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Adalgisa Rubino

2. Lastra a Signa: il ritorno del fiume agli abitanti e il disegno dei confini dell’urbanizzato

L’esperienza di Lastra a Signa testimonia l’avanzamento di un percorso di governo del territorio che si è presentato sin dall’inizio, con il processo “Integrarsi al (m)argine”, con caratteri fortemente innovativi. Partito sotto la spinta di un comitato di cittadini e finanziato dalla LR 69/2007 è proseguito poi, per volontà dell’Amministrazione, con ulteriori processi che man mano hanno contribuito a definire un idea più ampia di parco fluviale, multiscalare e multisettoriale finalizzata alla valorizzazione complessiva del territorio. Tali processi, che hanno seguito la stesura del PS e del RU, costituiscono delle sperimentazioni che hanno anticipato, verificandole sul campo, alcune innovazioni introdotte nella bozza di revisione delle Lr1/2005. Nella prima fase, quella che ha riguardato il Monitoraggio del piano, il processo che ha anticipato l’avvio del procedimento condizionando, all’espressione diretta degli interessi sociali degli abitanti e dei produttori del territorio di Lastra, l’elaborazione tecnica del piano nelle sue parti statutarie, strategiche e operative. Nelle successive, quelle inerenti il PS e poi il RU, si è sperimentata a partire dalla ferma posizione degli abitanti sulla necessità di bloccare le espansioni urbane, una metodologia volta alla determinazione dei confini dell’urbanizzato, introdotta dalla Regione nell’elaborazione in corso del Piano paesaggistico che ha portato da una parte alla riqualificazione delle frange urbanizzate, dall’altra la creazione di fasce agro ambientali che configurano veri propri standard urbanistici di verde agricolo multifunzionale. Il parco fluviale dell’Arno L’obiettivo del primo processo avviato, il progetto “Integrarsi al (m) argine”, è stato quello di attivare di attivare un percorso partecipativo finalizzato alla riqualificazione, ambientale, territoriale e paesaggistica del quartiere di Ponte a Signa. È un quartiere, posto sulle rive dell’Arno nel comune di Lastra Signa , nel quale si registrano fenomeni di degrado sociale e urbano e delle risorse naturali come l’abbandono degli spazi aperti e delle aree fluviali. Tema centrale è stata la riconnessione ecologica e funzionale degli spazi aperti, volta a ristabilire relazioni virtuose non solo tra abitato, fiume e collina ma anche con il contesto territoriale più ampio connotandolo come importante nodo del Parco fluviale dell’Arno. È un’idea che passa attraverso la definizione di uno scenario condiviso che orienta le politiche settoriali e valorizza le iniziative e la

Le regole e il progetto  

Territori - 21 -