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Anno IX - N 74 Settembre 2017

Direttore Christian Zurlo

Quotidiano indipendente di informazione Reg. Tribunale Trento n.1352 del 15.02.2008

1917 – 2017

Grande Guerra a Ottobre Edizione Speciale (VEDI RETRO)

Stoli Morosna

scoperta una nuova galleria

Nonino

ecco la grappa d'autore

‘Fipronil’, meglio un Uovo oggi? Dopo lo scandalo del noto insetticida nelle uova di gallina, ecco alcune regole per essere informati. Da più parti avanza la richiesta dell’obbligo di etichettatura anche per le uova lavorate Invia foto, video, notizie e seguici su:

ViViNordEst

Autunno nelle Dolomiti

Primiero 'Fashion week' Miss in passerella

349 240 66 14


La Voce del NordEst - Numero 74 Settembre 2017

IL MONDO IN 5’

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LA CORTE SUPREMA DEL KENYA ANNULLA VOTO DI AGOSTO Periodico di informazione distribuito gratuitamente nei locali pubblici e nei principali centri commerciali del Triveneto.

DOVE TROVI IL NOSTRO GIORNALE: PRIMIERO VANOI Famiglie cooperative, bar, distributori e locali pubblici di Primiero, Vanoi, Mis

VALSUGANA, TESINO E FELTRINO Centri commerciali, bar e locali pubblici

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La Corte Suprema del Kenya ha riscontrato irregolarità nelle recenti elezioni presidenziali che hanno riconfermato Uhuru Kenyatta ed ha ordinato un nuovo voto entro 60 giorni. Quattro dei sei giudici della Corte suprema hanno accolto la petizione presentata dallo sfidante Raila Odinga, che contestava l’esito del voto dell’8 agosto scorso, denunciando brogli. Secondo i dati forniti dalla Commissione elettorale, il 56enne Kenyatta ha vinto con il 54,31% dei suffragi mentre il suo antagonista Raila Odinga, 72 anni, ha ottenuto il 44,81% delle preferenze.

Uhuru Kenyatta (sinistra) e Raila Odinga (destra)

VENEZIA, FOLLA PER FONDA E REDFORD, MENTRE CLOONEY CRITICA TRUMP Romantico tenero e commovente ‘Le nostre anime di notte’ con le leggende di Hollywood Robert Redford e Jane Fonda ha ricevuto applausi poco fa alla prima mondiale per la stampa alla Mostra del Cinema di Venezia, Our Souls at Night. Il film, prodotto da Netflix non si vedrà al cinema ma nello streaming della piattaforma il 29 settembre.

In breve dal Mondo COREA NORD: KIM PADRE MENTRE PREOCCUPA LA BOMBA AD IDROGENO

Il contestato leader nordcoreano Kim Jong-un è diventato padre per la terza volta: il nuovo “fiocco”, incerto se rosa o celeste, è stato riferito dall’agenzia d’intelligence di Seul (Nis) nel corso di un’audizione parlamentare. Intanto tra lanci di missili, conferme e smentite quotidiane, su nuovi test nucleari coreani, i rapporti con gli Usa sono sempre più tesi.

BREXIT NON FERMA IL TURISMO A LONDRA

La Brexit non interrompe il grande afflusso di turisti a Londra. Anzi per i prossimi anni sono previsti nuovi record nella capitale britannica secondo i dati diffusi dall’ufficio del sindaco Sadiq Khan e dall’agenzia di promozione della metropoli. Si prevede che più di 40 milioni di persone possano visitare Londra

entro il 2025, registrando un incremento del 30% sui 31,2 milioni di visitatori che e’ arrivato nel 2016.

PARIGI, PRIMO SPAZIO PUBBLICO PER NUDISTI

Il comune della capitale francese ha deciso di dedicare uno spazio gratuito di 7.300 mq nel parco del Bois de Vincennes, nel 12/mo arrondissement, a tutti gli amanti del naturismo, che potranno circolare senza veli tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:30. La prima fase di sperimentazione durerà fino al 15 ottobre.

BRASILE: SALVA RISERVA NATURALE AMAZZONIA

Il giudice Rolando Valcir Spanholo, del tribunale federale di Brasilia, ha sospeso il decreto del presidente brasiliano, Michel Temer, che prevedeva l’abolizione della riserva naturale di Renca, nella foresta amazzonica.


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NORDEST

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Bolzano lascia Life Ursus e WolfAlps Wwf Austria: “Assurdo abbattere i lupi” BOLZANO - La Provincia di Bolzano annuncia l’uscita dai progetti per il ripopolamento degli orsi e dei lupi, Life Ursus e WolfAlps. “Ora passiamo all’attacco”, afferma l’assessore provinciale Arnold Schuler su Facebook, in riferimento alle recenti incursioni, soprattutto ai danni di pecore in Alto Adige. ”Con il governatore Arno Kompatscher faremo pressione a Roma e Bruxelles per introdurre un tetto massimo per i lupi”, scrive Schuler. Inoltre, prosegue, la Provincia autonoma di Bolzano farà pressione sul Parco nazionale dello Stelvio per interrompere la collaborazione anche il progetto per il ripopolamento dei lupi, WolfAlps. “Non sarà facile, ma proseguiamo su questa strada con convinzione”, conclude. Il Wwf austriaco intanto, definisce “assurda” la richiesta degli allevatori di bandire il lupo dalle Alpi orientali. “Gli abbattimenti non mettono in sicurezza i greggi, anzi, potrebbero aumentare il numero delle incursioni”, afferma Christian Pichler, esperto di lupi del WWF austriaco all’Apa.

Studi negli Usa e in Europa avrebbero dimostrato che la caccia scompone la struttura del branco. “Di conseguenza giovani lupi inesperti attaccano animali meno protetti, portando ad un aumento degli sbranamenti”, spiega. Inoltre, - prosegue l’esperto Wwf - le zone

lasciate libere dal lupo abbattuto vengono velocemente occupate da un altro esemplare. “Una richiesta populista non diventa vera ripetendola di continuo”, afferma Pichler. L’unico metodo efficace di tutela delle pecore - secondo il Wwf - è la messa in sicurezza del gregge.

In breve VENETO VERSO IL REFERENDUM E SCATTA OBBLIGO BANDIERA

Il Veneto si prepara con la Lombardia al referendum del 22 ottobre. Consultazione deliberata dal consiglio regionale per conoscere il parere degli elettori della regione circa l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia al proprio ente territoriale. Scatta intanto anche l’obbligo del gonfalone: esposizione obbligatoria del simbolo della Regione Veneto - con il Leone di San Marco - in tutti gli edifici pubblici (Prefetture, Tribunali, Comuni, caserme e comandi delle forze dell’ordine) della regione. Dall’obbligo di esposizione della bandiera veneta - cosa che ha suscitato polemiche - non sono esclusi i privati, “in determinate

situazioni”, ovvero coloro che ad esempio erogano un servizio per il quale hanno goduto di un contributo della Regione.

FEDERALBERGHI, ESTATE RECORD A NORDEST Ottima estate e allungamento dell’orizzonte fino a metà settembre: per il turismo del Veneto, secondo Federalberghi, è una stagione da record. A Cortina si parla di una stagione eccezionale, con affollamento di turisti stranieri anche nel mese di agosto mentre nelle stazioni balneari sono tornati in massa gli ospiti di lingua tedesca. “Autunno in Trentino, inizia la bella stagione”: al via campagna promozionale da 500.000 euro per la promozione della stagione autunnale,

con lo scopo di destagionalizzare l’offerta turistica

TESLA POTREBBE APRIRE AD INNSBRUCK Il produttore di auto elettriche Tesla starebbe progettando l’apertura di una sede a Thaur, nei pressi di Innsbruck, informa la stampa austriaca. Sul proprio sito Tesla pubblica infatti una serie di annunci di lavoro per la cittadina tirolesi. Il produttore cerca in tutto dieci meccatronici per automobili, rivenditori e personale per il servizio di assistenza. Tesla comunque non ha voluto confermare al giornale l’apertura di una sede. In Italia le offerte di lavoro riguardano invece Roma, Milano, Torino e Padova.


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PRIMO PIANO

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'Uova al Fipronil', ecco come difendersi

Lo scandalo del Fipronil si allarga in tutta Europa ma non solo. Anche in Italia sono spuntate uova contaminate con questo insetticida. Quello che manca sono informazioni concrete per i cittadini

“Il 20 luglio 2017 – spiega il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano - l'autorità belga per la sicurezza alimentare informa la Commissione Europea sui residui dell'insetticida Fipronil nelle uova di gallina. Attraverso il sistema di allerta veloce per gli alimenti, il RASFF, vengono informati tutti i paesi europei. Ben presto si scopre che sono coinvolte milioni di uova. Le uova contaminate prima spuntano nei Paesi Bassi e in Belgio, poi anche in Germania. A metà agosto sono giunte segnalazioni di uova contaminate o prodotti derivati dalle stesse, da 15 paesi europei, dalla Svizzera e da Hong Kong. In Germania vengono distrutte milioni di uova. Lo scandalo porta alla luce anche pratiche piuttosto dubbie: in Austria vengono tolte dalla circolazione delle uova importate allo stato cotto e già sgusciate – erano destinate alla gastronomia.

L'insetticida Fipronil, a quanto pare, è stato aggiunto da una ditta belga in modo illecito al disinfettante e detergente “Dega 16”, per permettere al detergente di debellare il problematico acaro rosso del pollo. “Dega 16” è stato acquistato fra l'altro dall'azienda di pulizie olandese “Chickfriend” e poi usato per pulire pollai anche in Germania. I polli assumendo il veleno attraverso la pelle, gli organi respiratori e beccando il terreno, lo hanno trasmesso alle uova”.

I CASI REGISTRATI IN ITALIA

Il 21 agosto si ha notizia che il Fipronil ha raggiunto anche l'Italia: il Ministero della Salute comunica che la sostanza è stata rinvenuta in due campioni. Fino a quel momento, secondo il Ministero, non sarebbero stati commercializzati alimenti

contaminati. Nei giorni successivi poi le notizie di nuovi campioni positivi, fino ad oggi otto in totale. Le aziende colpite hanno sede nelle Marche, nel Lazio, in Lombardia, in Campagna e in Emilia Romagna. Pare si tratti di aziende di galline ovaiole, aziende confezionatrici ed un produttore di pasta. Il Fipronil è stato trovato sia nelle uova che nei derivati (come uovo liquido pastorizzato) e negli omelette surgelati. I NAS dei Carabinieri hanno sequestrato 92 tonnellate di uova ed oltre 25.000 galline, ed hanno annunciato di voler formalizzare sette accuse. Il 30 agosto il Ministero della Salute ha comunicato che i Servizi Veterinari delle Marche hanno imposto l’attivazione delle procedure di richiamo di uova di varie categorie.


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PRIMO PIANO

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COS'È IL FIPRONIL E QUANTO È DANNOSO?

L'insetticida Fipronil è efficace contro pulci, zecche, pidocchi ed altri parassiti, e viene utilizzato per animali domestici come cani e gatti. Per gli animali da fattoria nella produzione di alimenti il suo uso non è consentito. Il Fipronil ha effetti tossici per il sistema nervoso e il fegato, in dosi alte provoca nausea, vomito, mal di testa e finanche paralisi temporanea. Non è però considerato né cancerogeno né genotossico. L'Istituto per la ricerca dei rischi germanico stima improbabile un pericolo per la salute degli esseri umani anche nelle assunzioni prolungate di alimenti contaminati con Fipronil. Il valore più alto ad oggi misurato è stato in Belgio con 1,2 milligrammi di Fipronil per chilo d'uovo. Una persona media potrebbe quindi assumere dalle 7 alle 8 uova contaminate prima che vi sia un rischio per la salute. I bambini, a seconda del peso corporeo, raggiungono la soglia già con uno o due uova al giorno. Per gli alimenti vige un limi-

te di residuo massimo di 0,005 mg/ kg, che equivale ad una “tolleranza zero”. Se questo valore limite viene superato, l'alimento non è più commerciabile e va tolto dal mercato.

MOLTE CARENZE NELL'INFORMAZIONE AI CONSUMATORI

“Come si è scoperto soltanto in un secondo momento – ha spiegato il Centro di tutela dei Consulamori altoatesino -, l'autorità belga già a giugno 2017 era a conoscenza del primo caso sospetto. La Com-

missione Europea e gli altri Stati Membri sono stati informati però soltanto in data 20 luglio, quindi circa 7 settimane più tardi. Anche a problematica ormai nota le autorità nazionali informano i consumatori soltantocon esitazione, in modo poco chiaro e in parte contraddittorio, come conferma l'associazione tedesca Foodwatch”. La Francia si conferma un esempio da seguire: il Ministero dell'Agricoltura ha pubblicato infatti un elenco dei prodotti contaminati commercializzati in tutto lo Stato.

Uova: cosa significano le scritte sul guscio? Vi siete mai chiesti cosa significano i numeri e le lettere stampate sul guscio delle uova? Non sono semplici numeri, ma dicono molto sull’origine e la qualità dell’uovo: ecco come si leggono. Si parte dal numero più interessante, ovvero quello che indica come è stata allevata proprio la gallina: •“0” indica che l’allevamento è biologico, con spazio all’aperto e massimo 6 galline per mq quando sono al coperto; •“1” indica un allevamento con spazio all’aperto, ma dove la superficie a disposizione di ogni gallina è circa la metà di quello biologico; •“2” indica che si tratta di un allevamento a terra, ovvero in capannoni al chiuso, ma senza gabbie; •“3” indica, infine, un allevamento in gabbie impilate l’una sull’altra. Ognuna di queste condizioni di allevamento influisce sulla qualità dell’uovo deposto.

Il resto del codice - Individuato il tipo di allevamento, segue una sigla che indica la nazione di produzione. Ricordati che se vuoi uova italiane devi scegliere la sigla “IT”. Trovi poi un codice di tre lettere: indica il Comune dove è situato l’allevamento.

Non è un codice intuitivo: per capire di che Comune si tratta devi andare sul sito dell’Istat e trovare la corrispondenza tra Comune e codice. Subito dopo, puoi trovare anche la sigla della Provincia. L’ultimo numero dà invece il codice preciso dell’allevamento.


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DOLOMITI

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Truppe Alpine, conclusa l’esercitazione “Marmolada” L’Esercito ha condotto nei giorni scorsi un’importante esercitazione sulla Marmolada, la “Regina delle Dolomiti”, che ha visto in particolare le Truppe Alpine operare in impegnative attività di addestramento al movimento ed alla sopravvivenza in alta quota e nell’identificazione e segnalazione di residuati bellici pericolosamente affiorati dal ghiaccio in scioglimento. Si è trattato di un periodo di addestramento in alta quota, che ha visto le Truppe Alpine dell’Esercito operare a fine agosto, sul ghiacciaio della Marmolada – il più grande delle Dolomiti – al confine tra Trentino e Veneto. Qui, dove correva la linea del fronte tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, 100 anni fa fu combattuta una logorante guerra di posizione resa ancora più cruenta dall’asperità di un ambiente naturale ostile e proibitivo, che inflisse dure perdite ad entrambi gli schieramenti. Un’attività complessa, essenziale nell’ambito dell’addestramento di specialità peculiare delle Truppe Alpine per mantenere il personale costantemente aggiornato ed in grado di saper operare in un ambiente che richiede elevata preparazione fisica, grande equilibrio mentale ed un livello di attenzione sempre alto per ridurre al minimo i rischi che la montagna comporta. Gli Alpini, impegnati nella condotta di manovre di progressione e soccorso su terreno ghiacciato, sono dovuti inoltre intervenire con proprio personale specializzato anche per identificare e segnalare alle Autorità competenti alcuni residuati bellici, risalenti alla Prima Guerra Mondiale e riaffiorati pericolosamente in superficie a causa dello scioglimento del ghiaccio. Si tratta nello specifico di tre ordigni – un proietto d’artiglieria e due bombe a mano - rinvenuti durante l’attività addestrativa e per i quali sarà necessario condurre in futuro specifici interventi di neutralizzazione e bonifica.

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DOLOMITI

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“Stoli Morosna”, scoperta una nuova galleria di Ervino Filippi Gilli Sono quasi giunti al termine i lavori eseguiti dal Distretto Forestale di Primiero con le proprie squadre di operai nella zona di Morosna sulle Vederne. Si tratta fondamentalmente di un intervento di ripristino dell’area prativa che con l’andar degli anni si era notevolmente ridotta a causa della crescita di piante d’altofusto. Il ripristino prevede l’abbattimento del soprassuolo e l’allontanamento delle ceppaie a cui segue un livellamento del terreno e la semina di specie erbacee. Il sito di intervento corrisponde in gran parte alla zona degli “Stoli” ovvero delle opere fortificate che vennero realizzate dall’esercito italiano durante l’anno 1916: in quest’area furono scavate alcune gallerie (gli Stoli, appunto) in cui furono posizionati cannoni da 149 e 75 mm direzionati verso la Valle del Vanoi e la Valle di Primiero. Questi pezzi d’artiglieria entrarono in azione nell’ottobre del 1917 quando le truppe italiane che occupavano il Primiero – Vanoi, furono costrette a ritirarsi causa la disfatta di Caporetto.

Oltre alle opere sotterranee furono realizzate alcune postazioni esterne (a “barbetta” ovvero con ripari laterali e frontali in terra) ed una trincea di collegamento tra le varie postazioni. Durante i lavori è venuta alla luce una nuova caverna di cui si si era persa la cognizione dell’esistenza: questa galleria con due finestre (una sul Vanoi ed una sul Primiero) si localizza tra gli stoli recentemente ripristinati dal Comune di Imer ed un’altra opera campale posta a circa 100 metri in direzione Vederne.

Il manufatto non è facilmente accessibile, ma anzi se ne sconsiglia la visita in caso si soffra di vertigini. Credo di non sbagliarmi ritenendo che la scoperta (o riscoperta come la si voglia chiamare) aggiunga un tassello significativo alla conoscenza delle vicende legate alla Grande Guerra nel Primiero. Un intervento che ritengo auspicabile potrebbe essere la valorizzazione di tutta l’area sia con una cartellonistica che spieghi il ruolo strategico di Morosna sia tracciando un percorso protetto che colleghi tutti i siti.


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LA STORIA

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Giannola Nonino: la regina della grappa

© Concept & design: GianAngelo Pistoia  Photos: Oliviero Toscani - Cerroni/Imagoeconomica

di GianAngelo Pistoia In Italia e all’estero è conosciuta come la ‘Signora degli Spiriti’, ‘Lady Schnapps’, ‘Madame Eau-de-Vie’, ‘Señora Aguardiente’ … Appellativi conquistati con oltre cinquant’anni di duro ma gratificante lavoro in un’azienda artigianale friulana. Il 2 giugno 1998, l’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, la nomina Cavaliere del Lavoro con la seguente motivazione: “Per essersi dedicata fin da giovanissima alla distillazione e alla valorizzazione della grappa, avvicinando al prodotto il consumatore più esigente e sofisticato, per aver introdotto novità nella produzione creando l’acquavite d’uva, per aver avviato con il marito, Benito Nonino, la costruzione di una nuova distilleria, tecnologicamente avanzata ma nel rispetto della tradizione e dell’ambiente, per aver creato nel 1975 il Premio Nonino con il preciso scopo di difendere i valori della civiltà contadina”.

no, sono una sua grande ammiratrice”. Mastroianni la guardò: “Nonino?... No sono io un suo grande ammiratore”, e si inchinò baciandole la mano. “Hanno fatto diventare una cenerentola la regina dei distillati”, ha scritto il ‘New York Times’ raccogliendo la celebre frase di Giannola Nonino. “Per decenni la grappa è stata poco più che una forma tascabile di riscaldamento per i contadini del Nord Italia – scriveva ancora il quotidiano americano – gli italiani più ‘in’ e la maggior parte

L’avrete certamente riconosciuta. Sto parlando di Giannola Bulfoni, 78 anni, ‘deus ex machina’ della Nonino Distillatori S.p.A., azienda che gestisce con piglio deciso e risoluto assieme al marito Benito e alle figlie Cristina, Antonella ed Elisabetta. Molti mass media, anche internazionali, hanno raccontato la ‘saga dei Nonino’ con dovizia di particolari. A me è piaciuto l’articolo ‘Nonino: Grappa, la Cenerentola e poi l’inchino della Dolce Vita’ di Roberta Paolini, pubblicato da ‘la Repubblica’ il 14 novembre 2016 e che ripropongo integralmente. “Giannola Nonino incontrò Marcello Mastroianni nel foyer del Teatro d’Europa. Mastroianni stava andando a vedere l’amico Tognazzi a teatro. Giannola si avvicinò al mito della Dolce Vita, tese la mano e disse: “Sono Giannola Noni-

degli stranieri la disdegnavano”. Ma tutto questo accadeva prima che arrivassero i Nonino. La consacrazione della famiglia di Percoto, centro rurale della campagna udinese giunse così, dalle colonne di uno dei più importanti quotidiani del mondo. E se la grappa oggi non è più considerata il distillato povero, il fratello cadetto e poco chic di whisky e cognac questo lo si deve a Giannola, al marito Benito Nonino e alle tre figlie Antonella, Elisabetta e Cristina. Questa famiglia

friulana ha elevato l’alcool dei contadini al rango di elisir. Tirando fuori l’anima della vinaccia. Dal bollitore dove ‘cuociono‘, le bucce dell’uva, alla torre dell’alambicco in rame. Una magia che inebria, prima vapore poi acquavite, con un maestro che ancora ‘taglia’ teste e code del distillato. Perché le anime, si chiamano proprio così, siano per davvero la parte più nobile della vinaccia. Tutto è iniziato con una visione, come sempre accade. I Nonino furono i primi a capire che si poteva fare una grappa meravigliosa, la più buona di tutte, distillando non la vinaccia tutta insieme, ma per singolo vitigno. La vinaccia era considerata lo scarto della vendemmia. Dalle bucce dell’uva invece i Nonino hanno dimostrato non solo che è possibile fare un distillato buonissimo, ma che si può avere un’acquavite di alto rango, in grado di competere con whisky e cognac. La grappa Nonino è frutto di anni di ricerche e di passione. “Benito – racconta Giannola – era riuscito a fare il miracolo selezionando la materia prima, la vinaccia, ritirandola immediatamente dopo la pigiatura. La fermentazione controllata e separata secondo la qualità del vitigno, e dopo pochi giorni la distillava con il suo alambicco discontinuo a vapore con metodo artigianale producendo la prima grappa monovitigno”. Una specie di miracolo che riportava nel distillato i sapori e i profumi dell’uva da cui proveniva. La copertina dell’inserto del ‘Wine Spectator’ del dicembre 1999 dedicato alle acquaviti del mondo apriva l’articolo invitando i lettori a brindare al nuovo millennio con grappa ‘Cru Monovitigno Picolit Nonino’. Quella del Picolit fu una sfida vera. Un’uva meravigliosa autoctona del Friuli e con una storia antichissima apprezzata fin dai tempi antichi nelle corti di tutta Europa. “Ogni anno – racconta Giannola – a


La Voce del NordEst - Numero 74 Settembre 2017 novembre attendiamo la raccolta di quest’uva spargola che poi viene messa a passire sui graticci per essere infine distillata e ottenere una grappa oramai divenuta leggendaria”. La ‘Cru Monovitigno Picolit’ ha segnato la storia non solo della Nonino, ma della grappa in Italia e nel mondo. Una sfida incredibile, usare un vitigno così pregiato, per di più rarissimo, per fare una grappa era considerata una follia. Anche le ampolle scelte per questo distillato dovevano essere più piccole, 250 ml al massimo, per un nettare costosissimo per materia prima, produzione e resa finale. Un gioiello della distillazione italiana. Giannola ancora ricorda quando assaggiarono la prima volta la grappa uscita dall’uva Picolit. “Era il 1° dicembre 1973. Dopo averla assaggiata, appena distillata con Benito gli dissi, ‘Benito Benito ghe la gavemo fatta’ (ce l’abbiamo fatta, ndr)”. Questa fu la prima prova: da quella prima produzione non ricavarono nulla dell’investimento, se non che da allora i Nonino diventarono quelli che sono oggi. Iniziarono così la tradizione delle grappe monovitigno. Sono ancora gli unici che tengono le vinacce in tini inox, messe a fermentare poche ore dopo la vendemmia. Sono riusciti a far reimpiantare in Friuli coltivazioni della vite di altissima qualità. “Noi utilizziamo solo vinacce e uve fresche, che selezioniamo da zone vocate – racconta Giannola – Dal 1989 abbiamo anche impiantato a Buttrio in Friuli quaranta ettari di vigneto sperimentale con uve ‘Fragolino’, ‘Picolit’, ‘Ribolla Gialla’ e ‘Schioppettino’ per l’acquavite d’uva creata dai Nonino nel 1984”. Le Distil-

