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Mercoledì

LA NUOVA

CRONACA DI FERRARA

6 febbraio 2008

In città la variazione annua è passata a +2,4% soprattutto per le spese della casa

Tra Comune e associazione Nuova Terraviva

L’indice dei prezzi aumentato in un mese dello 0,3%

Consumo consapevole Firmata convenzione

Cresce ancora l’inflazione

Cresce ancora l’inflazione a Ferrara. Nel mese di gennaio l’indice dei prezzi al consumo è aumentato rispetto al mese precedente dello 0,3% ed ha fatto registrare una variazione tendenziale annua positiva del 2,4%. Questo secondo i dati mensili forniti dall’Informanumeri del servizio statistica del Comune di Ferrara. Vediamo nel dettaglio l’andamento delle singole voci. In particolare gli aumenti più significativi (+1,9%) si sono verificati per le spese di abitazione ed energia. Un incremento dovuto alla crescita del prezzo del gas metano, dell’energia elettrica, del combustibile da riscaldamento ed in misura minore dagli affitti delle abitazioni. Per quanto riguarda i prodotti alimentari e le bevande analcoliche la crescita e nella media complessiva con un +0,3%, dovuto anche in que-

sto caso alla crescita del prezzo della pasta, della farina, dei grissini, dei biscotti, delle carni, del pesce fresco, del latte e dei suoi derivati, dell’olio di semi di girasole, della frutta, dei sughi pronti, dei gelati e del caffè decaffeinato. Aumento dell’1% delle bevande alcoliche e dei tabacchi per l’aumento dei prezzi dei liquori e delle sigarette. Nessuna variazione rispetto a dicembre 2007 si è registrata alla voce abbigliamen-

to e calzature e all’istruzione. E’ cresciuta dello 0,5% la spesa per i mobili e gli articoli e i servizi della casa, in particolare con un aumento del costo della domestica ad ore e di alcuni prodotti per la pulizia della casa. Lieve la crescita per i servizi sanitari (+0,1%) a causa dell’aumento del prezzo della fisioterapia, dell’ecografia e dell’onorario del dentista e del ginecologo. Aumentati dello 0,7% i prezzi dei trasporti in particolari per l’incremento dei prezzi della tariffa del taxi, dei trasporti ferroviari, del pedaggio autostradale, del trasporto aereo europeo e del carrozziere. Un +0,3% anche per la ristorazione. In calo invece rispetto al mese precedente le

spese per la comunicazione -0,7% per un calo delle apparecchiature telefoniche e un -1% per la ricreazione e spettacoli, per un calo dei prezzi dei pacchetti vacanza, degli impianti di risalita e dei navigatori satellitari.

Agenda 21 Locale. Partner dell’amministrazione per la sua realizzazione sarà l’associazione Nuova Terraviva che, in base ad un accordo approvato ieri mattina nella riunione della Giunta comunale, si impegnerà a dar vita ad un Gas, (gruppo di acquisto solidale) portandone l’autonomia funzionale, e svolgerà azioni di sensibilizzazione sui temi del consumo consapevole. Il Comune, firmando questa convenzione con l’associazione Nuova Terraviva, pone l’attenzione su questo attività commerciale che permette di dare maggiore impulso ad una forma di consumo alternativo.

Il carnevale sfila in centro

IL MARTEDI’ GRASSO Perfino sbandieratori e musici sono in maschera per la seconda edizione di «Carnevale in città». Come l’anno scorso, la scuola elementare “Alda Costa” di via Frescobaldi, scende in piazza nel primo pomeriggio (dalle 14.30 alle 16.30) del martedì grasso per sfilare con abiti di carnevale a tema. La novità di quest’anno comprende la presenza della contrada di S. Spirito con i suoi componenti più giovani che per l’occasione indossano una mascherina. I bambini si travestono da uomini e donne delle caverne, da scriba, faraoni e abitanti dell’Antico Egitto, da antichi greci e romani. In tutto oltre 70 bambini per le classi terza, quarta e

Spesa al market

E l’acronimo di Gruppo di acquisto solidale quel contenuto nell’espressione “A tutto Gas” che funge da titolo del progetto comunale per la promozione del consumo consapevole. Obiettivo dell’iniziativa è la costituzione di una rete interprovinciale di gruppi di acquisto solidale, per favorire l’incremento del consumo di alimenti freschi o trasformati prevalentemente locali e per orientare i cittadini verso l’acquisto diretto dai piccoli produttori del territorio. Il progetto, finanziato con fondi regionali Infea, è condotto dal Centro Idea del Comune e rientra tra le azioni programmate nell’ambito di

Corteo con alunni della «Costa» e contrada S. Spirito

Sfilata e festa di carnevale in centro storico con gli alunni della scuola “Alda Costa” e la partecipazione anche di figuranti del palio quinta dell’orario prolungato, e sei insegnanti come guida: Irma Pagnotta e Susanna Condarcuri (per la 5ª); Paola Roversi e Milva Boarini (per la 4ª); Michela Rossato e Paola Chiorboli (per la 3ª). In una ora di sfilata, la fedele rico-

struzione dei costumi permette agli alunni di rendere partecipe il centro storico (partenza da via Frescobaldi, passando per via Borgoleoni, corso Martiri e ritorno per via Bersaglieri del Po fino a piazzetta S. Anna) di epoche e fa-

Via Bologna, festa mascherata

sti molto distanti dalla odierna modernità. «Hanno fatto tutto i bambini - spiega Irma Pagnotta, maestra della quinta elementare - Ad ogni classe abbiamo assegnato un’epoca in base al programma di storia seguito durante l’anno

scolastico, quindi: alla Terza è toccata la preistoria, alla Quarta l’antico Egitto e alla Quinta i Greci e i Romani. I bambini sono stati aiutati dai genitori e noi insegnanti abbiamo interagito». Un lavoro ben riuscito a

giudicare dagli sguardi incuriositi dei passanti. «Hanno iniziato a lavorare in settembre per prepararsi a questa festa» aggiunge la maestra. Il corteo si ferma verso le 16 in piazzetta S. Anna. Corrado Magnoni

Dal 2 1 g en n aio al 1 7 feb b raio .

Al termine grande merenda per i bimbi al palasport

I carri di carnevale in partenza in via Bologna Partita senza troppi clamori, la sfilata del carnevale di via Bologna è andata via via popolandosi di mascherine, genitori e nonni. Nel piazzale antistante la Circoscrizione infatti, alle 14.30 c’erano il trenino e tre carri sui quali sono subiti saliti molti bambini per vivere la festa dall’alto; ma tantissimi altri attendevano in diversi punti del percorso pronti ad inserirsi nel corteo, aperto dai musici e dagli sbandieratori under 15 della Contrada di San Luca. Gli unici che si sono invece dovuti accontentare solamente di “guardare” il carnevale sono stati i bambini delle scuole elementari “Mosti” che evidentemente senza il permesso di uscire, sono rimasti dietro le sbarre della cancellata di recinzione, tornando poi malinconicamente in classe. Intanto i carri che arrivavano da via Bologna si immettevano in via Mambro fino alla chiesa di Sant’Agostino per proseguire attraverso il palazzo degli Specchi sino a destinazione lasciando dietro di sé una scia di coriandoli e stelle filanti mentre le caramelle venivano immediatamente raccolte. Cosa avranno di tanto speciale quelle del carnevale rispetto a quelle che si trovano in casa è un mistero; sta di fatto che vanno a ruba. Così giunti al Palasport quella che si è riversata all’interno della struttura è stata una vera folla rumorosa e chiassosa. Per tutti era pronta però una dolce merenda fatta di cioccola-

Un momento della sfilata in maschera

Tanti bimbi ieri sui carri allegorici to in tazza - ben 70-80 litri preparati dai volontari della Rivana - 30 kg di crostoli e 10 di zucchero filato e poi finalmente l’opportunità di scatenarsi in allegria. Chi in maschera sempre gettonate le fatine e le damine, l’Uomo Ragno, Zorro e gli orsacchiotti, Ape Maja ed altri morbidi animali per i più piccoli. Nessun problema per chi non aveva il costume; c’era infatti Mirco Cusinatti di Comacchio vincitore del premio Animatore dell’anno 2006 a Roma, uno degli ospiti del Carnevale di Venezia, pronto a truccare grandi e piccini e a realizzare le sculture coi palloncini. Se si superavano infine i 13 anni all’esterno del Palasport c’erano i Black Bunnies ovvero Mattia Negrelli, Marco Boccarini, Nicholas Sarasini e Mattia Elia di Sonika che si sono esibiti in frenetici rock. Margherita Goberti

«DON MILANI»

I coriandoli in passerella Come ogni anno, ieri nel giorno di martedì grasso, 230 bambini della scuola elementare don Milani hanno sfilato in costume per le vie del Quartiere, salutati dai passanti e dai commercianti che si sono prodigati nell’offrire loro dolci e gadget. Per questo la scuola ringrazia di cuore tutti i commercianti di via Pomposa, l’Interspar e il Cadoro. La colorata passerella è stata particolarmente apprezzata dai presenti che hanno salutato tanti bambini carichi di allegria e entusiasmo.

R IS P AR M IO B L I N DAT O !

1 0 0 0 P RO DO T T I DE S P AR C O L20% DI S C O N T O P E RU N M ES E . U N A M AN O V RA E C O N O M IC A S E RIA!

G io r n o d o p o g io r n o d ifen d iam o il v alo r e d ella tu a s p es a.


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CONFERENZE LEZIONE SU GRAMSCI L'associazione marxista "Politica e classe" organizza alle 21 presso la sua sede in via Barbieri 95 l’ultima lezione di un corso introduttivo al pensiero di Antonio Gramsci «L'eredità di Gramsci». Info: politicaeclassebologna@yahoo. it SOLIDARIETA' IN CITTA' Alle 20.30 alla Sala del Baraccano (via Santo Stefano

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119) incontro-dibattito «Povertà, immigrazione, solitudine: fare insieme per una comunità attiva» con Milena Naldi, Alessandro Cianci, Sania Basic, Renata Bortolotti, Paolo Mengoli e la vicesindaco Adriana Scaramuzzino. MERCOLEDI' DELL'ARTE Alle 17.30 all'Aula Magna di Santa Cristina (p.tta Morandi) per la rassegna «I mercoledì dell'arte a Santa Cristina» conferenza della storica dell’arte Elisa Acanfora dell'Università di Matera su «La decorazione barocca: nuove linee di lettura».

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INCONTRI GALLINO E IL LAVORO Alle 18 a la Feltrinelli di piazza Ravegnana Luciano Gallino presenta il suo libro «Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità». Presenta Domenico Cella, presidente dell'Istituto De Gasperi; introduce Michele La Rosa. ASSAGGI DI SCRITTURA Alle 21 alla sala Falcone e Borsellino del Q.re Reno (via Battindarno 123) parte la

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rassegna «Assaggi di scrittura», con presentazione di libri con l'autore, letture, musica e buffet. Oggi Gabriele Astolfi propone il suo «Una giornata normale». Ne discute assieme ad Anna Guidotti e Carmine Caputo. PRANZO IN PINACOTECA Alle 13 per la rassegna «Paura pranzo in Pinacoteca» al museo di via Belle Arti 56 proiezione dei documentari brevi «La Felsina pittrice. La Pinacoteca nazionale di Bologna» dei registi bolognesi Francesco Conversano e Nene Grignaffini, e «Il gusto della meraviglia» di Dario Zanasi.

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XXI LA REPUBBLICA - BOLOGNA 13 FEBBRAIO 2008

MEDICINA SACRA Alla Libreria Naturista New Age (via degli Albari 2) alle 19 presentazione del seminario «La Medicina Sacra, il Tamburo sciamanico e il canto armonico» a cura di Raffaele Curti. Info: 051236016. NOVECENTO INQUIETO Alle 21 alla Mediateca di San Lazzaro (via Caselle 22) per il ciclo di incontri «Novecento inquieto e tormentato», a cura del professor Alberto Cossarini, si affronta il tema «Il Novecento fra memoria e modernità incalzante». Gratuito.

PARMA LIRICA LA RASSEGNA

REGIONE /1

REGIONE/2

STONED MACHINE Alle 22 al Diagonal Loft Club di Forlì (via Salinatore 101) concerto garage rock stoner con la band italiana Stoned Machine.

BACKSTAGE C’è tempo fino al 20 febbraio per inviare le opere per partecipare a CliCiak, il concorso nazionale per fotografi di scena, nell’ambito della quarta edizione di «Backstage Film Festival», che si terrà a Cesena dal 9 all’11 aprile. Info e iscrizioni Centro Cinema Città di Cesena 0547355712.

Un mese di concerti e incontri in Santa Cecilia

La commedia scritta dalla coppia da stasera al Celebrazioni. In scena la Massironi

Rugginose, imperfette musiche agostiniane

MIGLIO COMICO Alle 21.30 al Teatro della Cittadella di Modena serata «Miglio comico» con i nuovi comici Marco Mezzetti, Pier Paolo Paganelli, Dedio. FAME IL MUSICAL Alle 21.15 al Teatro Michelangelo di Modena in scena «Fame Saranno famosi. Il musical» per la regia Lele Biscussi. ACCORSI A TEATRO Alle 21 al Teatro Bonci di Cesena in scena «Il dubbio» di John Patrick Shanley con Stefano Accorsi, Lucilla Morlacchi. Dramma su un prete accusato di pedofilia. Regia di Sergio Castellitto.

La locandina della rassegna

MICOL LAVINIA LUNDARI

MILANO ‘74 Sopra, una scena di “Sotto paga! Non si paga” commedia scritta da Dario Fo e Franca Rame nel 1974. Raccontava della rivolta delle casalinghe milanesi contro il caroprezzi

permercato erano delle «vere e proprie rapine». Dopo il trionfo «civile», la commedia venne abbandonata fino all’invito del produttore Chiesa che ha chiesto a Fo (con la collaborazione anche di Franca Rame, sempre più delusa dalla politica militante) di riattualizzare il testo. «Anche se sono cambiati i tempi — conclude il regista — sarebbe curioso se oggi questo nuovo allestimento ripetesse lo stesso iter satirico e grottesco che si verificò al suo debutto: in ogni caso ci sono sia gli interpreti in grado di far gustare le situazioni drammatiche, sia il pubblico che può intendere il gioco satirico». Dario Fo crede molto nell’interpretazione dei due protagonisti: da una parte Marina Massironi, attrice teatrale e cinematografica, vincitrice del Nastro d’argento e del David di Donatello come migliore attrice non protagonista in Pane e tulipani di Silvio Soldini; e dall’altra Antonio Catania, uno degli interpreti principali dei film di Salvatores, Piccioni e Mazzacurati.

UN MESE di musica e ragionamenti intorno alla musica. La cappella di San Giacomo Maggiore, all’oratorio Santa Cecilia di via Zamboni 15, ospita dal 16 febbraio al 16 marzo sette concerti dal repertorio agostiniano (e non solo) e cinque conferenze che contribuiscono a diffondere la cultura della tradizione rinascimentale. E’ il secondo ciclo (il primo due anni fa) de «Il rugginoso e l’imperfetto», un progetto di Roberto Cascio che prende il nome da due personaggi dell’Accademia dei Gelati. I sette momenti dedicati alla riproposizione di brani composti da padri agostiniani vogliono essere un piccolo ma denso percorso dal ‘500 al ‘700. Si inizia sabato con «Il ballo della Musa»; il Fortuna ensemble (flauti, viola da gamba, liuto, percussioni) accompagna sulle note di musiche del XVI secolo il ballo del gruppo Spirito di danza, che fa parte del Rione Santo Spirito di Ferrara. Particolarmente interessanti gli ultimi due concerti: il 15 marzo si farà un curioso esperimento, un parallelismo tra Monteverdi e Stravinskij, tra Jannequin e Ravel con i Cantori del Volto, mentre il 16 marzo la Cappella musicale di San Giacomo Maggiore proporrà un saggio delle trascrizioni realizzate dal repertorio agostiniano del Seicento e del Settecento, frutto di lunghe ricerche. Le conferenze, invece, cominciano il 20 febbraio con la lezione di Alessandra Fiori su «La musica nei Commenti alla Divina commedia», la seconda e ultima deriva culturale prevista dal cartellone rispetto al periodo temporale preso in considerazione. Interverranno negli altri incontri Mario Armellini, Gianni Lazzari, Carlo Vitali; concluderà il 12 marzo Padre Mariano Rondina, con una lezione sulla «Cultura in San Giacomo Maggiore: dalla teologia alla musica». Inizio alle ore 18, gratuito.

MEIN KAMPF Fino a venerdì 15 febbraio alle 21 al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia in scena «Mein Kampf» di George Tabori, nella traduzione di Umberto Gandini, con Marcello Bartoli e Dario Cantarelli. PREMIO LEONI Alle 21 alla Sala delle Feste di Palazzo Sanvitale di Parma (p.le J. Sanvitale 1) Premio Luigi Leoni, promosso dal CAI e assegnato a chi ha un rapporto con la montagna all'insegna della scoperta, della solidarietà e attenzione per l'ambiente. Sarà premiato il giornalista Teresio Valsesia. ENERGIA Da oggi a domenica all'ex Pescheria di Lugo «Si(e)nergia. Soluzioni di risparmio energetico» promosso da Edilpiù che metterà in mostra nuove soluzioni tecnologiche contro gli sprechi. MOSTRA ASCOLINI Fino al 24 febbraio a Palazzo Magnani di Reggio, mostra di Vasco Ascolini "La vertigine dell'ombra. Fotografie 1965-2007". Tutti i giorni 10-13 e 1519.

MONDO CALCIO Fino al 24 febbraio, al Museo della Figurina di Palazzo Santa Margherita a Modena, mostra «Mondo Calcio. Campionati e campioni della storia del calcio in figurina». Mar-ven 10,30-13 e 15-18, sab e dom 10,30-18. ESTENSI A STRISCE C’è tempo fino al 29 febbraio per inviare il materiale per partecipare al concorso «Estensi a strisce», rivolto ai giovani dai 16 ai 35 anni, che dovranno realizzare una storia a fumetti, a strisce o su tavola, sul tema «Gli Estensi, fasti e intrighi di una corte rinascimentale». Al vincitore un premio di 500 euro. Il materiale va inviato a Assessorato alle Politiche per i giovani del Comune di Ferrara (via Previati 6, 44100 Ferrara). 0532200865. PREMIO PER PACE C’è tempo fino all’8 marzo per presentare le domande per partecipare al Premio per la Pace Giuseppe Dossetti: bando di concorso su www. comune. cavriago. re. it; possono essere inviate pubblicazioni, video, o altro materiale per illustrare in modo dettagliato l’azione di pace da candidare. Info 0522576911. FELLINI ONIRICON Fino al 16 marzo, a Castel Sismondo di Rimini, mostra «Fellini oniricon. Il libro dei miei sogni» in occasione dell’88 anniversario della nascita di Federico Fellini. Oltre cento disegni tratti dal Libro dei sogni del Maestro. Tutti i giorni ore 16,30-19,30, sab e dom anche 10-12. Chiuso il lunedì.

Da stasera il New York Harlem Theater

L’amore di Porgy e Bess l’opera di Gershwin entra nel tempio di Verdi

Una scena dell’opera “Porgy e Bess”

ATFISH Row, la strada del ghetto nero di CharC leston, in cui si svolge l'intera vicenda, è descritta senza infingimenti. Povere case, in un ambiente che non può rappresentare altro che la miseria del ghetto. E' qui che Porgy e Bess vivono la loro storia d'amore, così come ce l'ha raccontata George Gershwin, nell'opera che porta fin nel titolo proprio i nomi dei due amanti. A metterla nuovamente in scena sarà questa sera (su il sipario alle 20, repliche il 14, 15, 16 e 17) il Teatro Regio di Parma, secondo spettacolo del suo cartellone lirico. Un'occasione importante per la scena parmense, sia per il valore in sé della partitura, sia per un il dato storico: si tratta, infatti, del debutto al Regio del capolavoro gershwiniano. Insomma, si colma una lacuna, ed al tempo stesso al pubblico si torna ad offrire una pagina per molti versi tra le più emblematiche della storia della musica americana. Naturalistica nella sua intenzione - Gershwin si appropriò dei modi della musica afro-americana dei ghetti, il libretto, firmato da Edwin DuBose, Dorthy Heyward e Ira Gershwin, racconta con crudezza una realtà di povertà, sfruttamento e corruzione, che l'allestimento del New York Harlem Theater ospitato a Parma riproduce fedelmente -, Porgy and Bess ha sancito in maniera definitiva non solo la centralità di un tema, quello razziale, nella cultura americana, ma anche la centralità della musica afro- americana in quello stesso ambito. Gershwin, più che realizzare un'opera in senso tradizionale, ha costruito una sorta di songbook, nel quale ciascuna canzone è legata tematicamente all'altra. Ed è questo songbook che viene messo in scena, nel dipanarsi del tutto lineare della trama. Non ci sono, quindi, sottotesti, contenuti che non vengono chiaramente esplicitati, e, dal punto di vista musicale, a cominciare dall'immortale Summertime, il pubblico viene letteralmente rapito dalle melodie gershwiniane. Del resto, non è un caso se Porgy and Bess è, assieme ad un'altra opera simbolo, West Side Story, la più rappresentata opera americana nel mondo. Vista la sua speciale natura, ad eseguirla ormai sono degli specialisti, come quelli appunto del New York Harlem Theater. Sul podio troveremo, alla testa dell'Orchestra del Teatro Regio, Willian Barkhymer, che di quel teatro è il direttore artistico. Regia e coreografie sono di Baayork Lee, mentre scene e costumi portano la firma rispettivamente di Michael Scott e Christina Giannini. Nei ruoli principali di Porgy e di Bess si alterneranno Terry Cook e Kevin Dean, e Donita Volkwjin e Morenike Fadayomi. (fabrizio festa)


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Martedì

LA NUOVA

CRONACA DI FERRARA

26 febbraio 2008

In fase di soluzione i problemi legati alle sedi di tutte le contrade, un piano per sfruttare al meglio i luoghi storici

«Palio, una risorsa turistica per la città»

Il presidente Merighi: a 40 anni siamo pronti per il salto di qualità L’Ente chiede spazi e promuove eventi in attesa di celebrare il 750º di fondazione

Vainer Merighi

di Gian Pietro Zerbini Il Palio di Ferrara chiede spazi e non soltanto logistici. L’ente ferrarese che promuove la manifestazione, per volontà dello stesso presidente Vainer Merighi, vuole compiere quel salto di qualità per passare da evento folkloristico a vero e proprio volano per il turismo cittadino. «Quest’anno - dichiara Merighi - festeggiamo i 40 anni del palio moderno a Ferrara, un’età che rappresenta anche nella vita umana una forza e una maturità tali da poter ambire a qualcosa di più grande. Senza contare che nel 2009, ci sarà da festeggiare un altro importante anniversario, quello dei 750 anni dalla sua fondazione, data che gli permette di essere il palio più antico di Italia e probabilmente del mondo. Questa anzianità deve essere per noi motivo di orgoglio e deve diventare un marchio da esportazione». Tanti i progetti nell’immediato per far uscire il palio dal cliché di una manifestazione puramente ludica per ragazzi in una vera macchina produttrice di eventi, sfruttando la straordinaria potenzialità che offre la città di Ferrara con la sua storia gloriosa rinascimentale e i suoi monumenti, testimonianza di un passato da capitale europea della cultura e dell’arte. «E’ importante - dichiara ancora il presidente - fare in modo per prima cosa che le nostre contrade abbiano sedi adeguate. Rispetto agli anni

CORTE DUCALE

A caccia dell’Assassino

SAN GIORGIO

Più spazi all’ex Bombonati

SAN PAOLO

Finalmente nel chiostro

scorsi, devo riconoscere all’amministrazione comunale un impegno nel cercare di risolvere i problemi più annosi, cito ad esempio il caso di San Paolo. Adesso speriamo di mandare in porto felicemente anche l’acquisizione di casa di Stella dell’Assassino, palazzo di proprietà della Provincia che potrebbe diventare una sede prestigiosa per l’Ente e la Corte Ducale. Un trasferimento che arricchirebbe il palazzo con una parte espositiva museale del nostro palio. Ma occorre sfruttare anche le potenzialità che il Palio può dare in termini di presenze turistiche alla nostra città. Per questo, dal prossimo autunno, invece di effettuare gli omaggi al Duca in Castello, verranno utilizzate le varie strutture estensi storiche della città per manifestazioni a tema delle contrade. L’omaggio al Duca si farà in primavera e quest’anno, visto la concomitanza con la mostra sul Garofalo non si farà più nel cortile del Castello ma verrà sfruttata piazza Municipale o piazza Castello. Il programma di maggio poi resta invariato».

La corsa dei cavalli in piazza Ariostea e il corteo storico lungo corso Ercole d’Este

Contatto con Daniele Masala per il ruolo di nuovo mossiere E’ pur sempre vero che squadra che vince non si tocca, ma alcune novità nell’edizione di quest’anno dovrebbero esserci. Dopo aver superato indenne la prova del fuoco del palio 2007, edizione spartiacque per la manifestazione estense a seguito delle feroci polemiche per il ferimento di tre cavalli e la soppressione di due di essi, verranno usati tutti gli accorgimenti di sicurezza per impedire incidenti sia agli animali che ai fantini. Ma dopo sette anni potrebbe cambiare il

La sede della Corte Ducale è in via Mortara 98 a fianco della sede dell’Ente Palio. Uno spazio decisamente angusto, compresso tutto in un’unica stanza che deve svolgere il compito di sala riunioni, segreteria e deposito dei costumi. E’ urgente il trasferimento a Casa di Stella dell’Assassino. La Corte Ducale vede come presidente Vainer Merighi, lo stesso che presiede l’Ente Palio e come massaro Giambaldo Perugini. L’attività non si limita solo alla partecipazione del corteo storico ma collabora con le contrade per le manifestazioni di rappresentanza.

SAN BENEDETTO

La contrada di San Giorgio ha trovato da quattro anni la nuova sede nei locali dell’ex scuola Bombonati in via Ravenna 52. La struttura è più spaziosa e garantisce una maggiore funzionalità per le attività di una contrada che rimane così molto vicina al nucleo storico di San Giorgio che ruota attorna alla storica millenaria basilica. La sede necessita di un piccolo spazio per espandersi nel piano terra della struttura. Ne è già stata fatta richiesta. La contrada dell’Idra, presieduta da Alberto Pelizzari, ha vinto 15 pali e 1 trofeo dei giochi delle bandiere.

SAN GIOVANNI

La sede di San Paolo ha finalmente ottenuto il permesso di trasferirsi nella sua collocazione più naturale, ovvero il chiostro di San Paolo in piazzetta Schiatti. Il cambiamento, ottenuto dopo anni di promesse, è stato d’obbligo anche perchè la contrada era sacrificata in spazi molto stretti in un locale di via Darsena. Ora procedono i lavori per terminare la ristrutturazione e portare San Paolo in una sede decisamente più prestigiosa. La contrada dell’Aquila estense su ruota, presieduta da Andrea Rimondi, ha vinto 6 pali e 2 trofei nei giochi della bandiere.

SANTA MARIA

Trasferimento al «Ginevra»

Allargamento sotto il Melo

Sotto l’ala della basilica

mossiere Enrico Corbelli. L’Ente Palio infatti ha contattato recentemente Daniele Masala, l’olimpionico del pentathlon, che ha svolto il compito di mossiere nelle ultime edizioni del palio di Siena. Masala darà una risposta nei prossimi giorni, ma certamente sarebbe un bel colpo, anche dal punto di vista dell’immagine portare in piazza Ariostea un personaggio conosciuto al grande pubblico come l’olimpionico vincitore di due ori a Los Angeles (1984) e di un argento a

La contrada di San Benedetto in questi anni ha avuto la sede all’interno dell’omonimo chiostro di corso Porta Po. Una collocazione perfetta per la logistica con l’unico vincolo legato all’operazione Agenzia delle Entrate, con il ministero delle Finanze che vuole realizzare in tutto il complesso claustrale la scuola nazionale per i grandi manager del Fisco. Così, entro l’estate la contrada si trasferirà presso uno spazio dell’istituto Ginevra-Canonici. La contrada del Diamante, presieduta da Lorenzo Linoso, ha vinto 18 pali e 9 trofei delle bandiere.

La contrada di San Giovanni ha la sede in via del Melo 11 in prossimità dell’omonimo centro sociale di via Frutteti. Dopo 25 anni ospiti della parrocchia del Perpetuo Soccorso nel cuore del quartiere di Borgo Punta, i contradaioli si sono trasferiti 10 anni fa in una struttura che hanno iniziato ad abbellire con lavori interni. Oltre al vecchio fienile ristrutturato, si stanno recuperando altri spazi importanti nei locali del complesso Melo. La contrada della Lince bendata, presieduta da Giampaolo Chiodi, ha vinto ben 36 pali e 5 trofei ai giochi delle bandiere.

La sede dei Santa Maria in Vado è presso i locali dell’area parrocchiale dell’omonima basilica in via Borgovado 3. La logistica è perfetta, ma sono in programma dei lavori per sistemare la struttura, lavori che spesso sono gli stessi contradaioli a eseguirli per abbellire la loro sede e renderla più confortevole e vivibile. Per questioni logistiche la contrada si è trasferita in altri locali, sempre rimanendeo nel complesso di Santa Maria in Vado. La contrada dell’Unicorno, presieduta da Rinaldo Buzzoni, ha vinto 20 pali e 28 trofei nei giochi delle bandiere.

Seoul (1988). «L’invito a Masala - dichiara il presidente Vainer Merighi - non è motivato da una mancanza di fiducia verso Corbelli, ma dal desiderio di cambiare. La speranza è che l’olimpionico accetti la nostra proposta». Gli accorgimenti per rendere sicura la pista saranno analoghi a quelli adottati lo scorso anno, non solo perché hanno funzionato, ma anche perché non è possibile effettuare le altre gare del palio in piazza Ariostea e quella dei cavalli in un altro luogo

come ad esempio l’ippodromo. «Le soluzioni adottate precisa ancora il presidente Merighi - hanno già superato il battesimo di fuoco nello scorso mese di maggio, quando il clima era particolarmente teso. Anche quest’anno andremo verso questa direzione che a giudizio dei tecnici e dei veterinari rappresenta la più sicura per cavalli, fantini e per chi segue la gara in pista». Chissa se anche queste assicurazioni serviranno a convincere gli animalisti?

SAN GIACOMO

La contrada di San Giacomo ha la sede in via Ortigara 14 in una struttura più centrale rispetto all’originale quartiere di San Giacomo nella zona Arginone. L’amminsitrazione comunale ha conceso inoltre due locali da ristruttura nel sottocurva dello stadio Mazza, sempre in via Ortigara per ospitare una delle contrade più dinamiche e dove troveranno spazio il materiale per le uscite come costumi e tamburi. La contrada dell’Aquila bianca, presieduta da Alessandro Feggi ha vinto 17 pali di cui 10 nella corsa dei cavalli. Ha vinto 66 titoli ai giochi delle bandiere.

Due locali anche in «curva»

SAN LUCA

Un residence in via Ippodromo

SANTO SPIRITO

Un’intera Consolazione

La contrada di San Luca, con sede in via Ippodromo 31, può contare probabilmente nella miglior sede ferrarese. Nel cuore del quartiere di via Bologna che caratterizza il borgo e con una struttura molto attrezzata compreso il bar e la sala riunioni, la contrada ha disposizione un complesso multiuso ed ha ottenuto altri due locali utili per coltivare i giovani, visto che ha San Luca c’è un’ottima tradizione nel campo degli sbandieratori. La contrada dello Steccato, presieduta da Andrea Dianati, ha vinto 16 pali e ben 124 titoli ai giochi della bandiere.

La contrada di Santo Spirito ha la sede in via Mortara 98 sotto la corte ducale e l’ente palio. Uno spazio che avrebbe bisogno di essere ampliato vista la dinamicità della contrada che opera molte iniziative sociali sfruttando a pieno la chiesa di Santa Maria della Consolazione. Con l’imminente trasferimento dei locali dell’Ente Palio e della Corte Ducale si allargheranno gli spazi alle attività, sfruttando anche l’ex sala studio dell’Ardsu. La contrada della Granata, Svampante, presieduta da Roberto Fusi, ha vinto 24 pali e 22 trofei nei giochi delle bandiere.


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LA NUOVA

CRONACA DI FERRARA

6 febbraio 2008

In città la variazione annua è passata a +2,4% soprattutto per le spese della casa

Tra Comune e associazione Nuova Terraviva

L’indice dei prezzi aumentato in un mese dello 0,3%

Consumo consapevole Firmata convenzione

Cresce ancora l’inflazione

Cresce ancora l’inflazione a Ferrara. Nel mese di gennaio l’indice dei prezzi al consumo è aumentato rispetto al mese precedente dello 0,3% ed ha fatto registrare una variazione tendenziale annua positiva del 2,4%. Questo secondo i dati mensili forniti dall’Informanumeri del servizio statistica del Comune di Ferrara. Vediamo nel dettaglio l’andamento delle singole voci. In particolare gli aumenti più significativi (+1,9%) si sono verificati per le spese di abitazione ed energia. Un incremento dovuto alla crescita del prezzo del gas metano, dell’energia elettrica, del combustibile da riscaldamento ed in misura minore dagli affitti delle abitazioni. Per quanto riguarda i prodotti alimentari e le bevande analcoliche la crescita e nella media complessiva con un +0,3%, dovuto anche in que-

sto caso alla crescita del prezzo della pasta, della farina, dei grissini, dei biscotti, delle carni, del pesce fresco, del latte e dei suoi derivati, dell’olio di semi di girasole, della frutta, dei sughi pronti, dei gelati e del caffè decaffeinato. Aumento dell’1% delle bevande alcoliche e dei tabacchi per l’aumento dei prezzi dei liquori e delle sigarette. Nessuna variazione rispetto a dicembre 2007 si è registrata alla voce abbigliamen-

to e calzature e all’istruzione. E’ cresciuta dello 0,5% la spesa per i mobili e gli articoli e i servizi della casa, in particolare con un aumento del costo della domestica ad ore e di alcuni prodotti per la pulizia della casa. Lieve la crescita per i servizi sanitari (+0,1%) a causa dell’aumento del prezzo della fisioterapia, dell’ecografia e dell’onorario del dentista e del ginecologo. Aumentati dello 0,7% i prezzi dei trasporti in particolari per l’incremento dei prezzi della tariffa del taxi, dei trasporti ferroviari, del pedaggio autostradale, del trasporto aereo europeo e del carrozziere. Un +0,3% anche per la ristorazione. In calo invece rispetto al mese precedente le

spese per la comunicazione -0,7% per un calo delle apparecchiature telefoniche e un -1% per la ricreazione e spettacoli, per un calo dei prezzi dei pacchetti vacanza, degli impianti di risalita e dei navigatori satellitari.

Agenda 21 Locale. Partner dell’amministrazione per la sua realizzazione sarà l’associazione Nuova Terraviva che, in base ad un accordo approvato ieri mattina nella riunione della Giunta comunale, si impegnerà a dar vita ad un Gas, (gruppo di acquisto solidale) portandone l’autonomia funzionale, e svolgerà azioni di sensibilizzazione sui temi del consumo consapevole. Il Comune, firmando questa convenzione con l’associazione Nuova Terraviva, pone l’attenzione su questo attività commerciale che permette di dare maggiore impulso ad una forma di consumo alternativo.

Il carnevale sfila in centro

IL MARTEDI’ GRASSO Perfino sbandieratori e musici sono in maschera per la seconda edizione di «Carnevale in città». Come l’anno scorso, la scuola elementare “Alda Costa” di via Frescobaldi, scende in piazza nel primo pomeriggio (dalle 14.30 alle 16.30) del martedì grasso per sfilare con abiti di carnevale a tema. La novità di quest’anno comprende la presenza della contrada di S. Spirito con i suoi componenti più giovani che per l’occasione indossano una mascherina. I bambini si travestono da uomini e donne delle caverne, da scriba, faraoni e abitanti dell’Antico Egitto, da antichi greci e romani. In tutto oltre 70 bambini per le classi terza, quarta e

Spesa al market

E l’acronimo di Gruppo di acquisto solidale quel contenuto nell’espressione “A tutto Gas” che funge da titolo del progetto comunale per la promozione del consumo consapevole. Obiettivo dell’iniziativa è la costituzione di una rete interprovinciale di gruppi di acquisto solidale, per favorire l’incremento del consumo di alimenti freschi o trasformati prevalentemente locali e per orientare i cittadini verso l’acquisto diretto dai piccoli produttori del territorio. Il progetto, finanziato con fondi regionali Infea, è condotto dal Centro Idea del Comune e rientra tra le azioni programmate nell’ambito di

Corteo con alunni della «Costa» e contrada S. Spirito

Sfilata e festa di carnevale in centro storico con gli alunni della scuola “Alda Costa” e la partecipazione anche di figuranti del palio quinta dell’orario prolungato, e sei insegnanti come guida: Irma Pagnotta e Susanna Condarcuri (per la 5ª); Paola Roversi e Milva Boarini (per la 4ª); Michela Rossato e Paola Chiorboli (per la 3ª). In una ora di sfilata, la fedele rico-

struzione dei costumi permette agli alunni di rendere partecipe il centro storico (partenza da via Frescobaldi, passando per via Borgoleoni, corso Martiri e ritorno per via Bersaglieri del Po fino a piazzetta S. Anna) di epoche e fa-

Via Bologna, festa mascherata

sti molto distanti dalla odierna modernità. «Hanno fatto tutto i bambini - spiega Irma Pagnotta, maestra della quinta elementare - Ad ogni classe abbiamo assegnato un’epoca in base al programma di storia seguito durante l’anno

scolastico, quindi: alla Terza è toccata la preistoria, alla Quarta l’antico Egitto e alla Quinta i Greci e i Romani. I bambini sono stati aiutati dai genitori e noi insegnanti abbiamo interagito». Un lavoro ben riuscito a

giudicare dagli sguardi incuriositi dei passanti. «Hanno iniziato a lavorare in settembre per prepararsi a questa festa» aggiunge la maestra. Il corteo si ferma verso le 16 in piazzetta S. Anna. Corrado Magnoni

Dal 2 1 g en n aio al 1 7 feb b raio .

Al termine grande merenda per i bimbi al palasport

I carri di carnevale in partenza in via Bologna Partita senza troppi clamori, la sfilata del carnevale di via Bologna è andata via via popolandosi di mascherine, genitori e nonni. Nel piazzale antistante la Circoscrizione infatti, alle 14.30 c’erano il trenino e tre carri sui quali sono subiti saliti molti bambini per vivere la festa dall’alto; ma tantissimi altri attendevano in diversi punti del percorso pronti ad inserirsi nel corteo, aperto dai musici e dagli sbandieratori under 15 della Contrada di San Luca. Gli unici che si sono invece dovuti accontentare solamente di “guardare” il carnevale sono stati i bambini delle scuole elementari “Mosti” che evidentemente senza il permesso di uscire, sono rimasti dietro le sbarre della cancellata di recinzione, tornando poi malinconicamente in classe. Intanto i carri che arrivavano da via Bologna si immettevano in via Mambro fino alla chiesa di Sant’Agostino per proseguire attraverso il palazzo degli Specchi sino a destinazione lasciando dietro di sé una scia di coriandoli e stelle filanti mentre le caramelle venivano immediatamente raccolte. Cosa avranno di tanto speciale quelle del carnevale rispetto a quelle che si trovano in casa è un mistero; sta di fatto che vanno a ruba. Così giunti al Palasport quella che si è riversata all’interno della struttura è stata una vera folla rumorosa e chiassosa. Per tutti era pronta però una dolce merenda fatta di cioccola-

Un momento della sfilata in maschera

Tanti bimbi ieri sui carri allegorici to in tazza - ben 70-80 litri preparati dai volontari della Rivana - 30 kg di crostoli e 10 di zucchero filato e poi finalmente l’opportunità di scatenarsi in allegria. Chi in maschera sempre gettonate le fatine e le damine, l’Uomo Ragno, Zorro e gli orsacchiotti, Ape Maja ed altri morbidi animali per i più piccoli. Nessun problema per chi non aveva il costume; c’era infatti Mirco Cusinatti di Comacchio vincitore del premio Animatore dell’anno 2006 a Roma, uno degli ospiti del Carnevale di Venezia, pronto a truccare grandi e piccini e a realizzare le sculture coi palloncini. Se si superavano infine i 13 anni all’esterno del Palasport c’erano i Black Bunnies ovvero Mattia Negrelli, Marco Boccarini, Nicholas Sarasini e Mattia Elia di Sonika che si sono esibiti in frenetici rock. Margherita Goberti

«DON MILANI»

I coriandoli in passerella Come ogni anno, ieri nel giorno di martedì grasso, 230 bambini della scuola elementare don Milani hanno sfilato in costume per le vie del Quartiere, salutati dai passanti e dai commercianti che si sono prodigati nell’offrire loro dolci e gadget. Per questo la scuola ringrazia di cuore tutti i commercianti di via Pomposa, l’Interspar e il Cadoro. La colorata passerella è stata particolarmente apprezzata dai presenti che hanno salutato tanti bambini carichi di allegria e entusiasmo.

