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piantare sostenibilità

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to dare qualità che non è frequente trovare composte. La scrittura è sobria, quanto documentata da numerosi riferimenti, tecnica, quanto appassionata ai significati che argomenta e comunica, divulgativa, quanto scientificamente fondata. Gli autori identificano e legano le molteplici ragioni a favore dell’impiego strutturale degli alberi e delle piante in generale nel miglioramento degli habitat urbani. La silvicoltura urbana, di cui Ferrini e Fini si occupano in termini specialistici, è una visione recente, oltre che una disciplina giovane. Essa sta però facendo emergere un cambiamento di scala intrinseco al proprio stesso concetto. Ne è peculiare il passaggio dall’individuo alla formazione vegetale, dal singolo spazio aperto urbano al paesaggio che esso compone. Le cose si stanno evolvendo in chiari termini strutturali e funzionali. Va così lentamente indebolendosi anche la persistente visione culturale delle piante in città come entità ornamentali. Contributi scientifici (Ferrini, Fini, Konijnendijk, 2017), azioni di divulgazione tecnica (Trees and Design Action Group, 2010, 2011, 2012, 2014) e di promozione istituzionale (FAO-UN, 2016) testimoniano e sostengono questo processo. Probabilmente, anche perché oggi si è più diffusamente consapevoli che piantare è un’azione per la sostenibilità.

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Progettare trasformazioni dei paesaggi nel mondo che cambia - Gabriele Paolinelli  

La ricerca della sostenibilità può essere considerata un’astratta ‘utopia della fuga’ mentre in realtà è interessante la sua concretezza com...

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