LA STORIA

lerie Nonino, uniche al mondo, sono composte da cinque distillerie artigianali una per ogni componente della famiglia. Ciascuna è composta da dodici alambicchi discontinui in rame a vapore, più uno per ogni nipote in segno di continuità dell’arte distillatoria. Il nettare Nonino viene distillato nel rispetto della tradizione e dei ritmi dell’artigianalità in concomitanza delle vendemmie. La famiglia Nonino si occupa in prima persona dell’acquisto delle vinacce e segue le varie fasi della distillazione. Claudio Abbado, Gianni Agnelli,

Cesare Romiti, Claude Levi Strauss, Ermanno Olmi, in molti sono stati sedotti nel tempo da questa unicità italiana. Per la quale i Nonino hanno investito non solo in termini imprenditoriali, ma anche di cultura. Il premio da loro istituito nel 1975 è diventato un appuntamento per la cultura mondiale, e grazie a questo riconoscimento nel piccolo centro di Percoto sono arrivati i grandi nomi della letteratura, della filosofia e del cinema mondiale. E chiunque sia entrato a contatto con questa realtà ne è uscito stupito, meravigliato, inebriato. Nulla è lasciato al caso, alla gestione massiva o industriale, distillare la grappa è una cosa mol-

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to seria. “Io lo dico sempre alle mie figlie – dice Benito – se un giorno non avrete più intenzione di metterci questo impegno non vendete l’azienda … chiudetela!”. L’invecchiamento della grappa è un processo molto delicato, normato dalla legge italiana. “Ci capita di sentire di distillerie che fanno visitare le cantine dove avviene l’invecchiamento e vi entrano liberamente – dice Giannola – non capisco come sia possibile. Noi per aprire la cantina dove sono alloggiate le barriques abbiamo bisogno che il funzionario delle dogane venga a togliere il sigillo. Questo dimostra come non ci sia stata disciplina in un settore così importante come il nostro”. Il Ministero dell’Agricoltura ha ribadito con il decreto 747 l’obbligo del controllo fiscale sulle cantine di invecchiamento. Nelle cinque cantine di invecchiamento Nonino sono custodite millenovecentosessanta piccole botti e barriques. Le grappe contrassegnate con la dicitura ‘riserva’ sono state sottoposte ad un invecchiamento di minimo diciotto mesi e fino al numero massimo di anni indicato in etichetta, sempre sotto controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e imbottigliate senza coloranti. “Non siamo obbligati a dare tutte queste informazioni in etichetta – dice Giannola – ma chi tiene alla qualità di questo nostro distillato, che è un tesoro, la cui produzione conserva lo spirito dei nostri luoghi, della nostra natura, della nostra cultura, dovrebbe proteggerlo”.

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DOLOMITI

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I fienili artistici incantano: a breve un nuovo “Street Barch” a Imèr di Liliana Cerqueni I graffiti sui ‘barchi’ che compaiono improvvisamente davanti agli occhi dei passanti che percorrono la circonvallazione di Imer, producono sempre una reazione di stupore e ammirazione, perché tutto ci si aspetterebbe tranne immagini rapide e ben visibili tra l’erba che evocano immediatamente le vignette di una tavola dei fumetti di Dylan Dog, l’Indagatore dell’Incubo, e richiamano l’inquadratura più famosa del film di Stanley Kubrick, ‘Shining’ (1980): il volto alienato di Jack Torrance, il protagonista. Non siamo per le strade di Londra e nemmeno all’Overlook Hotel, Colorado; siamo nei prati della Valle di Primiero – località Le Giare -, tra cataste di legna, stalle, serre ed orti. Bastano queste repentine apparizioni a disorientare per un attimo l’annoiato automobilista, stanco di quei tortuosi chilometri di gola dello Schenèr. Sono insolite opere d’arte la cui collocazione è, né più né meno, la parete di vecchie assi di legno dei fienili presenti nella zona. Gli autori locali, Gian Zeni e Nicola Degiampietro, hanno scelto immagini che sottendono significati ben precisi, un messaggio lanciato a chiunque li scorga, un invito a riflettere su tematiche di spessore, veicolate attraverso scelte artistiche originali e di grande effetto. Una interessante chiacchierata con Gian Zeni ci aiuta a comprendere appieno lo spirito con cui i due bravi artisti hanno ideato e affrontato il progetto, con l’incondizionato appoggio dell’Amministrazio-

ne di Imer che ha creduto e continua a credere nella bontà dell’iniziativa. Come comincia il vostro sodalizio artistico e in particolare, come nasce il progetto ‘Street barch’? Abbiamo frequentato ambedue l’Accademia delle Belle Arti a Verona e terminati gli studi, io mi sono concentrato sulla scultura mentre Nicola attualmente insegna ma riusciamo comunque a trovare i tempi necessari per collaborare. Il progetto nasce a partire da una Mostra del Museo di Arte Contemporanea di Cavalese, dove dovevamo presentare un video sulla purificazione della materia. A me piace molto la street art e abbiamo pensato di presentare il nostro video, reinterpretando questo genere, creando una versione adatta al nostro ambiente. Ci sembrava un’idea vincente: i bio-graffiti non inquinano come le bombolette, si prestano sia alle lavorazioni in grande scala che in piccolo e rendono un grande effetto. L’amministrazione comunale ha dimostrato il suo consenso e sensibilità accogliendo l’idea e dandoci sostegno. Quali sono state le esperienze più gratificanti come artista? Tante. Andando avanti nel tempo raccolgo sempre più apprezzamenti e gratificazioni; i progetti diventano sempre più importanti, c’è una crescita continua ed ogni volta che raggiungi uno scalino sei sempre più soddisfatto e pronto ad affrontare il

successivo. Questo crescendo, questa progressione danno una sensazione bellissima. Puoi spiegare la storia dei graffiti che avete realizzato e che incuriosiscono un crescente numero di visitatori? Si vede subito che a me piacciono i fumetti, lo si nota nelle mie sculture che sono molto interessato all’illustrazione, alla grafica, la cura del dettaglio. Il primo graffito (che abbiamo anche presentato nel nostro video), è una metafora dell’arte: il bambino rannicchiato rappresenta l’arte repressa, poco riconosciuta. Un turista che arriva in valle si aspetta per lo più forme d’arte alpina statica, tradizionale, legata all’ambiente religioso di montagna mentre non è solo questo. L’arte è movimento continuo, sviluppo, anche qua da noi. Artisti come me, Nicola ed altri, si impegnano a promuovere in quest’ottica l’arte in valle, dandole una dimensione più ampia. Il secondo graffito, Jack Nicholson nei panni di Jack Torrance, è una scelta d’immagine per dichiarare in modo ironico, che non si può mai sapere cosa si nasconda dietro alle pareti dei ‘barchi’. Ci si riferiva a storie di abusivismo ed abbiamo usato il tono ironico per richiamare l’attenzione sul tema. Il terzo lavoro rappresenta tre grandi trote che richiamano, come forma, le tre Pale di San Martino. Un omaggio alle Pale che un tempo costituivano una barriera corallina, il collegamento è questo. Alla base dei tre pesci c’è una lamiera che simboleggia e ricor-

GUARDA COME NASCE UN’OPERA D’ARTE: www.bit.ly/streetbarchimer


La Voce del NordEst - Numero 74 Settembre 2017 da chiaramente una scatola di sardine pronta per essere venduta, proprio come la montagna lo è diventata da quando il richiamo ‘Dolomiti Patrimonio Unesco’ l’ha resa merce per tutti, preconfezionata, e non qualcosa da scoprire e rispettare (e qua, Gian ricorda una turista in tubino e tacco 12 sull’altipiano del Rosetta…). L’ultimo graffito è una mosca sulla quale ci sono tante interpretazioni. Quella più accreditata riguarda il restituire ad un insetto fastidioso e sgradevole una propria interessante immagine non convenzionale di bellezza nei particolari, se osservata bene. Noi l’abbiamo fatto, ci è sembrata bella e l’abbiamo proposta agli altri in questa versione alternativa.

ra espressione del vostro pensiero fine a se stessa?

Avete aperto una porta sulle tematiche più disparate. Intendete dare seguito al vostro lavoro sui barchi?

Progetti futuri?

Il bello della street art è che raggiunge tutti a differenza di una scultura o altra opera che vede coinvolti in modo mirato solo gli interessati che vanno a visitarla. Street art significa un disegno sul muro davanti al quale passano tutti e tutti lo vedono. E’ come un pugno in faccia a tutti e qua sta la sua valenza. E’ per questo che mi piace molto. Forse a tratti può essere anche una provocazione ma più che altro è un richiamo, un far riflettere su certe cose. Se vogliamo andare oltre l’aspetto estetico del graffito e metterci a pensare, allora il disegno ha raggiunto lo scopo di smuovere qualcosa nel passante.

Sì, ne abbiamo in mente un altro, ne stiamo parlando. E’ tutto da discutere e decidere. Comunque abbiamo notato che dare quel tocco di tridimensionalità ai nostri graffiti attira tantissimo le persone e anche nel prossimo manterremo questo stile e questa tecnica. Tra le idee c’è anche il disegno di una grande mano ma è tutto in divenire: dipende dal messaggio che vogliamo dare e l’interazione con l’esterno anche perché è sempre tutto in via di definizione. Fino all’ultimo istante.

Ne abbiamo tanti in questo momento. Abbiamo la rotatoria di Primiero, a proposito della quale ci sono direttive precise senza penalizzare la nostra creatività e la nostra interpretazione. Credo verrà un bel lavoro. Abbiamo un progetto di collaborazione con Camposaz, presso gli orti botanici di Imer per riqualificare la zona degli ex giardini botanici. In questo periodo sto lavorando a delle sculture per le quali mi ispiro a ‘Il Piccolo Principe’ e vorrei che il tema principale fosse un richiamo a tutti gli animali in via d’estinzione.

Definiresti provocatorie le vostre opere o sono semplicemente libe-

Quali sono gli artisti che ammiri e ritieni di riferimento, sia a livello

DOLOMITI

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locale che non? Beh, Riccardo Schwaizer è sicuramente il nome locale che devo citare. Molti critici che hanno recensito le mie opere hanno sempre nominato Schwaizer collegandolo a Mezzano. Legato all’attualità, mi sento di dire che mi piace molto Simone Turra, come persona e come artista. Come artista internazionale che sento molto vicino alla mia arte e al mio modo di operare è uno dei più conosciuti e potenti street arters, Banksy. Eccezionale, ha avuto idee folgoranti che hanno cambiato la percezione di molte cose. Anche in Italia ci sono molti graffitari bravi. Nel mondo dell’illustrazione ammiro molto un’illustratrice francese, Rebecca Dautremer, mi piace molto come lavora, il suo uso dei colori al quale mi ispiro. Mi piace davvero molto.

IL SINDACO DI IMÈR, BELLOTTO: “ LA MIA IDEA È DI COLLEGARCI A MEZZANO” “Come tutte le cose belle- spiega il sindaco Gianni Bellotto -, è nata per caso, senza precise scelte a monte, ponderate e programmate. E’ stata quasi una naturale conseguenza del precedente progetto riguardante le panchine artistiche che non è ancora esaurito e proseguirà nel tempo, sviluppandosi in cammini turistici articolati. Viene da sorridere, quando si parla di panchine ad Imèr, ricordando il detto “i lipe de Imèr” al quale ci eravamo ironicamente ispirati… L’idea che io avevo in mente era quella di collegarci a Mezzano, dichiarato “Uno dei borghi più Belli d’Italia”, ed offrire la possibilità ai visitatori del percorso ‘cataste e canzèi’ di raggiungere in breve tempo queste altre esecuzioni artistiche che hanno comunque un’attinenza con materiali e

