Page 1

EUROBOX srl Scatole e cartone ondulato

66050 SAN SALVO (CH) Zona Industriale Via Walter Tobagi Tel. 0873 344301 Fax 0873 344874

Anno V - N. 17 - Dicembre 2010 - Distribuzione gratuita

Gong il Gazzettino

Periodico

di

informazione,

attualità,

politica

e

CONFIDI CENTROITALIA Scarl già Confidi Impresa della Povincia di Chieti IL PARTNER DI SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DELLE

IMPRESE CON BANCHE CONVENZIONATE

Tel. 0873 347242 Fax 0873 344652

cultura

Autorizzazione Tribunale di Vasto Reg. Giornali e Periodici n. 104 del 27/01/2004 - Spedizione in Abbonamento postale 45% - Art. 20 comma 20/b L. 662/96 - Chieti 2005

Artigianato: professioni per il futuro

L’Editoriale di Fabio Travaglini

Un futuro all’insegna del dialogo con le nuove generazioni

M

ancano installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti ma anche falegnami e cuochi: per le aziende italiane nel 2010 sarà difficile reperire il 26,7% delle figure professionali delle quali hanno bisogno. E’ quanto emerge da uno studio della Confartigianato che elabora i dati del Rapporto 2010 ExcelsiorUnioncamere secondo il quale, a fronte di circa 550.000 nuove assunzioni previste per l’anno, le aziende avranno difficoltà a coprire oltre 147.000 posti. (segue in terza pg.)

La Tenda di Mons. Pietro Santoro Vescovo dei Marsi a pag. 5

I volontari AIL in Piazza a San Salvo e nel vastese a pag. 4

a pag. 8-9

L’impegno della Caritas a pag. 7 Lanciano: Associazioni a sostegno dell’integrazione a pag. 6

a pag. 8-9


A

S A V

TO

Sorelle TOMEO VASTO CORSO ITALIA Tel. 0873 378730


Artigianato: professioni per il futuro Notevoli opportunità di lavoro per i giovani

(segue dalla prima pg.)

Nonostante la crisi economica e l’aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile (in Italia, ricorda Confartigianato, nei due anni di crisi i disoccupati tra i 15 e i 34 anni sono aumentati di 216.000 unita), ci sono mestieri quindi per i quali il posto di lavoro e sostanzialmente assicurato e questo avviene prevalentemente per le attività tipicamente artigiane. Su circa 1.500 nuovi installatori di infissi necessari alle aziende - si legge nella ricerca - ne mancano all’appello oltre l’83% mentre per i panettieri artigianali (attivita faticosa soprattutto per gli orari notturni) e difficile coprire il 39,4% dei 1.040 nuovi posti. Senza considerare attivita comunque richiestissime come quella dell’infermiere, la Confartigianato, guardando alle proprie aziende, sottolinea la carenza di gelatai e pasticceri (mancano il 29,1% dei 1.750 cercati dalle imprese) ma anche di sarti e tagliatori artigianali (manca il 21,9% dei 1.960 specialisti richiesti

dalle aziende). Difficile anche reperire estetisti e parrucchieri (vuoti il 21% dei posti) e falegnami specializzati (mancano il 19,8%). Meno complicato trovare baristi (mancano

Il Direttore di Confartigianato Abruzzo Daniele Giangiulli con il Ministro del lavoro Maurizio Sacconi

il 14,2% dei 7.030 posti disponibili) e camerieri (resta vuoto il 14,1% dei posti offerti dalle aziende). Per i giovani insomma restano poco appetibili i cosiddetti «posti in piedi» ,ovvero quelli tipicamente manuali e senza una scri-

e

gongilgazzettino@virgilio.it

Maurizio Sacconi, il mercato è ancora «opaco» per quanto riguarda la possibilità di conoscere le offerte delle aziende e i profili disponibili, resta quella delle ?conoscenze? la strada maestra per entrare in

Autorizzazione Tribunale di Vasto n. 104 del 27 gennaio 2004 Sped. in Abb. Post. 45% - Art. 20 Comma 20/B Legge 662/96 Chieti, Dicembre 2002

Per la tua pubblicità sui periodici:

Tel. 334.3215553 Fax 0873.344874

vania. Mancano il 13,3% dei 26.900 muratori chiesti dalle aziende mentre per i macellai i posti che restano vuoti sono il 10,3%. E se, come ha sottolineato ieri il ministro del Lavoro

Periodico di informazione, attualità, politica e cultura

Direttore Responsabile Armando Tomeo Direttore Editoriale Fabio Travaglini Redazione Serena Travaglini, Nicola Di Marco, Danilo Cavaliere, Argantino Rossi, Francesco D’Amico, Claudia D’Alò

azienda. Secondo lo studio Confartigianato, che elabora su questo dati Istat, l’aiuto di amici, parenti e conoscenti e stato determinante per l’ingresso nel lavoro del 55,3% dei giovani tra i 15 e i 34 anni nuovi occupati. La richiesta diretta al datore di lavoro ha riguardato il 16,6% dei nuovi assunti mentre il 6,8% e entrato in azienda grazie a inserzioni sulla stampa e alla ricerca sul web. Il 6,1% dei giovani nuovi occupati ha iniziato una attivita autonoma mentre il 4% si e fatto conoscere in azienda tramite uno stage o un tirocinio. Il 3,8% dei nuovi assunti e stato segnalato da scuole e universita mentre il 3,1% e passato attraverso una agenzia per il lavoro. I centri per l’impiego pubblici sono stati decisivi solo per l’1,5% dei nuovi

occupati giovani. Sono passati per altri canali il 2,9% dei n u o v i assunti.

Fabio Travaglini

Editrice Edigrafica INVESTO srl Zona Industriale - San Salvo (CH) Tel. 0873 548711 - Fax 0873 344874 e-mail: presenzaeazione@alice.it Studio foto e grafico Guerra&Camiscia C.so Marrucino, 147 - Chieti Tel/fax 0871 321534 michele@guerraecamiscia.it Stampato da:

Tipografia Brandolini, Zona Industriale - Sambuceto(CH)

3


A

I volontari AIL in piazza a San Salvo e nel vastese

nche quest’anno i volontari dell’AIL sono tornati in piazza per rendere le leucemie, i linfomi e il mieloma sempre più guaribili. Nei giorni 10, 11 e 12 dicembre si è svolta infatti la tradizionale vendita di Stelle di Natale giunta ormai alla ventiduesima edizione. Grazie a migliaia di volontari organizzati in 3.800 piazze italiane, sono state vendute oltre 800.000 Stelle, il cui ricavato servirà sia al finanziamento della ricerca scientifica, sia al sostegno gestionale per i reparti di ematologia e per l’assistenza domiciliare. La squadra di volontari di San Salvo e Vasto, che fa riferimento al reparto di ematologia dell’ospedale di

4

Pescara, diretto dal Prof. Giuseppe Fioritoni, è stata presente con ben quattro postazioni, due a San Salvo e due a Vasto, confermando l’impegno che porta avanti da diversi anni. “Siamo molto soddisfatti della sensibilità dimostrata anche quest’anno dai nostri concittadini” ha dichiarato Fabio Travaglini, responsabile della delegazione “Il comitato di volontari della Provincia di Chieti è uno dei più attivi a livello regionale. I risultati raggiunti ci dimostrano quanto la gente apprezzi il lavoro e la serietà dell’AIL e ci incoraggiano sempre di più ad impegnarci con passione per questa nobile causa”.


La Tenda

di Pietro Santoro Vescovo dei Marsi

Riportiamo integralmente alcune riflessioni sul periodo natalizio di Mons. Pietro Santoro Vescovo dei Marsi, pubblicate sull’ultimo numero del periodico diocesano il Velino. Mons. Santoro, alla guida spirituale di una diocesi che conta 98 parrocchie, con oltre 115 mila fedeli, a tre anni dal suo ingresso nella diocesi è divenuto un punto di riferimento per la popolazione marsicana, grazie al suo impegno e alla vicinanza che giorno per giorno dimostra all’intera comunità.

«Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto» (Gv 1,11). Il grido dolente dell’evangelista incrocia gli smarrimenti del nostro tempo: la fede identificata con i sospiri indistinti dell’anima, la consumazione religiosa che non scalda il cuore, non purifica la ragione, non orienta i criteri del giudizio, non determina le scelte decisive. “Dio c’è, ma non è influente”: questa la parabola discendente di una crisi epocale delle coscienze di un Occidente che cammina verso il Natale del Signore censurando, o relegando come una nenia, l’ingresso di Dio nella storia nel volto di Gesù di Nazareth. Questa censura, che in molti credenti diventa autocensura, è la dimensione contemporanea della non accoglienza sofferta dell’apostolo Giovanni. Un ingresso quello di Dio, con “residenza permanente”. Perché Gesù non è mai uscito dalla scena del mondo. Resta il “Lui è qui” di Charles Péguy. E’ qui nella sua Chiesa, dentro le fragilità dei suoi figli. E’ qui nei sacramenti che comunicano redenzione. E’ qui nell’Eucaristia come pane di immortalità. E’ qui, riconoscibile in ogni uomo, in quella realtà viva dell’incarnazione che rende perenne l’origine della Sua venuta. Dio nell’uomo, in ogni uomo: non è poesia sentimentale, ma e’ il nostro essere inchiodato ad un Vangelo che esige, per evi-

tare il tradimento, di camminare nella carne aperta di quanti dicono di credere in Lui che resta come una tenda che nessuno esclude e che tutti accoglie nell’abbraccio della misericordia. Per riannunciare questa verità ho scelto di celebrare la Messa della Natività, nella notte del 24 dicembre, a Tagliacozzo, in Piazza dell’Obelisco, dentro una grande tenda aperta per accogliere, insieme ai credenti della città e del territorio, gli immigrati della Marsica. Ognuno di loro con i propri colori sul volto, con le proprie acute nostalgie, e tutti in comunione di fraternità, pellegrini verso la sponda ultima e consapevoli di essere “tutti stranieri” nella terra che calpestiamo nella notte dell’esodo con il desiderio dalla luce senza tramonto. Celebrazione, quindi, di profezia per una Chiesa diocesana che, semplicemente, vuole essere “ciò che Cristo la chiama ad essere”. Celebrazione di gratitudine per la cultura dell’accoglienza del popolo marsicano. Ma anche celebrazione educativa verso le marginali sacche di diffidenza e di rifiuto che ancora persistono in quanti del Vangelo non sono mai arrivati oltre la copertina. E in quanti ritengono che l’amore sia una entità “liquida”, e non avvertono l’urgenza rilevata anche da un grande spirito laico, Zygmunt

Pietro Santoro Vescovo dei Marsi

Bauman, commentando l’enciclica Caritas in Veritate: «Dio è amore’è forse il messaggio di cui l’umanità ha bisogno più di ogni altro. Vedo all’orizzonte il pericolo enorme della religionizzazione della politica, dove la religione, il richiamo a Dio, è preso della politica per combattere gli altri». Bene ha fatto Papa Benedetto a lanciare quest’altro monito: «Dio che ha dato il comandamento dell’amore, ci impedisca di usare il suo amore per combatterci gli uni contro gli altri». Durante l’Avvento, come ogni anno, mi accompagneranno insieme alla Parola di Dio, i tanti amici delle meditazioni che scorticano l’anima. Come don Primo Mazzolari: «C’è tanto da fare e niente da fare, perché non si sa dove cominciare e come cominciare. E nessuno

sa dircelo. Questo frastuono di opinioni, di idee, questo accaparramento a base di manifesti, appelli, programmi, non è parlare all’uomo… Manca la parola che vi capisca, che vi risollevi, che vi dia fiducia… Per questo vengo a parlarvi di Uno che adesso non potete giudicare un estraneo». Righe datate 1942, ma chi le riterrebbe datate? Anch’io, pastore di questa amata Chiesa dei Marsi, nella Notte santa parlerò dell’Uno, Cristo. E continuerò a parlare solo dell’Uno, legando l’Uno alla povertà della mia testimonianza, affinché non diventi mai un estraneo a me stesso e al popolo che Lui mi ha affidato. E allora, per me e per ognuno, la preghiera di Clemente Rebora: «Gesù Signore, dammi il tuo Natale/di fuoco interno all’umano gelo». 5


Lanciano: il dinamismo di Enti e Associazioni a sostegno dell’integrazione

D

ove la xenofobia ed ignoranza dividono, lì può arrivare la musica, forse la più alta tra le forme artistiche, ad unire i tasselli del variopinto mosaico culturale europeo. È proprio tramite la musica che Santino Spinelli, in arte Alexian, ha deciso di far conoscere il mondo Romanì. Compositore, docente universitario e vicepresidente del parlamento “International Romani Union (IRU)”, lo scorso 21 settembre ha presentato presso la prestigiosa “Sala del Mappamondo” di Montecitorio i concerti dal titolo “Romano Drom: viaggio concerto nella musica Rom”, che si sono tenuti il 7 ottobre scorso presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo, il 18 novembre presso il Parlamento Europea a Bruxelles e il 6 novembre, in

