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Quindicinale Indipendente

Anno III n. 72

PANETTERIA FRANGILLO MARCELLO

04 LUGLIO 2009

di FRANGILLO NADIA

PANE E PRODO TTI TIPICI SALE NTINI SANT A CESA REA TER ME via Ro ma c/o Mercato Coperto

LA GRANDE SCONFITTA DELLA POLITICA di Lucio Vergari Siamo ormai a due settimane dalle elezioni che hanno visto cambiare il volto a molte amministrazioni, province, nonché al Parlamento Europeo. Molti i vincitori, altrettanti gli sconfitti, ma ciò che ne esce ridimensionata, anche di gran lunga, è la politica stessa. Continua a pag.

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CRISI: SOLO UN EFFETTO PSICOLOGICO? di Ermelinda Placì E mentre da più parti l’invito che viene rivolto è di non lasciarsi andare allo sconforto e alla sfiducia, di non dar retta ai “media catastrofisti” perché tanto il difficile momento che stiamo vivendo è solo un “effetto psicologico”, verrebbe da porre questo interrogativo ai milioni di disoccupati o di lavoratori andati in cassa integrazione o, ancora, ai milioni di precari della scuola che all’avvio del prossimo anno scolastico si ritroveranno senza una cattedra da ricoprire, o ancora ai milioni di laureati in cerca di una prima occupazione o alle tante famiglie italiane che non riescono ad arrivare a fine mese e l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Continua a pag.

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POLITICA E SOCIETA’

In questo numero

Grazie Veronica

DISC R IM INA ZIO NI PRESIDENZIALI

di Annibale Elia

La denuncia del “ciarpame politico” della signora Veronica Lario ci ha salvato, almeno in parte. Ha permesso di limitare al minimo una rappresentanza politica europea fatta di veline, escort e show girls. Ha evitato che una trenti-

na dei 71 rappresentanti italiani fossero scelte di orientamento, diciamo sessual-politico(?). Cioè che un folto numero di corpi, sicuramente piacevoli, per questo solo motivo sedessero al Parlamento Europeo di Strasburgo. Continua a pag.

QUESTA E’ LA SINISTRA CHE PERDE

a pag. 5 LA POLITICA AL TEMPO DEGLI ULTRÀ

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LA FONTANA DELLA VERGOGNA

a pag. 6 IL CIOLO: NON SOLO CINEMA

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• MELISSANO: CUCINA E DISABILI • RACCOLTA DIFFERENZIATA E VIGILANZA

di Longo Laura

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In un intervista rilasciata la scorsa settimana sul «Nuovo Quotidiano di Puglia», Loredana Capone non si rammarica della disfatta. Anzi. La sconfitta viene definita una “ripartenza”, un “ricomincio da” o un “ci provo ancora”. Continua a pag.

«MARE PULITO»: CAMPAGNE DI INFORMAZIONE A TUTTO SPIANO

a pag. 7 DUE COLPI MA TANTE VOCI: IL CASARANO SI PREPARA ALLA SERIE D

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GA LLIPO LI A NCO R A FERMO AI BOX

UN PICCOLO GRANDE GESTO

a pag. 8

di Rita Lia Il 20 giugno ricorreva, nell’indifferenza più totale, la Giornata mondiale del Rifugiato. Essendo un evento di carattere internazionale la stessa ha avuto grande eco in tutti i paesi civilizzati del mondo, tranne nel nostro, troppo ne mezze nude e dichiarapreso da ultime poltrone zioni di ragazze compiada assegnare , foto di veli- centi. Continua a pag.

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ora è su...

II EDIZIONE DEL CONCORSO “APULIO NS”: PREMIO ALLA SOLIDARIETÀ

a pag. 9 DICIORO SCOP O MESE DI LUGLIO

DEL

a pag. 9 CALAMARI FORNO

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VINCI SUB ITO UNA PIZZA PER 2 PERSONE CON I NOSTRI DICICRUCI

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POLITICA E SOCIETA’ Grazie Veronica

Ai comuni cittadini, contribuenti di que- 3 maggio) sta un tantino sgangherata repubblica, fa E’ questa forse la parte che più dà da riflettere che le favorite del principe, pensare. Di fronte a quella che la signora qualcuno dice imperatore, siano inserite Lario chiama malattia (che altro non è nella casta dei privilegiati per la loro sola che un narcisismo sgomento dinanzi alla avvenenza… ma ancor più fa riflettere e vecchiaia, per cui ha bisogno di una condisturba che i loro privilegi siano a nostro tinua ammirazione per la sua ostentata carico; che l’allietamento delle sue (di pseudo-giovinezza, per la sua celebrità, lui) serate debba poi gravare sulle finan- per il suo fascino), di fronte ai suoi comze di un’Italia già così disastrata. Una corte che vuole emulare Versailles… che non auspichiamo la emuli fino in fondo… ci accontentiamo che un sussulto di dignità spinga cortigiani di valore (e ci sono- mi chiedo che fine abbia fatto il già segretario dell’amato Zaccagnini, e tanti altri) a dire basta alla politica dell’apparenza, degli annunci, del gossip. Vorremmo che si tornasse alla Politica… dove il pensiero dominante dei governanti fosse l’autentico bene di tutti. Abbiamo denunciato nello scorso numero l’occupazione del potere in funzione personale e di gruppo. Le ridicole smentite servono solo a chi Veronica Lario non vuol vedere. Dalla intervista al Corriere della escort Patrizia D’Addario portamenti che lasciano trasparire onnidel17 giugno “Gianpaolo ha voluto il mio potenza, per cui ogni azione gli è consencurriculum perché mi disse che volevano tita, la cerchia di coloro che contano o se candidarmi alle Europee (…) Quando so- ne sta zitta (Letta) o ne minimizza le reno cominciate le polemiche sulle veline, il sponsabilità, scagliandosi contro chi ne segretario di Gianpaolo mi ha chiamato denuncia le malefatte (Bondi ecc). Scoper dirmi che non era più possibile (…) mi priamo peggio che è circondato da ruffiaè stata allora proposta la lista “La Puglia ni che lucrano vantaggi personali cercanprima di tutto” (che è la lista di Fitto)” dogli da ogni dove ragazze sempre più Che il papà della Emanuela Romano ab- giovani, sempre più spregiudicate, sembia tentato di darsi fuoco il 28 aprile di- pre con il sostegno di tante mamme e nanzi a Palazzo Grazioli dopo la denuncia papà che vorrebbero una sistemazione di Veronica non è un’invenzione della purchessia per la prole (Tv o parlamento stampa avversa al Capo. Che le superstiti non fa differenza). Sempre di sistemazioMatera e compagne (3) siano state spon- ne si tratta. E lui può. sorizzate direttamente dai notabili anche S’imbatte tra le tante in una non più giose non d’accordo, è di pubblico dominio vanissima. Che sa quel che vuole. Che nei nostri paesi. chiede. Che quando le promesse non Magnifica la parodia di Franco Cordero “ vengono mantenute, denuncia. E lo scanLe feste di B. alla corte dei Borgia”. Ales- dalo da frequentazione di minorenni si sandro VI riceve delle “cantoniere” ma sposta, si allarga. Il re è nudo. Non rimanon le nomina badesse. ne che tentare di nascondere. Ed allora ******* per alcuni giorni le TV non ne parlano. Lo Veronica ha denunciato anche che il ma- scandalo scivola via. Scandalo nello scanrito frequenta minorenni e che è malato. dalo. Denunciamo una mancanza di coSoprattutto “ ho cercato di aiutare mio scienza generale. E se la gente che attinmarito, ho implorato coloro che gli stan- ge le conoscenze quasi esclusivamente no accanto di fare altrettanto, come si dalla TV è narcotizzata da vent’anni di farebbe con una persona che non sta manipolazione delle coscienze, colpisce bene. E’ stato tutto inutile” (Repubblica, che le classi dirigenti possano accettare

Annibale Elia che il potere può permettersi qualsiasi scarto rispetto alle regole. Le fotografie, spesso riprese con telefonini, la presenza nei bagni delle varie residenze del principe delle tante ragazze in vesti succinte o svestite del tutto, danno un ritratto di un mondo, che è poi diventato lo standard dell’Italia oggi. Nessuna voce che si levi a denunciare la sfacciataggine di un comportamento che, se può essere tollerato nel privato, non può esserlo più quando viene ostentato ed esibito. E’ intollerabile per tutti, ma in particolar modo per tutti coloro che vivono le difficoltà di una crisi che avrebbe richiesto e richiederebbe che tutte le energie dei reggitori della cosa pubblica siano spese per la soluzione dei problemi ed il raggiungimento del massimo bene comune. Di fronte al potere tutti, anche coloro che per missione e vocazione dovrebbero levare forte la loro voce, tacciono. E nel silenzio di chi avrebbe il dovere di parlare, l’Imperatore denuncia complotti, si appresta a limitare le intercettazioni e spinge a non dare pubblicità ai giornali che lo avversano. E’ lo scadimento della qualità del nostro sistema democratico. P.S. – Per ultimo anche le Istituzioni nazionali (Banca d’Italia – ISTAT) o internazionali che denunciano la pesantezza della crisi vengono zittite. Siamo alla consegna del silenzio. Forse sta per finire la libertà di stampa… PERIODICO ISCRITTO AL NR. 1005 DEL REGISTRO DELLA STAMPA DEL TRIBUNALE DI LECCE IN DATA 26.11.2008

Direttore Editoriale Salvatore Giannuzzi d.editoriale@diciamo.it Redazione Salvatore D’Elia, Cesare Lia, Barbara Ferrari, Rita De Iaco, Antonio Baglivo, Daniele Baglivo, Vito Accogli, Rosanna Mastria, Rocco Chirivì, Maria Soledad Laraia, Roberto Molentino, Francesca Cesari, Annibale Elia, Laura Longo, Donato Nuzzaci, Lucio Vergari, Pietro Russo, Salvatore Errico, Carlo Pasca, Attilio Palma. Stampato c/o Associazione Culturale Diciamo in Tricase, alla via G. Garibaldi, 60 Tel./Fax: 0833/784126 redazione@diciamo.it Distribuito gratuitamente in una tiratura di 20.000 copie La collaborazione a questa rivista sotto qualsiasi forma è gratuita. La direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono.


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dalla Prima

UN PICCOLO GRANDE GESTO

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LA GRANDE SCONFITTA DELLA POLITICA

Lucio Vergari

Rita Lia

Ovviamente, se a ciò aggiungiamo il fatto che il nostro Ministro degli Interni è un leghista comprendiamo chiaramente il silenzio stampa che sembra aver avvolto questa ricorrenza. La nostra politica ha, infatti, scelto lo strumento dei respingimenti come soluzione alla gestione dei flussi di coloro che richiedono asilo applicando appieno l’equazione immigrazione=criminalità. Peccato che il rifugiato sia una persona in pericolo, costretta a fuggire dal proprio Paese perché perseguitata a causa della propria razza, religione o gruppo sociale al quale appartiene: questo recita la Convenzione di Ginevra sottoscritta anche da noi Italiani. Peccato, inoltre, che la criminalità, di cui tanto si parla e di cui tanto abbiamo paura, non sia costituita da extracomunitari, ma spesso da cittadini facenti parte della comunità europea esattamente come noi.

Il problema è che non riusciamo più a vedere i rifugiati come persone che, ahimè, fuggono dai loro terremoti, dalle loro guerre, dal loro dolore, dalla fame. Le coscienze di tutti noi si sono ridestate dal torpore ed hanno riscoperto la solidarietà in seguito al terremoto avvenuto in Abruzzo, tutti abbiamo voluto dare il nostro contributo alla ricostruzione. Tanti sono stati i piccoli e grandi gesti di solidarietà, ma uno mi ha colpito in modo particolare. La Somalia ha inviato il suo contributo alla ricostruzione: 1000€ raccolti in tutta la nazione Africana pro Abruzzo! Come ci sembra piccolo questo gesto, si fa quasi fatica a non sorridere di fronte ad una cifra così piccina considerato che è stata raccolta in un intero Stato! Eppure è un gesto immenso, grande come è grande il cuore di persone lontane per cultura e modi di vita, ma così vicine nel comprendere il dolore e la sofferenza di una popolazione tanto lontana. Gli Africani, questo popolo così tartassato, così povero, così emarginato, trova la forza morale ed economica di aiutare una ricostruzione che non la riguarda, solo per dire a noi :”vi siamo vicini in questo momento di difficoltà”. Che cuore grande hanno queste popolazioni, che grande lezione di civiltà sono stati in grado di dare a noi, così chiusi, così spaventati dal loro arrivo in massa su barconi malandati. Diceva Gandhi:” Io e te siamo una cosa sola, non posso farti male senza ferirmi”. Il mondo è uno solo ma è di tutti, non dimentichiamolo.

Oltre ogni previsione gli astenuti, troppi quelli che hanno ritenuto di non votare, di non presentarsi alle urne, forse come segno di protesta, perché non soddisfatti dalle varie candidature, ma, indubbiamente, perché stanchi di una politica vecchia, fatta di sotterfugi e accordi sotto banco, di qualche volto nuovo messo lì solo per mostrare una faccia pulita, apparentemente lontano dalla solita ragion di stato, ma usato solo come un burattino, i cui fili vengono mossi da chi, con estrema arte, decide da anni le sorti delle varie realtà locali e non. Troppo spesso si fa un uso scellerato della parola giovane: una politica giovane, i giovani devono avvicinarsi alla politica, ci vogliono i giovani, bisogna ringiovanire, etc. Quanta ipocrisia, quanta falsità ha l’avvicinamento dei politici ai giovani, una contiguità che, guarda caso, viene ricercata solo in prossimità di elezioni, quando tutti diventiamo dei numeri da trasformarsi in voti per far vincere il prescelto di turno. Ma come può un giovane avvicinarsi alla politica, a questa politica? Come può interessarsi a questo mondo particolare che, oggi come non mai, è sempre più attaccato alle poltrone, anche se “qualcuno” sventola la bandiera della lotta all’anticonformismo cercando di convincere qualche “poveretto” di aver rinunciato a chissà quale poltrona per inseguire un ideale? Tanti i comitati aperti per questa campagna elettorale, forse e sicuramente troppi, anche questo dimostrazione di un non rispetto verso i soldi, promuovendosi a “salvatore della patria”, ma scialacquando fior di quattrini pur di raggiungere l’obiettivo prefissatosi. Dicevamo tanti i comitati, con fuori i manifesti di tanti sconosciuti, affacciatisi alla politica per la prima volta, i volti nuovi di cui parlavamo prima, ma, nelle stanze, sempre i soliti noti, a dettare il cammino della campagna elettorale, a muovere quei fili da burattinaio come solo loro sanno fare. Ed è qui che un giovane perde la speranza, quando vede sempre “i

soliti noti”, persone che probabilmente hanno già governato quella realtà, producendo anche danni ingenti, ma che ora si coprono solo dietro ad una faccia pulita per poter continuare a fare i propri interessi. Per non parlare, poi, delle sedi di partito, una volta vere e proprie scuole di politica, dove si creava e si incrementava la cultura, oggi artefici solo di politica a basso costo, fatta di interessi e non di ideali. Ma dove sono più questi ideali? Una volta la vera politica si fondava davvero su questi, si è ucciso per un ideale, si sono scontati anni di galera per un ideale, mentre oggi si ricorre al gossip per incastrare un politico, per fargli perdere credibilità, solo perché poveri di argomenti, poveri proprio di quegli ideali che potrebbero contraddistinguere nettamente un uomo dall’altro. Poi ci si meraviglia a vedere tutti i consensi della Lega Nord di Bossi: sbagliati o giusti che siano, loro degli ideali ce l’hanno, anche forti e radicati, cercano di non tradirli mai e non si vendono al miglior offerente, come abbiamo visto fare ai “movimenti” e ai “movimentismi” creatisi ad hoc solo per dar fastidio ad una corrente politica, fregandosene degli ideali sbandierati, pur di conquistare una poltrona. Quanto conformismo, quanto convenzionalismo! E noi ci meravigliamo che le persone non vanno a votare? Ma a votare chi? In questa campagna elettorale si sono create delle situazioni a dir poco imbarazzanti, coalizioni che al loro interno variavano dal partito di sinistra a quello di destra o, a questo punto, presunto tale perché, chi sbandiera un forte ideale di destra non può o, almeno, non dovrebbe apparentarsi col Partito Democratico. Ma non bisogna meravigliarsi di niente, in questa politica tutto è concesso, tutto è tollerato per una vittoria, non bisogna rimanere sbalorditi per niente. Perché? Perché questa è una POLITICA DI NIENTE.


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QUESTA E’ LA SINISTRA CHE PERDE Longo Laura Banalità. O forse il solito vizio della terminologia di partito nel distorcere i fatti per così come sono. La classica liturgia auto-consolatoria, ormai caratteristica tipica della sinistra. Ma le cause della sconfitta si perdono nella memoria e, non è dovuto, di certo, a un arresto o a un regresso momentaneo della gestione e delle capacità dell’ente pubblico. Al di là delle validità amministrativa di alcune persone nel consiglio, la Provincia di Lecce in questi ultimi 5 anni di conduzione Pellegrino, è diventata il “palazzo delle mediazioni partitocratiche”, senza passione sociale, senza slancio e impegno creativo. La dottrina dell’“inamovibilità degli assessori” non ha fatto altro che alimentare le sacche dell’inefficienza. Non a caso di questi amministratori non ricordiamo nemmeno i nomi, abbiamo perso traccia delle loro capacità d’iniziativa sul territorio e della loro (eventuale) cura dei rapporti con i cittadini e le altre istituzioni locali. La pax pellegriniana ha sì mantenuto lo status quo, ma ha anche portato un “lungo ed eterno” stallo dell’ente. Dunque il declino di questa tornata elettorale non è, come si vorrebbe far pensare, figlio di una mancata alleanza con l’Udc e con Io sud. L’appello al voto della Capone si fondava sul richiamo di una continuità politica. Ma nella giunta Giovanni Pellegrino Pellegrino si è dimostrato il contrario: è stata praticata con accanimento una restaurazione partito-centrica. Il presidente non ha saputo prevalere sulle forze politiche e si è lasciato anche imporre gli uomini della sua squadra di governo. Non è esistito uno scambio dialettico, terreno virtuoso per acquistare forza, credibilità e consenso elettorale. Ed ecco l’ennesima vittoria degli “irremovibili” che da decenni occupano gli scranni dei partiti. E di chi è la colpa? Del centrosinistra che cannibalizza le sue idee migliori, che si innamora degli ultimi trend neo-democristiani e di un meridionalismo accattone che la moderna destra italiana ha ripudiato. Ma che soprattutto, cosa ben più grave, che rinnega le sue origini, la sua cultura e i suoi uomini che l’hanno costituita.

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CRISI: SOLO UN EFFETTO PSICOLOGICO? Ermelinda Placì

Sulla base di una volgarizzazione del principio vichiano dei “corsi e ricorsi” storici, infatti, si è portati a stabilire impropri parallelismi tra la Grande Crisi del ’29 e quella che oggi stiamo vivendo, e così come allora anche adesso si vorrebbe addurre come causa della difficile congiuntura economica il “fattore psicologico”. Ma poiché sulle cause della Grande Depressione gli studiosi non hanno trovato ancora un accordo unanime, figuriamoci se sia possibile raggiungere un punto di vista condiviso sulla attuale Crisi. Resta incontestabile invece il fatto che la famosa “new economy”, alla base dei processi economici della globalizzazione nella sua “virtualità” è in grado di produrre effetti tutt’altro che virtuali. D’altronde già da tempo gli esperti e gli economisti, sempre pronti a giocare la partita di ping pong tra protezionismo e laissez- faire, avevano messo in guardia circa i rischi legati alla deregolalizzazione del mercato globale, insistendo sulla necessità di far seguire a questa “globalizzazione di primo ordine” a carattere preminentemente economico una “globalizzazione di secondo ordine” che, recuperando e riformando i principi del cosmopolitismo kantiano si ponga a garanzia dei diritti di tutti contro i pericoli della smania speculativa e dell’avidità senza regole, che mette fuori gioco anche la metafora smithiana della “mano invisibile” (così cara ai neoliberisti), che, pur partendo da una visione egoistica e utilitaristica dell’economia, ammette ottimisticamente un implicito processo teso a garantire effetti benefici sull’intera società. Ma se per l’economia classica la fede nella “mano invisibile” poteva ancora valere, per la nuova economia,

per la quale vale la metafora informatica della “rete” con le sue trame ed i suoi intrecci, riesce davvero difficile affidarsi a questo “naturale” principio di autoregolazione del ciclo economico. La

verità tuttavia è che la Crisi, che oggi stiamo vivendo, ha radici ben più profonde e nasconde mali ancora più insidiosi e difficili da estirpare. Quella che oggi passa di bocca in bocca come “crisi economica” in realtà è solo l’effetto di una crisi etica, politica e culturale, che richiederebbe, appunto, un’autoriflessione critica della politica nazionale ed internazionale, la messa in discussione critica delle misure che gli Stati e i “potenti” della terra hanno preso e stanno prendendo per domandarsi: dove vogliamo andare? Qual è il futuro che nel medio e lungo tempo si intende costruire? Quale eredità si vuol lasciare ai nostri figli? Occorrerebbe come dice la parola stessa “Crisi”, dal verbo greco Krino che significa “giudicare, sottoporre a giudizio”, avviare un profondo esame di coscienza in grado di rilevare le “mancanze” di una classe politica e di un “concerto internazionale” incapace di giungere a proposte unanimemente condivise in grado di superare le logiche strategicostrumentali di parte, di farsi rappresentanti degli interessi e dei diritti di tutti e capaci di andare oltre la genericità delle enunciazioni per trovare una efficace traduzione nella prassi.


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DISCRIMINAZIONI PRESIDENZIALI di Rosanna Mastria Che le donne fossero state, nella storia dell’umanità, generalmente poco stimate lo si sapeva già. Ce lo ricordano le prime pagine della Bibbia, raccontandoci che il peccato originale è firmato Eva; i nati negli anni settanta e ottanta ricorderanno invece la povera Lady Oscar che si sentiva cantare “tuo padre voleva un maschietto ma AHIME’ sei nata tu”; chiunque di noi abbia sentito la parola Medioevo non potrà che ricollegarlo all’ottimo profumo di arrosto di strega, all’epoca piatto forte della casa. Vivendo nel Ventunesimo Secolo ci sentivamo al riparo da queste antiquate visioni della donna come oggetto del desiderio, buona a nulla se non come “strumento” di procreazione, essere da “sopportare come una

Daniela Santachè

disgrazia” quando nasce o da punire, quando serve, come capro espiatorio di tutti i mali della comunità. Tutto ci sembrava cambiato … fino all’avvento di Silvio Berlusconi. Grazie a lui, è tornata di gran moda la visione più “barbara” dell’altra parte del cielo: quella secondo la quale la donna può aspirare ad un ruolo nella società solo se è particolarmente bella da attizzare il maschio. Secondo il “caro Silvio”, infatti, solo le donne belle, giovani e che portano tacchi a spillo, meglio ancora se con buona predisposizione allo strip-tease (Carfagna docet), sono le candidate perfette per il

nostro parlamento o per quello europeo. E tutte le altre donne? Quelle per le quali madre natura, o padre chirurgo, non sono stati molto generosi o che semplicemente da piccole avevano ascoltato “la favola” che diceva che non serviva il proprio corpo per andare avanti nel mondo, ma che le persone intelligenti possono arrivare lontano, per tutte queste donne cosa rimane? Rimane lo sconforto di vedere che in un paese come l’Italia nel 2009 sono le veline, le donne stampate nude sui calendari o le dame del capo ad avere un posto in parlamento o in Europa. Le donne colte che studiano troppo, come hanno sostenuto Berlusconi e il ministro Brunetta, sono invece brutte, puzzano e per completare il quadro sono spesso anche di sinistra: per questo vanno tenute nascoste, perché ci fanno fare una pessima figura. Anche se sono ricercatrici, professoresse, imprenditrici, artiste: se sono brutte non meritano nulla. Neanche di essere protette! L’ha detto Silvio: “Solo le donne belle corrono il rischio di essere violentate!”. Quindi … E proprio in questi giorni bui per il popolo rosa italiano arriva uno schiaffo morale dall’altra parte del mare. Viene eletta la prima donna sindaco di Marrakech, in un paese, come il Marocco, dove le donne con fatica e coraggio si stanno ritagliando il posto che le spetta nella società. Ed in Italia, cosa succederà, ora? Non mi stupirei se il Governo dovesse si istituire un nuovo corso di laurea prettamente femminile dove le donne possano imparare tutto ciò che serve per fare strada nella vita: sorridere, spogliarsi, sculettare, tingersi le unghie e … non parlare mai. Questa è l’Italia di questi giorni, questo è il segnale che passa la tv e la cosa più triste è che questa è l’Italia che piace a molti.

LA POLITICA AL TEMPO DEGLI ULTRÀ di Francesco Elia Italia – Germania under 21 di giovedì 25 giugno. Stiamo perdendo immeritatamente, dopo aver dominato, e nei minuti finali l’arbitro sorvola su un episodio dubbio in area. Rigore si, rigore no. L’arbitro non fischia. La partita finisce. Perdiamo. A casa, pur avendo giocato meglio. Il telecronista si affanna a ripetere che l’arbitro ci ha fatto un torto. Forse. In realtà, se sei più forte dell’avversario, devi segnare, altrimenti puoi pure giocare meglio, ma la minima distrazione costa cara. Ci alziamo con gli amici dalla sedia, allo schermo ripassano le immagini della partita, ed ancora il telecronista insiste sull’arbitro. Fuor di metafora, questa scenetta può adattarsi benissimo alla realtà politica italiana. La crisi morde, ma è colpa dei vari organi di controllo che ne parlano. E dov’è chi ha il dovere di affrontare la realtà, pur con tutte le sue sfaccettature? E’ possibile che non si riesca a capire che stiamo andando a rotoli, ed invece ci si sente dire che “le cose vanno bene o comunque meno peggio che altrove e tutto passerà”. Possibile che il principio della “Responsabilità oggettiva” qui da noi faccia così fatica a passare? In questi giorni d’estate, con l’arrivo dei turisti, un po’ dappertutto inizia a farsi più pressante il problema della spazzatura, della sua raccolta, del suo smaltimento. Come cittadino sono abbastanza stufo del rimpallo di accuse fra il presidente della ATO LE/2, cui S.Cesarea appartiene, ed i vari Enti interessati, Regione e Provincia. In campagna elettorale, poi, il fenomeno della mancata raccolta è pure aumentato, e francamente tutto ciò è sembrato alquanto strano. Ma la politica degli Ultrà, che ritrovi sui giornali, non porta alla scomparsa della Mondezza. A S.Cesarea le tariffe crescono del 40% e fra la cittadinanza serpeggia il malumore verso un servizio pessimo. E’ troppo aspettarsi che gli amministratori chiedano conto all’ATO del perché di questi disguidi? Ma veramente è accettabile assistere allo scempio di sacchetti di spazzatura al ciglio di tutte le strade di campagna? Credete che i turisti apprezzeranno e torneranno? E se il turismo si ferma, è una questione di destra o di sinistra? E’ un match fra il Presidente dell’ATO Silvano Macculi e l’Assessore regionale Losappio? E di che colore politico è la nostra salute? Ai tanti parenti e amici ammalati di tumore, non dovremmo provare a dire che un ambiente meno inquinato è un obiettivo da realizzare anche per loro? O vogliamo continuare a chiudere gli occhi, a far finta che i problemi non esistono e che è sempre colpa dell’arbitro?


dai Paesi LA FONTANA DELLA VERGOGNA (Il Santuario di Marina Serra Ancora Senza Acqua) di Giuseppe R. Panico La città di Lecce, la nostra provincia, facendosi per l’occasione ancora più bella, è assurta al prestigioso ruolo internazionale, ospitando con successo, il G-8 della economia. Gli illustri ospiti hanno così avuto modo di apprezzare il barocco leccese, la storia, la cultura ed i sapori di questa nostra terra. Anche l’Università del Salento ha voluto darsi, nella settimana successiva, lustro internazionale organizzando un importante convegno economico da titolo “Industrial Organization, Theory,Empirics and Experiments” Le conferenze, protrattosi per due giorni, sono state tenute da giovani professori universitari in gran parte stranieri. Al termine dell’intensivo “workshop”, un gruppo di loro ha voluto cogliere l’occasione per visitare la nostra Tricase, la nostra costa e fare un tuffo fra i.. nostri piatti e nel nostro mare. Quattro professori e conferenzieri (un Russo del Nuffield College di Oxford ; un Portoghese della London Businnes School di Londra, una Spagnola dell’Università di Oxford ed un Tricasino dell’ Università Bocconi di Milano ) sono stati ospitati, per alcuni giorni, a Marina Serra. Le ritempranti passeggiate lungo la litoranea non potevano non comprendere una breve visita al santuario e….un sorso d’acqua ristoratrice dalla antica e vicina fontana. Purtroppo ripetute visite a palazzo Gallone, molteplici lettere (di differenti autori) pubblicate sulla stampa locale, due anni e mezzo di attesa ed una nuova estate già iniziata, non sono state sufficienti a far installare un modesto raccordo idraulico e a far sgorgare di nuovo un po’ di quelle “Chiare Fresche e Dolci Acque” che i nostri nonni erano riusciti a portare presso l’antico Santuario Ho rivissuto la scena di due anni fa, quando due degli stessi ospiti, mi avevano fatto notare l’inefficienza di tale fontana e, sentendomi a disagio, avevo promesso che avrei fatto di tutto per farla riattivare. Quel “di tutto” non è bastato e al vecchio disagio è subentrata la vergogna, ma non certo per i ripetuti e finora inutili tentativi, ma per il fatto che la nostra Amministrazione, eletta con la maggioranza dei nostri voti e stipendiata con i quattrini di noi tutti e così pronta a dire SI, SI e ancora SI, si è resa responsabile, senza validi motivi, di “Interruzione di uno Storico e Pubblico Servizio” donandoci una immagine turistica così poco edificante. Chissà se, aprendo le finestre di Palazzo Gallone, gli “Addetti ai Lavori” ed alle “Alte Decisioni”, allungando lo sguardo verso oriente e respirando quel profumo di mare che risalendo dalla costa fra capperi ulivi e vallonee, assorbe e ci dona anche i tanti sapori della nostra terra, sapranno sentire nell’animo, se non quell’antico amor proprio (che pare svanito dalla moderna etica e politica), almeno un po’ più di interesse verso il bene comune. Per i gentili e graditi ospiti stranieri, e per le migliaia di persone che si trovano a passare dal santuario, rimane la ormai “antica” e sgradevole immagine di una storica fontana, ricettacolo di spazzatura ed ormai noto simbolo della accidia di chi così intende “incentivare” il nostro decoro ed il nostro turismo di… “qualità”. scorcio di Marina Serra

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IL CIOLO: NON SOLO CINEMA di Donato Nuzzaci La famosa località, che ha impressionato per le tante scene girate in tanti films, ora propone scene di abbandono e degrado. Sos dalla Marina del Ciolo (Gagliano del Capo) dove turisti e vacanzieri da giorni devono fare le acrobazie per trovare un punto dove poter godere del mare in tutta tranquillità. E se ci si sporge un po’ dall’immenso ponte, si può osservare in basso delle scene da fine bombardamento.

Grossi massi e detriti sparsi per tutta la scalinata e la battigia, dove un tempo c’era un piccolo porticciolo; poi una breve passerella di passaggio dei bagnanti in cemento e pietre, quasi per intero spaccata; e un’altra pedana sempre artificiale che si mantiene sull’acqua… Cosa è accaduto? Da giorni, qualcuno ha pensato bene di far arrivare l’estate prima di procedere ai lavori di consolidamento e assestamento del costone roccioso, dove sono presenti alcune sporgenze considerate dai tecnici “pericolanti” per l’incolumità delle persone. Non solo, è accaduto che una volta eseguiti i primi lavori - secondo il racconto degli infuriati cittadini residenti nei pressi della località gli operai hanno preso armi e bagagli e non sono più tornati, lasciando l’ultimo lungo week-end il “Ciolo” invaso dai massi e dai disagi. «Possibile che occorre aspettare la bella stagione, piena di turisti, prima di avviare questi cantieri?», si chiede preoccupato il ristoratore Antonio Mauro. «Dal sindaco Antonio Buccarello abbiamo avuto delle rassicurazioni, ma già le prime disdette sono pervenute e con esse un mare di lamentele».


dai Paesi

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MELISSANO: CUCINA E DISABILI di Attilio Palma Riapre i battenti a Melissano la trattoria “Il vicolo” che si affaccia su Piazzetta Mercato Vecchio ma non è uno spot pubblicitario. Il locale verrà rilanciato, o almeno si spera che sia così, con la nuova gestione da parte della Cooperativa Sociale “IntegrAzione”, nata per espressa volontà delle associazioni "Primavera" di Matino e "Terra dei Messapi" con sede a Lecce. Al lavoro, insieme ad un cuoco professionista e ad un direttore di sala, saranno i ragazzi disabili della cooperativa, che hanno seguito un periodo di formazione come cuochi e barman presso l'Istituto Alberghiero F. Bottazzi di Ugento. L'inaugurazione si è tenuta nei giorni scorsi. L'idea era quella di dare impulso concreto all'azione di integrazione delle persone con disabilità. Partendo da un punto ristoro gestito da ragazzi diversamente abili, che ha preso vita quando le due associazioni hanno organizzato con il "Bottazzi" un corso di cucina nella sede di Casarano con la possibilità di acquisire competenze e capacità spendibili nella direzione dell’autonomia personale. Su questa base è seguito un progetto per “cameriere e barman”. Due i fattori cardine dell'iniziativa, spiegano “Primavera” e “Terra dei Messapi”: “Il problema del 'che fare?',

che investe tutti i ragazzi diversamente abili e le loro famiglie una volta chiusa l’esperienza scolastica delle superiori, e la consapevolezza della necessità di attivarsi concretamente per agevolare l’inserimento lavorativo dei giovani disabili, alla luce anche del fallimento della Legge n. 68/'99”. E' stata la decisione di tre persone temerarie – Vito Ma rs an o (Presi d en te as s o ci a zi on e “Primavera”), Anna Maria Protopapa (Associazione “Terra dei Messapi”) e Giancarlo Colella (docente di sostegno dell’Istituto “Bottazzi” di Casarano), che hanno investito in proprio nell'iniziativa – a rendere possibile a Melissano il rilancio della trattoria Il vicolo”. Insomma, si punta Far diventare questa esperienza pilota una buona prassi "da esportare su tutto il territorio salentino e non solo, creando i presupposti per l’integrazione lavorativa - dopo quella scolastica - di tanti giovani disabili. In molti casi, purtroppo, accade che l'unica prospettiva sia la segregazione in casa, la mancanza di stimoli di ogni genere ed il rischio di cadere nella depressione. Un'iniziativa-laboratorio in tema di disabilità, la prima nel suo genere su tutto il territorio regionale, che si propone di costituire l'anello mancante tra scuola e mondo del lavoro".

«MARE PULITO»: CAMPAGNE DI INFORMAZIONE A TUTTO SPIANO Tricase - Parola d’ordine : trasparenza e informazione ai cittadini. Questo è il messaggio che le 11 amministrazioni della costa adriatica (da Otranto a Santa Maria di Leuca) hanno lanciato lo scorso 2 luglio a Palazzo Gallone. Merito del sindaco di Tricase, Antonio Musarò, che con questo assise pubblico ha voluto spazzare via ogni voce infondata avviata dagli inquietanti sms dei giorni scorsi. «Atti terroristici» - ha sottolineato l’assessore al Turismo del Comune di Tricase, Nunzio Dell’Abate - «per denigrare le nostre principali risorse economiche naturali: il mare e l’ambiente». Immediate le contromisure. Stesi congiuntamente i punti chiave per avviare un’azione preventiva prima che la situazione degeneri nel caos. Previste su larga scala campagne di informazione sullo stato reale delle nostre acque marine: locandine e comunicati stampa sulle principali testate nazionali. E successivamente una maggiore intensificazione dei controlli e un monitoraggio continuo. C’è chi ha caldeggiato la realizzazione di un organismo superpartes per assicurare l’effettiva manutenzione dei depuratori. Perché ciò che conta, in primis, è tutelare e garantire la salute pubblica. Balneabilità al 100% dunque. E lo dice un ente attendibile: l’Arpa. Dinnanzi a questa emergenza, il sindaco di Gagliano, Antonio

Buccarello, «fa un appello alle responsabilità» per affrontare pragmaticamente il problema ed evitare che questo tipo di campagne denigranti trovino ancora terreno fertile. «È necessario aprire un tavolo» - prosegue il sindaco di Gagliano del Capo – «e da tutti gli enti preposti chiediamo una maggiore collaborazione». Nel frattempo tutti gli amministratori hanno sporto denuncia contro ignoti alla polizia postale. Si teme che sotto sotto ci siano delle agenzie o dei call center pagati appositamente per screditare il territorio. Ma la buona novella, a sorpresa, l’ha portata proprio il sindaco di Alessano, Luigi Nicolardi per la questione del depuratore di Corsano. La scorsa settimana le amministrazioni di Tiggiano, Corsano e Alessano hanno sottoscritto con una società privata la gestione dell’impianto di subirrigazione per condurre le acque in agricoltura. Un progetto che costerà alle casse del bilancio circa 70mila euro, 50mila già precedentemente anticipati dai fondi della Provincia di Lecce. Il fine della riunione “straordinaria” era di raggiungere una dichiarazione di intenti. Molto presto saranno attivate dagli amministratori campagne per sviluppare un maggiore senso civico: proibire gli scarichi illeciti nel mare e promuovere, se possibile, l’allaccio alla pubblica fognatura. L.L.

RACCOLTA DIFFERENZIATA E VIGILANZA Santa Cesarea Terme - Due ordinanze in tema di tutela dell'ambiente sono state emesse nei giorni scorsi dal sindaco di Santa Cesarea Terme, Daniele Cretì. La prima detta regole in ordine allo smaltimento dei rifiuti, considerato che anche nel capoluogo Santa Cesarea è partita la raccolta differenziata porta a porta spinta (nelle frazioni Vitigliano e Cerfignano era già attiva) con la conseguenza che sono stati tolti dalle strade tutti i cassonetti prima presenti e intensificati i controlli attraverso vigili urbani, Carabinieri e un istituto di vigilanza ambientale privato con multe salate e possibilità di denuncia all'autorità giudiziaria per chi trasgredisce. L'altra ordinanza riguarda l'obbligo di allaccio alla rete fognaria pubblica entro il 31 dicembre prossimo, per tutti gli immobili del territorio comunale serviti dalla pubblica fognatura. La domanda si può inoltrare al gestore Acquedotto pugliese S.p.A., tramite il numero verde 800735735 o presso gli uffici siti a Maglie «L'intento è sempre quello di tutelare l'ambiente in tutti i modi possibili - spiega il sindaco Cretì -. Inoltre per la stagione estiva (fino al 15 di settembre) a Santa Cesarea, grazie alla sensibilità e all’attenzione dimostrata dal comandante della compagnia di Maglie, Magg. Andrea Azzolini, nonchè dal comandante provinciale dei Carabinieri, Col. Filippo Calisti, è stata aperta una stazione dei Carabinieri al comando del maresciallo Marco Petrachi. Tutto questo va nella direzione di collaborazione tra istituzioni nell'intento di salvaguardare e tutelare il territorio, i cittadini ed i turisti che intenderanno trascorrere nel Salento ed in particolare a Santa Cesarea Terme le prossime vacanze estive». D.N.


Sport

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DUE COLPI MA TANTE VOCI: IL CASARANO SI PREPARA ALLA SERIE D Il DS Elia lavora per completare la squadra che proverà a vincere anche il prossimo torneo di Carlo Pasca Prosegue a fari spenti la marcia di avvicinamento al prossimo campionato di serie D della Virtus Casarano. Pochi ma comunque importanti i segnali giunti finora dal mercato. Il DS Franco Elia ha vestito di rosso azzurro due elementi di certo valore che vanno a rafforzare ulteriormente l’organico a disposizione di Bianchetti: Giovanni Serao, difensore classe 77 con esperienza anche in serie A e che nell’ultima stagione ha militato in Seconda Divisione nelle fila Giovanni Serao del Sud Tirol e il trentacinquenne centrocampista Fabrizio Caracciolo, proveniente dalla Paganese e con un passato importante con le maglie di Ascoli, Pescara e Salernitana. Il lavoro di Elia e degli uomini mercato rossoazzurri non si fermerà di certo qui e nelle prossime settimane si andrà a spingere con forza per centrare gli obiettivi già individuati. Il ritiro precampionato è stato fissato per il 23 luglio e prima di quella data con molte probabilità la rosa sarà comple-

tata, anche per consentire a Bianchetti di preparare al meglio la difficile stagione in serie D. Il Casarano si attrezza per vincere ancora, il prossimo traguardo è l’approdo nei professionisti, in Seconda Divisione. E lo stesso presidente Ivan De Masi a confermarlo, nel corso della conferenza stampa di qualche giorno fa, in occasione della presentazione dei due nuovi arrivi: “Non vedevo l’ora di ricominciare, sia pure in maniera non ufficiale la stagione – ha affermato De Masi, – dopo un anno trascorso a vincere ciò che si poteva vincere, il Casarano è pronto a presentarsi ai nastri di partenza del nuovo campionato con le idee chiare: proseguire sulla scia intrapresa anche se siamo consapevoli delle difficoltà che ci attendono”. Continuare a vincere quindi, ma per farlo occorre completare l’organico con elementi in grado di fare la differenza. Come il bomber argentino Laviano, 30 anni e 22 reti nelle ultime due stagioni con la maglia del Barletta in Seconda Divisione, o come Christian Longobardi, reduce da un ottimo campionato tra le fila del San Marino con 15 centri all’attivo. Voci insistenti danno quasi per scontati, inoltre, gli acquisti del centrocampista Zaminga e dell’attaccante Corallo. Ma il lavoro della società non si ferma certo ai nuovi arrivi. Ci sono ancora dei contratti da rinnovare e nelle ultime ore si segnalano in salita le quotazioni di Andrea Presicce e di Pasquale Fazio, due under convinti di poter dire la propria anche in serie D. Per proseguire la scalata al calcio che conta il Casarano punta forte sui suoi ragazzi.

GALLIPOLI ANCORA FERMO AI BOX

Nulla di nuovo in riva allo Jonio: Dimitri inattivo in attesa di segnali dalla proprietà A due mesi dall’inizio del prossimo campionato di serie B a Gallipoli è ancora tutto fermo. L’euforia dei festeggiamenti per la storica promozione dei giallorossi nella serie cadetta è ormai solo un ricordo, scavalcata dalla paura di un avvenire incerto e dalle perplessità frequenti e mai celate del Presidente Vincenzo Barba, stufo di sobbarcarsi sempre e comunque onori ma anche oneri. E così da quel 17 maggio poco o nulla è stato fatto. Movimenti di mercato pressoché nulli, si in entrata che in uscita, fatta eccezione per l’addio, ancora però da ufficializzare, del tecnico della promozione in B, Giuseppe Giannini. Il Principe ha detto basta più o meno dieci giorni fa, stufo di aspettare e perplesso dai continui rinvii imposti da Barba. Dietro a questa coraggiosa scelta però c’è solo la mancata programmazione e la poca chiarezza sui progetti futuri della società giallorossa: la serie B è un campionato lungo e difficile e va affrontato con la massima serietà e dopo un’adeguata preparazione. Nulla di improvvisato insomma. E il Principe ha così salutato tutti e ha fatto ritorno a casa, ad aspettare una

chiamata da un presidente voglioso di vincere. Prima il Pisa, poi addirittura il Bari e ora il Taranto: il nome di Beppe Giannini è stato spesso affiancato a quello di formazioni importanti ma ad oggi l’ex numero dieci della Roma e della Nazionale è ancora senza panchina. Forse in attesa di una chiamata da Gallipoli, dove Barba e Dimitri stanno iniziando, sia pur con estrema lentezza, la programmazione futura. Gli appelli al coinvolgimento delle forze produttive locali e delle Istituzioni lanciati nei giorni scorsi dal presidente hanno raccolto alcune adesioni: sulle maglie giallorosse nella prossima stagione dovrebbe esserci il marchio della Provincia di Lecce. E poi lo stadio, annoso e delicato problema che da qualche anno disturba il sonno dei tanti tifosi gallipolini. I lavori al Bianco non sono ancora iniziati e la società ha ottenuto il nullaosta per disputare gli incontri casalinghi al Via del Mare di Lecce. Una soluzione buona, certamente, ma pur sempre un ripiego: Barba vuole uno stadio nella sua Città e, ne siamo certi, continuerà a spingere per ottenere un impianto degno di tal nome. In attesa di cono-

di C.P.

