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Alberto Magnaghi

La sistematizzazione delle conoscenze sui progetti storici di territorio e dei loro saperi ambientali, messi in atto dalle specifiche civilizzazioni, aiuta a selezionare le regole e le attività che producono la valorizzazione del patrimonio territoriale della bioregione; come principio che determina la peculiarità e lo ‘stile’ dello sviluppo di un luogo; principio dinamico, regola evolutiva che ci guida fra l’altro nella selezione quantitativa e qualitativa delle attività da insediare: è un capitolo dello ‘statuto dei luoghi’ che, evidenziando invarianti e regole riproduttive di lunga durata, consente di specificare requisiti per le attività produttive (cosa, come, quanto, dove produrre per accrescere fertilità dei suoli, capacità autoriproduttiva dei sistemi ambientali, valore patrimoniale del territorio costruito e del paesaggio, capitale sociale e umano, imprenditorialità locale) e per i modelli insediativi (localizzazioni, dimensioni, tipologie, materiali e tecniche costruttive, equilibri ambientali ed energetici) per attuare trasformazioni che non riducano il valore del patrimonio, anzi lo aumentino. Le culture del territorio e le discipline che ne studiano i processi coevolutivi, riattualizzando in un nuovo corpus disciplinare saperi ambientali e paesaggistici di lunga durata, guidano dunque la formazione di regole statutarie fondate sulla valorizzazione del patrimonio territoriale, in quanto base materiale della produzione durevole di ricchezza. Nel momento in cui questi saperi divengono bagaglio collettivo vengono a costituire la garanzia della salvaguardia ambientale, territoriale e paesaggistica in quanto, nella costruzione stessa del progetto, si determinano le condizioni solidali e di fiducia per la difesa e la valorizzazione del bene comune condiviso; si verificano altresì le condizioni dell’agire individuale (il produttore, l’abitante) non lesive del patrimonio, riconosciuto appunto come bene collettivo. La rappresentazione per e con gli abitanti18 dell’identità dei luoghi e del patrimonio territoriale, dei suoi archetipi (Marson 2008) e delle sue identità bioregionali, è il primo atto per la ricostruzione della relazione cosciente fra abitanti e territorio, condizione a sua volta della ricostruzione della città e del territorio come bene comune. La rappresentazione identitaria dei luoghi che la scuola territorialista ha intrapreso negli ultimi anni si è sviluppata riorganizzando metodologie, tecniche, strumenti cartografici per produrre un altro racconto   V. <http://www.england-in-particular.info/maplist.html>; <www.mondilocali.it>; <www.paesaggio.regione.puglia.it>. 18

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -