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PARLIAMONE

CRAC COSTRUTTORI, CONDANNATI ALL’ATTESA di Valentino Pesci

C’

è una fetta d’Italia che sta subendo l’ennesima ingiustizia, senza clamori, né strepiti. Rassegnata e abituata a sopportare umiliazioni che altrove sono sfociate in scontri e soprusi. Il riferimento è alla provincia di Ferrara e al dramma del crac Costruttori, da anni tenuto sotto traccia da imbonitori vari. Qui le parole, le promesse, il senso del dovere hanno ancora un senso. Qui la gente crede ancora nella giustizia, nella democrazia, nell’azione politica. E’ abituata da sempre a lavorare sodo e a credere nei valori della solidarietà oltre che nella parola data. E’ dalla parte giusta, la gente, ma ora ha di fronte il deserto, o quasi: parole, parole, soltanto parole di illusionisti. Nulla su cui radicare la speranza. Così si è andati avanti cinque anni, con Legacoop rimasta con il cerino acceso in mano ad affrontare una montagna di difficoltà per cercare di lenire gli effetti di uno tsunami che si è portato via tutto, dai soldi ai sogni, dalle certezze alle speranze. Gli altri sono scappati tutti. Migliaia di persone nel dramma, senza colpevoli. Migliaia di persone che attendono una giustizia ancora troppo lontana. Migliaia di persone che ricevono notizie dai commissari con il contagocce. Ci sono vite che si spengono, famiglie sul lastrico, anziani alla fame, giovani rimasti senza appoggi: tutto questo sembra non bastare per ottenere una qualsivoglia forma di giustizia, per scuotere la politica, per affrettare soluzioni accettabili. Ferrara umiliata da questa storia vergognosa - Napoli ha i rifiuti, noi abbiamo in casa questo cancro - e ora anche condannata ad aspettare, buona, buona. L’Italia dei crac finanziari e dei fallimenti, altrove, è già arrivata nelle aule dei tribunali: Parlamat, Cirio, Calcio Napoli sono giunti a snodi cruciali. Da noi no. Gli uomini che hanno calpestato i valori della solidarietà e della fiducia, che hanno trasformato sogni in incubi, sono là tranquilli. I politici che direttamente o indirettamente hanno consentito che si verificasse questa tragedia sono al loro posto. Di tasca loro hanno speso solo parole ma neanche una goccia di sudore per cavare qualche ragno dal buco. Questa la drammatica realtà. Altrove fanno i processi del secolo, da noi, per scarsità di uomini e mezzi, si sfogliano ancora scartoffie. Altrove sono stati incamerati un bel po’ di quattrini dal commissario, da noi siamo ai preliminari. Ma soprattutto i nostri politici non hanno concluso nulla, niente, zero, a tutela del risparmio. Cinque anni senza azioni decisive (c’è solo la strenua ricerca di soldi da parte di Legacoop ma l’impresa è sempre più ardua). E’ tempo di tirare le fila per ridare speranze e riportare il sereno. Basta rinvii, basta parole. Chiediamo rispettosamente alla Procura di concentrare ogni sforzo su questa tragedia pur consapevoli che il lavoro è tanto e che altri processi lunghi e faticosi o inchieste importanti stanno richiedendo una dedizione totale (caso Aldrovandi, Solvay...); ai commissari chiediamo di fare più in fretta che si può e di far sentire la loro vicinanza agli ex soci; agli amministratori di concrentrare gli sforzi per aiutare di più chi ha perso soldi, lavoro e fiducia. Ai politici solo una domanda: come fate a non sentire le grida disperate di questa gente?

Ecco le proposte di Arcobaleno, Idv e Socialisti

Buste di zucchero da collezione: gioco di «serie A»

No all’inceneritore striscioni e slogan degli ambientalisti

A PAGINA 12

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Aveva problema cardiaci e andava spesso a camminare, da oltre 20 anni anni gestiva il locale «La botte»

Muore per una passeggiata Un ristoratore si accascia sulle Mura: malore fatale

FERRARA. Era andato sulle Mura a fare una passeggiata. Improvvisamente si è sentito male mentre camminava ed è caduto a terra colto da un attacco cardiaco. Arturo Tropeoli, 66 anni, è morto poco dopo al pronto soccorso del S. Anna per un infarto fulminante.

Arturo Tropeoli, 66 anni

IL PALIO

Spettacolo e sicurezza FERRARA. Il Palio di Ferrara accende i motori e si prepara alla lunga corsa del 2008. Una corsa che prende il via già oggi, con il primo degli Omaggi al Duca; poi le manifestazioni del mese di maggio, i Campionati italiani giovanili delle bandiere in giugno e le nuove iniziative previste in autunno. Così il Palio intende festeggiare il quarantesimo anniversario dell’era moderna. A PAGINA 11

Tropeoli era un conosciutissimo ristoratore ferrarese e da oltre vent’anni gestiva il locale “La Botte” in via Padova. In passato aveva avuto dei problemi cardiaci ed è per questo motivo che gli era stato consigliato un’attività motoria leggera come le camminate, soprattutto se fatta nel verde. Il malore lo ha colpito mentre si trovava in prossimità della “Porta degli angeli”. A PAGINA 17

«Salta» la cassa continua Un colpo da 5000 euro all’In’s di via Padova FERRARA. La banda dell’acetilene è tornata a colpire la notte scorsa. Dopo mesi e mesi di inattività, i ladri hanno fatto saltare la cassa continua di un supermercato alla prima periferia: l’obiettivo è stato il market In’s di via Padova preso di mira con un colpo da manuale che ha fruttato però un bottino scarso, che dovrebbe aggirarsi attorno ai 5mila euro. Il tutto in piena notte, attorno alle 3.30, con un boato che ha squarciato il silenzio della zona. A PAGINA 15

«Spennavano» l’amico, arrestati due argentani Hanno portato via i risparmi con i prelievi al bancomat A PAGINA 27

L’autista dell’autobus ha rubato i documenti Ha usato la carta di credito lasciata da un passeggero A PAGINA 29

La Carife vola alto Morale a mille ma Namaka è ko

FERRARA. La Carife è tornata da Sassari con il morale alle stelle ma anche con un problema: Nnamaka è ko per tre settimane. A PAGINA 33

Per la Spal il super derby è l’occasione del rilancio Sfida difficile a Reggio ma fare punti è obbligatorio A PAGINA 35


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TRADIZIONE ESTENSE Una festa di tutti

Ci sarà la nuova sede

«Avrà anche 40 anni, ma il Palio si è ringiovanito, e questo non capita a tutti gli enti». Sono le parole pronunciate dal sindaco Gaetano Sateriale (nella foto), che ha ricordato come storicamente il nostro sia un Palio “cortese”: «Qui non succedeva che i vincitori cacciavano dalla città gli sconfitti. La rivalità è sempre partita da un corteo comune e finiva con una festa di tutti».

Il presidente dell’amministrazione provinciale Pier Giorgio Dall’Acqua (nella foto) ha ufficializzato la notizia della nuova sede dell’Ente Palio all’interno di Casa di Stella dell’Assassino. «L’edificio - ha dichiara - potrà essere sfruttato anche come contenitore per realizzare un centro di documentazione del palio di Ferrara, con un ambizione progetto espositivo».

Moltissime iniziative oltre al mese di maggio per promuovere la città Risorsa per Ferrara Secondo il presidente dell’Ente Palio Vainer Merighi (nella foto) «il Palio dev’essere anche soggetto politico». Il senso della dichiarazione, che si presta a fraintendimenti, lo ha spiegato lo stesso presidente: «La nostra mission dev’essere quella di fornire un contributo per la crescita del turismo in città, portando il nome di Ferrara anche fuori dai confini provinciali e nazionali».

Gare delle bandiere «Abbiamo avanzato una proposta insieme e abbiamo ottenuto che Ferrara ospiterà i campionati nazionali giovanili delle bandiere, mentre a Copparo si terranno i campionati nazionali di serie A2 degli sbandieratori». Un risultato sottolineato da Gabriele Mantovani (nella foto), vice presidente nazionale della Fisb: «La ricetta è ancora una volta unire le forze».

«Palio, quarant’anni portati benissimo»

Presentata ieri l’edizione 2008 E da oggi si riparte con gli Omaggi

IN PIAZZA ARIOSTEA

Massima attenzione alla corsa dei cavalli

di Mauro Alvoni Il Palio di Ferrara accende i motori e si prepara alla lunga corsa del 2008. Una corsa che prende il via già oggi, con il primo degli Omaggi al Duca della stagione con l’esibizione coreografica della contrada di Santa Maria in Vado; poi Si entra insomma negli “anta”, un’età cruciale e un traguardo importante. Da affrontare con uno spirito più sereno e sollevato dopo l’“esame”, superato a pieni voti, del 2007 e delle nuove regole apportate alla corsa dei cavalli in piazza Ariostea. «Dopo 40 anni ci sentiamo davvero in forma», ha sottolineato ieri mattina il presidente dell’Ente Palio, Vainer Merighi, alla presentazione ufficiale del programma. È alla platea di un Ridotto del Teatro Comunale affollato, tra autorità cittadine, contradaioli e sostenitori, che Merighi si è rivolto rimarcando l’atteggiamento che muove i protagonisti di questa manifestazione: «Voglia di fare, estusiasmo di esserci, gioia di appartenere». Voglia ed entusiasmo mai sopiti, che consentono al Palio di riproporsi ogni anno in una veste rinnovata. Ciò che accadrà anche in questo 40º anniversario della sua storia moderna. Le novità non mancheranno. A partire da quelle squisitamente logistiche. Merighi ha infatti annunciato che quest’anno «tutte le Contrade potranno contare su sedi adeguate», con la risoluzione dunque di alcune situazioni critiche (la più grave quella del Rione San Benedetto, sfrattato dall’omonimo chiostro). Confermata anche l’as-

le tradizionali manifestazioni del mese di maggio, i Campionati italiani giovanili delle bandiere in giugno e le nuove inizitive previste in autunno. Così il Palio intende festeggiare il 40º anniversario dell’era moderna.

IL PROGRAMMA Ecco il programma di maggio. 3 MAGGIO. Benedizione dei palii e offerta dei ceri (Cattedrale, ore 21). 4 MAGGIO. Gare giovanili delle Bandiere (piazza Municipio, ore 15). 10 MAGGIO. Antichi giochi delle bandiere Estensi (piazza Municipio, ore 21). 11 MAGGIO. Antichi giochi delle bandiere Estensi (piazza Municipio, ore 16). 17 MAGGIO. Corteo Storico (corso Ercole I d’Este, ore 21), Iscrizione delle Contrade alle gare del Palio (piazza Castello, ore 21.30). 23 MAGGIO. Prove obbligatorie dei cavalli ai canapi (piazza Ariostea, ore 18). 24 MAGGIO. Prove obbligatorie dei cavalli ai canapi (piazza Ariostea, ore 9.30 e 18). 25 MAGGIO. Corse al Palio (piazza Ariostea, ore 16). segnazione all’Ente Palio della nuova sede di Casa di Stella dell’Assassino in via Cammello, un evento che sarà festeggiato con iniziative “paliesche” dal 23 al 28 aprile, in occasione dell’inaugurazione. Non sono invece una novità gli Omaggi al Duca che da domani al 1º maggio animeranno il cortile del Castello Estense, né le manifestazioni di maggio che culmineranno nelle Corse al Palio del 25

maggio. Ma in autunno la programmazione “classica” cambierà. Niente più Omaggi al Duca, che sarebbero solo una ripetizione, bensì quattro domeniche di animazione dei palazzi storici della città, sulla falsa riga di quanto avviene già da due anni a novembre in Castello. Proprio in Castello avranno luogo due delle domeniche previste, mentre analoghe animazioni si terranno anche alla Palazzina

Marfisa d’Este e a Palazzo Schifanoia. Infine, sempre in autunno, l’Ente Palio organizzerà un convegno per riflettere con le istituzioni e le forze sociali della città sul valore del Palio e sulle sue possibilità di ulteriore sviluppo. Da non scordare i Giuochi Giovanili della Bandiera, i campionati nazionali under 16 degli sbandieratori, che dal 27 al 29 giugno offriranno spettacolo nel centro cittadino.

Presentazione del Palio 2008 ieri mattina al Ridotto del teatro Comunale gremito di gente

Ed ora massima attenzione sulle gare. Anzi, sulla gara. Perchè se le nuove regole che il Palio ha saputo darsi per la corsa dei cavalli hanno dato ottimi risultati, nessuno potrà permettersi di abbassare la guardia. Il rischio corso nel 2007 è stato troppo grande e non ci si può concedere proprio adesso il lusso di rilassarsi. Ogni leggerezza potrebbe avere conseguenze gravissime. Ne sono ben consapevoli tutti gli “attori” del Palio, a partire dal presidente Vainer Merighi, nonostante le parole trionfali pronunciate alla conferenza stampa di presentazione del 40º anniversario dell’era moderna. «L’anno scorso - ha detto - abbiamo salvato il Palio», ammettendo implicitamente che un piccolo errore avrebbe decretato la fine della manifestazione dopo la tragica corsa del 2006. «Nessuno - ha aggiunto Merighi - potrà più metterlo in discussione». E qui Merighi ha probabilmente esagerato: il Palio continuerà ad avere addosso gli occhi di tutti e fra questi ci saranno molti pronti a dar di nuovo battaglia in caso di incidenti. Non è un caso che lo stesso sindaco, che nel 2006 ammonì severamente Ente Palio e contrade, ieri si sia raccomandato per la pista di Piazza Ariostea: «Sappiamo - ha detto - che non è adatta per un certo tipo di corse, ma siamo riusciti a renderla adatta al Palio. Sono certo che anche quest’anno ci sarà massima cura nella sua realizzazione». Ed allora, dato che “squadra che vince non si cambia”, Merighi ha annunciato che «non cambierà quasi nulla delle nuove regole». Un “quasi” che fa intendere vi saranno solo piccoli aggiustamenti, lievi modifiche non sostanziali. Perchè nulla ovviamente è perfetto, mentre tendere alla perfezione non solo è legittimo, ma addirittura doveroso quando in ballo c’è la sicurezza di fantini, cavalli e spettatori.

Lo zucchero in bustina strega la Fiera Grande partenza del World sugar meeting, collezionisti da tutto il mondo

Una valanga di bustine di zucchero ieri in Fiera

Mai fiera fu più dolce. Si è aperta ieri alle 11,30 presso il Centro Fiera di Ferrara la prima giornata del World Sugar Meeting, l’ottava edizione dell’esposizione scambio di bustine da zucchero: 700 visitatori solo al mattino. Presenti anche le telecamere di Rai e Mediaset per un evento di caratura internazionale. Molto scenografica la “cerimonia” d’apertura: si spengono le luci all’interno del padiglione 1 e, prima che parta la musica, vengono letti i saluti e i ringraziamenti in cinque differenti lingue (spagnolo, france-

se, inglese, portoghese e ceco), poi dei cannoni sparano in aria un milione di bustine da zucchero vuote. Sulla scena irrompe Paolo Atti, ideatore e creatore centese di questa originale kermesse, per dare ufficialmente il via all’evento. «Ci siamo spostati da Cento, era un’incognita, ma sono molto soddisfatto. Ringrazio i 9 componenti del mio staff: indispensabili». Al centro del padiglione i 101 gruppi espositori dietro ai banchetti per esibire orgogliosi il frutto di anni di collezionismo. E oggi il gran finale. (c.m)

Tavoli per le esposizioni in fiera per il World sugar meeting


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Ferrara vuole imitare Parigi: biciclette gratis per i turisti

Le bici pubbliche già esistenti

Il cantiere di via Bologna Pronte le modifiche pro-sosta sorpassare bus sarà impossibile

Ferrara come Parigi. Piacerebbe a Gaetano Sateriale imitare la capitale francese almeno in una aspetto: bici pubbliche gratuite per brevi percorsi all’interno della città. Il sindaco ne ha discusso ieri al Consiglio direttivo dell’Associazione città Unesco, svoltosi a Urbino: Sateriale, che dell’associazione è presidente, ha messo gli occhi sui fondi della Finanziaria 2008 per la mobilità sostenibile nei centri storici. Si tratta di 4 milioni l’anno per tre anni, a disposizione di città come Ferrara. «Abbiamo individuato diversi tipi di progetti pilota: il primo riguarda le biciclette e può essere applicato in

città come Ferrara» ha spiegato il sindaco. A Parigi hanno distribuito migliaia di bici in rastrelliere, a disposizione gratuita dei residenti dotati di tessera per percorsi di 30’ (oltre bisogna pagare); «per Ferrara possiamo pensare - dice il sindaco - ad un sistema di bici gratuite non tanto per i residenti ma in favore di pendolari e turisti». Il progetto sarà inquadrato nell’Anno della bicicletta, così il Comune ha etichettato il 2008, e sarà presentato nelle prossime settimane. Le città dell’Unesco terranno un convegno a Ferrara, il 18 aprile, in occasione del festival Città territorio.

Il boulevard slitta e ora rischia Solo a maggio la scelta della ditta: sarà «spezzatino» di Stefano Ciervo

Un cantiere per la metro in via Bologna Boulevard via Bologna bye bye. O almeno, arrivederci a climi molto più caldi di quelli ancora rigidini del periodo pasquale, con il rischio di finire troppo sotto elezioni e nella trappola del “doppio Natale” di lavori con inevitabili barricate dei negozianti. Per giungere a questa conclusione basta fare due conti, partendo dall’informazione filtrata ieri da Palazzo MunicipaIl problema dei tempi per questo cantiere così complicato è cruciale. I commercianti del tratto di via Bologna interessato ai lavori, già in grande agitazione per via dei parcheggi “eliminati” dal progettato assetto più cittadino della strada, hanno ribadito in tutte le salse di non essere disposti a sacrificare la viabilità per due vendite natalizie consecutive. Il cantiere durerà, c’è scritto nel bando, 400 giorni, quindi tredici mesi salvo complicazioni sempre da mettere nel conto, in casi del genere. L’assessore Mariella Michelini anche ieri ha ribadito che, una volta chiuso il bando, «cercheremo di mettere lì la Commissione giudicatrice per una settimana intera al lavoro, tutti i giorni, in modo di scegliere il vincitore nel più breve tempo possibile». Mettiamo pure che ci riescano senza incappare in problemi (tipo ricorsi); poi bisogna aggiungere i tempi tecnici di consegna lavori e, soprattutto, un calendario ben congeniato e un minimo concordato con i residenti, per garantire tra l’altro il mantenimento di un corridoio di traffico sempre aperto. Siamo già a luglio avanzato. Tredici mesi fanno settembre, in teoria i tempi tecnici per la chiusura prima del secondo Natale senza asfalto davanti ai negozi ci sarebbero.

le: il bando europeo per la realizzazione del tratto da viale Volano a via Foro Boario sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale solo lunedì 17 marzo. La scadenza del bando? Il 5 maggio. Questo significa che la scadenza di aprile come data di inizio lavori è già saltata, e che probabilmente si finirà nel cuore dell’estate. Le modifiche pro-parcheggi sono invece già pronte.

IERI SOLO NOVE

Giovedì antismog calano le multe Diminuiscono le infrazioni al giovedì senz’auto, segno forse che il rodaggio degli automobilisti è stato quest’anno più faticoso del solito. Ieri, terz’ultimo giorno di limitazioni per la stagione 2007-08, le multe sono state solo 9, il minimo dell’anno, su 109 veicoli controllati. La percentuale di infrazioni è quindi al di sotto del 10%, che era la media degli anni scorsi, e sensibilmente inferiore agli altri giovedì. I vigili impiegati sono stati 25, su due turni. A questo punto però prende consistenza lo “schema B”, cioè la divisione in tre lotti del cantiere con il completamento parziale e a tempi differenziati. Magari lasciando libero il periodo caldo della primavera 2009, quando sono in calendario le elezioni amministrative e gli umori di un quartiere popoloso come via Bologna vanno per forza di cosa messi sul piatto della bilancia amministrativa. Di fatto, però, si rischia un cantiere infinito fatto a singhiozzo, con una data di partenza ma

Il progettista Michele Pastore non una certa, sulla quale scommettere, per il completamento. Dal canto suo il progettista Michele Pastore attende lumi, dopo aver «già provveduto a modificare il progetto per recuperare qualche parcheggio in più e salvaguardare la semaforizzazione degli incroci. Anche prima della protesta dei commercianti». Il primo punto riguarda l’incrocio con via Mulinetto che conserverà, a differenza di quanto previsto nella prima versione, l’innesto regolato da sema-

L’assessore Cavallini: però non le accendiamo, per ora

Telecamere di controllo nei due corridoi della ztl Le telecamere Musa di controllo della ztl saranno installate anche all’imbocco di via Giuoco del pallone e di via Borgo di sotto, ma i due assi di attraversamento della città medievale non saranno chiusi. «Non subito, quantomeno - aggiunge l’assessore Stefano Cavallini però vogliamo creare le condizioni per il completamento del progetto ztl lanciato già nel 2003». Queste due telecamere dunque non dovrebbero partecipare alla sperimentazione iniziale del sistema Musa, che durerà quasi certamente più dei tre mesi senza multe previsti dalla legge; però verranno installate a “futura memoria”, in vista cioè delle decisioni di chiudere gli ultimi foro con possibilità di svolta sia a destra che a sinistra ed il recupero di gran parte dei posti auto dell’attuale parcheggio. Anche all’incrocio di via Foro Boario resteranno una decina di parcheggi a servizio dei locali pubblici nei dintorni, contro i cinque finora previsti, e una discreta “riserva” di posti troverà posto nelle vie laterali. La nuova carreggiata di via Bologna, peraltro, «non sarà larga sette metri come si sente dire, ma otto metri più uno spartitraffico a raso di cubetti bian-

PALIO DI FERRARA

Daniele Masala è il nuovo mossiere L’olimpionico ha raggiunto l’accordo, ha già diretto 5 corse a Siena Daniele Masala, l’olimpionico di pentathlon moderno, sarà il nuovo mossiere della corsa dei cavalli del Palio di Ferrara che si correrà in piazza Ariostea il prossimo 25 maggio. Masala ha accettato l’invito che gli aveva fatto il presidente dell’Ente Palio Vainer Merighi e ieri ha sciolto anche l’ultima riserva. Sarà lui a dettare i tempi della partenza in una gara particolarmente importante e sentita, non solo per le contrade, ma anche per la sicurezza della manifestazione, che nell’edizione 2006 ha avuto il suo anno tremendo con la caduta di tre cavalli e l’abbattimento di due di essi. Daniele Masala può vantare una buona esperienza come mossiere in quanto per cinque volte ha fatto partire il prestigioso palio di Siena. Il suo esordio risale al 1989 quando fece en-

trambi i palii. In piazza del Campo è tornato per il palio dell’Assunta dell’edizione 2003. Ancora mossiere tra i più grandi fantini di questa specialità il 2 luglio 2005. L’ultima apparizione come mossiere a Siena risale al 16 agosto 2006. Daniele Masala, 53 anni, nativo di Roma, è conosciutissimo per i suoi meriti sportivi, prima nel nuoto, dove è stato anche vice campione italiano, ma soprattutto nel pentathlon moderno dove ha conquistato un titolo mondiale a Roma nel 1982, due medaglia d’oro, (individuale e a squadre) nelle olimpiadi di Los Angeles del 1984 e una medaglia d’argento a squadre alle olimpiadi di Seoul del 1988. Una scelta di immagine quindi per il palio ferrarese che dopo molti anni sostituisce ai canapi il bravo Enrico Corbelli.

due corridoi liberi da ztl, che però sarà rinviata alla prossima legislatura. Se venisse perso questo treno, fanno presente alla Mobilità, bisognerebbe in futuro ricorrere a barriere fisiche anti-traffico. Il bando da 1,2 milioni di euro per l’acquisto delle telecamere scade il 18 marzo, poi si tratterà di dispiegare il programma di installazioni. L’idea di Cavallini è di armonizzare Musa con il nuovo Piano della mobilità: lunedì è previsto un incontro tra l’assessore e la società di consulenza Punto tre, per mettere a punto il calendario e le modalità della consultazione sul Pum. Presentazioni previste nelle circoscrizioni e alle associazioni. chi tipo via Kennedy, comunque utilizzabile» fa presente Pastore. Confermato però che le fermate dei bus non saranno più rientranti, perchè altrimenti i mezzi pubblici, una volta dentro la “conca”, avrebbero fatto molta fatica a infilarsi di nuovo nel traffico. Questo significa impedire di fatto il sorpasso dei bus anche alle fermate: «Questo rischio c’è - ammette il progettista - ma il rallentamento del traffico su via Bologna è coerente con il boulevard». Code permettendo.

Mille Miglia in anticipo e con show Mentre la nuova formula della Mille miglie sta completando il suo tour mondiale, per mettersi in vetrina nelle capitali dell’automobile, vengono fuori le prime indicazioni sulle novità dell’edizione 2008. E’ confermata, dopo qualche tentennamento, la tappa di Ferrara, dove i 375 equipaggi arriveranno nella notte del 15 maggio con un’ora di anticipo rispetto al consueto calendario. L’arrivo resta in piazza Trento Trieste che però non sarà più occupata dalla tensostruttura con ristorante, ma da un allestimento più sobrio con tribunetta d’onore e podio. Il contorno della manifestazione sarà infatti particolarmente nutrito, con la presenza di acrobati tipo Circle du soleil e star della canzone. Per vip e sponsor è invece prevista una cena di gala a Palazzo Lambruschini. Le auto saranno parcheggiate in centro per la notte, ripartiranno il giorno dopo alle 9 in direzione di Ravenna-Roma. Il giorno seguente ritorno a Brescia passando anche per Mantova. Si tratta della prima edizione dove si vede davvero la mano dei nuovi organizzatori, partiti in grande stile.


FERRARA PRIMO PIANO

DOMENICA 16 MARZO 2008 il Resto del Carlino

Virginio Zedde (al centro) è il fantino dominatore del 2007: quest’anno correrà per San Giovanni. E’ stato il primo colpo del ‘mercato’ del Palio

da ‘quarantenne’

in piena sicurezza per persone ed animali»

quasi da ‘missione nial di spicco BANDIERE spaziale’, e con condell’edizione numeDal 27 al 29 giugno ro quaranta. trolli severi anche campionati in termini di antiNel cui spettacolanazionali under 15 re ‘cocktail’ non ci doping. In piazza Ariostea debutterà, in piazza Municipio sono solo le corse il 25 maggio, il nuodi domenica 25 vo mossiere Daniemaggio: dal 3 magle Masala: il campione olimpico gio inizieranno infatti gli appundi pentathlon moderno di Los tamenti più coreografici (la beneAngeles, da anni svolge questo dif- dizione in Cattedrale ed il giuraficile ruolo anche a Siena. Ed avrà mento nella serata di sabato 17) il compito, oltre che di garantire ed agonistici (le gare degli sbanla piena sicurezza della partenza, dieratori tra il 4 ed il 10-11 maganche di essere un po’ il testimo- gio). Poi, neppure il tempo di issa-

re i vessilli della vittoria in Municipio, e tra il 27 e il 29 giugno piazza Municipale diventerà teatro dei campionati nazionali giovanili degli sbandieratori. «Migliaia di persone, tra concorrenti, familiari e appassionati, torneranno nella nostra città così come è avvenuto nel 2007 per i tricolori assoluti», riprende Merighi. Tornando a rimarcare l’apporto «che il Palio offre anche all’economia cittadina» ed auspicando, di riflesso, che oltre alle istituzioni — dalla metà degli anni ’90 prodighe di aiuti e contributi — anche i privati inizino a sostenere con maggior convinzione la manifestazione, il cui budget complessivo oscilla ormai tra 300 e 400 mila euro l’anno. Tornando al programma, un’altra novità è rappresentata dal cambiamento della formula dell’Omaggio al Duca: gli appuntamenti coreografici (che proprio stamattina si aprono con l’esibizione di Santa Maria in Vado in Castello), confermati per la primavera, dall’autunno diventeranno ‘itineranti’ e coinvolgeranno non più singolarmente Borghi e Rioni. «Organizzeremo quattro domeniche di ‘animazione’ — chiude al proposito Merighi — non soltanto nel cortile del Castello Estense ma anche alla palazzina di Marfisa d’Este ed a Schifanoia».

V

IL ‘REGALO’ DALLA PROVINCIA

Ente e Corte Ducale nella Casa di Stella UN ‘REGALO’ di compleanno, per il Palio, arriva dalla Provincia: è ufficiale l’assegnazione di Casa di Stella dell’Assassino, uno degli edifici storici più suggestivi dell’area rinascimentale — è situato in via Cammello — quale nuova sede dell’Ente Palio e della Corte Ducale. Il complesso, utilizzato sino a una decina di anni fa quale sala mostre e centro culturale, potrà essere attrezzato senza particolari problemi «non soltanto a sede dei nostri uffici — spiega Vainer Merighi —: il nostro intento è quello di utilizzare questo complesso per allestire anche una sorta di mostra museo ‘multime-

diale’, destinata ad accogliere anche la mole imponente dei turisti che, a Ferrara, ricercano le curiosità di carattere storico e culturale». La stessa Casa di Stella dell’Assassino è un po’ un luogo mitico, carico di suggestioni e di... gossip (rinascimentali): nell’antico edificio caratterizzato dalle finestre gotiche, viveva Stella de Tolomei, una giovane di origine senese che secondo le leggende sarebbe stata legata da amore con Niccolò III. E da questo antico flirt sarebbe nato lo stesso Borso d’Este: dunque una sede più appropriata, per Ente Palio e Corte Ducale, era davvero impossibile da trovare.


FERRARA CRONACA

MARTEDÌ 25 MARZO 2008 il Resto del Carlino

VII

«Teatrale» omaggio al Duca di Santo Spirito A DUE MESI dalle gare del Palio in Piazza Ariostea, proseguono gli omaggi al Duca. Dopo il Rione Santa Maria in Vado, ieri è stata la volta del Rione Santo Spirito che, nel giorno di Pasquetta, ha reso omaggio al Duca «e a tutto il popolo presente, con lo spirito di un giorno di festa». Il Rione ha proposto una breve farsa teatrale alla maniera e nei modi dei giullari di

piazza che, nel tardo ’400 ed all’inizio del ’500, hanno dato origine alle prime compagnie girovaghe, da cui ha poi preso anima e corpo la Commedia dell’Arte. L’«omaggio» segna anche la nascita dello «Spirito di teatro», con la compagnia girovaga «Storie Deste», un nuovo gruppo che va ad arricchire non solo la Contrada giallo-verde, ma tutto il complesso spettacolo del Palio di Ferrara.

Vittima dei nazisti: lo Stato le restituisce la pensione

Sentenza della Corte dei conti per Lili Ascoli Magrini A CORTE DEI Conti fa dietro- dre è stata deportata ad Auschwitz dofront, e riconosce a Lili Ascoli ve è morta, il marito è stato internato Magrini il vitalizio previsto dal- nel campo di concentramento a Urbilo Stato per le vittime delle persecu- saglia, i due suoi figli, Dori e Geri, fuzioni razziali e che, nel 2006, gli stessi rono espulsi da scuola perchè appartemagistrati contabili le avevano nega- nenti alla «razza ebraica». Lei stessa si to. rifugiò in Svizzera e, tornata a FerraSecondo quanto apra, trovò la casa distrutprende l'Agi, una nuota. IL FATTO va sentenza del 7 marSecondo una legge del La centenaria zo scorso della prima se1955, lo Stato riconosi era vista togliere sce infatti provvidenze zione della Corte dei Conti (presidente Vito ai perseguitati politici i 430 euro mensili Minerva, relatore Rita antifascisti o razziali. per la burocrazia Loreto) capovolge il Ma, dopo una lunga precedente pronunciaguerra burocratica inimento e dà all'anziana signora il dirit- ziata nel 1997, la Corte dei Conti d'apto di percepire la pensione, che am- pello gli negò la pensione perchè, non monta a circa 430 euro al mese. essendo stata direttamente vittima di Due anni fa, la sentenza della magi- maltrattamenti fisici durante la deporstratura contabile aveva suscitato un tazione, «non la merita». vespaio di polemiche, registrando In sostanza, non lavorando all'epoca una forte eco anche all'estero. Lili non fu licenziata e non svolgendo attiAscoli Magrini, ai tempi della guerra, vità politica, non fu arrestata nè deporera ebrea ed era perseguitata. Sua ma- tata nei lager. Morale: non solo le ven-

L

ne negata la pensione, ma la signora fu anche invitata a restituire i compensi ricevuti per un ammontare di 40 mila euro. Il 7 marzo scorso, invece, una nuova sentenza le ha reso giustizia: nel precedente pronunciamento, si legge nel testo, si sanciva «l' inesistenza di un fatto decisivo, che dagli stessi atti e documenti risulta positivamente accertato». Nella sentenza, il Collegio ha riconosciuto che l'anziana signora «ha subito, per motivi di ordine razziale, una serie di fatti discriminatori e di persecuzioni, quali l'internamento in Svizzera, la limitazione della libertà individuale, l'obbligo di residenza in appositi campi, l'obbligo del lavoro ed altri disagi, che integrano la nozione di violenza morale, sufficiente anche sulla base della poiù recente giurisprudenza, per la concessione dell'assegno vitalizio». E, per quanto riguarda il passato, alla signora centenaria spettano gli interessi legali sulle somme arretrate.

CO NFA G RI C O LTUR A IL PRE SIDEN TE N IC O LA GH ER ARDI

«Serve una strategia condivisa per affrontare le crisi di mercato» ROMOSSO da Confagricoltura Emilia Romagna, si è svolto alla sala conferenze di Confagricoltura Ferrara un seminario sulla nuova organizzazione comune di mercato per l’ortofrutta fresca e trasformata al quale hanno preso parte frutticoltori proveninenti da tutta la Regione. Sono stati affrontati dai funzionari della direzione economica di Confagricoltura argomenti di grande importanza e impatto per il settore, a cominciare dalle norme di qualità e dell’obbligo di immissione di prodotti conformi e di iscrizione alla Banca Dati Ortofrutticole. A questo proposito è stato chiesto un più attento controllo sulla conformità delle partite in entrata da paesi terzi secondo un principio di reciprocità delle norme di produzione e commercializzazione. Le aziende agricole sono state chiamate a porre nuova attenzione e rinnovato entusiasmo sulla aggregazione dell’offerta, attraverso la costruttiva partecipazione alle organizzazioni dei produttori. Alle Op viene infatti riconfermata dal legislatore comunitario rinnovata fiducia nella capacità positiva di aggregazione dell’offerta, con un obiettivo comunitario di giungere dall’attuale 35% al 60% di prodotto aggregato. Oltre alle questioni legate al riconoscimento e alle gestione delle OP, il semi-

P

nario ha posto l’attenzione sull’importante e innovativo filone della gestione delle crisi di mercato, che con la nuova OCM di settore viene assegnata come nuova finalità delle O.P. Nel pomeriggio si sono poi affrontati i temi di stretta attualità inerenti la gestione, fra titoli disaccoppiati e premi accoppiati, delle produzioni ortofrutticole trasformate. Le disposizioni applicative sono ormai pressoché completate, con già una prima scadenza: i produttori di pomodoro, pesche e pere, e susine, avviate alla trasformazione industriale, dovranno rispettare la scadenza del 15 maggio prossimo. Entro tale data va infatti presentata la domanda unica, con la quale segnalare le superfici coltivate e richiedere il pagamento del premio accoppiato. Il presidente di Confagricoltura Ferrara, Nicola Gherardi ha sottolineato che «le crisi di mercato possono essere affrontate soltanto con una strategia condivisa fra le OP, con un respiro quanto meno regionale, se non addirittura nazionale. L’ampiezza e la complessità del mercato è tale da poter essere influenzato solo attraverso la condivisione dell’intero settore, attraverso l’uso integrato e completo di tutti gli strumenti messi a disposizione dall’Ocm, quali ritiri dal mercato, raccolta verde, promozione e informazione».

BATTAGLIA VINTA Lili Ascoli Magrini, ultracentenaria, si è vista riconoscere la pensione di 430 euro che in un primo momento le era stata tolta


Via Crucis di Piva a ingresso libero

Jazz brunch con Boni - Sidero

Alla sala del maestro Mario Piva, via Cisterna del Follo 39 visita alla Via Crucis con sculture realizzate dallo stesso Piva. Ingresso libero.

Musica anche il giorno di Pasqua all’Osteria del ghetto, in via Vittoria 26. Alle 13 jazz brunch con il duo Bessie Boni e Gigi Sidero. DOMENICA 23 MARZO 2008

FERRARA CITTA’ D’ARTE

Giorno di Pasqua traa i capolavori dei Diamanti e dell’A Archeologico Oggi saranno aperti anche Casttello e Casa Romei TURISTI arrivati in città per mostre e musei, così come i ferraresi che vorranno dedicare questi due giorni di festa all’arte, dovranno organizzarsi. Se sono infatti intenzionati a vedere i musei comunali, dovranno rimandare tutto a domani. Palazzo Schifanoia, Civico lapidario, Casa Ariosto, Museo della Cattedrale, Museo di Storia naturale, Museo del Risorgimento e della Resistenza, palazzina Marfisa, palazzo Bonacossi e i vari Musei a palazzo Massari oggi infatti saranno chiusi e quindi possono costituire una meta per Pasquetta. Ma Ferrara non lascia comunque oggi le persone a digiuno di cultura. A cominciare dalla possibilità di visitare la rassegna ‘Mirò: la terra’ allestita a palazzo dei Diamanti aperta oggi e domani ad orario continuato dalle 9 alle 20. Sempre ai Diamanti, aperta anche la Pinacoteca: oggi dalle 9 alle 14 e domani dalle 9 alle 19 (la biglietteria chiude 30 minuti prima).

I

PUBBLICO Attesi visitatori da Mirò e all’Archeologico. Musei comunali aperti solo domani

Aperto anche il Castello, visitabile in entrambi i giorni festivi, così come Casa Romei e il Museo Archeologico Nazionale. Quest’ultimo domani avrà l’orario continuato dalle 9 alle 18, mentre oggi osserverà l’apertura dalle 9 alle 14.

Niente visite invece a Sinagoga e Museo ebraico, entrambi chiusi tutti e due i giorni. E da martedì al 31 marzo ‘Una festa per tutti’: questo infatti lo slogan della X edizione della Settimana della Cultura durante la quale,

promossa dal competente ministero, sarà possibile l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali e ai musei comunali. L’ingresso al Museo del Castello sarà invece a prezzo ridotto con biglietto a 6 euro. Isabella Cattania

TEATRO JULIO CORTAZAR DOMANI SERA ANTEPRIMA DEL MONOLOGO SCRITTO DALL’ATTRICE E REGISTA

L’argentina Cora Herrendorf racconta dal palco il suo ‘Exilio’ IL 24 MARZO 1976 ha segnato l’inizio di una delle pagine più oscure della storia contemporanea: un colpo di stato militare ha fatto precipitare l’Argentina in una dittatura che l’ha macchiata di sangue e terrore fino al 1982. La storia di un intero paese è stata sconvolta, e molti dei suoi abitanti sono stati costretti a scappare per salvarsi la vita. Domani, trentadue anni dopo, l’attrice e regista Cora Herrendorf, esule argentina che in quegli anni ha trovato rifugio a Ferrara, racconta la sua incredibile storia. Per parlare di sé, la fondatrice del Teatro Nucleo, ha scritto un monologo, dal titolo ‘Exilio’, che alle 21

presenterà in anteprima al Teatro Julio Cortazar, in via Ricostruzione 40 a Pontelagsocuro. E’ la storia della sua vita, in cui scelte e vicende personali si fondono indissolubilmente alla propria esperienza artistica e al destino, troppo spesso tragico, di un’intera generazione. La storia personale si fa Storia, in un percorso in cui si affacciano vicende meravigliose e terribili della seconda metà del novecento. Dall’Argentina alle pianure del nord est italiano, un viaggio che si trasforma in un esilio amaro e al contempo fecondo. L’attrice sfoglia pagine di un diario da cui rie-

a cura di GIANNI CERIOLI · Biblioteca Ariostea

Via delle Scienze. Orario: lunedìvenerdì 9-19; sabato 9-12. Otello Ceccato Visioni. Il mondo fantastico di Ariosto e Tasso. Nella sala Ariosto, quasi in controcanto alle illustrazioni a stampa delle edizioni ariostesche e tassiane conservate nelle collezioni della biblioteca, scelte con molta cura da Angela Ammirati, si possono vedere le opere recenti di questo pittore molto amato dal pubblico ferrarese e non solo. Ceccato è copparese di adozione ma padovano di nascita. Il giorno di Pasquetta compie ottanta anni (Auguri, Otello, di tut-

to cuore!). Si festeggia anche mezzo secolo di lavoro artistico, caratterizzato da un colloquio continuo, sommesso quanto intenso, con la pratica del dipingere. Ceccato ama la pittura infinitamente, ne conosce molto bene le fascinazioni e le tecniche. Sa con molta sapienza esplorarne i territori ed i confini. Ha, soprattutto, un pro-

mergono le radici ebraiche, le parole incandescenti di Artaud, gli insegnamenti di Stanislavskij, le canzoni che hanno scandito la vita, l'utopia e il genocidio di una generazione in rivolta, il lascito di uomini come Franco Basaglia e Antonio Slavich, il lucido grido delle Madri argentine di Piazza di Maggio, le esperienze di lavoro nei manicomi e con i ragazzi posseduti dalla droga e dalla malattia. La storia di una giovane attrice argentina che, divenuta Maestra e Regista di teatro nei lunghi anni dell'esilio, dischiude sulla scena lo scrigno della memoria per portare in dono la sua eredità etica e artistica. Stefania Andreotti

fondo rispetto per il linguaggio che gli ha permesso e permette di colloquiare col mondo e con gli altri. In questo suo omaggio a Ferrara, che è diventata ora la sua città, ritrova lo sguardo giusto per rinnovare la componente illustrativa della serie figurativa che qui esprime. Il mondo immaginale di Ariosto e di Tasso, con la complicità affettuosa di Galeazzo Giuliani, viene fermato dalla liquidità delle due tecniche ad acqua più importanti come l’acquerello e la tempera. Le tre grandi tempere su tela esposte rivelano il gusto della ricerca dell’imprimitura adatta ad accogliere la tempera, a dare, in pratica, al supporto quel fondo giusto

per procedere con maggior velocità nella stesura delle cromie. Nei grandi fogli quadripartiti che accolgono i suoi acquerelli, la mano procede del tutto sciolta e sicura. La tecnica dell’acquerello non permette correzioni o ripensamenti. Ceccato affronta l’acquerello con la certezza di chi percorre un cammino da sempre agito e pensato. Allo stesso modo le chine preparatorie sono di certo un omaggio ai nostri maggiori poeti ma anche alla mano che esercita ogni giorno la felicità del disegno. E’ un bel modo questo di dedicare un pensiero a don Patruno e di chiudere l’anno degli Estensi. Fino al 29 marzo. e-mail: gianni.cerioli@libero.it

MAF

Lunedì dell’Angelo tra ‘Luci ed ombre’ e cartoline augurali DUE SONO le proposte espositive che il Centro etnografico del Comune invita a visitare il giorno di Pasquetta. La prima riguarda la mostra itinerante ‘Luci ed ombre del legno’, allestita presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza, con splendide sculture in legno di Daniela Romagnoli, Matthiass Sieff, Alessandro Pavone e Renato Ischia. L’iniziativa costituisce la risultante dell’annuale Simposio del Legno, che si tiene nel Tesino e che richiama un vasto numero di artisti, le cui opere vincitrici fanno ora parte della mostra di Ferrara, promossa da varie istituzioni pubbliche trentine, tra cui il Centro di Documentazione del Lavoro nei Boschi. Curata da Gabriele Bertacchini e Remo Tomasetti, si avvale di uno specifico catalogo a disposizione dei visitatori. ‘Buona Pasqua in cartolina’ è invece il titolo dell’esposizione, a cura di Domenico Giusti, che si tiene al Maf, il Centro di documentazione del Mondo agricolo ferrarese di San Bartolomeo in Bosco. In questo caso si tratta di una mostra-studio che riporta un interessante e variegato numero di immagini di cartoline d’epoca riferite ad un arco di tempo oscillante dal 1900 al 1950 e le cui tipologie rispecchiano i vari motivi della Pasqua cristiana e del rinnovamento della natura, nonché le classiche uova (splendido, ad esempio, un documento postale d’inizio secolo). Entrambe ad ingresso libero, possono essere visitate ai seguenti orari: Museo del Risorgimento e della Resistenza, 9-13 e 15-19; MAF, 15.30-18.30.

Palio, l’omaggio al duca del rione Santo Spirito DOMANI, giorno di Pasquetta, alle 11.30, nel cortile del Castello, toccherà al rione Santo Spirito proporre il tradizionale omaggio al duca. La contrada proporrà una breve farsa teatrale alla maniera e nei modi dei giullari di piazza che, nel tardo ’400 ed all’inizio del ’500, hanno dato origine alle prime compagnie girovaghe. La rappresentazione odierna segna la nascita di ‘Spirito di teatro’, nuovo gruppo del rione


IV

FERRARA PRIMO PIANO

Da sinistra il presidente della Provincia Pier Giorgio Dall’Acqua, quello dell’Ente Palio Vainer Merighi e il sindaco Gaetano Sateriale alla presentazione del Palio 2008

IL ‘MERCATO’ DELLE CONTRADE

Tra ingaggi e ‘gialli’ è già ansia da vittoria I RIPARTE dal grido proprio agio più nei cavilli di gioia di Virginio Zed- che tra i cavalli — e l’anno de, primo al traguardo scorso aveva guidato la corsa sul possente Dostoevshij, sul- per il primo giro e mezzo, ci la pista di piazza Ariostea riprova. Sarà in groppa, fordensa come colla per la piog- se, a Incantos. gia e perciò sicurissima. E Molto ambizioso Gianluca dalla fantastica tripletta di Fais, il giovane fantino con San Luca, che l’anno scorso cui San Luca vuol cancellare ha sfiorato quel ‘poker’ di vit- le delusioni degli ultimi due torie che nel Palio rappresen- anni, quando per i rossoverta un mitico tabù. di era sceso in pista il mitico Ma per Borghi e Rioni, l’al- Beppino Pes. Nel 2006, il cabo d’oro è una lavagna su cui vallo era stato azzoppato prii sorrisi si cancellano in fret- ma ancora del via, l’anno ta: occhi e cuori sono dun- scorso la star di Siena aveva que tutti già rivolti alle corse remato nelle retrovie. Perciò del prossimo largo al giova25 maggio. ne Fais ed al I COLPI Virginio Zedsuo Istriceta. Dopo Zedde de proverà a Del Pes si conbissare il triontinua però a a San Giovanni fo dello scorso ora Villella è vicino parlare, peranno, fidandochè San Paoa San Giacomo si ancora del lo potrebbe insuo mezzosangaggiarlo per gue apparso senza rivali: sta- tentare la conquista della vitvolta non indosserà però la toria più ambita. giubba di Santo Spirito, ma Si tinge di ‘giallo’, oltre che quella di San Giovanni che è di rosso e di blu, il curioso instata brava ad ingaggiare il treccio di voci tra San Giacofantino senese. Trovando mo e San Giorgio. Il Borgo un’opposizione... morbida dell’Aquila Bianca starebbe nei gialloverdi che devono per annunciare l’ingaggio di ancora ingaggiare il proprio Antonio Villella, per cinque campione: per oggi a Monte- volte fantino di San Giorgio roni era in programma un (per cui ha anche vinto), ma test decisivo, ma il Palio to- anche protagonista di un inscano è stato rinviato per il dimenticato duello rusticamaltempo degli ultimi gior- no con il fantino di San Giani. Già sicuri anche i fantini di como Mario Canu. L’alternaSanta Maria in Vado e San tiva a Villella — che correBenedetto: due nomi en- rebbe su Grande Vaio — potrambi noti e quotati, per i trebbe essere Jonathan Bartogialloviola sarà in pista Al- letti. Anche sul fantino di berto Ricceri detto ‘Salasso’ San Giorgio è nebbia, se non (la scelta del cavallo sarà tra fittissima quanto meno denFavella e Caro Amico), per i sa: si parla dell’ambizioso fabiancoazzurri correrà Clau- entino Igor Argomenni, ma dio ‘Batticuore’ Bandini. la voce andrà verificata proL’esperto romagnolo, che prio sui campi dei Palii di due anni fa aveva vinto per provincia che in queste settiSan Paolo — ma il trionfo mane si infittiscono. Stefano Lolli era stato negato da giudici a

S

il Resto del Carlino DOMENICA 16 MARZO 2008

L’EDIZIONE 2008

Palio, una vitalità

Clou le gare del 25 maggio: «Spettacolo di STEFANO LOLLI

QUARANT’ANNI le persone sono nel fiore della maturità, e qualcuno mostra persino le prime rughe e qualche capello bianco: «Il Palio invece più cresce e più... ringiovanisce». E’ il sindaco Gaetano Sateriale, alla presentazione ufficiale dell’edizione 2008, a riflettere sulla «lodevole eccezione di una manifestazione che, in passato, scontava una certa diffidenza nella città, ed invece ha saputo diventare un emblema culturale, ma anche del turismo genuinamente popolare su cui Ferrara punta con convinzione». Al Ridotto del Teatro Comunale, affollato come da anni non succedeva (l’anno scorso, sulla scia degli incidenti e delle polemiche del 2006, gran parte delle autorità avevano grottescamente svicolato la presentazione), si è alzato il sipario sull’edizione del quarantennale. Una ricorrenza importante, ha esordito il presidente dell’Ente Palio Vainer Merighi, «frutto sicuramente dell’intuito dei ‘pionieri’ che nel 1968 decisero di lanciare la rievocazione, ma anche della tenacia, dei sacrifici, dello sforzo silenzioso di migliaia di volontari che, nelle Contrade e nell’organizzazione, hanno consentito alla manifestazione di raggiungere risultati straordinari».

A

Il Palio oggi «non saltare». Le immaLE NOVITA’ è folklore nè travegini drammatiche Il nuovo mossiere stimento — afferdegli incidenti del sarà l’olimpionico ma orgoglioso Me2006 sbiadiscono, Daniele Masala righi —: è un evenma l’accaduto ha to in sintonia con Omaggio ‘itinerante’ tracciato un solco: quanto di meglio «Anche quest’anoffre oggi Ferrano il rispetto scrura». Dunque cultura, agonismo poloso delle regole ed il rigore in nelle forme più sane, turismo, tutte le fasi organizzative — spiepassione: ingredienti grazie ai ga Merighi — sarà l’elemento diquali «la città, le istituzioni, le stintivo della manifestazione». Contrade e l’Ente sono riuscite a Si torna perciò in piazza Ariosalvare il Palio che, l’anno scor- stea, con l’allestimento della piso, ha rischiato letteralmente di sta affidato a un pool di tecnici

GLI ALBORI RICORDATI I PROMOTORI DELLA SFILATA DEL 1968

28 aprile, quei «pazzi» in corteo tra San Giorgio e il Castello ERA IL 28 APRILE DEL 1968, quando il primo ‘corteo storico’ del Palio partì dal piazzale di San Giorgio e, attraversando le strade rinascimentale, arrivò di fronte al Castello. Una parata non certo che sontuosa come quella che ora coinvolge quasi 1500 figuranti, con costumi che in qualche caso valgono oltre 5 mila euro l’uno, armature, giocolieri, cavalli e mille artifici spettacolari. Eppure si deve a quegli intrepidi pionieri, guardati con un misto di scetticismo e compatimento da tanti, troppi concittadini, se allo scoccare dei quarant’anni il Palio è stato invitato «dal Ministero degli Esteri per rappresentare il nostro Paese in alcune iniziative dedicate alla cultura italiana nel mondo», afferma Merighi. I primi ad intuire la potenzialità della manifestazione furono i componenti del Comitato di Presidenza guidato da Nino Franco Visentini (considerato il padre della ri-

evocazione moderna), Alberto Beretta, Claudio Parente, Bruno Baraldi, Aldo Brondi, Osvaldo Graziadei, Natalino Accorsi, Vincenzo Modugno, Alberto Vitali e Eristo Panzanini. Le origini del Palio, ovviamente sono ben più lontane. E non solo perchè la nascita ufficiale viene fatta risalire al 1259: restando al XXI secolo, si ricordano le edizioni degli anni Trenta, quelle cui prese parte anche un giovanissimo Michelangelo Antonioni nelle vesti di figurante, ma anche quelle organizzate sotto l’egida di Italo Balbo e del fascismo. Una memoria indigesta, al punto che nel 1947 la giunta comunale autorizzò la vendita prima all’asta (andata deserta) e poi a trattativa diretta dei costumi, delle chiarine e dei tamburi al Comune di Lisbona. In vista delle celebrazioni del 750˚, previste per il 2009, c’è già chi ha lanciato l’idea di recuperare questo patrimonio ceduto in modo improvvido.

Sbandieratori, i «nazionali» di A2 anche a Copparo Tra le novità del 2008, c’è la disputa della Tenzone Argentea (i campionati nazionali di A2) che vedranno gli sbandieratori di numerose squadre italiane impegnati, il 19 e 20 luglio, nella piazza di Copparo. La Fisb, la federazione sbandieratori di cui è vicepresidente Gabriele Mantovani di Santo Spirito, ha scelto la cittadina della Torre anche grazie all’abbinata con l’Ente Palio estense.


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Martedì

LA NUOVA

CRONACA DI FERRARA

25 marzo 2008

LA PASQUA IN CITTA’ Arte e gastronomia le leve che hanno spinto la gente a scegliere senza indugi Ferrara

Da oggi la settimana della cultura In occasione della decima edizione della “Settimana della cultura” indetta dal Ministero per i Beni e le attività culturali, da oggi al 30 marzo i musei comunali potranno essere visitati gratuitamente. Coinvolti nell’iniziativa saranno il museo Schifanoia e il civico lapidario, la palazzina Marfisa d’Este, il museo Boldini e il museo

dell’Ottocento, il museo De Pisis, il museo di Storia naturale, il museo del Risorgimento e della Resistenza e il museo della Cattedrale. Ma non solo le strutture comunali osserveranno le disposizioni del ministero per favorire questa settimana nel segno della cultura, ma anche gli organismi statali.

Il maltempo non ha frenato i turisti Tantissimi veneti e romagnoli ma si sono visti pochi stranieri

Il ciliegio di S. Antonio e i turisti nel cortile del castello In alto: in coda per Mirò

Il maltempo non è stato clemente con il ponte di Pasqua, facendo tenere lontano soprattutto quei turisti stranieri che per Pasqua quest’anno hanno un po’ latitato. Vento, freddo e pioggia, soprattutto nella giornata di domenica con hanno tenuto però lontano da Ferrara i turisti, soprattutto quelli che hanno scelto la città estense per la tradizionale gita fuori porta, come nelle migliori tradizioni pasquali.

POVERO CILIEGIO Il ciliegio giapponese di Sant’Antonio in Polesine, emblema per la sua bellezza della primavera ferrarese, è attualmente il simbolo di questa Pasqua un po’ in sordina. D’accordo che la Pasqua marzolina rimanda ancora alle prossime settimane il rifiorire dello storico albero, ma la drastica potatura, modello marine, cui è stato sottoposto per cercare di darne nuova linfa lo fa apparire la brutta copia di quella pianta fantastica che ha regalato tanti momenti di poesie nelle scorse primavere.

All’ufficio delle informazioni turistiche posto all’interno del Castello estense confermano che l’afflusso di turisti è stato molto consistente. Addirittura anche nella giornata di Pasqua, martoriata da una pioggia fastidiosa, non sono mancati i visitatori in cerca di notizie e curiosità della città. «In particolare - dice una delle addette alla reception informati - in molti hanno chiesto notizie sulla mostra di Mirò e sui luoghi d’arte da visitare. Domenica poi, senza avere il conforto dei dati esatti che arriveranno nei prossimi giorni, mi è parso di vedere più gente rispetto alla Pasqua dello scorso anno, nonostante il maltempo». Stranieri? In verità se ne sono visti pochini all’ombra del

Esibizione nel cortile del Castello con alcuni ospiti

Storico omaggio a duca del rione Santo Spirito

L’esibizione in Castello promossa dalla contrada di Santo Spirito Un lungo Omaggio al Duca, ieri, per il rione di Santo Spirito che ha realizzato un vero mini-spettacolo per la folla di turisti che nel giorno di Pasquetta hanno gremito il cortile del Castello Estense. Tanti anche gli sbandieratori provenienti dai rioni di Crusar e Motta di Copparo, Megliadino San Vitale di Padova, Rione Bianco di Faenza e Città Murata di Montagnana (Padova) che si sono esibiti in una serie di virtuosismi a squadre e singolarmente, molto applauditi. «Oggi è giorno di festa - ha poi annunciato l’araldo - è primavera, anche se ho la pelle d’oca per il freddo e l’Angelo del Signore ha annunciato che il Salvatore è risorto. Noi del Rione di Santo Spirito, vogliamo fare festa». E dopo aver annunciato la nascita nella Contrada della Compagnia Giravaga Storie Deste, ecco la farsa di strada dove il protagonista è Calandrino, un servo fortunato che insieme al suo cane Fido ha

ereditato dal padrone tutto i suoi beni. Ma i due colleghi servi della stessa casa non ricordati nel testamento, cercano con l’inganno e la complicità del dottore, che dovrà inventarsi una strana malattia, di appropriarsi del denaro ereditato dal sempliciotto. Tamburi, chiarine per un’ora di intrattenimento che è stata particolarmente apprezzata da 70 ragazzini di Abbiategrasso per la prima volta a Ferrara in gita scolastica che entusiasti hanno promesso di raccontare una volta tornati a casa la loro bella esperienza, accompagnando le descrizioni con una valanga di fotografie scattate durante la performance dell’Omaggio al Duca. E’ in pratica il successo di questa inziiativa che ha lo scopo di promuovere il marchio turistico della città. Il prossimo appuntamento tornerà nuovamente di domenica e precisamente il 30 marzo ed avrà come protagonista il Borgo gialloblè di San Giacomo. (m.g.)

Castello e di palazzo Diamanti rispetto alle aspettative della vigilia, ma a far lievitare il numero delle presenze ci hanno pensato soprattutto i turisti provenienti dalle province più vicine a Ferrara. In effetti ieri era tutto un gran parlare con cadenza veneta e romagnola, gente che ha approfittato della classica gita di un giorno per scegliere proprio

le bellezze della città estense. E anche questo è un fattore da riflettere per chi lavora nel settore turistico. «La nostra scelta è caduta su Ferrara - spiega Paolo Baldo da Vicenza, in città per la gita fuori porta - perché qui si mangia molto bene e ci sono delle bellezze architettoniche e artistiche molto rilevanti. Piuttusto che andare sul lago

(Garda) o in montagna, abbiamo preferito scendere in questa città bellissima per fare un pieno d’arte. La mostra di Mirò poi è un’occasione irripetibile e da non perdere. E poi non mi stanco mai di venire a Ferrara, c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere». «La vostra è delle città più bella della regione - sentenzia Marco Tonini di Rimini - piuttosto che andare al mare in questa stagione, considerato anche il freddo oltre la norma, ho preferito raggiungere Ferrara e devo dire che non sono affatto pentito. Ci sono varie attrattive per i turisti, e poi avete un castello bellissimo e mi è molto piaciuto lo spettacolo rinascimentale offerto gratuitamente ai turisti con figuranti e sbandieratori del palio».

Oltre ai luoghi tradizionali della cultura, ieri a Ferrara si poteva visionare anche il mercatino dell’antiquariato in piazza Castello che ha raccolto molta curiosità. Tra l’altro, verso le ore 17 quando è arrivato nuovamente il maltempo è iniziato a sfiorare un forte vento che ha anche abbattuto alcuni stand in ferro per fortuna senza conseguenze per le persone e qualche venditore, ha dovuto anzitempo caricare la merce sul furgone. Tanti anche i ferraresi che invece hanno scelto di trascorrere il giorno di Pasqua o Pasquetta tra le mura cittadine. Alcuni hanno optato anche per il luna park del Montagnone allestito quest’anno in maniera anticipata nell’ambito della fiera patronale di San Giorgio.

Mirò cattura 8.600 visitatori Lunghe code per la mostra a Palazzo dei Diamanti La mostra “Mirò: la terra” a Palazzo dei Diamanti ha fatto il pieno di visitatori durante le festività pasquali. Complice l’orario “prolungato” (dalle 9 alle 22 sabato e domenica, ieri apertura fino alle 20), e forse anche un po’ il maltempo, sono stati staccati 8.582 biglietti in tre giorni. In particolare: 1.995 sabato, 2.520 domenica e ben 4.067 ieri, con la formazione di lunghe code all’ingresso. La mostra, aperta dal 17 febbraio, proseguirà fino al 25 maggio, e si annuncia tra le più “gettonate” degli ultimi anni. Soddisfatto dei risultati l’assessore comunale alla Cultura Massimo Maisto: «La mostra si sta confermando una delle attrattive turistiche più convincenti di questo periodo, ci aspettiamo un bilancio finale con numeri più che positivi».

La lunga coda di visitatori che si è formata ieri all’ingresso di palazzo Diamanti

Una delegazione veronese ieri in visita al centro storico

Gemellaggio dell’Avis ferrarese con Torrenegra di Legnago La comitiva dell’Avis di Torrenegra di Legnago ieri mattina nelle sale Imbarcadero del Castello

1 È giunta ieri a Ferrara proveniente da Torrenegra di Legnago una delegazione dell’Avis comunale presieduta da Ennio Zanotto, che ha accolto l’invito di visitare la nostra città e le sue meraviglie artistiche secondo il progetto turistico promosso dall’Avis ferrarese. Dopo aver assistito all’Omaggio al Duca, gli avisini sono stati ricevuti nella sala dell’Imbarcadero dal presidente nazionale Avis Andrea Tieghi, dal presidente dell’Avis comunale Sergio Mazzini e dal consigliere Valerio Busi che hanno ringraziato gli ospiti per aver accettato il loro invito. Inevitabile lo scambio dei doni, poi il tour è proseguito.

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marzo 2008 - Rassegna Stampa