Page 1

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

SERIE A

P9 SERIE A - L ’AVVERSARIO

vs Vanoli Cremona Gruppo rafforzato, a Sassari con due nuovi innesti P16 IL PERSONAGGIO

Jack Devecchi Quando tutto ebbe inizio: il capitano racconta i suoi 11 anni in biancoblu P22 SPECIALE

Il sesto uomo Il pubblico fa quadrato attorno ai suoi giganti P27 GALASSIA DINAMO

FOTO GLORIA CALVI

Sef Torres

La nuova stagione del gruppo della Serie C

P35 DINAMO ISLAND

L’isola oltre lo sport L’invito dei giganti

FORZA RAGAZZI!


INDICE 03

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

SERIE A

In questo numero

Feriti ma non arresi

CASA BIANCOBLU P05 Uniti per ripartire

L’AVVERSARIO

IN CAMPO P09 L’avversario:

Vanoli Cremona

SPECIALE P16 Il personaggio:

Jack Devecchi, il capitano

P18 Il poster di Jack Devecchi P22 Il sesto uomo

P9 L’AVVERSARIO I FALCHI A CACCIA DI VITTORIE E PUNTI

SPECIALE

RUBRICHE P11 L’analisi dell’assistant P13 Risultati e classifica P25 Give me five P35 Oltre lo sport

I giganti voltano pagina, si lasciano alle spalle le ultime sfide, consapevoli che la più grande bellezza del basket è la sua imprevedibilità. Tutto può cambiare, anche all’ultimo secondo, e il popolo biancoblu lo sa bene perché tanti successi sono passati per i tiri allo scadere. È il momento di fare squadra, di sudare il doppio e impegnarsi il triplo. E i giganti sono pronti

GALASSIA DINAMO P27 Serie C: Sef Torres DINAMO WORLD P29 Store, la passione è gigante P31 Club House: primo Dinamo masterchef della stagione

Presidente Stefano Sardara

Head Coach Federico Pasquini

Postural Trainer Alessandro Meloni

Medico Sociale Giuseppe Casu

Vice Presidente Gianmario Dettori

Assistant Coach Giacomo Baioni

Radiologo/Ecografista Giuseppe Fais

Assistant Coach Paolo Citrini

Fisioterapisti Simone Unali Andrea Giordo Ugo D’alessandro

Atletic Trainer Matteo Boccolini

Medico Sportivo Antonello Cuccuru

Dentista Giommaria Ventura

Team Manager Emanuele Fara

Ortopedico Andrea Manunta

Ambulanze

General Manager Federico Pasquini Resp.le Operativo Luigi Peruzzu

Chiropratico Robert Pisanu

Pierpaolo Pintus, Croce Blu

Segreteria e biglietteria Tiziana Piga

P16 IL PERSONAGGIO IL CAPITANO, LA SUA STORIA: DAL SUO ARRIVO A SASSARI ALLA UNDICESIMA STAGIONE IN MAGLIA DINAMO

Travel e Marketing Barbara Satta

Resp.le Tecnico Settore Giovanile Giorgio Gerosa

Amministrazione contabilità Andrea Fiori

Sponsor, Marketing comm.le ed eventi Stefania Maccioccu Marsilio Balzano

Ufficio Stampa Angela Recino Valentina Sanna

Social Media Eleonora Cherchi

Resp. Centro MiniBasket Roberta La Mattina

Resp.le Sito Internet Andrea Peruzzu

Relazioni inter.li Viola Frongia

Club House Anna Piras

Resp. Org. Settore Giovanile Giovanni Piras


CASA DINAMO 05

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

NONA GIORNATA DI CAMPIONATO: I GIGANTI IN CAMPO PER DIFENDERE IL FORTINO

Compatti per il riscatto Nel basket, come nella vita, i momenti più difficili sono quelli che richiedono la maggiore intensità di energie e il più grosso sforzo per reagire. È nelle difficoltà che viene fuori la vera natura degli uomini e degli atleti, quella matrice caratteriale che rende ognuno di noi unico e originale. Dopo il tiro allo scadere di Tekele Cotton che ha consegnato la vittoria a Riesen Ludwigsburg martedì scorso, ai giganti spetta l’arduo compito di portare sul campo una grande maturità, quella necessaria per voltare pagina e lasciarsi alle spalle le ultime sfide, consapevoli che la più grande bellezza del basket è la sua imprevedibilità. Il buzzer beater è la massima espressione della pallacanestro, croce e delizia di questo sport: il popolo biancoblu lo sa bene perché tanti successi sono passati per i tiri allo scadere. Il momento è topico, sia in campionato che in Basketball Champions League, Devecchi e compagni sono chiamati a dare risposte sul campo in termini di

solidità mentale e concretezza. È il momento di stare uniti, di non mollare, di stringersi ancora di più: i ragazzi sul campo in vista della prossima sfida, il popolo biancoblu sugli spalti ancora una volta pronto a perdere la voce per spingere i propri beniamini. È il momento di fare squadra, di stringere i denti, di stare vicini. È il momento di lavorare ancora di più, con maggiore concentrazione, sudare il doppio e impegnarsi il triplo. Protagonisti. Nelle ultime tre sfide al PalaSerradimigni il gruppo ha dimostrato che tutti possono dare il proprio contributo. A partire dal quintetto, che può avere assetti diversi, fino all’imprescindibile apporto dalla panchina. Come nella sfida con il Besiktas, dove Josh Carter e Trevor Lacey hanno condotto i compagni a giocarsela punto a punto con la corazzata turca, finora imbattuta.

CONTINUA A PAG 07


CASA DINAMO 07

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

SOCIALE

NONA GIORNATA DI CAMPIONATO: I GIGANTI IN CAMPO PER DIFENDERE IL FORTINO

Il primo con 19 punti e 5 rimbalzi, il secondo con 15 punti e 6 assist. Come nella sfida con Avellino dove un super Rok Stipcevic ha trascinato i suoi con 18 punti e 4 rimbalzi; o ancora con Ludwigsburg dove Dusko Savanovic ha dato sfoggio di tutto il suo repertorio chiudendo il match con 24 punti, 5 rimbalzi, 1 assist e 1 rubata.

L’emblema della forza biancoblu è la risposta sul campo di Lollo D’Ercole che, chiamato a dare il suo contributo nel match con il Riesen, dopo qualche partita in panchina, è andato sul parquet senza timore e ha infilato due bombe fondamentali. O le ginocchia sbucciate del Ministro della Difesa e capitano Jack Devecchi, un vero

mastino alle costole degli avversari più temibili, la grinta di Brian Sacchetti, instancabile sul parquet, l’aggressività di Diego Monaldi, capace di andare in campo in qualsiasi momento con la giusta faccia tosta. Nella quarta sfida in casa consecutiva con Cremona il popolo

biancoblu è chiamato a mostrare la sua versa natura, difendendo fino alla morte il proprio fortino e lanciando un messaggio chiaro: not in my house!


L’AVVERSARIO 09

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

VS VANOLI CREMONA

Squadra che si rafforza Il gruppo di coach Pancotto continua la costruzione: i falchi arrivano al PalaSerradimigni con due nuovi innesti Arriva a questa nona giornata di campionato come fanalino di coda della classifica, ma in casa Vanoli Cremona da un po’ tira aria di cambiamento. Lo si è visto in particolare domenica scorsa a Milano, dove gli uomini di coach Pancotto hanno sfiorato l’impresa contro le scarpette rosse, con una gara solida persa, infine, per 7275 sul campo casalingo. In questo avvio di campionato la formazione lombarda ha aperto con la vittoria sulla The Flexx Pistoia nella prima di campionato ma nelle successive sfide, nonostante alcune buone e convincenti prestazioni non è riuscita a portare a casa punti. Il Club intanto ha inserito due nuovi giocatori e rescisso il contratto con l’ex biancoblu Omar Thomas, proprio alla vigilia della gara che vedrà la Vanoli in campo a Sassari. Una squadra che rispetto alla scorsa stagione ha cambiato tanto, mantenendo un nucleo di continuità a partire dalla conferma della guida tecnica Cesare Pancotto, della guardia americana Elston Turner, e della pattuglia

italiana formata da Fabio Mian, Raphael Gaspardo e Paul Biligha. Salutati Tyrus McGee, passato a Venezia, Deron Washington, passato a Torino, Niccolò Cazzolato ( Bergamo, Serie B), Luca Vitali, che ha scelto Brescia e Markel Starks, durante il mercato estivo il roster dei è stato completato con l’arrivo di Omar Thomas (rescisso il 23 novembre), dell’ ex Cantù Jakub Wojchiechowski, di Andrea Amato, preso in prestito dall’Olimpia Milano, dall’ala americaha TaShawn Thomas, e dal play già Texas Legends Tu Holloway. Ultimi arrivati nella società lombarda, che sta cercando di raddrizzare una stagione iniziata tutt’altro che bene, l’ala statunitense Paul Harris, arrivato a Cremona il 17 novembre, e il playguardia statunitense ex Marquette, di passaporto italiano Matt Carlino, fresco di firma il 22 novembre.

Il roster 2016-2017 della Vanoli Cremona. (Foto Vanoli Cremona)


RUBRICHE 11

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

IL ROSTER 2016-2017

VS VANOLI CREMONA L’ANALISI DELL’ASSISTANT COACH PAOLO CITRINI

“Per noi è d’obbligo aggressività e intensità” #03 Jovanovic Petar Ala | 200cm | ITA

#06 Amato Andrea

Playmaker | 190cm | ITA

#07 Mian Fabio

Guardia/Ala | 196cm | ITA

#10 Gaspardo Raphael Ala | 207cm | ITA

#11 Harris Paul Ala | 196cm | USA

#13 Matt Carlino

Play-guardia | 188cm | ITA

#16 Boccasavia Dario TS Thomas nella gara di domenica scorsa contro Milano. (Foto Legabasket-Ciamillo e Catoria)

La gara del riscatto, l’ultima della striscia di quattro che ha visto i giganti giocare in casa. Per Johnson Odom e compagni è la gara del riscatto, il passaggio per ritrovare fiducia e proseguire con maggiore serenità. “La gara con Cremona arriva sicuramente in un momento molto delicato – afferma l’assistant coach Paolo Citrini - dopo le ultime sconfitte rocambolesche abbiamo bisogno assolutamente di vincere. E’ una partita difficile, per i valori in campo che stiamo vedendo nell’avversaria, che non merita assolutamente il posto in classifica che ha”. Alla corte di coach Pancotto da poco sono arrivati due giocatori nuovi: Paul Harris, che ha esordito in maglia Vanoli domenica scorsa

con Milano, quando Cremona ha rischiato di battere la capolista; e Matt Carlino, playmaker mancino, che arriva dalla seconda lega spagnola. “Noi dobbiamo essere bravi a resettare le ultime partite – sottolinea Citrini - a cercare di essere aggressivi, di correre e fare la nostra partita e metterli in difficoltà proprio sul ritmo. Cremona è una squadra che nel quintetto ha dei giocatori molto pericolosi, a cominciare dal playmaker Tu Holloway, con i suoi tanti punti nelle mani, per continuare con Elston Turner, che è un elemento di grande talento e che ci ha già fatto male in passato. Sotto canestro hanno la coppia Thomas-Biligha, trovando nel primo un giocatore molto atletico e dinamico, buonissimo

rimbalzista, e nel secondo un elemento che si sta sempre più rivelando di impatto, dinamico e sempre pronto sugli scarichi, certamente una pedina in grado di fare la differenza nel quintetto agli ordini di coach Pancotto. Dalla panchina escono tutti giocatori che possono tirare da tre punti, come Mian, Gaspardo e Wojciechowski. Insomma – conclude l’assistant biancoblu - è una squadra che arriverà qua con il coltello tra i denti, che ha ritrovato la propria identità contro Milano e che cercherà di prendersi i due punti. Noi dobbiamo essere bravi ad approcciare la gara nel migliore dei modi, ad essere subito di impatto e aggressivi”.

Centro | 196 cm | ITA

#18 Wojciechowski Jakub Ala | 213cm | ITA

#19 Biligha Paul Stephan

Ala/Centro | 200cm | ITA

#31 Turner Elston Guardia | 195cm | USA

#35 Thomas TaShawn Ala | 205cm | USA

#52 Holloway Tu

Playmaker | 183cm | USA Coach Cesare Pancotto Assistent: Paolo Lepore e Roberto Spoto


13

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

RISULTATI E CLASSIFICA CLASSIFICA ALLA VIII GIORNATA POS.

SQUADRA

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16.

EA7 Emporio Armani Milano Grissin Bon Reggio Emilia Sidigas Avellino Pasta Reggia Caserta Umana Reyer Venezia Betaland Capo d’Orlando Banco di Sardegna Sassari Enel Brindisi The Flexx Pistoia Fiat Torino Germani Basket Brescia Dolomiti Energia Trentino Openjobmetis Varese Red October Cantù Consultinvest Pesaro Vanoli Cremona

PUNTI

GIOCATE

VINTE

16 14 12 12 10 8 8 8 6 6 6 6 6 4 4 2

8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8

8 7 6 6 5 4 4 4 3 3 3 3 3 2 2 1

PERSE

0 1 2 2 3 4 4 4 5 5 5 5 5 6 6 7

RISULTATI DELLA VIII GIORNATA

Openjobmetis Varese-Germani Basket Brescia Grissin Bon Reggio Emilia-Consultinvest Pesaro Vanoli Cremona-EA7 Emporio Armani Milano The Flexx Pistoia-Dolomiti Energia Trentino Banco di Sardegna Sassari-Sidigas Avellino Pasta Reggia Caserta-Betaland Capo d’Orlando Fiat Torino-Umana Reyer Venezia Enel Basket Brindisi-Red October Cantù OGGI IN CAMPO

PROSSIMO TURNO

9° GIORNATA - 26/27 NOVEMBRE 16

10° GIORNATA - 04/12/2016

Banco di Sardegna Sassari Vanoli Cremona 26-11 ore 20:30 EA7 Emporio Armani Milano The Flexx Pistoia Sidigas Avellino Enel Basket Brindisi Umana Reyer Venezia Pasta Reggia Caserta Red October Cantù Fiat Torino Consultinvest Pesaro Dolomiti Energia Trentino Betaland Capo d’Orlando Openjobmetis Varese Germani Basket Brescia Grissin Bon Reggio Emilia

68-74 87-80 72-76 84-78 70-75 91-86 90-93 90-82

Openjobmetis Varese Red October Cantù Sidigas Avellino Umana Reyer Venezia Vanoli Cremona Consultinvest Pesaro The Flexx Pistoia Fiat Torino Dolomiti Energia Trentino EA7 Emporio Armani Milano Enel Basket Brindisi Banco di Sardegna Sassari Pasta Reggia Caserta Germani Basket Brescia Grissin Bon Reggio Emilia Betaland Capo d’Orlando


26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

15


16 SPECIALE

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

L’INTERVISTA

“La Dinamo ha un grande progetto” Jack Devecchi racconta i suoi 11 anni alla Dinamo, da quella traversata Livorno-Olbia con Vanuzzo ho mai permesso che i legami si raffreddassero per la distanza e ho sempre voluto coltivare le relazioni. Questa forse è stata la parte più difficile. Però ho ancora degli amici fantastici, che mi hanno seguito prima, negli anni a Montegranaro, e hanno sempre continuato anche da quando sono qui in Sardegna, anche se logisticamente è un po’ più complicato. Però quando gioco vicino a casa vengono sempre a farmi sentire il loro affetto. E questa è la cosa più bella. A fronte di questo, cosa hai trovato in Sardegna, cosa ti ha dato quest’isola?

Il Capitano Jack Devecchi Il primo ricordo, il primo flash che gli viene in mente pensando a 11 anni fa l’appuntamento al porto di Livorno con quello che sarebbe diventato il suo compagno di tantissime e delle finora più importanti, avventure professionali: “Se torno indietro a come tutto ha avuto inizio ho questa immagine, io che mi ritrovo al porto di Livorno con Vanuzzo, le nostre macchine piene di bagagli e di scatoloni, la traversata insieme, tutti e due pronti per iniziare la nostra avventura a Sassari. Ci conoscevamo, avevamo giocato assieme per due anni a Milano, ci

mettemmo d’accordo per partire insieme. Lui, il capitano Jack Devecchi aveva 21 anni, l’altro, l’ex capitano Manuel Vanuzzo 10 di più. Per loro ebbe inizio una straordinaria sfida professionale e un profondo legame di amicizia. Undicesima stagione in maglia Dinamo, oltre 200 gare giocate in serie A: Jack racconta la sua vita in biancoblu. Cosa ti ha spinto allora a scegliere Sassari? Arrivavo da Montegranaro, dove

avevo un triennale. Con loro avevo fatto la promozione dalla A2 alla A1 ma non mi garantivano lo spazio in A1, quindi decisi di rimanere in Legadue e tra le varie offerte che avevo, scelsi di venire a Sassari perché mi piaceva il progetto, era un progetto nuovo e ambizioso. Eri poco più che ventenne, a cosa hai dovuto rinunciare? Sono molto legato a casa mia, dove ho ancora molti amici e dove sono cresciuto fino a quando avevo 19 anni, prima di iniziare la mia carriera da professionista. Non

In Sardegna i primi anni avevo un contratto di prestito quindi dopo la stagione potevo rientrare alla base a Montegranaro, perciò in questa situazione pensavo che prima o poi sarei rientrato. In realtà, dopo due anni c’è stata la rescissione con Montegranaro e ho firmato un pluriennale con la Dinamo. Mentalmente sono entrato nell’ordine di idee di una maggiori certezza e stabilità. Ho pensato che questa sarebbe stata la mia casa per un po’ di tempo e a quel punto, in quegli anni, anche i rapporti con molti degli amici che avevo iniziato a conoscere a Sassari si sono consolidati e me li porto avanti tutt’ora.


SPECIALE 17

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

L’INTERVISTA Il momento più bello vissuto con la Dinamo? E’ ovvio che le vittorie si vivono tutte in maniera fantastica, lo scudetto e il triplete sono stati qualcosa di meraviglioso ma la cosa che mi ha trasmesso di più a livello di emozioni è stata la vittoria della prima Coppa Italia, è stata qualcosa di davvero incredibile. Una di quelle cose che ti fanno dire ‘vabbè, allora una piccola parte di storia l’ho scritta anch’io, sono riuscito ad arrivare dove non tutti arrivano, a quello che è un sogno’. Dopo aver vinto tanto e fatto esperienze importanti nelle più grandi ribalti del basket, cosa manca alla tua carriera? Manca tanto, io ho sempre avuto il sogno dei cinque cerchi olimpici. Non ho tatuaggi e ho sempre pensato che l’unico che farei in vita mia sarebbe solo ed esclusivamente quello dei cinque cerchi olimpici. Penso che questo per ogni atleta sia un sogno, anzi un traguardo, perché un atleta non deve mai porsi dei limiti, deve sempre puntare più in alto possibile. E quello penso proprio che sia il top. Ho avuto la fortuna di fare esperienze in Eurolega ma mi sarebbe piaciuto farla più a lungo e confrontarmi ancora di più e per più anni con quella pallacanestro, che secondo me dà ancora più valore alla carriera di un giocatore rispetto all’esperienza NBA, a meno che non sia uno dei top. Insieme a questo ovviamente la Nazionale, la maglia azzurra è un’altra cosa che manca. Quindi mi mancano tantissime cose, anzi credo che siano di più le cose che mancano di quelle che ho fatto. Hai cambiato tanti compagni di squadra, qual è quello con cui più di altri è rimasto un legame? Senz’altro Manuel. Con lui ho condiviso tantissimo, in tanti anni,