R IS P AR M IO B L I N DAT O !

1 0 0 0 P RO DO T T I DE S P AR C O L20% DI S C O N T O P E RU N M ES E . U N A M AN O V RA E C O N O M IC A S E RIA!

G io r n o d o p o g io r n o d ifen d iam o il v alo r e d ella tu a s p es a.


10

Martedì

LA NUOVA

CRONACA DI FERRARA

5 febbraio 2008

Polveri ancora alte

IL RICORDO DELLA SHOAH

Quanta ostilità verso gli ebrei

Nei documenti le azioni contro gli israeliti ferraresi

Oggi all’Archivio di Stato si ripercorrono sei secoli di angherie e soprusi

Anche quest’anno l’Archivio di Stato di Ferrara partecipa alle manifestazioni promosse dal Comitato provinciale «27 gennaio Giorno della Memoria»: oggi alle 16.30, nel salone di palazzo Borghi (sede dell’Archivio di Stato, corso Giovecca 146) si tiene una conferenza multimediale sul tema «Ferrara e la Comunità ebraica: aspetti pubblici e privati nelle fonti dal ’300 alla Shoah». Sono in programma gli interventi di Antonietta Folchi, Laura Graziani Secchieri ed Alessandra Tosini. Attraverso l’analisi di una selezione di numerosi documenti conservati in fondi diversi dell’Istituto, saranno tratteggiati alcuni momenti rilevanti dei rapporti tra le autorità civili e religiose e la Comunità ebraica ferrarese. Gli inquisitori, i signori d’Este (sebbene questi ultimi in misura notevolmente inferiore) e i legati pontifici sono stati autori di un’escalation di soprusi di diverso genere ed entità nei confronti degli

ebrei residenti o solo di passaggio: dall’obbligo a indossare il «segno», un cerchio giallo cucito sugli abiti, alle limitazioni nell’esercizio di mestieri e professioni; dagli ostili sermoni di Bernardino da Feltre alle condanne dell’inquisitore di Ferrara, frate Florio dell’ordine dei Predicatori, per usura ed altro, nonostante egli stessi avesse richiesto denaro al banco di prestito ebraico per la tela del «segno»; dalla reclusione in ghetto, costituito fra il 1624 ed il’27, alle prediche obbligatorie istituite alla fine del 1600 per convertire gli israeli-

L’indagine del «Sole 24 Ore» sui dati dei bilanci

Il «sì» del partito fascista alla scuola ebraica

ti alla religione cattolica e ridicolizzare le letture della Torah in sinagoga; dall’emanazione delle leggi razziali alla loro applicazione sul territorio ferrarese; dall’espulsione di dirigenti, docenti e alunni di religione israelitica da tut-

te le scuole, fino alle persecuzioni ed allo sterminio di gran parte degli ebrei ferraresi deportati. Il racconto della permanenza degli ebrei a Ferrara è costellato da una serie di eventi di portata non paragonabile alla devastazione della Shoah, ma che risultano essere, nella loro continuità durante i secoli, il filo conduttore dell’ostile sentire comune così come è anche riportato nelle cronache locali, che mostrano l’aspetto meno pubblico del rapporto fra la città e la comunità ebraica. Durante la conferenza, uno spazio particolare sarà riservato all’analisi della Scuola ebraica di via Vignatagliata, orgogliosa risposta della colta Comunità ebraica all’ignorante espulsione degli israeliti dalle scuole: può vantare di avere avuto fra gli insegnanti anche Giorgio Bassani.

UFFICI PUBBLICI

A Ferrara ogni abitante cede 534 euro al fisco

Le bollette continuano ad aumentare

Stando ai dati di bilancio dei Comuni, secondo un’indagine che è stata pubblicata ieri dal «Sole 24 Ore», nel 2007 a Ferrara ogni abitante ha «sacrificato» alle cinque voci principali del fisco locale (Ici, Irpef, rifiuti, pubblicità ed energia elettrica) 534 euro all’anno, cioè il 13 per cento in più rispetto a quello che aveva speso due anni fa. L’indagine del quotidiano economico ha preso in considerazione i bilanci consuntivi 2005 e 2006 e i preventivi 2007 dei Comuni, per le cinque principali voci dell’entrata tributaria, facendo il rapporto fra il gettito iscritto a bilancio con il numero degli abitanti. I ferraresi, comunque, non sono risultati fra i cittadini più «tartassati»: dall’indagine del «Sole 24 Ore», il fisco più caro d’Italia è a Siena. Seguono Bologna e Firenze nell’ordine. Stando ai dati di bilancio dei Comuni analizzati dal quotidiano, a Siena ogni abitante spende per le cinque voci del fisco locale 699 euro all’anno: il 29 per cento in più rispetto a due anni fa. Bologna - sulla base delle tabelle del «Sole» è seconda, con 666 euro a persona (+8 per cento) e Firenze terza, con 657 euro (+6 per cento). Nella «classifica» relativa alla regione Emilia Romagna, Ferrara si trova in quinta posizione: davanti a tutti c’è il capoluogo regionale, seguono poi Modena 568 euro (+16 per cento rispetto a due anni fa), Rimini 558 (+11 per cento), Ravenna 542 (+16 per cento) e, appunto, Ferrara, con 534 euro (+13 per cento). In sesta posizione c’è Parma, con 526 euro (+13 per cento) e a seguire Reggio Emilia 511 (+11 per cento), Forlì 506 (+8 per cento); chiude Piacenza con 474 euro per abitante destinati al fisco (+8 per cento rispetto al 2005).

Soglia di nuovo superata Sempre alti valori per le polveri sottili nel fine settimana. Venerdì le centraline dell’Arpa hanno registrato 64 microgrammi in corso Isonzo e 59 microgrammi in piazzale San Giovanni. E sabato i valori sono ulteriormente aumentati: 76 microgrammi in corso Isonzo e 70 microgrammi in piazzale San Giovanni. Siamo così arrivati a 12 e 13 superamenti, rispettivamente, nei primi 33 giorni dell’anno, che tradizionalmente è tra i più difficili. Prevedibile che il dato di domenica - vista l’abbbondante pioggia caduta possa rientrare sotto la soglia limite (50 microgrammi per metro cubo).

Candidature per il comitato Viale K, nuovo strumento Essere residenti nella zona interessata, avere compiuto la maggiore età, non avere rapporti di lavoro con l’associazione Viale K e non ricoprire cariche politiche. Sono queste le caratteristiche richieste ai cittadini che, fino a venerdì, vogliono autocandidarsi per entrare a far parte del nuovo strumento di partecipazione delle strutture di accoglienza di Viale K. Compito dell’organismo, che opererà nella circoscrizione Via Bologna, sarà di facilitare l’informazione, la comunicazione e l’interazione tra gli abitanti nelle zone coinvolte dal progetto di trasferimento della mensa - da via Mambro allarea Rivana - e l’associazione Viale K. I sei rappresentanti dei cittadini saranno eletti dai residenti del territorio (l’elezione si svolgerà al Centro sociale Rivana ai primi di marzo). Chi desidera candidarsi (entro venerdì) o avere informazioni potrà rivolgersi alla circoscrizione via Bologna (in via Bologna 49) tutte le mattine dalle 8.30 alle 12.30, il giovedì fino alle 16.30; tel. 0532-7630201, e-mail: presidente.viabolognawcomune.fe.it.

Lotta alla dislessia Riunita l’associazione Oggi, come di consueto ogni primo martedì del mese i soci dell’Aid (Associazione dislessia) di Ferrara si riuniscono nella sede di via XX Settembre 47 (presso la biblioteca della parrocchia di Santa Francesca Romana). L’incontro è alle 21 ed è aperto a tutti coloro che si interessano della problematica della dislessia. Un particolare invito è rivolto agli insegnanti, al fine di rendere sempre più collaborativo il rapporto tra scuola e famiglia per ragazzi dislessici.

La nuova sede delle Dogane all’ex Eridania

La sede trasferita nel centro direzionale di via del Lavoro

L’ex Eridania torna a vivere con l’Agenzia del Demanio La nascita di un polo degli uffici statali nella zona di via del Lavoro sembra aver rianimato anche l’ex centro direzionale Eridania. Da qualche settimana, infatti, senza far troppo rumore, si è trasferito nel grande contenitore l’Agenzia del Demanio con i suoi 40 dipendenti. L’operazione è servita a riunificare in un’unica sede l’attività dell’agenzia che era divisa in due uffici separati, in via Contrari e in viale Cavour, rendendo anche più semplice l’accesso da fuori città. Il Demanio ha preso in affitto un migliaio di metri quadrati al piano terra, una porzione ancora ridotta dell’immobile che ne sviluppa circa 7mila, e deve anco-

ra sistemare una segnaletica definitiva. E’ comunque il primo segnale da molti anni a questa parte d’interesse per l’ex Eridania, un progetto faraonico voluto dalla multinazionale dello zucchero e inaugurato dall’allora presidente dell’Unione Europea, Romano Prodi, appena un paio d’anni prima che il disgregarsi del gruppo saccarifero lo lasciasse completamente vuoto. Da allora la Sacofin immobiliare aveva sondato diversi potenziali acquirenti, tra i quali l’amministrazione provinciale, senza concludere mai. L’affitto di porzioni dell’immobile potrebbe ora sanare un “buco” impedendo la nascita di un nuovo Palaspecchi.

Rintocchi per la Quaresima Stasera suona «Giorgione» Stasera i campanari ferraresi saluteranno la fine del carnevale e l’arrivo della quaresima facendo risuonare per alcuni minuti i rintocchi del «Giorgione». Alle 21.30 il suono grave e solenne della campana maggiore della torre della cattedrale (pesante 24 quintali) sarà udito in tutta la città, a sottolineare un momento di forte significato simbolico nell’ottica della liturgia cristiana, con il passaggio da un periodo di festa ad un tempo di conversione e penitenza. La suonata d’annuncio della Quaresima, denominata «Taccona», è un’antica tradizione conosciuta e praticata ormai solo nell’area campanaria bolognese, ma che i campanari ferraresi hanno voluto ripristinare ad ulteriore conferma del ritorno nella città estense della tradizionale tecnica del «doppio», ritorno che è stato reso possibile dal recente restauro del campanile del duomo.

CARNEVALE

Maschere e carri in parata in via Bologna

Bambini in festa durante una precedente sfilata in via Bologna

Oggi il tradizionale corso e grande festa finale al PalaSegest

Oggi il Carnevale di via Bologna vive il suo momento conclusivo con la sfilata di carri e la grande festa finale tra musica, animazione e giochi al PalaSegest. La manifestazione è organizzata dalla circoscrizione, dall’associazione Vivere in via Bologna, dal centro sociale Rivana Garden e dalla contrada San Luca e rappresenta il momento conclusivo di una serie di iniziative che sono state organizzate in via Bologna per dare ai più piccoli la possibilità di fare festa durante il periodo di carnevale (dalla partecipata sfilata di maschere nel centro commerciale Il Castello allo lo spettacolo teatrale cui hanno assistito oltre 600 bambini delle scuole elementari alla Rivana). Oggi il ritrovo è alle 14.30

nella piazza davanti alla sede della circoscrizione, quindi carri allegorici, clown e animatori, con il festoso seguito di bambini, genitori e nonni sfileranno lungo le vie Bolo-

gna, Mambro, Krasnodar, fino a raggiungere il PalaSegest, in piazzale Azzurri d’Italia. Alla sfilata partecipano i carri degli amici del Carnevale di Ravalle - con grande lan-

SCUOLA ALDA COSTA

I bimbi sfilano in centro Il carnevale, occasione ideale per approfondire la storia. Ne sono convinti i giovanissimi allievi della scuola primaria Alda Costa che, nel corso del laboratorio creativo Carnevale in città, hanno realizzato costumi storici ispirati all’antica Roma, all’Egitto e alla preistoria da indossare oggi nel corso di

una originalissima sfilata di carnevale. L’iniziativa «Carnevale in città», si avvale della collaborazione della circoscrizione Centro Cittadino e del rione Santo Spirito. Il corteo partirà alle 14.30 dalla scuola e percorrerà il centro toccando le vie Previati, Borgo dei leoni, corso Martiri della Libertà, piazza

Municipale, Porta Reno, piazza Trento Trieste, Bersaglieri del Po, corso Giovecca, via Boldini, piazza Sant’Anna, ritorno alla scuola Alda Costa. All’arrivo in piazza Sant’Anna gli allievi presenteranno in una breve messa in scena i costumi da loro realizzati durante le attività del laboratorio creativo.

Il gruppo musici e sbandieratori del rione Santo Spirito accompagnerà la sfilata mascherata al suono di chiarine e tamburi La conclusione dell’iniziativa è prevista per le 16.30. In caso di maltempo la sfilata verrà rimandata a martedì 12 febbraio, con inizio sempre alle 14.30.

cio di coriandoli e giochi - la banda musicale Riverside Jazz Band, figuranti e sbandieratori «under 15» della contrada San Luca. L’arrivo al PalaSegest è previsto alle 16.30: all’interno si esibiranno i gruppi musicali di Sonika Area Giovani quindi i volontari dell’associazione Vivere in via Bologna distribuiranno gratuitamente crostoli, cioccolata calda, e zucchero filato. A disposizione animatori, per il «truccabimbi», mentre all’esterno del PalaSegest saranno presenti i giochi gonfiabili. Dalle 17.30 alle 19 sarà attivo un servizio di bus navette dell’Acft dal Palasport al capolinea di via Kennedy per riportare i partecipanti in prossimità del luogo di partenza della sfilata.


SABATO 9 FEBBRAIO 2008 il Resto del Carlino

FERRARA ECONOMIA E POLITICA

IX

PALIO ‘Colpo’ di S. Giovanni: strappa a S. Spirito il fantino vincitore EL ‘PALIOMERCATO’ è un del fantino e del cavallo, la volontà di po’ come l’acquisto di Buffon o riscatto è forte. L’accordo è stato ragIbrahimovic: San Giovanni ha giunto giovedì sera nell’abitazione senestrappato a Santo Spirito il fanti- se dello Zedde, da parte di tre fra i masno ed il cavallo che hanno dominato la simi dirigenti di San Giovanni: il capogara di piazza Ariostea nel 2007. Virgi- contrada Giampaolo Chiodi, il responnio Zedde e Dostoevshij, protagonisti sabile per la corsa dei cavalli Ivan Genl’anno scorso di un autentico trionfo, nari e il ‘direttore sportivo’ Valerio Pevestiranno dunque i coloriotto, lo stratega cui San ri rossoblu del Borgo delGiovanni deve i propri IL MERCATO la Lice Bendata, che così trionfi soprattutto negli Virginio Zedde parte idealmente con i faanni ’90. Da parte di Sane Dostoevshij vori del pronostico per la to Spirito il blitz dei rossoin piazza Ariostea corsa del 25 maggio prosblu non è stato, comunsimo. L’ultimo successo que, ostacolato: la mossa per i rossoblu nella gara dei cavalli per ha trovato poi qualche... San Giovanni (la contrabenedizione anche nel da con il maggior numero di Palii vinti: mondo paliesco di Siena. ben 36) risale addirittura al ’99 quando Da Siena arriva un’altra indiscrezione ad importsi fu il talentuoso Manolo De- di spicco, e cioè che qualche contrada iana. Da quel giorno, complici anche toscana spingerebbe ancora verso Fertraversie interne al Borgo, la Lince ha rara Beppe Pes, protagonista sfortunainiziato un periodo ‘oscuro’. Ora però, e to delle ultime due edizioni con i colori lo dimostra il colpaccio dell’ingaggio di San Luca. In questa circostanza, il

N

Virginio Zedde vincitore nel 2007

ASILI

Una settimana per le iscrizioni NCORA una settimana di tempo per le iscrizioni a nidi e materne. Fino a venerdì 15 si potranno infatti presentare negli uffici circoscrizionali le domande di ammissione per l’anno 2008/09 agli asili nido comunali o privati convenzionati, agli spazi bambino e alle scuole d’infanzia comunali. Obiettivo dell’amministrazione è quest’anno ridurre le liste d’attesa: sia attivando il nuovo asilo di via del Salice, sia confermando i 44 posti messi a disposizione dai nidi privati convenzionati, così come i servizi offerti dagli spazi bambino “Piccole Gru” (per 18 posti riservati a bambini tra i 18 e i 32 mesi, tre giorni alla settimana) e “Piccola Casa” (12 posti per bambini tra i 12 e i 24 mesi, tre mattine alla settimana). Per facilitare inoltre le procedure di iscrizione dei bambini con disabilità o in situazione di disagio, l’Unità organizzativa Integrazione scolastica del Comune ha messo a disposizione dei loro genitori una mini guida con una serie dettagliata di informazioni sui vari passi da compiere. Le domande di iscrizione ai nidi comunali o privati convenzionati, agli spazi bambino e alle scuole d’infanzia comunali si potranno presentare fino al 15 febbraio, dal lunedì al venerdì negli uffici delle Circoscrizioni. E’ sufficiente compilare l’apposito modulo e consegnare l’attestazione Isee in corso di validità con i redditi relativi almeno all’anno 2006. La domanda va presentata in una sola circoscrizione, mentre le scuole scelte possono far parte di diverse circoscrizioni.

A

Costituente dei socialisti Stamattina dalle 10 alla sala Borgonuovo di via Cairoli 32 iniziativa pubblica della Costituente socialista, sui temi del lavoro, della sicurezza, della sanità e della scuola. Partecipano fra gli altri Roberto Mascellani (Ance), Enzo Durante (primario medico), Mauro De Marchi (Silp Cgil), Massimo Zanirato (Uil), Giuseppe Caligiuri (avvocato) e Nicola Carnovale (segretario dei giovani socialisti). Conclusioni dell’on. Alberto Nigra.

An, il giorno del ricordo Oggi dalle 16.30 alle 19 An organizza un banchetto in piazza Trento e Trieste per celebrare idealmente il «Giorno del Ricordo», in memoria delle vittime delle foibe. Dal 2004, il Parlamento ha riconosciuto ufficialmente il 10 febbraio quale giornata in cui conservare la memoria della tragedia di migliaia di italiani uccisi nelle foibe e dei 350 mila connazionali costretti all’esilio dall’Istria, Fiume e Dalmazia.

Acer, alloggi in affitto Acer informa che sono disponibili per la locazione, a canone concordato, cinque alloggi vuoti situati nelle zone di viale Cavour, via Ortensie e via Liuzzo. Per informazioni più dettagliate è possibile contattare gli uffici di corso Vittorio Veneto, ai numeri 0532/230311 e 230377 oppure sul sito internet dell’azienda www.acerferrara.it. Orari al pubblico: lunedì, mercoledì e venerdì 8.45-13, martedì dalle 15.30 alle 17.

mitico Pes non vestirebbe più la giubba rossoverde, ma quella bianconera di San Paolo. Il Rione dell’Aquila sulla Ruota, da parte sua, avrebbe liberato Claudio Bandini detto ‘Batticuore’, in procinto di correre il Palio 2008 per San Benedetto. Tornando a S. Luca, resta in pole position l’ingaggio di Gianluca Fais, quotatissimo, ma che potrebbe avere qualche problema a correre con la fidata ‘Istricetta’. Ancora da sciogliere il rebus del fantino di S. Giacomo, la contrada storicamente più agguerrita per la corsa dei cavalli: l’ipotesi Bucefalo è sfumata (correrà a Legnano), in ballo ora Boris Pinna e Antonio Villella, quest’ultimo però molto vicino storicamente anche ai colori di S. Giorgio per cui ha già vinto in piazza Ariostea. Intanto l’Ente Palio annuncia, per aprile, un convegno incentrato sul valore culturale e le potenzialità economiche della manifestazione. s. l.


PERSONE & FATTI

MARTEDÌ 5 FEBBRAIO 2008 il Resto del Carlino

IX

LA NOVITA’

Prevenzione del tumore, incontri durante l’orario di lavoro QUESTA MATTINA responsabili e medici dell’Andos (Associazione nazionale donne operate al seno) saranno presenti alle 11 (in orario di lavoro) nella sede di Giulio Barbieri SpA per incontrare tutte le 31 donne che fanno parte dello staff dell’azienda. Sarà compito di Andos illustrare i metodi applicabili per

prevenire il tumore al seno, perseguendo l’obiettivo dell’informazione come primo passo in difesa di questa malattia particolarmente diffusa nelle donne, specialmente nel territorio ferrarese. Giulio Barbieri, in qualità di datore di lavoro, ritiene di fondamentale importanza dare l’opportunità alle numerose

DIOCESI La Pastorale giovanile invita i ragazzi alla Messa delle ceneri LA PASTORALE giovanile di Ferrara comunica che domani mattina alle 7.30, nella Chiesa dell’Immacolata, verrà celebrata la Santa

Messa delle ceneri. Ad assistere alla celebrazione religiosa in occasione appunto del mercoledì delle ceneri la Pastorale invita tutti gli studenti.

S. FRANCESCA ROMANA Dislessia, incontro aperto agli insegnanti COME OGNI PRIMO martedì del mese, stasera i soci dell’Associazione dislessia (Aid), si riuniscono alle 21 nella loro sede (via XX Settembre 47, nella biblioteca della parrocchia di S. Francesca Romana). L’associazione, oltre a invitare tutte le persone che si interessano della problematica della dislessia, lancia un particolare invito agli insegnanti che volessero intervenire per rendere sempre più collaborativo il rapporto scuola - famiglia per ragazzi dislessici.

SAN GIORGIO Problemi con il cibo, si riunisce il gruppo di auto-mutuo-aiuto ANCHE DOMANI sera, come ogni mercoledì, in una sala della parrocchia San Giorgio (piazza San Giorgio 29), alle 21 si riunisce il gruppo di auto-mutuo-aiuto Overeaters Anonymous ‘no h.a.l.t.’, ri-

volto a chi ha problemi con il cibo. Per informazioni: www. oa-italia.it Ci si può rivolgere anche alla segreteria di Roma: tel. 06 4743772 / e-mail: oaferrara@libero.it

IBO ITALIA ‘Mangiare o non mangiare’, progetto con scuole Carducci e Vergani ANCHE QUEST’ANNO, grazie al contributo della Fondazione Carife, Ibo Italia ha potuto realizzare il progetto ‘Mangiare o non mangiare’. Due sono le scuole coivolte: il liceo Carducci e l’istituto alberghiero Vergani. Il progetto ha come oggetto le problematiche adolescenziali legate al rapporto con il cibo e i disagi che ne possono derivare (anoressia, bulimia ) e ha come referente la psicoterapeuta Annalisa Conti, che da anni si occupa dei disordini del comportamento alimentare.

presenze femminili, che danno il proprio contributo all’azienda, di essere messe al corrente sulle metodologie di auto-prevenzione e auto-diagnosi. Il diritto all’informazione, per patologie di questo tipo è indispensabile. Un ulteriore passo in avanti di un percorso che vuole arricchire il rapporto fra l’azienda

IN C EN TRO E V IA B OL OGN A

Carnevale in città IL CARNEVALE, occasione ideale per approfondire la storia. Ne sono convinti i giovanissimi allievi della scuola primaria Alda Costa che, nel corso del laboratorio creativo ‘Carnevale in città’, hanno realizzato costumi storici ispirati all’antica Roma, all’Egitto e alla preistoria da indossare oggi nel corso di una originalissima sfilata di carnevale. L'iniziativa, dal titolo appunto ‘Carnevale in città’, si avale della collaborazione della circoscrizione Centro Cittadino e del Rione Santo Spirito. Il corteo partirà alle 14.30 dalla scuola e percorrerà il centro con ritorno alla scuola stessa. All’arrivo in piazza Sant’Anna gli allievi presenteranno in una breve messa in scena i costumi da loro realizzati durante le attività del laboratorio creativo. Il gruppo musici e sbandieratori del rione Santo Spirito accompagnerà la sfilata al suono di chiarine e tamburi. La conclusione dell’iniziativa è prevista per le 16.30. Sempre oggi, tradizionale appuntamento con il Carnevale di via Bologna con partenza alle 14.30 dal piazzale davanti alla sede della Circoscrizione, in via Bologna 49. Il corteo sarà seguito dalla Corriera stravagande e dagli sbandieratori di San Luca. Dolciumi per tutti distribuiti dai volontari del ‘Rivana Garden’.

e i suoi dipendenti sulle basi di tematiche sociali fondamentali per la tutela della salute e della famiglia. Giulio Barbieri auspica che anche altre aziende aderiscano a questa importante iniziativa, sacrificando qualche ora retribuita in busta paga, per il bene ed una migliore qualità di vita dei propri collaboratori.

Giulio Barbieri

BOLDINI Erbamil in scena con ‘Mister Volt’ per la stagione di Teatro Ragazzi OGGI E DOMANI, alle 9.45, al Boldini, la Stagione 2007/2008 di Teatro Ragazzi del Comunale ospita la compagnia Erbamil con lo spettacolo ‘Mister Volt’, firmato da Fabio Comana. Finalista al Premio Scenario 1991 con lo spettacolo ‘Vuoti a rendere’, la compagnia — costituita alla fine dell’89 da Fabio Comana, Barbara Covelli, Silvia Briozzo e Michele Eynard — ha realizzato diverse produzioni, seguendo un’originale linea di ricerca drammaturgica, in grado di comunicare con immediatezza temi ed emozioni del quotidiano, spesso filtrati dallo sguardo disincantato e leggero dell'ironia. Sensibile da diversi anni ai problemi dell’ecologia, la compagnia, usando un linguaggio metaforico affronta il tema del progresso con le sue contraddizioni e i suoi costi. Lo spirito del progresso della società occidentale si incarna dunque in un personaggio di fantasia, ‘Mister Volt’ che con il suo potere di seduzione affascina e trascina intere generazioni. Lo spettacolo sensibilizza così in maniera accattivante i ragazzi dai 10 ai 14 anni nei confronti di un dibattito sul loro futuro e sulla necessità di giungere a quelle importanti decisioni che la politica tende a procrastinare. Sullo sfondo della scenografia disegnata da Raffaella Zucchi, sono i tre attori Barbara Covelli, Michele Eynard e Federica Molteni. Le luci sono di Angelo Togni.

COMUNICANIMA Benessere psicofisico, al mercoledì corso di ginnastica dolce NUOVE PROPOSTE legate al benessere psicofisico. L’associazione Comunicanima promuove i nuovi corsi di ginnastica dolce al mercoledì dalle 10 alle 11.30 e Freeshiatsu — riequilibrio energetico — il giovedì dalle 17.30 alle 19.30. Inoltre domani, alle 14.30 e 16.30, sarà possibile partecipare gratuitamente alle lezioni di ‘Linguaggio del corpo’ tenute da Elisabetta Battaglia. Per informazioni: tel. 0532 207856.

SAGRE Dalla pasta e fagioli con le cotiche al cotechino nel menu della Festa del maiale A TAVOLA con menu di maiale al centro sportivo di Felonica dove si tiene la settima edizione della festa del maiale. L’appuntamento è per domenica prossima, sia a pranzo dalle 12 che a cena dalle 18.30.

La sagra proseguirà anche sabato 16 dalle 18.30 e domenica 17, sia a cena che a pranzo. Immancabili nel menu la pasta e fagioli con le cotiche e vari tipi di cotechino ma non solo. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0386 916078 e 339 4391305.


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Corriere del Veneto Domenica 10 Febbraio 2008

PD

Cultura

&Tempo libero

Il musicista polacco

Le chiavi di Verona a Penderecki

Le riceverà direttamente dalle mani del sindaco Flavio Tosi. E l’emozione sarà grande. Già, perché le chiavi di Verona pesano, eccome. Krzysztof Penderecki, a pieno titolo considerato il più grande compositore polacco vivente, verrà insignito domani del prezioso omaggio. L’occasione è il termine della tournée che in questi giorni l’ha visto sul podio dei Virtuosi Italiani in Italia e in Austria (venerdì a Klagenfurt, ieri a Modena e oggi a Cesena). Domani, dunque, tocca a Verona. Il compositore e direttore 74enne, autore di capolavori assoluti come la Passio-

Krzysztof Penderecki, uno dei maggiori compositori polacchi viventi

Belle Époque e donne fatali

La mostra di Rovigo. Sopra, Giacomo Grosso «La femme» 1895, olio su tela

Oscar Wilde che ha elevato a fenomeno culturale il dandismo scriveva: «L’arte è un audace tentativo di restituire alla vita il suo vero significato. Solo l’arte può salvarci dagli umilianti pericoli della vita reale». Parole che ben si attagliano a quel periodo della storia europea 1880-1915 che viene indicato come Belle Epoque. Anni connotati da un’economia fiorente, senza guerre, ricchi di scoperte scientifiche, si pensi alla diffusione dell’energia elettrica, ai nuovi mezzi di comunicazione, ai progressi in campo medico, allo sviluppo dei trasporti. Un mondo ricco che sembra poter elargire benessere a tutti, le Esposizioni Universali ne sono le scintillanti vetrine. Anche l’architettura cambia, si costruiscono enormi strutture con il ferro, la Tour Eiffel ne è eclatante esempio. Le grandi capitali risplendono di luci, si moltiplicano i luoghi d’incontro, negozi, caffè, teatri, cabaret, il neonato cinema; il tutto sottolineato da insegne luminose e manifesti. Ritornano le Olimpiadi, la cura del corpo e gli sport d’élite sono l’imperativo. Una società ebbra di successo che dimentica la propria anima nei divertimenti, nei riti mondani dove tutto è esibizione, grande palcoscenico su cui ostentare fasto, bellezza, potere, ricchezza sino a decretare la propria fine precipitando nel baratro della Prima guerra mondiale. A Rovigo, Palazzo Roverella apre la mostra «Belle Époque. Arte in Italia 1880-1915», voluta dalla Fondazione Cas-

Si apre la grande mostra di Rovigo Scene agresti e vita di città: al centro la nuova condizione della donna La scheda

Apre oggi la mostra «La Belle Époque. Arte in Italia 1880-1915» nel Palazzo Roverella di Rovigo. Apertura: feriali 9-19; sabato 9-21; festivi 9-20. Chiusa il lunedi. Biglietti: intero 9 euro.

