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La Voce del NordEst - Numero 67 Dicembre 2016

NORDEST

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e cultura nella comunità alpina presenza femminile è essenziale e preziosa per l’esistenza, la vita e la crescita culturale delle comunità alpine in tutti i suoi aspetti anche se per molto tempo questa consapevolezza è stata soffocata dalla chiusura dell’ambiente che impediva il giusto riconoscimento: un clima sociale che imponeva ruoli rigidi e controllati, un senso del dovere che non lasciava spazio a legittime aspirazioni, paura della critica e della stigmatizzazione, conseguenti disagi nella salute fisica e nello spirito che derivavano dalla solitudine come persona ancora prima che come donna. Oggi, la cultura di montagna ha lo

stesso bisogno della componente sociale femminile e ne riconosce il valore. La donna è all’avanguardia nelle attività innovative di un’economia identitaria legata alle risorse tradizionali del territorio: produzioni di qualità, turismo sostenibile, capacità comunicativa con l’esterno, visione e anticipazione. Molte donne hanno trovato spazi e collocazione con creatività ed energico entusiasmo in quegli esempi vincenti di microeconomia che a volte diventano anche eccellenza, dando valore aggiunto a scenari naturali che sono già di per se stessi un miracolo di bellezza e fascino. La comunità ha imparato, nel tempo, a restituire alle donne

San Martino di Castrozza tra il 1890 e il 1900

quello spazio che nei vecchi stereotipi educativi era stato negato o sottratto, accordando loro più rispetto e fiducia. Sicuramente non siamo ancora arrivati ad un equilibrio ideale e i fatti di cronaca ci riferiscono ancora e purtroppo di drammi consumati spesso in famiglia ai danni di donne a cui qualcuno si ostina ancora a negare la dignità. Il percorso è ancora da completare ma le donne di montagna non si fermano perché, come qualcuno ha fatto notare sorridendo un po’, “ Le donne non hanno vita facile; le donne di montagna ancora meno perché devono camminare in salita…”.


La Voce del NordEst N°67 dicembre 2016