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#1 maggio 2008

Just Born

Il free magazine per i nuovi talenti

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Le nostre idee al vostro servizio. Nella nostra agenzia di comunicazione “pensiamo nei vostri panni� per darvi sempre l’idea giusta. tel +39 06 52208255 / info@empatic.it

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#1 maggio 2008

sommario

06 Il teatro è il mio mestiere riccardo Di Luca

03 Editoriale Arrivano i

nuovi talenti

ratini 10 Jacopo Con la voce e una chitara

Fabri 15 Valentina L’arte dell’oro

ipsum 25 Lorem Ed moloborpero consequis

Fabri 18 Emilio Vademecum di un

Accendi la tua voglia di partire

Usciduis et nonse molorpe raesequat. San utpatet alit lortio od dolorti onsequamcon.

Trascorri il tuo finesettimana a bordo di un’auto Avis, con 29 Euro al giorno hai chilometraggio illimiato. Non farti scappare quest’occasione... Prenota ora!

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#1 maggio 2008

Chiama il Centro Prenotazioni al numero 199 100133* oppure visita il nostro sito.

quasi trentenne

Just Born

* Numero soggetto a tariffazione specifica

Il free magazine per i nuovi talenti

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E

EDitoriaLE

Entra nel mondo talents!

r

rECruitmENt

Credi di avere le qualità per comparire sulla

talents.

“Talents” vuole riunire tutti quelli che credono in loro stessi e nelle loro capacità.

P

erché l’ennesima rivista free press, dovrebbe catturare l’interesse della persona che la nota, distrattamente poggiata su di un tavolino di un bar o di un ristorante?

Perché “Talents” vuole diventare un riferimento per tutti quelli che hanno qualcosa da voler condividere. Tutti quelli che non hanno “voce” per poter comunicare il proprio talento. Tutti quelli che si vogliono ritagliare uno spazio, in una società dimentica della meritocrazia. “Talents” vuole riunire tutti quelli che credono in loro stessi e nelle loro capacità. “Talents” non sarà la rivista che darà spazio all’attore di fiction o alla “bellona” famosa da calendario… ”Talents” parla di noi, gente “normale”,senza raccomandazioni e con i piedi piantati in terra. Un’opportunità per condividere il proprio talento e mettersi in luce, “gridando” io ci sono! Questo è quello che so fare, questa è la mia passione! Venite a scoprirla.

nostra rivista? Scrivici e raccontaci la tua storia.

Scrivi a Redazione Talents freepress indirizzo Via Bettolo 6 Città Roma Cap 00192 indirizzo web www.talentsmag.it indirizzo mail fabriemilio@gmail.com telefono 3924062195 / 0698184395

Confrontiamoci…il confronto è arricchimento. Il sogno è creare una community di persone che possano, unite, ridare un senso alla meritocrazia.

Emilio Fabri

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ATTORE

Riccardo De Luca

Il ritmo frenetico della vita di tutti i giorni

Viaggiando dalla commedia dell’arte alla tragedia, dal melodramma alla farsa.

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http://rom-art.blogspot.com/

BLOG

La passione per questo mestiere, Riccardo De Luca, si affaccia nel mondo del teatro nel 1997 con una compagnia amatoriale che segue per tre anni e che lo porta ad intraprendere la carriera dell’attore professionale; da qui la sua formazione che si concretizza diplomandosi nel 2002 presso la Scuola Internazionale di Teatro “Circo a Vapore” di Roma, proseguendo nel 2003 con un approfondimento sul “Clown Teatrale” seguendo gli

C

osa avvicina Riccardo De Luca alla recitazione?

La passione per questo mestiere, che a differenza di tutti gli altri lavori, è l’unico che mi da modo di “giocare”. Cosa intendi con “­giocare”? Lavorare divertendomi. Professionalizzando il divertimento, attraverso la mia passione per la recitazione, riesco ad indossare i panni di più personaggi, alla ricerca di un continuo perfezionamento, che mi porti ad essere un attore il più eclettico possibile.

Rom-Art.

Il punto d’incontro tra arte e pensiero a Roma.

M

i è sempre piaciuto disegnare, fin da piccola era il mio passatempo, una passione che ho voluto coltivare frequentando il liceo artistico.

Non mi ricordo precisamente l’anno, ma ad un torneo di scacchi dove partecipava mio fratello , avevano allestito un area dove lavoravano alcuni orafi

nome Roma art argomento arte indirizzo web http://rom-art. blogspot.com/

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La possibilità di interpretare più personaggi, ti ha dato la possibilità di capire quale sia il tuo ruolo, il tuo genere preferito? Difficile per me individuare un genere preferito, dato che in teatro provo un senso di “riempimento” facendo Foto apertura.nit velisl enis nos aut vel diamconsecte mod dionsed dolore eui blam.

stage con Emmanuel Gallot Lavallee’ (Diplomato alla scuola di Jaques Lecoq). Viaggiando dalla commedia dell’arte alla tragedia, dal melodramma alla farsa, dal 2001 ad oggi lavora con diversi registi come Assunta De Stantis, Silvia Marcotullio, Fiammetta Bianconi, Camilla Cuparo, Mariagiovanna Hansen, Emmanuel Gallot Lavallee’, Marco Paciotti.

emozionare il pubblico, sia da un punto di vista comico che drammatico, a prescindere dal ruolo. Parli di “­riempimento”, cosa intendi? Quella sensazione che mi fa star bene con me stesso e di conseguenza con gli altri, dandomi la consapevolezza di me stesso. Lo stare in scena ha per te, quasi un valore terapeutico, mi viene da chiederti! Io penso che la professione dell’attore, sia una continua ricerca di se stessi, come nella vita. Uno de miei insegnanti di teatro diceva: “Il teatro è vita, la vita è teatro…capisci questo, capisci tutto!” Un concetto che porterò sempre dentro di me. Scorrendo il tuo curriculum, leggo di una esperienza televisiva, vuoi parlarcene?

che a differenza di tutti gli altri lavori, è l’unico che mi da modo di “giocare”.

Un’esperienza sicuramente positiva. Girare delle scene in televisione mi ha dato modo di riscontrare le differenze tra un settore e l’altro della recitazione. Da un lato la genuinità dell’interpretazione non facendo mai mancare quella concentrazione necessaria per essere pronto in un istante e dall’altra l’impossibilita’ di “ripetere” davanti a un pubblico che diventa termometro delle mie emozioni. Comunque spero sia soltanto l’inizio di un percorso che mi porti ad affermare le mie qualità. Talents da voce agli emergenti. Perché un regista dovrebbe darti una possibilità? (Ride) Questo lo dovresti chiedere all’eventuale regista. In un provino si ha poco tempo a disposizione, dove entra in gioco l’emozione e la paura di non riuscire…sono ansie difficili da superare, ma cerco

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Foto Usciduis et nonse molorpe raesequat.

di essere sempre me stesso, mettendo in gioco tutta la mia esperienza. L’importante è che io riesca a trasmettere la mia gioia nel recitare. Dove “risiede” il tuo talento? Cosa pensi ti possa diversificare da altri attori? Nel pensare sempre di non essere superiore a nessuno e che tutti possono insegnarti qualcosa, specialmente in questo mestiere, dove credere in se stessi è fondamentale per apparire sempre nel modo giusto. A volte, proprio perché ho le mie incertezze, sembro inadeguato e insicuro, che non è il top che ci si possa aspettare da un attore! (ridiamo).

diventare grande ed andare alle medie. Hai tolto il grembiule. Arrivato alle medie ti sei accorto che non sei grande per niente e c’è sempre chi è più grande e prepotente di te. Ti è cambiata la voce e hai cominciato a guardare le tanto schifate ragazze. La matematica è diventata sempre più oscura. Hai dato il primo bacio con la lingua.Terza media fine anno, altro esame, lo hai passato e scelto il liceo…lo scientifico! Ma si scemo? Si. Arrivato al liceo ti sei accorto di essere davvero una nullità e che quelli del 5°anno sono i fighi. Hai cominciato ad andare in motorino, col casco in testa secondo mamma, senza in realtà, visto che appena potevi lo toglievi.

forse è proprio questo il suo dramma più forte: non riuscire a capire se oltre “er filetto, a parte mejo, ovviamente!”

Hai fatto la prima assenza ingiustificata e soprattutto segreta. Matematica? Ti hanno bocciato e hai ripetuto l’anno. Hai beccato le prime delusioni da amici e ragazze. Hai fatto le prime vacanze da solo. Hai fatto l’amore per la prima volta. Hai cominciato a fare lavori stagionali, dallo spazzino al cameriere. Hai fatto 18 anni e sei diventato maggiorenne.Ti sei firmato le giustificazioni da solo e preso la patente.Ti sei stressato per l’esame di maturità, quando alla fine lo hai trovato piuttosto facile. Hai scelto di fare l’università…scienze politiche!...matematica? No, grazie, basta così! Ti sei innamorato per la prima volta. Sei convinto di essere diventato grande,

ma al primo giorno di università c’è gente che ha molta più barba di te e qualche capello bianco… anzi c’è pure chi non ne ha proprio di capelli! Hai cominciato a sentire lo spettro del servizio militare, ma confidi nelle tue capacità di applicarti nello studio, per fare domanda di rinvio…sei partito militare. Hai sparato col fucile, marciato e cantato l’inno tutte le mattine…hai buttato 10 mesi, ma forse hai capito qualcosa. Sei tornato alla vita civile e hai deciso di studiare sodo. In 3 anni hai fatto una carriera universitaria sorprendente e ti sei laureato! Si, ok! Grande te! Viva te! Ma adesso? Ma adesso che fai?...sei disoccupato!

ci sia altro. nome

Riflessioni sullo spettacolo “Il ritmo frenetico della vita di tutti i giorni, il non riuscire mai a sospendere, il continuo rincorrere qualcosa di inafferrabile, che crediamo ci porti a chissà cosa.... questo è un punto di vista per osservare questo spettacolo, ma più che spettacolo lo definirei.... viaggio. Conto che non serva andare tanto lontano per trovare noi stessi, fondamentale requisito per amare gli altri.

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Marcello, macellaio da generazioni, “urla” per un suo spazio, per riuscire ad uscire dalla routine del treno che lo porta tutti i giorni da generazioni, appunto, al lavoro...forse è proprio questo il suo dramma più forte: non riuscire a capire se oltre “er filetto, a parte mejo, ovviamente!” ci sia altro”.

Riccardo cognome De Luca professione Attore web http://www.myspace. com/riccardo_deluca

mail riccardo-deluca@ libero.it

nome Emilio cognome Fabri professione

Sei convinto di essere diventato

Scrittore

grande, ma al

web

primo giorno

www.myspace. com/emiliofabri

di università

mail

c’è gente che ha

fabriemilio@

molta più barba

gmail.com

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di te e qualche capello bianco…

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Foto Usciduis et nonse molorpe raesequat.

E adesso? VADEMECUM DI UN QUASI TRENTENNE Scritto da EMILIO FABRI Sei stato 9 mesi dentro tua madre e quando ne sei uscito, la prima cosa che hai fatto è stata piangere. Sei stato svezzato e coccolato da facce sceme, tali per farti ridere. Hai pronunciato le tue prime stentate parole.Te la sei fatta “sotto”,nel senso letterale del termine, molte

volte e molti pannolini hai letteralmente schiantato. Hai imparato a camminare e a riconoscere bene il suono del tuo nome. Ti hanno tolto l ciuccio, infilato un grembiulino e spedito all’asilo. Hai avuto paura di aghi per iniezioni e uomo nero. Hai imparato a leggere e contare, facendo vedere ai “grandi” quanti anni avevi usando le mani come pallottoliere, capendo che il 4 si fa meglio con il pollice nascosto piuttosto che il mignolo. Cambiato il colore del grembiule ti hanno

spedito alle elementari. Cominci a capire che non sei portato per la matematica, e che “se la mamma va al mercato e compra 7 pere a 3000 lire…” per te dovrebbe essere solo un fatto di convenienze e non un problema. I primi migliori amici,”acchiapparella” e partite a pallone, con la serranda del negozio a fare da porta.Ti hanno detto di credere in Dio e a fare sempre i compiti a casa. Sei arrivato in quinta elementare, fine anno, il primo esame per

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Emilio Fabri Vademecum del quasi trentenne Edizioni “Il Filo”,

CANTANTE

Jacopo Ratini

Ed io ho solo una voce.

Le mie emozioni, i mie stati d’animo e la società che mi sta intorno sono i protagonisti delle mie canzoni.

Un giorno l’idea di mettere assieme, un po’ delle mie “terapeutiche” riflessioni e di farne

“Un prontuario per giovani trentenni alle prese con una complicata ricerca di identità, divisi tra il desiderio di prendere il volo e le difficoltà quotidiane: l’università, il lavoro precario, le donne…e, infine, se stessi, sempre più confusi, sempre più fragili, alle volta di un’isola che forse non c’è. Stile colloquiale e frizzante per un romanzo che descrive una realtà tutt’altro che patinata, letta attraverso la lente dell’ironia e dell’autoironia”.

una sorta di “Vademecum”

Q

uesta è la mia prima “fatica”,frutto di riflessioni che mi hanno aiutato a stare meglio con me stesso. Ho cominciato a scrivere un paio di anni fa, degli articoli su un giornale on line, www.ccsnews.it, nel quale curavo una rubrica settimanale : “la complicazione della settimana”. Una rubrica del genere può farvi già capire la complessità del “soggetto” in questione! Un giorno l’idea di mettere assieme, un po’ delle mie “terapeutiche” riflessioni e di farne una sorta di “Vademecum” per l’appunto…un punto di vista di un trentenne, osservatore del quotidiano, un modo di confrontare il vostro vissuto.

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Un libro che mi ha tolto molte soddisfazioni, grazie ai premi “Targa speciale Il Molinello” e la “Menzione d’onore nel premio Penna d’Autore” . Premi completamente inaspettati, ma che mi danno la forza per continuare a scrivere…il secondo libro è quasi al termine. Una seconda “fatica” , sulla quale “grava” il successo del primo libro…è difficile ripetersi, ma ci proviamo. Speriamo di trovare una casa editrice disposta a “rischiare” , anche per questo ho pensato a “Talents”…un modo di dare voce a chi non ha la raccomandazione giusta…in un paese dove la meritocrazia non basta. Vi lascio uno stralcio del mio

libro e qualche foto della mia premiazione…allora compratevi questa mia “fatica” e speriamo di potervi presentare a breve anche la seconda!

Premi “Targa speciale Il Molinello” e la “Menzione d’onore nel premio Penna d’Autore”.

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sCrittorE

Jacopo Ratini, venticinquenne romano, laureato in Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni, cantautore e scrittore di poesie e racconti brevi, da anni porta in giro per Roma le sue canzoni

esibendosi unplugged (chitarra e voce) nei più importanti locali della capitale: The Place, Lian Club, Lettere Caffè, Contestaccio. Numerose sono le sue apparizioni su tv e radio locali.

C

non spetta a me dirlo. Domandalo agli addetti lavori.

hi è Jacopo Ratini? Sicuramente un grande sognatore.

Cosa ti musica?

avvicina

alla

Il fascino per i cantautori, che ho avuto fin da bambino e la passione per le ballate pop. Sai, quelle melodie orecchiabili che ti rimangono subito impresse per un ritornello o per una parola in particolare? Ecco quelle lì… Che genere di musica fai? Lo definirei Pop melodico italiano. Ti ispiri a qualcuno in particolare?

Emilio Fabri

Vademecum del quasi trentenne

Ci sono parecchi cantanti che mi hanno ispirato nel corso degli anni. Da piccolo sono cresciuto con Battisti, poi ho scoperto Ligabue, Grignani, Antonacci, Rino Gaetano, i Beatles e gli Oasis. Attualmente mi piace molto Povia. Sapresti dirmi dove risiede il tuo talento? Ammesso che ci sia, questo

Un prontuario per giovani trentenni

alle prese con una complicata ricerca di identità

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Cosa pensi che ti possa differenziare dalla moltitudine? Il parlare di temi comuni, attuali, rintracciabili nel quotidiano e nel sociale, con un linguaggio semplice, accompagnato da melodie di facile ascolto. Quali difficoltà ed ostacoli incontra, un giovane emergente, nel fare musica in Italia? Sono convinto che ci vogliano passione, tenacia,preparazione e la fortuna di fare gli incontri giusti. Un cantautore deve riuscire a comunicare scrivendo dei testi accattivanti su melodie interessanti e suonare parecchio in giro per capire il riscontro che la sua musica ha sul pubblico. La discografica italiana non punta più sui giovani talenti perché li reputa un investimento troppo rischioso, preferendo spendere su cantanti già affermati che sono sinonimo di guadagno sicuro. Questa situazione da un lato può scoraggiare le giovani leve

ma dall’altro seleziona solo gli artisti più tenaci e motivati a perseguire questa strada. Noi artisti dobbiamo puntare sull’autoproduzione low cost e sulle grandi risorse del web. Internetoffremolteopportunità. Su “ myspace” , ad esempio, chiunque faccia musica può mettere in vetrina le sue opere e renderle pubbliche senza costi né limiti. Cosa ne pensi dei reality a sfondo musicale? E’ un’ occasione per avere una facile visibilità. Se i reality puntassero alla valorizzazione del talento allora mi piacerebbero. Se invece, come troppo spesso vedo, per questioni di audience la polemica televisiva surclassa l’arte, allora non mi piacciono davvero. Cosa vuoi comunicare con le tue canzoni? Le mie emozioni, i mie stati

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I testi delle sue canzoni GUERRA O PACE Testo e musica di JACOPO RATINI Eri distratto dal potere. L’islam è ormai entrato. L’occidente ha dormito, un’altra volta. Ma tu non ti capaciti: avevi mille uomini per monitorare. Ma tu avevi fame, sì tu avevi fame. Scoppia una nuova bomba e tu non ne hai vergogna. Un fiore nel cannone non lo hai messo mai. Guerra o pace se la giocano a testa o croce i potenti Ed io ho solo una voce. Guerra o pace e la tua coscienza tace ogni lacrima. Tu credi che una religione valga la vita di un’ intera nazione. In nome di un messia tu dici: e così sia! Forse distratto dal potere, L’islam ora è cresciuto. L’occidente ora lo teme ed ha paura. Ma già una donna disse che un pericolo era l’est. Ma tu non hai ascoltato, Tu hai solo mangiato, sì tu hai solo mangiato. Un pozzo di petrolio ed urli: io lo voglio! Il tuo interesse non conosce limiti. Guerra o pace se la giocano a testa o croce i potenti Ed io ho solo una voce. Guerra o pace e la tua coscienza tace ogni lacrima. Tu credi che la tua religione valga le sorti di un’ intera nazione. Ed il nome di un messia diventa una bugia.

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C’è guerra o c’è pace? Ma dimmi: dov’è la luce? Guerra o pace questa giostra non mi piace Perchè la guerra c’è ma dov’è la pace? Guerra o pace se ti unisci a questa voce Forse canterà l’intera umanità. New Generation Testo e musica di JACOPO RATINI Ragazza che cammini spensierata, leggera come una piuma. Con gli occhi freschi di rugiada, tornando a piedi da scuola. Tu che ami fare colazione mangiando pane e marmellata; nella tua stanza a luce spenta, fumando un po’ di marijuana. Ieri qualcuno ti amata e pensare che solo tredici anni fa un prete ti ha battezzata. Ieri qualcuno ti ha avuta e pensare che mamma e papà ti credevan sui banchi di scuola. I tuoi tredici anni come i miei diciotto anni, è la New Generation che avanza e ci fa intravedere la panza. E la politica crea solo confusione e la New Generation la guarda ma che non ci capisce una mazza. L’Italia non va, l’Italia non va, si ripete questo da un anno in qua. L’Italia non va, l’Italia non va, e mi sono rotto di brutto. Ragazza che cammini spensierata e ti senti più adulta di prima; coi pantaloni a vita bassa

e la cintura di Dolce e Gabbana. Ieri qualcuno ti ha amata e pensare che quest’anno qua farai l’esame di terza media. Ieri qualcuno ti ha avuta e pensare che a mamma e papà dicon tutti: “sua figlia che brava!”. I tuoi tredici anni come i miei diciotto anni, è la New Generation che avanza ed io sto rosicando abbastanza. E la politica che non ha più parole e la New Generation che urla che la pace la fa la sinistra. L’Italia non va, l’Italia non va, si ripete questo da un anno in qua. L’Italia non va, l’Italia non va, e mi sono rotto di brutto. Ieri a scuola hai fatto sega, chi se ne frega, tanto la vita non è filosofia. Tornata a casa, il telegiornale ha reso noto che la situazione mai più cambierà. L’Italia non va, l’Italia non va, e di chi è la colpa non si sa. L’Italia non va, l’Italia non va, e mi sono rotto di brutto.

Che fatica per fare una saldatura...stai ore a legare tra loro dei pezzettini di argento, e quando sei pronta per saldare con il tuo “cannello”... puntualmente cade tutto e si ricomincia da capo, ma il bello sta lì!

Foto Usciduis et nonse molorpe raesequat. utpatet alit lortio od dolorti onsequamcon. nit velisl enis nos aut vel diamconsecte ortio od dolorti onsequamcon. nit velisl enis nos aut vel diamconsecte

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Lì ho conseguito il diploma triennale (il corso era serale dalle 16 alle 20 ), confrontandomi con altri “artisti”, in un’atmosfera speciale, dove si respirava creatività. E’ stata un esperienza bellissima alla scoperta di un mestiere antico , umile e nobile allo stesso tempo, tanto legato al passato e alle tradizioni.

d’animo e la società che mi sta intorno sono i protagonisti delle mie canzoni. Scrivere mi fa stare bene, è una necessità che sento dal profondo. Mi piacerebbe vivere della mia musica, fare concerti in giro per l’Italia sapendo che la gente apprezza quello che comunico e come lo comunico.

Ragazzi che soddisfazione davanti al mio primo anello (storto e brutto)! Che fatica per fare una saldatura...stai ore a legare tra loro dei pezzettini di argento, e quando sei pronta per saldare con il tuo “cannello”...puntualmente cade tutto e si ricomincia da capo, ma il bello sta lì! Si crea un rapporto speciale con te ed il metallo che stai lavorando… arrivi addirittura a parlarci...ma del resto gli artisti sono tutti un pò matti…io non mi sento da meno!

Sei un solista....per scelta?

Dopo i tre anni di corso al San Giacomo ho seguito altri due corsi alla regione Lazio uno di restauro del gioiello ed un altro di modellazione in cera persa. Grazie al corso di restauro ho cominciato a conoscere l’arte orafa antica , le tecniche, le pietre., gli smalti! un mondo meraviglioso! Tra i miei artisti di riferimento c’è Renè Lalique grande esponente dell’art noveau…un genio! Con il corso di modellazione ho “conosciuto” la cera e le mille possibilità di realizzazione che da. ho imparato a modellare in miniatura piccoli fiori, animali, fate....( con la cera si fa l’oggetto che servirà poi a fare il calco nel gesso nel

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Foto Usciduis et nonse molorpe raesequat.

Si crea un rapporto speciale

Sì! Sebbene musicalmente sia meno vantaggioso, nei miei live continuo ad esibirmi voce e chitarra. Questa scelta è dettata in primis per il mio amore verso i cantautori “vecchio stampo” , in secondo luogo perché credo che la performance voce e chitarra metta in evidenza le reali capacità musicali e vocali dell’artista.

lavorando… quale verrà colato in seguito il metallo fuso. si chiama a cera persa perchè se lo stampo viene male....si butta tutto e non rimane niente e bisogna rifare tutto da capo). Adoro lavorare a banchetto (tavolo da orafi in gergo) ma con la cera mi diverto di più. Di seguito vi presento alcuni dei miei lavori, non esitate a contattarmi. Ciao a tutti. Valentina

A destra utpatet alit lortio od dolorti onsequamcon. nit velisl enis nos aut vel diamconsecte

Scrivere mi fa stare bene, è una necessità che sento dal profondo. Mi piacerebbe vivere della

con te ed il metallo che stai

Sopra Usciduis et nonse molorpe raesequat.

nome nome Valentina cognome Fabri professione Orafa

Jacopo

fare concerti in

cognome

giro per l’Italia

Ratini professione Cantante web

web

www.myspace.

www.valentina

com/jacoporatini

.com mail

mia musica,

mail

sapendo che la gente apprezza quello che comunico e come lo comunico.

j_ratini@hotmail.it

valentinafabri@ virgilio.it

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O ORAFO

Valentina Fabri

L’arte dell’oro.

Sopra Usciduis et nonse molorpe raesequat.

Come è possibile creare cose così piccole, solo con l’uso delle mani?

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i è sempre piaciuto disegnare, fin da piccola era il mio passatempo, una passione che ho voluto coltivare frequentando il liceo artistico. Non mi ricordo precisamente l’anno, ma ad un torneo di scacchi dove partecipava mio

fratello , avevano allestito un area dove lavoravano alcuni orafi...lì c’è stato il colpo di fulmine! sono rimasta affascinata da quelle mani tanto grandi, capaci di creare cose così minute, ed è quello che mi sento spesso dire quando qualcuno ha per le mani un mio oggetto. Come è possi-

bile creare cose così piccole, solo con l’uso delle mani!? Finito il liceo sono riuscita ad entrare alla scuola delle arti ornamentali di Via San Giacomo a Roma, uno splendido istituto dove ci si può avvicinare a qualsiasi forma di arte tra cui l’oreficeria.

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Talents  

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