peculiarità legati al posto. Perché, quindi, non attingere positivamente ad un’esperienza vincente come ‘cataste e canzèi’, ognuno con le proprie caratteristiche? Una prima esperienza, quella del bambino raggomitolato in se stesso a significare l’arte a volte imbrigliata e priva di libera espressione, ha fatto riflettere sulla possibilità di proseguire su questa strada e creare, in modo del tutto estemporaneo e naturale, un giro dei ‘tabiadi’. Ci siamo lasciati trasportare dallo spirito creativo e dal primo, siamo ora arrivati a quota quattro, destinati a diventare molti di più, all’interno di quello che da sperimentale, è ormai diventato un vero e proprio progetto strutturato per far emergere e riscattare luoghi poco considerati e valorizzati, zone e realtà di secondarietà, e magari

contribuire, in accordo col Piano Territoriale, a sanare situazioni di abusivismo, bruttura e degrado laddove è possibile. Si dovrebbe arrivare ad una vera e propria mappatura dei nostri interventi artistici in zona Giare ma anche in paese, per creare un percorso organico. Abbiamo le panchine d’arte (SentArte), il Simposio Sculture del legno e Street Art da sviluppare nel futuro e creare indotto. Imer – conclude il sindaco - dispone di strutture ricettive, un bellissimo parco, aree sposrtive, associazioni molto attive, una pro-loco efficiente, energia e visione per promuovere un turismo variegato. Abbiamo anche redatto una guida turistica improntata sull’’emozione’, che offre e spiega i percorsi emozionali legati al paese.”


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PRIMIERO VANOI

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A Fiera di Primiero Miss e Alta Moda in passerella con “Red Carpet Collection” Dopo il successo dell’evento “La Montagna è di Moda” con le Guide Alpine a sfilare sul palco, Primiero ancora in passerella con “Red Carpet Collection”. Tanta gente in centro a Fiera a fine agosto, con molte Miss reduci dai concorsi regionali di Liliana Cerqueni PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA (TRENTO) – Quando si dice ‘red carpet’ si pensa inevitabilmente all’industria cinematografica da Notte degli Oscar o qualche evento televisivo che vede sfilare divi e personaggi. Il Red Carpet del 22 agosto nelle strade e piazze del centro a Primiero, invece, ha visto come protagonista indiscussa la Moda: un appuntamento di grande interesse, vista l’affluenza massiccia di spettatori entusiasti che si sono lasciati volentieri coinvolgere dall’aria di festa,

Leggi l’articolo integrale su www.lavocedelnordest.eu/redcarpetprimiero

Rivive il “Dramma di San Bartolomeo” e nel 2018 torna “Godimondo e Fortunato” VALLE DEL VANOI (TRENTO) Nell’ambito del progetto “Drammi sacri del Vanoi” finanziato dal Servizio Attività culturali della Provincia di Trento, il 18 agosto scorso è andata in scena a Canal San Bovo la versione integrale, del dramma sacro “Vita Martirio e Morte del Glorioso Apostolo San Bartolameo”, rivista nel testo, per la regia di Daiana Lucian. Nel piazzale dell’oratorio, è stata presentata l’intera Tragedia in cinque atti dedicata al Santo Patrono della parrocchia di Canal San Bovo. Il testo teatrale risale al 1808, e la sua ultima rappresentazione al 1878. Dopo mesi di grande lavoro, con l’impegno di molte persone, è tornata a vivere la storia di Bartolameo: il viaggio verso la libertà sulle orme di Gesù Cristo che va oltre ogni religione, credo e differenza.

Il prossimo anno, sempre nell’ambito del progetto “Drammi sacri nel Vanoi” torna in scena invece a Prade, dopo 10 anni con il testo originale, “La Tragedia di Godimondo” (Godimondo e Fortuna-

to), tra i più antichi drammi religiosi rappresentati ancora oggi in Trentino, mantenendo fede ad una tradizione che si tramanda di famiglia in famiglia.


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PRIMIERO VANOI

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Gran festa del Desmontegar Dal 21 al 24 settembre nella Valle di Primiero Grandi festeggiamenti in tutto il Primiero per il rientro in valle del bestiame dopo l’alpeggio estivo nelle malghe PRIMIERO (TRENTO) - Con i primi freddi le mandrie – bovine da latte, manze, vitelli e cavalli – ritornano in paese nelle stalle dei rispettivi proprietari. Per loro è finito il lungo periodo dell’alpeggio trascorso nelle malghe di alta quota, tra pascoli ricchi di erbe aromatiche. La domenica della “Desmontegada” è il momento culminante di questo evento dedicato alla tradizione, all’allevamento ed ai prodotti caseari che dura ben quattro giorni, dal 21 al 24 settembre 2017. Quattro giorni di eventi dedicati al mondo dell’allevamento e dell’agricoltura su tutto il territorio del Primiero, per permettere al visitatore di scoprire e toccare con mano il sapore della tradizione contadina della nostra vallata Dolomitica. Un’esperienza unica, emozionante e indimenticabile, da scoprire e vivere con tutta la famiglia!

Festa del Canederlo, Asia Corso e Michele Stompanato nuovi Miss e Mister 2017 IMÈR (TRENTO) - Successo riconfermato con oltre ventimila canederli cucinati. Alcuni stand avrebbero superato anche i duemila canederli serviti, battendo ogni record per l’evento di Imèr nel Primiero. Nonostante il maltempo di sabato, la festa – organizzata dal Gruppo Attività Ricreative – non si è fermata e ha richiamato molte persone anche da fuori valle, per partecipare ai numerosi eventi per grandi e piccoli con musica tirolese e giochi per tutti. Asia Corso originaria di Prade nel Vanoi – studentessa e pattinatrice nel Trevigiano – con Michele Stompanato, volto noto a Primiero, sono i nuovi Miss e Mister della manifestazione. Nel weekend sono stati serviti canederli di tutti i tipi. Oltre 15 proposte di canederli, salati o dolci, in brodo o asciutti, con la carne, il formaggio o le verdure, vegani o senza glutine, serviti dagli alberghi locali ma non solo, con vini, birre e grappe trentine.


