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Alessio Erioli: Protrude, Flow e Morpho Towers sono due installazioni

tra le quali ricercare eventuali punti di contatto (metodo che appartiene ad un paradigma ormai obsoleto) preferiamo quindi definirci pattern seekers: cerchiamo di estendere le declinazioni possibili dei processi che esploriamo senza preoccuparci inizialmente della loro eventuale classificazione o ricaduta disciplinare, quanto piuttosto valutarne le potenzialità e performances via via che il processo e la ricerca si dipanano. Il “segreto” del MIT è una mentalità in cui i vincoli servono ad indicare sentieri esplorativi in cui, come regole di un gioco che danno origine a schemi e strategie, il background formativo dei singoli è visto come un bacino di specificità la cui diversità è il motore della ricchezza delle soluzioni.

di Sachiko Kodama e Minako Takeno che utilizzano il ferrofluido e campi magnetici per produrre formazioni dinamiche di grande impatto emotivo. Esistono anche artisti che lavorano interamente su codici digitali (Jared Tarbell, Casey Reas e molti altri). E’ mai realmente esistita una distinzione netta tra due campi così complessi come arte e scienza? A nostro parere i termini che le definiscono indicano punti di riferimento in un campo di turbolenze più che classificazioni rigide ed esclusive: ogni forma d’arte ha prosperato su innovazioni scientificotecnologiche (spesso dando loro scopo e funzione) così come ogni tecnologia produce la propria estetica (la quale altera, ibrida o sostituisce quelle esistenti), per non parlare dell’importanza dell’approccio creativo nelle scienze e del rigore disciplinare nella ricerca artistica.

Nei nostri esperimenti e lavori di fabrication l’obiettivo non è solamente uno specifico oggetto quanto l’esplorazione e il reperimento di strumenti di mediazione che dischiudano o abilitino possibilità di interazione complessa; tornando come riferimento al “territorio di intermediazione”, ci interessa esplorare i “paesaggi di sviluppo” (l’espressione è di Sanford Kwinter con riferimento al codice) che gli strumenti generano.

Il territorio di intermediazione è quello più fertile e pregno di patterns (intesi genericamente come sequenze nello spazio tempo, ovvero forme riconoscibili di ordine, dalle più basilari a quelle di grande sofisticazione) di interazione che sono percorsi e direzioni di esplorazione

L’occasione unica che stiamo vivendo dal punto di vista specifico della fabbricazione, è la progressiva

feconda. Più che partire da categorie distinte 15

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DIGIMAG 65 - GIUGNO 2011  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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