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esempio, dell’articolo, del segmento di notizie, o del documentario? Sembra che ci siano solo due possibili risposte: o viene rimaneggiato fino a che non riesce a rientrare in questi formati, il che significa che viene fatto rientrare a prescindere dalla sua materialità e individualità, o viene semplicemente scartato del tutto, poiché il formato non si può alterare (l’eccezione a questa regola sarebbe rara, ad esempio gli orrori fotografici di calamità naturali, importanti disordini politici o guerre improvvise).

La mostra“All That Fits: The Aesthetics of Journalism”intende esplorare l’estetica del medium, il giornalismo, per quanto riguarda ciò che può inserirsi nei formati esistenti. La prima metà del titolo della mostra è infatti All that fits e fa riferimento al celebre slogan del “New York Times” All the News That’s fit to Print!.

Eppure, sono convinto che ci possa essere anche una terza risposta. Ciò che non rientra nei formati dei massmedia, diventa il potenziale materiale e argomento per le opere d’arte. Qui non pensiamo alle strategie degli scavi, all’archiviazione e all’ interesse per ciò che è enigmatico, che è stato per molto tempo uno dei marchi di fabbrica dell’arte contemporanea. Pensiamo ai documentari e alle pratiche attivistiche che provano a fare luce su quello che è rimasto all’oscuro.

Certamente, questo motto aveva un impulso etico, se non un tono morale, che indicava che non avrebbero mai pubblicato notizie inopportune o improprie, e sicuramente nemmeno cose non vere. Tuttavia lo slogan può essere inteso anche in una maniera più formale, vale a dire in termini di ciò che rientra nel formato del quotidiano come oggetto e diffusore di discorsi, così come nei formati al suo interno, dalla prima pagina, passando per il reportage, le rubriche e i necrologi, fino ad arrivare ai trafiletti.

Possiamo considerare l’artista come un giornalista, che fa ricerche e ci racconta, direttamente dalle prime linee, di casi e storie che restano al di fuori della luce accecante dei mainstream media. Questo, dunque, sarebbe il significato della frase The Aesthetics of Journalism, che copre invece l’uso – dal punto di vista della

Che cosa accade a quello che non rientra nei formati, tanto per fare un 73

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DIGIMAG 65 - GIUGNO 2011  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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