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VIVINORDEST

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La Festa dello Speck in Val di Funes compie 15 anni Al via i festeggiamenti dal 30 settembre al 1 ottobre

VAL DI FUNES - Non solo canti, danze folcloristiche e specialità regionali: quest’anno la Festa dello Speck Alto Adige Val di Funes festeggia i 15 anni di attività offren do workshop, giochi a premi e video Virtual Reality. Il 30 settembre e il 1 ottobre, Santa Maddalena, idilliaco paesino della Val di Funes si prepara ad

accogliere l’ormai internazionale appuntamento con il re dei salumi altoatesini: lo Speck Alto Adige IGP! La due giorni all’insegna del divertimento prevede danze folcloristiche e musica tipica, oltre ad un mercato di specialità regionali e forni pronti a servire il fragrante pane tipico dell’Alto Adige. Si aggiunge un ricco programma di intrattenimento che quest’anno verrà coronato da workshop sulle fasi di produzione dello speck e del suo uso in cucina, offrendo agli ospiti l’opportunità di preparare e assaggiare i canederli allo speck. E non solo: giochi a premi porteran-

no i visitatori lungo un “percorso avventura”, alla ricerca di curiosità e verrà presentato anche il nuovo video Virtual Reality. L’edizione, che vedrà protagonista l’ormai famoso “Gletscherhons”, il tagliatore più veloce di speck e l’elezione della Regina dello Speck, sarà condita da una vasta proposta gastronomica: dai piatti tipici come i classici taglieri di Speck Alto Adige IGP, i canederli o i Gröstel (patate arrostite e speck), fino alle pietanze più creative come la vellutata di zucca con fettine di speck o l’insalata di cavolo cappuccio con speck.

Per informazioni: www.festadellospeck.it

Il Mercato del Pane e dello Strudel BRESSANONE - Piazza Duomo, cuore pulsante di Bressanone, si sta preparando ad accogliere turisti e curiosi per l’annuale ed immancabile appuntamento con il tradizionale Mercato del Pane e dello Strudel Alto Adige che, quest’anno, compie 15 anni. Tre giorni, dal 29 settembre al 1 ottobre, dedicati ad uno degli alimenti che vanta in Alto Adige una tradizione lunghissima, tutt’oggi ancora viva e sentita. Dal celebre pane di segale croccante, alla pagnotta pusterese, fino alla pagnotta venostana in coppia, tutti a Marchio di Qualità Alto Adige che garantisce l’utilizzo di ingredienti naturali e di cereali di provenienza locale. Ogni vallata ha le sue specialità e le sue tradizio-

ni che ogni panettiere custodisce gelosamente nelle sue ricette, tanto che lo stesso tipo di pane può avere gusti diversi a seconda del panificio dove viene acquistato. Il segreto della grande varietà di pane risiede proprio qui, nelle peculiarità regionali e culturali dell’Alto Adige. Un’occasione per divertirsi con tutta la famiglia e sperimentare l’esperienza di fare il pane, lasciarsi inebriare dal suo profumo fragrante di quando è appena sfornato e ammirare il corteo di panificatori e pasticceri che per l’occasione sfilerà nel Duomo di Bressanone. Anche quest’anno il Mercato del Pane e dello Strudel Alto Adige sarà a tutti gli effetti un ‘Green Event’, verrà cioè organizzato e

programmato secondo criteri sostenibili come l’utilizzo di prodotti biologici e la gestione intelligente dei rifiuti.

Per informazioni: www.mercatodelpane.it


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Le Ricette delle DOLOMITI

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L ’A S T R O C O N S I G L I O

Rotolo di patate e grana con formaggio malga e funghi gialletti Preparazione Far bollire le patate con la buccia, spellarle e schiacciarle. Disporle in una ciotola e aggiungere grana, burro fuso, un pizzico di sale e i tuorli. Mescolare bene. Su un foglio di carta da forno disporre la pancetta formando un rettangolo (30 x 20 cm. circa) su tutta la superficie escludendo il bordo della carta di circa 3 cm. Disporre l’impasto di patate in modo regolare. Adagiare sopra il Malga e arrotolare il tutto ben stretto, sigillare con un foglio di carta alluminio e infornare per 10 minuti a 170°. Lasciare intiepidire, poi tagliare a fette, disporre su ogni piatto due fette calde, versare due cucchiaiate abbondanti di gialletti trifolati e decorare con una cialda di grana. Servire caldo.

VIVINORDEST

Oroscopo Settembre ARIETE aspetta ottobre prima di lasciare un lavoro. Nell’aria pericolo trasgressioni, sì a un’avventura TORO amore contraddittorio, non avrai più voglia di perdere tempo in crisi di coppia che hanno fatto il loro tempo.

Ingredienti 4 patate medie 50 g. di burro fuso sale 3 manciate di grana grattugiato 2 tuorli d’uovo 100 g. di Malga 70 g. di pancetta affumicata 300 g. di gialletti trifolati

AUTUNNO, TEMPO DI BRISE Dal nostro gruppo facebook LaVocedelNordEst.it

Caccia grossa nei giorni scorsi a Transacqua: 9 etti di bontà e 4 kg totali di soddisfazione

GEMELLI moderazione, essenzialità, toni grigi. Non guardare alla vetta da raggiungere, rivaluta il presente CANCRO no alle ansie, sì alla fiducia nel domani e nelle tue capacità. Mantieni un angolo di benessere vacanziero nella routine quotidiana LEONE corpo e immagine rivestono per te un’importanza fondamentale. Regalati terapie benessere e fatti coccolare VERGINE gioca a fare l’equilibrista, rompi alcuni schemi, accetta che alcune cose possano sfuggire al tuo controllo BILANCIA accetta nuove sfide e non dire no prima di novembre, mese in cui il pianeta dell’amore entrerà nel tuo segno. SCORPIONE contieni le reazioni esagerate, meglio un sorriso in più e una parola in meno. SAGITTARIO non fare il passo più lungo della gamba, inizia una fase di conservazione più che di investimento. CAPRICORNO non perdere tempo con chi non ti merita, in luoghi di lavoro che ti danno poco spazio. ACQUARIO stress e nervi tesi a metà mese, favorite nuove terapie, meditazione e pilates per distendere le articolazioni.

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PESCI al bando l’autosuggestione e sfida la tua natura. Meno emozione e più lucidità di giudizio


Ottobre 1917 – 2017 A Cento Anni dalla fine della Grande Guerra

tra le Dolomiti e il Lagorai a cura di ERVINO FILIPPI GILLI, LILIANA CERQUENI, AA.VV. Racconti dal fronte Cartine inedite e Vette della Guerra La storia di ogni territorio Guida alla scoperta delle linee locali Le pubblicazioni sul Grande Conflitto Uomini ed Emozioni nei Diari dalle Trincee Immagini uniche

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