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passaggi enarmonici che troviamo nei rumori della natura, attraverso un diaframma del quale viene modificata la tensione. “Viene subito logica una domanda: se esistono in natura questi suoni enarmonici, se anzi in natura, come abbiamo visto, il suono-rumore esiste solo in questi suoni, e se questi suoni sono facilmente percepiti dal nostro orecchio, perché dunque non adoperarli nell’arte musicale?” (Russolo in Maffina. Op. Cit. p. 60. ) [5]

entusiasti: “Poiché tutti avevano potuto constatare le mutazioni di tono avvenute in un timbro di rumore così tipico come quello del motore a scoppio”. Per cercare di raccogliere le varietà di possibilità di rumori che la vita gli sottopone, Russolo pensa a 6 famiglie di rumori: 1– Rombi, tuoni, scoppi, scrosci, tonfi, boati. 2– Fischi, sibili, sbuffi. 3– bisbigli, mormorii, borbottii, brusii, gorgoglii. 4– Stridori, scricchiolii, fruscii, ronzii, crepitii,

Si affaccia a questo punto il problema di come scrivere una musica enarmonica, visto che nel sistema classico di scrittura non vengono considerate le suddivisioni del semitono. Per identificare il passaggio enarmonico tra un tono e l’altro, Russolo, inventa la linea-nota, che trova più indicata per tracciare la continuità dinamica che egli vede come essenza dell’enarmonia.

stropiccii. 5– rumori ottenuti a percussione su metalli, legni, pelli, pietre, terrecotte, ecc. 6– voci di animali e di uomini: gridi, strilli, gemiti, urla, ululati, risate, rantoli, singhiozzi. In questo elenco abbiamo racchiuso i più caratteristici fra i rumori fondamentali; gli altri non sono che le associazioni di questi. (Op. Cit. p. 133). [6]

Nei mesi successivi all’uscita del manifesto, Russolo, con la collaborazione del suo amico pittore Ugo Piatti, inizia la costruzione dei primi Intonarumori. In un clima di forte fervore creativo viene realizzato il primo Intonarumori, lo scoppiatore, che verrà mostrato nella serata al Teatro Storchi di Modena. “Questo primo strumento – dirà Russolo – riproduceva il rumore caratteristico del motore a scoppio e poteva variare il tono di questo rumore entro il limite di due ottave”. Né mancarono gli

ululatori, rombatori, crepitatori, stropicciatori, I primi 21 Intonarumori sono 23

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DIGIMAG 65 - GIUGNO 2011  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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