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Gianluca Brunori, Francesco Di Iacovo, Silvia Innocenti

• precisando assetti normativi e regolamentari, direttamente o indirettamente, collegati alla gestione del cibo, capaci di incentivare o sanzionare - in modo implicito o esplicito - condotte e scelte relative al cibo in diversi momenti e aspetti della vita di comunità (ad esempio la definizione di regole nutrizionali da adottare all’interno di un menù scolastico diviene un induttore di comportamenti innovativi, all’interno e all’esterno della scuola); • favorendo la predisposizione di infrastrutture, materiali o immateriali, volte a facilitare nuovi approcci nella gestione del cibo, come nel caso della diffusione di micro logistica a supporto delle reti locali di produzione e consumo, l’organizzazione di reti di comunicazione tra attori locali, la definizione di quadri normativi coerenti con nuovi orientamenti rispetto alla gestione del cibo. Se è vero che intorno al cibo si concentrano attenzioni e interessi numerosi e diversi che riguardano nel profondo il modo di assicurare alcuni dei fondamenti della democrazia, tra le persone e tra le generazioni, è anche vero che, stante la concentrazione urbana della popolazione mondiale, la possibilità di definire strategie urbane da parte delle amministrazioni locali d’intesa con gli abitanti urbani diviene cruciale per fronteggiare le sfide che sul cibo si vanno definendo. 4. Le politiche alimentari urbane

Fino ad oggi, e a partire dagli anni ’60 si è assistito ad un fenomeno per il quale le città hanno progressivamente accresciuto la loro disattenzione nei confronti della gestione del cibo, delegando da una parte le politiche agricole comunitarie e, dall’altra, la grande distribuzione, cui hanno provveduto ad assegnare spazi crescenti. Al tempo stesso, le politiche che hanno rilevanza sull’alimentazione (quelle della salute, del commercio, della pianificazione e dell’ambiente) sono state fatte oggetto di interventi specialistici, separati, generando di fatto asimmetria e incoerenza e, quindi, scarsa efficacia degli esiti. Oggi i sistemi alimentari urbani sono dominati dai supermercati, che con la loro organizzazione hanno soppiantato gran parte delle strutture pubbliche preesistenti. I mercati all’ingrosso, laddove ancora esistano, hanno perso le proprie funzioni perchè nel frattempo i piccoli dettaglianti si sono fortemente diradati. Gli agricoltori locali, un tempo integrati della distribuzione alimentare urbana grazie alla presenza dei

Le regole e il progetto  
Le regole e il progetto  

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