Page 77

Lo spazio pubblico nel territorio intermedio della bioregione

57

so sommersa dall’urbanizzazione contemporanea, disegnano spazialmente la qualità dei servizi eco sistemici, indicando punti di pressione da delocalizzare, varchi da ripristinare, buffer attorno alle aree urbane, connessioni ecologiche da riattivare e così via. Lo schema progettuale che emerge dallo studio delle reti ecologiche rappresenta il primo grande sistema di orientamento con dei punti di riferimento che consentono di uscire dall’isotropia dell’urbanizzazione contemporanea e offrono al progettista opportunità di azioni integrate e multifunzionali. Il buffer attorno al margine urbano, a esempio, può essere progettato con una serie di orti che riqualificano il fronte e attivano economie di prossimità; alcuni punti di pressione, come delle aree industriali, possono essere delocalizzati per lasciare spazio all’agricoltura; la connessione ecologica fluviale può essere l’occasione per ripensare a nuove centralità paesistiche lineari (Magnaghi, Giacomozzi 2009).

Figura 4. Schema della rete ecologica di progetto nella bioregione lucchese.

2. Ridare spazio alla campagna Il territorio agrourbano è territorio rurale e come tale deve essere pensato e progettato. La campagna deve riconquistare il proprio spazio non solo metaforicamente, ma anche spazialmente. Ridurre la presenza di attività inquinanti è uno dei primi obiettivi da ricercare. Oltre alla transizione verso un’agricoltura sana che non usa pesticidi e sostanze chimiche è opportuno prevedere fasce tampone attorno a viabilità di grande traffico per proteggere le aree coltivate.

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -