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Andrea Saladini

Figura 2. L’Ellisse della Toscana Centrale (Università di Firenze, PPCT, Laboratorio di Progettazione del Territorio, A.A. 2006/2007, studenti: F. Berni, M. Bolognesi, L. Donati, G.M. Papaphilipou, A. Saladini).

È infatti dalla stessa perdita di complessità dell’invariante che si possono valutare alcune tra le criticità che abbiamo evidenziato riguardanti il modello insediativo contemporaneo e che si concretizzano in formazioni di conurbazioni lineari lungo gli assi di forza dei collegamenti veloci, degrado e perdita di qualità dei sistemi periurbani, frammentazione ed isolamento ecologico, riduzione del valore paesaggistico. La perdita di complessità dell’invariante policentrica comporta inoltre a livello di mobilità lenta la perdita di tutta quella serie di elementi territoriali a supporto della permeabilità e fruizione del territorio. Tali elementi sono infatti supporto fondamentale per la realizzazione di un modello dei rete integrato di mobilità dolce il quale potrà essere messo a sistema attraverso le linee ferroviarie minori che verranno così investite di nuovo ruolo a supporto dei contesti locali o magari recuperando le vie d’acqua. Sulla base delle circostanziate osservazioni circa la definizione di policentrismo e di Corridoio Infrastrutturale Territoriale come sostegno del paradigma possiamo proporre a questo punto del lavoro una prima ‘ricaduta territoriale’ dei concetti espressi al fine di continuare a porre le

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -