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Diemme Industria Caffè Torrefatti S.p.A. Via Battaglia, 69 35020 Albignasego PADOVA

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DAVIDE CAVAGLIERI

CAMPIONE ITALIANO BARISTI 2018 Davide Cavaglieri is the Italian Barista Champion 2018

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PEOPLE

"DIEMME? PER ME COME UNA PERSONA".

Il punto di vista e i sogni nel cassetto del Presidente Giannandrea Dubbini.

Giannandrea, si definisce un manager o un imprenditore? Pragmatico o idealista? Imprenditore. La vocazione l’ho sempre sentita dentro, fin da quando giocavo con i miei fratelli tra i sacchi di caffè, aiutavo gli operai a scaricarli e a preparare i pacchetti in magazzino. Decisamente mi reputo una persona pragmatica e razionale, che ha fatto esperienza sul campo, ma con diverse ambizioni, tra cui una catena di caffetterie, dove riportare al centro il caffè e farlo con professionalità. E con il sogno di vedere Diemme sempre più presente nelle diverse città, ma non a tutti i costi. Ci sono alcuni capisaldi da cui non è possibile prescindere: il prodotto, l’immagine e uno stile unico che ci contraddistingue da quasi 100 anni. L’intervista segue a pag. 4 “DIEMME? FOR ME IT'S LIKE A PERSON”. The opinion and dreams of the company’s President Giannandrea Dubbini. Giannandrea, would you define yourself as a manager or an entrepreneur? Pragmatic or idealist? Entrepreneur. It is a vocation that I have always felt within me, ever since I played with my brothers among the sacks of coffee, I helped the workers unload them and prepare packs in the warehouse. Of course I consider myself to be a pragmatic and rational person with experience in the field, but with varied ambitions, among which, a chain of coffee shops, where with expertise, coffee is brought back to centre stage. The dream is to see Diemme increasingly present in different cities, but not at any cost. There are some fundamentals that cannot be compromised: the product, the image and a unique style that has distinguished us for almost 100 years. The interview continues on pag. 4

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Come for the coffee, stay for the experience

NON SOLO ESPRESSO

La MusiCaffeina Cosa fai, scappi già dammi il tempo di un caffè (B. Antonacci, “Buongiorno bell’anima”)

SIGEP e

NOT JUST ESPRESSO

INTERGASTRA

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2018

RIFLESSIONI • COFFEE TREND & NEWS RIVOLUZIONE THIRD WAVE OF COFFEE

Ecco come cambia la tazzina e perché

C’è stata un’epoca in cui il caffè è diventato prodotto di massa: costi accessibili e istantaneità di preparazione facevano passare in secondo piano la qualità stessa della miscela. In seguito vennero le grandi catene di caffetterie: e il consumatore, desideroso di conoscere più da vicino la sua bevanda in tazza, dall’origine al grado di tostatura, si trovò in realtà inghiottito dal business mondiale del caffè, inteso come esperienza di acquisto e di consumo in un locale dedicato. Questo fino alla “terza ondata”, la cosiddetta third wave of coffee. Il termine, coniato nel 2002 dal tostatore norvegese Trish Rothgeb, indica un vero e proprio movimento culturale, che ha portato finalmente l’attenzione sul “prodotto caffè” e su ogni fase della filiera. È l’era delle microroasteries, in cui vengono tostate e presentate direttamente al pubblico le diverse specie e varietà selezionate nelle farm. Non esiste più “il caffè”, ma esistono “tanti caffè” da raccontare. Accanto all’espresso, spuntano o tornano alla ribalta altri metodi di estrazione, che consentono di sperimentare nuovi gusti. Ma non sembra finita qui. Pare sia già arrivata la quarta, nuova ondata. Continua a pag. 2

REVOLUTION THIRD WAVE OF COFFEE. This is how the coffee cup is changing and why. There was a time when coffee became a mass product: low prices and instant brewing pushed the quality of the blend itself into second place. Subsequently, the large chains of coffee makers came along and the consumer, desiring a closer knowledge of the beverage in the cup, from its origin to the degree of roasting, was plunged in a reality swallowed up by the international coffee businesses, in a closed experience of purchase and consumption in branded shops. This until the so called third wave of coffee. The term was coined in 2002 by the Norwegian roaster Trish Rothgeb, is indication of a real cultural movement that has finally turned attention towards the “coffee product” and onto every stage of the supply chain. It is the era of micro-roasters, where different species and varieties of coffee selected on the Farms are roasted and presented directly to the public. “Coffee” no longer exists, there now “many coffees” to talk about. Alongside the espresso, other brew methods are springing up or returning to the fore, which opens up opportunities for trying new tastes. But its seems to go further. It seems that is the fourth, new wave is already here. Continued on pag. 2 1

RIFLESSIONI • COFFEE TREND & NEWS

COLAZIONE ALL'ITALIANA E INTERNAZIONALE

ABITUDINI E TREND A CONFRONTO

Non c’è dubbio: gli italiani continuano a preferire l’abbinata cappuccino e brioche per iniziare bene la giornata. Continua a pag. 2 THE ITALIAN AND INTERNATIONAL BREAKFAST: COMPARED HABITS AND TRENDS Make no mistake: Italians continue to favour the cappuccino and brioche combination for a proper start to the day. Continued on pag. 2


CULTURA • CULTURE

RIFLESSIONI • COFFEE TREND & NEWS LA THIRD WAVE OF COFFEE sta cambiando il modo di bere il caffè Continua da pag. 1

Difficile ipotizzare quali saranno gli effetti e le nuove dinamiche prodotte da quella che qualcuno definisce essere la quarta ondata», spiega Matteo Manuzzato - responsabile acquisti verde e controllo qualità Diemme. «Ma di certo, nel pieno della terza, gli addetti ai lavori e non solo hanno una grande opportunità: cavalcare l’onda significa approfondire tutta la filiera del caffè, dalla coltivazione alla tazza, immergersi in sapori unici, inconfondibili, inimitabili. Conoscere la storia fin dai primi istanti, chiamare per nome i produttori, farsi travolgere dal loro lavoro, dalla loro passione e lasciarsi accompagnare in esperienze sensoriali mai provate nell’assaggio di un espresso o di un caffè filtro rappresenta la vera e propria novità di un mercato che per anni è stato una necessità e un movimento di massa, ma che oggi accomuna e appassiona sempre più consumatori. Se da una parte rimaniamo legati alla nostra tradizione, dall’altra è molta la curiosità suscitata dai caffè di altissima qualità, in singola origine e spesso addirittura frutto del lavoro di una singola azienda agricola capace di raccontare la propria storia attraverso una tazza di caffè». Stay tuned.

Continua da pag. 1 Secondo gli ultimi dati Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) qualcosa sta però cambiando anche nel Bel Paese: la colazione si fa più sostanziosa, ed è in aumento il numero di coloro che scelgono prodotti tipici, con ingredienti a km zero, biologici o vegani. E all’estero? «Non è raro trovare caffetterie che servono un eccellente cappuccino con croissant o brioche anche in Oriente, per esempio a Seul, una delle capitali più importanti per concentrazione di coffee shop», commenta Stefano Martin, Export Manager Diemme. «Se ci spostiamo in Medioriente, in una città come Tel Aviv, la colazione più frequente è un piatto unico con diverse preparazioni salate e ingredienti tipici della cucina mediterranea, ma che culmina quasi sempre con un caffè e qualcosa di dolce. Qui l’alternativa più vicina al concetto italiano di colazione è quella offerta dai bakery shop (pasticcerie-panetterie). Ma anche in Europa ci sono nuovi trend e contaminazioni: nella multietnica Londra, ad esempio, la bevanda più diffusa non è più il caffè filtro, ma una bevanda a base di latte e caffè, in formato large rispetto al cappuccino italiano.

DA VISITARE • TO VISIT

Frida Kahlo. Oltre il mito - MUDEC Museo delle Culture di Milano, a cura di Diego Sileo, 01.02.2018 – 03.06.2018

Continued from pag. 1

“It is difficult to hypothesise what the effects and new dynamics will be of what has been defined as, the fourth wave” explains Matteo Manuzzato/Diemme Green Purchases and Quality Control Manager. “But certainly, in the full flood of the third, the experts and everyone else has a great opportunity: riding the wave means to exploring the whole coffee supply chain, from cultivation to coffee cup, delving into unique and unmistakable flavours. To know the history from its birth, call the producers by their names, to let yourself be engulfed by their work, by their passion and to allow yourself to be swept along with sensory experiences never tried before in the taste of an espresso or of a filter coffee: this is the real and true novelty in a market that for years was a necessity and a movement of mass, but that today unites and impassions an increasing number of consumers. While, on the one hand we stay true to our traditions, on the other there is plenty of curiosity in coffees of the highest quality, in single origins and often even in the harvest of a single coffee farm whose history is described through a cup of coffee”. Stay tuned.

ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 - Palazzo Reale di Milano, a cura di Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, 22.02.2018 – 06.05.2018 Auguste Rodin - Museo di Santa Caterina di Treviso, a cura di Marco Goldin, 24.02.2018 – 03.06.2018 Boldini. Ritratto di signora - Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Milano, 16.03.2018 – 17.06.2018

World Barista Championship 20-23 June Amsterdam with Davide Cavaglieri

PAESE CHE VAI COLAZIONE CHE TROVI la mattina e vengono serviti piatti abbondanti salati o addirittura piccanti, come le uova rancheros in diverse versioni, accompagnati da succhi di frutta. Anche qui si sta però diffondendo la colazione in “stile bakery”, sotto l’influenza nordamericana».

Continued from pag. 1 DIFFERENT COUNTRIES, DIFFERENT BREAKFASTS. According to the latest data FIPE (Italian Federation of Catering Businesses) something is changing: breakfast is becoming more substantial. The number of people who choose typi-

cal, local products that are organic or vegan is on the rise. And abroad? “Even in Asia, it is not hard to find cafés that serve an excellent cappuccino or brioche. Look at Seoul for example, it is one of the capitals with the highest concentration of coffee shops”, comments Stefano

La colazione rimane comunque più ricca, anche se lontana dalla tipica english breakfast. Per dare uno sguardo ai Paesi latinoamericani, è molto interessante il caso del Messico, in cui esiste tutt’oggi la colazione d’affari: i ristoranti aprono

Martin, Diemme Export Manager. “If we shift to the Middle East, to a city such as Tel Aviv, the most common type of breakfast is a serving of various savoury delicacies with typically Mediterranean ingredients, but it almost always ends with a coffee and something sweet. The next closest alternative to the Italian concept of breakfast is that offered by the bakery shop. But even within Europe, there are new trends and influences: for example, in multi-ethnic London, the most widespread beverage is no longer the filter coffee, but a beverage based on milk and coffee, served in a large portion compared to the Italian cappuccino. Breakfast is however, richer even if it is still far from the typical English breakfast. Casting our eyes towards Latin America, Mexico is particularly interesting, where the ‘business breakfast’ exists to this day: the restaurants open the morning and serve abundant savoury or even spicy dishes such as rancheros eggs in various versions, accompanied by fruit juices. But even here, the North American “bakery style” breakfast is taking hold”.

FICO EATALY WORLD Milano Coffee Festival 19/20/21.05.2018

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a Bologna - il parco agroalimentare più grande del mondo. Ingresso gratuito aperto dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 24.00. Per saperne di più: https://www.eatalyworld.it

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BIEN-VIVRE

Caffè e salute…un binomio possibile! Molti consumatori spesso sono combattuti tra il piacere racchiuso in una tazzina e i tanti dubbi sugli effetti che il caffè sembrerebbe avere sulla salute. Buone notizie! Il piacere del caffè può e deve essere mantenuto. A dircelo sono alcuni tra i massimi organismi scientifici e istituti di ricerca a livello mondiale. A Luglio 2016 ad esempio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), attraverso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (International Agency for Research on Cancer – IARC), si è espressa in modo favorevole nei confronti della bevanda calda amata in tutto il mondo, posizionando il caffè non più nel gruppo 2B dei “probabili cancerogeni per l’uomo”, in cui era stato classificato nel 1991, ma nel gruppo 3, quello delle sostanze “non classificabili per la loro cancerogenicità per l’uomo”. Studi effettuati sulle potenzialità della caffeina, alcaloide  naturalmente presente nel caffè, hanno dimostrato che questa sostanza è in grado di determinare un incremento a breve termine della pressione nei soggetti ipertesi, mentre tale effetto non si verifica in coloro che sono consumatori abituali di caffè. La caffeina inoltre facilita la diuresi e l’eliminazione di sodio con l’urina (effetto natriuretico). Le azioni benefiche del caffè non derivano però solo dalla presenza di caffeina. Altre sostanze come potassio, magnesio, acido clorogenico, acido ferulico, lignani e fibre solubili contenute in questa bevanda (anche nel decaffeinato) sembrano giocare un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa, grazie alla loro azione antinfiammatoria e vasodilatante, nonché a meccanismi che portano a un miglioramento della sensibilità insulinica e di controllo glicemico. Anche il microbiota, l’insieme dei microrganismi che vivono nel nostro organismo e che si concentrano per la maggior parte a livello dell’apparato gastrointestinale (colon in particolare), sembra essere influenzato positivamente dal consumo di caffè. Numerosi studi mostrano come bere caffè porti a un aumento dei microrganismi positivi, in particolare dei bifidobatteri. Tale aumento è associato a effetti antinfiammatori che, a loro volta, possono mitigare l'infiammazione locale, ridurre i processi procarcinogenici e sembrano abbassare i tassi di errore (misfolding) a carico della alfa-sinucleina nel sistema nervoso enterico, minimizzando la propagazione della proteina al sistema nervoso centrale e riducendo così il rischio di Parkinson. Il consumo di 3/5 tazzine di caffè al giorno

sembra quindi essere associato a una riduzione del rischio di numerose patologie come alcuni tumori, in particolare al fegato, endometrio (nelle donne), prostata (negli uomini), cardiovascolari e a carico del sistema nervoso centrale. Restano valide però alcune raccomandazioni, in particolare quelle indirizzate alle donne in gravidanza o in allattamento, in quanto la caffeina è in grado di attraversare la placenta e di arrivare nel latte materno, ai cardiopatici e a coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo, che

COFFEE AND HEALTH… A POSSIBLE COMBINATION! Many of us battle between the pleasure enclosed within a cup of coffee and the many doubts about the effects that coffee may have on health. There’s good news! The pleasures of coffee can and must be maintained. These are the instructions from some of the top international scientific research entities and institutions. In July 2016 for example, the World Health Organisation (WHO) through the Internatio-

dovrebb e r o limitare o evitare il consumo di caffeina. Possiamo quindi affermare che il consumo moderato di caffè (possibilmente non dolcificato) può sicuramente far parte di una dieta sana ed equilibrata.

nal Agency for Research on Cancer (IARC) came out favourably in support of this hot beverage loved the world over, removing coffee from the group 2B “possibly carcinogenic to humans” where it was classified in 1991, placing it in group 3, that of substances “not classifiable as to its carcinogenicity to humans”. Studies carried out on the potential benefits of caffeine, an alkaloid naturally present in coffee, have demonstrated that this substance can cause a short-lived increase in blood pressu-

re in subjects who suffer from hypertension, while such effect does not occur in those who habitually consume coffee. Furthermore, caffeine facilitates diuresis and the elimination of sodium with the urine (natriuretic effect). The beneficial properties of coffee do not just derive from the presence of caffeine. Other substances such as potassium, magnesium, chlorogenic acid, ferulic acid, lignans and solubile fibre contained in the beverage (even in decaffeinated) seem to play an important role in regulating arterial blood pressure thanks to their anti-inflammatory and vasodilating actions, as well as a mechanism that brings an improvement to insulin sensitivity and glycemic control. Even the microbiota, the group of micro-organisms that live in our bodies and are concentrated, for the main part, in the gastrointestinal tract (colon in particular), seem to be positively influenced by the consumption of coffee. Numerous studies show how drinking coffee leads to an increase in the micro-organisms, especially the bifidobacteria. This type of increase is associated with anti-inflammatory effects that, in turn, can mitigate local infections, reduce the procarcinogen processes and seem to lower the levels of error (misfolding) in the Alpha-synuclein in the enteric nervous system, minimising the propagation of protein in the central nervous system and thus reducing the risk of Parkinson’s disease. The consumption of 3/5 cups of coffee per day seems therefore to be associated with a reduction of the risk from numerous pathologies such as tumours, in particular, of the liver, endometrial cancers (in women) and prostate cancers (in men), cardiovascular illness and those of the central nervous system. However, some recommendations remain valid, in particular those associated with pregnant or breast-feeding women, as caffeine can cross the placenta and get into breast milk, and for heart patients and those suffering from gastroesophageal reflux, who must limit or avoid caffeine consumption. We can therefore say that a moderate consumption of coffee (possibly with little or no sugar) can certainly be part of a healthy and balanced diet.

Buone notizie! Il piacere del caffè può e deve essere mantenuto Dott. Daniele Nucci, Dietista Le informazioni qui riportate  non  rappresentano consigli medici, in nessun caso possono sostituirsi al parere del vostro medico.

Dott. Daniele Nucci, Dietician The information given here does not represent medical advice and, under no circumstances, can it replace the opinion of your doctor.

Fonti bibliografiche / Bibliography Grosso G, Godos J, Galvano F, and Giovannucci E.L. Coffee, Caffeine, and Health Outcomes: An Umbrella Review Annual Review of Nutrition Vol. 37:131-156 D'Elia L, La Fata E, Galletti F, Scalfi L, Strazzullo P. Eur J Nutr. 2017 Dec 8. [Epub ahead of print] Pounis G, Tabolacci C, Costanzo S, Cordella M, Bonaccio M, Rago L, D'Arcangelo D, Filippo Di Castelnuovo A, de Gaetano G, Donati MB, Iacoviello L, Facchiano F; Moli-sani study investigators.  Int J Cancer. 2017 Jul 1;141(1):72-82 Dana Loomis et al. Carcinogenicity of drinking coffee, mate, and very hot beveragesThe Lancet, Volume 17, No. 7, p877–878, July 2016). IARC Monographs evaluate drinking coffee, maté, and very hot beverages. June 2016 Grunter M. J. Et al. Coffee Drinking and Mortality in 10 European Countries. A Multinational Cohort Study. Annals of Internal Medicine 2017 Aug 15;167(4):236-247.

CONCERTI • CONCERTS

Hai anche tu il Faustian Factor?

Si chiama NewFaustianWorld il nuovo progetto promosso dal sociologo e curatore di arte contemporanea Raffaele Quattrone e 24 Ore Cultura, che coinvolge 17 tra i maggiori pittori internazionali. Riflettori puntati sul tema della “straordinarietà”, del desiderio – tipico del Faust di Goethe – di andare oltre i propri limiti, senza accontentarsi mai. Tutte le evoluzioni su www.newfaustianworld.com

DA NON PERDERE • NOT TO BE MISSED THE PINK FLOYD EXHIBITION: Their Mortal Remains 01.07.2018 MACRO di Roma GUNS N’ ROSES 15 giugno Firenze, Ippodromo del Visarno @ FIRENZE ROCKS

Do you have the Faustian Factor? The NewFaustianWorld is the latest project promoted by sociologist and contemporary art curator Raffaele Quattrone and 24 Ore Cultura that involves 17 of the most important international painters. “Exceptionality” is the theme under the spotlights, the typically Faustian desire in the style of Goethe to push beyond ones’ own limits, never resting on ones’ achievements. All the developments on www.newfaustianworld.com

PEARL JAM 22 giugno Milano AREA EXPO-Experience – I-DAYS 24 giugno Padova Stadio Euganeo 26 giugno Roma Stadio Olimpico 3

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PEOPLE L'INTERVISTA • INTERVIEW

Continua da pag. 1 • Cioè, quale stile? Innanzitutto l’umiltà. Cerchiamo di ascoltare chi sta fuori, i clienti, chi il caffè lo vive ogni giorno e lo trasforma. E la specializzazione: fare poche cose fatte bene, studiando e ricercando sia i prodotti giusti, sia il modo per comunicarli. Quindi la formazione. Lo dico sempre, ai clienti e in primis a me stesso, che il bagaglio di conoscenze acquisito con la formazione ha un valore enorme che ci portiamo dentro per sempre. Anche economico, perché il mercato con il tempo te lo riconosce. Oggi c’è una competizione fortissima e l’onda di grandi catene strutturate arriverà anche in Italia: perciò non si può più improvvisare, se non si vuole esserne travolti. • Lei rappresenta la terza generazione della famiglia Dubbini. Quale impronta personale ha dato all’azienda? Sicuramente l’innovazione, la spinta a intraprendere anche nuovi percorsi imprenditoriali legati comunque alle nostre origini di torrefattori. L’apertura e la gestione diretta dei locali ci permette di conoscere il nostro cliente e il consumatore finale e di migliorare l’attività stessa di torrefazione. Poi la trasparenza a tutto campo sia nei rapporti con i nostri clienti-partners, sia nei prodotti. Lo dimostra il fatto che sulle nostre etichette ci impegniamo a scrivere tutto: origine dei caffè, metodi di lavorazione, percentuali… Non ci sono segreti insomma: per i 90 anni abbiamo aperto la produzione e gli altri ambienti della sede a tutti: clienti, amici, coffe-lovers e, perché no, anche ai concorrenti! È stata una giornata bellissima! • E ha appena festeggiato 20 anni da Presidente… Sì, sono alla guida dell’azienda dal 1997. All’epoca ero un ragazzo, uno studente universitario. Nostro padre era venuto a mancare già da tempo, l’azienda era retta da un direttore e stava attraversando un periodo difficile. Io

INTERVISTA A DUBBINI

ho sentito un richiamo forte, era la mia vocazione naturale perché ho sempre sentito un legame profondo con l’azienda e con il caffè, sin da quando ero bambino. Così ho iniziato a viverla, a passarci la maggior parte del mio tempo… E, grazie alla fiducia dei miei fratelli, all’età di 26 anni sono diventato Presidente e Amministratore delegato della società. Con grande umiltà e con sacrificio l’abbiamo rimessa in moto. Per questo dico sempre che Diemme è forte, a prescindere da chi la guidi, e ha un grande potenziale: è sempre rimasta in piedi, anche nei momenti più difficili.

Continue from pag. 1 • Namely, which style? First of all, humility. We try and listen to those on the outside, to customers, to those who live coffee and transform it day by day. And specialisation: do fewer things better, studying and researching both the right products and the right way of communicating them. Therefore training. I am always saying it, to customers but, especially to myself, that the baggage of knowledge acquired through training has an enormous value that we carry within us always. This value is also economic, because, in time, the market will acknowledge it. Today the competition is very strong, and the wave of large structured chains will reach Italy too: so you cannot afford to improvise any longer, unless you want to be washed away.

• Ed è cresciuta in piena crisi… Sì, siamo cresciuti a piccoli passi, in maniera razionale e controllata, grazie a tutti i componenti dell’azienda. Quando le cose vanno male servono certezze, approdi sicuri: l’ha fatto Diemme, acquistando da fornitori affidabili e dagli elevati standard qualitativi, così come lo fa il bar, il ristorante, la pasticceria e anche il consumatore, quando sceglie l’azienda cui affidarsi. Nel 2009 abbiamo inaugurato il Centro Diemme che ospita anche la nuova sede della torrefazione e forse proprio questo investimento ci ha dato importanti, ulteriori nuovi stimoli per crescere. Oltre a un gruppo di lavoro affiatato, competente e motivato.

• You represent the third generation Dubbini family members. What personal imprint have you left on the company? Undoubtedly, innovation, the drive to explore new entrepreneurial approaches that are however, linked to our origins as roasters. The opening and direct management of cafés allow us to get to know our customer, the end consumer and to improve our roasting business. Then full transparency, both in the relationship with our customer-partners and in the product. This can be seen in our labelling where we take great care to write everything: coffee origin, processing methods, percentages… In short, there are no secrets: for the last 90 years we have opened the production and other areas of the headquarters to everyone: customers, friends, coffee-lovers, and why not, to our competitors! That was a great day!

• In pratica, cosa significa essere alla guida di Diemme oggi? Prima di tutto vivere l’azienda. Trascorro molte ore dialogando con i responsabili dei vari settori; mi piace incontrare i clienti, stringere loro la mano, dedicare il tempo ai loro progetti: molti mi chiamano per un consiglio su un investimento, una location o una nuova iniziativa da sviluppare. Nascono così rapporti solidi di partnership e una conoscenza reciproca. Cerco poi di essere presente, di informarmi su ciò che avviene quotidianamente. Mi piace delegare alle persone capaci… Se sono attento ai dettagli è perché in so-

• You have just celebrated 20 years as president… Yes, I have been at the helm of the company since 1997. At the time I was a kid, a university student. Our father had already passed 4

away some time before, the company was held together by a director and was going through a difficult period. I felt strongly drawn towards it, in the end it was my natural vocation because I have always felt a deep bond with the company and coffee, ever since I was a boy… Thus, I began to experience it, spending most of my time there… And, thanks to the support from my siblings, at 26 I became the President and CEO of the company. With great humility and sacrifice we got it back on track. For this reason, I always say that Diemme is strong, regardless of who is guiding it, and that it has great potential: it has always resisted, even through the most difficult times. • And it grew during the economic crisis… Yes, we grew in small steps, in a rational and controlled manner thanks to all components of the company. When things go wrong, certainty and safe landings are needed. This is what Diemme has done, purchasing from reliable suppliers with high quality standards, in the same way that bars, restaurants, pastry shops and even consumers do when looking for a reliable company. In 2009 we inaugurated the Diemme Centre, which also houses the new roasting plant. This investment probably gave us the significant extra drive for growth, together with a reliable, competent and motivated workforce. • What does it actually mean to be at the helm of Diemme today? First and foremost, to experience the company. I spend many hours talking to the management; I like to meet customers, shake their hands, dedicate time to their projects: many of them call me for advice about an investment, a location or a new initiative to develop. This is how solid relationships between partners are built and reciprocal knowledge is shared. I then try to be present, to be informed on everything that is going on each day. I like to delegate to capable people… If


