sostegno. La Sardegna è davvero un’isola meravigliosa dove vivere soprattutto in estate, ha tanti posti incredibili da scoprire”. E la dimostrazione del calore dei tifosi isolani non si è fatta attendere: “Non mi aspettavo che camminando per la città o semplicemente andando al supermercato tutti mi riconoscessero _racconta sorpreso_ le prime volte mi ha colpito moltissimo”.

Si sa che in squadra è esplosa la MarioKart Mania ma Miro non si sbilancia sul premio di Mvp: “In questo momento il più forte è sicuramente uno tra Stefano e Dyshawn, ma loro sono i più esperti, giocano da più tempo: potremo capire nel giro di qualche mese -quando tutti avremo migliorato le nostre abilità- chi è davvero il migliore. Stiamo a vedere”.

che, quando il numero 2 infila 2 liberi su 2, salta con il pugno alzato come nel celebre videogame: “In verità era la mia esultanza classica _spiega Bilan_ e non era legata a Mario Kart. Poi però i ragazzi hanno notato che somigliava a quella del gioco e, man mano che tutti ci convertivamo a Super Mario Kart, hanno iniziato a farla. Insomma…ci abbiamo preso gusto!”

E proprio a tema Super Mario è diventata virale l’esultanza della panchina isolana

Altro che Super Mario…Super MIRO!


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C L A S S I F I C A

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R I S U L T A T I

CLASSIFICA POS.

SQUADRA

PUNTI

GIOCATE

VINTE

PERSE

1.

Segafredo Virtus Bologna

18

9

9

0

2.

Happy Casa Brindisi

14

9

7

2

3.

Banco di Sardegna Sassari

12

9

6

3

4.

Germani Basket Brescia

12

10

6

4

5.

Pompea Fortitudo Bologna

12

10

6

4

6.

A|X Armani Exchange Milano

12

10

6

4

7.

Grissin Bon Reggio Emilia

10

9

5

4

8.

Vanoli Cremona

10

9

5

4

9.

De’Longhi Treviso

10

10

5

5

10.

Umana Reyer Venezia

10

10

5

5

11.

Virtus Roma

10

10

5

5

12.

Openjobmetis Varese

8

9

4

5

13.

Dolomiti Energia Trentino

8

9

4

5

14.

Acqua S.Bernardo Cantù

6

9

3

6

15.

Pallacanestro Trieste

4

9

2

7

16.

Oriora Pistoia

4

10

2

8

17.

Carp. Prosciutto Basket Pesaro

0

9

0

9

RISULTATI 10° GIORNATA DI ANDATA

Grissin Bon Reggio Emilia Openjobmetis Varese 81-74 A|X Armani Exchange Milano Banco di Sardegna Sassari 90-78 Vanoli Basket Cremona Pallacanestro Trieste 88-78 Germani Basket Brescia Carpegna Prosciutto Basket Pesaro 101-74

Happy Casa Brindisi OriOra Pistoia 100-67 Virtus Roma Dè Longhi Treviso 69-81 Umana Reyer Venezia Dolomiti Energia Trentino 79-69 Acqua S. Bernardo Cantù Pompea Fortitudo Bologna 82-84

Pompea Fortitudo Bologna - Dolomiti Energia Trentino

Openjobmetis Varese - Virtus Roma

Germani Basket Brescia - OriOra Pistoia

Pallacanestro Trieste - Dè Longhi Treviso OriOra Pistoia - Umana Reyer Venezia Banco di Sardegna Sassari - Germani Basket Brescia A|X Armani Exchange Milano - Grissin Bon Reggio Emilia Carpegna Prosciutto Basket Pesaro - Vanoli Basket Cremona

12° GIORNATA 8-12-2019

Dolomiti Energia Trentino - Happy Casa Brindisi

PROSSIMO TURNO

11° GIORNATA 1-12-2019

OGGI IN CAMPO

TURNO DI RIPOSO: VIRTUS BOLOGNA

Carpegna Prosciutto Basket Pesaro - A|X Armani Exchange Milano

Happy Casa Brindisi - Banco di Sardegna Sassari Acqua S. Bernardo Cantù - Openjobmetis Varese Vanoli Basket Cremona - Segafredo Virtus Bologna Dè Longhi Treviso - Grissin Bon Reggio Emilia

Segafredo Virtus Bologna - Acqua S. Bernardo Cantù

Virtus Roma - Pallacanestro Trieste

Turno di riposo: : POMPEA FORTITUDO BOLOGNA

Turno di riposo: UMANA REYER VENEZIA


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AVVERSARIA DA TOP 4 NEXT STOP - BASKET BRESCIA LEONESSA Ci sono pochissimi punti deboli nella Leonessa che corre sul doppio binario campionato – Eurocup. La squadra di Esposito può contare su un roster molto profondo, con 10 giocatori veri pronti a essere determinanti e avere impatto sulle partite. La guida in regia è sempre affidata alle sapienti mani di Luca Vitali, affiancato però da Tommaso Laquintana, alla sua miglior stagione in serie A con quasi 10 punti di media in 16 minuti di gioco, con il 50% da tre. Sul perimetro Brescia ha tantissime opzioni a partire dal cannoniere Lansdowne, grande facilità di tiro e di fare canestro in molti modi. Pericolosissimo nei finali punto a punto, si prende responsabilità ed è giocatore che ha esperienza così come Abass, fisico stratosferico, atletismo, 1vs1, tiro. Awudu ha tanto per essere uno dei migliori giocatori del campionato ed è sicuramente una delle pedine chiave dei lombardi. Nel ruolo di ala forte c’è un altro giocatore determinante, Horton, micidiale tiratore da 3 punti, capace di aprire il campo, ma anche di leggere il gioco, 14 punti di media con il 43% dall’arco sono un biglietto da visita eccellente per il trentenne newyorkese l’anno scorso all’Astana e girovago europeo. Il quintetto si completa con uno dei miglior difensori del campionato, giocatore, tosto, solido, completo, perfetto nell’interpretazione del pick and roll sia in attacco che in difesa come nel fondamentale del rimbalzo offensivo, arma importante per Tyler Cain, ex Varese, 10 punti e 7 rimbalzi di media con quasi 17 di valutazione, fa tutto quello che serve alla squadra. Dopo l’infortunio e la poca attitudine di Konig, Esposito si è affidato all’americano Angelo Warner, l’anno scorso in Ungheria, che esce dalla panchina per cambiare ritmo e avere impatto con il suo tiro. Armi tattiche di alto livello sono il guerriero di mille battaglie David Moss, che si è creato una terza carriera a Brescia dopo Siena e Milano, dimostrando di essere ancora decisivo, così come il grande ex di giornata, ovvero Brian Sacchetti, IQ cestistico di primissima

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#0 ZERINI Andrea

Ala/Centro - 1988 - 205 cm - ITA

#1 WARNER Angelo

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#4 CERON Marco

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#5 ABASS Abass Awudu Ala - 1993 - 198 cm - ITA

#6 CAIN Tyler

Centro - 1988 - 204 cm - USA

#7 VITALI Luca

Playmaker - 1986 - 201 cm - ITA

#8 LAQUINTANA Tommaso Playmaker - 1995 - 188 cm - ITA

#9 LANSDOWNE DeAndre Guardia - 1989 - 188 cm - USA

#10 DALCÒ Luca

Playmaker - 2001 - 185 cm - ITA fascia, giocatore che fa sempre la cosa giusta quando serve, grande esperienza è ormai uno dei punti cardine del sistema Brescia, insieme al rigenerato Zerini, lungo doppia dimensione in crescendo dopo una stagione difficile. Pretoriani e giocatori di talento, atipici e tiratori, capacità di adattarsi e cambiare spesso assetto, questa è Brescia che esegue, difende e ha tutti giocatori in grado di pensare dentro il campo, una squadra che sarà difficile da battere, che ha ritrovato l’idoneità agonistica dopo un lungo calvario anche di Marco Ceron, questa è già una bellissima vittoria che condividiamo, per batterla invece sul campo ci vorrà la miglior Dinamo.

#18 GUARIGLIA Tommaso Centro - 1997 - 207 cm - ITA

#30 HORTON Ken

Ala - 1989 - 201 cm - USA

#34 MOSS David

Ala - 1983 - 196 cm - USA

#41 SACCHETTI Brian Ala - 1986 - 200 cm - ITA

Coach: Vincenzo Esposito Asstistant: Giacomo Baioni Assistant: Matteo Cotelli

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R A S S E G N A

S T A M P A

DINAMO QUOTES Mi gratificano i miglioramenti di Spissu, vedere Gentile protagonista, il fatto che Miro Bilan sia venuto a giocare per me dopo tre anni che glielo chiedevo e sia diventato il miglior centro d’Europa

Gianmarco Pozzecco La Gazzetta dello Sport

Dyshawn Pierre quando è arrivato a Sassari aveva un grande potenziale ma era un po’ un vaso vuoto da riempire. La sua mentalità e il grande lavoro fatto gli ha permesso di arrivare ad essere un giocatore di qualità, destinato ad un futuro incredibile

Federico Pasquini DinamoTV Ciò che ho visto di veramente bello è che sono un gruppo di amici: in un team il clima che si respira è ciò che fa la differenza. Tutti sono preparati tecnicamente, a certi livelli, ma il rapporto umano è qualcosa che non tutti riescono ad avere

Gianni Petrucci, presidente Fip La Nuova Sardegna

Ogni volta che entro al palasport provo i brividi. Mi basta ripensare a quanto ho sognato e lavorato. Alla fine ce l’ho fatta e rappresento la mia terra, davanti a gente che mi ha visto crescere. E’ anche una responsabilità, ma bellissima

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B A S K E T B A L L

C H A M P I O N S

L E A G U E

AL PALASERRADIMIGNI ARRIVA MANRESA Settimo impegno europeo per i giganti attualmente secondi nel gruppo A Mai così bene nella prima fase a gironi in una competizione europea. La corsa a tinte biancoverdi della Dinamo Banco di Sardegna stupisce ma non troppo, cinque vittorie frutto del lavoro di un gruppo che mostra sempre più solidità e sa di poter crescere ancora. Sei fino ad ora le partite disputate dai ragazzi di coach Pozzecco in questa regular season di Basketball Champions League, un solo passo falso, quello di Ankara, che vede proprio i turchi del Turk Telekom a dominare la classifica nonostante lo stesso numero di successi dei giganti. “E’ un gruppo equilibrato dove i primi due posti si decideranno alla fine mentre sono convinto che le prime quattro piazze si stabiliranno un po’ prima. Per noi aver iniziato bene è decisivo, raggiungere le prime due posizioni sarebbe importante per gli scontri dentro-fuori successivi”, l’analisi del general manager Federico Pasquini all’indomani dell’incredibile rimonta su un parquet tostissimo come quello israeliano dell’Hapoel Holon non tradisce gli obiettivi di una squadra che sa di avere tutte le carte in regola per poter competere da protagonista in BCL. Mancano ancora otto gare e i verdetti definitivi si avranno solo ad inizio febbraio ma l’impressione è che questo Banco sia una bella orchestra destinata ad impensierire i top club avversari. Nessun leader statistico in casa Dinamo ma il segreto alla fine sembra essere proprio questo: sempre protagonisti diversi, sempre guizzi diversi, tutti decisivi e utili in un gruppo che si diverte e sa divertire. Obiettivo non scritto, dopo la settimana di stop, è quindi proseguire su questa strada a partire da martedì prossimo, 3 dicembre palla a due ore

20:30, quando al PalaSerradimigni arriverà il Baxi Manresa di coach Pedro Martinez attualmente terza forza del gruppo A.

C’è un fortino qualificazione Forza Giganti!

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M I N I B A S K E T

Jack Devecchi, project manager minibasket Il capitano biancoblu collante fra presente e futuro della Dinamo

Un capitano, un esempio, una bandiera. È arrivato appena ventenne e oggi rappresenta perfettamente l’uomoDinamo con le sue quattordici stagioni in maglia biancoblu e un contratto che lo lega al club e a Sassari fino al 2024. Jack Devecchi è molto più di un capitano, incarna l’ideale di giocatore e professionista, un punto di riferimento nel roster, un capitano ascoltato da compagni, allenatori e tifosi, l’esempio che qualsiasi bambino vorrebbe emulare. Per quello che rappresenta e per l’estrema predisposizione caratteriale che rendono il numero 8 una bandiera del club, dentro e fuori dal campo, grazie alle sue doti umane e alla sua ormai ultradecennale esperienza, la Dinamo Banco di Sardegna ha deciso di investire Jack di un nuovo ruolo ufficializzando il suo ingresso nel minibasket biancoblu. Il capitano sarà testimonial e project manager del settore coordinato dalla responsabile Roberta La Mattina: un testimonial non solo di immagine ma realmente operativo sul campo. Jack è stato infatti incaricato dalla società di diventare la mente di un progetto a lunga scadenza, ricoprendo il naturale ruolo di collettore tra gli atleti del futuro e il presente della Dinamo Banco di Sardegna. “Sono super entusiasta di questo nuovo incarico, era da un po’ che pensavo a un modo per restituire a Sassari e alla Dinamo l’affetto ricevuto in tutti questi anni _ spiega Jack a DinamoMania_. Lo sport dà tanto e ti insegna tanto quando sei piccolo, l’approccio al gioco è fondamentale e quando muovi i primi passi in una squadra impari le regole per convivere con gli altri, rispettarli e stare in gruppo. Lo sport è il veicolo migliore per farlo,

ti indica la via giusta per affrontare la crescita, è fondamentale e bisogna farlo capire subito al primo approccio. Ci tenevo a dare il mio contributo come giocatore ancora in attività, capitano della squadra e qui da tanti anni. Il mio progetto prenderà forma e so già quali saranno i punti fondamentali: voglio dedicarmi all’alimentazione, al saper stare con gli altri, ai valori fondanti del vivere insieme e stare in gruppo, in queste piccole cose un atleta professionista può essere più dettagliato e dare più input. Le attività in programma saranno tante e tutte indirizzate al periodo estivo, con i camp e i tornei, ma vorrei che il messaggio partisse già durante la stagione perché va messo in pratica a tutti i livelli”. Nessuno più di Jack Devecchi può incarnare la figura perfetta per avvicinare e far appassionare i futuri atleti al mondo dello sport e della pallacanestro, rappresentando un esempio umano e sportivo d’eccellenza al quale ispirarsi e attraverso cui insegnare i valori del club. Rispetto, sportività, attenzione a una corretta alimentazione e a un esemplare stile di vita unite al lavoro in palestra sotto la guida di tecnici preparati sono le linee guida del settore giovanile Dinamo Banco di Sardegna che nel frattempo, sotto la guida del responsabile organizzativo Giovanni Piras e Massimo Bisin, responsabile tecnico, continua ad ampliare il mondo Academy con numerose nuove affiliate in giro per la Sardegna e per l’Italia, aumentando la base di campioncini biancoblu e condividendo il know how maturato.


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S P E C I A L E

CestiNando Il giornalista sassarese, con i baffi e mancino, mi aveva cazziato come neanche mia madre ai tempi della scuola dell’obbligo. Avevo semplicemente urlato “fischia!” all’arbitro che aveva lasciato impunita una randellata della difesa della Reggiana su Jerome Dyson in penetrazione nell’ultimo quarto di un match passato alla storia. Sì, certo, siamo sempre lì: al PalaBigi, in quel magico 26 giugno 2015. In una tribuna stampa approssimativamente incastonata nel cuore della gradinata centrale dell’impianto emiliano (mai violato dalla Dinamo!) il suddetto mancino con i baffi mi aveva bacchettato severamente: “Smettila! Stiamo giocando in un palazzetto corretto e in una città civile come poche altri in Italia”. Ammutolisco e mi vergogno di quel che ho fatto, anche perché non mi era mai successo: l’unico mio alibi era la tensione che alla diciottesima partita di playoff in 40 giorni, arricchite da 14 voli aerei e

16 volte la Carlo Felice per un totale di circa 3.500 chilometri (l’Atlantico è largo 5.000), era ormai fuori controllo. Poco dopo però avviene la famigerata aggressione a Edgar Sosa da parte di un tifoso reggiano del parterre. Il collega moralizzatore scatta in piedi e si lascia andare al più folle “j’accuse” mai pronunciato in un palasport: “Siete – urla a squarciagola brandendo il dito indice come un kalashnikov verso la gradinata reggiana - peggio dei peggiori tifosi del Sudamerica, queste cose non succedono neanche in Colombia, vergognatevi!”. Il tutto condito da esclamazioni che non ci sono in nessuno dei quattro Vangeli. Lo guardo incredulo e trovo un filo di voce per sussurrargli: “Meno male che mi avevi detto di fare bravo”. Morale? Sono ancora lontani i tempi croccanti del “win or die” che ti fanno trascorrere notti insonni, che ti levano l’appetito, che ti devastano le arterie intossicandole di tossine

come avvenne nel 2015 ma anche nella passata stagione quando Sassari arrivò a una sola partita dallo scudetto-bis. Le partite sono ancora sostanzialmente normali. Indolori: anche quella recentissima di Milano. Perfino i tifosi sono in rodaggio: finora solo striscioni d’ordinanza. È difficile infatti che oggi siano in grado, in risposta al “pastori, pastori” urlato all’epoca del triplete dai milanesi ad Assago, di produrre uno striscione geniale come quello esibito, in risposta, al Forum: “Vi abbiamo munto”. Operazione che, oltretutto, si fa in primavera: non a Natale. Nando Mura


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S P E C I A L E F O N D A Z I O N E

D I N A M O

Col Poz...Io PuO’

Vivere qualche ora sul campo con i giganti e coach Pozzecco, parlando lo stesso linguaggio: quello della pallacanestro. I ragazzi e le ragazze della Io Può, squadra che milita nel Torneo Open Uisp provinciale, allenati da Emanuela Serra, hanno vissuto un paio di ore di spensieratezza sul campo del PalaSerradimigni con la squadra e il Poz a margine di un allenamento. Un incontro fortemente voluto dalla Fondazione Dinamo e dall’associazione che, dal 2006, calca i parquet cittadini. Il legame tra la

Dinamo e Io Può affonda le radici lontano, agli albori della nascita della squadra, in diverse occasioni infatti il club di via Nenni ha partecipato alle manifestazioni

promosse dalla Uisp di Sassari inserite nel Torneo Open attivo ormai da nove anni e spesso gli atleti sono stati ospiti al PalaSerradimigni. In virtù del legame che unisce queste due realtà cestistiche cittadine e del comune denominatore che vede il basket come strumento di divertimento ma anche di integrazione, i ragazzi hanno anche assistito al Game 5 di Basketball Champions League: una festa nel segno dell’amore per la palla a spicchi.


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B A N C O

D I

S A R D E G N A

Il Basket in Classe Studentesse e studenti delle scuole elementari e medie di Sassari e dell’hinterland protagonisti sugli spalti in occasione delle gare di Basketball Champions League grazie al progetto del main sponsor Banco di Sardegna in collaborazione con Dinamo, Comune di Sassari e l’Azienda Trasporti Pubblici


ENERGIA DA GIGANTI EP PRODUZIONE E DINAMO SASSARI ANCORA INSIEME PER LA STAGIONE 2019-2020 «Siamo molto felici di sostenere la Dinamo Sassari per il quinto anno consecutivo. Competizione nel rispetto delle regole, collaborazione e responsabilità sono i valori comuni che ci uniscono nell’affrontare ogni giorno nuove sfide: saremo al fianco dei giganti bianco blu l’intera stagione per dare alla squadra tutta la nostra energia».

«Per il quinto anno consecutivo saremo a fianco della Dinamo Sassari, entusiasti di affrontare una nuova stagione insieme dopo la formidabile campagna dello scorso anno. Vogliamo in questo modo continuare a sostenere una realtà straordinaria che, accanto all’impegno sportivo che la pone tra le primissime società a livello nazionale, vive un legame profondo con il territorio, di cui è punto di riferimento in particolare per moltissimi giovani».

LUCA ALIPPI

PAOLO APPEDDU

Amministratore Delegato di EP Produzione e di Fiume Santo S.p.A.

Capo Centrale di Fiume Santo

EP Produzione è la società italiana di generazione elettrica del Gruppo energetico EPH che gestisce nel Paese una capacità complessiva di 4,3 GW. In Sardegna è presente con la Centrale Termoelettrica di Fiume Santo, da 600 MW, una delle più importanti realtà produttive dell’area nord-occidentale.

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L’energia, il dinamismo e la disciplina sono valori che caratterizzano l’impegno che ogni giorno, da sempre, mettiamo al servizio dei nostri Soci. Per questo motivo anche quest’anno sosteniamo con orgoglio la i colori biancoblù, assicurando entusiasmo e grandi emozioni. Perchè solo insieme si possono fare grandi cose. FORZA DINAMO!

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D I N A M O

M A R K E T I N G

Basket to business

Dopo il grande successo dello scorso anno si conferma per la stagione 2019-2020 la serie di eventi Basket to Business che, sotto l’attenta direzione dell’ufficio marketing della Dinamo Banco di Sardegna, riunisce sponsor e partner che hanno sposato il progetto biancoblu in una prospettiva di conoscenza e collaborazione. L’idea, nata nella passata stagione negli uffici di via Roma del club, è una declinazione a tinte biancoblu del B2B: partner e sponsor si riuniscono face to face, divisi in gruppi di interessi comuni e settori affini ma non solo, con abbinamenti innovativi che potrebbero dare vita a nuovi scenari di affinità imprenditoriale. Un evento creato ad hoc che si unisce alle numerose occasioni istituzionali durante le quali sponsor e partner hanno modo di incontrarsi, scambiarsi idee e confrontarsi durante l’anno. A raccontare la mission degli incontri B2B è il direttore del marketing Luigi Peruzzu: “Il processo di trasformazione in azienda della società sportiva Dinamo ha tanti tasselli, uno sicuramente è il coinvolgimento sempre maggiore di aziende che, a vario titolo, sposano il progetto e si sentono realmente parte di un ambiente speciale _spiega_. Questo succede perché in Dinamo tutti contribuiscono portando il loro mattoncino, vivendo in prima persona l’universo biancoblu così quando arrivano i risultati dentro e fuori dal campo possono veramente sentirli loro. In una stagione sono diverse le situazioni programmate dal nostro ufficio marketing per favorire eventi più o meno informali nei quali Ceo, amministratori e responsabili commerciali possono

incontrarsi, conoscersi e scambiarsi idee e collaborazioni. Le diverse tappe del Basket to Business ci consentono di far incontrare i nostri partner in un ambiente informale, diverso dai soliti uffici, consentendo loro di prendere i contatti giusti finalizzati a successivi incontri di lavoro. Chi entra a far parte del nostro mondo ha sempre la garanzia di sentirsi artefice di quello che poi si vede in campo e di trovare un Ufficio Marketing che lavora concretamente per ottimizzare l’investimento che hanno fatto e per conseguire gli obiettivi per i quali sono entrati in Dinamo: consolidare o accrescere la brand awareness  del loro marchio, abbinarsi ai valori positivi dei nostri campioni, raggiungere i tanti tifosi del nostro club e conoscere nuove aziende con le quali fare impresa. Per me e per i colleghi Stefania e Marsilio con i quali condivido quotidianamente il lavoro dell’Ufficio Marketing non c’è gratificazione maggiore di quella di essere contattati spontaneamente dalle aziende per chiudere un accordo, per rinnovare una sponsorizzazione o per prolungare un contratto ancora in essere”.

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L’evento. Mercoledì 13, in occasione del Game 5 di Basketball Champions League si è tenuto il primo incontro Basket to Business della stagione 20192020: appuntamento fissato per le 17:45 al PalaSerradimigni nella rinnovata Hospitality, allestita grazie allo sponsor Bussu e abbellita dal verde di Florgarden, per l’accreditamento delle aziende e la consegna del kit brandizzato, personalizzato per l’occasione da Character. Dopo l’appello di rito e il benvenuto da parte del club, un breve riepilogo della formula degli incontri e alla sistemazione nei tavoli personalizzati con i segnaposto del roster biancoblu per il primo round di incontri. Come nella passata stagione gli incontri seguono la formula dello speed meeting  da 5 minuti ognuno per un totale di undici turni in cui tutti hanno avuto la possibilità di incontrarsi. A scandire i round il count down nella lavagna interattiva Flip in dotazione del Banco grazie a Copier Service; alle 19:30 in punto si è chiuso il round 11 con l’ultimo giro: al termine degli incontri, partner e sponsor hanno atteso l’inizio della partita gustando il buffet di Marras&Usai catering brindando a nuove e futuribili collaborazioni. Passaggio obbligato a fine evento con i colleghi di Dinamo TV per due chiacchiere informali e un commento sulla serata davanti alle telecamere della web tv ufficiale del club. La conclusione della serata ha permesso ai manager di assistere al Game 5 in tribuna centrale, dietro la panchina di coach Pozzecco, per vivere l’emozione della vittoria biancoverde sui francesi del Sig Strasbourg.