6

prima nazionale, presso il Teatro F.Fenaroli di Lanciano, a seguito del quale hanno avuto, anche, luogo le premiazioni del 18° Concorso Artistico Internazionale “Amico Rom”. La presentazione, moderata Da sin. il Consigliere Regionale Antonio Menna, Santino Spinelli, dal Dott. Franca Minnucci, Errico D’Amico, Pres. dell’ Ass. Culturale Frentana, R o m b e r t o Francesco Ciccarese, l’Assessore Provinciale Nico Campitelli e Ta m b u r e l l o , l’Assessore Comunale Paolo Bomba. addetto stampa del Consiglio d’Europa a Giandomenico. Ciò che ha gnarsi e ad integrarsi nell’arte Roma, ha visto gli interventi reso unico e di incredibile Rom. Spirito dell’iniziativa è la dell’ On. Jean Leonard Touadì, valore artistico l’iniziativa, è valorizzazione artistica della del Sindaco di Lanciano Avv. stata la proposizione di musica musica, come volano dell’inteFilippo Paolini, di Santino Rom con canti in lingua roma- grazione sociale. Uno scambio Spinelli e del direttore d’or- ní, composta da Alexian e per culturale per abbattere il muro chestra M° Luciano Di la prima volta accompagnata da dei pregiudizi e dei luoghi un’orche- comuni, in un viaggio artisticostra sinfo- culturale in cui vengono rievonica. In cati suoni, parole e colori di un q u e s t i popolo millenario caratterizzaconcerti, to dalle prismatiche sfumature quindi, la e dalle intensissime emozioni. m u s i c a Tra i numerosi Enti ed r o m a n í Associazioni che hanno aderiall’iniziativa: Amnesty non viene to Consiglio assorbita International, d a l l a d’Europa, ENAR, European m u s i c a Economic and Social c l a s s i c a , Committee, anche le locali ma al Associazione Culturale contrario Frentana e Associazione Amici è la musi- della Musica “Fedele Fenaroli”. ca classica Ha, inoltre, concesso il patrocia d nio agli eventi l’Università degli accompa- Studi “Gabriele d’Annunzio”.


L’impegno della Caritas della Diocesi di Chieti-Vasto a sostegno dei bisognosi

D

a poco nominato alla guida della Caritas diocesana dall’Arcivescovo di Chieti-Vasto Mons. Bruno Forte, Don Gianfranco Travaglini, parroco della Cattedrale di San Giuseppe a Vasto, sta promuovendo con impegno e dedizione la missione già intrapresa nella comunità parrocchiale di Casoli a sostegno dei più bisognosi. Riteniamo doveroso porgli alcune domande per far conoscere al territorio la meritevole opera della Caritas. D: Don Gianfranco, che cos’è la Caritas e com’è strutturata nella nostra diocesi? R: La Caritas è un organismo pastorale che si prefigge di aiutare ogni cristiano ad essere attento al fratello più povero che gli vive accanto. E’ dunque uno strumento di cui la Chiesa si avvale come “sentinella” per individuare, cercare ed accogliere le persone in difficoltà. All’interno della nostra diocesi, siamo organizzati con due opere “segno”, ovvero due strutture, che si trovano a Chieti e a Vasto, all’interno delle quali disponiamo di mense che distribuiscono quotidianamente il pranzo, e di strutture notturne destinate all’accoglienza non solo di persone senza fissa dimora, ma anche di individui monoparentali e di ex-detenuti in fase di reinserimento sociale. Nel perseguire la sua opera di assi-

Don Gianfranco Travaglini

stenza e vicinanza, la Caritas, inoltre, agisce per mezzo dei centri d’ascolto: luoghi dove, quasi quotidianamente, ci sono dei volontari che offrono il loro tempo per l’ascolto delle persone, delle loro difficoltà e dei loro bisogni. Quando è possibile e necessario si riesce a dare anche un piccolo sostegno economico, ma soprattutto si aiutano le persone a relazionarsi con le istituzioni e gli organismi che possono aiutarli a risolvere i problemi D: La Caritas, con la sua importante azione sociale a contatto con la gente, riesce ad individuare le povertà emergenti del nostro territorio. Qual è la situazione attuale? R: Nel periodo di forte crisi economica che stiamo attraversando, la situazioni di grave disagio non riguardano più solo gli adulti o, come fino a qualche anno fa, i monoparentali, ma coinvolge tutta la famiglia. A causa di una disoccupa-

Mons. Bruno Forte

zione crescente, e di un abbassamento del reddito dovuto a periodi sempre più lunghi di cassa integrazione, le famiglie, specie se monoreddito, versano in gravi difficoltà che si ripercuotono soprattutto a scapito dei figli. I maggiori problemi riguardano in particolare le spese scolastiche e l’accompagnamento scolastico. Un’altra tipologia di povertà emergente, che non va sottovalutata, è poi quella relativa agli individui che affrontano una separazione. Quando la coppia si separa, troppo spesso le spese di mantenimento, che si sommano a quelle ordinarie di un affitto e del vivere quotidiano, creano forti problemi economici.Vi è poi una tipologia di povertà che potremmo chiamare “non assistibile” ed è quella che riguarda gli anziani che percepiscono la cosiddetta “pensione sociale” ma hanno la casa di proprietà che, facilmente, assorbe la quasi totalità dell’entrata. D: Altra importante

azione promossa dalla Caritas è quella dell’integrazione degli immigrati. R: Il nostro Paese, in Europa, è secondo solo alla Germania per numero si persone immigrate. Le stime si aggirano intorno ai 5 milioni di individui, ai quali si attribuisce circa l’11% del Pil nazionale.Anche il territorio della nostra diocesi si conferma nella media. E’ ovvio che queste persone non possono essere considerate solo come forza lavoro a basso costo. La Caritas si prefigge di vivere questa situazione promuovendo un “connubio tra intercultura e multiculturalità”. Ciò significa che dobbiamo pensare con gli immigrati un quotidiano. Non sono secondari l’impegno e l’integrazione a livello scolastico ma anche nel tempo libero. In un mondo che si afferma sempre di più come società globalizzata, il nostro tessuto sociale diventa una realtà multietnica che non possiamo rifiutare o far finta di non vedere. L’unica strada è il dialogo, il confronto e l’interscambio finalizzati alla vera integrazione. Come Caritas organizziamo da alcuni anni la “Festa dei Popoli” e, in collaborazione con l’amministrazione provinciale di Chieti, un corso di cucina multietnica che promuove l’integrazione partendo dal confronto delle tradizioni gastronomiche dei vari paesi. Fabio Travaglini

7


I

Un futuro all’insegna del dialo

l 2010 volge al termine e va archiviato come una dei peggiori degli ultimi dieci anni. La totale precarietà in cui viviamo, la mancanza di occupazione, il disagio delle nuove generazioni, l’assenza e l’incapacità di chi dovrebbe guidare il Paese, rendono sempre più necessario individuare presto forze nuove che abbiano il coraggio di proporre idee innovatrici, pure senza dimenticare i valori fondanti della nostra società. E’ di questi giorni l’indecoroso spettacolo degli scontri di piazza nelle varie città universitarie italiane culminati nelle rivolte del 14 dicembre a Roma. Di chi è la colpa di tutto ciò? Di tutti noi. Di chi non sa dialogare con i giovani ma anche dei giovani che non hanno l’equilibrio di saper mediare. Per il bene dell’Italia, è arrivato il momento, per tutti, di fare un passo indietro. Per superare i disagi servono dialogo e condivisione. Anche i partiti politici hanno gravi responsabilità, poiché sono incapaci di accettare un confronto costruttivo e sono troppo distanti dal linguaggio della gente e delle nuove generazioni. Desta sempre maggiore attenzione, invece, Pier la proposta di Ferdinando Casini e di Lorenzo Cesa che stanno portando avanti un progetto politico serio e moderato senza cedere alle tentazioni dei posti di governo che gli vengono offerti e mettendo in discussione un simbolo prestigioso per far nascere un nuovo soggetto che dia voce esigenze concrete del Paese. La storia, da sempre, premia chi ha la forza di innovare e aprirsi al futuro e quindi ai giovani, non che si ostina a conservare le posizioni acquisite. 8

Giovani UDC: il Responsabile della formazione Fabrizio Anzolini con il Coordinatore Nazionale Gianpiero Zinzi

I momenti di dialogo e confronto dell’UDC con i giovani


ogo con le nuove generazioni

I momenti di dialogo e confronto dell’UDC con i giovani

Le manifestazioni degli studenti inquinate dagli infiltrati

9


Bielorussia: a rischio la Democrazia e i diritti umani

S

e come disse Giovanni Paolo II, “la libertà è la misura della maturità di un uomo e di una nazione” vien da se dire che la Repubblica di Bielorussia, di fatto, non è una nazione matura per far parte della comunità internazionale. C’è anche da chiedersi se Aleksandr Lukashenko, dittatore e padre padrone, al quale non importa di sacrificare la salute e le vite del suo popolo, pur di raggiungere i suoi obiettivi, voglia davvero entrare a far parte di questo mondo civilizzato. Giorni fa ho ricevuto una lettera dalla Bielorussia con la quale venivo informato di una nuova proposta di legge che, a meno di ripensamenti, che personalmente mi auguro, entrerà in vigore dal primo Gennaio 2011. La lettera inizia così: “ho appena letto su un quotidiano una notizia a dir poco shockante, e la volevo condividere con voi amici miei, che vivete al di fuori del mio mondo, con voi amici, che mi permettete ancora di sentirmi parte, se pur limitatamente, della comunità civile, nonostante la mia società faccia di tutto per trascinarmi con sé nel baratro”. La legge in questione riguarda l’aumento del tasso di natalità della nazione ex

10

URSS. Nulla di strano, se n o n analizzassimo i metodi usati p e r raggiunger e questo obiettivo. In Paesi p i ù civili p e r aumentare tale indice si erogano incentivi per i neogenitori,ci sono sgravi fiscali, assistenza sociale; il governo Bielorusso ha invece pensato di proibire l’acquisto di anticoncezionali. Per essere più precisi, la proposta di legge prevede che alle donne di qualsiasi età sia proibito l’acquisto di preservativi o altre forme di contraccettivi; agli uomini di età inferiore a 21 anni, sarà proibito l’ac-

quisto di preservativi; ad uomini di età maggiore di 21 anni sarà proibito l’acquisto di preservativi se n o n ancora avrà ottenuto l’equivalente della nostra Laurea Triennale. Per tutti coloro che non rientrano in queste categorie, sarà concesso l’acquisto controllato di preservativi, ovvero, sarà rilasciata una tessera sulla quale verranno annotati gli acquisti che potranno raggiungere un massimo di 36 condom/anno, praticamente 3 per ogni mese. Le pillole anticoncezionali non saranno più importate, mentre gli

aborti saranno vietati negli ospedali, salvo rarissime eccezioni. Tutto questo mi lascia attonito. Questa legge rispetta i diritti umani? C’è davvero democrazia nella Repubblica di Bielorussia? Il voler aumentare il tasso di natalità è un nobile impegno preso da parte del governo, ma il negare la libertà al proprio popolo vanifica ciò che di buono si vuol fare. Non si tiene conto dell’impatto sociale che questa politica proibizionista avrà, il malcontento generale aumenterà rendendo la situazione sempre più pesante e meno controllabile da parte delle autorità. Il problema più grande si riscontrerà nella sanità nazionale, boom di malattie ed aumento vertiginoso dei costi dell’assistenza pubblica nazionale, la quale non è delle migliori. Si finirà così con l’arrecare un danno al Paese e ad avere un effetto contrario a quello desiderato. Fabrizio Di Stefano


CINEFORUM a cura di Paolo Galante The Social Network: non arrivi a 500 Milioni senza farti qualche nemico

THE SOCIAL NETWORK (USA 2010)

La pellicola di David Fincher è arricchita da una brillante sceneggiatura da Premio Oscar forse già assegnato, ad opera di Aaron Sorkin, che ha adattato per il grande schermo il libro di Ben Mezrich Miliardari per caso - L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento (Sperling & Kupfer). Il film si sviluppa attraverso dialoghi taglienti, potenti ed ironici, interpretati da un cast sorprendente. The Social Network racconta l’escalation di un successo repentino e al contempo figlio dell’era multimediale in cui viviamo, ma anche il percorso di chi si ritrova ricco, famoso e circondato da personaggi ambigui. Mark Zuckerberg, interpretato da Jesse Eisenberg del quale bisogna sottolineare la bravura nel caratterizzare lo straniato protagonista e la sua apparente impassibilità di fronte al

successo,è uno studente universitario di Harvard, più propriamente un nerd creativo ed eccentrico. Zuckerberg una sera grazie ad una storia sentimentale a n d a t a male crea un programma informatico dove poter giudicare le ragazze di tutto il campus universitario. Proprio in quella notte il giovane solitario e poco socievole partorì l’idea del network che in pochi anni ha cambiato il modo di socializzare attraverso la rete, dando vita ad un vero e proprio impero economico. Quello che più ha colpito i gemelli

Cameron e Tyler Winklevoss del lavoro di Zuckerberg è la potenzialità dei contatti ricevuti, potenzialità che vorrebbero adattare ad un loro progetto, così ingaggiano Zuckerberg affinché scriva il codice per loro il sito. Gli accadimenti di q u e l l a notte, più la proposta dei fratelli Winklevoss innescano un’idea tanto semplice quanto straordinaria per quello che sarà capace di scatenare all’interno del web 2.0. Nasce in pochissimo tempo la prima versione del moderno Facebook, trasformando la società nel frattempo costitui-

