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Il progetto della bioregione urbana

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delle reti (illimitato, virtuale, istantaneo, globale); su deve misurare con la ridefinizione dei rapporti fra sistema insediativo storico (urbano e rurale) e spazi aperti/costruiti, fra spazi pubblici e loro tessuti connettivi; infine si propone la rigenerazione della città attraverso lo sviluppo di relazioni sinergiche con il suo territorio, le sue reti e moltiplicandone le centralità3; tutto ciò a partire dalla reinterpretazione delle nuove forme dell’abitare che incessantemente si producono nelle variegate morfologie delle urbanizzazioni regionali. Tener conto delle questioni poste nella prospettiva strategica del ritorno al territorio significa dunque cercare risposte ai problemi dell’abitare contemporaneo alla scala delle relazioni fra sistemi territoriali complessi generati dall’urbanizzazione regionale affrontandone le criticità attraverso il concetto di bioregione urbana: • riprendo il termine di bioregione per rispondere alla terza questione (abitare il territorio di area vasta nelle sue relazioni multiscalari) in termini di potenziali riequilibri dei rapporti fra insediamento umano e ambiente, alla scala geografica in cui si dà oggi il territorio dell’abitare e a cui si danno tecnicamente potenziali soluzioni di riequilibrio; • introduco l’aggettivo urbana per rispondere alla seconda questione (urbanizzazione diffusa e pervasiva della regione ) accettando la sfida dell’urbanizzazione globale, proponendo una sua riconversione urbana, sia attraverso la ricostruzione dell’urbanità dei luoghi in forma plurale e multicentrica, sia attraverso nuove relazioni sinergiche fra mondi di vita urbani e rurali a partire dai tessuti più densi delle aree metropolitane e dei territori intermedi postmetropolitani, fino a quelli più radi della collina e della montagna. L’aggettivo ‘urbana’, affiancato alla denominazione classica della ‘bioregione’, sta dunque a significare lo sforzo progettuale di trovare alternative al futuro catastrofico delle megacities e delle urban regions che si vanno edificando con riferimento ai 6,4 miliardi di inurbati previsti, proprio a partire dal cuore delle urbanizzazioni contemporanee; si tratta in altri termini di progettarne la scomposizione in luoghi urbani e la ricomposizione reticolare policentrica in sistemi bioregionali.   “La città formò col suo territorio un corpo inseparabile[…]. Talora il territorio rigenera la città distrutta” (Cattaneo 1972, or. 1858). “Il contesto primario nel quale vive la città è il territorio, che serve la struttura urbana e ne determina la sopravvivenza e lo sviluppo” (Quaroni 1996); al contrario “cancellando la propria campagna, la città perde la rappresentazione celeste, perde una parte fondamentale della propria essenza, della propria anima” (Marson 2008). 3

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -