Issuu on Google+

LA RIVISTA CHE ASSICURA IL TUO FUTURO

MARZO 2012

ARTIGIANI Un’assicurazione per l’economia italiana

TUTELA LEGALE Quando la giustizia ha un costo certo

LINDBERG, OCCHIALI DALL’ANIMA SPECIALE POLITICI SOTTO… LA LENTE! UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER GLI OCCHI

INGEGNERI La polizza è una questione di misure RISCHIO CREDITO Ecco come gestire le insolvenze

Questo allegato è stato realizzato da Insurance Connect. Il Sole 24 Ore non ha partecipato alla sua realizzazione e non ha responsabilità per il suo contenuto.

00 COver ULTIMA.indd 1

13/03/12 11.13


MARZO 2012 - N1

SOMMARIO

EDITORIALE 03 L’Italia ha bisogno di assicurazione NEWS 04 Più tutela per le imprenditrici 05 L’assicurazione contro la perdita di lavoro 06 Proteggere l’abitazione? Ecco come fare 08 La polizza si paga con un sms 10 L’ufficio è assicurato 12 La crisi incide sulla scelta dell’auto L’INTERVISTA 14 Furto d’identità: quali rischi si corrono? SPECIALE 16 Artigiani Una questione di caratteristiche specifiche Hai la polizza giusta per la tua impresa? FOCUS PREVIDENZA 26 Assicurazioni Generali: un piano per i giovani 28 Cattolica Previdenza: un gap da colmare

SPECIALE 16 Artigiani tra crisi e opportunità

MERCATO 30 Crediti Commerciali Come allontanare il rischio insolvenza Risk management: un’area su cui investire Il credit manager per la prevenzione del rischio Dare credito alle eccellenze PROFESSIONI 44 Ingegneri Il mercato tutela anche i piccoli Quando l’Rc professionale non basta IL CASO 56 Novatex Riprendere a produrre dopo il disastro ATTUALITÀ 58 Le polizze Contingecy contro i rischi particolari

PRIMO PIANO 38 Tutela legale: quando la giustizia ha un costo certo

PRODOTTI 51 Auto Scatole nere o scatole magiche?

1 sommario5.indd 1

15/03/12 11.14


Messaggio promozionale. Prima della sottoscrizione leggere il fascicolo informativo disponibile sul sito: www.arag.it e pressoi punti vendita.

Mettiti in libertà, la tutela legale ARAG è sempre al tuo fianco.

C’è un grande gruppo assicurativo che da oltre 75 anni è impegnato a proteggere la tranquillità e la serenità delle persone dando risposta alle loro necessità di Tutela Legale. Con una gamma completa di polizze specifiche per la famiglia, l’attività professionale, l’automobile, la patente, ARAG fornisce un servizio unico in grado di risolvere qualsiasi controversia legale con efficacia ma, soprattutto, con rapidità e tempestività. Scegliere ARAG vuol dire affidarsi a un gruppo leader a livello mondiale che, grazie a esperienza competenza e professionalità, riesce sempre a far valere i tuoi diritti in ogni situazione.

ARAG Assicurazioni S.p.A. - Viale del Commercio, 59 - 37135 Verona - Tel.: 045 8290411 - e-mail: arag@arag.it - www.arag.it


EDITORIALE

L’Italia ha bisogno di assicurazione Perché in momenti di crisi economica diventa particolarmente utile, se non indispensabile, possedere adeguate coperture assicurative? È un interrogativo che può trovare risposta in un’analisi più attenta del carente welfare state dal quale, oltre naturalmente che da una devastante crisi finanziaria, è stata generata, voluta e più volte riconfermata l’urgenza dell’operato del Governo Monti. Partiamo dalla piaga della disoccupazione. A dicembre 2011, secondo le statistiche di Istat ed Eurostat, il tasso di disoccupazione in Italia registra il valore più alto (8,9%) dal 2004, con 2,2 milioni di disoccupati (circa 220mila in più rispetto alla fine del 2010) e con un preoccupante fenomeno che coinvolge soprattutto la popolazione giovanile: un giovane su tre è oggi senza lavoro. Negli ultimi tre anni, inoltre, hanno chiuso i battenti circa 10mila imprese a causa di debiti o per mancato recupero crediti. Decine di migliaia di piccole imprese dovranno, senza molte prospettive, continuare a confrontarsi con mercati sempre più competitivi, in cui purtroppo si moltiplicano le occasioni di lite e i contenziosi per far valere le proprie ragioni, pena la sopravvivenza dell’azienda. E non finisce qui, perché una delle più grandi incognite con cui i cittadini e i lavoratori, dipendenti e autonomi, dovranno fare i conti è la vecchiaia, con una situazione previdenziale che da tempo fa acqua da tutte le parti. Divenuta vera e propria chimera, la pensione, come ha ben spiegato il Ministro Elsa Fornero, è ormai un privilegio che dobbiamo sacrificare a causa degli sperperi dei decenni trascorsi. Che fare allora? Stringere la cinghia, aguzzare l’ingegno, aumentare l’impegno. Ma è possibile anche, con più consapevolezza rispetto al passato, ricercare forme di tutela, di protezione e di sicurezza che aiutino il privato e le aziende a salvaguardarsi dagli imprevisti e a pianificare il futuro. Ma con attenzione e capacità di scelta delle soluzioni assicurative oggi disponibili sul mercato. Maria Rosa Alaggio alaggio@insuranceconnect.it

3 3 editoriale.indd 3

15/03/12 10.59


NEWS

Più tutela per le imprenditrici COME LIMITARE IL RISCHIO CHE LE DIFFICOLTÀ PERSONALI DELLE LAVORATRICI AUTONOME COMPROMETTANO ANCHE L’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE

I

n Italia le imprese femminili sono circa un quarto del tessuto imprenditoriale. Nonostante la crisi, nell’ultimo anno ne sono nate oltre 10mila. Praticamente per ogni azienda che fallisce ne nasce una a tinte rosa. Tuttavia l’attività imprenditoriale delle donne è gravata da incombenze considerate ancora esclusive del gentil sesso. Tra queste: la cura degli anziani, della famiglia e della casa. Ciò spinge le donne, tra le altre cose, a lasciare il lavoro dopo la maternità. In un contesto del genere, Intesa Sanpaolo ha deciso di lanciare BusinessGemma, una polizza che offre un’ampia gamma di coperture assicurative e assistenziali a sostegno delle donne e delle loro attività economiche. “I tempi ci sono sembrati maturi per realizzare un prodotto per le donne lavoratrici autonome – spiega Elisa Aimo, responsabile del prodotto nell’ambito del Marketing Small Business del Gruppo Intesa Sanpaolo –. Nel panorama assicurativo sono presenti soluzioni tipicamente indennitarie a rimborso spese. Questo prodotto invece mira a limitare il rischio che le difficoltà personali della lavoratrice autonoma si trasferiscano alla sua attività economica”. BusinessGemma ha come obiettivo principale quello di aiutare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, prevedendo interventi in occasione della maternità e per i momenti più delicati; quelli che possono determinare anche l’abbandono dell’attività professionale. Nei giorni del parto, ad esempio è garantito un contributo economico che si estende in caso di malattie da gravidanza e di spese mediche per cure in caso di eventi gravi occorsi nei primi due mesi di vita del bambino. Nella fase successiva, poi, è possibile usufruire di servizi medici, infermieristici o anche di una baby-sitter che accudisca il neonato.

Coperture anche per stalking e violenza sessuale Oltre all’area salute (invalidità e inabilità temporanea, diaria da malattia e check-up), la copertura è garantita anche nell’eventualità di eventi drammatici con interventi in spese processuali in caso di stalking, separazione e divorzio, fino ai casi di violenza sessuale. “I risultati stanno arrivando – fa sapere Aimo – non parliamo solo di numeri ma di apprezzamento nel target di professioniste e imprenditrici per una serie di coperture nuove, bisogni che loro sentono fortemente ma spesso trascurati dalle banche. Le imprenditrici con cui abbiamo disegnato la polizza ci hanno chiesto di esserci nel momento della difficoltà personale. Noi abbiamo strutturato servizi e coperture per accontentarle”. Mentre in Europa l’occupazione delle neomamme mostra un graduale ritorno al lavoro dopo i primissimi anni di vita dei figli, da noi il tasso d’occupazione continua a calare al crescere dell’età dei figli. “Inoltre – conclude Aimo – nel nostro Paese c’è bisogno di offrire soluzioni pensando anche al cosiddetto esercito di partite Iva caratterizzato da minori disponibilità economiche ma, probabilmente, da un maggior bisogno di tutele”.

F.F.

4 4-8 news.indd 4

13/03/12 11.14


L’assicurazione contro la perdita di lavoro TRE DIVERSE SOLUZIONI PER COPRIRE LE SPESE DI GESTIONE, LE COPERTURE ASSICURATIVE O IL PROPRIO LIVELLO DI REDDITO

A

ttualmente l’occupazione in Italia si attesta intorno al 56,9%; nel 2010 il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,4% e il trend per il 2013 non accenna a migliorare. Di fronte alle difficoltà dell’attuale scenario socio-economico proteggere il proprio impiego diventa un’esigenza concreta. Contro il rischio di perdere il lavoro, Net Insurance propone una nuova polizza che offre un indennizzo a favore del disoccupato. Fino ad oggi le coperture di questo tipo erano legate ai finanziamenti, ovvero tutelavano l’istituto erogante il mutuo o il finanziamento nel caso in cui il cliente, perdendo il proprio impiego, non riuscisse a rimborsare le rate previste. “Linea Anticrisi” di Net Insurance offre tre diverse soluzioni con costi che si adattano alle diverse disponibilità economiche: “Linea Continua”, “Premi no-stress” e “Reddito no problem”.

sinistro: alla prima appartengono solo i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, alla seconda i lavoratori autonomi, dipendenti o non lavoratori. Nello specifico, ai primi è riservata la polizza contro la perdita del lavoro, mentre i secondi possono stipulare quella per inabilità totale temporanea da infortunio o da malattia.

Copertura per la gestione delle utenze “Linea Continua” propone, a fronte di un costo contenuto, una copertura di base delle principali spese di gestione: utenze dell’abitazione di residenza (gas, luce, acqua, telefono fisso); oneri condominiali ordinari; retta mensile/mensa per la scuola dell’obbligo dei figli iscritti a scuole pubbliche; tassa sui rifiuti solidi urbani; canone tv Rai. “Premi no Stress” aggiunge anche il rimborso delle spese relative alle coperture assicurative.

Rimborsi in caso di infortunio Qualora il contraente a seguito della perdita di occupazione sia rimasto in stato di disoccupazione per un periodo superiore a 30 giorni, Net Insurance provvederà a rimborsare al cliente le utenze domestiche nel periodo compreso tra l’inizio della disoccupazione ed i trenta giorni successivi alla data di certificazione della stessa. Qualora il contraente subisca una “inabilità temporanea totale da infortunio” superiore a trenta giorni od Assicurati sia dipendenti che lavoratori autonomi una “inabilità temporanea totale da malattia” su“Reddito no problem” consente all’assicurato di periore a sessanta, Net Insurance provvederà a rimborsare al cliente le utenze domestiche in scamantenere inalterato il proprio livello di reddito. La compagnia distingue due tipologie di assicura- denza successiva al verificarsi del sinistro e fino to che danno diritto a diverse garanzie a seconda al perdurare dello stesso. dello status lavorativo ricoperto al momento del D.P.

5 4-8 news.indd 5

13/03/12 11.14


NEWS

Proteggere l’abitazione? Ecco come fare QUALITY HOME È LA POLIZZA ACQUISTABILE ON LINE CHE GARANTISCE ANCHE CONTRO I DANNI DA ALLUVIONI E DA TERREMOTI

S

i chiama Quality Home la nuova offerta dedicata alla casa proposta da Genertel, assicurazione esclusivamente online del gruppo Generali. Due le novità principali: la possibilità di declinare la polizza sulle proprie peculiari esigenze e specifiche abitative e il fatto che oltre a proteggere la casa, il suo contenuto e i suoi abitanti in un unico contratto, copre anche l’evenienza costituita da alluvioni, inondazioni o terremoti e i danni gravi all’edificio che ne derivano. L’offerta è flessibile, le proposte di garanzia partono da un minimo di 2,20 euro al metro quadro, per consentire al cliente di modulare spese e garanzie a seconda delle proprie necessità, scegliendo il livello di protezione che ritiene più indicato per la sua casa e i suoi familiari. Il prodotto è personalizzabile anche sulla base del tipo di abitazione da assicurare: villa indipendente, villetta a schiera, o condominio; alla metratura e alla condizione contrattuale delle diverse situazioni abitative, dalla casa di proprietà alla casa presa o concessa in affitto.

Genertel per l’abitazione non prevedono il tacito rinnovo, per cui non occorre dare disdetta, e semplicemente poco prima della scadenza si riceve un avviso che consente di prorogare il contratto per un’altra annualità. La partnership istituita con la compagnia Europ Assistance, inoltre, arricchisce la polizza di ulteriori garanzie di protezione: oltre all’assistenza legale gratuita è possibile avere a disposizione 24 ore su 24 – e con massimale triplicato in caso di intervento di emergenza – fabbro, idraulico ed elettricista per i piccoli imprevisti domestici quotidiani. Infine Quality Home propone un’altra novità, il “bonus protezione” ovvero la possibilità, nel caso in cui non si siano verificati incidenti, di azzerare la franchigia al rinnovo della polizza.

Altri vantaggi per il consumatore Genertel – prima compagnia a proporre in Italia polizze auto e moto al telefono nel 1994, poi anche su internet dal 1996 – ha voluto distinguere Quality Home dalla maggior parte delle polizze offerte sul mercato, istituendo anche il calcolo dell’indennizzo “a primo rischio assoluto”. Significa che sul fabbricato e sul suo contenuto viene risarcito completamente l’importo del danno fino al massimale indicato dalla propria polizza. Ancora, le polizze di D.P.

6 4-8 news.indd 6

13/03/12 11.14


GRAZIE A CATTOLICA PREVIDENZA ABBIAMO TROVATO UNA RISPOSTA ALLE NOSTRE DOMANDE ...E LA GARANZIA DI UN BUON TENORE DI VITA FUTURO.

DECIDI OGGI COME AFFRONTARE IL TUO DOMANI, CON LA SICUREZZA DI SCEGLIERE LA GIUSTA SOLUZIONE PREVIDENZIALE.

LA PENSIONE

Per integrare il tuo reddito e guardare al futuro. Cattolica Previdenza - Servizio Amico è sempre al fianco del Cliente per qualsiasi tipo di esigenza: per richiedere informazioni o per effettuare operazioni sulla polizza.

Per maggiori informazioni visita il sito www.cattolicaprevidenza.com Messaggio pubblicitario con finalità promozionale di prodotti di previdenza complementare. CattolicaPrevidenzaXLaPensione (PIP) è una forma pensionistica complementare individuale istituita da Cattolica Previdenza S.p.A. Presso i Consulenti Previdenziali e sul sito internet della Compagnia www.cattolicaprevidenza.com è disponibile la documentazione contrattuale. Prima della sottoscrizione leggere attentamente il Regolamento, le Condizioni Generali di Contratto e la Nota Informativa.


NEWS

La polizza si paga con un sms LA TECNOLOGIA MOBILE RENDE IL PAGAMENTO PIÙ COMODO, VELOCE E SICURO

F

ino a ieri i nostri cellulari sapevano fare quasi tutto, ma da oggi è possibile utilizzarli anche per pagare in pochi e semplici passaggi la propria copertura assicurativa. Vittoria Assicurazioni fornisce questo servizio ai suoi clienti grazie alla partnership con il consorzio Movincom e al suo circuito di mobile payment Beemov. Quando la polizza è in scadenza all’assicurato viene inviato un alert via sms che contiene un link ad una pagina web dove sono riassunte le informazioni principali della sua polizza. A questo punto basta solo confermare per autorizzare il pagamento. Per accedere al servizio occorre prima registrarsi sul sito www.bemoov.it e associare il proprio numero di cellulare ad uno strumento di pagamento. In prospettiva questa unica attivazione consentirà di effettuare anche l’acquisto diretto della polizza come qualunque altro bene o servizio già offerto dal network Bemoov.

Per il consumatore il pagamento è automatico Il progetto inoltre ha trovato, sin dalle prime fasi del suo sviluppo, il plauso e la partecipazione attiva della rete agenziale, non solo per il concreto vantaggio offerto al cliente, ma anche perché – come rileva Roberto Arena, presidente del Gruppo Agenti Vittoria – “rafforza il profilo dell’assicuratore quale consulente per le effettive esigenze del cliente, dal momento che le pratiche operative e di pagamento avvengono in maniera automatica e standardizzata”. Grazie a questo procedimento, infine, il premio verrà accreditato direttamente alla compagnia che provvederà a girare le provvigioni al proprio agente, alleggerendo in tal modo il lavoro delle agenzie che fino ad ora dovevano farsi carico dell’incasso. “Le nuove implementazioni confermano la validità del modello trasversale e multiesercente di Bemoov - sostiene Enrico Sponza, vicepresidente del consorzio Movincom - che permette al consumatore, con un’unica attivazione, di accedere ad una molteplicità di servizi, dai trasporti al tempo libero”.

Un servizio comodo e moderno Le possibilità offerte dallo sviluppo della tecnologia mobile, oltre a migliorare la qualità del servizio per l’assicurato, rispondono a quell’esigenza di trasparenza delle operazioni finanziarie, recentemente ribadita dalle normative volte a sostituire l’utilizzo del contante con pagamenti tramite assegno o carta di credito. “Per Vittoria Assicurazioni si tratta di una scelta strategica – sottolinea il direttore generale Cesare Caldarelli – perché ci permette di avvicinarci maggiormente alla nostra clientela e offrire un servizio che unisce utilità e comodità ad innovazione e modernità”. D.P.

8 4-8 news.indd 8

13/03/12 11.14


NEWS

L’ufficio è assicurato UNA POLIZZA CHE ASSICURA FINO A CINQUE SEDI LAVORATIVE E PROTEGGE DA EVENTUALI DANNI CAUSATI DA PRESTATORI DI LAVORO

U

na nuova polizza multirischio dedicata alla protezione di uffici, studi professionali e attività ad essi collegate. Reale Mutua lancia “Protezione Ufficio Reale”: un’offerta rivolta a tutti coloro che hanno esigenze assicurative di una sede lavorativa. Con il prodotto si possono gestire fino a cinque diverse ubicazioni. Si potrà, ad esempio, assicurare sullo stesso contratto: più studi professionali, le varie sedi di una scuola guida o diversi uffici commerciali. La presenza di almeno tre ubicazioni è premiata con uno sconto e per ognuna di esse è prevista la possibilità di acquisti personalizzati in termini di coperture e somme assicurate. Tra gli aspetti innovativi della polizza, l’estensione della copertura “responsabilità civile terzi” ai prestatori di lavoro, ovvero i danni provocati nell’esecuzione di lavori di ordinaria manutenzione dello studio, durante lo svolgimento di attività gestionali interne quali pulizia o vigilanza, nell’esecuzione di commissioni all’esterno, nonché il rischio legato alla gestione di distributori automatici di bevande e cibi eventualmente presenti nell’ufficio. Rispetto a quanto previsto dalle altre polizze in commercio, i prestatori di lavoro sono considerati nel novero dei terzi e godono di garanzie anche in caso di malattie professionali. “La gestione del cambiamento è una componente fondamentale per lo sviluppo delle imprese – sottolinea Luca Filippone, vicedirettore generale di Reale Mutua –. Nel tempo gli uffici hanno seguito l’evoluzione delle attività economiche, oggi sempre più diversificate, per questo la nostra offerta è rivolta a coloro che hanno esigen-

ze assicurative di un ufficio con accesso consentito a terzi che, nei casi più articolati, può essere considerato come una piccola azienda“. Le garanzie possibili Protezione Ufficio Reale include anche la garanzia Incendio per una copertura completa contro gli eventi che possono compromettere l’integrità del locale, dal corto circuito all’allagamento, fino alla ricostruzione di archivi cartacei danneggiati. Inoltre c’è la possibilità di scegliere tra la forma di assicurazione a valore intero o a primo rischio assoluto e si può estendere la copertura anche per eventuali danni occorsi durante manifestazioni socio-politiche o incendi provocati da terzi. Infine la polizza prevede le coperture Furto, Cristalli, Elettronica - con la possibilità di estendere la garanzia ai beni a impiego mobile, come i pc portatili – e le sezioni Assistenza e Tutela legale. In particolare, quest’ultima indennizza i costi relativi a controversie sorte a seguito di fatti legati al possesso o alla gestione dei locali.

D.P.

10 10.indd 10

15/03/12 10.58


Da sempre, nel mondo, specialisti in responsabilità.

DUAL è specialista nelle assicurazioni contro i rischi di responsabilità civile professionale e patrimoniale di liberi professionisti, amministratori e dirigenti, sia di società private sia di enti pubblici. In Italia i prodotti assicurativi elaborati da DUAL sono offerti da broker, agenti e banche.

DUAL Italia S.p.a. - filiale italiana di DUAL International Ltd. e parte di Hyperion Insurance Group con sede in Londra - è iscritta nella Sezione A del R.U.I. tenuto dall’ISVAP al n.A000167405 e intermedia assicurazioni e riassicurazioni. Le garanzie assicurative sono di: (I) Arch Insurance Company (Europe) Ltd. Rappresentanza Generale per l’Italia con sede in Milano; (II) Lloyd’s of London (Sindacato Hiscox 3624), Rappresentanza Generale per l’Italia con sede in Milano.

Sosteniamo il servizio assistenza bambini

In caso di responsabilità chiedi allo specialista, chiedi a DUAL. Ti segnaleremo il consulente assicurativo più vicino a te.

DUAL Italia S.p.a. Via Santa Maria Fulcorina, 20 - 20123 Milano Tel. +39 02 72080597 - Fax +39 02 72080592 reception@dualitalia.com - www.dualitalia.com

DUAL I

T A

L

I

A

be different, be Dual.


NEWS

La crisi incide sulla scelta dell’auto UNA RICERCA QUIXA FOTOGRAFA GLI ORIENTAMENTI DEGLI ITALIANI, COSTRETTI A RISPARMIARE ANCHE SULL’ASSICURAZIONE

F

rustrati, appassionati, consapevoli o semplicisti. La scelta dell’auto e della relativa assicurazione individua, secondo la ricerca “Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani”, quattro categorie di persone corrispondenti a differenti atteggiamenti degli automobilisti italiani di fronte all’acquisto di una nuova macchina. Ne emerge che, se gli “appassionati” non rinunciano al loro oggetto del desiderio e lo assicurano contro ogni evenienza, i “frustrati” soccombono alla convenienza economica. Se i “consapevoli” non rinunciano alla sicurezza, i “semplicisti” inseguono solo il massimo risparmio sia per l’auto che per l’assicurazione. L’indagine, promossa dalla compagnia online Quixa e condotta da Mps Marketing Problem Solving, mette in luce in primis l’influenza della situazione economica quale fattore sempre più determinante nella scelta sia dell’auto che della polizza assicurativa. Aumentano i “frustrati” dunque, coloro che per la necessità di risparmiare sono costretti a scegliere il miglior compromesso tra i propri desideri e il budget a disposizione. Anche al momento di sottoscrivere l’assicurazione optano per la stipula di polizze online e “risparmiano” sulle garanzie, pur senza rinunciare alle coperture che ritengono essenziali come furto e incendio, cristalli ed eventi atmosferici. I “semplicisti”, tra i quali molte donne, considerano l’automobile solo un mezzo di trasporto necessario per i propri spostamenti quotidiani per il quale non vale la pena investire ed anzi è necessario risparmiare. Per questo spesso si limitano a sottoscrivere la semplice Rc auto.

La tutela rimane fondamentale Opposto il comportamento dei “consapevoli” per i quali la priorità è tutelare se stessi e la propria famiglia quindi considerano irrinunciabili garanzie assicurative come l’estensione dell’Rc auto ai figli minori, la copertura per infortunio al conducente, l’assistenza stradale e la tutela legale. Per questi automobilisti sono fondamentali sicurezza e affidabilità: cercano pertanto di risparmiare scegliendo allestimenti base, vetture di minore potenza o alimentate a Gpl. L’unica categoria non sfiorata dalla crisi e dunque da considerazioni di carattere economico è quella degli “appassionati” che, nonostante il periodo di difficoltà, continuano a destinare all’acquisto della propria macchina somme cospicue. Per loro anche l’assicurazione è un elemento essenziale, per questo spesso sottoscrivono polizze kasco e non rinunciano alle garanzie furto e incendio, danni all’auto per furto, eventi atmosferici, cristalli e atti vandalici.

D.P.

12 12.indd 12

15/03/12 10.58


professionista

La tutela più completa per l’attività professionale

DIFESA LEGALE

Difesa Professionista di D.A.S. Assicurazioni, lo specialista nazionale e internazionale nella tutela legale, è il completamento ideale delle garanzie offerte dalla copertura assicurativa di RC PROFESSIONALE OBBLIGATORIA. La polizza offre infatti la consulenza e l’assistenza necessaria, nonché il pagamento delle relative spese legali, in caso di: procedimenti penali, controversie civili per ottenere il risarcimento di danni subiti o per resistere a una richiesta per danni provocati a terzi, sanzioni amministrative conseguenti a presunte violazioni di norme di legge. Le garanzie possono essere estese anche all’ambito contrattuale e in particolare alle vertenze con i clienti (compreso il recupero crediti). Per informazioni contattare l’unità agenti di D.A.S. al numero 045/8372611 o scrivere a commerciale@das.it.

www.das.it


L’INTERVISTA

Furto d’identità: quali rischi si corrono? MAURO MASI AMMINISTRATORE DELEGATO DI CONSAP

L’USO INDEBITO DEI DATI RELATIVI ALL’IDENTITÀ E AL REDDITO DI UN’ALTRA PERSONA GENERA UNA PREOCCUPANTE ATTIVITÀ FRAUDOLENTA. A CONSAP È AFFIDATO IL COMPITO DI COSTRUIRE UN SISTEMA DI PREVENZIONE E MONITORAGGIO DEI COMPORTAMENTI SOSPETTI

N

el mondo industrializzato va sviluppandosi, giorno dopo giorno, il fenomeno del furto d’identità. Le frodi si moltiplicano e per far fronte al problema, i sistemi nazionali iniziano a dotarsi di una legislazione specifica in materia. A tal proposito, in Italia è stata emanata una norma (decreto legislativo n. 64 del 10 maggio 2011) che, recependo quanto richiesto dalle normative comunitarie (in particolare la legge comunitaria 2008), prevede l’istituzione nell’ambito del ministero dell’Economia e delle Finanze di un Sistema pubblico di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi nel settore del credito al consumo, con specifico riferimento al fenomeno dei furti d’identità. Il decreto prevede che Consap – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici SpA – società pubblica di totale proprietà del ministero - svolga il ruolo di ente gestore di questo sistema. Mauro Masi, amministratore delegato di Consap, spiega nel dettaglio i rischi che si corrono e le peculiarità del fenomeno.

so l’uso indebito dei dati relativi all’identità e al reddito di un’altra persona. Chi intende rubare l’identità di un altro individuo può usare diverse tattiche. Le più tradizionali prevedono l’uso per tale scopo di documenti d’identità e di altri documenti personali persi o rubati, la ricerca di informazioni e documenti personali gettati nei rifiuti, la raccolta di informazioni personali mediante l’uso di questionari e di contatti telefonici diretti. Le più innovative usano le potenzialità di internet per catturare fraudolentemente informazioni riservate, quali numeri di carte di credito e password d’accesso ai conti bancari on line (phishing, virus informatici) o per usare in modo malevolo informazioni personali incautamente pubblicate dai titolari negli ambienti di social networking.

Chi rischia di vedersi clonata, suo malgrado, l’identità? Negli Stati Uniti, dove il fenomeno è studiato da almeno un decennio, si stima (dati Javelin Strategy & Research 2010) che annualmente circa 11 milioni di cittadini, pari al 4,8% della popolazione adulta residente, siano colpiti da tale reato, con un danno Cos’è il furto d’identita? Per “definizione” si tratta dell’occultamento economico valutato in circa 54 miliardi di dollari parziale o totale della propria identità attraver- all’anno. In Europa il fenomeno si presenta meno

14 14-15 intervista copia.indd 14

13/03/12 11.18


marcato – grazie alle stringenti norme vigenti in materia di trattamento dei dati personali, a un’attitudine inferiore dei cittadini europei, rispetto a quelli americani, a fornire i propri dati personali e all’uso minore della carta di credito da parte dei cittadini europei rispetto a quelli americani – ma comunque è preoccupante e in crescita: parecchi milioni di consumatori sono stati vittime di furto d’identità, in particolare in Gran Bretagna e in Germania, con danni economici valutati in parecchi miliardi di euro all’anno. E in Italia? Nel nostro Paese e per il solo settore del credito al consumo, si stima un danno economico compreso fra 1,6 e 2 miliardi di euro all’anno (dati ABI 2009). La legge ha affidato a Consap la predisposizione del sistema di prevenzione. Quali sono i principi guida che state seguendo? Consap sta dedicando tutto il proprio impegno alla progettazione e realizzazione del nuovo sistema la cui implementazione appare importante anche ai fini dell’adeguamento del Paese alle best practices internazionali - coinvolgendo capitale umano fortemente specializzato di cui l’azienda è sicuramente dotata. I vertici aziendali seguono con particolare attenzione l’avanzamento del quadro normativo e dei complessi lavori preliminari all’avviamento del sistema, con ciò raccogliendo una sfida particolarmente ambiziosa sia sotto il profilo informatico che organizzativo. Su quali basi si articolerà il sistema di prevenzione e contrasto delle frodi perpetrate mediante il furto d’identità? Una prima importante funzione sarà quella di consentire all’insieme dei soggetti aderenti al sistema (più di 1.000 fra banche, intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica, di servizi interattivi o di servizi di accesso condizionato, gestori di sistemi di informazioni creditizie) la verifica informatizzata e in tempo reale della veridicità delle informazioni contenute nei documenti di riconoscimento e nei documenti di reddito presentati da chi

richieda un servizio di credito al consumo. La verifica avverrà automaticamente mediante collegamenti telematici alle banche dati delle istituzioni titolari del trattamento di tali documenti (l’Agenzia delle Entrate, il Ministero dell’Interno, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’INPS e l’INAIL). Per quanto riguarda denunce e segnalazioni? È la seconda funzione del nuovo sistema. Raccoglieremo dai soggetti aderenti le segnalazioni sui furti d’identità subiti o su situazioni che possono configurare il rischio di frode derivante da furto d’identità e di diffondere tali segnalazioni fra gli aderenti stessi, al fine di isolare tempestivamente tentativi di frode ed evitare rischi di contagio. Sarà inoltre istituito un call center dotato di sito internet aperto alla cittadinanza che, sull’esempio di quanto già attuato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, permetterà di ricevere dai cittadini segnalazioni su casi di furto d’identità subiti, di fornire assistenza sul comportamento da seguire in tali circostanze e di informare la cittadinanza in merito alle misure preventive più efficaci da adottare per evitare di incorrere nel furto della propria identità. Il sistema così concepito creerà una banca dati sul furto d’identità disponibile sia per l’attività di contrasto operativo ai fatti criminosi da parte delle forze di polizia e degli altri uffici istituzionalmente competenti, sia per l’analisi generale del fenomeno e della sua evoluzione nel tempo da parte di un apposito gruppo di lavoro inter-istituzionale previsto dal decreto. Chi finanzierà il nuovo sistema e quando potrà dirsi pienamente operativo? La realizzazione e il funzionamento del nuovo sistema saranno finanziati dai soggetti aderenti, con il contributo di tutte le istituzioni pubbliche interessate e delle associazioni rappresentative dei soggetti aderenti. Il lancio del nuovo servizio, sicuramente ambizioso, di ampia portata e di potenziale utilità anche al di fuori del credito al consumo, è previsto in modo progressivo e a partire dal 2013.

F. F.

15 14-15 intervista copia.indd 15

13/03/12 11.18


SPECIALE

ARTIGIANI

ARTIGIANI TRA CRISI E OPPORTUNITÀ

LA CARTA DELLA COMPETITIVITÀ RESTA LA CHIAVE PER USCIRE DALLA RECESSIONE

L

a crisi, per loro, ha avuto effetti particolarmente duri. Eppure, in Italia, gli artigiani continuano a rappresentare una fetta importante del tessuto imprenditoriale. Per dare una dimensione più esatta del fenomeno basti pensare che nel nostro Paese quasi tre imprese su dieci sono a carattere artigianale. Una quota che sale vertiginosamente se consideriamo la produzione Made in Italy. Quella capace di essere ancora apprezzata in tutto il mondo. Guardando alle cosiddette “quattro A” si scopre che le aziende artigiane sono il 73% nel settore alimentare, il 68% nell’abbigliamento, il 44% nell’automotive e il 74% nell’arredamento. Un universo così vasto vive, inevitabilmente, problematiche complesse che prescindono dalle singole decisioni. L’effetto generato dalla crisi economica globale continua a farsi sentire a tre anni di distanza dall’inizio della spirale negativa. Come registrano i dati Istat relativi al triennio 2007-2009, lo stock delle imprese non artigiane è rimasto pressoché stabile (+0,3%), mentre quello delle imprese artigiane ha subìto una diminuzione dell’1,6%. La crisi ha interessato soprattutto le realtà che operano nei settori dell’industria (costruzioni e manifattura) maggiormente colpiti dall’ondata recessiva. Nelle costruzioni, dove l’artigianato contribuisce a creare il 51,8% del valore aggiunto, la produzione si è ridotta di quasi 21 punti percentuali negli ultimi tre anni. Una fortissima presenza delle imprese artigiane (67%) si riscontra anche nelle attività manifatturiere che, nello stesso periodo, hanno segnato una riduzione cumulata della produzione di quasi venti punti percentuali, determinata anche dal rallentamento della crescita del commercio mondiale.

16 16-17 artigiani.indd 16

SERVE SOSTENERE I PROCESSI DI INNOVAZIONE La ricetta per uscire dalla spirale negativa non è di facile individuazione. Né tantomeno di facile applicazione. Il valore che sembra fungere da faro, tuttavia, è quello della competitività. “In una situazione critica come questa – commenta Ivan Malavasi, presidente della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa) – è necessario mettere in campo tutte quelle misure che possono permettere agli artigiani di accrescere la loro competitività. Proseguire sul sentiero intrapreso dal Governo in tema di liberalizzazioni, semplificazione legislativa, efficientamento della PA e riforma del mercato del lavoro permette-

IVAN MALAVASI, PRESIDENTE CNA (CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELL’ARTIGIANATO E DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA)

13/03/12 11.19


rà di creare le condizioni per allineare la posizione dell’Italia a quella dei principali competitor europei. In questo modo – continua – sarà possibile liberare quelle risorse necessarie a sostenere i processi di innovazione e riorganizzazione della piccola impresa, la cui capacità di investimento dovrà contare, altresì, su due elementi imprescindibili: una tassazione equa e condizioni favorevoli di accesso al credito”. La concorrenza è un tema fondamentale per gli artigiani. Il settore è tra quelli maggiormente esposti alla competizione. E proprio la capacità di poter rispondere positivamente agli stimoli esterni resta una prerogativa fondamentale per affrontare al meglio problemi e opportunità che vengono a crearsi nei momenti di crisi. “Gli stringenti vincoli europei – dice ancora Malavasi – non consentono più di utilizzare le politiche di bilancio a sostegno della crescita. Va bene liberalizzare, come sta facendo il Governo per ampliare le opportunità di lavoro, aumentando di conseguenza la concorrenza tra chi fa impresa. La sfida tra imprese tende a spostarsi sul piano dell’efficienza. L’artigianato – spiega il presidente della CNA – opera in settori non protetti e le imprese artigiane non si sono mai sottratte alle sfide della concorrenza. Valutiamo positivamente le liberalizzazioni e crediamo che queste potranno concorrere a fare ripartire l’economia nazionale, se riusciranno a incidere positivamente sui prezzi e sull’operatività delle imprese. Il settore manifatturiero e i servizi di mercato sono quelli già oggi maggiormente esposti alla concorrenza. In questi settori le barriere di natura protezionistica sono del tutto assenti”.

zione offerti dalle assicurazioni private è ancora piuttosto bassa. In sostanza, gli imprenditori italiani, e tra questi gli artigiani, tendono a stipulare polizze assicurative quasi esclusivamente quando queste risultano obbligatorie. Purtroppo sono ancora troppo poche le imprese artigiane che assicurano i crediti. Anche i fondi pensione privati hanno un basso livello di adesione da parte degli artigiani. D’altra parte – è questo il ragionamento – se il sistema delle garanzie assicurative mette al riparo imprese e imprenditori da possibili incidenti di percorso, il loro costo non ne agevola l’utilizzo”. È evidente che l’Italia non può permettersi di fare a meno degli artigiani. Dai dati elencati in precedenza emerge con chiarezza che il destino dell’economia nazionale è legato anche a quello del settore in questione. Nelle imprese artigiane lavorano 3,2 milioni di addetti e il valore del comparto supera i 180 miliardi di euro (12,8% del totale). “Data l’importanza dell’artigianato all’interno del sistema Italia – conclude Malavasi – crediamo che lo sviluppo del settore coincida necessariamente con quello del Paese. La ripresa della Nazione, in termini di efficienza di sistema e di crescita dei redditi, coinciderà con quella dell’artigianato”.

PER GLI ARTIGIANI LA POLIZZA È ANCORA UN OBBLIGO Un artigianato che punta alla modernizzazione e vuole disporre di tutte le carte necessarie a reggere il confronto a livello internazionale non può sottovalutare il sistema di tutele che possono offrire le assicurazioni. Anche se gli operatori di settore chiedono attenzione, da parte delle compagnie, alle proprie esigenze. “Diversamente da altri Paesi industrializzati – aggiunge Malavasi – la sensibilità sociale, e quindi anche degli imprenditori, verso i sistemi di prote- F. F.

17 16-17 artigiani.indd 17

13/03/12 11.19


SPECIALE

ARTIGIANI

UNA QUESTIONE DI CARATTERISTICHE SPECIFICHE

U

n universo vastissimo. Eterogeneo e flessibile. Così il mondo degli artigiani appare agli assicuratori italiani. Un territorio non del tutto esplorato che manifesta, senza ombra di dubbio, grandi potenzialità. “Gli artigiani contribuiscono per circa il 12% in termini di Pil generato – spiega Marco Cuffia, responsabile Sviluppo e Offerta di Reale Mutua –, e hanno bisogno di essere accontentati con una caratterizzazione dell’offerta molto forte. Due sono i principi che, secondo noi, devono essere alla base di ogni polizza proposta a questo tipo di lavoratori: la flessibilità e la semplicità”.

MECCANICI, PARRUCCHIERI, AZIENDE ALIMENTARI, CENTRI BENESSERE. GLI ARTIGIANI SONO IL TESSUTO ECONOMICO E PRODUTTIVO DEL NOSTRO PAESE. MA RICHIEDONO SOLUZIONI ASSICURATIVE MIRATE A SECONDA DELLA CATEGORIA. ECCO COSA OFFRONO LE COMPAGNIE PER GARANTIRE LORO SICUREZZA E PROTEZIONE Il concetto è lo stesso espresso da Fabrizio Moscone, Ceo di Rsa Italia. “La sottoassicurazione delle piccole e medie imprese italiane nel ramo danni – dice – è un dato quasi strutturale, anche per la mancanza di soluzioni assicurative in grado di rispondere alle reali aspettative di protezione di imprenditori e artigiani”. Aspettative che si legano, inevitabilmente, alla complessità di un sistema economico e legislativo in continua evoluzione. Per risultare appetibile, dunque, l’offerta delle compagnie di assicurazioni deve giocoforza modellarsi sempre più sulle esigenze delle singole categorie.

18 18-21 artigiani.indd 18

13/03/12 11.19


PROTEZIONE DEI BENI, DELLA SALUTE E…. DEI FLUSSI DI CASSA Reale Mutua, con Mondo Artigiani, ha individuato due macro-tipologie di clienti: i prestatori di servizi e quelli che si dedicano alla produzione dei beni. Sulla base di queste considerazioni è stata elaborata una strategia che poggia su tre pilastri: prodotti legati alla protezione dell’attività (Artigiano Reale), prodotti legati alla protezione della salute personale (Unica Reale) e prodotti legati agli investimenti e alla previdenza (Risparmio Reale). La prima tipologia è la più comune sul mercato. Si tratta di un prodotto multirischio dedicato alla protezione dei beni e del patrimonio dell’azienda (dal furto all’incendio, dalla tutela legale alla copertura trasporti). La seconda, invece, rappresenta l’arricchimento di un prodotto già a catalogo, attraverso un’offerta promozionale nelle sezioni indennitarie (dia-

rie, infortuni e malattie). Sull’ultimo capitolo, infine, la compagnia mostra caratteri di assoluta originalità. All’artigiano viene data la possibilità di avere condizioni di favore sui riscatti parziali e di fare versamenti aggiuntivi nel tempo. Tutto questo per assecondare i flussi di cassa irregola-

COMMERCIO, UN MONDO A PARTE Decisamente orientata alle esigenze dei commercianti c’è Mondo Commercio, la polizza che AlleanzaToro riserva sia ai grossisti sia ai venditori al dettaglio. La protezione è totale (dal fabbricato, alle merci) e personalizzabile grazie a una gamma di garanzie aggiuntive. Oltre alle coperture classiche, che vanno dal furto e incendio ai danni a terzi durante lo smercio, ci si può assicurare contro i rischi derivanti da terremoto e alluvione, furto con destrezza e perfino e-commerce. Quest’ultima sezione assicura i danni alle merci vendute on line tramite il sito Internet dell’esercizio commerciale durante la spedizione al cliente. Un’attenzione particolare è rivolta ai concept store, attività commerciali

che coniugano categorie merceologiche diverse come i negozi di abbigliamento che effettuano anche servizio bar oppure le librerie dotate di caffetteria e angolo ristorazione. La polizza si declina in differenti garanzie a seconda dell’attività. Per farmacie e parafarmacie, ad esempio, la tutela si estende anche alla prenotazione di esami specialistici e alla vendita di prodotti di produzione propria come i galenici e gli omeopatici. Non mancano soluzioni pensate appositamente per stabilimenti balneari, palestre, scuole di ballo e commercio ambulante. Mentre tra i servizi disponibili c’è perfino il fabbro chiamato a riparare le saracinesche rotte che impediscono l’accesso agli esercizi commerciali.

19 18-21 artigiani.indd 19

13/03/12 11.19


SPECIALE

ARTIGIANI

specifiche che abbracciano nel dettaglio l’attività dell’artigiano. Così come è possibile aggiungere un’ulteriore tutela in caso di danni a terzi causati da difetti dei prodotti fabbricati in azienda. Con Salvareddito, ancora, si possono coprire i costi fissi (bollette, ammortamenti, retribuzioni) sostenuti dall’impresa nel periodo di inattività dei titolari o dei soci dovuto a malattia o infortunio. Un problema, questo, particolarmente sentito nelle piccole realtà dove il contributo del titolare è fondamentale nel lavoro quotidiano. Sempre Zurich Italia propone: Tutela Legale per affrontare i procedimenti giudiziari con maggiore serenità; Assistenza, per risolvere problemi pratici in qualsiasi momento della giornata; Infortuni, per cautelarsi in caso di danni fisici (anche permari, tipici della professione. Praticamente è quasi nenti), ricoveri e cure. un conto deposito. Risparmio Reale è una polizza vita a premio unico, con partecipazione degli uti- OGNI AZIENDA HA LA SUA SOLUZIONE li. Le prestazioni sono legate al fondo a gestione Alla personalizzazione dell’offerta guarda, inevitaseparata, Reale Uno, che nasce come prodotto di bilmente anche Mio Business, la soluzione assicuservizio all’interno di Mondo Artigiani. Il prodot- rativa pensata da Rsa Group per le piccole e medie to può essere sottoscritto con un premio minimo imprese italiane. “Con Mio Business – ribadisce di 2.000 euro e a partire dal secondo anno offre il Ceo di Rsa Italia, Moscone – vogliamo offrire cola possibilità di effettuare riscatti parziali senza perture davvero su misura, anche a piccole realtà penali fino al 30% del cumulo dei premi al netto dei caricamenti. In questo modo il cliente può gestire la liquidità, e l’eventuale surplus di cassa, in un’ottica di flessibilità e di costi contenuti. GARANZIE SALVA REDDITO E IN CASO DI DANNI A TERZI Anche Artigiani e Piccole Imprese di Zurich Italia è una soluzione multigaranzia a tutela dei rischi che derivano dall’attività imprenditoriale. Il pacchetto completo è diviso in otto sezioni, molte delle quali sono acquistabili separatamente. Sotto il nome Incendio c’è un prodotto che copre anche i danni provocati da perdite d’acqua, cortocircuiti, atti vandalici ed eventi atmosferici (compresa la neve). Con Furto e Rapina, invece, ci si protegge dalla sottrazione illecita di beni, anche in vetrina, attraverso un risarcimento che arriva fino al valore a nuovo dell’oggetto perduto. Sulla Responsabilità civile, inoltre, Zurich garantisce in caso di danni a terzi e a prestatori di lavoro durante lo svolgimento delle attività aziendali. Alla copertura base è possibile aggiungere garanzie

20 18-21 artigiani.indd 20

13/03/12 11.19


DA ALLIANZ COPERTURE SPECIFICHE A PREZZI AGEVOLATI Si chiama Impresa Sicura - Special Price l’ultima offerta pensata da Allianz e dedicata agli artigiani con un massimo di 5 addetti, appartenenti al comparto manifatturiero, dei servizi e della riparazione e commercio di veicoli. A questi target Allianz ha riservato la possibilità di acquistare il prodotto Impresa Sicura a condizioni economiche particolarmente vantaggiose ed esclusive, che crescono all’aumentare della protezione acquistata. Si parte da un’agevolazione di prezzo del 15% per arrivare sino ad un massimo del 30%. L’attenzione di Allianz verso queste realtà è molto alta. Sono previste, infatti, offerte commerciali interamente dedicate ai titolari di attività ben definite quali, ad esempio, le carrozzerie, le falegnamerie, i parrucchieri e i panettieri. La compagnia punta a sensibilizzare le imprese proponendo garanzie specifiche per l’attività svolta, come ad esempio la garanzia postuma per

che crediamo necessitino e meritino lo stesso livello di protezione tradizionalmente richiesto solo dalle grandi aziende. Rsa opera attraverso agenti plurimandatari, una scelta strategica che riflette la nostra volontà di offrire sul mercato prodotti assicurativi particolarmente competitivi rispetto ai nostri competitor, capaci di rispondere ai massimi livelli qualitativi e di permettere agli imprenditori e agli artigiani di concentrarsi sulla crescita del loro business con la tranquillità che possiamo offrire loro”. Nello specifico la proposta si sviluppa in quattro pacchetti semplici, separati e flessibili, con coperture variabili in base alle caratteristiche dell’impresa, al livello di protezione richiesto e alla stagionalità dell’attività. Mio Business prevede una formula Flex e una Extra, con differenti livelli di copertura dei rischi incendio, responsabilità civile, furto, rapina e tutela legale. Con questo tipo di polizza, imprenditori e artigiani hanno completa libertà di decidere se optare per ulteriori garanzie (trasporto merci, eventi naturali, danni da acqua, responsabilità civile) o addirittura per una copertura “all risks”. Rsa ha pensato a quattro pacchetti particolari rivolti ad aziende alimentari, autoriparatori, centri benessere, aziende tessili e di abbigliamento. Ad esempio le imprese del settore

le carrozzerie piuttosto che garanzie utili a tutte queste categorie, come il risarcimento in caso di furto di valori e merci durante il trasporto. L’elevata flessibilità del prodotto consente inoltre di personalizzare la protezione con tutte le garanzie utili all’attività svolta, comprese quelle che spesso non vengono sottoscritte perché poco conosciute, pur essendo particolarmente importanti. È il caso, ad esempio della RCO Responsabilità Civile verso i prestatori di lavoro - e della garanzia Danni da interruzione di esercizio (di terzi). La prima tutela l’azienda in caso di richieste di risarcimento per danni subiti dai propri lavoratori, specie nei casi in cui Inps e Inail si rivalgano sull’impresa stessa attraverso azioni di regresso o di surroga. La seconda, invece, solleva l’azienda da richieste di risarcimento di terzi nel caso in cui queste siano state costrette a sospendere la propria attività a causa di danni procurati dall’azienda stessa.

alimentare o della meccanica possono avere necessità di tutela diverse a seconda della tipologia delle lavorazioni, dei picchi stagionali o di particolari esigenze nella movimentazione delle merci. Così come non è raro che in momenti di picco, nei magazzini sia stipata una quantità di prodotti decisamente più alta del normale e che, quindi, ci sia bisogno di garanzie ulteriori.

F.F.

21 18-21 artigiani.indd 21

13/03/12 11.19


SPECIALE

artigiani

Hai la polizza giusta per la tua impresa?

UNA CLAUSOLA NEL CONTRATTO ASSICURATIVO PUÒ CAMBIARNE IL VALORE E IL RAGGIO DI COPERTURA. SOLO TRAMITE UNA CONSULENZA PROFESSIONALE E COMPETENTE è POSSIBILE INDIVIDUARE COSA È SUPERFLUO E COSA SERVE DAVVERO PER ASSICURARE LA TUA ATTIVITÀ

P

ossedere una polizza non mette al riparo dalla molteplicità di eventi che possono condizionare l’attività dell’artigiano. È fondamentale aver sottoscritto un prodotto che tiene in considerazione il tipo di lavoro svolto, le attrezzature utilizzate e i rischi tipici della categoria a cui si appartiene. Un falegname, per intenderci, è esposto a rischi diversi da chi, per esempio, gestisce un’edicola o una lavanderia e per questo ha bisogno di una protezione specifica. In ogni caso, qualunque sia l’attività svolta e qualunque dimensione abbia l’impresa, quando un imprenditore sottoscrive una polizza di assicurazione è convinto di aver dato risposta al suo bisogno di sicurezza. In particolare, quando sottoscrive una polizza incendio è convinto che la compagnia prescelta, nel momento di maggiore fragilità dell’impresa, ovvero quando succede il sinistro, rimborsi le spese necessarie per la ricostruzione del fabbricato o per la riparazione o sostituzione di impianti, macchinari e merci. E la stessa cosa avviene anche per le altre coperture come la responsabilità civile o il furto. Siamo proprio sicuri che funzioni sempre così? In realtà quando si stipula un contratto di assicurazione andrebbero analizzate e valutate nel dettaglio le diverse clausole contenute nel contratto

22

assicurativo per comprendere se la polizza che si sta sottoscrivendo sia veramente adeguata alle proprie esigenze. Ma come fa un imprenditore a districarsi tra le norme descritte nel contratto di assicurazione che, spesso, è scritto utilizzando un linguaggio poco comprensibile a chi non è un addetto ai lavori? E il mercato offre polizze comparabili tra loro, dove l’unico elemento variabile è il prezzo oppure le polizze sono tutte diverse? Qualche esempio ci aiuterà a comprendere a quale difficile scelta venga chiamato un imprenditore nel momento in cui dovrà sottoscrivere una polizza. Un esempio rilevante può essere la clausola relativa agli eventi atmosferici. Clausola A “Sono rimborsati i danni materiali e diretti a tutti gli enti assicurati causati da eventi atmosferici quali uragano, bufera, ciclone, tempesta, trombe d’aria, vento e cose da esso trasportate o fatte crollare, grandine, pioggia, neve. …….omissis.” Clausola B “La compagnia indennizza l’assicurato dei danni materiali e diretti causati ai beni assicurati: da grandine, vento e quanto da esso trasportato, quando detti eventi siano caratterizzati da vio-


lenza riscontrabile dagli effetti prodotti su una pluralità di beni, assicurati o non, posti nelle vicinanze.” Le due clausole sono simili, ma in realtà si differenziano in poche parole. Nella prima ipotesi la compagnia indennizzerà il danno indipendentemente dalla presenza di danni ad altri enti, assicurati o meno, presenti nelle vicinanze. Con la seconda formulazione l’indennizzo è vincolato alla presenza di danni ad altri enti circostanti. Ad esempio, un capannone che subisce lo scoperchiamento del tetto a causa di una tromba d’aria, per essere indennizzato con la clausola B, richiederà che nelle immediate vicinanze vi siano altri enti che presentino, per lo stesso evento, segni evidenti del fenomeno atmosferico appena descritto. Un altro esempio interessante è relativo alla clausola più importante della polizza incendio: la clausola di Valore a nuovo.

A parità di franchigie di scoperti (cioè di quote del danno che non vengono rimborsate e che rimangono quindi a carico dell’assicurato), le due clausole sembrano simili, ma il risarcimento può essere molto diverso in quanto, nel primo caso l’indennizzo non potrà superare il doppio del valore del bene al momento del sinistro (considerata la vetustà, il degrado del bene stesso) mentre nel secondo l’indennizzo non avrà la limitazione prevista nella clausola A. Proponiamo infine un ultimo esempio di quanto sia importante verificare l’adeguatezza della protezione acquistata. è il caso della definizione delle caratteristiche dei locali nell’ambito della garanzia Furto.

Clausola A: “In caso di sinistro indennizzabile a termini di polizza, l’ammontare del danno e del relativo indennizzo si determinano stimando il valore a nuovo del bene con il limite del doppio del suo valore effettivo, al netto di eventuali franchigie e/o scoperti.”

Clausola A “È previsto che ogni apertura verso l’esterno, situata in linea verticale a meno di 4 metri dal suolo o da altre superfici e ripiani accessibili dall’esterno senza impiego di mezzi artificiosi o di particolare agilità personale, sia difesa, per tutta la sua estensione, da robusti Serramenti …..omissis ..Nelle inferriate e nei Serramenti sono ammesse luci di dimensioni tali da non consentire l’introduzione nei locali contenenti gli enti assicurati senza effrazione o divaricazione delle relative strutture.”

Clausola B: “In caso di sinistro indennizzabile a termini di polizza, l’ammontare del danno e del relativo indennizzo si determinano stimando il valore a nuovo del bene, al netto di eventuali franchigie e/o scoperti.”

Clausola B “..,l’assicurazione è prestata a condizione che ogni apertura verso l’esterno dei locali contenenti le cose assicurate,….omissis….,sia difesa, per tutta la sua estensione, da almeno uno dei seguenti mezzi di protezione e chiusura:

23


SPECIALE

artigiani

a) serramenti di legno pieno dello spessore minimo di 0,015 m (15 mm) o di acciaio omissis b) inferriate di ferro a piena sezione dello spessore minimo di 0,015 m (15 mm), ancorate nel muro, con luci omissis.” Nella prima ipotesi, nell’ambito delle dimensioni delle aperture, non sono stabilite misure specifiche, ma solo un generico riferimento “luci di dimensioni tali da non consentire l’introduzione….” Nella seconda ipotesi, la definizione puntuale delle misure delle aperture, può determinare un vincolo stringente ai fini liquidativi, in caso di sinistro. Abbiamo visto tre esempi in cui poche parole possono modificare la modalità di risarcimento di un sinistro. La domanda è: l’assicurato ne è sempre consapevole quando sottoscrive la polizza? E ci sono sul mercato polizze che non prevedono una simile limitazione? Certamente! Ma quali? E come riconoscerle?? Inoltre, la polizza sottoscritta, in alcuni casi anche parecchi anni fa, è ancora conforme con la realtà? Nel tempo, infatti, la situazione dei beni assicurati potrebbe essere cambiata, potrebbero essere state apportate modifiche (ad esempio è stato installato un nuovo sistema di antifurto) ma non è detto che la polizza sia stata adeguata, aggiornata e che quindi sia ancora perfettamente rispondente al bisogno assicurativo. Solo una persona professionalmente preparata è in grado di valutare se la reale portata del prodotto assicurativo acquistato è in linea con le esigenze assicurative del cliente, che variano in funzione delle caratteristiche dimensionali dell’azienda, della tipologia di attività svolta, della localizzazione geografica e così via. Grazie a questa valutazione è possibile davvero stabilire se possediamo solo “una polizza” oppure “la polizza che fa per noi”. Come risolvere allora il problema? Servono competenze tecniche, che evidenzino anche l’aspetto normativo delle coperture, una materia non proprio alla portata di tutti, e che aiutino ad individuare il peso anche della singola clausola. La valutazione di garanzie e coperture Alla luce di tutte queste considerazioni, anche per il contratto di assicurazione è opportuno che l’imprenditore si avvalga di un preparato professio-

24

Altri aspetti a cui prestare attenzione

• Rco. Responsabilità civile degli operai. Le aziende sono molto spesso

convinte che non sia necessario possedere la garanzia per la responsabilità civile degli operai, ritenendo che non sia un loro problema e che in caso di necessità sia l’Inail ad intervenire. Salvo rendersi conto del contrario quando ormai è troppo tardi. Infatti l’Inail interviene ma ha la facoltà di rivalersi sul datore di lavoro qualora non abbia preso tutte le precauzioni richieste. • Valori assicurati. Per non

avere brutte sorprese al momento del risarcimento, è necessario verificare preventivamente i valori assicurati. Se la polizza è stata stipulata da tanti anni, è sempre opportuno verificare se il valore assicurato è espresso in lire o in euro ed è coerente con il valore attuale. Indispensabile, inoltre, è avere anche piena coscienza della svalutazione dei macchinari utilizzati per svolgere la propria attività e del loro costo di riacquisto. • Elenco delle Attività complementari ed accessorie.

Nell’ambito della copertura di responsabilità civile, è frequente il riferimento ad “attività complementari ed accessorie” all’attività principale. Un elenco dettagliato di queste attività, sebbene esteso e puntuale, potrebbe non essere esaustivo. Infatti, una semplice dimenticanza può determinare una scopertura. Un riferimento generico alle “attività complementari e accessorie” è indubbiamente meno restrittivo ed evita contenziosi in caso di sinistro.


nista in grado di analizzare i rischi e il contenuto delle polizze. Ad esempio, si può contattare un broker assicurativo, che propone i prodotti di diverse compagnie o, in alternativa, nel comparto delle imprese artigiane ci si rivolge più facilmente ad un agente di una compagnia di assicurazione che propone i prodotti della compagnia di cui ha il mandato e che sicuramente conosce approfonditamente. In questo caso può essere interessante analizzare la strategia di Allianz che ha messo a disposizione dei suoi agenti specializzati nel business delle Pmi uno strumento informatico che consente di fare il Check up delle coperture assicurative con l’obiettivo di valutare le garanzie e stabilire se sono adeguate ad incontrare le esigenze di sicurezza del cliente. Questa attività viene realizzata gratuitamente per l’azienda: basta solo affidare la documentazione delle polizze in corso all’agente Allianz, che, dopo averla analizzata attentamente, provvederà a restituirla insieme a una sua relazione contenente le indicazioni puntuali in merito alla completezza della protezione posseduta e ai rischi significativi a cui si è ancora esposti. In questo modo è possibile stabilire, per esempio, se servono garanzie aggiuntive, o se alcune

di quelle possedute sono in realtà superflue, contribuendo solo ad incidere sul costo complessivo della polizza. Infatti, l’analisi del rapporto prezzo/ prestazioni è importante per giustificare la presenza di determinate garanzie che possono rivelarsi fondamentali. Nelle annotazioni conclusive della relazione, infine, l’agente ha la possibilità di rimarcare e sintetizzare gli aspetti più rilevanti riscontrati nell’analisi. Obiettivo del check up assicurativo è che il cliente abbia consapevolezza della propria esposizione al rischio, anche per evitare sgradite sorprese in fase liquidativa.

Dove trovare Allianz Business Check Up Insurance Magazine mette a disposizione dei propri lettori l’indirizzo email info@insuranceconnect.it a cui potete rivolgervi gratuitamente per richiedere l’indicazione dell’agenzia Allianz specializzata a voi più vicina, usufruire del supporto del consulente assicurativo e del servizio Allianz Business Check Up.

25


FOCUS

PREVIDENZA

Un piano per i giovani DUE ANNI DI SOTTOSCRIZIONE A COSTO ZERO. È QUESTA LA RISPOSTA CONCRETA CHE GENERALI RIVOLGE AGLI UNDER 40 PER GARANTIRE LORO PIÙ SICUREZZA PER IL FUTURO

I

n tempi di grandi sconvolgimenti nel settore pensionistico, il tema della previdenza complementare torna prepotentemente alla ribalta anche in Italia. In un Paese, come il nostro, in cui è storicamente debole la cultura di assicurare il proprio futuro attraverso forme di protezione alternative, le compagnie stanno cercando di invertire la rotta. Generali è fra queste. Il gruppo triestino ha già un ruolo ben consolidato nel mondo della previdenza complementare ed ha l’intenzione di riaffermare il proprio compito di anticipatore di esigenze, attraverso una politica di sensibilizzazione sulle tematiche legate all’invec-

chiamento e le conseguenti risposte di “assistenza complementare”. La riforma Fornero e la previdenza complementare La grande novità introdotta dal governo Monti riguarda il passaggio per tutti i lavoratori al sistema contributivo. Le pensioni, d’ora in avanti, non saranno più calcolate sulla base degli stipendi percepiti negli ultimi anni di lavoro, ma a seconda dei contributi versati nel corso della carriera lavorativa. A questo si abbina l’allungamento del periodo lavorativo con l’innalzamento della soglia d’età per

26 26-27.indd 26

15/03/12 10.58


le pensioni di vecchiaia, che dovrà raggiungere per tutti il limite dei 66 anni nel 2018, e la possibilità di revisione dei coefficienti di conversione in rendita, secondo le aspettative di vita aggiornate. “L’effetto combinato di tali interventi – spiega Antonella Maier, responsabile vita di Assicurazioni Generali – può, per molti lavoratori, non incidere in modo significativo sul tasso di sostituzione tra la pensione e l’ultima retribuzione percepita, lasciando quindi ampi spazi da integrare con la previdenza complementare”. Le novità introdotte dalla Riforma Fornero fanno sicuramente bene alle casse dello Stato ma lascia- ni ogni 10 ragazzi, e in questo scenario la pressione no delle scoperture che, come sostengono i gruppi della spesa in ambito assistenziale sarà assai critiassicurativi, possono essere colmate con la previ- ca e lo Stato difficilmente riuscirà a sostenerla. denza complementare. Eppure, stando ai dati del 2010, solo il 23% degli occupati ha aderito a una L’offerta di Generali soluzione del genere. Rispetto ad altri Paesi dell’a- Su queste premesse nasce e si sviluppa l’offerta rea occidentale, i numeri sono piuttosto bassi. di Generali. “Per i giovani abbiamo fatto un espe“Questo fa pensare che non ci sia stata adeguata rimento da metà ottobre dello scorso anno – riinformazione – dice la responsabile vita di Generali ferisce Antonella Maier –. Agli under 40 abbiamo – probabilmente non è mai maturata quella sensi- riservato due anni di sottoscrizione a costo zero. bilità verso la previdenza complementare tipica di L’iniziativa è stata subito un successo. La rete di altri sistemi, anche vicini al nostro! Uno scenario su vendita ha capito che si trattava di un bacino inecui il governo ha comunque cercato di intervenire. splorato e ha gestito al meglio l’opportunità, e così “Nel testo di legge – aggiunge Antonella Maier – la distribuzione della produzione si è modificata c’è un articolo che enfatizza il ruolo dei gestori raddoppiando la platea giovanile. Abbiamo anche della previdenza obbligatoria nel fornire informa- deciso di associare alle polizze una forma di pazione alla platea di lavoratori. È una prima presa gamento automatico (Rid) per incentivare insieme di coscienza. Queste informazioni, tuttavia, non all’anticipo la costanza dei versamenti. Non basta possono prescindere dall’elemento che le rende iniziare un percorso di previdenza complementare veramente interessanti: il calcolo personalizzato ma bisogna portarlo avanti nel tempo”. dell’assegno pensionistico. Personalmente – con- “Sul fronte dell’assistenza complementare, invetinua – mi aspetto un’improvvisa attenzione verso ce, anticipando così le dinamiche demografiche, queste forme di tutela non appena gli stiamo lavorando per un rilancio interessati conosceranno il preciso delle coperture LTC legate all’invecimporto della loro copertura. Purtropchiamento e alla perdita dell’autosufpo i giovani lavoratori non si rendono ficienza. Grazie anche all’esperienza conto di quanto sia utile aderire suaccumulata dal Gruppo negli altri bito alla previdenza complementare mercati europei, ben più all’avanche, mi piace ricordarlo, noi definiamo guardia in questo ramo. Come per la come uno “zainetto” che ci si porta previdenza complementare il nostro dietro per tutta la vita e che in futuro impegno è dedicato a diffondere una dovrà necessariamente essere ancora maggiore sensibilità su queste propiù capiente”. blematiche e di conseguenza nella La riforma, inoltre, conferma un fenopredisposizione di una proposta asmeno già noto agli esperti del settore: sicurativa articolata anche in diverse ANTONELLA MAIER nel 2050 si prevede che la popolaziogaranzie assicurative”. RESPONSABILE VITA DI ASSICURAZIONI GENERALI ne Italiana sarà composta da 25 anziaF.F.

27 26-27.indd 27

15/03/12 10.58


FOCUS

PREVIDENZA

Un gap da colmare UN CAMBIAMENTO DI ROTTA, IL CUI IMPATTO SULLA VITA DEGLI ITALIANI SARÀ VALUTABILE SOLO A DISTANZA DI TEMPO. IL DECRETO SALVA ITALIA, LA MANOVRA FINANZIARIA APPROVATA A DICEMBRE DAL GOVERNO MONTI, HA INNESCATO UNA SERIE DI REAZIONI A CATENA CHE TOCCANO NEL PROFONDO IL SETTORE DELLA PREVIDENZA E QUELLO DEL RISPARMIO

L

’innalzamento dell’età pensionabi- mento differenti: Gestione Previdenza (che offre le e il passaggio, per tutti, al sistema un rendimento annuo minimo pari all’1,75%) ed EV contributivo sono elementi di forte Strategia Internazionale (che, a fronte di un profilo innovazione. Due scelte che, inevita- di rischio più elevato, offre la possibilità di ottenere bilmente, intaccheranno anche la con- rendimenti più alti). Con la Soluzione Dinamica, insistenza dell’assegno vece, si trasferisce in maniera aupensionistico, generando nuove tomatica la posizione maturata a preoccupazioni nel futuro della un livello sempre meno rischioso popolazione. “L’approccio sussiman mano che l’età pensionabile diario non è più un’esigenza ma si avvicina. un imperativo – spiega Michele I versamenti possono essere auCristiano, amministratore delementati, sospesi e ripresi in ogni gato di Cattolica Previdenza –. Le momento e il passaggio da una regressioni nel sistema di Welfare, all’altra soluzione è libero dopo che non riguardano solo le penil primo anno di contribuzione. sioni, devono spingere gli italiani Al termine del contratto si può a cambiare l’approccio nei conrichiedere la liquidazione del cafronti del risparmio. Basta poco, pitale fino al 50% di quanto acse si comincia fin da giovani, per cumulato oppure la rendita, degarantirsi contro i rischi che la vita clinabile in quattro diversi profili: ci riserva”. Vitalizia con Contro Assicurazione Secondo uno studio della Covip, al 100% (alla morte diventa un caMICHELE CRISTIANO, AMMINISTRATORE con l’entrata a pieno regime del pitale per le persone designate), DELEGATO DI CATTOLICA PREVIDENZA sistema contributivo, i futuri penVitalizia Rivalutabile (garantita sionati andranno incontro a una prestazione pen- fino a che si è in vita), Vitalizia Reversibile (corrisionistica pubblica pari a meno della metà rispetto sposta, dopo la morte, alle persone designate), al reddito percepito nell’ultimo periodo di attività Certa (garantita, in caso di decesso, alla persona lavorativa. Questo gap rappresenta un problema designata fino agli 85 anni di età dell’assicurato). sociale reale, ancor più pressante per le giovani ge- In molti casi, se si provvede per tempo, la somma da mettere da parte per ridurre il divario pensioninerazioni. stico è minima. Tra gli esempi forniti, Cattolica PreAnche somme minime sono sufficienti videnza cita l’ipotetico caso di un lavoratore non PerLaPensione è il prodotto di Cattolica Previdenza ancora trentenne, con una retribuzione annua di pensato sia per i lavoratori autonomi che per i di- circa 20.000 euro il quale, per effetto della riforma pendenti che vogliono ridurre questo gap e mettere Monti, percepirà nel 2054 un assegno pari al 57% in sicurezza una buona fetta di futuro. I versamenti dell’ultimo reddito. Per diminuire anche solo di diepossono essere indirizzati in due forme di investi- ci punti percentuali questa differenza gli basta un

28 28-29 focus.indd 28

15/03/12 11.03


versamento di 100 euro al mese. Ma non è tutto. Il legislatore, conscio delle difficoltà stanti nell’attuale panorama economico-sociale, ha deciso di incentivare la previdenza complementare attraverso il riconoscimento di importanti vantaggi fiscali. Innanzitutto i contributi versati per questo tipo di assicurazioni sono interamente deducibili fino a un massimo di 5.164,57 euro annui. Inoltre, i rendimenti annui sono soggetti all’imposta sostitutiva dell’11%, più bassa rispetto a quella applicata agli investimenti di natura finanziaria. Infine, le prestazioni pensionistiche erogate al termine del piano godono di un regime fiscale favorevole, con aliquota del 15%. Cresce il bisogno di garanzie Le settimane a cavallo tra il 2011 e il 2012 sono state portatrici di un altro fenomeno importante. I rendimenti dei titoli di Stato, schizzati a livelli altissimi nella seconda metà dello scorso anno, sono calati fortemente nonostante Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s continuassero a tagliare il rating sovrano. Questa instabilità dei mercati finanziari ha spinto molti italiani a guardare sempre più verso strumenti alternativi di investimento. “Una recente indagine sul risparmio del Centro Studi Enaudi – dice Michele Cristiano – mette in evidenza come, a seguito della crisi, le famiglie abbiano deciso di investire in prodotti capaci di rispondere al loro bisogno di sicurezza”. Non bastano i rendimenti alti a convincere i risparmiatori: la certezza è diventata un bene altrettanto prezioso. “I nostri prodotti – aggiunge l’ad di Cattolica Previdenza – offrono rendimenti lineari e godono di tutte le garanzie reputazionali che solo un grande gruppo come Cattolica riesce a mettere a disposizione del cliente”. L’offerta del gruppo assicurativo, in questo senso, è molto vasta. E comprende una gamma di soluzioni costantemente aggiornata. Alla base di ogni prodotto c’è un elemento chiave: la garanzia di ricevere sempre il 100% del capitale versato. Questo è possibile perché si tratta di piani a lungo termine che risentono solo in maniera lieve delle oscillazioni dei titoli in portafoglio.

Con Scelta Sicura, ad esempio, alla scadenza del contratto viene riconosciuto un rendimento minimo del 16,85%. Mentre con Obiettivo Cedola è offerta una prestazione programmata annuale, sottoforma di cedola, pari al 2,25% del premio versato. Inoltre al termine del piano il cliente riceve il capitale rivalutato (al netto delle cedole corrisposte) allo stesso tasso. Obiettivo Capitale, infine, si distingue dalle altre, in quanto non prevede alcun costo di acquisizione e amministrazione. Cattolica, poi, nell’ottica di mettere in mani sicure il futuro dei propri clienti, permette di indirizzare i risparmi anche verso piani di accumulo destinati a esigenze specifiche. È il caso di DomaniGrande che garantisce il sostenimento delle spese per lo studio dei propri figli (fino al master), per l’acquisto della prima casa o per eventi improvvisi. F.F.

29 28-29 focus.indd 29

13/03/12 11.21


MERCATO

CREDITI COMMERCIALI

Come allontanare il rischio insolvenza di Fabrizio Aurilia

SONO 10MILA LE IMPRESE CHE IN TRE ANNI, DAL 2008 A OGGI, HANNO CHIUSO I BATTENTI PER DEBITO O MANCATO RECUPERO CREDITI. CON IL DUPLICE OBIETTIVO DI PREMIARE CHI INVESTE E DI SENSIBILIZZARE IL TESSUTO IMPRENDITORIALE VERSO L’IMPORTANZA DELLA GESTIONE DEL RISCHIO DI CREDITO COMMERCIALE, IL GRUPPO ASSITECA HA ORGANIZZATO UN PREMIO CHE HA COINVOLTO PMI E GRANDI AZIENDE

C

'è un piccolo imprenditore in una provincia italiana. Ha aperto la sua attività dieci anni fa. Per cinque anni l’azienda composta da lui e da cinque fidati dipendenti va a gonfie vele. Poi arriva il 2008: il crollo della finanza mondiale. Ma il piccolo imprenditore non se ne preoccupa: in fondo sono cose che riguardano altri, gente più importante di lui. Però i suoi contatti con l’estero cominciano a complicarsi e alcuni clienti ritardano un po’ i pagamenti: non tanto, solo un po’. Nel 2009 il bilancio non va bene, i clienti cominciano a defilarsi e i crediti in sofferenza si accumulano. Il piccolo imprenditore è costretto a chiedere un grosso prestito a una banca per riempire il buco dei crediti erosi. Nel 2011 quella banca, che aveva investito in titoli di Stato greci, è costretta ad alzare i tassi d’interesse. Il piccolo imprenditore non riesce più a recuperare i crediti: molte aziende con cui aveva fatto affari negli anni passati, sono scomparse o in gravissimo ritardo nei pagamenti. È il capolinea per il piccolo imprenditore. La notte si rigirerà nel letto chiedendosi ossessivamente: “Dove ho sbagliato?”. Certo l’esempio è triste, ma purtroppo molto comune. Sono 10mila le imprese che in tre anni, dal 2008 al 2011, hanno chiuso i battenti per debiti o mancato recupero crediti1. In un contesto socioeconomico così complesso, tutte le organizzazioni sono chiamate ad adattarsi rapidamente ai continui mutamenti esterni. La gestione del rischio di credito ha assunto sempre maggiore importanza nella conduzione di un qualsiasi organismo azien-

dale, al fine di garantirne l’esistenza di lungo periodo. Non stupisce quindi la folta partecipazione delle aziende italiane all’edizione 2011 del Premio Assiteca, organizzato dal gruppo di brokeraggio assicurativo, che si è posto il duplice obiettivo di premiare le aziende che investono nella gestione dei rischi, e sensibilizzare il tessuto imprenditoriale verso questo argomento. I vincitori sono stati il Gruppo Manni (siderurgia) e Hollister (presidi medicali) rispettivamente per la categoria grandi imprese e piccole medie imprese, che hanno presentato le loro best practice a fine 2011. Un rischio gestito all’interno dell’azienda L’indagine promossa per l’edizione 2011 ha stu-

30 30-36.indd 30

15/03/12 10.58


diato come le aziende italiane siano strutturate ti, difficili ma potenzialmente profittevoli. Bisoper gestire il rischio crediti commerciali: quali le gna che le compagnie si potenzino, perché avere procedure attivate, quali gli strumenti utilizzati e informazioni precise e puntuali su questi Paesi le soluzioni adottate. L’indagine ha coinvolto le può essere un vantaggio enorme per le imprese imprese con un fatturato superiore ai 10 milioni di italiane”. euro. Il risultato? Ben 269 questionari compilati, Nel mondo globale tutto è collegato, ecco persegno di come la gestione del rischio di insolven- ché l’elevata specializzazione della compagnia za stia assumendo una rilevanza strategica. Qual- e dell’intermediario o broker risulta essenziale: che dato: il 72% del campione ha affermato che in “Cito un esempio: un’azienda ligure nel campo azienda è presente una struttura interamente de- farmaceutico che sta effettuando transazioni con dicata alla gestione del credito commerciale, dato la Cina ha bisogno di avere non solo una coperche risulta ancora più confortante se si considera tura assicurativa adeguata, ma anche informache di tali aziende ben il 33% sono Pmi, contro il zioni dettagliatissime su quel mercato. Se devo 39% composto da imprese di grandi dimensioni2. vendere a un’azienda non posso preoccuparmi solo della sua solidità, ma anche Sono numeri che da un lato incoragdi chi sono i suoi compratori, se giano, ma dall’altro dimostrano che il mercato è a rischio, quali sono i le aziende tendono a gestire i rischi suoi finanziatori. È chiaro che per internamente affidandosi molto poco fare questo lavoro è necessario ad attori esterni che possano supporavere un network internazionale: tarli con adeguate garanzie. ecco perché sono poche le compa“L’Italia è uno dei Paesi con più pognie che possono permettersi di tenzialità per le assicurazioni del cretrattare ad alti livelli la gestione del dito, ma queste coperture sono meno credito”. diffuse rispetto al resto d’Europa”. A Ma tutte le imprese, anche quelle di confermare la tendenza è Girolamo piccola dimensione o che operano Lafiosca, responsabile della divisione solo nel mercato domestico, devono crediti commerciali di Assiteca, che poter contare molto più che in passottolinea come in Italia sia diffuso GIROLAMO LAFIOSCA, il factoring, un contratto che consente RESPONSABILE DELLA DIVISIONE sato su un broker che non si limiti a alle aziende di cedere a terzi i propri CREDITI COMMERCIALI DI ASSITECA proporre polizze generiche. “Stiamo cambiando l’approccio alla fornitura crediti, ottenendo il loro valore nominale al netto dei costi di compravendita e gestio- di servizi – conclude Lafiosca – stiamo diventanne. Ma non basta. Questo strumento non è spes- do sempre più partner della gestione del credito so sufficiente specie per le piccole aziende e per e non solo selezionatori della miglior copertura: quelle che puntano a crescere anche all’estero. c’è sempre più integrazione con le aziende. Dob“Le aziende italiane – continua Lafiosca – convivo- biamo trovare compagnie che siano in grado di no con il problema della globalizzazione. È neces- monitorare e anticipare la possibilità del peggiosario mettere insieme strumenti che consentano re dei mali: il rischio default del debitore”. loro di competere a livello globale, soprattutto nei Dall’insolvenza altrui potrebbe nascere un disrapporti con i mercati emergenti. Inoltre anche sul sesto finanziario che, nel peggiore dei casi, pomercato interno ci sono preoccupanti segnali di trebbe risolversi nel fallimento stesso del credirecessione che devono essere affrontati con mag- tore. Un effetto domino pericolosissimo per la giore attenzione, dotandosi di strumenti di garan- sopravvivenza stessa di ogni azienda. Soprattutto per quella del nostro piccolo imprenditore zia sempre più efficaci e predittivi”. di provincia. L’importanza di informazioni dettagliate Il più del lavoro si gioca sull’informazione. Le im- 1 Dati Confesercenti e Sos Impresa. La gestione del rischio nelle imprese italiane. Procedure, prese assicurative devono, secondo il manager di 2 strumenti e soluzioni a tutela dei crediti commerciali. Indagine Assiteca, “lavorare moltissimo sui Paesi emergenconoscitiva. www.premioassiteca.it

31 30-36.indd 31

15/03/12 10.58


MERCATO

CREDITI COMMERCIALI

Risk management: un’area su cui investire IL RISK MANAGER NON È UNA FIGURA MOLTO DIFFUSA IN ITALIA SOPRATTUTTO TRA LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. PAOLO RUBINI, PRESIDENTE DI ANRA, SPIEGA PERCHÉ LA GESTIONE ALTAMENTE SPECIALIZZATA DEI RISCHI NON È SOLO UN COSTO, MA UN VANTAGGIO COMPETITIVO

S

e è vero che la ricerca di Assiteca ha rilevato come buona parte delle aziende dedichino al rischio di credito commerciale un settore specifico, è vero anche che sono soprattutto le grandi imprese ad avere una figura esclusivamente dedicata. Sul totale delle risposte ottenute per il responsabile area crediti (46%) il 28% proviene da imprese di grandi dimensioni e solo il 18% da piccole e medie imprese. “Il risk manager non è una figura molto diffusa in Italia, ma ha una lunga storia, perché l’Anra è stata fondata nel 1972”. Paolo Rubini, risk manager di Telecom, è presidente dell’associazione nazionale dei risk manager e dei responsabili assicurazioni aziendali, e conferma che sono le aziende medio grandi a potersi permettere “uno specialista in processi aziendali”. Già, perché oggi il responsabile dei

rischi d’impresa non è più solo colui che si occupa di trovare la polizza giusta. “Il risk manager – spiega Rubini – deve occuparsi di rischi commerciali, finanziari, strategici e operativi” (la gestione dei rischi spetta ai Risk Owner, il RM coordina il processo di gestione dei rischi). In questo modo il risk management, precisa ancora Rubini “ha in capo il presidio del processo di analisi, valutazione, trattamento, mitigazione e reporting dei rischi aziendali, così come è stato descritto e codificato dall’ISO 31000 (norma tecnica internazionale introdotta nel 2009)”. Questo lavoro diventa poi patrimonio dei vertici aziendali e del collegio sindacale. Il 42% delle aziende è dotato di due o più strumenti di prevenzione e di salvaguardia dei crediti commerciali. Il 36% ne utilizza uno soltanto, mentre il 23% non utilizza alcun meccanismo cautelare.

32 30-36.indd 32

15/03/12 10.58


Anche in questo caso sono le Pmi a restare al palo: banale definizione di piani di continuità, alla prosolo il 16% dispone di più strumenti. tezione di sistemi informativi per l’accesso alla rete, all’attività di risk engineering, Dal rischio alla competitività fino a un piano di crisi per la gestio“La gestione dei rischi può essere inne delle emergenze. Il risk manager terpretata come un costo – ammette può poi estendere il suo intervento Rubini – ma anche come un’opportual rischio della non liquidità dei crenità, perché un’impresa con un risk diti, che può essere trattato anche manager ha un vantaggio competiricorrendo al mercato assicurativo”. tivo: è in grado di entrare in nuovi Insomma tutti aspetti vitali per mercati, di attuare nuovi processi un’azienda. Eppure molte imprese produttivi e affrontare l’innovazione ancora non ne comprendono l’imtecnologica con più sicurezza”. portanza: “Oltre che di dimensioni Capacità di creare modelli di rischio, del business c’è anche un problema prevederlo, definirne l’impatto di cultura e di sensibilità – conclude sull’azienda: questo è il surplus di PAOLO RUBINI, PRESIDENTE ANRA Rubini – ma quando la globalizzaziocompetenze che fornisce il risk mane si imporrà a tutti, saranno d’obnagement. “Ci sono strumenti di trattamento – bligo scelte coraggiose”. sottolinea il presidente di Anra – che vanno dalla F.A.

CREDITI COMMERCIALI: I NUMERI DEL SONDAGGIO • Sono 269 le imprese che hanno risposto al • Il 60% del campione afferma che in azienda è questionario di Assiteca per la gestione del presente un processo di gestione e monitoragrischio commerciale. gio della clientela interamente regolato da una • Tra queste il 45% grandi imprese mentre il 55% procedura standard al fine di prevenire i rischi piccole e medie. finanziari e minimizzare le perdite su crediti. • Il 67% appartiene al settore dell’industria, il 18% • Tra le aziende che dichiarano di adottare uno o a quello dei servizi e il 16% al commercio. più strumenti di prevenzione del rischio credito, • Il 72% del campione possiede una struttura la maggior parte sono piccole e medie imprese. per affrontare la gestione del rischio crediti • Sono il 41% le pmi che dichiarano di adottare o commerciali. un solo strumento di tutela dal rischio di insol• Di questa percentuale il 72% è alle dipendenvenza (25%) o due o più strumenti (16%), conze dalla direzione amministrativo-finanziaria, il tro una percentuale totale del 36% per le grandi 18% riferisce alla direzione generale, mentre il imprese suddivisa nell’11% per il primo caso e 10% a quella commerciale. 25% per il secondo.

33 30-36.indd 33

15/03/12 10.58


MERCATO

CREDITI COMMERCIALI

Il credit manager per la prevenzione del rischio

LA GESTIONE DEL CREDITO NON PUÒ LIMITARSI ALLA SOLA FASE DI RECUPERO. SERVE PIÙ ATTENZIONE ALLE MODALITÀ DI ACCETTAZIONE DEL CLIENTE E DELL’ORDINE. COSÌ SI RAFFORZA, SECONDO FEDERICA SILVESTRI, PRESIDENTE DI ACMI, LA CAPACITÀ DI VALUTARE IL LIVELLO DI PROFITTO ASSORBITO DAL RITARDO NEI PAGAMENTI

“A

bbiamo premiato quelle aziende che hanno saputo attribuire alla gestione del credito una funzione autonoma rispetto alla direzione commerciale e a quella amministrativa”. Federica Silvestri, presidente di Acmi, aiuta a capire meglio in che modo si distinguono le aziende che gestiscono i crediti commerciali in modo virtuoso. Il premio Assiteca ha avuto anche questo obiettivo: indicare come modello di riferimento le migliori pratiche che gli imprenditori possono adottare per non vacillare sotto il peso di pagamenti che tardano ad arrivare, o collassare per crediti non più liquidabili. Il credit manager è la posizione all’interno dell’azienda che può garantire “competenze commerciali, finanziarie e amministrative funzionali all’ottimizzazione dei ricavi e dei flussi di cassa ”. Perché il problema non sono tanto le vendite, quanto gli utili da queste realmente derivanti. Pertanto ci sono operazioni sane e operazioni ‘malate’: “Le aziende spesso non considerano che la vendita senza la protezione del profitto porta al collasso dell’azienda. Spesso, la marginalità esiste all’atto della vendita, ma viene poi assorbita dal ritardo dei pagamenti, ovvero non si è consapevoli del livello di profitto assorbito realmente dalle perdite”. Monitoraggio e analisi finanziaria Ci sono rischi che l’azienda non riesce a calcolare senza un management totalmente dedicato. La fase di accettazione dell’ordine, e prima ancora del cliente è la più importante del ciclo attivo. “Compito

34 30-36.indd 34

del credit manager – ribadisce Silvestri – è stabilire, per esempio in riferimento alla Pubblica Amministrazione, con quali Regioni o enti lavorare”. La questione di base è il non rispetto del contratto: “non devono essere accettate – sottolinea – clausole di pagamento oltre i 90 giorni, che peraltro sono censurabili per legge”. Ma non basta. Dalla presa dell’ordine alla liquidazione, il credit manager deve seguire tutto il processo: “è necessario un monitoraggio costante della situazione del cliente attraverso una periodica analisi finanziaria e dei flussi di cassa generati dal rapporto con il cliente stesso”. L’errore più comune commesso dai vertici delle aziende è credere che la gestione del rischio commerciale possa essere relegata al solo recupero crediti. “Il fenomeno veramente grave – spiega Silvestri – è che si assiste sempre di più a saldi e stralci in cui il creditore deve rinunciare a parte del suo credito e quindi non solo al profitto ma al capitale investito . Il rischio default è cresciuto molto nell’ultimo anno con evidente compromissione dell’equilibrio economico”. Ecco perché il credit manager deve cercare soluzioni alternative: “non solo passare la pratica al legale – conclude Silvestri – ma trovare gli strumenti che consentano di sviluppare le vendite e aiutare il cliente a ritrovare i propri equilibri finanziari per poter pagare: leasing, factoring o deleghe di pagamento, sono esempi validi di prodotti adatti alle esigenze congiunte di creditori e debitori”.

F.A. FEDERICA SILVESTRI, PRESIDENTE ACMI

15/03/12 10.58


Dare credito alle eccellenze PREMIATE PER LA CAPACITÀ DI ORGANIZZARE IL PROCESSO ORDER TO CASH UNA GRANDE AZIENDA, GRUPPO MANNI E, PER IL SEGMENTO DELLE MEDIO PICCOLE, LA SOCIETÀ HOLLISTER

D

ue grandi aziende dell’industria, e una operante nel campo dei servizi. Due più conosciute al pubblico, forti player del settore, l’altra meno popolare. Birra Peroni (beverage) Maggiore Rent (autonoleggio) e Gruppo Manni (siderurgia) sono state le finaliste del premio Assiteca 2011 per la sezioni grandi imprese. La vincitrice, cioè quella che ha saputo attuare le migliori pratiche per la gestione del rischio commerciale in base ai dati raccolti, è risultata la veronese Gruppo Manni. L’azienda, nata nel 1945 per volontà di Luigi Manni, ha un fatturato di oltre 400 milioni di euro, realizzato attraverso il core business della siderurgia in venti centri di produzione, servizi e distribuzione in Italia e Europa. La gestione del rischio di credito ha un’implementazione decisiva nel 2008, quando nel primo semestre dell’anno, i vertici del gruppo attuano una riorganizzazione dell’area credit management. Viene migliorato un programma gestionale specializzato sul credito e arricchito l’organigramma con personale specializzato: il risultato è una revisione del processo order to cash, che integra molte più variabili, basato su meccanismi condivisi da tutte le aree dell’azienda.

ziario, direttore commerciale e presidente. Il lavoro delle fonti interne si armonizza con quello delle fonti esterne: gestione proattiva della polizza copertura crediti, informazioni dettagliate su provvedimenti negativi assunti dalla compagnia, contatto diretto tra i credit manager e i risk-underwriter. La rete di interscambio di informazioni del gruppo appare estremamente organizzata e lo scambio di informazioni si arricchisce con un settore recupero crediti suddiviso per società e area geografica. Dopo il novantesimo giorno di osservazione e sollecito una pratica passa all’ufficio legale per il recupero giudiziale. Il Gruppo Manni è una realtà complessa che ha saputo organizzarsi e razionalizzarsi, e rappresenta la dimostrazione di come tutte le aree siano attori protagonisti della credit policy aziendale.

Collaborazione e condivisione delle informazioni Quando le prime avvisaglie della crisi globale si fanno sentire nel secondo semestre 2008, il gruppo Manni riesce a far fronte all’aumento della percentuale dei crediti insoluti, dei tempi medi di incasso di quelli scaduti e alla diminuzione di quelli garantiti da copertura assicurativa, attraverso le informazioni divulgate in tempo reale a tutti gli utenti dell’azienda. Il rinnovato comitato fidi intanto è sempre più inte- Hollister: pianificare i tempi è fondamentale grato e composto da credit manager, direttore finan- Risorse dedicate, una rinnovata pianificazione in-

35 30-36.indd 35

15/03/12 10.58


MERCATO

CREDITI COMMERCIALI

dustriale (piano Erp), il coinvolgimento delle forze di vendita, obiettivi mirati per aree clienti e una costante attività informativa diretta ai vertici aziendali e al management. Tutto questo ha permesso a Hollister di aggiudicarsi il Premio Assiteca 2011 per la miglior gestione del rischio di credito commerciale, nel segmento delle piccole e medie imprese. Non si creda che il riconoscimento sia in qualche modo inferiore rispetto a quello riferito alle grandi imprese: al contrario. Come è noto l’Italia è il regno delle Pmi, e riuscire a eccellere in questo intricato tessuto industriale, per un’azienda, è un risultato importante. Hollister Italia, che progetta, produce e commercializza presidi medicali, è una realtà autonoma rispetto alla multinazionale Hollister di Chicago. Ha un fatturato di oltre 25 milioni di euro e ha un modello di business fortemente influenzato dall’assetto del Servizio Sanitario Nazionale, per cui deve fare i conti con i trasferimenti fondi, le gare e le nomine politiche, nonché con la diversa tipologia di canale distributivo a livello regionale. Il credit management ha subito recentemente una ridefinizione anche in base ai profili di rischio a cui Hollister è esposta, trattando con i suoi clienti che si dividono tra ospedali pubblici e privati, grossisti, vendita domiciliare e dettaglio. Attraverso un piano

strutturale e un costante contatto con il cliente, l’azienda con sede ad Assago è riuscita a organizzare il proprio order to cash pianificando strumenti adatti ai tempi di pagamento lunghi e al rischio basso del cliente pubblico e a tempi moderati e rischio alto del privato. La nuova procedura studiata dal risk management si basa su attività interne come la definizione della matrice del rischio (il fido), la funzionalità di sistema (fattura elettronica, scadenziari, interessi di mora, solleciti automatici), l’individuazione di Asl virtuose e il reporting continuo ai vertici. Ma anche gli strumenti esterni all’azienda sono particolarmente curati da Hollister e permettono all’azienda di competere ad alti livelli e con prestazioni superiori alla media: da un piano visite clienti organizzato e condiviso alla consultazione delle certificazioni crediti regionali, dalle azioni legali alla partecipazione alle attività di Assobiomedica (l’associazione di categoria che raggruppa le imprese del settore). I risultati? In due anni, dall’ottobre 2009, quando il dso (rapporto credito/vendite giornaliere) di Hollister era a quota 264, l’azienda ha invertito la tendenza, allargando il differenziale in suo favore rispetto alla media del settore: Assobiomedica all’ottobre 2011 dichiarava un dso di 313, mentre Hollister di 257.

F.A.

36 30-36.indd 36

15/03/12 10.58


PRIMO PIANO

TUTELA LEGALE

QUANDO LA GIUSTIZIA HA UN COSTO CERTO di Maria Rosa Alaggio

B

LE AZIENDE POSSONO INCORRERE IN FATTI IMPREVISTI, ANCHE BANALI, CHE DANNO ORIGINE A CONTROVERSIE LUNGHE E ONEROSE. ECCO COME LA TUTELA LEGALE AIUTA, ANCHE LE REALTÀ PIÙ PICCOLE, A DORMIRE SONNI TRANQUILLI

astano poche centinaia di euro piccole dimensioni, che tradizionalmente non per “avere le spalle coperte” e as- sono dotate di un ufficio legale interno)- , non sicurarsi garanzie di difesa legale, possono permettersi di imbarcarsi in avventure giudiziarie con costi incontrollabili sia in ambito penale che civile, che aiutano ed esito incerto. “Nella gestione di a controllare i costi dei un’impresa - dichiara Luigi Matacontenziosi, fornendo il supporto di razzo, direttore commerciale di Arag avvocati esperti e servizi di consuAssicurazioni - si possono verificare lenza già a partire dalla fase stragiufatti imprevisti, anche banali, che diziale, anche nel caso in cui non sia danno origine a controversie legali necessario avviare una pratica presparticolarmente onerose, i cui costi so un legale. ovviamente non si possono calcolaIn un Paese in cui i tempi della giure a priori. Una polizza assicurativa stizia sono lunghi e un contenzioso di tutela legale prevede invece un rischia di essere trascinato, tra una preciso premio annuo, con garanzie MATARAZZO, DIRETTORE lungaggine e l’altra, per oltre 4 anni, LUIGICOMMERCIALE scelte in fase di quotazione, e gaDI ARAG ASSICURAZIONI le aziende - soprattutto quelle di più rantisce il pagamento degli onorari

38 38-43 primo piano.indd 38

13/03/12 11.22


e delle competenze del proprio legale di fiducia sia nella fase stragiudiziale che giudiziale”. Tanti i casi imprevedibili ma di cui tenere conto, dall’infortunio di un dipendente al mancato pagamento di una fattura da parte di un cliente, da eventuali violazioni delle norme di sicurezza fino al problema di un vicino che costruisce una tettoia invadendo la proprietà dell’azienda. E, proprio in tempi di crisi, i contenziosi sono generalmente destinati ad aumentare perché si moltiplicano le occasioni di diverbio: le difficoltà economiche e le circostanze avverse costringono infatti imprese e fornitori a comportamenti meno concilianti, che favoriscono la lite. COPERTURE PER TIPOLOGIA DI IMPRESA E PER FIGURE AZIENDALI “Le cause di contenzioso più frequenti riguardano le inadempienze contrattuali in ambito commerciale - dichiara Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das Italia. Nel nostro Paese per riscuotere un pagamento da altre aziende sono necessari in media oltre tre mesi, contro i 27 giorni previsti in Norvegia. Ecco perché la prima esi-

genza delle piccole imprese è avere oggi un’adeguata assistenza nel recupero crediti”. Altre cause che costringono le aziende ad affrontare vertenze onerose riguardano, secondo Grasso, gli incidenti derivanti dal cattivo funzionamento di macchinari dell’impresa, gli infortuni dei dipendenti durante l’orario di lavoro a causa di fatto illecito di terzi, possibili lesioni personali subite dai clienti causate da prodotti aziendali difettosi. Il prodotto Difesa Business di Das Italia presenta 10 coperture studiate per rispondere alle specifiche esigenze di ogni tipologia di professione o azienda, indipendentemente dalla dimensione e dal settore merceologico di riferimento: dall’impresa edile a quella agricola, dall’attività commerciale alla professione medica. Èpossibile anche usufruire di servizi di tutela legale per specifiche figure aziendali, dirigenti e quadri o amministratori di società. Infine, in caso di inconvenienti relativi alla circolazione stradale delle automobili dell’azienda, Das propone Difesa al Volante, una copertuROBERTO GRASSO, ra completa per assicurare il parco AMMINISTRATORE E DIRETTORE auto aziendale. “La difesa legale GENERALE DI DAS ITALIA

CONSIGLI LEGALI ANCHE SU IPHONE E IPAD Smartphone e tablet sono strumenti utili anche per ricevere aggiornamenti sulle novità legislative e consulenza su come risolvere le piccole controversie quotidiane. Das Italia mette infatti a disposizione l’applicazione “Difesa Legale? iDas!” che consente all’utente di usufruire di un servizio di consulenza legale per conoscere i propri diritti, essere aggiornati sugli aspetti legislativi che più da vicino interessano la propria attività, capire come districarsi nelle tante controversie che caratterizzano la quotidianità. E’ possibile, per esempio, consultare informazioni utili su come far valere le proprie ragioni per farsi risarcire la perdita di un bagaglio durante un viaggio di lavoro, o per la fornitura di un servizio scadente da parte dell’operatore. Per gli assicurati Das il servizio è disponibile rivolgendo la propria richiesta di consulenza al servizio ConsulDas, mentre gli utenti non assicurati possono inviare la propria richiesta registrandosi al servizio erogato dalla società controllata Das Legal Services. L’applicazione propone inoltre altri contenuti che puntano alla comunicazione diretta con gli utenti: attraverso un servizio di geolocalizzazione è possibile individuare l’intermediario più vicino oppure consultare informazioni sull’azienda e sui prodotti offerti.

39 38-43 primo piano.indd 39

13/03/12 11.22


PRIMO PIANO

TUTELA LEGALE

SALVAGUARDARE IL BUDGET DELL’AZIENDA Una vertenza può provocare per l’impresa esborsi immediati, senza alcuna sicurezza sull’esito e sulle tempistiche del procedimento giudiziario. “Sempre più spesso con l’allungarsi dei tempi le parcelle da pagare diventano sempre più pesanti - afferma Girolamo GIROLAMO Chiaramonte, responsabile CHIARAMONTE, RESPONSABILE commerciale Tutela Legale e COMMERCIALE TUTELA marketing manager di April Italia. LEGALE E MARKETING MANAGER DI APRIL La sottoscrizione di una polizza ITALIA di tutela legale aiuta a tenere sotto controllo i costi, determinati dall’importo del premio assicurativo previsto, evitando costi variabili che possono risultare inarginabili e compromettere la stabilità di un’azienda. All’agente o al broker assicurativo spetta il compito di proporre al cliente il prodotto più adeguato a costruire, in caso di necessità, una situazione di parità con la controparte, in cui essere in grado di far valere i propri diritti e tutelare i propri interessi”. Quando si verifica un evento previsto dalle condizioni di polizza, la tutela legale prevede il pagamento delle spese legali (tranne quelle conseguenti a fatto doloso), relative all’avvocato di fiducia dell’assicurato, ai periti di parte, i costi di giustizia e le spese della controparte in caso di soccombenza (nei procedimenti civili chi perde deve pagare le spese della controparte). Tutti i problemi che possono insorgere a seguito di presunte violazioni in termini di sicurezza sul lavoro o di protezione della privacy possono trovare una soluzione in prodotti come Linea Tutela Legale Solutio, gamma di prodotti creata in partnership con la compagnia di assicurazioni Tutela Legale spa e distribuita in esclusiva da April Italia. “Le aziende prosegue Chiaramonte - stanno comprendendo che è necessario iniziare a salvaguardare i propri budget anche attraverso soluzioni assicurative. Abbiamo iniziato a commercializzare la Linea Solutio da aprile 2011 e negli otto mesi successivi abbiamo raccolto circa 500mila euro: un risultato che ci permette di avallare la tesi che, se correttamente presentata dall’intermediario, la tutela legale genera un notevole interesse sia da parte del privato che delle aziende”.

nei procedimenti penali per delitti colposi e per contravvenzioni è inclusa – evidenzia Grasso –. In questo modo è possibile ricevere l’assistenza legale di un avvocato in caso di procedimento penale a carico di uno degli addetti dell’azienda assicurata: la compagnia sosterrà tutte le spese legali, peritali o processuali necessarie”. Nei procedimenti penali per delitti dolosi, invece, il rimborso delle spese è subordinato a una sentenza definitiva di assoluzione. NON SOLO UN OBBLIGO LEGISLATIVO La tutela legale garantisce l’impresa verso tutti gli obblighi di carattere legislativo, in caso cioè di violazioni o inosservanze della normativa sulla sicurezza (D.Lgs 81/08; Dlgs 231/01; D.Lgs 193/07; D.Lgs 152/06; D.lgs 196/03). Pensiamo alle conseguenze in cui può incorrere un’azienda nel caso in cui, a seguito di un infortunio sul lavoro, vengano ritrovate violazioni in materia di sicurezza. Questa eventua-

40 38-43 primo piano.indd 40

13/03/12 11.22


lità può anche esporre l’azienda alle sanzioni previste dal Dlgs 231/01, in caso non dimostri, per esempio, di aver adottato un valido modello organizzativo tale da evitare al massimo l’eventualità di infortuni. “Nelle aziende c’è sempre la percezione che alcuni eventi sfavorevoli non possano mai accadere – prosegue Matarazzo –. E che, comunque sia, possano essere risolti facilmente. Una sottovalutazione che può però costare davvero cara! Quando però presentiamo, attraverso i nostri agenti, il valore della polizza di tutela legale, l’impresa comprende i rischi a cui può essere sottoposta e apprezza il prodotto che proponiamo: ciò accade non solo perché si è costretti ad adeguarsi a obblighi di legge ma perché si comprende l’importanza di un supporto specializzato, il valore di poter contare su un costo certo e su una gamma completa di coperture personalizzabili a seconda delle esigenze specifiche dell’azienda”. Il tutto a un costo accessibile: per un’ azienda di 15 dipendenti, per esempio, Arag Tutela Legale Impresa

(polizza base) comprensiva delle prestazioni Difesa Penale e Pacchetto Sicurezza, con un massimale di 20.000 euro per caso assicurativo e senza limite annuo, ha un premio di 365 euro. La polizza completa (Arag Tutela Legale Impresa Platino), con lo stesso massimale comprende anche le spese per poter recuperare i danni subiti dall’azienda, dal titolare o dai dipendenti, sia in fase stragiudiziale che giudiziale. A queste si aggiungono le spese che il contraente deve sostenere per controversie di lavoro con i dipendenti, le spese per le inadempienze contrattuali; le spese per la chiamata in causa della compagnia di responsabilità civile professionale, nonché il servizio di consulenza telefonica Aragtel. IL RAPPORTO CON L’AVVOCATO? LO GESTISCE UNA STRUTTURA DEDICATA Nell’offerta di soluzioni assicurative di tutela legale, particolarmente significativa è la componente di servizio e consulenza. Le compagnie specializ-

41 38-43 primo piano.indd 41

13/03/12 11.22


PRIMO PIANO

TUTELA LEGALE

zate in questo ambito mettono infatti a disposizione del cliente una struttura dedicata che gestisce il rapporto con l’avvocato. Ad esempio, quanti imprenditori sanno individuare da soli il miglior legale per il loro caso, soprattutto se devono sceglierne uno lontano dalla sede della loro attività, o addirittura all’estero? “Durante l’iter del procedimento - sottolinea Matarazzo - è importante che l’assicurato possa confrontarsi direttamente con gli specialisti della compagnia per valutare l’operato del suo avvocato in relazione alle attività intraprese e ai tempi di gestione della pratica”.

MEDIAZIONE: IN QUATTRO MESI IL CASO È RISOLTO Le imprese oggi hanno a disposizione una valida alternativa alla giustizia tradizionale per risolvere le proprie vertenze con tempi brevi e definiti, oltre che con costi contenuti e certi. Da marzo 2011, infatti, è stato introdotto dal legislatore l’istituto della mediazione: una nuova metodologia per risolvere le controversie di natura civile e commerciale, nel limite temporale massimo di quattro mesi e con specifiche agevolazioni fiscali. La me-

INFORTUNIO SUL LAVORO: COSÌ INTERVIENE LA TUTELA LEGALE Nel marzo 2009 un’impresa meccanica di lavorazione stampi si trova a dover affrontare l’infortunio con gravi lesioni di un dipendente durante la lavorazione alla pressa di una lastra di metallo. A seguito di irregolarità riscontrate nell’applicazione della normativa in materia di Sicurezza del Lavoro l’azienda viene sanzionata sotto il profilo amministrativo e coinvolta in un procedimento penale per lesioni colpose aggravate: una situazione che farebbe perdere il sonno a qualsiasi imprenditore e che potrebbe sottoporre l’impresa a serie difficoltà di carattere economico. Ma nel caso che ci viene illustrato da Uca Assicurazione, compagnia di assicurazioni con sede a Torino, una raccolta premi 2011 di oltre 21 milioni di euro e una rete

commerciale di oltre 1.000 corrispondenti, l’assicurato ha potuto contare su un valido supporto. Uca, infatti, ha invitato l’assicurato, che a suo tempo aveva sottoscritto la polizza Tutela Legale Azienda, a incaricare un avvocato penalista di sua fiducia, scelto nell’ambito regionale, al quale affidare la difesa sia per la violazione delle norme amministrative sia per la difesa penale. I due procedimenti si sono conclusi nel 2011 con la riduzione della sanzione amministrativa e con il patteggiamento nel procedimento penale. “L’assicurato - spiega Adelaide Gilardi, amministratore delegato di Uca Assicurazione – possedeva anche una polizza infortuni a favore dei suoi dipendenti. Poiché la compagnia con cui era stata sottoscritta tale polizza

42 38-43 primo piano.indd 42

13/03/12 11.22


diazione è obbligatoria in diversi ambiti e, da marzo di quest’anno, sarà estesa anche alle controversie condominiali e alla circolazione stradale. Per questo tipo di attività è però fondamentale affidarsi a un Organismo di mediazione serio ed efficiente, accreditato presso il Ministero di Giustizia. “Das Legal Services, la nostra società di servizi legali - aggiunge Grasso - ha ottenuto l’accreditamento ed è attualmente attiva sulle piazze di Verona e Bolzano con un team di mediatori che anche nelle vertenze più difficili mirano

aveva formulato un’offerta ritenuta non accettabile nell’importo (rispetto alla valutazione della perizia effettuata dal medico legale dell’assicurato) è stata allora promossa la procedura dell’arbitrato.Tale procedura si è conclusa con il riconoscimento di un indennizzo superiore a quanto proposto in origine”. Chiusa la vicenda dopo due anni dal sinistro, Uca Assicurazione ha sostenuto costi - che altrimenti sarebbero stati a carico dell’azienda - pari a 21.430 euro, comprensivi delle spese legali di difesa penale, spese peritali di parte e al 50% del consulente d’ufficio incaricato dal Tribunale per la messa in sicurezza delle attrezzature. Oltre alle spese per la procedura di arbitrato, relative al medico legale del dipendente e al 50% del terzo arbitro. “I vantaggi

a trovare soluzioni che consentano di venire a capo della contesa e di ristabilire un rapporto sereno tra le parti. Das Legal Services – conclude – offre inoltre ad aziende e professionisti una serie di servizi di grandissimo valore per la gestione dell’attività dell’impresa: dal recupero crediti, alle informazioni commerciali, alla redazione di contratti, alla consulenza legale scritta in diversi ambiti, erogati a condizioni assolutamente vantaggiose e acquistabili singolarmente e al momento dell’effettivo bisogno”.

per l’azienda assicurata non sono solo i costi a nostro carico, evidenzia Gilardi. La complessità del caso, ADELAIDE GILARDI, AMMINISTRATORE DELEGATO la necessità di ricorrere a DI UCA ASSICURAZIONE medici e periti esperti nel settore meccanico, la difficoltà di agire con successo in sede di arbitrato nei confronti di una compagnia di assicurazione rappresentano infatti importanti criticità difficilmente superabili dal singolo cittadino. Per questo è fondamentale il supporto, la competenza e il know how che solo una compagnia specializzata in tutela legale e indipendente da altre società è in grado di garantire“.

43 38-43 primo piano.indd 43

13/03/12 11.22


PROFESSIONI

INGEGNERI

IL MERCATO TUTELA ANCHE I PICCOLI di Fabrizio Aurilia I PROGETTISTI SONO UNA CATEGORIA ANCORA IN SALUTE NEL PANORAMA DI UN PAESE IN DIFFICOLTÀ, MA SONO VESSATI DA NORME SEMPRE PIÙ STRINGENTI. LE RISCHIOSITÀ LEGATE AI DANNI CONNESSI ALLA PROFESSIONE SONO TROPPO ALTE PER ESSERE IGNORATE. SOPRATTUTTO PER I GIOVANI UNA COPERTURA COMPLETA NON È PIÙ SOLO UN’OPZIONE

S

ono 547 mila, di cui 417 mila occupati. Il 64% circa opera nel settore dei servizi. Sono considerati privilegiati perché, si dice, di loro c’è sempre bisogno e sarà per questo che, nonostante la crisi abbia inciso pesantemente sul loro processo di inserimento nel mercato del lavoro, possono contare ancora su una condizione di piena occupazione. I neo-

laureati continuano a godere di retribuzioni più elevate rispetto ai pari grado di altre facoltà: ad un anno dalla laurea percepiscono mediamente 1.300 euro netti al mese, laddove la media tra tutti i laureati è di poco superiore ai 1.100 euro. Ma questi livelli, che li pongono tra le prime file dei professionisti, continuano a essere significativamente più bassi rispetto a quelli dei colleghi stranieri. A un anno dalla laurea le retribuzioni di

44 44-47 professioni.indd 44

15/03/12 10.56


questi ultimi superano i 1.800 euro mensili net- La rischiosità legata ai danni connessi alla profesti, mentre a cinque anni il divario con l’estero si sione è troppo alta per essere ignorata da un serio ampia ulteriormente: in Italia un professionista ingegnere”. Dai dati forniti da Dual Italia emergono non tocca i 1.650 euro netti al mese, gli occupati varie richieste di risarcimento, per diverse tipologie all’estero 2.500 euro. Il 37% ha meno di 35 anni, di rischio, dalle più comuni alle meno incidenti. mentre il 54% ne ha più di 50 ed è ancora nel Il 38% dei sinistri segnalati da Dual sono connespieno dell’attività lavorativa. Dei circa 417 mila si alla direzioni dei lavori. L’ingegnere ha il ruolo occupati in possesso di un titolo accademico, il di controllare l’esecuzione dei lavori e che l’opera 73,2% è assunto da un’impresa privata o da un venga fatta nel rispetto del progetto. La sua reente pubblico, mentre il restante 26,8% svolge sponsabilità è solidale con l’impresa che esegue. un’attività autonoma. Il tasso di disoccupazione Le richieste di risarcimento si verificano spesso a al 2010 si attestava a quota 4%. Tutti questi dati seguito di un’inadeguata vigilanza sull’esecuziosegnalano la complessiva salute della categoria ne delle opere, o in conseguenza di errori progettuali rilevabili durante l’esecuzione con ordinaria di cui si sta parlando: gli ingegneri. Progettisti e professionisti delle costruzioni, diligenza, e per i materiali impiegati difformi dai capitolati a seguito di mancata o secondo i dati del Centro Studi Conomessa verifica. siglio Nazionale Ingegneri “OccuGli errori di progettazione rientrapazione e remunerazione degli inno nella misura del 37%. Si tratta gegneri in Italia”, godono ancora in di richieste di risarcimento relaItalia di buoni fondamentali di mertive al non rispetto di normative cato, pur con alcuni problemi che energetiche o comunali in materia dal 2008 a oggi stanno diventando di distanze. Nella casistica rientra strutturali, nonché comuni ad altre anche l’errata progettazione di una categorie di lavoratori: il divario rampa di accesso ai box (molto codella remunerazione con l’estero, la mune) che non tenga conto delle differenza occupazionale Nord-Sud norme sulla massima pendenza o e l’aumento dei contratti atipici. l’errata progettazione della misura Proprio questi ultimi determinano minima delle finestre. negli ingegneri, soprattutto nella faMAURIZIO GHILOSSO, AMMINISTRATORE DELEGATO Le multe e le sanzioni incidono per scia d’età meno protetta che va dai DI DUAL ITALIA l’ 11%. Per essere risarcibili devono 24 ai 35 anni, una nuova e profonda insicurezza. Intanto a settembre, nell’ambito essere comminate al cliente e non all’ingegnere della manovra bis è stato sancito l’obbligo  per assicurato. Riguardano perlopiù errate presentutti i professionisti di dotarsi di una polizza Rc tazioni di concessioni edilizie, costruzioni proper i danni derivanti dall’esercizio dell’attività gettate senza il rispetto di normative specifiche, professionale: entro agosto 2012 anche gli inge- aumento della cubatura o del volume di appartagneri dovranno assicurarsi. menti in difformità alla concessione edilizia. I casi in cui l’assicurato abbia avuto l’incarico Livelli di rischio e responsabilità di coordinatore della sicurezza dei lavori e sia La categoria sembra preparata agli obblighi previ- stata accertata una sua responsabilità in meristi, come conferma Maurizio Ghilosso, a.d. di Dual to a infortuni o decessi in cantiere, si attestano Italia, filiale di un gruppo assicurativo multinazio- all’8%. La rivalsa avanzata dall’Inail e richieste nale inglese, specializzata in polizze professionali di risarcimento da parte degli eredi sono le conche realizza e gestisce in nome e per conto della seguenze più comuni. compagnia Arch Insurance (Europe). “Gli ingegneri Infine i danni materiali che colpiscono la costrusono consapevoli e si assicurano, hanno una lunga zione in corso: ad esempio il crollo di un tetto a frequentazione con le coperture obbligatorie anche causa di un errore nel progetto statico. Si tratta legate alla ex legge Merloni (introdotta nel ’94 aven- di errori non frequenti, incidono solo per l’1%, ma te oggetto attività connesse ai lavori pubblici, ndr). quando accadono il conto è certamente salato.

45 44-47 professioni.indd 45

13/03/12 11.23


PROFESSIONI

INGEGNERI

Coperture “da banco” e “vestiti sartoriali” Per coprire la complessa varietà di questi rischi Dual usa l’approccio “all risk”: sono assicurate tutte le attività che l’ingegnere svolge purché siano consentite dalle leggi e dai regolamenti che disciplinano l’esercizio della professione, con l’avvertenza di leggere in una apposita sezione della polizza le esclusioni, cioè i rischi per cui non vale l’assicurazione. “È un modo di ragionare semplice e trasparente – dice Ghilosso – che ci sembra molto apprezzato dai professionisti che hanno altro da fare piuttosto che imparare l’assicurese”. In termini di prodotto l’offerta di Dual si sviluppa in ragione della complessità e della dimensione dell’attività svolta dall’ingegnere: le polizze “tutto incluso” e quelle che si adattano, come un vestito sartoriale, al profilo del singolo professionista. “L’ingegnere che fattura 50 o 100 mila euro l’anno – spiega Ghilosso – corre rischi evidentemente diversi da quelli di uno studio dove si progettano opere subacquee, ponti, dighe, ferrovie e si fatturano 15 milioni l’anno”. Ecco perché per gli ingegneri con un fatturato

fino a 300 mila euro, Dual ha realizzato la linea “da banco”, Dual Professioni, mentre per quelli che dichiarano oltre i 300 mila euro, confeziona polizze “su misura”. “L’Italia è il Paese della microimprenditoria e i professionisti hanno, mediamente, un giro d’affari piuttosto contenuto”, precisa Ghilosso. E’ una vasta platea di professionisti per i quali la soluzione “tutto incluso” rappresenta, secondo Dual, la più efficace risposta alle loro esigenze. Con una copertura ampia, profonda, illimitatamente retroattiva, senza limiti sul massimale scelto, con poche e chiare esclusioni – continua l’a.d. – un giovane ingegnere o un piccolo studio di progettazione può lavorare senza l’ansia di verificare se e come è efficace la propria assicurazione. Anche il premio di polizza è strutturato in forma fissa e non varia nel tempo anche se il fatturato dell’ingegnere aumentasse, da un anno all’altro, fino al 50%”. Quando si parla di studi di maggiore dimensione, con rischi di natura diversa, che lavorano su progetti grandi e complessi, anche fuori dall’Italia, magari con la Pubblica Amministrazione,

46 44-47 professioni.indd 46

13/03/12 11.23


Dual confeziona coperture ad hoc, subordinate a un’analisi più puntuale delle attività dello studio di ingegneria. “Ad ogni modo, prosegue Ghilosso, gli aspetti più importanti normalmente presenti in tutte le polizze che confezioniamo sono la retroattività, l’estensione alla direzione lavori, alla sicurezza sui luoghi di lavoro prevista dal dl 81, ma anche il fatto che la polizza non abbia limiti

e sottolimiti in fatto di danni alle opere e mancata rispondenza al progetto, l’inclusione dei rischi legati all’inquinamento accidentale, alla certificazione, alla consulenza ecologica e ambientale, all’attività di mediatore e conciliatore. E certamente il tacito rinnovo. Si tratta di un mix di garanzie e di facilitazioni per l’ingegnere – conclude – indispensabili per una copertura assicurativa di qualità”.

LA POLIZZA COME VALORE COMPETITIVO E se un giovane studio di ingegneria volesse 45-50 milioni di euro”, ricorda Cioffari. Reperire partecipare a una gara d’appalto per un’opera sul mercato una copertura con indennizzi così pubblica concorrendo con i grandi professioni- elevati può richiedere molto tempo: “E’ necessti? Per lui sarebbe molto difficile poter vincere. sario determinare precisamente il rischio – conMa una carta, per certi versi inaspettata, po- tinua Cioffari – individuare con esattezza tutti i trebbe giocarla: la polizza. “Il fatto di comprare compiti dell’assicurato, e finanche la tipologia una polizza con un massimale da uno, due o tre di materiale che sarà utilizzato. Nel mercato dei milioni di euro non cambia molto a livello di co- Lloyd’s, preferibile perché è specialistico, bisosto, ma fa tanto a livello competitivo e di imma- gna trovare prima il leading underwriter, una gine: sarebbe un biglietto da visita importante compagnia che si assuma una percentuale di rischio più alta degli altri, e poi gli altri sottoper un ingegnere”. Già perché, come conferma Simone Cioffari, scrittori che si prendano carico del restante ripresidente del Lloyd’s broker Wba, la coper- schio”. Dal momento della determinazione del tura con un alto massimale è essenziale per progetto alla stipula finale del contratto possolavorare alle Grandi Opere, e può no volerci dai 10 ai 30 giorni. diventare anche un’arma in più da Un altro rischio spesso sottovalugiocare nel mercato. Purtroppo tato dagli ingegneri che si acconperò su questo punto il mercato, tentano di una Rc professionale è interno e internazionale, è ancora quello legato alla validazione dei un po’ carente. “Nel mercato dei progetti a norma del Dpr 207/2010 Lloyd’s – spiega Cioffari – un inrelativo al nuovo codice dei congegnere può chiedere una polizza tratti pubblici: “Stiamo studiando disgiunta dall’Rc professionale, – dice in conclusione Cioffari – la cosiddetta “stand alone”, che possibilità di estendere alla copercopra ad hoc i lavori con le opere tura professionale anche la validapubbliche, solitamente molto difzione dei progetti: fondamentale ficili da assicurare”. perché dall’anno scorso questa è in capo all’ingegnere Responsabile Ferrovie, gallerie, dighe, tunnel: SIMONE CIOFFARI, Unico, per appalti fino a un milione tutti impegni per cui vengono riPRESIDENTE DEL LLOYD’S BROKER WBA chiesti massimali altissimi, “anche di euro”.

47 44-47 professioni.indd 47

13/03/12 11.23


PROFESSIONI

INGEGNERI

QUANDO L’RC PROFESSIONALE NON BASTA

A

ll’estero la sensibilità verso la copertura da rischi professionali è sempre stata un caposaldo della cultura assicurativa: basti pensare che sul mercato dei Lloyd’s di Londra esiste un ramo specializzato, la professional indemnity; mentre, ancora oggi, in Italia l’Rc professionale è compresa nel ramo della responsabilità civile generale. L’esperienza italiana si esauriva all’ex legge Merloni, emanata nel ’94 ma entrata in vigore dopo il regolamento 554 del ’99. “Da quella data il mercato italiano si è sviluppato intorno a poche soluzioni: ricordo Zurigo, Unipol e Reale Mutua, mentre noi accedevamo ai Lloyd’s di Londra e attivavamo le convenzioni con le istituzioni di categoria, come Oice e Inarsind”. Quello di cui parla Fabrizio Callarà, fondatore e amministratore di Aec, società che è sia agenzia di sottoscrizione, sia Lloyd’s broker, tra i 170 operatori al mondo che possono accedere al mercato dei Lloyd’s senza passare per altri intermediari, accadeva più di dieci anni fa. “Quello che ci si aspetta da agosto in

LA POLIZZA, CHE PER I PROFESSIONISTI SARÀ OBBLIGATORIA DA AGOSTO, È STATA PER ANNI UN OGGETTO MISTERIOSO. SE È VERO CHE LA CATEGORIA DEGLI INGEGNERI È PIÙ CONSAPEVOLE DI ALTRE, SU UN TEMA COSÌ COMPLESSO L’INTERMEDIARIO ASSICURATIVO È CHIAMATO A SVOLGERE UN RUOLO DI AFFIANCAMENTO CHE VA OLTRE QUELLO DEL SEMPLICE “PESCATORE DI CONTRATTI” NEL MARE DEL MERCATO

poi – spiega Callarà – avrà un impatto soprattutto sui professionisti di fascia medio-bassa, che fatturano fino a 250-300mila euro l’anno e che sono meno assicurati. Nei confronti del cliente finale però il fatto di avere una polizza a cui affidarsi può essere sicuramente un vantaggio”. Coperture anche per le realtà più piccole Da qui ad agosto ci sarà una domanda importante di coperture e, prosegue Callarà, “l’abilità del mercato sarà quella di ritagliare sul professionista la giusta copertura adatta alle varie specifiche attività esercitate”. Dai dati di Inarcassa, gli ingegneri iscritti sono 80 mila, e di questi solo il 10% si occupa di opere di grande valore. Ma anche il giovane ingegnere o il piccolo studio, che magari basa i suoi ricavi su modesti lavori e certificazioni energetiche, non può sottovalutare i rischi: “Se è vero che di fronte a un obbligo spesso si reagisce secondo criteri di economicità e indispensabilità della copertura – argomenta Callarà – sono comunque preferibili le polizze in cui sono esplicitamente citate le competenze del professio-

48 48-49 ingenieri.indd 48

15/03/12 10.56


FABRIZIO CALLARÀ, FONDATORE E AMMINISTRATORE DI AEC

ce dal 1999, la stragrande maggioranza delle opere sono assicurate con un massimale che riesce solo a coprire la franchigia delle polizze CAR”.

nista, che devono essere stabilite dal giudice e non dall’assicuratore. Diversamente, definendole una per una, il professionista potrebbe correre il rischio che un incarico inatteso non sia coperto. Le polizze reperibili sul mercato dei Lloyd’s coprono tutto”. Inoltre c’è sempre da considerare che il massimale non sia al di sotto del 10% del valore dell’opera. “Resta il problema però – sottolinea Callarà – che la maggior parte delle polizze Rc professionali contemplano massimali fino a 2,5 milioni. Per un piccolo e medio professionista possono pure andare bene, ma dalla nostra esperienza di affiancamento all’Oi-

La tutela legale non sempre è compresa La polizza Rc professionale non è la panacea di tutti i mali. Si ritiene, spesso sbagliando, che la Tutela Legale sia già compresa: ma questo è vero solo nel 10% dei casi. Ecco perché Aec consiglia di affiancare all’assicurazione professionale anche quella di Tutela Legale. “È vero che l’assicuratore di Rc professionale sostiene i costi per difendere l’assicurato nei confronti di terzi – sottolinea Callarà – ma la polizza ha la natura di tutela passiva nel procedimento civile, mentre il penale non è quasi mai compreso. E soprattutto se è l’assicurato a chiamare in causa un terzo (tutela attiva, ndr), ad esempio per il mancato pagamento della parcella, l’Rc non lo copre. La polizza di Tutela Legale separata conferisce invece all’assicurato una copertura civile e penale, sia attiva che passiva di fondamentale importanza”.

CON LA RC PROFESSIONALE OBBLIGATORIA, ITALIA PIENAMENTE IN EUROPA Spesso si tratta solo e soltanto di percezione. Molte volte è il soggetto più esposto a sentirsi meno a rischio, mentre quello con più esperienza, che teoricamente potrebbe gestire meglio le criticità che possono generare sinistri, tende a ricercare coperture assicurative più complete. È come quando si è giovani e ci si crede indistruttibili. Poi quando si cresce, e le esperienze si sentono sulla propria pelle, si diventa più cauti. “Tutti ci chiediamo chi sarà interessato ad ampliare la propria RC Professionale, che da Agosto sarà obbligatoria, con altre estensioni che la completino: ma è difficile sapere chi interpreterà la polizza come un’opportunità e non solo come l’atto di adempiere a una nuova norma”. Pier Mario Picco, recentemente entrato in Assimedici/ PIER MARIO PICCO Assiprofessionisti, società di brokeraggio specializzata nelle soluzioni per categorie professionali del Gruppo Steffano, ribadisce che “da Agosto certamente cambierà tutto”. In Europa, l’Italia è l’ultimo Paese che si adeguerà all’obbligo dell’RC Professionale. Un passo avanti sulla strada di una maggior coscienza dell’assicurato si è fatto recentemente, ricorda Picco, “nell’ambito della legge sulle liberalizzazioni, con la quale è stato sancito che anche l’ingegnere dovrà avere la polizza RC Professionale”. Ma la sensibilità del professionista rimane la chiave. E’ vero che le polizze più strutturate costano di più, ma è vero anche che possono rivelarsi fondamentali. “L’intermediario – continua Picco – dovrà saper illustrare bene le specificità della polizza in base alle esigenze reali dell’ingegnere. Spesso il cliente valuta solo l’economicità immediata e sceglie una polizza base, economica. L’assicurazione è la promessa che si concretizza nell’opportunità di salvaguardare anni di lavoro e di sacrificio”. E quindi alla fine si torna alla metafora della polizza come abito sartoriale: “Sul mercato ci sono coperture a costi davvero minimi che individuano rischi molto generali, ma che contemporaneamente potrebbero non incontrare le reali necessità dell’ingegnere. Noi, come Assimedici/Assiprofessionisti – conclude Picco – siamo più attenti a costruire soluzioni che vestano il più possibile l’esigenza del cliente: e polizze di questo tipo hanno premi più alti ma in equilibrio e competitivi con l’offerta del mercato assicurativo.

49 48-49 ingenieri.indd 49

13/03/12 11.23


1932-2012


PRODOTTI

AUTO

Scatole nere o scatole magiche? di Maria Moro UNA POLIZZA MENO CARA VAL BENE UNA “SCATOLA NERA”! È QUELLO CHE DA OGGI GLI ITALIANI POSSONO PENSARE GRAZIE A UNO DEI PROVVEDIMENTI VOLUTO IN TEMA DI LIBERALIZZAZIONI DAL GOVERNO MONTI. CHE AL CONSUMATORE INTENDE GARANTIRE TARIFFE RC AUTO MENO CARE E PIÙ SICUREZZA PER LA GUIDA

C

on il decreto sulle Liberalizzazioni si è animata la discussione legata ai costi delle polizze Rc auto in Italia. Molte compagnie assicurative si sono in realtà già mosse negli anni per offrire ai propri clienti soluzioni capaci di agevolare una riduzione dei costi legati ai rischi della guida. La cosiddetta “scatola nera” per le auto rientra tra questi sistemi perché consente di prevenire e monitorare situazioni che in genere determinano un aumento di costi per le compagnie (connesso al comportamento dell’individuo durante la guida dell’auto e quindi alla frequenza e gravità dei sinistri). L’installazione della “scatola nera” comporta vantaggi tangibili per l’automobilista, che si possono riassumere in una maggiore sicurezza per l’auto e per le persone a bordo. La localizzazione dell’auto, grazie a specifici dispositivi tecnologici,

consente agli assicurati (e alle compagnie) di difendersi in caso di tentativo di frode con sinistri falsi o falsi testimoni, targhe clonate e multe fantasma; è inoltre un deterrente fondamentale in caso di tentativo di furto dell’automezzo. Nell’eventualità di incidente o di guasto dell’auto, l’installazione della smart-box consente inoltre un grande vantaggio per l’automobilista: poter attivare immediatamente i soccorsi o ricostruire la dinamica dell’incidente in modo da poter dimostrare la propria estraneità ai fatti. A qualcuno può rimanere il dubbio sulla presunta “invasività” di questi sistemi, sulla propria libertà di movimento e sulla privacy: anche in questo caso le regole sono molto restrittive e l’accesso ai dati rilevati può essere effettuato solo previo consenso da parte dell’assicurato. Insurance Magazine ha raccolto per i suoi lettori alcune informazioni sulle principali offerte disponibili ad oggi.

51 51-55 prodotti.indd 51

13/03/12 11.23


SPECIALE PRODOTTI ARTIGIANI

AUTO

RISPARMIARE SULL’RC AUTO? CON LA BLACK BOX È POSSIBILE

L’articolo 32 del Decreto Liberalizzazioni (d.l.24/01/2012, n. 1) voluto dal Governo prevede l’introduzione della “scatola nera”, denominazione frutto della traduzione dell’inglese black box. Nel caso in cui l’assicurato acconsenta all’istallazione di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, le compagnie sono chiamate a praticare una riduzione significativa rispetto alle tariffe stabilite. La scatola nera funziona tramite un Gps collegato al Gsm/ Gprs Check Box che invia ad una centrale Isvap i dati del veicolo. Questi ultimi non potranno essere divulgati, ma saranno messi a disposizione solo del proprietario dell’auto, della compagnia assicurativa e dello stesso organo di vigilanza. L’introduzione di questa tecnologia dovrebbe consentire per gli automobilisti alcuni vantaggi significativi: • registrando i dati relativi alla percorrenza del veicolo, grazie ad un apposito accelerometro, è in grado di rilevare gli urti e di inviare ad una centrale operativa un segnale di allarme; in caso di incidente la centrale contatta il conducente e, se necessario, invia i mezzi di soccorso; • controllando i dati relativi alla velocità, può ricostruire la dinamica del sinistro, determinando con maggior certezza le effettive responsabilità e riducendo sensibilmente la possibilità di truffe; • rilevando l’esatta posizione territoriale del veicolo, permette di localizzare lo stesso in caso di furto. Il dispositivo non è visibile all’esterno, non comporta problemi all’auto e non necessita di particolari attenzioni nella guida né un aumento dei consumi. Il risparmio sarà possibile grazie al fatto che la black box potrà contribuire alla diminuzione delle truffe assicurative, fino a oggi indicate dalle compagnie come principale fattore dell’aumento dei prezzi.

ALLIANZ Sesto Senso Per aiutare a prevenire le situazioni di rischio legate alla guida, Allianz propone a costi contenuti la sua smart-box Sesto Senso, il sistema satellitare che tramite telefono Gsm e localizzatore Gps garantisce il controllo remoto e la sicurezza dell’automobile e delle persone a bordo. In ogni momento, anche a motore spento, Sesto Senso mantiene il segnale sulla posizione dell’auto, agendo da fondamentale deterrente per i ladri d’automobili. Il device tecnologico è costantemente collegato alla centrale operativa allestita da Allianz, in funzione 24 ore su 24. In caso di guasto, di incidente o anche di malore del conducente, è possibile collegarsi in viva voce con il personale specializzato alla centrale operativa che verifica la situazione, mantiene il contatto con l’automobilista e richiede l’intervento adatto al caso per le persone o il veicolo. Sesto Senso è disponibile presso le agenzie Allianz Lloyd Adriatico, Allianz Ras e Allianz Subalpina. Nel sito www.sestosenso.it tutte le informazioni e i costi di attivazione e installazione. www.sestosenso.it

52 51-55 prodotti.indd 52

13/03/12 11.23


FONDIARIA-SAI Auto Intelligente Già da un paio d’anni il Gruppo Fondiaria-Sai offre il sistema Auto Intelligente con un pacchetto di servizi a tutela della proprietà dell’auto e della sicurezza. Il dispositivo è installato in un luogo della vettura non visibile, ed è costantemente attivo con la centrale operativa che registra i segnali in caso di incidente e gli spostamenti dell’auto: tutte queste informazioni sono a disposizione dei clienti in un’area web riservata. Inoltre Auto Intelligente permette al cliente che lo richiede di individuare la propria vettura tramite un semplice Sms. Alcuni servizi sono stati introdotti su richiesta dei gestori di flotte, come Speed Limit, che segnala tramite sms al cliente il superamento di un limite di velocità preimpostato. Un occhio di riguardo per la sicurezza dei neo-patentati, cui Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni riservano vantaggiose offerte: anche per loro segnalazione sms al superamento del limite preimpostato. L’installazione della smart- box dà accesso ad agevolazioni tariffarie fino al 10% di sconto sulla Rca e fino al 30% su altre garanzie quali la Furto e Incendio. www.autointelligente.it

GENERTEL Quality Driver Quality Driver è tra le antesignana delle scatole nere in Italia: proposta da Genertel un anno fa, ha superato le 10.000 installazioni. Oltre ai servizi comuni alle smart-box, Quality Driver offre un sistema per la ricostruzione dinamica dell’incidente in caso di sinistro, per agevolare il riconoscimento delle responsabilità e salvaguardare il guidatore virtuoso. Inoltre la tracciatura dello stile di guida dell’automobilista genera “Crediti Sicurezza” che Genertel premia nel rinnovo della polizza con uno sconto variabile in base al “Quality Level” raggiunto che può arrivare al 25% del premio. Il sistema calcola lo stile di guida in base al rispetto dei limiti di velocità, al tipo di strada percorsa, alla fascia oraria di utilizzo dell’auto e all’intensità delle accelerazioni e decelerazioni durante la guida. L’automobilista che installa Quality Driver può tenere sempre sotto controllo la valutazione del proprio stile di guida consultando il sito web riservato alla registrazione dei Quality Level. www.genertel.it

INTESA SANPAOLO ASSICURA ViaggiaConMe Intesa SanPaolo Assicura si allinea alle nuove richieste del mercato con ViaggiaConMe Box. La “scatola nera” di Intesa San Paolo Assicura si installa nell’abitacolo della vettura come un telepass ed è dotata di un pulsante antipanico che consente all’automobilista di attivare in vivavoce la richiesta di soccorso in caso di necessità: un vero sistema di protezione che viaggia con l’autista e con i suoi passeggeri. L’installazione è gratuita, così come l’eventuale disinstallazione nel caso di mancato rinnovo della polizza: per il servizio di installazione l’assicurato Intesa San Paolo potrà scegliere il più vicino tra i centri convenzionati distribuiti in modo capillare in tutta Italia. Un vantaggio particolare previsto da Intesa San Paolo Assicura è nell’interazione con le proprie filiali bancarie: sia la polizza auto che la smart-box possono essere richieste presso tutte le filiali del Gruppo Intesa San Paolo e sul canale internet banking della Banca e della compagnia. www.intesasanpaoloassicura.com

53 51-55 prodotti.indd 53

13/03/12 11.23


PRODOTTI

NOBIS Guida Sereno Sat Guida Sereno Sat è il prodotto di Nobis Assicurazioni che garantisce ai propri clienti un risparmio sul costo della polizza assicurativa a fronte dell’installazione di Nobisat, uno specifico sistema di localizzazione satellitare. Oltre a garantire maggiore sicurezza per il veicolo e le persone a bordo, Nobisat consente di registrare elementi che in caso di incidente facilitano la ricostruzione e velocizzano la gestione del sinistro. www.nobisassicurazioni.it

AUTO

TUA ASSICURAZIONI Tua Ti Guida Disponibile dalla fine del 2010 la polizza Tua Ti Guida di Tua Assicurazioni si basa sulla filosofia del premiare chi lo merita e quindi di rendere il cliente “attivo” nel determinare il costo della sua RC auto, sullo stile di quanto avviene già in molti Paesi europei. Tua Ti Guida intende porsi come “polizza meritocratica”, creando maggiore consapevolezza nel guidatore sulle proprie responsabilità alla guida, e sensibilizzando quindi i cittadini alla cultura della sicurezza. Tua Ti Guida prevede uno sconto sulla polizza in fase di sottoscrizione e

una revisione al rinnovo basata sui parametri dello stile di guida rilevati dalla “scatola nera”, ovvero rispetto dei limiti di velocità, orario di guida e chilometri percorsi. Le informazioni, rilevate automaticamente, sono strettamente riservate e monitorabili dal cliente in un sito on-line dedicato. Collegati alla polizza ci sono una serie di servizi accessori ottenibili grazie al rilevamento satellitare, come la segnalazione della posizione dell’auto in caso di furto, l’assistenza stradale, la possibilità di ricostruire la dinamica di un sinistro o di certificare la posizione dell’auto in caso di necessità. www.tuaassicurazioni.it

54 51-55 prodotti.indd 54

13/03/12 11.23


UNIPOL Unibox Utilizzato dal 2005, Unibox ad oggi è stato installato in circa 650.000 automobili, il 15% dei clienti RC auto di Unipol. L’utilizzo della scatola nera è collegato all’opzione A Kilometro del prodotto auto Km Sicuri ed è pensato per chi utilizza poco l’auto e vuole pagare solo “a consumo”. Unipol consente di scegliere tra quattro tipologie di scatola nera, Full,Top, Moto e Easy: i primi tre sono offerti in comodato d’uso ed installati gratuitamente, solo Easy prevede un minimo costo d’acquisto. L’installazione di Unibox prevede una serie di vantaggi, come l’installazione gratuita e uno sconto significativo sulla polizza auto; nell’eventualità di un incidente Unibox registra i dati di posizione e velocità – utili in caso di contestazione –, infine, se il sensore di crash registra un impatto mediograve, viene automaticamente allertata la centrale di assistenza che prova a contattare il conducente e se necessario invia i soccorsi. I dati registrati in Unibox possono essere utilizzati a vantaggio del cliente, come già accaduto per derimere cause conseguenti a sinistri o in caso di multe non dovute. www.unipolassicurazioni.it

AUTOMETRICA 2.0

La proposta di Axa Assicurazioni per la tecnologia satellitare applicata all’auto si chiama Autometrica 2.0 e risponde alle esigenze del cliente che vuole pagare solo per il reale utilizzo dell’auto e godere comunque della totale sicurezza data dal dispositivo satellitare: Autometrica 2.0 è infatti una polizza auto a consumo (cosiddetta “pay-per-use”) nella quale la tecnologia satellitare consente di calcolare con esattezza i chilometri effettivamente percorsi e di elaborare alla scadenza della polizza una tariffa personalizzata sulla base dell’uso effettivo dell’auto. Oltre al calcolo del chilometraggio, la smart-box è collegata ad una centrale di assistenza, operativa 24 ore su 24, che raccoglie le richieste di supporto dei clienti Axa. La smart-box è infatti collocata nell’abitacolo, a portata di mano, agisce in automatico grazie al sensore di crash oppure è attivabile dal conducente con un semplice pulsante: il sistema satellitare localizza l’auto e invia i soccorsi, anche se si tratta solo di sostituire una ruota forata! www.axa.it/autometrica

55 51-55 prodotti.indd 55

13/03/12 11.23


IL CASO

Riprendere a produrre dopo il disastro LE POLIZZE ALL RISK COPRONO I DANNI CAUSATI DA QUALSIASI EVENTO E SI RIVELANO MOLTO INTERESSANTI PER LE IMPRESE CHE VOGLIONO TUTELARSI DAL RISCHIO DI CATASTROFI NATURALI

A

volte ci si sente sufficientemente tranquilli da non considerare l’ipotesi di assicurarsi per una catastrofe naturale. Ma l’esperienza degli ultimi mesi dimostra che sono molte le aziende coinvolte in disastri ambientali - dalla Liguria al Veneto - che hanno subito danni importanti. Quanto costa in termini di tempo, oltre che economici, rimettere tutto a posto e riprendere una regolare attività produttiva? Alcune compagnie di assicurazione possono fornire un supporto che va oltre la copertura, mettendo in contatto l’impresa cliente con le società di risanamento post-sinistro. “L’aiuto maggiore è venuto dalla presenza al nostro fianco, fin dai primi giorni, di professionisti capaci di affrontare la situazione in maniera estremamente lucida e razionale. Un atteggiamento che ha costretto anche noi a mettere in secondo piano i fattori emozionali per concentrarci su ciò che era necessario fare” dice Natale Castagna, managing director di Novatex Italia, un’azienda che ha provato l’esperienza di ripartire con Belfor, società specializzata appunto in risanamento post-sinistro.

non curato. L’enorme quantità d’acqua caduta nella notte non ha potuto trovare sfogo ed è fuoriuscita ricoprendo l’area di fango e detriti. Ironia della sorte, proprio il mese prima avevamo finalmente ottenuto il permesso di effettuare lavori di allargamento del letto del fiume e la ricostruzione delle sponde.” Ci dia le dimensioni del danno … “Noi produciamo reti per rotopresse, in questo settore copriamo il 13-15% del mercato mondiale. A Oggiono, in provincia di Lecco, lo stabilimento copre una vasta area con due unità, una per la logistica e una di produzione, in tutto circa 21.000 m2 coperti, più i piazzali. Abbiamo un fatturato di 53 milioni di euro e 215 dipendenti nelle due sedi italiane. I danni furono quantificati tra i 3,5 e i 4 milioni di euro.”

L’azienda Novatex è stata vittima di un’alluvione, cosa è successo? “Era il 15 agosto. L’azienda era chiusa, il personale in ferie. Giunge una telefonata per avvisarmi che il Gandaloglio, il piccolo torrente del lecchese che lambisce l’azienda, è esondato nella notte. Mi sembra impossibile che ci possano essere danni gravi: Una situazione davvero compromessa … e in più il Gandaloglio è quasi un piccolo rigagnolo, normal- era Ferragosto! mente profondo qualche centimetro. Purtroppo il “Sì, ma la reazione è stata immediata: la mattina suo letto è completamente invaso da vegetazione e stessa ho contattato l’agente Fondiaria-Sai che mi

56 56_57.indd 56

13/03/12 11.33


ha messo in contatto con l’amministratore delegato di Belfor. Il 16 agosto hanno effettuato il sopralluogo, il 17 Fondiaria-Sai ha nominato il perito e sono iniziati i lavori.”

pali fasi di processo: in primo luogo era necessario rimuovere i fanghi alluvionali dai piazzali, dagli ambienti e dai locali tecnici. Successivamente le squadre si sono concentrate sui lavori di ripristino delle linee di produzione, per le quali è stato necessario Il tempo in questi casi è fondamentale, per evitare un intervento di decontaminazione meccanica, eletche il danno peggiori. Come siete partiti? trica ed elettronica. Infine si è intervenuti con idrola“La cosa più importante in quei frangenti era poter vaggio e con la tinteggiatura interna ed esterna dei rassicurare i dipendenti, i clienti e i fornitori che sa- due edifici. remo ripartiti in tempi brevi: questo tipo di determinazione non è mancata nemmeno per un attimo. Com’è stato riprendere l’attività? Abbiamo subito costituito un team composto dai “C’eravamo tutti la mattina di domenica 3 ottobre: direttori dei lavori di Belfor, i responsabili Novatex e la produzione riprendeva dopo meno di 50 giorni il perito assicurativo. Abbiamo valutato il lavoro da dall’evento e perfettamente in linea con i programfare e il tempo stimato per realizzarlo. La riapertura mi. È stata una gioia immensa ed un sollievo perché è stata fissata per il 3 ottobre. La presenza di Belfor alla fine la nostra disgrazia si è rivelata solo una è stata di aiuto anche per progettare l’intervento: è spiacevole parentesi, un’esperienza utile per impastato fondamentale stabilire le priorità, organizzare rare ad essere efficienti anche nell’emergenza.” e costruire un piano di lavoro.” A conclusione dell’esperienza, che valore dà alla Come sono trascorsi quei giorni? soluzione di disaster recovery proposta da Belfor? “Sono state giornate molto impegnative per tutti, “Quando ho sottoscritto la polizza All Risk con l’ascome può immaginare. Belfor ha raccolto squadre di sicurazione in realtà temevo maggiormente l’inlavoro provenienti da tutta Europa formate da elettri- cendio, considerato il materiale con cui lavoriamo cisti, da periti elettronici e da meccanici, qualche de- (polietilene ad alta densità). Nell’ammontare comcina di tecnici specializzati che lavoravano seguendo plessivo della polizza, la percentuale del danno cauna precisa tabella di marcia. Ogni mattina stilavamo tastrofale non è così elevata in proporzione ai danni insieme il piano operativo di dettaglio e alla sera ci che questi eventi possono causare. Il rischio che si trovavamo di nuovo per la verifica. E’ stato un lavo- assume non sottoscrivendo questo tipo di coperturo di intensa collaborazione: il responsabile di team ra è decisamente elevato. Noi saremmo comunque Novatex si interfacciava costantemente con i due re- ripartiti, probabilmente ricorrendo a pesanti investisponsabili operativi di Belfor; anche il nostro perso- menti di capitale. Quello che è certo è che da soli nale tecnico è stato di supporto nelle diverse aree di non avremmo potuto trovare una soluzione di disaster recovery così affidabile e in così poco tempo.” intervento per finalizzare in tempi rapidi.” Nell’attività di riavvio si sono distinte alcune princi- M. M.

57 56_57.indd 57

13/03/12 11.33


ATTUALITÀ

Le polizze Contingecy contro i rischi particolari SONO PRODOTTI SPECIALI, FATTI SU MISURA E LEGATI AD EVENTI IMPONDERABILI: MA SE POI ACCADONO?

D

di Edward Lloyd, in piena City, luogo d’incontro tra armatori, compagnie di navigazione e capitalisti disposti ad investire sull’assicurazione delle navi e dei loro carichi. A quei tempi Londra era la capitale di un vastissimo impero e il traffico navale di merci coinvolgeva capitali enormi, con tutti i rischi legati a tempeste, guerre e pirati nei quali si poteva incorrere in mesi e mesi di navigazione. Da allora fa parte del dna degli assicuratori la capacità di valutare e assumere rischi statisticamente misurabili, e sostenibili grazie alla forza finanziaria del gruppo. Filippo Dubini, senior manager market development Southern Europe per i Lloyd’s, ci spiega più in profondità questo particolare prodotto: “Sono molti gli aspetti che differenziano una polizza tradizionale da una Contingecy, ma per semplificare si può dire che se le prime coprono un evento o un’attività, le seconde tutelano una perdita di profitto che può verificarsi a causa di un rischio imponderabile. In caso di annullamento di un evento, ad esempio, non viene riconosciuta la cancellazione stessa (il danno) ma la perdita di profitto conseguente alla cancellazione. Particolare ancora più evidente, le polizze Contingecy sono “fatte su misura” dell’esigenza del singolo cliente: se il rischio è statisticamente misurabile è possibile Polizze studiate su misura del cliente Specialisti assoluti in materia sono i Lloyd’s di che i Lloyd’s decidano di accollarselo a fronte Londra, nati oltre 300 anni fa nella caffetteria di un premio contenuto”. urante i mondiali di calcio del 2006 in Germania, una nota catena della grande distribuzione propose ai suoi clienti una promozione che era una scommessa: se la Nazionale italiana avesse vinto i Mondiali di calcio, avrebbe reso in merce l’equivalente di una certa spesa effettuata durante il periodo della manifestazione. Si assunse un bel rischio, considerando che … l’Italia quell’anno i Mondiali li vinse proprio. Sulla carta, chi l’avrebbe detto! Ma la palla è rotonda ed è bene tutelarsi con una polizza ad hoc. Entrano così in gioco le polizze Contingecy, coperture assicurative atipiche per tutelarsi da rischi inusuali. Le polizze su eventi contingenti sono per definizione taylor made, ovvero redatte in base ad ogni singolo caso, anche se fanno riferimento specifico ad alcuni ambiti di rischio, come il contratto al bonus, il loss of revenue (perdita di introito), la cancellazione di un evento per cause particolari o per l’impossibilità di un protagonista di partecipare, incidenti gravi (fisici, legali o d’immagine) che possono coinvolgere il testimonial di una particolare campagna pubblicitaria.

58 58_59.indd 58

13/03/12 11.33


Assicurarsi contro la perdita di introito, ma non solo Il caso dei Mondiali può capitare una volta ogni quattro anni (o quattro volte in cento anni se parliamo della Nazionale italiana)… ma la possibilità del rischio legato ad attività imprenditoriali può essere ricorrente anche se ovviamente non certa: un ambito di utilizzo tipico è legato alla tutela del budget previsionale delle aziende, dove l’impresa si assicura nel caso i bonus per i manager superino quanto previsto a inizio anno; così come una società sportiva può tutelarsi nel caso ottenga risultati migliori del previsto e quindi debba pagare premi più elevati. O al contrario, per restare in ambito sportivo, è possibile tutelarsi dal rischio di ottenere risultati peggiori del previsto, con conseguente danno d’immagine e perdita di sponsor. Tra i casi valutati dai Lloyd’s ce n’è per tutti i gusti: che rischio di mancanza di introito si corre se il testimonial di una campagna pubblicitaria non è più credibile? La misurazione

del parametro per stabilire la quota di rischio è uno dei punti più difficili da definire. Ancora Filippo Dubini racconta il caso che quest’anno si è aggiudicato i Lloyd’s Awards per la complessità di valutazione: “Un marchio di pneumatici per moto aveva lanciato una campagna di promozione sulle gomme da strada per il periodo estivo, assicurando i propri clienti che sarebbero stati parzialmente rimborsati se non avessero potuto godere pienamente dei vantaggi del pneumatico estivo. Venne così stabilito che, se nel periodo marzo – settembre ci fossero stati più di 39 giorni con precipitazioni superiori ai 10 mm di pioggia, i clienti avrebbero ricevuto un bonus in compensazione. È chiaro che la difficoltà stava nel sistema di misurazione degli eventi, ovvero stabilire zona per zona dove il limite fosse stato superato”. Previsioni anche per un “all in one” del golfista È possibile assicurare casi così particolari anche per la struttura stessa dei Lloyd’s, costituita da un’ottantina di sindacati ognuno dei quali agisce da assicuratore indipendente e di fronte alla proposta di un broker corrispondente dei Lloyd’s può decidere se sostenere da solo il rischio o se prenderne una quota e associare altri sindacati. Una struttura e una modalità previsionale complessa ma che sostiene perfettamente anche le esigenze di aziende o società di medie o piccole dimensioni “Anzi” – continua Dubini – “sono spesso proprio queste imprese che hanno la maggiore necessità di garantirsi da eventuali forti esposizioni. Un recente caso, che ci è stato presentato, è legato ad una promozione con la quale un Club di Golf ha voluto lanciare un proprio evento: in accordo con il concessionario di una prestigiosa casa automobilistica, avrebbe voluto mettere in palio un’auto da 150.000 euro da regalare al golfista che avesse realizzato un “all in one” , ovvero palla in buca al primo colpo. Un caso difficile da verificarsi in un torneo, ma è meglio coprirsi dall’eventualità! Il concessionario ha quindi proposto agli assicuratori dei Lloyd’s di valutare il suo caso”.

M.M.

59 58_59.indd 59

13/03/12 11.33


L’OROSCOPO FINANZIARIO DI INSURANCE MAGAZINE Insurance Magazine Anno 2 - Numero 1 marzo 2012 info@insuranceconnect.it Direttore responsabile Maria Rosa Alaggio alaggio@insuranceconnect.it Redazione Fabrizio Aurilia aurilia@insuranceconnect.it Hanno collaborato: Fabio Forlano Maria Moro Diana Pastarini

ARIETE La vostra attività fila a gonfie vele, l’energia che vi regala Venere nel segno non ha uguali. Dimenticate i problemi sentimentali e dedicatevi anima e corpo al lavoro, ne verrete ripagati. Espandete il giro delle amicizie, dei contatti e delle alleanze, miglioreranno così le finanze, la sicurezza e il rapporto di coppia. TORO Dopo una partenza in salita Giove e Mercurio vi assicurano un periodo promettente e fruttuoso: determinazione negli affari, nuove e valide proposte, scalate verso il trono aziendale. Ne risente il rapporto di coppia, forse dovete affrontare troppi impegni e lo stress si fa sentire, ma la vostra tenerezza nei confronti del partner non passerà inosservata e lo colpirà dritto al cuore. GEMELLI Famiglia e lavoro sono nel mirino di un controverso Urano che ora vi negherà la serenità, ora vi porgerà la soluzione. Siete davanti a problemi che vi sembrano insormontabili? Non gettate la spugna, guardate al futuro con ottimismo. Con impegno, energia e un pizzico di fortuna riuscirete a risolvere situazioni impreviste aumentando fiducia e stipendio. CANCRO Grazie al Sole avrete grinta, determinazione, e qualche polemica. A volte l’audacia può essere un danno, se le idee sono confuse e le risorse non programmate alla perfezione. Bene comunque l’amore, con Venere tentatrice e brillante, e il denaro, dove coraggiose scelte passate daranno i loro primi frutti.

Segreteria di redazione Abbonamenti Mariagiulia Spettoli redazione@insuranceconnect.it

LEONE I rapporti con collaboratori e fornitori girano a meraviglia, senza intoppi, ritardi, né ostacoli. Urano alleato vi fa guardare al futuro con grande ottimismo, sicuri di raggiungere gli obiettivi prefissati. Attenzione però a curare anche le relazioni con persone poco gradite, è ancora presto per cantare vittoria.

Pubblicità Paola Della Torre dellatorre@insuranceconnect.it

VERGINE L’approccio creativo e filosofico darà grandi frutti, non dimenticate però la gestione finanziaria e gli aspetti puramente tecnici, che vi permetteranno di affrontare validamente imprevisti e contrattempi. Venere propone in amore un periodo positivo, adatto a conoscere una nuova persona e a migliorare il dialogo di coppia, per progettare iniziative importanti in ogni relazione.

Editore e Redazione Insurance Connect Srl via Ripamonti, 44 20141 Milano 02.36638609 www.insurancetrade.it  Grafica e impaginazione Meloria - Milano Stampa Mediagraf Spa Viale della Navigazione Interna, 89 35027 Noventa Padovana (PD)

BILANCIA La professione prosegue con un andamento regolare, lento ma piuttosto soddisfacente. Sfruttate le vostre capacità in ambito commerciale e marketing, fatevi conoscere e non fatevi intimidire dalla concorrenza. Il quadro, in generale, è ottimo, con grandi possibilità di aumento di liquidità e grandi possibilità sentimentali, da nuovi amori a nuove famiglie. SCORPIONE Non perdetevi d’animo se tutto non va come previsto, il Sole volgerà la situazione a vostro favore prima di quanto immaginiate. Giove richiederà un surplus di impegno, potreste trovarvi a rincorrere clienti o committenti, ma i vostri sforzi verranno ripagati da entrate extra e piacevoli riconoscimenti. Ottimi livelli anche nel fitness, Venere infonderà vigore alle azioni quotidiane dedicate al benessere. SAGITTARIO È momento di cambiamenti, ma non lasciatevi spaventare, ci sono infatti grandi possibilità di contatti e contratti, specialmente per chi lavora in team. Controllate lo stress. Introiti provenienti da collaborazioni e consulenze vi permetteranno infatti di investire in nuovi progetti. Concentratevi sulla vita di coppia, otterrete ottimi successi. CAPRICORNO Favorevoli occasioni da prendere al volo per migliorare gli affari, le relazioni e le entrate della vostra professione. Concentratevi però sul gioco di squadra, non sempre le scelte singole sono le migliori. Ottimo il campo sentimentale e il campo sportivo, la primavera vi regala energie in abbondanza.

È vietata la riproduzione, memorizzazione in un sistema che ne permetta il recupero o qualsiasi forma di trasmissione parziale o totale di questa pubblicazione senza la precedente autorizzazione dell’editore.

ACQUARIO Favoriti in questa primavera gli intraprendenti e gli imprenditori, che potranno contare su ottime capacità persuasive e su una mentalità elastica e brillante. La vostra arguzia vi ha permesso nel tempo di diversificare gli investimenti e di investire in nuovi progetti, che vi porteranno sicuramente delle soddisfazioni in termini finanziari. Non adagiatevi però sul lavoro già fatto e continuate così.

Tribunale di Milano Registrazione n. 557 del 18/11/2011 Costo di copertina: 0,30 euro

PESCI Riunioni e scadenze affollano la vostra agenda come poche altre volte, ora più che mai avete bisogno di sostegno e collaborazione. Non mancheranno contrattempi e intoppi, ma le risposte positive arriveranno prima del previsto e l’impegno sarà ricompensato. In campo sentimentale siate più audaci e decisi, sarete ampiamente ricambiati.

60 60 indirizzi.indd 60

13/03/12 11.25


SONNI

TRANQUILLI!

800-10.10.10

RISOLVE 1 2 3

Numero Verde alfabetizzato 800

docg125305_D01_ADV_190x250.indd 1

DOCTOR

Riparazione e sostituzione cristalli Servizio veicoli industriali Servizio a domicilio

Doctor Glass Group Srl 20090 Trezzano Sul Naviglio (MI) Via Copernico Nicolò, 54 tel: 02.92.95.95 - e-mail: info@doctorglass.com www.doctorglass.com

5-03-2012 16:19:27



Insurance Magazine