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nucleare che appartiene ad uno scenario più attuale. La città, considerata con i suoi “non luoghi”, è spesso ritenuta causa del senso d’ isolamento, di un propendere all’ introspezione e all’ alienazione dell’individuo; qui si lascia mostrare non come luogo di perdita della propria identità, ma come luogo nel quale l’uomo può prendere coscienza del proprio individualismo.” La performance affronta il tema del “paesaggio dell’ anima”: il soggetto che affonda in uno “spazio interiore”, si ritrova ad affrontare lo specchio della realtà vera, che è poi la somma di tutti gli infiniti possibili, sintesi di tutte le contraddizioni, onnicomprensivo macrocosmo che soltanto la fantasia mitica è idonea a sondare.

performer che cura personalmente tutte la produzioni video del gruppo. Da due anni H.N. ha sede anche a Berlino dove Martha Zapparoli con il progetto Penelope.x , lavora e collabora a stretto contatto con diversi ricercatori e sperimentatori di musica provenienti da diversi paesi dell’ Europa, del mediterraneo e d’oltreoceano. Attualmente collabora con diverse realtà di ricerca teatrale, cinematografica e musicale quali Motus, CPAC contemporary performing art center di Novi Sad, Zapruder filmakersgroup, M.M label e Phil Ogison. “End game…” è il titolo del nuovo progetto installazione/performance/audio/vid eo del collettivo ed è prevista per il 2009 la prima release cofanetto con dvdr/cdr su M.M label. ” Un violino messo in mostra su di un piedistallo in attesa di una violenza automatizzata, accompagna strumenti tecnologici, sintetizzatori, computer, giradischi, ma sopratutto l’ elettro-domestico per eccellenza in uso durante il periodo delle avanguardie: la radio. La varietà di radio poste su due ripiani va a comporre lo skyline metropolitano. L’ uso stratificato di distorsioni, onde radiofoniche, frequenze e voci, si rifà al pensiero artistico che nel 1915 esaltava “l’ abolizione totale della tecnica”. L’ accompagnamento ritmico stabilisce un “ordine architettonico, nel disordine mediatico”, di un’ era

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Keramix Papier è invece un binomio artistico con base a Roma, che nasce nel 2003 da Danilo Morbidoni, classe ’75, e Sara Panucci, classe’80. Dal 2008 dirige il festival di eventi

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DIGIMAG 44 - MAGGIO 2009  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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