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23/07/13

MARK LANEGAN/ L'intervista impossibile e i fischi del pubblico: storie di rock'n'roll...

MUSICA E CONCERT I

MARK LANEGAN/ L'intervista impossibile e i fischi del pubblico: storie di rock'n'roll... Luca Franceschini sabato 2 0 luglio 2 01 3 I fischi a un concerto di Mark Lanegan non sono certo la prim a cosa che ti aspetteresti. Eppure, l’altra sera a Lugano, di fischi ce ne sono stati parecchi. L’ex Scream ing Trees si è esibito gratuitam ente, nell’am bito della rassegna “Longlake Festiv al”, una im ponente m anifestazione che per un m ese intero, dal 2 1 giugno al 2 1 luglio, v ede esibirsi per tutta la città una quantità infinita di artisti, noti ed em ergenti. Certo, di fronte ad un concerto gratis bisognerebbe sem pre sapersi accontentare. Eppure, quando sullo sfum are delle ultim e note di “Metham phetam ine Blues”, Lanegan e band si congedano dal pubblico, sono passati poco più di cinquanta m inuti dall’inizio dello show. Una cosa buona giusto per quelli che passav ano a curiosare, dopo un gelato preso sul lungolago. Biglietto o m eno, in questa tranche estiv a del tour di supporto all’ultim o “Blues Funeral”, sta andando sem pre così. Qualcuno parlerà di libertà artistica, di scelte da rispettare, ecc. Io francam ente sono un po’ perplesso e non ho problem i a scriv erlo. Ma si sa, Mark Lanegan è sem pre stato un personaggio scom odo, abituato sem pre e com unque a fare a m odo suo. Il sottoscritto lo ha prov ato sulla sua pelle nel pom eriggio, quando si è recato sul posto per un’interv ista che era già stata am piam ente concordata in precedenza. Sono arriv ato un po’ in ritardo e una v olta giunto sul luogo dell’incontro (il tour bus della band, parcheggiato al di fuori del parco dov e si sarebbe sv olto il concerto) scopro che i prim i quattro giornalisti sono stati liquidati com plessiv am ente in m eno di dieci m inuti. Quando v iene il m io turno di salire sul pullm an, inizialm ente v engo m andato v ia senza troppi com plim enti. Poi, com plice l’interv ento dell’ottim o e professionale staff dell’organizzazione del festiv al, v engo riam m esso alla presenza del singer di Ellensburg, Washington. Quella che segue è la trascrizione integrale dell’interessantissim o dialogo che ne è seguito: Ciao Mark, scusa il dist urbo, posso fart i qualche domanda? Perché me lo chiedi? Ho già detto a loro che potevi farlo. Bene. Quest o è il t uo t erzo passaggio in Europa nel giro di un anno e mezzo. Che cosa dobbiamo aspet t arci da quest i concert i, ora che i doveri promozionali nei confront i di “Blues Funeral” sono finit i? Vieni al concerto e saprai cosa accadrà. Perché dovresti chiedermelo prima? Ok? Ci sono altre domande? Volevo chiederti qualcosa riguardo a “Black Pudding”, il disco che hai appena registrato con Duke Garwood… E’ un disco che ho registrato assieme ad un mio caro amico. Se lo ascolti saprai com’è. Infat t i l’ho ascolt at o, mi piace anche molt o… Ecco, perfetto. Allora cosa vuoi che ti dica ancora? Tutto ciò che avevo da dire l’ho detto cantando sul disco, non c’è nient’altro da sapere. Tu sei famoso per le t ant issime collaborazioni che port i avant i: c’è differenza, nel t uo modo www.ilsussidiario.net/News/Musica-e-concerti/2013/7/20/MARK-LANEGAN-L-intervista-impossibile-e-i-fischi-del-pubblico-storie-di-rock-n-roll-/print/413…

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di lavorare, t ra cant are una canzone che hai scrit t o t u o int erpret arne una per cont o di qualcun alt ro? Cerco di cantare esattamente alla stessa maniera, per me non c’è nessuna differenza. Sent i, ho not at o che nell’ult imo periodo dal vivo preferisci concent rart i sulle canzoni di “Bubblegum” e “Blues Funeral”, che sono anche quelli che hanno segnat o un deciso cambio di sonorit à, rispet t o al passat o… Certo. Sono canzoni più nuove e credo siano più interessanti delle cose che ho fatto qualche anno fa, è ovvio. Bene, invece per quant o riguarda… Mi hai già fatto quattro domande. Avevi parlato di “ qualche domanda” . Mi sembra che possa bastare così. Gentile e disponibile, non c’è che dire. Anche se forse, al suo posto, av rei fatto lo stesso: i giornalisti non sono certo una categoria con cui si v orrebbe av ere a che fare… Quando lui e la band salgono sul palco, alle 2 2 in punto, sono le note pesanti e av v olgenti di “The grav edigger’s song” a dare v ita allo show. Bastano le prim e parole pronunciate per incantare. La v oce di Lanegan è m erav igliosa com e sem pre: oscura e tenebrosa nel tim bro, splendidam ente espressiv a nella m odulazione. Una v oce com e ce ne sono poche, una delle m igliori della storia del rock. Com e dire, uno così, quando lo senti cantare, poco im porta che ti abbia preso a pesci in faccia solo qualche ora prim a! Il set, com e già detto, è brev e, ed è quasi totalm ente incentrato sulle ultim e fatiche: pochissim o spazio alle rarefatte atm osfere acustiche e alle m alinconie da crooner che hanno reso grande la sua carriera solista (la m erav igliosa “One Way Street” e la cov er di “Creeping Coastline of Lights” sono stati gli unici estratti del lum inoso passato). Per il resto spazio al rock sporco, rum oroso e ipnotico delle v arie “Hit the city ”, e “Riot in m y house”, “Phantasm agoria Blues”, “Gray Goes Black” o “Sleep with m e”. Interessante la rilettura di “Dev il in m y m ind” delle Sm oke Fairies, duo con il quale l’artista am ericano ha collaborato, che m ette in luce una v olta di più l’am piezza dei suoi orizzonti m usicali. C’è posto inoltre per una brev e parentesi dedicata agli Scream ing Trees, di cui v iene eseguita la splendida “Black Rose Way ”. Tra una canzone e l’altra, nessuna parola. Qualche grazie bofonchiato, giusto ogni tanto. Per il resto, sguardo fisso dav anti a sé, concentrato sull’interpretazione dei pezzi, supportato, com e è orm ai da anni, da una band v alida e decisam ente affiatata. Com e detto, è una sporchissim a v ersione di “Metham phetam ine Blues” a m andare tutti a casa. Prestazione m aiuscola, da parte di un artista che dav v ero difficilm ente delude. Eppure, l’eccessiv a brev ità di questa non ha potuto non pesare (ricordiam o che lo show m ilanese del m arzo 2 01 2 era durato il doppio), tanto che le proteste del pubblico in questo frangente sono apparse pienam ente giustificate. Passi per la scontrosità sul palcoscenico (fa parte del suo particolare carism a ed è ciò che lo rende affascinante) m a questa sera Mark Lanegan è apparso sicuram ente poco disposto a concedersi. A settem bre uscirà “Im itations”, il suo secondo disco di cov er dopo “I’ll take care of y ou”, del 1 9 9 9 . Dopodiché, stando a fonti certe, si im barcherà in un tour acustico. Sarà dunque l’occasione per riv ederlo nella dim ensione che più gli è congeniale. Potrei anche rischiare ad interv istarlo di nuov o…

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20.07.2013 Rassegna Stampa