scere il nome del nuovo tecnico (Giannini sempre favorito, in stand by ancora Zeman, Braglia, Lerda, Orlandi e Rizzo) iniziano a circolare i primi nomi caldi della prossima campagna acquisti gallipolina. Dimitri chiederà al Siena il rinnovo del prestito di Gennaro Esposito, centrocampista centrale tra i protagonisti della grande stagione del Gallipoli. Conferme in vista anche per Gegè Rossi, Vastola e Molinari, incertezza invece sul futuro di Suriano, richiestissimo dal Brindisi neopromosso in Seconda Divisione. E i big? Ginestra, Di Gennaro, Mounard e Russo, gli unici sotto contratto, erano incedibili fino a dieci giorni fa oggi non lo sono più. Ma un Gallipoli forte e attrezzato per la B non può prescindere da loro. E questo Barba lo sa bene. Molto dipenderà dal nome del tecnico, e le riserve saranno sciolte con molta probabilità proprio in queste ore. Con il ritorno di Giannini saranno confermati molti dei protagonisti della promozione in B, con un tecnico nuovo invece sarà rivoluzione. Non ci resta che attendere. Ancora poche ore e saranno rivelate le intenzioni del primo tifoso del Gallipoli, il Presidente Barba.


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II EDIZIONE DEL CONCORSO “APULIONS”: PREMIO ALLA SOLIDARIETÀ Sabbia finissima, acque cristalline e fantastici tramonti. Questo è tutto ciò che fa di Pescoluse: una delle località balneari più gettonate ed incontaminate del Capo di Leuca. Non a caso la Legambiente, quest’anno, ha consegnato la “Bandiera Blu” per le coste della marina di Salve, che attualmente è classificata tra le prime 10 spiagge più belle e più pulite d’Italia. Ma occhio, non c’è solo il mare. Pescoluse infatti, come tutto il territorio del Comune di Salve, è ricca di storia, arte e cultura. E lo testimonia la cerimonia di premiazione avvenuta lo scorso 21 giugno al Picchio Hotel per il premio “Apulions”, giunto alla sua II edizione. Il proposito di questo concorso era quello di incentivare tutte le iniziative in campo scientifico, tecnologico e socio-economico finalizzate all’accrescimento del progresso civile e sociale della nostra regione. Una competizione dunque non di elite – sia chiaro - ma rivolta a tutti coloro che nel corso di questi ultimi anni si sono dimostrati meritevoli e degni di vincere. Tema di quest’anno: la solidarietà umana manifestata in tutte le sue espressioni. In particolare gli interventi di assistenza nelle zone martoriate dai conflitti, il settore della medicina e dei suoi professionisti che mettono a disposizione le proprie conoscenze al servizio di chi vive in condizioni di svantaggio e, infine, la solidarietà attraverso i mezzi di comunicazione ovvero la pubblicazione di saggi, film, romanzi, tesi di laurea che raccontano il mondo della solidarietà. Il comitato promotore capeggiato dal governatore dei Lions di Puglia, prof. Nicola Tricarico, era composto anche dal gen. Carlo De Pace, dal presidente dei Lions Club Casarano - gen. Luigi Calzolaro, dall’ideatore del Premio - prof. Oronzo Russo, dal dott. Massimo Ciliberti - nuovo presidente del club, dal dott. Mino Morra e dal dott. Roberto Lupo - segretario dei Lions. I premi, consistenti in dei bellissimi quadri dipinti dal pittore Biagio Raone, sono stati assegnati al dott. Vito Lorusso, Dirigente Responsabile dell’’Unità Operativa di Oncologia e al dott. Maurizio Pisanò, dirigente medico dell’Unità Operativa

di “Biologia Molecolare” del “Vito Fazzi” - Lecce perché partecipi di una serie nei progetti di ricerca volti a combattere la malattia del secolo: il cancro. Invece per il settore sociale i riconoscimenti sono andati alla dott.ssa Maria Mazzone presidente della cooperativa sociale “L’Adelfia” impegnata giornalmente sullo studio della riabilitazione psichiatrica, al prof. Ermanno Inguscio esperto di storia del Novecento e socio della società di “Storia Patria per la Puglia” per la sua produzione scientifica e alla dott.ssa Haraia Hidat, mediatrice culturale del centro di educazione per adulti dell’Università popolare di Roma dove offre quotidianamente ogni tipo di assistenza solidaristica in favore di qualsiasi suo connazionale eritreo bisognoso di aiuto nel territorio pugliese e promuove anche innumerevoli iniziative per la realizzazione di opere benefiche nel suo paese di origine. L.L.

il Dicioroscopo di luglio

Politica, cronaca, gossip e curiosità… guardando le stelle a cura di Roberto Molentino

Ariete Invito per un matrimonio in vista, ragazzi! Se siete single ricordate che il matrimonio è l’arte di risolvere in due problemi che prima non avevi; se siete già sposati … che ve lo dico a fare! Guardate ad ogni modo il bicchiere mezzo pieno: voi siete solo gli invitati!

Leone Avete vinto alla Lotteria del Quadro Astrale un biglietto omaggio per 28 giorni di baldoria. Se avete programmato le ferie in agosto, avete sbagliato tutto! Sono le prossime quattro le settimane più propizie per voi! Siete ancora in tempo: affrettatevi!

Sagittario E’ iniziata l’estate e ancora non avete scelto il vostro tormentone stagionale. Riflettete: quale sarà la colonna sonora dei vostri ricordi, quando penserete a questo luglio che ha tutti i segni di un mese che non dimenticherete mai? Forza, accendete la radio!

Toro Secondo Louann Brizendine le donne pensano al sesso una solo volta al giorno, mentre gli uomini ogni 52 secondi. Cari uomini, sappiatelo:è una questione di tempismo; care donne, qualche sforzo in più, in questo periodo, non farebbe male. Concentrazione!

Vergine Siete un po’ distratti, ultimamente. Da dove accorgersene? Siete a cena con gli amici al ristorante, avete concordato di pagare alla romana, tutti ordinano un umile pizza e voi … una bella aragosta. Delle due l’una: o siete distratti o siete stronzi!

Capricorno Siete in Agenzia viaggi e il vostro partner vi passa un depliant di un bel posticino tranquillo dove passare insieme le vacanze. Avete presente uno dei quei paesini di montagna, dove un funerale è un’occasione di svago? Scappate, veloci!

rmolentino@yahoo.it

Gemelli Paletta e secchiello, gemellini! Avviso valido per tutti voi, da zero a novantanove anni: risvegliate la vostra creatività, please. Al mare, niente materassino, pigroni! Costruite un bel castello con tante conchiglie, e la vita vi sorriderà!

Bilancia E basta con questa fissa dell’educazione, bilancini! L’estate vi passa davanti e voi sempre, lì, a chiedere scusa, permesso, per favore, se non ti dispiace. Osare è il vostro verbo in questo strano luglio dell’anno di grazia 2009! Coraggio!

Acquario Buona compagnia, un bel prosecco, una coppa di fragole e la luna che si specchia sul mare; le zanzare che rispettano il vostro relax e non vi pungono, “dedicandosi” agli altri. Cosa pretendere di più? Niente! Non lo fate, allora.

Cancro Al momento vi sentite sicuri (di voi stessi) come un elettore di Moussavi che manifesta vestito di verde per le strade di Teheran. Chiunque abbia minato la vostra fiducia farà i conti, presto, anzi, prestissimo, con la vostra voglia di riscossa. Paura!

Scorpione Effetto nocebo, si chiama: è il fratello cattivo dell’effetto placebo. Significa che chi pensa in negativo, attira le negatività della vita. Lo ha recentemente illustrato la studiosa britannica Helen Pilcher sul New Scientist. Ottimismo, allora! Vi prego!

Pesci L’Italia campione del mondo è uscita nella fase a gironi della Confederation’s Cup. Gli azzurri, al ritorno, erano affranti per la sconfitta. Affranti, ehhhh, se erano affranti! Anche voi, come Buffon e compagnia, non sapete fingere!


Che passione la cucina! Le ricette di Francy a cura di Pietro Russo

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CALAMARI FRITTI AL FORNO

per 4 persone

IL PIATTO PRONTO

1 kg di calamari; Farina; Olio d’oliva; Sale; 1 foglio di carta da forno.

Tempo di preparazione: circa 30 minuti

Tempo di cottura: 15 minuti circa in forno a 220°, con grill

Difficoltà: media

E’ UN PIATTO DI PESCE, GUSTOSO E LEGGERO. LO STESSO METODO PER CUCINARE I CALAMARI, SI PUO’ UTILIZZARE ANCHE PER CUOCERE LE COTOLETTE.

PREPARAZIONE 1. Pulite i calamari, lavateli e tagliateli ad anelli, non troppo sottili, dello spessore di circa mezzo centimetro. Conditeli col sale, col succo di mezzo limone e metteteli a scolare in una colapasta per circa un quarto d’ora. 2. Passateli nella farina di semola di grano duro (va anche bene la farina comune “00” ). Io, per comodità e per sporcare di meno, metto i calamari in una busta di plastica, in cui ho messo della farina e la agito per poterli infarinare. 3. Distendete un foglio di “carta forno” su di un vassoio da forno, disponete gli anelli dei calamari uno accanto all’altro, ma distanziandoli tra di loro, e versatevi sopra un filo d’olio, ben distribuito. 4. Mettete il vassoio, così preparato, nel forno preriscaldato a 220°, col Grill inserito. Cuoceteli per circa 10 – 15 minuti, fino a che non saranno rosolati, avendo cura di girarli dall’altra parte, a metà cottura. 5. Mettete il vassoio, così preparato, nel forno preriscaldato a 220°, col Grill inserito. Cuoceteli per circa 10 – 15 minuti, fino a che non saranno rosolati, avendo cura di girarli dall’altra parte, a metà cottura.

Scrivete a redazione@diciamo.it per dare un giudizio alle ricette pubblicate e per contribuire alla rubrica con le vostre ricette.


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DICICRUCI di S. Laraia Orizzontali 4. Levarsi di torno, sg ombrare; 10. Principale inseg na di un esercito; 15. Moglie di Abramo; 16. E' detto Re di Pietra; 17. Città della Turchia; 19. Insidia per pesci; 20. E' inversa nei processi di depurazione dell'acqua; 22. Leggera imbarcazione a remi; 24. Trasformano il sale in mare; 25. Marchio automobilistico russo; 26. Questa cosa; 28. Isernia sigla; 29. Aulenti, designer italiana; 30. Emittente statunitense; 31. La mitologica Fenice che risorgeva dalle proprie ceneri; 32. Simbolo dell'arsenico; 33. Lo è il pane non lievitato; 35. Ognuno se ne forma una propria; 38. Flotta italiana specializzata in crociere; 41. I calendari riportano quello del giorno; 42. Delfino fluviale; 43. Isola dei Caraibi Orientali; 46. Bellissimo giovane amato da Afrodite; 47. In provincia di Udine, colonia romana fondata nel 181 A.C.; 48. La menta..inglese; 49. Un accenno di superbia; 50. Contengono..le torte; 51. Insieme a Cip nei Disney cartoon; 54. Forma di protesta non violenta; 56. Compositore polacco conosciuto come Il poeta del pianoforte; 58. Così finisce la scuola; 59. Prefisso per vino; 60. Particolare razza di coniglio; 62. ...o mai più; 63. Grande satellite di Saturno. Verticali 1. Affezione bronchiale; 2. Quello di vita dipende dalla pecunia; 3. Profonda antipatia; 4. Un esodo ..senza vocali; 5. Kate, turbolenta fotomodella; 6. Il partito di G.Almirante; 7. Celebre cantante catanese di soul-jazz; 8. Nel 1966, inondò Firenze; 9. Antica cartolibreria tricasina; 11. Il Doctor Angelicus della scuola scolastica; 12. Simbolo del nano Volt; 13. Può essere effettuata tramite Ufficio di Collocamento; 14. Nel film di Monicelli era Popolare; 18. Prefisso che sig nifica piccolo; 21. Il Mago di Frank Baum; 23. Cara, salata; 27. Ce l'hanno Pia e Maria; 29. Parte centrale della regata; 30. La solita tiritera; 31. Piacevole, leggiadra; 34. Contrapposto ad out; 36. Tra Ecuador e Colombia; 37. Antico popolo dell'Asia Minore; 38. Uno dei due scali della Capitale; 39. Il monte su cui è stata eretta Gerusalemme; 40. Fu il destinatario di un mitico supplizio; 43. Affollamenti, moltitudini; 44. Delimitano gli intenti; 45. Compenso per.. Vip; 52. Nona lettera dell'alfabeto greco; 53. In gergo sportivo, l'alternativa di indoor; 55. La di Quinto è un quartiere di Roma; 56. Centodue..romani; 57. Sono identiche in Tina e Donata; 61. Trasformano il mosso in morto.

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Le soluzioni sul prossimo numero con il nome del vincitore Sotto le soluzioni del cruciverba del numero precedente con cui è stata premiata la sig.ra Laura Perrone 1

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REGOLAMENTO Il primo, che da martedì 07.07.2009 dalle ore 9.00, invierà a: redazione@diciamo.it la soluzione del cruciverba, riceverà in premio un buono pizza per 2 persone offerto dal PICCHIO HOTEL di Pescoluse. Non sono ammessi gli stessi vincitori per almeno 3 concorsi consecutivi.

2 luglio 1961 - Muore suicida lo scrittore statunitense Ernest Hemingway, uno dei più grandi e celebrati scrittori del secolo scorso 5 luglio 1951 - Il fisico statunitense William Shockley annuncia l’invenzione del transistor, per la quale nel 1956 riceverà il premio Nobel per la fisica insieme a John Bardeen and Walter Brattain. Il transistor è l’elemento base di tutti gli apparecchi elettronici che usiamo. 11 luglio 1987 - La popolazione mondiale raggiunge quota cinque miliardi, quasi il doppio rispetto al 1950 12 luglio 1904 - Nasce a Parral, Cile, il poeta Pablo Neruda. Considerato una delle voci più significative della poesia del ventesimo secolo, Neruda riceverà il Nobel per la letteratura nel 1971


DOVE IL MARE E' VITA...


Diciamo - Il Quindicinale Indipendente.