Page 163

Progetti partecipati a scala locale

143

diativa e la riorganizzazione degli spazi aperti e dei servizi, soprattutto di quelli pubblici, hanno giocato un ruolo fondamentale nel restituire ai vari nuclei urbani una specifica centralità e nel ristabilire relazioni equilibrate tra i centri. È questo il motivo per il quale lo spazio pubblico è stato assunto come elemento strategico del progetto per ridefinire la forma urbana, migliorare la qualità dell’abitare e l’efficienza ambientale anche in relazione al rischio idraulico. Si tratta di morfotipologie territoriali che ampliano e rimandano ad un diverso concetto di standard, inteso come bene pubblico, che comprende, oltre alle categorie istituzionali, piazze, orti, mercati, fattorie didattiche, aree agricole e boscate. Un insieme di nuovi spazi della socialità che riequilibrano le relazioni tra e città e campagna. Sono temi questi emersi durante il processo partecipativo quando gli abitanti hanno segnalato la possibilità di individuare una fascia periurbana multifunzionale atta a dare forza e coerenza alle iniziative locali e creare le condizioni per incrementale nel tempo. Ci si è dunque misurati in termini progettuali sulla possibilità di individuare una sorta di ‘cintura’ verde volta alla riduzione del consumo di suolo e alla riqualificazione integrata delle aree di interfaccia urbano-rurale. La fascia svolge un ruolo di margine/limite della città e nello stesso tempo quello di elemento di connessione ecologica, paesistica e fruitiva con gli spazi rurali. Si tratta di un approccio nel quale pur assumendo come centrale la riduzione del consumo di suolo non preclude le attività edificatorie. Subordina il nuovo impegno del consumo di suolo al recupero e alla densificazione dei tessuti urbani esistenti e favorisce le relazioni tra gli spazi aperti interclusi e quelli del territorio rurale, la creazione di nuovi spazi pubblici al servizio degli abitanti nonché la rivitalizzazione dei centri urbani. L’insediamento diventa quindi un luogo di ‘contaminazione’, in cui si osservano diverse forme di penetrazione del paesaggio agrario nel tessuto costruito: corridoi, cunei, sistemi fluviali e altre strutture lineari permeano l’intero territorio riconnettendo, nel loro svolgimento, le varie parti del sistema insediativo e gli elementi del sistema degli spazi aperti, come le aree agricole, gli orti urbani, i parchi pubblici e naturali. Si tratta di un ‘verde di relazione’ che circonda e si incunea nella struttura edificata e che accoglie al suo interno strade, percorsi e vie di comunicazione. Una struttura verde capace di ricucire la città storica alla città periferica e parallelamente separare le diverse entità urbane e rispondere anche alle esigenze estetiche e ricreative della città contemporanea. Non è un vincolo come quello riguardante le bellezze naturali o le cinture verdi analizzate precedentemente ma una forma di garanzia, una tutela dinamica e attiva, atta a creare le condizioni di un diverso approccio alla progettazione urbana.

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -