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Banalizzando, potremmo dire che se in “4’ 33’’ ”, il noto brano silenzioso di John Cage, la ricerca del silenzio conduce all’ascolto della ricchezza dei suoni-rumori della natura, in Nono la ricerca del silenzio è ciò che permette di percepire la natura rumorosa e viva di cui è fatto il suono.

questi momenti, una situazione complessa e ricercata che ha bisogno di essere gestita e ascoltata per essere resa comunicativa. Il silenzio è il vuoto dove non c’è nulla e che può ospitare un suono, rendendo concava la membrana che separa le semisfere; oppure può essere un pieno fittissimo che a un certo punto dirada la sua maglia lasciando emergere qualcosa, rendendo convessa la stessa membrana vista da una diversa angolazione.

Visto che la spazialità percorre tutta l’opera di Nono, potremmo azzardare una similitudine di questo tipo per cercare di spiegare meglio il rapporto tra suono-silenzio-rumore. Immaginiamo una sfera attraversata nel cerchio massimo da un sottilissima membrana, estremamente elastica, in grado di vibrare e mutare la sua forma e con essa le volumetrie delle semisfere che unisce. Potremmo ipotizzare le due semisfere come una completamente vuota e l’altra completamente piena di vibrazioni ed il suono come quella sottilissima membrana che determina spostamenti impercettibili fra vuoto e pieno, fra vuoto acustico e rumore bianco. L’intero della sfera è il silenzio in cui si mantiene l’omeostasi. Il suono nasce da un movimento all’interno dell’immobilità del silenzio.

Il suono dunque diviene una piccola sporgenza di un silenzio originario, un soffio che si fa udibile fra vuoto e rumore. Tutto il resto della sfera che rappresenta il silenzio permane in una sorta di immobilità che sfoga nella tensione della membrana i due opposti che la compongono.

Il silenzio è la situazione di stasi impossibile da raggiungere sulla membrana che contempla una mancanza totale d’informazione e quindi il perfetto equilibrio e separazione tra vuoto e rumore. Il silenzio si pone proprio come uno di

Silenzio e rumore non sono contrapposti, il secondo può essere letto come parte del primo che nella tensione con il vuoto fa emergere il 39

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DIGIMAG 65 - GIUGNO 2011  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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