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nel 1894 serve a rimettere in moto una riflessione sul ruolo dei media e della tecnologia nella costruzione dell’esperienza e della memoria pubbliche.

Sessanta e Settanta del secolo scorso; esso è piuttosto l’espressione di una crisi della storia, e di una tensione del cittadino comune a farne parte in modo più completo. Come dice la studiosa berlinese Jennifer Allen, nel re-enactment il pubblico diviene un testimone, ai cui occhi “l’evento originale diventa storico assumendo una dimensione temporale, e afferma il suo statuto di storia apparendo come un evento discreto, con una durata finita. In altre parole, è il re-enactment che fa dell’evento un’origine, dandogli una definizione e un’identità che esso poteva anche non aver avuto.” In questa aspirazione del re-enactment a trasformare un passato caotico, una continuità informe, in un’esperienza discreta e definita, che solo con la ripetizione e la rilettura acquista un senso possibile, la storia non ha però un carattere normativo e chiuso: essa appare al contrario, come già in Benjamin, come un campo di possibilità, in cui non solo il futuro, ma anche il passato è costantemente riscritto.

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Anche da una rassegna così breve e incompleta, è chiaro come il fenomeno del re-enactment sia collegato alla questione della “riproducibilità tecnica” dell’opera d’arte (o se si preferisce al suo carattere mediale), e alle riflessioni aperte sull’argomento sin dal saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (1936) di Walter Benjamin. Esso non è che una delle ultime conseguenze della tematica dell’”opera aperta”, della svalorizzazione di un “originale”, del carattere relazionale dell’evento artistico e della consapevolezza della responsabilità sociale ed etica di ogni azione artistica. Però il re-enactment non è tanto l’espressione di uno sperimentalismo neo-avanguardistico, come tante “opere aperte” degli anni

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DIGIMAG 36 - LUGLIO / AGOSTO 2008  

Digimag è stato uno die più importanti magazine internazionali focalizzato sull'impatto delle media technologies su arte, design e cultura c...

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