ta da Zuckerberg e due suoi compagni di corso, in un’azienda da 25 miliardi di dollari e il suo fondatore nel più giovane miliardario della storia. Ma a chi venne l’idea di Facebook, chi lo ideò e finanziò, Mark Zuckerberg, il suo amico di sempre, Eduardo Saverin, nonché finanziatore del progetto, o i due gemelli Winklevoss? Il film non riesce a dare una risposta all’interrogativo, ma lascia lo spettatore con un dubbio più grande rimasto irrisolto, ovvero cosa è accaduto realmente? A funzionare in The Social Network è proprio la struttura pensata da regista e sceneggiatore, la serie di intrecci che senza un attimo di tregua incalzano lo spettatore, trascinato dalla più brillante sceneggiatura degli ultimi anni. Fincher non realizza soltanto un film su Facebook, ma un fantastico ritratto sociale, sulle relazioni che oggi regolano il mondo, sfiorando la perfezione. Paolo Galante

Officina Meccanica Gommista Carrozzeria Soccorso Stradale C.da Stazione, 15 - 66050 San Salvo M. (Ch) Officina: Tel 0873 80 31 45 • 0873 51 14 90 Fax: 0873 80 95 87 • Mob: 348 25 02 256/8 Ab: 0873 34 19 89 • 0873 54 90 09

METANAUTO Via Vecchio Mulino, 66050 • San Salvo Tel. 0873 342673

Distribuzione metano e carburante 11


PSFH: la versione italiana dei Red Hot Chili Peppers

PSFH è l’acronimo di Psychedelic Sex-funkband From Heaven e rappresenta un progetto di tribute band alla nota band internazionale dei Red Hot Chili Peppers realizzato da quattro ragazzi con la passione per il gruppo californiano e la sua musica. La band nasce a metà del 2005 dall’idea del batterista Massimiliano Pagano e dal bassista Gabriele Lanuto. I componenti originari, oltre a Massimiliano e Gabriele, sono Lorenzo Falcocchio e Daniele Vitali. Dopo diversi cambiamenti di line-up, l’anno successivo, Davide Di entrano Giovanni alla chitarra e

Christian Tucci Valentinetti alla voce: con questa formazione il gruppo si esibisce per più di 3 anni fino a quando, nel luglio del 2010, a Christian succede Luca Cicchitti. I PSFH hanno all’attivo centinai di esibizioni dal vivo sia nel nostro territorio che fuori regione (Marche, Lazio, Umbria, Puglia, Molise ed Emilia Romagna) con un forte gradimento da parte del pubblico, soprattutto giovanile. La band porta sul

12

palco non solo i più g r a n d i successi dei Red Hot Chili Peppers ma anche le canzoni m e n o conosciute, dedicate al pubblico dei fan più assidui, per un live di oltre 3 ore. La strumenGabriele Lanuto al basso, Luca Chicchitti alla voce, tazione Davide Di Giovanni alla chitarra e Massimiliano Pagano alla batteria inoltre, identica a quella della band californiaLa mia piuma na, fa si che i PSFH vengano Alzando lo sguardo considerati una delle tribute band migliori nel panorama una piuma mi accarezza il volto. italiano. Tra i numerosi Non rido ma sorrido. premi e riconoscimenti ottenuti dal gruppo abruzL’odore dell’infinito mi sorprende zese, si possono citare il e mi lascia in silenzio. primo posto nella sezione “editi” del concorso “E’ Il mio cuore è verde, tempo di ... muscia” svoltonon più rosso; si a Bomba (Ch) nel 2007, io spero. la partecipazione alla “Notte Bianca” di Non credo alla dolcezza animale Cerqueto di Marsciano nè alle fantasie umane, (PG) nel 2008 insieme al gruppo di Antonio Rigo credo in me, Righetti (bassista di questo mi rende felice. Ligabue) e, nel 2010, il preLa piuma si allontana ed io mio “Presenza Scenica” al concorso “Republica Libera ancora lì immobile, senza respirare. di Bananas” di Cerco di muovermi, ma la piuma Montemarciano (AN). Per Ilario D’Alanno essere sempre vicini ai fans mi trattiene; e tenerli aggiornati sulle lei è forte. date e sulle novità, i PFSH sono presenti su tutti i Scompare nel nulla, principali social network mi alzo e una forza mi riempie il cuore, l’anima, (myspace, face book, twitsono forte... forte di emozioni. ter, sonorika, reverbnation e wiple). La mia piuma.


Il Comune di Palombaro diventa un set cinematografico

L

ost in Italy è il titolo del film che si sta girando in questi giorni a Palombaro, dove una troupe cinematografica inglese ha ricreato, grazie ai tesori architettonici e naturalistici del paese, l’atmosfera degli anni Cinquanta, in una sceneggiatura intrisa di suspance, sentimento e colpi di scena. Protagonisti del lungometraggio: Ray Winstone (Terry), celebre per le sue interpretazioni in famose pellicole tra cui Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Ritorno a Cold Mountain e King Arthur e Glen Murphy MBE (Tony), vale a dire George Green nella famosa opera televisiva London’s Burning. Nel cast anche noti attori italiani tra cui Serena Iansiti (Margherita), Lavinia

Grimani nella soap opera di Canale 5 Cento Vetrine, G i o v a n n i C a p a l b o (Francesco), Cassio nella Passione di Cristo di Mel Gibson e Roberta Lena (Anna), attrice e regista, nota al grande pubblico per le sue interpretazioni cinematografiche ad esempio in Nuovo Cinema Paradiso, Agata e la tempesta, Caterina va in città, e in quelle televisive nelle serie: Ris, Maria Montessori, Gente di Mare.A dirigere le riprese del film scritto da Glen Murphy MBE, il regista britannico Craig Viveiros, stella emergente del cinema internazionale. Come è nata l’idea di girare Lost in Italy proprio a Palombaro lo racconta il primo cittadino Consuelo Di Martino: “Glen Murphy ha sempre amato l’Italia ed è rimasto particolarmente affascinato dall’Abruzzo, dove viene abitualmente in vacanza da cinque anni. Visitando i vari luoghi della nostra Regione, tutti di pregevole interesse culturale, storico e ambientale, Glen è arrivato a Palombaro dove ha conosciuto i proprietari della locale agenzia immobiliare Vignaverde. Da noi si è trovato così bene da voler acquistare un’abitazione.

Quando ci siamo incontrati per la prima volta, con l’amministrazione civica – continua la Di Martino – ha reso noto il progetto di voler girare parte del suo ultimo film in Italia. Con un po’ d’audacia abbiamo proposto di realizzarlo proprio a Palombaro, visto che lui aveva già mostrato interesse per il nostro centro storico. E’ stato così che verso la metà di ottobre Glen ha mandato in “missione” una equipe di tecnici per fare delle riprese e, una volta visionato il materiale

in Inghilterra, ha immediatamente deciso che il gruppo sarebbe venuto nel nostro paese. Questo evento – conclude il sindaco – è importantissimo per Palombaro poiché è un’ottima vetrina per far conoscere le attrattive del nostro territorio ed incentivare il turismo. Insistere affinché le riprese fossero eseguite proprio qui è stato un modo per valorizzare le nostre risorse”. Danilo Cavaliere

13


Curiosando in cucina a cura di Anronella Antonella Tomeo

Pandoro Montebianco Il mese di dicembre è fitto di impegni, regali da fare, cene da organizzare, quindi il tempo da dedicare alla cucina è poco. Oggi ho pensato di proporvi una ricetta veloce che accomuna i gusti di tutti.

Realizzazione Antonella Tomeo Ph. Fabio Travaglini

Ingredienti: Un pandoro da 1kg, 500 gr di mascarpone, 500 ml di panna per dolci, 60 gr di zucchero a velo, caffè q.b., zucchero q.b., acqua q.b.

Preparazione: Montate la panna in una terrina. In un’altra ciotola lavorate il mascarpone con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto omogeneo. Unite il tutto alla panna montata. Successivamente tagliate il pandoro a stella, nel senso della larghezza, in modo da ottenere vari strati. Bagnate ogni strato con caffè, acqua e zucchero e farcite con il composto preparato in precedenza. Guarnite a piacere con decorazioni natalizie.

D

Gli Amici della Forchetta

all’idea di un gruppo di amici di San Salvo è nato il club degli “Amici della Forchetta”, che riunisce tutti gli amanti della buona tavola e della tradizioni gastronomiche del nostro territorio.

I soci fondatori sono: Mario Torricella, Antonella Tomeo, Marco Cicconetti, Morena Manzone, Claudio Stampone, Ilenia Palucci, Angelo

Di Francesco, Pina Raspa, Nicola Santini e Mara Raspa.

14

Nei prossimi numeri di Gong il Gazzettino, pubblicheremo le iniziative e gli incontri promossi dal Club.


La bacheca degli annunci

La Redazione di Gong il Gazzettino augura Buone Feste a tutti i suoi lettori Per i tuoi annunci su

Tel. 334 1039806 gongilgazzettino@virgilio.it 15


I regali di Natale scelti per te! Tavolo Giardino delle Parole € 58,90

Turbo Touch Speed Truck € 51,50

Bambola Kiklà Prime Parole € 29,90

Gong Dicembre 2010  

gong il gazzettino gongilgazzettino.it

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you