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Le proposte di Acli e Caritas e di altri soggetti del terzo settore Le Acli, in collaborazione con la Caritas Italiana, hanno presentato a luglio una proposta di Reddito d’inclusione sociale (REIS), da collocare in un piano nazionale contro la povertà. La proposta, elaborata da un gruppo di lavoro coordinato dal professor Gori dell’Università Cattolica di Milano, intende fornire risposta all’assenza nel nostro Paese di adeguate politiche per contrastare la povertà assoluta. Il modello di riferimento è quello opposto allo statalismo e all’assistenzialismo: si propone un sistema basato sulla sussidiarietà e sul protagonismo dei territori e dei soggetti beneficiari degli interventi di sostegno che incoraggi ed incentivi chi è in difficoltà ad essere il principale artefice della propria ripresa. Il REIS prevede un percorso graduale, fattibile e sostenibile economicamente per introdurre una misura capace di rispondere efficacemente alle carenze del nostro paese in materia. Il REIS, costituisce un livello essenziale delle prestazioni ai sensi dell’art 117 della Costituzione, ed è destinato alle famiglie in povertà assoluta (2012 erano il 6,8% dei nuclei in Italia), comprese quelle di origine straniera se regolarmente residenti in Italia da almeno 12 mesi. Per avviare un progetto come il Reddito di inclusione sociale si stima uno stanziamento di 900 milioni da recuperare con modalità oggetto di varie ipotesi. Il REIS in sintesi: Utenti

Tutte le famiglie in povertà assoluta legittimate a vario titolo alla presenza sul territorio italiano e regolarmente residenti nel paese da almeno dodici mesi.

Importo

La differenza tra il reddito familiare e la soglia Istat di povertà assoluta.

Variazioni geografiche

Le soglie d’accesso e gli importi variano secondo il costo della vita delle diverse aree del paese (nord/centro/sud) ed alla dimensione del comune (piccolo/medio/grande).

Servizi alla persona

Al trasferimento monetario si accompagna l’erogazione di servizi: servizi per l’impiego, contro il disagio psicologico e/o sociale, per esigenze di cura e altro Il Reis viene gestito a livello locale grazie all’impegno condiviso di Comuni, Terzo Settore, servizi per formazione/impiego e altri soggetti. Il Comune ha il ruolo di regia e il Terzo Settore co-progetta insieme ad esso, esprimendo le proprie competenze in tutte le fasi dell’intervento.

Welfare mix

Lavoro

Livelli essenziali

Tutti i membri della famiglia tra 18 e 65 anni ritenuti abili al lavoro devono attivarsi in tale direzione. Si tratta di cercare un lavoro, dare disponibilità a iniziare un’occupazione offerta dai Centri per l’impiego e a frequentare attività di formazione o riqualificazione professionale. Il Reis costituisce il primo livello essenziale delle prestazioni nelle politiche sociali.

Le Acli hanno inoltre promosso l’Alleanza contro la Povertà in Italia, un insieme molto rappresentativo di soggetti sociali, sindacali, del terzo settore, istituzionali che intende 12

Proposte sostegno al reddito