sa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’Accademia dei Concordi e gli Enti locali; curata con capacità interpretativa da Francesca Cagianelli e Dario Matteoni, coordinata da Alessia Vedova. La rassegna, costituita da 126 dipinti e 19 affiches, è interamente costruita sul concetto di eterno femminino. La donna è il fulcro intorno a cui si muove l’intero racconto di questi irripetibili anni. Donne bellissime d’ogni età ed estrazione sociale. Viste, quasi spiate nei loro segreti pensieri, nei vari momenti del giorno, in atteggiamenti intimi o ufficiali. Questo periodo registra il profondo cambiamento della condizione femminile, una più accentuata presa di coscienza accanto però al delinearsi di nuove schiavitù che sfociano in dipendenze (La Morfinomane di Corcos) o malattie depressive, Freud docet. La sensualità inizia a tro-

vare accoglienza nei salotti, sebbene per mezzo dell’arte la lascivia e il vizio siano aggiogati al senso estetico e l’osceno integrato dalla raffinatezza. Le donne di quest’epoca oscillano fra l’idealismo del preraffaellita Dante Gabriel Rossetti e la femme fatale che porta l’uomo a perdizione. I curatori hanno ideato una serie di passaggi tematici che permettono di cogliere lo spirito del tempo. Infatti la Belle Epoque non è uno stile ma un’indicazione temporale in cui convivono i più diversi movimenti e tecniche pittoriche (post-impressionismo, naturalismo, simbolismo, divisionismo, stile liberty) sino a giungere alle avanguardie. Si inizia con il ritratto ufficiale dove è la «posa» ad identificare l’appartenenza sociale del personaggio, persino la razza del cagnolino fa status. Seguiamo la no-

stra dama in giardino, durante la passeggiata in carrozza nel parco o in villeggiatura entro «l’incanto della natura». Ora la donna si fa essa stessa fiore (Fior di loto di Bocchi ) oppure diviene «sfinge» figura intrigante nella sua ieraticità (In lettura sul mare di Corcos ) o è puro simbolo, figurazione marina (La donna del mare di Nomellini ) ed infine diviene farfalla in un gioco di metamorfosi che allude alla rigenerazione coniugando la polarità maschile e femminile. Nelle scene urbane appaiono le nuove occasioni di incontro e convivio, la città inizia ad inglobare la campagna con i restaurant all’aperto e i caffè (Latteria svizzera al Valentino di Grosso) mentre la vita notturna è in parte mutuata sul cliché parigino ( Boldini, De Nittis, Capiello, Cavaglieri, Zandomeneghi ) . La moda detta legge esaltando la femminilità in un tripudio di veli, piume, velluti, rasi di inusuale armonia cromatica (Fanciulla in viola e Bocchi ). La Belle Epoque chiude con l’incedere spettrale della femme fatale e del dandy di Bonzagni in cui l’immagine tende a sfaldarsi in rapide pennellate espressioniste foriere di una ben più tragica dissoluzione.

ne e morte di nostro Signore Gesù Cristo secondo San Luca (1966) e Trenodia alle vittime di Hiroshima (1960), si esibirà per il concerto conclusivo nella Sala della Granguardia alle 21. Il programma prevede l’esecuzione di due brani di Penderecki, l’Agnus Dei per archi del 1933 e la Sinfonietta n. 2 per flauto e archi trascritta per Massimo Mercelli, e la Serenata in mi magg. per archi op. 22 di Dvorak. La tanto attesa consegna delle chiavi al musicista polacco avverrà alle 19.45, nella Sala degli Arazzi a Palazzo Barbieri.

Anna Maria Girelli Consolaro

La mostra

Simboli e decorazioni Così il tombino diventa opera d’arte Una mostra sui tombini non si era mai vista prima. Il tombino è un oggetto d’utilità destinato a passare inosservato, calpestato, imbrattato; scivola via allo sguardo, materia estranea alla perfetta omogeneità dei selciati; metallica chiusura per ignoti labirinti sotterranei, mondi d’acque corrotte che alimentano le fantasie di romanzieri e cineasti per drammatiche fughe e orridi bivacchi. Oggi si apre a Rovigo nei Chiostri del Monastero degli Olivetani, Museo dei Grandi Fiumi, l’esposizione del «Museo delle Ghise. International Manhole Museum» voluta dalla Provincia e dal Comune. L’ideazione è di Stefano Bottoni che configura questo museo non come una realtà statica ma in continuo itinere. Sessanta pezzi di archeologia industriale provenienti da ogni parte del mondo. La loro attrattiva invita ad interrogarci sull’arte della fusione e a decifrare le figurazioni simboliche che vi sono impresse. Questi tombini sono pezzi storici, Pezzi storici testimonianze Uno dei tombini urbane. Sono stati in esposizione donati a Bottoni a Rovigo dai Sindaci delle al Museo città in cui ha delle Ghise soggiornato quale direttore artistico dei Ferrara Buskers Festival. Forse questa interpretazione artistica dei particolari strutturali delle strade è nata ascoltando il rimbalzare dei suoni dei musicisti di strada. Ci vogliono occhi nuovi per visitare questa mostra che è Mostra d’arte. Il nostro tempo impadronendosi del ready made, privandolo della propria funzione e collocazione, lo ha restituito al puro significato di forma, riconvertendone la semantica. In quest’ottica il grande scudo della città di Praga (2,50 metri di circonferenza), primo tombino della collezione, diviene porta, specchio, eco che allude a cose altre, mai possedute sempre inconsciamente desiderate. Queste ghise non sono coperchi del vaso di Pandora ma strade per la nostra immaginazione.

S.J.

Sergia Jessi

Un volume di Paola Bertucci: il caso di Pivati e la sua terapia dei «tubi medicati»

Venezia ’700, esperimenti elettrici Il secolo dei Lumi fu, anche a Venezia, il secolo della scienza, e soprattutto della tecnica, intesa come scienza applicata: nel solco teorico aperto dal pensiero occidentale nel tardo Cinquecento già da Francis Bacon, la cui lezione fu accolta e ampliata, un secolo dopo, da Leibniz: unire «theoria cum praxi». Contribuire «utilmente» allo sviluppo della società. Lezione che penetrò ampiamente nell’Italia tutta, ma in particolare a Venezia, Verona e Vicenza, vi fu un fiorire di attività scientifiche, legate, tra l’altro, all’uso terapeutico dell’elettricità. D’altra parte, non era stato un grande scienziato della Serenissima, Francesco Lana Terzi, a contribuire, nel secolo del Barocco, e in maniera fondamentale, allo studio dell’elettricità? Un eccel-

lente libro di Paola Bertucci, Viaggio nel paese delle meraviglie. Scienza e curiosità nell’Italia del Settecento (Bollati, pp. 294, 28 euro), ci conduce, con numerose e centrali soste nella Venetia, nel febbrile mondo della scienza italiana settecentesca. Il libro ricostruisce il viaggio di una celebrità del tempo, il francese Jean-Antoine Nollet. Viaggio intrapreso nel 1749, in lungo e in largo, per sette mesi, nell’Italia tutta. Con un duplice scopo: quello ufficiale, l’indagine sull’impiego terapeutico dell’elettricità; quello segreto, spiare i metodi di produzione «italiani», ma in particolare piemontesi e veneziani, della seta, uno dei beni di lusso maggiormente ambiti dal «consumismo» settecentesco. Insomma, un Grand Tour

assai particolare che lasciò traccia in un documento ufficiale edito e un lungo diario inedito, ricco di particolari anche sull’aspetto spionistico del tour. La Serenissima giuoca un ruolo fondamentale non tanto per le colture di bachi da seta del veronese - osservate attentamente da Nollet quanto per gli esperimenti elettrici di Gianfrancesco Pivati soprattutto, erudito, enciclopedista e figura di spicco tra gli scienziati-divulgatori del tempo, il cui Maestro era il suo amico Algarotti. Tutto inizia infatti nella primavera del 1747, quando Pivati sottopone ad una inedita terapia con «tubi medicati», ovvero elettrificati e riempiti di magico «balsamo del Perù», il vescovo di Sebenico C. A. Donadoni, affetto da podagra e chiragra. L’anziano

prelato, elettrificato per bene, riacquista le forze di un giovanotto, le narrazioni ce lo rendono «quasi come un giovane vigoroso» che «decanta il prodigio che in se stesso ha veduto». Inutile dire che Pivati diffuse subito la propria scoperta, nell’intento di ricavarne gloria e denari, scrivendo al celeberrimo Zanotti, segretario dell’Accademia bolognese delle Scienze. Vari pamphlet uscirono in quegli anni, alcuni a favore di Pivati, o scritti da lui stesso, altri che invece attaccavano metodo e risultati, molto inferiori a quelli proclamati a gran voce dal veneziano. Ma il primo libro dedicato all’«elettricismo» ad uscire in Italia, proprio a Venezia, e anonimo, è del 1746; prima dunque dell’esperimento del Pivati. Nol-

La prima corrente Gli esperimenti di Alessandro Volta. Un libro di Paola Bertucci, «Viaggio nel paese delle meraviglie. Scienza e curiosità nell’Italia del Settecento» nel febbrile mondo della scienza italiana e veneziana del ’700

let sfidò, giunto a Venezia, e pubblicamente, il Pivati a ripetere l’esperimento, ma questi non accettò. Si contentò il francese dunque di raccogliere opinioni ed osservare i costumi dei veneziani, su cui ha lasciato curiose pagine, e a interrogarsi sulle fosforescenze notturne in laguna, giuochi meravigliosi di luce dall’origine ancora incerta. Ma soprattutto dedicò ampio spazio al casino di Angelo Querini, figura centrale del Settecento veneziano, ispiratore della celebre rivolta che nel 1761 lo condurrà in esilio. Singolarmente, nella villa di Altichiero Querini fece costruire proprio un parafulmine: simbolo del secolo. Una vicenda piena dunque di sorprese, dall’uso dell’elettricità per curare il sonnambulismo - «male stravagantissimo» di cui soffriva un giovane staffiere vicentino - alla singolare somministrazione di «purghe elettriche» con effetti piuttosto strani…

Paolo Bernardini

febbraio 2008 - Rassegna Stampa  

febbraio 2008 - Rione Santo Spirito - Rassegna Stampa

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