veramente ne abbiam fatte di cotte e di crude. Penso che comunque mi abbia insegnato tanto e viceversa, nel senso che davvero abbiamo vissuto degli anni in cui eravamo a contatto quasi 24 ore su 24 e oltre che essere mio compagno di stanza in trasferta, extrabasket ci siamo frequentati tantissimo. Poi le dinamiche e le scelte di vita differenti ci hanno portato a prendere strade diverse: lui ora è a Udine, per ovvii motivi ci si frequenta di meno però quando ci si ritrova è sempre un bel momento. Come vedi oggi il dopo-scudetto? Il dopo scudetto è impegnativo, è stata un’annata strana ma non più di tanto, nel senso che per una società come la nostra è abbastanza normale che il peso del triplete e le luci dei riflettori addosso ci abbiano un po’ accecato. Però penso che ci abbia fatto crescere anche quello. Io ho sempre detto che dall’anno della promozione allo scudetto siamo saliti sulle montagne russe, troppo in fretta. Adesso bisogna solo ritrovare un po’ di stabilità, negli anni è avvenuto tutto troppo in fretta e adesso sicuramente con una programmazione e con un progetto importante, anno dopo anno, con qualche incidente di percorso, come può essere stata appunto la stagione scorsa, cresciamo sempre più solidi. Da capitano, come vedi la squadra di quest’anno? La squadra è atipica rispetto a quelle degli ultimi 5-6 anni della Dinamo, magari ci sono meno bollicine, è meno frizzante, ma ha sicuramente più solidità e più di sale in zucca nei giocatori. E’ ovvio che non è facile trovare subito l’alchimia giusta: non è facile per chi era già qua ed era abituato ad un altro sistema, e non è facile per chi arriva, che si deve inserire in un nuovo sistema. E non è facile per i tifosi, perché vedono un

nuovo sistema e non vedono una pallacanestro spumeggiante come si era vista negli ultimi anni. Però è una scelta che va fatta, è un progetto che va avanti e bisogna andare avanti in quello in cui si crede. Se non fossi venuto a vivere a Sassari, dove ti sarebbe piaciuto vivere? Ah, questa è una bella domanda… Lontano dall’Italia molto probabilmente. Perché io ho sempre detto che se non avessi avuto la fortuna di fare il giocatore, se fossi stato un ventenne-venticinquenne qualsiasi, magari con difficoltà a trovare lavoro, avrei preso le valigie e sarei andato da un’altra parte del mondo, per provare a vivere una vita diversa, molto probabilmente in qualche paese del medio oriente, che mi affascina molto e dove già appena posso scappo. La mentalità e il suo popolo mi hanno sempre

affascinato. Penso a una di quelle mete lì o un po’ più a sud, in Malesia… Il viaggio che non hai ancora fatto? Sono tanti… però ho un tarlo in testa, e spero di togliermelo il prima possibile: vorrei vedere il Machu Picchu, ne sono affascinato, e prima o poi ci andrò. Come vedi il tuo futuro, tra dieciquindici anni? Di sicuro non farò mai né l’ allenatore né l’arbitro. Non lo so neanche io, mi piacerebbe rimanere nel mondo della pallacanestro, nel mondo biancoblu… ora voglio vivere al meglio la mia carriera, poi si vedrà.


26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

19


26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

21


22 SPECIALE

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

IL SESTO UOMO

Un pubblico da NBA Le straordinarie coreografie mandate in scena dalla tifoseria biancoblu nella gara contro Avellino: i cinquemila uniti oltre i singoli gruppi, nel nome di una grande squadra, una grande isola

Il lunch match è sempre un appuntamento importante per i tifosi. Il grande popolo biancoblu ormai per tradizione in questa giornata si unisce in qualcosa di davvero speciale, che supera il consueto e sempre straordinario sostegno ai loro giganti. Nella gara di domenica scorsa contro la Sidigas Avellino i cinquemila

del PalaSerradimigni sono riusciti ancora una volta a sorprendere, con la loro smisurata passione, il loro incrollabile sostegno e l’enorme lavoro per vestire il palazzetto e renderlo un cuore che batte sempre più forte, per trasformare il loro grande orgoglio in bandiere, striscioni, inni e slogan, in nome di una grande e unica squadra e

di un’intera isola. Oltre un mese di lavoro che ha messo insieme tutti i gruppi della tifoseria e tutti i settori, radunando in levatacce all’alba e appuntamenti al palazzetto tifosi di tutte le età, che hanno messo a disposizione il loro tempo, il loro denaro e soprattutto la loro incredibile passione. Per far sentire quanto per tutti siano importanti

questa squadra e questo club, con cui da sempre condividono un progetto di crescita, condividono successi, vittorie e sconfitte, scendendo in campo come sesto uomo e percorrendo sempre accanto ai loro giganti un percorso straordinario, una strada a volte difficile ma sempre possibile. Grazie popolo biancoblu!


26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

IL SESTO UOMO

SPECIALE 23


RUBRICHE 25

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

GIVE ME FIVE LO SPECIALE CONTO ALLA ROVESCIA DEL CORRISPONDENTE DI BASKETITALY NICOLA CASCIONI

Forza ragazzi!

5

Come le sconfitte di fila fra campionato e coppa; il calendario non è stato per niente semplice e l’impegno e la voglia non sono bastati contro tanti episodi in cui la Dea Bendata guardava verso altri orizzonti. SVOLTA

4

Come i tiri da due realizzati da Savanovic contro il Ludwigsburg; sono stati 24 alla fine della gara, in cui il nostro Dusko, ha dispensato lezioni di basket, sia lontano che vicino a canestro. Colpisce come a volte sia per lui più semplice trovare dei canestri dalla lunga distanza nonostante marcature forzate. PIACEVOLE PARADOSSO

3

Come i punti di Monaldi nell’ultima gara di campionato; il nostro giovane play, ha messo in campo la sua faccia tosta, trovando una tripla importante e dimostrando come la panchina della Dinamo, non sia solo fonte di riposo, ma anche di talento. GUERRIERO

2

Come le triple di Lollo D’Ercole contro Ludwisburg; chiamato alle armi, il n°10 biancoblu non si è tirato indietro e ha trovato la via del canestro, con due bombe in un momento molto importante della battaglia di Champions. SOLDATO

1

Come la vittoria che manca da troppo tempo; è arrivato il momento di reagire e trovare il sorriso, per prendersi le giuste soddisfazioni ,che possano certificare tutto il lavoro fatto sino ad oggi: REAZIONE


GALASSIA DINAMO 27

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

GIOVANILI

Signori, la Sef Torres Serie C: nuova annata di sfide nel segno dell’ambizione e dell’esempio di Mauro Murgia Un’altra stagione di sfide, un’altra stagione nella serie C con un supergruppo di giovani straordinari del vivaio biancoblu. Per la Sef Torres in questo avvio 2016-2017 i segnali sono positivi , i ragazzi allenati da coach Antonio Mura e dall’assistente Luciano Murgia, sono al lavoro: “Si vede già un buon carattere – dice il coach - un gruppo solido in allenamento e che durante le partite non molla mai l’ obiettivo e lotta fino all’ultimo secondo qualunque sia il risultato”. Un’annata iniziata con una dura assenza nella grande famiglia Sef Torres, dopo la scomparsa dello storico dirigente Mauro Murgia, grande guida, esempio e modello di esperienza per tanti anni. “Mauro non era solo un dirigente - dice Antonio Mura - era un secondo padre per tutti i ragazzi e un fratello maggiore per me, sempre positivo e disponibile verso tutti noi. Un esempio in tutto, mai un gesto o una reazione fuori posto, il classico signore, a cui basta uno sguardo, un gesto, un sorriso, per insegnarti a vivere. Era sempre il primo a gioire per le vittorie con i ragazzi ma anche a sdrammatizzare dopo una sconfitta – aggiunge il coach - ho avuto la fortuna di averlo al mio fianco parecchi anni e ne abbiamo vissute tante insieme, dalle trasferte in giro in pulmino per tutta la Sardegna alle traversate per le interzone e finali nazionali, spesso a fare notte fonda nelle lavanderie per lavare e asciugare i completini dei ragazzi”. E l’avventura continua proprio con lo spirito e l’esempio trasmessi da Mauro Murgia, anzi con una spinta in più: “Come sempre l’ obiettivo è sfruttare al massimo l’ esperienza che ci regala un campionato senior

e permettere ai ragazzi di crescere sbagliando, confrontandosi con fisicità e maturità diverse delle squadre avversarie – spiega Antonio Mura - La più grande soddisfazione è avere sempre il gruppo in palestra che lavora con entusiasmo e impegno qualsiasi sia il risultato delle partite del weekend, i ragazzi sono uniti e giorno dopo giorno crescono, prima di tutto come persone. Capiscono che per confrontarsi con avversari più esperti e fisici ci vuole il doppio dell’ impegno, e stagione dopo stagione riescono a fare quello step in più che arricchisce il loro bagaglio tecnico, umano e personale. E’ una squadra unita e volenterosa, con grande attitudine al lavoro e qualità tecnica”. Una squadra composta da ragazzi

di varie annate, tanti talenti delle giovanili Dinamo. Quest’anno l’età media è ancora più bassa, con la maggior parte dei giocatori classe 1999-2000, alcuni ‘98 e un ’97, e il ‘’vecchio’’ Longu, il capitano, classe 1995. Ed è quest’ultimo, come è proprio del ruolo che ricopre, a incoraggiare, spronare e condividere la propria esperienza con i compagni: ”Nonostante mi ritenga ancora giovane mi piace fare il senior in questo gruppo di giovanissimi –dice Giovanni Longu - spesso mi capita di dare qualche consiglio maturato con l’ esperienza di tanti anni di serie C e settore giovanile con la maglia della Dinamo. In questa stagione il nostro primo obiettivo è un grande impegno da parte di tutta la squadra che vedo non manca mai, siamo sempre carichi dal primo all’ultimo minuto

di ogni partita. Giochiamo per la salvezza ma ci impegniamo per qualcosa di più grande, per le ambizioni e sono convinto – aggiunge - che con l’ entusiasmo e il duro lavoro le soddisfazioni arrivaranno”.. Il roster. #1 Ebeling, #2 Langiu, #3 Ruiu, #4 Montalbano, #5 Chessa, #6 Fadda, #7 Casula, #8 Longu, #9 Demuru, #10 Gallizzi, #11 Bitti, #12 Re, #13 Bertolini, #14 Pompianu, #15 Pennacchi, #16 Chessa, #17 Martis, #Mura. All. Antonio Mura; assistente Luciano Mura. Dirigente Massimo Spano Presidente Anna Piras Consigliere Roberta La Mattina


28

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06


26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

29


30 GALASSIA DINAMO

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

GIGANTI IN CUCINA

Tau incoronato DinamoChef

Nella sfida uno-contro-uno ai fornelli, il piatto del centro lituano ha battuto quello di capitan Devecchi Club House sold out come nelle grandi occasioni per la prima sfida ai fornelli della stagione tra i giganti biancoblu. Una match speciale, fuori dal parquet, con dei giudici d’eccezione: i tifosi. Nell’ uno-contro-uno a colpi di specialità in padella si sono sfidati il capitano Jack Devecchi e il centro lituano Tau Lydeka, conosciuto tra i compagni di squadra per le sue doti di chef. Il Ministro della difesa non ha indugiato sulla scelta del piatto, proponendo ai giudici la cassoeula, specialità tipica milanese a base di verza e carne di maiale. Tau ha invece optato per il Chicken Kiev, involtini di pollo con un ricco ripieno a base di burro e spezie, accompagnato da insalata e riso integrale. Una serata di grande divertimento, con i due giganti chef per una sera a cucinare e presentare i piatti preparati e servirli alla platea di giudici: i quasi cinquanta commensali hanno assaggiato entrambe le pietanze e alla fine

Il momento del conteggio dei voti e della proclamazione del vincitore, Tau Lydeka

sono stati chiamati a esprimere le loro preferenze. A trionfare nella serata inaugurale della sfida ai fornelli il centro lituano, con il suo pollo alla Kiev: Tau ha conquistato

di misura il successo grazie a una manciata di voti, battendo il compagno di squadra per una volta fuori dal pitturato.

Chi sarà il prossimo Dinamo masterchef? Chi si sfiderà a colpi di mestoli e padelle? Stay Tuned


SPECIALE 31

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

GIGANTI IN CUCINA

Tau Lideka ai fornelli

Jack Devecchi intento a impiattare

Il centro lituano, chef e cameriere per un giorno

L’inizio della sfida nella cucina della Club House


32

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06


DINAMO WORLD 33

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

DINAMO STORE

Passione biancoblu Il punto di riferimento di tifosi e appassionati che non vogliono rinunciare allo stile biancoblu Da qualche settimana in tutti i Dinamo Store dell’isola è disponibile la nuovissima linea di abbigliamento della stagione 20162017: la qualità e lo stile sono quelli di Eye Sport, sponsor tecnico dei giganti che da anni accompagna la Dinamo nelle principali ribalte italiane ed europee. Capi unici che si rinnovano ogni anno, per rendere sempre più confortevole il lavoro della squadra ma anche per soddisfare appassionati e collezionisti che aspettano l’uscita degli ultimi modelli e non vogliono rinunciare a indossarli, in campo con la loro squadra del cuore ma anche nel tempo libero. Cover per cellulari. Sono arrivate negli Store biancoblu le cover personalizzate per i cellulari. Una serie con 13 diversi personaggi, coach Federico Pasquini e l’intero roster, con l’immagine in stile cartoon che riproduce i tratti caratterizzanti di ognuno dei giganti: dai riccioli del capitano, al ciuffo di Stipcevic, il pizzetto

di Monaldi e i mini dreads della capigliatura di Trevor Lacey. C’è solo da scegliere il preferito Le cover sono disponibili per tutti i modelli di cellulare ed è possibile acquistarle o, nel caso di particolari modelli, ordinarle presso i Dinamo Store. Divise Champions League. E’ passione gigante per le divise da gioco della Basketball Champions League indossate dai giganti nella nuova avventura sulle grandi ribalte del basket di tutta l’Europa. Capi che quest’anno hanno un particolarissimo stile vintage e che sono fregiati con i colori biancoverde. Un salto nel passato per guardare al futuro, per continuare a scrivere le pagine più belle di una storia ultracinquantennale. Disponibili nelle due versioni casatrasferta e personalizzabili, una vera tentazione per collezionisti e appassionati. Dove trovarle. Dinamo Store di Sassari (via Pietro Nenni 2/22, fronte PalaSerradimigni); Dinamo

La nuova linea di abbigliamento 2016-2017 firmata Dinamo Point di via Carlo Alberto a Sassari; Dinamo Store di Cagliari (viale Bonaria 33, piano piastra uffici Banco di Sardegna); e Dinamo Store Aeroporto di Alghero

“Riviera del Corallo”; e come sempre online accedendo alla sezione di e-commerce biancoblu direttamente dal sito ufficiale www.dinamobasket.com


RUBRICHE 35

26 NOVEMBRE 2016 A°VI N°06

DINAMO ISLAND

L’isola oltre lo sport I giganti accolgono team e supporter di Cremona con lo speciale invito ad Autunno in Barbagia e alle Cortes Apertas Nona gara di regular season per la Dinamo: i giganti sono pronti alla sfida contro Cremona e accolgono il team e i supporter della squadra lombarda che in questi giorni saranno in Sardegna per il match in programma al PalaSerradimigni, con lo speciale invito a visitare la nostra isola, in una stagione che le dona un fascino unico, così come unica è l’ospitalità di questa terra. In questo periodo l’isola apre le porte di Autunno in Barbagia: un viaggio che fino al 18 dicembre durante i fine settimana dà appuntamento in 28 paesi con le loro cortes apertas, in un percorso straordinario che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta la Sardegna, dal resto d’Italia e dall’estero, alla scoperta di storia, tradizioni, profumi, sapori, artigianato e arte custoditi e tramandati da secoli. Destinazione di questo ultimo fine settimana di novembre (2526-27) Ollolai, borgo dalla storia antica e ricca di leggende divenute ormai patrimonio dei suoi abitanti. Secondo i racconti il paese sarebbe stato la residenza di Ospitone, il re dei barbaricini. Natura: Circondato dalla macchia mediterranea, a circa 1000 metri sul livello del mare il centro è immerso in una natura rara e incontaminata. A sud-ovest dell’abitato, sul massiccio granitico ai confini del Gennargentu, si trovano le punte più alte del territorio comunale chiamate la finestra della Sardegna, Punta Manna (1104 m) e Punta de S’Aschisorju (1127 m), da cui nelle giornate serene con cielo terso, si possono osservare i mari che bagnano l’Isola a est e a ovest: uno spettacolo che attira numerosi escursionisti che si inoltrano nei sentieri tra le rocce e la fitta vegetazione.

Il particolare del pregiato tessuto che compone il costume femminile di Ollolai. (Foto Sardegna Turismo) Verso sud-est si possono percorrere i bei sentieri che conducono al lago Cucchinadorza dove si incontrano resti archeologici di epoca nuragica. L’ aria pura e la ricchezza delle sorgenti incontaminate hanno contribuito a conservare querce e lecci secolari, monumenti naturali che testimoniano una natura ancora intatta che ospita, come in una nicchia ecologica, diverse specie di rapaci, cinghiali, volpi e martore. L’abbondante presenza dell’ asfodelo rappresenta un particolare valore per l’artigianato locale: la pianta è la materia prima impiegata per la confezione dei rinomati cesti, realizzati in diverse tipologie e dimensioni dalle mani esperte delle donne ollolaesi. l’abilità delle maestre cestinaie di Ollolai è conosciuta in tutta l’Isola, e non solo. Per testimoniare questa importante produzione è stata istituita la

Mostra Storica de s’iscrarionzu , un museo dedicato all’intreccio e a tutte le fasi della lavorazione dell’asfodelo in piazza Marconi. Fra le tradizioni maggiormente sentite, durante le numerose feste che scandiscono il passaggio del tempo è possibile assistere agli incontri di un’antichissima lotta che dal 1995 è entrata nella federazione delle lotte celtiche: s’istrumpa, una disciplina che risalirebbe al periodo nuragico come testimoniato da alcuni bronzetti dell’epoca: si tratta di uno scontro corpo a corpo in cui i lottatori, denominati gherradores, devono stringersi in una precisa posizione delle braccia e cercare di far toccare terra alle spalle dell’avversario.

Tutte le informazioni sul sito www.sardegnaturismo.it

L’invito dei giganti nell’Isola senza fine. L’invito dei giganti nell’Isola senza fine. Dalla costa ai paesi dell’interno, fra cultura, archeologia, musei, mare e montagna, la Sardegna è luogo ricco di fascino. Una terra che offre scenari mozzafiato e tanto altro in tutte le stagioni. Perché questa terra è molto di più delle spiagge e delle acque cristalline fra le più belle al mondo. Il suo fascino fuori stagione è un viaggio che racconta scenari inediti in tutti i periodi dell’anno, con i suoi angoli meno noti, il suo clima, i suoi colori, le sue tradizioni, i suoi profumi. Dai giganti arriva l’invito alla scoperta di quest’ Isola senza fine, oltre l’estate, 365 giorni all’anno.


DM06 | A° VI | 11/2016  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you