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raccontano è una società tesa verso il futuro che si riconosce nel proprio rumore identificandolo come vita. l’autore si sofferma proprio sull’aspetto celebrativo del rumore, funzione di questo suo essere elemento vitale e gioioso. Esemplare l’aneddoto dei ferraristi che amano a tal punto ascoltare il rumore del proprio motore da riprodurlo in un cd.

rumore e suono musicale ci aiuta nello spostare il nostro asse d’interesse dal piano sociologico e storico a quello estetico. Per arrivare a questo sono necessari però una premessa e un approfondimento. La premessa è terminologica e riguarda il termine estetica ; l’approfondimento partirà da Noise/Music” alcune considerazioni sul volume di Paul Hegarty, “ . [2]

Non si può dire che l’Ottocento fosse un secolo in cui i suoni erano assenti, un secolo di silenzio, ma la vera differenza fra Otto e Novecento, sembra dirci Pivato, risiede nel fatto che i rumori erano cadenzati in un ritmo di vita che li costringeva all’interno di griglie lavorative e di orari, al contrario di oggi in cui il rumore è diffuso, celebrato esteticamente e giustificato filosoficamente.

Una premessa sul termine estetica sembra necessaria, sia per parlare di estetica del rumore, sia per comprendere le meccaniche percettive che stanno alla base della teoria di Nono sul rapporto silenziorumore. Estetica è un termine coniato Aesthetica”

da Baumgarten nel 1735 e da lui approfondito nel 1750 [3] quando con un volume dal titolo “ in cui cerca esplicitamente di fondare una gnoseologia inferiore, ovvero un scienza che ordini e dia forma alle percezioni sensoriali, ancora cartesianamente non chiare e distinte, fonte inesauribile di conoscenza.

La prima celebrazione del rumore e la sua prima giustificazione filosofica vedono la luce con il Futurismo: il rumore, il suono dell’avanzare, le sirene del progresso e del divenire, si trasformano in arte, nell’inno più vero alla realtà, così celebrativo da essere profondamente mimetico. Si sposta un importante punto fermo, dai suoni come metafore sublimate delle esperienze e dei rumori del mondo, ai rumori organizzati in opera, portati dal mondo esterno all’interno dell’arte.

Estetica dunque è lo studio della percezione sensibile, dei sensi e del rapporto con la conoscenza logica, ma è anche studio dell’arte in quanto insieme di discipline che fanno riferimento direttamente ai sensi.

Questa dialettica tra arte e vita, tra

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DIGIMAG 65 - GIUGNO 2011  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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