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D I N A M O

I S L A N D

Mont’e Prama, la patria dei giganti I L M I T O D I V E N TA R E A LTA ’ , P R E N D E N D O S E M B I A N Z E U M A N E I N E N O R M I S TAT U E D I P I E T R A R I S A L E N T I A T R E M I L A A N N I F A

Un tempo le statue erano allineate a protezione della necropoli lungo la strada alle pendici della collina di Mont’e Prama. Accanto enormi pietre sacre e riproduzioni di nuraghi, le torri simbolo di un’intera civiltà. Forse per la fine di un’epoca, forse per uno sconvolgimento storico, culturale e sociale iniziato alla fine dell’Età del Bronzo e proseguito nell’età del Ferro (950-730 a.C.), le statue furono seppellite ai bordi della collina. Così, per fortuna, sono giunte sino a noi. Il colle è al centro della penisola del Sinis, vicino a Cabras, nell’Oristanese, racchiuso tra la spiaggia cangiante di quarzo bianco e rosa di Mari Ermi e l’oasi naturalistica dello stagno di Cabras. La più importante scoperta archeologica nel Mediterraneo del XX secolo è avvolta da un alone di leggenda. Iniziata nel 1974, continua a riportare alla luce ritrovamenti e porre interrogativi. Avvenne per caso durante l’aratura dei campi. Da allora è stato oggetto di vari interventi di scavo e recupero. Nell’area sepolcrale, databile all’VIII secolo a.C., tra 1975 e 1979 furono ritrovati 5178 frammenti di statue. Pezzi di teste, busti, braccia, gambe e scudi che sono stati pazientemente ricomposti nel Centro di restauro e conservazione di Li Punti (Sassari), ridando forma a 26 possenti sculture, alte circa due metri. Nel 2014 alla ripresa degli scavi sono stati rinvenuti altri frammenti di modellini di nuraghi e di altre due statue, più grandi e con un’iconografia diversa. Una delle due è l’unica che ha conservato la testa attaccata al collo. I 28 colossi di pietra sono le uniche statue di pietra che il mondo nuragico ci ha restituito, nonché le più antiche ‘a tutto tondo’ del Mediterraneo, risalenti a tremila anni fa. Mont’e Prama è la più importante necropoli nuragica, un sepolcro di eroi. Le statue rappresentano giovani uomini abili e coraggiosi: alcuni ostentano la corazza finemente lavorata, lo scudo e la spada, oppure l’arco e la faretra con le frecce. Quasi certamente il modello di riferimento furono i bronzetti ritrovati in santuari e luoghi di culto nuragici, dei quali le statue in arenaria riprendono iconografica e stilemi, riproponendo in grande i guerrieri delle statuette ex voto. Sono figure-simbolo del valore militare e religioso, e alludono forse a una dimensione sovrumana, intuibile dai lineamenti dai volti: naso e sopracciglia marcati, grandi occhi formati da due cerchi concentrici, a esprimere potenza e magia. Come se, sul finire dell’età nuragica, del passato splendore non rimanesse che il ricordo divenuto mito. Info: www.sardegnaturismo.it

Presidente Stefano Sardara

Atletic Trainer Matteo Boccolini

Medico Sociale Giuseppe Casu

Store Elisa Mazzoni

Vice Presidente Gianmario Dettori

Team Manager Emanuele Fara

Cardiologo Francesco Dettori

General Manager Federico Pasquini

Fisioterapisti Simone Unali Raffaele Cabizza Francesco Parodo

Osteopata Alberto Careddu

Amministrazione e Contabilità Andrea Fiori

Dir. Marketing Luigi Peruzzu Head Coach Gianmarco Pozzecco Assistant Coach Edoardo Casalone Assistant Coach Giorgio Gerosa

Odontoiatra Giommaria Ventura

Medico Sportivo Antonello Cuccuru

Dermatologa Patrizia Piras

Ortopedico Andrea Manunta

Ass. Sanitaria Croce Blu; Centrale Oper. 118

Radiologo e Ecografista Giuseppe Fais

Ticketing e Segreteria Tiziana Piga

Risorse Umane Donatella Accalai Comunicazione, social e Dinamo Tv Paolo Citrini Valentina Sanna Eleonora Cherchi

Fondazione Dinamo e Rel. Internazionali Viola Frongia

Project Manager MiniBasket Giacomo Devecchi

Sito Internet Andrea Peruzzu

Club House Anna Piras

Grafica Barbara Satta Make.it

Stampa Tipografia Gallizzi

Dirigente responsabile Settore Giovanile Giovanni Piras

Fotografia Luigi Canu Claudio Atzori

Travel e Marketing Barbara Satta

Resp. Tecnico Settore Giovanile Massimo Bisin

Marketing ed Eventi Stefania Macciocu Marsilio Balzano

Responsabile MiniBasket Roberta La Mattina


Profile for Dinamo Sassari

DM05 | A° IX | 11/19  

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