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RAMON

ENNIO

Eraclea 15.11.1959

Il progressivo svolgersi di una vita, fin qui conquistata istante per istante.

Diventa una questione di movimento, mentale prima e fisico poi.

Non la mera trasposizione di momenti dei quali non si può vedere la fine, ma la ricerca costante e continua di confronto, con se stesso, con i maestri, con la natura, con la natura dell’essere umano e con quanto la luce possa rivelare all’occhio.

L’esitazione, quando c’è, è solo causa di una risposta che non arriva, che ha bisogno di tempo per manifestarsi. L’attesa è la pausa necessaria alla riconoscibilità delle note, all’armonico incedere suo della melodia nei passaggi di scala e di tono.

Nel percorso è il colore a diventare il tramite, prima che la forma consenta la percezione dell’azione o non azione, del carattere o non carattere, della psicologia nell’attimo precedente a che questa si fonda con quella dell’osservatore.

Un’offerta per noi, estenuante ma indispensabile come il risveglio.

Nei lavori il colore vibra sempre. Sia esso pura rappresentazione di se, oppure combinato con suoi simili o antagonisti, in una guerra di accostamenti o fusioni tese alla ricerca di una nuova espressione cromatica corale.

Chi pratica sa che non è facile confrontarsi in una tale temperatura pittorica. Ennio “Teddy” Ramon, ne esce sempre ricostruito e pronto. Mauro Gentile

Non vi è matrice predeterminata o almeno quasi mai. La costruzione si ridiscute sempre attraverso il colore. Ciò che era definito prima, diventa ponte per esplorare una soluzione finalmente successiva. Può trattare semplicemente la complessità di esito superficiale o una complicata semplicità compositiva, la temperie sua propria non cambia. Non cambia la passione per i dettagli, lo studio della superficie, l’assemblaggio delle forme.

RAMON

DISSIDENTICI

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DISSIDENTICI  

> mostra collettiva ___________________________ 7 dicembre – 26 gennaio La Castellina – Pramaggiore loc....

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