stanza voglio bene a questa azienda. Anche se può sembrare strano, per me è come se fosse una persona, e ciò che ami veramente lo rispetti, lo coccoli, te ne curi perché cresca sano e forte… Vivo così l’azienda. Lo faccio con orgoglio e soddisfazione. • C’è qualcosa o qualcuno che l’ha influenzata professionalmente? Diciamo che non ho avuto una guida diretta e un passaggio di consegne, nessuno che mi spiegasse bene cosa fare per gestire un’azienda, perciò ho impiegato diverso tempo per imparare, anche sbagliando. In ambito commerciale la persona che mi ha supportato di più e insegnato il lavoro è stato il responsabile vendite dell’azienda: un grande personaggio, di quelli che non ce ne sono più, Giampaolo Finardi, oramai in pensione da molti anni ma a cui noi tutti siamo ancora molto legati. In Diemme c’è sempre stata una continuità di valori, trasmessi di generazione in generazione: la voglia di fare le cose fatte bene, con qualità, un prodotto buono e, perché no, an-

che bello, lavorando con impegno e seguendo l’evoluzione dettata dai tempi. Questa è l’eredità che mi porto dentro.

I care about details and it is because I care about this company. Although it may seem a bit strange, to me it is like a person, and like someone you truly love, you respect, treasure, and care for it so that it grows healthy and strong… This is how I live the company. I do it with pride and satisfaction.

• Una frase o una citazione che la ispira? Una frase che mi frulla spesso in testa è: «Non pretendiamo che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo», di Albert Einstein. A volte riesco a farla mia, altre volte mi rimane come cruccio, perché anche all’interno di un’azienda puoi incontrare mille resistenze… Ci sono dinamiche, strutture, tanti equilibri da rispettare. E il cambiamento è sempre vissuto con difficoltà, per chi lo attua e per chi lo subisce. Perciò questa frase mi spinge ancora di più a cercare di andare oltre le solite procedure, oltre le opposizioni.

• Is there something or someone that influenced you professionally? Let's say that I haven't had a direct guide and a handover period, no one told me how to manage a business, and so, it took me quite a while to learn, even through my mistakes. In business circles, the person that supported me most and taught me the job was the sales manager for the company: a great character of the kind that no longer exists, Giampaolo Finardi, now in retirement for many years but to whom we are all still very attached. At Diemme there has always been a continuity of values, transmitted from one generation to the next: the desire to do things well, with quality, to create a good product and, why not, one that is attractive, working with dedi-

• Qualche cambiamento in vista per Diemme? Ci accingiamo a realizzare un progetto innovativo di formazione e divulgazione sulla cultura del caffè, per aprirci ancora di più ai professionisti e a tutti i coffe-lovers.

DAVIDE CAVAGLIERI È IL DAVIDE CAVAGLIERI IS THE CAMPIONE ITALIANO BARISTI ITALIAN BARISTA CHAMPION 2018 2018

Ce l’ha fatta Davide Cavaglieri: dopo quasi 10 anni di studi, competizioni, allenamenti e ricerche, al Sigep di Rimini ha conquistato la vetta del Campionato Italiano Baristi e volerà ora alle finali del Campionato mondiale, in programma al World of Coffee di Amsterdam dal 21 al 23 giugno 2018. Un anno fa, da vice-campione italiano e AST (Authorised SCA Trainer), Davide ha iniziato a collaborare con Diemme in diversi progetti, come il workshop “Professione Barista” e il format video “Una colazione da Davide”. Felici di essere al suo fianco, gli auguriamo nuovi entusiasmanti traguardi ad Amsterdam! Bravo Davide! L’ intervista al Campione Italiano baristi 2018 Davide Cavaglieri puoi leggerla su www.diemmeattitude.com

cation and keeping up with the times. This is the legacy that I carry within me. • Do you have a phrase or quote that inspires you? A phrase that often comes to my mind is: «Let's not pretend that things will change if we keep doing the same things», by Albert Einstein. At times I manage to make it mine, but at others, it is like a persecution, because even within the company you can meet a thousand obstacles…There are dynamics, structures and balances to respect. Change is always difficult to go through, for those who implement it and for those who undergo it. Hence, this phrase pushes me evermore to try and go beyond the usual procedures, beyond the opposition. • Are there any changes on the horizon for Diemme? We are on the brink of implementing an innovative project of training and dissemination of the coffee culture, opening us up still further to professionals and all coffee-lovers.

ODE ALLA MOKA

Ode to the Moka pot

Davide Cavaglieri, he's done it! After almost 10 years of studies, competitions, training and research, he won the top place at the Italian Barista Championship and will now fly to the finals of the World Championship scheduled during the World of Coffee in Amsterdam from 21 to 23 June 2018. A year ago, as Italian vice-champion and AST (Authorised SCA Trainer), Davide began collaborating with Diemme on various projects, such as the “Professional Barista” workshop and the video format “Breakfast at Davide’s”. Happy to be at his side, we wish him the best with the exciting new challenges in Amsterdam! Well done Davide! Read the interview with the Italian Champion Barista 2018 Davide Cavaglieri at www.diemmeattitude.com

Penso di non pensare. Se si dice basta allora basta, “Manca ancora tanto per la pasta?” Eppure penso. Senza freni e mi freno e ho te nel finale Disperato fumante D’aromi, di corpo, di sesso. “Smetti di gorgogliare!”. Se mi dovessi svegliare non sarei adesso. Stop. L’olfatto non mente l’occhio dischiuso: chicco, polvere, tazzina suonami le tue arabiche speziate con te sibilate. E almeno penso.

I think I’m not thinking. When one says enough, it’s enough, “How long until the pasta is done?” And still I think. Without brakes and I halt myself, I have you in my sights Desperately steaming hot. Of aromas, of body, of sex. “Stop gurgling!”. If I should awake it wouldn't be now. Stop. The sense of smell doesn’t lie to the opening eye: bean, powder, cup play me your spicy arabicas with you hissing. At least, I think.

Gianluca Gracci

Gianluca Gracci

SIGEP e INTERGASTRA Exibitions

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GLI SPECIALI DIEMME

PASSIONE SPECIALTY: Vivere un caffè fuori dal comune di Matteo Manuzzato - Responsabile acquisti verde e controllo qualità Diemme

Li abbiamo chiamati Gli Speciali Diemme: l’espressione del nostro amore per il caffè d’eccellenza. Quello che valorizza la dedizione dei coltivatori, che nasce da una scrupolosa attività di ricerca e sperimentazione nel nostro laboratorio. Una gamma che periodicamente si rinnova, perché fatta di varietà disponibili in piccoli quantitativi. Caffè unici, fedeli al nostro senso della qualità e della trasparenza, dedicati a tutti i professionisti e coffe-lovers che accettano di sorprendersi per un nuovo viaggio e per una nuova esperienza di gusto. Per la passione e la dedizione verso il nostro lavoro, mi piace partire nel definire uno specialty coffee utilizzando due termini molto poco tecnici, ma decisamente impattanti: l’esperienza sensoriale e l’opportunità. L’approccio ad aromi e flavours unici, inconfondibili e riconoscibili, nonché l’opportunità di entrare nel merito delle caratteristiche, della zona di produzione, del processo di lavorazione, della storia della singola azienda

agricola che lo produce, l’altitudine alla quale opera, fino ad arrivare alla va-

rietà botanica. Eliminare la distanza tra il produttore e il consumatore, mettendo quest’ultimo a contatto con realtà lontane, sconosciute e inesplorate. Bere un caffè specialty, riconoscerne le caratteristiche e raccontarne la storia, ci dà modo di vivere un’esperienza unica e conte-

stualmente di migliorare le condizioni lavorative e sociali dei produttori, ai quali viene riconosciuta l’attenzione e la cura con la quale coltivano il loro caffè, ricavandone una materia prima priva di difetti in grado di inficiarne la qualità. Il protocollo prevede infatti che un caffè si possa definire specialty solo nel caso in cui presenti nessun difetto primario (capace di modificarne in negativo aromi e analisi gustativa) e un numero limitato di difetti secondari (che sommandosi potrebbero dar luogo allo stesso risultato). Ne è un esempio la famiglia Mierisch: nelle sue 7 aziende agricole dislocate tra il Nicaragua e l’Honduras, conta tra le sue fila un gran numero di lavoratori, che con impegno e profonda attenzione si preoccupano di raccogliere solo le bacche mature, eliminando dopo la raccolta i chicchi difettosi e processando solo i frutti migliori con la tecnica lavata, dando vita a un caffè dall’affascinante complessità aromatica. Solo così si ottiene un punteggio superiore a quegli 80 punti su una scala valori di 100 (utilizzando una scheda di assaggio nella quale si valutano il profilo aromatico e gustativo), che conferisce alla materia prima la nomenclatura di

SPECIALTY PASSION: EXPERIENCE OUT-OF-THE-ORDINARY COFFEE

caffè specialty. Pertanto, nel rispetto del loro lavoro, diventa di fondamentale importanza anche il nostro… Noi abbiamo infatti la responsabilità di trasformare il caffè da crudo a tostato, esaltandone le caratteristiche inimitabili.

troduction to unique, unmistakable and identifiable aromas and flavours, as well as an opportunity to evaluate the characteristics, the production area, the processing, the history of the single farm that produces it and the altitude its farmed at to finally arrive at the botanic species. It eliminates the distance between the pro-

We have called them The Speciali Diemme: an expression of our love for premium coffee. They celebrate the dedication of the farmers and the meticulous research and experimentation that goes on in our laboratory. It's a range that is renewed from time to time, as it is made from varieties that are only available in small quantities. They are unique coffees, faithful to our sense of quality and transparency, dedicated to all professional coffee-lovers who are willing to surprise themselves in a new journey and new experience of flavours. For the passion and dedication that is put into our work, I like to start by defining a speciality coffee using two very un-technical yet decidedly forceful terms: sensory experience and opportunity. It is an in-

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ducer and the consumer, putting the latter in contact with distant unknown and unexplored realities. Drinking a speciality coffee, to recognise its characteristics and know its story, is a way to be in touch with a unique experience and simultaneously improve the working and social conditions of the producers. They are acknowledged for the care and attention they put into their coffee cultivation, reaping from it a raw material that is free from defects that would affect its quality. Protocol, in fact, lays out that a coffee can only be defined as a speciality if it has no primary defects (that would alter it negatively in terms of aroma and taste analysis) and a limited number of secondary defects (that added together could give rise to the same result). One example is the Mierisch family, which, in their 7 farms scattered across Nicaragua and Honduras, has a large workforce that, with dedication and close attention, takes care to harvest only the ripe drupes, eliminating the defective beans after the harvest and then wet processing only the best fruits, to create a coffee with an enthralling aromatic complexity. This is the only way to achieve a score over 80 points out of a maximum of 100 (using a taste chart where the gustatory and taste profile is assessed), to bestow on the raw material the nomenclature of speciality coffee. As such, while respecting their work, ours also becomes of fundamental importance… We, in fact, have the responsibility of transforming the coffee from raw to toasted, enhancing its unique characteristics.


NON SOLO ESPRESSO • NOT JUST ESPRESSO

ESTRAZIONI ALTERNATIVE di Federico Cecconi - Caffè Diemme ITALIAN ATTITUDE project manager

Tu ordini un caffè o un espresso in caffetteria? Quando sto dietro al bancone della caffetteria e quando giro per i numerosi locali, che per passione e per lavoro visito, sento quasi sempre chiedere “un caffè”, anche se nel 90% dei casi la richiesta vera è di “un espresso”. E voi mi direte: “È la stessa cosa, dai, cosa cambia?”. Tutto o quasi, vi rispondo. Mica andiamo in un locale a ordinare un’uva bianca o rossa, invece di un vino. Sono gli stranieri i più precisi. Perché?

Perché all’estero sono abituati a scegliere, e l’espresso vale al massimo il 25% dei consumi, contro il 75% del caffè estratto a filtro. Ora anche in Italia le caffetterie più specializzate propongono alcuni metodi di estrazione filtro alternativi (V60, aeropress, syphon), o tradizionali come la moka, che per il cliente straniero rappresenta un pezzo di Italia e per l’italiano il “caffè di casa”, ma che difficilmente si trova come offerta nei nostri locali. È importante che si scelga e si abbini sempre un caffè 100% arabica di alta qualità e tostato specificatamente per ognuno di questi metodi espresso, filtro o moka che sia, per non ottenere l’effetto contrario offrendo al cliente un prodotto che non rispecchia le sue aspettative e a volte persino cattivo. L’approccio con il cliente deve essere graduale e proposto da un barista appassionato e preparato, per trasferire al meglio le caratteristiche di queste bevande che più assomigliano per profumi e caratteristiche a un buon tè. Conosciamo meglio alcuni di questi metodi per proporli o provarli in caffetteria. Mi direte che ne pensate, io ormai consumo più caffè filtro che espressi…!

V60 - Questo sistema usa il metodo di percolazione e filtraggio a caduta utilizzando il drip, tronco di cono scanalato internamente e forato sulla base con all’interno un foglio di carta usato come filtro, che viene posizionato sulla tazza in cui andremo poi a raccogliere il caffè. Come prima cosa si aggiunge la dose di polvere di caffè (60 gr. per ogni litro di acqua) e si bagna la polvere con una parte dell’acqua calda (93°C) consentendo così una preinfusione. Poi gradatamente si aggiunge tutta la rimanente acqua e si attende il completo passaggio del caffè. È consigliata una macinatura più grossa di quella per espresso.

V60 – This system uses the percolation and the drip brewing method. The grooved cone is perforated at the base and it contains a paper filter which is positioned in the cup where the coffee is collected. The first thing to do is add the dose of powered coffee (60 g for every litre of water) and then wet the powder with some of the hot water (at 93°) thus initiating a pre-brew. Then, gradually, add all the remaining water allow it to filter through the coffee. A coarser grind than the one used for espresso is recommended.

ALTERNATIVE BREWING AND LINKS WITH ITALIAN ATTITUDE SECTION NOT JUST ESPRESSO Do you order a coffee or an espresso at the coffee bar? When I am behind the counter of the coffee bar and when I am visiting numerous bars, either for passion or for work, I almost always hear people asking for “a caffè”, even if in 90% of these cases the real request is for “an espresso”. And you’ll ask me: “It's the same thing what’s the difference?”. Everything, or nearly everything, is my reply. We don't go to a restaurant and order white or red grapes instead of a wine. Foreigners are the most precise. Why? Because abroad they are used to choosing, and the espresso makes up, at most, only 25% of consumption versus the 75% for filter coffee. Now in Italy, the most specialised cafés propose some alternative methods of filter brewing (V60, Aeropress, siphon), or traditional methods such as the moka, which for the foreign customer, represents a “piece of Italy” and for the Italian “home made coffee”, but it is rarely found on offer in our bars. It is always important to choose and match a high-quality 100% Arabica coffee, specifically roasted for each espresso method, whether it is filter or moka, to avoid the undesirable result of offering the customer a product that does not meet expectations or worse, one that is actually unpleasant. The customer must be approached gradually and introduced by a well-prepared and dedicated barista who can properly transmit the characteristics of these beverages, which in terms of characteristics and aroma, are almost like a good tea. Let’s get familiar with some of these methods to propose and try them in the Café. Tell me what you think, I now drink more filter coffee than espresso…

Aeropress - Il sistema è sviluppato sull’utilizzo di due cilindri cavi e concentrici. Si inserisce la polvere di caffè (60 gr. per ogni litro di acqua) nel cilindro superiore e si aggiunge acqua calda (85°C), si mescola delicatamente e si chiude con l’apposito coperchio forato, su cui si appone un ulteriore filtro in carta alimentare. Si capovolge, facendo combaciare il coperchio con la tazza in cui si andrà a raccogliere il caffè e si effettua una pressione decisa, regolare e costante. La macinatura può essere scelta: più è fine, più il caffè filtro ottenuto è forte.

Aeropress – The system was developed on the use of two empty concentric cylinders. The coffee powder (60 g for every litre of water) is placed in the upper cylinder and hot water (85°) is added. It then needs to be mixed delicately and closed with the special perforated lid on which an additional food safe paper filter is laid. It is then turned upside down, marrying the lid to the cup where the coffee will be collected. Strong, regular and constant pressure needs to be applied to it. The coffee grind is as preferred: the finer the grind, the stronger the resulting filtered coffee.

Le ricette esclusive del Maestro Leonardo di Carlo e i suggerimenti più trendy del Coffee Trainer Pierpaolo Meneguolo The finest recipes from Maestro Leonardo di Carlo and the trendiest ideas by Coffe Trainer Pierpaolo Meneguolo Consultabile on line - Available on-line www.diemmeattitude.com/blog 7


PRODOTTI • PRODUCTS

AFTER COFFEE, THERE’S MORE: THE DOLCI DIEMME. For the I Dolci range, Diemme Industria Caffè Torrefatti reintroduces the undeniable delights of praline, to savour on its own, or ac-

Oltre il caffè c'è di più: I Dolci Diemme Per la gamma I Dolci, Diemme Industria Caffè Torrefatti ripropone l’emozione irrinunciabile della pralina, da provare da sola o in accompagnamento a un buon caffè: KicoSmart, un chicco di caffè 100% Arabica ricoperto da un intrigante cioccolato fondente; Almita, una delicata mandorla tostata e tartufata ricoperta da un soffice velo di cacao in polvere; Nuesita, una squisita nocciola tostata del Piemonte, ricoperta da cioccolato extra-fondente. I cioccolatini si scoprono all’interno di eleganti scatoline color bronzo da 125 g, accolte in un prezioso rifascio in carta naturale. Gli elementi grafici sull’incarto puntano dritti al cuore della pralina, evocando il dettaglio botanico della pianta del caffè, del nocciolo e del mandorlo. Per l’esposizione del prodotto all’interno del punto vendita è stato studiato un raffinato espositore da banco in carta naturale color bronzo, contenente 12 scatoline (4 per tipologia). L’incontro fatale tra cioccolato e caffè si ritrova anche in un prodotto di nuova concezione: le tavolette Espressioni Dark&Coffee e White&Coffee da 75 gr della gamma I Dolci. Nelle due tavolette, create in sinergia con il

Maestro cioccolatiere bellunese Alessandro Beppiani, una pregiata miscela di caffè 100% Arabica, finemente macinata, si accompagna a un cioccolato esclusivo. In particolare Dark&Coffee è una tavoletta di elegante intensità e persistenza, in cui l’aroma del caffè si sprigiona a poco a poco in bocca, esaltando le note amare e tostate del cioccolato fondente. Sensazioni più delicate offre invece la White&Coffee, che si presenta come un connubio affascinante tra i toni dolci e vanigliati del cioccolato bianco con i sentori più decisi del blend Arabica. Prezioso anche il rifascio illustrato che le avvolge, lasciando intravedere il cioccolato all’interno. Fanno parte della gamma I Dolci anche le gustose cioccolate in tazza HOT CHOCOLATE Classico e la variante Cocoa.

companied by a good coffee: KicoSmart, a 100% Arabica coffee bean covered by an intriguing dark chocolate; Almita, a delicate toasted truffle almond covered in a soft coating of powdered cocoa; Nuesita, an exquisite toasted hazelnut from Piedmont covered in extra-dark chocolate. The chocolates are nestled inside an elegant 125 g bronze-coloured box, encased

in a precious wrapper in natural paper. The graphics on the wrapper aim at the heart of the praline, evoking the botanic details of the coffee, hazelnut and almond trees. To display the product at the point of sale, a refined counter display unit in a natural bronze-coloured paper has been developed to hold 12 boxes (4 per type). The fatal attraction between chocolate and coffee is also celebrated in a new product concept: the Espressioni Dark&Coffee and White&Coffee 75 g chocolate bars in the I Dolci range. Two of the bars have been created in synergy with the Master Chocolatier from Belluno, Alessandro Beppiani. A finely ground, premium 100% Arabica coffee blend is accompanied by an exclusive chocolate. In particular, Dark&Coffee is a chocolate bar with an elegant intensity and persistence, where the aroma of the coffee is slowly released in the mouth, enhancing the bitter, toasted notes of the dark chocolate. More delicate sensations are offered by White&Coffee, which is a fascinating union between the sweet and vanilla tones of the white chocolate and the more decisive notes of the Arabica blend. The e x q u i s i t e , illustrated wrapper that encases it allows a

glimpse of the chocolate within. They are part of the I Dolci range, together with the delicious classic HOT CHOCOLATE and its cocoa variant.

DIEMME PORTE APERTE, 90 CANDELINE...INDIMENTICABILI! Domenica 24 settembre 2017 abbiamo festeggiato i primi 90 anni di Diemme. E l’abbiamo fatto insieme a tutti voi, aprendo le porte dell’azienda a oltre un migliaio di persone: visitatori incuriositi, clienti, autorità, amici. Com’è stato? A dir poco elettrizzante! Per un intero pomeriggio la sede ha ospitato un vero e proprio percorso esplorativo sulla storia dell’azienda e sul mondo caffè: un percorso che partiva dall’esterno, con l’installazione del visual artist padovano Emmanuele

Panzarini “Around”, ispirata alle diverse origini e luoghi di coltivazione del caffè, e proseguiva all’interno con la mostra fotografica “90 years”, i punti degustazione dell’espresso, dei caffè filtrati e di altri prodotti come le cioccolate calde, i tè e la pralineria, fino alla frequentatissima visita all’impianto di torrefazione, al Training Center e al laboratorio aziendale. Molta la curiosità suscitata anche dagli speech del Campione del Mondo di Pasticceria Leonardo Di Carlo, del Ma-

nager Brita Andrea Infanti e del Consulente italiano e formatore Andrea Lattuada, che hanno condiviso con il pubblico il loro punto di vista sulle tendenze del mondo caffè e gourmet. Ma in questo open day abbiamo anche voluto valorizzare la professionalità dei nostri clienti baristi: in 16 si sono sfidati nell’ambito della Latte Art Competition, la gara all’ultimo cappuccino decorato! La giuria, cui ha preso parte anche Davide Cavaglieri – sì, proprio lui! –, ha premiato in ordine di classifi-

ca il ventiduenne Gabriele Pezzaioli del Checchi Cafè & Bakery di Brescia, Sara Stocco de L’Autostop di Bolzano Vicentino (VI) e Simone Ferretti del Caffè Riviera di Montecatini Terme (PT). Infine, come in ogni buon compleanno che si rispetti, la festa si è conclusa con un brindisi e il taglio della torta ad opera dei fratelli Dubbini. A firmare la dolce specialità realizzata per l’occasione è stato proprio il team di Leonardo Di Carlo – Pastry Concept®, in particolare i pasticceri Chiara Grigolato, Manuel

Scarpa, Diego Stefani. Non sono mancati neppure gli omaggi: le nuove “Funny Cups 90 Years Edition”, le tazzine con cui abbiamo celebrato i 90 anni di Diemme, frutto della creatività degli artisti di Lucca Manga School, già autori delle ultime bustine di zucchero “Oggi mi sento…”. Non c’è che dire, un novantesimo che non dimenticheremo facilmente… Grazie per averlo condiviso con noi!

DIEMME OPEN DAY 90 CANDLES… UNFORGETTABLE!

of coffee: a programme that started outside with “Around”, the installation by the Paduan visual artist Emmanuele Panzarini, inspired by the various origins and places of coffee cultivation and then continued indoors with the photographic exhibition “90 years”. Then there were tasting points for espresso, filter coffee and other products such as hot chocolate, teas and pralines that ended with the popular visit to the roasting plant, to the Training Center and to the company laboratory. There was great interest for the spe-

eches by the World Champion Pastry Chef, Leonardo Di Carlo, the Brita Manager Andrea Infanti and the Italian Consultant and trainer Andrea Lattuada who shared with the public their opinions about the trends in the worlds of coffee and gourmet. But during this open day, we also wanted to highlight the professionalism of our barista customers: 16 challenged themselves in the Latte Art Competition, a knock-out competition of the decorated cappuccino! The jury, which included Da-

vide Cavaglieri – yes, him! – gave the awards (starting from the top) to twenty two-year old Gabriele Pezzaioli of the Checchi Cafè & Bakery in Brescia, Sara Stocco of L’Autostop in Bolzano Vicentino (VI) and Simone Ferretti of the Caffè Riviera of Montecatini Terme (PT). Finally, as at every self-respecting birthday, the party ended with a toast and the Dubbini brothers cutting the cake. The cake was signed by Leonardo Di Carlo’s team – Pastry Concept® – in particular pastry chef Chiara Grigolato, Manuel

Scarpa and Diego Stefani. Nor was there any lack of tributes: the new “Funny Cups 90 Years Edition” are the cups that celebrate Diemme’s 90 years, from the creativity of the artists at the Lucca Manga School who are already designers of the latest sugar sachets “Oggi mi sento…” (Today I feel…). There is nothing left to say, it was a ninetieth birthday that won’t be easy to forget… Thank you for sharing it with us!

On Sunday 24th September 2017 we celebrated Diemme’s 90th anniversary. And we celebrated it with all of you, opening the doors of the company to over one thousand people: curious visitors, customers, authorities and friends. What was it like? Electrifying, to say the least! For a whole afternoon the headquarters hosted a real and true exploratory programme into the history of the company and the world

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DiemmeMAG_01_18 Come for the coffee, stay for the experience  

L'house organ di Diemme Industria Caffè Torrefatti S.p.A.

DiemmeMAG_01_18 Come for the coffee, stay for the experience  

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