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Adalgisa Rubino

3. Montespertoli: dalle mappe di comunità per lo statuto del territorio alla progettazione di un’area produttiva ecologicamente attrezzata

Montespertoli costituisce un’importante sperimentazione di produzione sociale del piano avendo avviato una serie di processi partecipativi che hanno affiancato l’elaborazione degli strumenti di governo del territorio: • le Mappe di comunità per lo statuto del territorio che hanno accompagnato la stesura del Ps; • le Osservazioni partecipate finalizzate a effettuare un bilancio, tra le proposte emerse dalle Mappe di Comunità e quelle del PS ossia a verificare quanto e come le proposte sono state accolte nel Piano • la definizione di “Progetti strategici partecipati” nel RU dove gli . gli abitanti sono stati coinvolti nel definire le linee progettuali di alcuni luoghi significativi emersi nei precedenti processi. Il primo processo costituisce un interessante applicazione dello strumento delle Mappe di comunità alla definizione socialmente condivisa dello statuto dei luoghi del Piano Strutturale. Le Mappe di comunità, originate dalle esperienze del movimento del Community Mapping e alle Parish Maps scozzesi sono uno strumento finalizzato alla conoscenza e all’autorappresentazione da parte della popolazione locale del proprio spazio vissuto. Sono delle immagini, realizzate con l’aiuto della comunità locale, capaci di rappresentare in maniera comunicativa gli elementi identitari e i valori patrimoniali. Nel tempo la metodologia Parish Map è stata utilizzata in Italia in molteplici declinazioni. Si Sono sviluppate soprattutto all’interno delle esperienze degli Ecomusei in quanto ritenuto strumento efficace per la rappresentazione dei valori del territorio. I primi esperimenti riguardano la costruzione di mappe identitarie e successivamente, anche in relazione alla Convenzione Europea del Paesaggio, la costruzione di piani paesaggistici, nella costruzione di statuti dei luoghi partecipati e di progetti di territorio. È il caso di Montespertoli dove le Mappe sono utilizzate non solo al riconoscimento, da parte degli abitanti, dei valori tipici del loro ambiente di vita ma anche nella definizione delle regole di uso e di trasformazione delle risorse e di progetti a scala locale. Le mappe prodotte, una per ognuno dei cinque ambiti in cui è stato articolato il territorio, sono parte integrante del Piano strutturale e sono volte ad arricchire il quadro delle proposte per il futuro. Rappresentano, dunque, una prima fase della produzione sociale del piano e sono il risultato di

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -