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Matteo Marzotto: da Valdagno a‌

Giovannina Cemin Brunet una vita nel turismo

di GianAngelo Pistoia

di Liliana Cerqueni

Anno IX - N 70 Aprile 2017

Direttore Christian Zurlo

Quotidiano indipendente di informazione Reg. Tribunale Trento n.1352 del 15.02.2008

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NordEst al voto

Amministrative: oltre un milione di cittadini alle urne da maggio a giugno Colbricon, scoppia la prima mina nel 1917 Matrimoni e debiti, coppie sempre piĂš sul lastrico

Canone Rai dalla A alla Z Primiero torna in vasca: Sognando il podio agli italiani di Nuoto

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La Voce del NordEst - Numero 70 Aprile 2017

IL MONDO IN 5’

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Pena di morte: Pechino al primo posto nelle esecuzioni CINA - Nel 2016, il numero di esecuzioni capitali registrate nel mondo è calato del 37 per cento rispetto all’anno precedente. A riferirlo è l’ultimo rapporto di Amnesty International sulla pena di morte. L’organizzazione per i diritti umani ritiene che la Cina abbia eseguito più condanne di tutti gli altri Paesi messi insieme: dai rapporti risulta che lo scorso anno in Cina siano avvenute almeno 305 esecuzioni.

La mancanza di dati affidabili da Pechino impedisce di stabilire un numero preciso. Per Amnesty nel 2016 sono state giustiziate almeno 1.032 persone, in calo dalle 1.634 del 2015. Cio è dovuto in parte ad un minor numero di esecuzioni registrate in Iran e Pakistan. Nonostante un minor numero di condanne a morte, Iran e Pakistan rimangono nella top five della lista, insieme alla Cina, l’Arabia Saudita e l’Iraq.

Kuala Lumpur, Il parlamento difende le nozze di bambini MALESIA - Respinto un disegno di legge per criminalizzare il fenomeno. Shabudin Yahaya: “Le bambine di nove anni ‘fisicamente e spiritualmente’ pronte per il matrimonio”. Secondo la legge islamica, i bambini di età inferiore ai 16 anni possono sposarsi. Un espediente per eludere la condanna per stupro.

In breve dal Mondo Teheran, il turismo per rilanciare l’economia dopo anni di sanzioni

IRAN - Dall’entrata in vigore dell’accordo sul nucleare più che raddoppiato il numero degli ingressi dall’estero. L’obiettivo è passare dai 4,8 milioni di turisti del 2014 agli oltre 20 milioni del 2025. Nella sola Teheran cresciuto del 13% il numero di visitatori. Al vaglio sgravi fiscali per favorire la crescita del settore.

Il Re firma la nuova Costituzione, favorevole ai militari

THAILANDIA - È la 20ma del Paese dalla fine della monarchia assoluta nel 1932. I poteri del monarca rafforzati all’insaputa dei cittadini. Gli oppositori: con la nuova

Carta, democrazia “neutralizzata”. Previste elezioni entro la fine del 2018. Al governo militare uscente la nomina di un senato per l’elezione del primo ministro. L’esercito: il documento porrà fine alle profonde divisioni politiche.

Mondo, aumentano cattolici, vescovi e missionari laici, diminuiscono sacerdoti e suore

I 1.285 milioni di cattolici sono il 17,7% della popolazione mondiale. Sono 3,2 ogni 100 abitanti in Asia, 19,4 in Africa, 26,4 in Oceania, 39,9 in Europa e 63,7 in America. L’Asia con 34.741 unità è il continente con il maggior numero di seminaristi.


2017

Calendario ORARIO conferimenti

La Voce del NordEst - Numero 70 Aprile 2017

Azienda Ambiente srl Via Angelo Guadagnini, 31 38054 – Fiera di Primiero Tel. 0439-62624

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APERTURA www.aziendaambiente.it  info@aziendaambiente.it Rifiuto residuo

AZIENDA AMBIENTE presso Comunità di Primiero Via Roma 19 Tonadico Primiero San Martino sportello LUN - VEN 8.30/12 - 16/17 VEN POM. chiuso Tel . 0439 / 62 624

C.R.M. TONADICO loc. Castelpietra LUNEDI' MARTEDI' MERCOLEDI' GIOVEDI' VENERDI' SABATO

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30 8 00 - 10 00 14 00 - 17VENERDI'

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SABATO 8 00 - 12 00

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MATTINA

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Si ricorda di esporre i rifiuti la sera precedente i giorni stabiliti per il ritiro ● L'uso del riscaldamento a legna come un inceneritore domestico per bruciare residui di ogni genere è una vecchia consuetudine nelle valli alpine, che può sembrare una soluzione facile: si tratta invece di una combustione nociva per le persone e l'ambiente oltre ad essere illegale. ● Il deposito e la combustione di rifiuti nelle stufe a legna provoca la produzione immediata di un cocktail di gas nocivi di cui una notevole quantità rimane all'interno dell'abitazione, senza contare che i residui danneggiano anche la stufa. ● Mai usare quindi, una stufa come inceneritore: residui alimentari, giornali patinati, legno verniciato o trattato in qualunque modo, plastica o altre sostanze sintetiche non devono essere gettati nel fuoco di qualunque caldaia, stufa o camino.

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pagina a cura di Azienda Ambiente Srl

MATTINA

C.R.M. TONADICO loc. Castelpietra POMERIGGIO MARTEDI' 10 30 - 12 15 GIOVEDI' 14 00 - 17 30 VENERDI' 10 30 - 12 15 SABATO 14 00 - 17 30


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NORDEST

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Il NordEst al voto: i Comuni alle urne NORDEST - E’ il Trentino Alto Adige ad aprire la nuova tornata elettorale 2017. Nelle scorse settimane acquisito il via libera del Commissariato del governo della Provincia di Bolzano e della Presidenza della Corte di appello di Trento, il presidente della Regione, Arno Kompatscher, ha firmato il decreto che fissa nel 7 maggio la data di svolgimento delle elezioni nei Comuni altoatesini di Barbiano e Senale San Felice. L’eventuale ballottaggio, che si effettua solo in caso di parità di voti dei candidati sindaco più votati, si svolgerà il 21 maggio.

Amministrative 11 giugno per un milione di veneti Nuova tornata elettorale a NordEst. Gli elettori di ben 1021 Comuni, di cui 153 superiori ai 15.000 abitanti, saranno chiamati alle urne domenica 11 giugno per eleggere sindaci, consigli comunali e consigli circoscrizionali. L’eventuale turno di ballottaggio per l’ elezione diretta dei sindaci avrà luogo domenica 25 giugno. Al voto anche quattro capoluoghi di regione: Palermo, Genova, Catanzaro e L’ Aquila.

Vigonza, Loreggia, Piombino Dese, Granze, Gazzo, Merlara, Conselve, Lozzo Atesino, Pozzonovo, Sant’Urbano, Saonara, Teolo, Torreglia, Veggiano e Vescovana.

Verona

A giugno Verona, sarà chiamata a scegliere un nuovo primo cittadino; in provincia si vota anche a Cerea, Caldiero, Casaleone, Cazzano di Tramigna, Gazzo Veronese, Illasi, Ronco all’Adige, Roverchiara, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, Soave, Villa Bartolomea e Zevio.

Dove si vota

Vicenza

In Veneto si vota in 3 capoluoghi: Padova, Verona e Belluno, ma ci saranno i seggi aperti in altri 85 comuni, 14 dei quali superiori a 15.000 abitanti, per circa un milione di aventi diritto.

Rovigo Solo 6 comuni interessati: Badia Polesine,

Belluno Oltre al capoluogo urne aperte ad Au-

ronzo, Feltre, Cencenighe Agordino, Cesiomaggiore, Cortina d’Ampezzo, Falcade, Fonzaso, Lamon, Pieve di Cadore, Rivamonte Agordino, San Gregorio nelle Alpi, Soverzene e Tambre.

Treviso La Marca trevigiana è la provincia

con più comuni al voto: 19. Il più grande è Conegliano, poi al voto Borso del Grappa, Breda di Piave, Cappella Maggiore, Casale sul Sile, Castelcucco, Cessalto, Crespano del Grappa, Fontanelle, Godega di Sant’Urbano, Possagno, Resana, Santa Lucia di Piave, Segusino, Silea, Susegana, Tarzo, Trevignano e Zenson di Piave.

Venezia

Si vota a Thiene, Brendola, Marano Vicentino, Romano d’Ezzelino, Rosà, Sandrigo, Sarego, Val Liona (comune di nuova formazione) e Villaverla.

Fratta Polesine, Giacciano con Baruchella, Lusia, Porto Viro e Taglio di Po.

Friuli, Elezioni Comunali in 27 municipi Tra le comunità chiamate al voto, in provincia di Udine ci sono realtà numericamente ed economicamente importanti come Lignano Sabbiadoro, San Giorgio di Nogaro e Tarvisio; al voto anche la piccola realtà montana di Taipana, Municipio che in questo momento è retto da un commissario straordinario, Maurizio Malduca, dopo lo scioglimento anticipato dell’assemblea civica.

Pordenone In provincia di Pordenone, si vota

Si vota a Mira, Jesolo, Mirano, Marcon, S. Maria di Sala, Campagna Lupia, Salzano e Pramaggiore.

ad Aviano, Azzano Decimo, Casarsa della Delizia, Cimolais, Clauzetto, Fontanafredda, Maniago, Prata di Pordenone, Vito d’Asio.

Padova

Sul sito www.interno.gov.it l’elenco completo dei comuni chiamati alle urne

Oltre al capoluogo ad Abano Terme,


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NORDEST

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Referendum popolari del 28 maggio 2017

Salvo ulteriori rinvii, italiani chiamati al voto anche il 28 maggio Con Decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2017 sono stati indetti i referendum per l'abrogazione delle disposizioni sul lavoro accessorio (voucher già soppressi dal 17 marzo dal Governo) e per l'abrogazione delle disposizioni limitatative della responsabilità solidale in materia di appalti. Più precisamente, i due referendum riguardano l'uno l'abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, recante "Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell'articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 (voucher)", e l'altro l'abrogazione di una parte dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, recante "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30". I relativi comizi sono stati convocati per il giorno di domenica 28 maggio 2017 ai sensi dell'articolo 75 della Costituzione.

Aumenti Utenze Elettriche, Acsm Trading informa:

“Disposizioni dettate da Autorità per l’Energia” PRIMIERO (TRENTO) – Acsm Trading informa con una nota, che gli aumenti verificatisi non sono stati stabiliti e decisi dalla Società, ma nascono da precise disposizioni dettate dall’ l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI) e coinvolgono allo stesso modo tutti i Venditori sul mercato. Il 2 dicembre dell’anno scorso infatti, l’AEEGSI ha approvato la riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici che ha trovato applicazione dal 01/01/2017 ed evidenza nelle bollette relative al 1° bimestre 2017 recentemente emesse da ACSM Trading. In sintesi, sulla base della riforma, è stata ridotta la progressività, ossia il meccanismo che fa pagare di più il kWh a chi ha consumi maggiori e di meno a chi ha consumi bassi. Inoltre i costi di rete (cioè i costi pagati per la trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica) sono stati spostati sulla parte fissa, cioè saranno pagati maggiormente per punto di prelievo e per potenza impegnata, anziché per kWh consumato.

Tutto questo ha portato ad un evidente incremento dei costi per gli utenti con bassi consumi e soprattutto per la categoria dei Non Residenti. Al contrario, si registrano dei risparmi rispetto alla situazione precedente per i Clienti con livelli di consumo più elevati (maggiori di circa 2.700 kWh/anno).

Le novità riguardano tanto il mercato di Maggior Tutela quanto il Mercato Libero. ACSM Trading ha dovuto suo malgrado recepire le nuove disposizioni, così come ogni altro Venditore di energia, essendo di fatto dettata dall’Autorità la composizione delle tariffe in bolletta.


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IL PERSONAGGIO

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Matteo Marzotto: da Valdagno a… Medjugorje

© Concept & design: GianAngelo Pistoia

di GianAngelo Pistoia “Sono cresciuto in una famiglia attenta alla religione, rispettosa, ma quasi per tradizione. Un primo approccio un po’ nozionistico, che comunque mi ha dato un certo imprinting e, fin da subito, la percezione della presenza di Dio. Però procedevo a tentoni e la mia era la classica preghiera del chiedere. Era una religiosità discreta. Come ero discreto anche io nell’esternarla. Anche se un po’ alla volta imparavo a dire grazie a Dio non per abitudine, ma come sincera riconoscenza al tanto che già allora avevo … Anzi, proprio allora che venivo riconosciuto, secondo i canoni standard del mondo, come un giovane di successo, ricco, belloccio, sportivo e con tante belle donne attorno, ho iniziato a farmi domande più profonde. Il fatto è che non riuscivo a gioire a pieno, era come se mi mancasse qualcosa d’altro … Eravamo nel 2005 e continuavo a dirmi: ‘nella vita devi dare più spazio alla spiritualità’. Sono seguiti almeno sei anni di un certo ‘fai da te’, un periodo attraversato da prove ma anche da non prove … Quando tutto andava bene, non mi compiacevo di me stesso, di quel momento, ma volevo cercare, trovare ... Sentivo questo bisogno di affidarmi alla Madonna: Lourdes, Loreto, Fatima. Ma soprattutto Medjugorje, che arriva peraltro nel periodo più difficile della mia vita, con un problema dietro l’altro. Ma sentivo che qualcosa doveva accadere e che quello era il posto giusto … A Medjugorje ho incontrato la comunità Nuovi Orizzonti, presente anche nella cittadina bosniaca, con la fondatrice Chiara Amirante e il giovane sacerdote don Davide Banzato, oggi assistente spirituale della comunità … Il primo approccio è stato quello della curiosità verso quel loro modo di accogliere tutti. E di pregare. Ecco, a quel punto ho imparato a pregare, a dire il Rosario, ad avere bisogno ogni giorno anche di un solo pezzetto di testo sacro. Grazie a Chiara, ai continui incontri e confronti con lei, nella mia vita è scoccata quello che io chiamo ‘Dio-incidenza’ … Ho ri-

scoperto la fede in maniera diversa, ma volevo anche applicarla razionalmente … Ma adesso capisco che anche il dolore, la sofferenza, non sono passaggi inutili. E che è importante avere un pensiero gioioso anche nei momenti in cui i fatti, la ragione, magari dicono il contrario. Ho imparato anche a isolarmi un po’, fosse pure solo per recitare una coroncina del Rosario: questo mi fa bene, perché sono solo un pover’uomo che cerca di dire sì ogni giorno … Ho vissuto vicende familiari che mi hanno stravolto la vita … È stata una battaglia tra il

A esprimersi così in un’intervista rilasciata a Igor Traboni e pubblicata il 5 gennaio scorso da ‘Famiglia Cristina’ è un imprenditore di successo, conosciuto però soprattutto per la sua turbolenta vita sentimentale. Infatti riviste di gossip, non solo italiane, gli hanno dedicato più volte le loro patinate copertine. Sto parlando di Matteo Marzotto, cinquant’anni, già sulla plancia di comando di importanti aziende pubbliche e private, da Enit a Valentino, ed oggi fra l’altro vicepresidente dell’I.E.G. (acronimo di Italian Exhibition Group). La sua vita è molto glamour e merita di essere raccontata, seppur a grandi linee. Ripropongo quindi, per stralci, articoli che lo riguardano pubblicati da vari mass media (‘GQ’ – ‘la Repubblica’ – ‘Il Giornale’ - …).

lasciarsi andare e il pensare che invece ci sono altre opportunità. Ma anche in quei giorni ho trovato la forza per non piangermi addosso, di ripetermi che Dio veglia. Qui ho trovato la dimensione non solo di una speranza generica, ma del completo abbandono alla speranza … Sono convinto. Non della mia fede, perché io sono sempre debole, esposto a mille desideri, ma del dono della fede. E ora ho consapevolezza che questo dono è grande. Ho imparato a parlare di Dio a chiunque, anche se nell’ambiente degli affari può essere difficile …”.

Matteo Marzotto nasce a Roma il 26 settembre 1966. Suoi genitori sono il conte Umberto Francesco Marzotto – appartenente all’omonima e blasonata dinasta industriale veneta – e Marta Vacondio, conosciuta nel mondo del jet-set con l’appellativo di donna Marta. A proposito della sua esperienza lavorativa nelle aziende di famiglia, raggruppate nell’holding ‘Marzotto Group’ e dei suoi rapporti con i parenti più stretti, Matteo Marzotto spiega amareggiato: “… Una parte della mia famiglia si è comportata male con me. Preferisco non entrare nello specifico, ma mi ha enormemente deluso. Questo mi pesa molto. Per vent’anni ho lavorato, all’inizio anche con mansioni umili, nelle aziende della Marzotto. Ho creduto che il mio ruolo fosse chiaro, che gli accordi si potessero prendere verbalmente anche per motivi d’affetto. Invece mi sono completamente sbagliato. Ora mi sento psicologicamente più indipendente. Considero le brucianti sconfitte che ho subito un arricchimento. Quindi ne tengo conto. Ho dato il meglio di me per la Marzotto. Certo non sono un genio, ma sono determinato e resistente. Dallo sport ho imparato che se non ti sforzi e


La Voce del NordEst - Numero 70 Aprile 2017 non sai rinunciare, non ottieni nessun risultato …”. Qualità queste, che abbinate ad un’innata predisposizione per le relazioni interpersonali e per gli affari, hanno permesso a Matteo Marzotto negli anni di ricoprire prestigiosi incarichi in imprese ed istituzioni sia pubbliche che private. Dopo avere lavorato per due decenni nelle aziende collegate agli interessi di famiglia (Marzotto S.p.A.), maturando esperienze lungo tutta la filiera del tessile-abbigliamento, tra il 2003 e il 2008 è stato prima direttore generale operativo, poi presidente di Valentino S.p.A. Come imprenditore, tra gennaio 2009 e gennaio 2013, ha acquisito e successivamente rilanciato Vionnet S.p.A., di cui è stato anche presidente. Matteo Marzotto è ora vicepresidente di Italian Exhibition Group, dopo essere stato presidente di Fiera di Vicenza da dicembre 2013 a ottobre 2016. È presidente e azionista di Dondup da settembre 2016, presidente di Associazione Progetto Marzotto dall’ottobre 2012, e presidente di Mittelmoda Fashion Award da settembre 2008. Siede in diversi consigli di amministrazione di importanti aziende. Come ‘civil servant’ è stato presidente di Fondazione CUOA-Centro Universitario di Organizzazione Aziendale da giugno 2013 a luglio 2016 e presidente e commissario di Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, da agosto 2008 a dicembre 2011. È tra i fondatori ed attuale vicepresidente della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica-Onlus; è anche invitato permanente, da settembre 2013, al Consiglio Generale di Nuovi Orizzonti AIPDF (Associazione Internazionale privata di fedeli di diritto pontificio). Matteo Marzotto profonde le sue energie quindi non solo in attività imprenditoriali ma anche a valenza

Studio Tecnico Forestale

Lavoriamo per l' Ambiente

IL PERSONAGGIO

sociale. Parla volentieri della sua più recente esperienza professionale ai vertici di Italian Exhibition Group (società nata dalla fusione di Rimini Fiera e Fiera di Vicenza) e puntualizza: “… E’ una straordinaria opportunità per il sistema Italia innanzitutto dal punto di vista industriale. Una vera novità per il settore fieristico nazionale. Grazie alle competenze e alla visione delle due società, al loro portafoglio prodotti di proprietà e alle performance reddituali, è nata una piattaforma di eccellenza. Uno dei primissimi ‘exhibition provider’ d´Italia, e senz´altro un player di valore internazionale, dimostrando inoltre che anche in Italia si può fare sistema

…”. Ma è un torrente in piena quando parla della Comunità Nuovi Orizzonti – come si evince anche dall’intervista rilasciata a ‘Famiglia Cristiana’ – e della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica (FFC) che ha contribuito a fondare a seguito della morte dell’amata sorella Annalisa a causa di questa malattia genetica. Se si vuole però delineare un ritratto a tutto tondo di Matteo Marzotto non si può tralasciare il lato glamour dell’imprenditore veneto. È stato uno degli ultimi eredi della lunga tradizione di playboy made in Italy. È tuttora considerato uno dei più famosi ‘Casanova dello Stivale’: fra le sue conquiste annovera Naomi Campbell, Serena Autieri, Alessia Fabiani e tantissime altre donne conosciute e non, ma sempre

Stime e Perizie ambientali, Progettazioni, Valutazioni d’Incidenza e d’Impatto ambientale, Analisi del pericolo idrologico, Pratiche di contributo PSR, Valutazioni IFF e IQM. Dr. Ervino Filippi Gilli Via Terrabugio 38 - Fiera di Primiero info@studioefg.it - Cell.3483665681

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bellissime. A questo proposito Matteo Marzotto chiosa: “Eh … diciamo così. Le donne mi piacciono, moltissimo: mi affascina la loro mentalità, le apprezzo. Sono nell’indecisione perenne ... E poi ritengo che, crescendo, si possa anche cambiare un po’: a trentacinque anni facevo una vita dedita al lavoro, il che mi ha portato a essere molto esposto, e certo non mi nascondevo. Forse, quindici anni dopo ho un atteggiamento diverso, ma non per questo rinuncio ad andare al ristorante con una amica, anche se poi mi fotografano col cellulare e scrivono di tutto. Ma io me ne frego. Sono uno con la passione del lavoro, rilancio sempre, ci metto la faccia. Forse si può apparire più serio? Ai tempi di Naomi lavoravo come un pazzo, non dormivo neanche. Certo ero molto visibile, ma del resto ero il presidente di Valentino S.p.A., era il mio brodo. Io sono sempre rimasto me stesso … La vita glamour è stata strumentalizzata per screditarmi … Mi spiace non aver un figlio, ma il ‘pacchetto famiglia’ non fa per me. Non me la sono sentita. Ho tanti amici che sono alle prese con il terzo matrimonio fallito. Prego per loro … Pregare è la cosa migliore che mi sia capitata negli ultimi cinque anni. Ho un padre spirituale , faccio i miei pellegrinaggi, professioni di fede davanti a tremila persone, cerco di seguire il Vangelo. Mi impegno al massimo. La mondanità è divertente, ma non serve a niente. La fede è vita vera. Il cristiano osservante non è uno sfigato, anzi è più competitivo perché pronto ad ascoltare …. Mia madre si nutriva di caos. Io invece sto volentieri a Valdagno, nel silenzio. E vorrei fare al massimo tre cose positive al giorno, senza per questo essere in difetto con le persone a cui voglio bene. Però sento che sono in cammino …”. www.gianangelopistoia.eu

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LA STORIA

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Giovannina Cemin Brunet, una vita per la famiglia e l'accoglienza di qualità

Il racconto di una vita nel turismo che cambia volto ai piedi delle Dolomiti: da Bartali al Principe Filippo, gli aneddoti si mescolano alle emozioni condivise con la famiglia di Liliana Cerqueni PRIMIERO (TRENTO) - Giovannina Cemin Brunet ha visto e vissuto i cambiamenti epocali del turismo nella Valle di Primiero, ai piedi delle Dolomiti trentine. Gli stessi mutamenti che riguardano un po’ tutte le località, mète e flussi turistici nelle valli alpine. Una signora dell’ospitalità e dell’accoglienza che ha fatto del turismo un’arte, attraverso le più disparate esperienze che ci racconta in un’interessante intervista.

Come ha iniziato la sua avventure di albergatrice? Il mio inizio è stato un continuo tentativo di cogliere, in vari luoghi e momenti, in Italia e Germania, quello che mi poteva servire per la professione. Sono stata in un albergo in Trentino, sul Monte Bondone, dove ho imparato molto dai proprietari sulla gestione di un’attività di questo tipo, sicuramente non facile per me, anche se agli esordi sono sempre stata affiancata da mio marito Remo e da mia cognata Dina, molto gentile e disponibile con me. D’estate lavoravo alla Malga Ces e d’inverno ero impegnata in qualcos’altro come, ad esempio, nell’attività di cuoca presso la Scuola S.Croce di Molaren. Sono stata in Germania due anni e mezzo e ho imparato il tedesco; avrei dovuto anche soggiornare in Inghilterra ma impegni di famiglia me lo hanno impedito.

Come è proseguita la sua attività all’Albergo Tressane? Mi sono fidanzata con Remo e ci siamo sposati dopo qualche anno. Mi sono inserita con molta motivazione ed entusiasmo all’Albergo Tressane ed ho ritenuto subito opportuno affiancare mia suocera Giulia nella cucina, cuore pulsante dell’albergo. Nonna Giulia era una donna in gamba, disponibile, una vera signora, discreta, affidabile. Eravamo due generazioni a confronto: io giovane, propensa alle innovazioni, lei più esperta e cauta nel decidere i cambiamenti ma abbiamo sempre collaborato nel reciproco rispetto progredendo e andando avanti.

Com’è cambiata la clientela nel tempo? I primi anni avevamo una clientela raffinata e ricer-

cata, molti nobili come conti di Treviso e Bologna, clienti abituali. Questi ultimi annoveravano nelle loro frequentazioni moltissime personalità italiane e internazionali come il Papa, i Savoia, i Kennedy. In albergo arrivavano i loro bauli una settimana prima e quando era tutto a posto, arrivavano i clienti e si fermavano due mesi. Una clientela davvero prestigiosa. A ferragosto era consuetudine che questa famiglia tenesse un discorso a tutto il personale radunato anche alla nostra presenza. C’è poi stato il periodo degli anni’60’70 con una clientela più fluttuante ma abituale costituita da impiegati, rappresentanti di commercio, insegnanti con incarico nelle scuole locali. Oggigiorno sappiamo tutti che sono drasticamente cambiati i tempi di permanenza perché ci sono altre esigenze e molti preferiscono viaggiare, cambiare luoghi o venire


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LA STORIA

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Le foto storiche dell’Albergo Tressane

per brevi periodi più volte l’anno. Noi siamo contenti anche così perché occorre accettare il cambiamento, adeguarsi e proporre cose nuove. Ora per noi è un grande sforzo proprio perché i numeri della clientela non sono stabili e costanti mentre lo staff del personale quantitativamente è sempre quello. Ai giorni nostri si hanno ancora grandi soddisfazioni e qualche delusione ma si cerca di dare il massimo dei servizi: passeggiate quotidiane, babysitting dalle 10 la mattina fino alle 10 serali, uscite invernali con ciaspole, esercizi yoga. La diversificazione è necessaria per allettare il cliente, entusiasmarlo e interessarlo oltre che coprire le varie richieste.

In cosa sono cambiate le richieste della clientela in generale, per quanto riguarda la ristorazione? Il cliente è diventato molto più esigente. Una volta non esistevano tutte le forme di allergia che registriamo oggi e il menù proposto era un menù non particolarmente diversificato anche se sempre molto accurato. Oggi è necessario saper offrire un menù dietetico, per vegetariani, vegani, celiaci e di conseguenza ci si deve aggiornare, preparare perfettamente, si deve prestare molta attenzione per non sbagliare ed incorrere ad inconvenienti e situazioni conflittuali col cliente che potrebbero avere come conseguenza una cattiva risonanza sulla valutazione finale dell’offerta.

Tra gli ospiti illustri da ricordare è sicuramente il Principe Filippo di Edimburgo, consorte della Regina Elisabetta. Vuole raccontare qualche particolare del soggiorno? Era il 1996 e ricordo il grado di stress e tensione che hanno preceduto quell’arrivo ed è continuato per tutta la permanenza. Un’accoglienza molto impegnativa e importante che ha prodotto anche tanta soddisfazione. Ricordo che il protocollo che regolava ogni movimento e attività era rigidissimo. Ad esempio, alle 8.17 in punto dovemmo essere tutti presenti per la foto ufficiale con il Principe; ogni attività era scandita rigorosamente. Unica disgressione, un grappino bevuto frettolosamente dal Principe in compagnia delle Guide alpine di San Martino per poi sparire nei suoi appartamenti. Dovevano essere 180 ospiti ma furono molti di più con non pochi inconvenienti: gli altri clienti dell’albergo furono dirottati a cena da un’altra parte e fummo costretti a far cambiare faticosamente protocollo per assecondare due clienti anziane che insistevano fortemente per cenare con la corte del principe. Nel tempo, altri ospiti famosi sono stati: il Ministro Medici, Gino Bartali, Alessandro Baricco, Jean-Jacques Annaud, i Pooh, Christian De Sica, Paolo Brosio, Claudio Cecchetto, Marco Columbro e molti altri.


La Voce del NordEst - Numero 70 Aprile 2017

Il principe Filippo, Duca di Edimburgo a Primiero nel 1996 Cosa significa essere bravi albergatori? Avere grande disponibilità, pazienza e buonsenso. Il detto “il cliente ha sempre ragione” è sempre valido anche quando la ragione non sempre c’è. Ogni cliente deve sentirsi accudito, compreso, coccolato, ascoltato. Un altro requisito è anche la capacità di gestire e organizzare il personale. Essere albergatori significa anche essere consapevoli che parte della propria vita privata deve essere sacrificata: non esistono gli orari, le feste, i ritmi che valgono per gli altri perché tutto è assorbito dall’attività. Bisogna essere abili nel conciliare momenti ed esigenze dell’albergo e della famiglia. Oggi va meglio di un tempo perché c’è più personale e quindi c’è più libertà di movimento. Ora il testimone è passato alle mie figlie e le loro famiglie e lavoriamo e collaboriamo insieme, ciascuno nel proprio ruolo, con grande spirito e impegno. Le mie ragazze hanno fatto ottima esperienza nel corso degli anni, fin dai tempi della scuola, sono preparate.

LA STORIA

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E’ vero che Lei si reca ancora in lavanderia e la segue regolarmente? Sì, vero. Voglio che la biancheria sia perfettamente a posto e voglio anche che tutto sia tranquillo affinchè il personale possa lavorare con serenità. E sarà così finchè posso. Ci tengo.

Quale sarà un futuro ipotizzabile del nostro turismo? Un grosso punto di domanda. Difficile a dirsi. Ci sono importanti punti da affrontare: la viabilità, una maggiore preparazione nella comunicazione e nella conoscenza delle lingue straniere, iniziative che allettino il turista, il superamento dei personalismi e delle divisioni che attualmente caratterizzano gli operatori che gravitano attorno al mondo dell’industria turistica. Ci siamo persi molte occasioni di sviluppo e crescita, ora dobbiamo creare unità e comune visione sul bene della Valle, distinguere ciò che conta ed è necessario da ciò che è secondario o trascurabile.

Brunet Hotels, ecco come sono oggi

LA STORIA

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DOLOMITI

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Le Pale di San Martino 


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DOLOMITI

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viste dalla Val Venegia


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STORIA E MEMORIA

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12 aprile 1917, scoppia la prima mina sul Colbricon Nella logica difensiva dell’Impero Austrungarico alcune valli (di Primiero, del Vanoi, l’Ampezzano), erano considerate indifendibili di Ervino Filippi Gilli

Lagorai (Trento) - La Prima Guerra Mondiale è stata l’ultima guerra di posizione ma anche la prima guerra moderna in cui, oltre ad utilizzare nuovi armamenti quali i carri armati, i lanciafiamme, il filo spinato ed i gas, viene colpita anche la popolazione civile lontana dai campi di battaglia (si pensi solo al bombardamento di Londra effettuato dagli Zeppelin). Ma non una guerra moderna si combatté nel 1915-17 sul Lagorai e sulle Dolomiti: si trattò di una guerra medioevale in cui gli assedi ai castelli ed alle fortezze vennero sostituiti da quelli alle creste ed alle cime delle montagne, i cannoni sostituirono le catapulte, le mitragliatrici ed i fucili le balestre: Ma la ferocia degli scontri all’arma bianca rimase (e rimane) non venne sostituita dalla tecnologia. Questo contributo narra di come un esercito, in questo caso quello italiano, incapace di espugnare le posizioni avversarie, fece ricorso a tattiche già sperimentate da quasi quattro secoli.

Nella logica difensiva dell’Impero Austrungarico alcune valli (di Primiero, del Vanoi, l’Ampezzano, ecc.), erano considerate indifendibili anche perché gran parte dell’esercito stava combattendo sul fronte orientale contro l’Impero Russo ed a difendere il confine meridionale restavano poche compagnie: al contrario la linea del Lagorai, con le sue pareti quasi verticali rivolte a Sud (ad esclusione dei Cauriol e poche altre), poteva essere considerata come un baluardo conquistabile dal nemico solo a carissimo prezzo (come in effetti fu per alcune vette) in quanto allontanare da una cima fortificata chi è deciso a difenderla è missione quasi impossibile; l’unica via era quella di eliminare fisicamente parte della montagna. L’idea di far saltare in aria le posizioni avversarie, concepita per la prima volta da Pedro Navarro nel XVI secolo, era tornata in auge già all’inizio del 1916 con la prima mina austriaca sul Lagazuoi seguita da altre (il 17 aprile venne fatto saltare il Col di Lana e l’11 luglio toccava al Castelletto sulle Tofane), in tutto 34 sul fronte tirolese. Questo modo di combattere venne ripreso anche sul fronte occidentale nel 1917: agli inizi di quell’anno l’e-


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sercito inglese, incapace di conquistare il colle di Messines nei pressi della cittadina di Ypres, scavò per sette mesi una serie di gallerie che minò con 500 tonnellate di esplosivo divise in 19 cariche. Il risultato delle esplosioni fu una carneficina colossale con circa 10.000 soldati tedeschi morti (molti dei quali non vennero mai più ritrovati) ed 8000 fatti prigionieri in quanto incapaci di reagire all’attacco perché frastornati dalle esplosioni. Le mine fatte esplodere sul fronte italiano non furono così devastanti ma causarono comunque un numero considerevole di decessi. Ritornando al Colbricon va detto che a quasi due mesi dall’entrata in guerra dell’Italia, il 19 luglio 1915, iniziò l’attacco alla cima occidentale che la sera del 21 venne conquistata; questa rimase in mano italiana fino al 4 novembre quando i soldati austriaci (i plotoni degli alfieri Fabian e Kurucz e quello del cadetto Hänslar) la riconquistarono utilizzando scale in legno per superare le pareti più difficili. Per far allontanare gli austriaci dalla posizione vennero scavate dalla 31° Compagnia Minatori due gallerie: una che doveva arrivare fin sotto alle postazioni nemiche, l’altra era stata studiata per far crollare una guglia rocciosa alta circa 30 metri occupata dai soldati austriaci ed utilizzata come osservatorio. Questa seconda galleria fu quella interessata dalla mina del 12 aprile che era formata da due fornelli caricati ciascuno con 400 chili di esplosivo. Dei diciannove occupanti austriaci della posizione, dodici perirono e solo quattro rimasero illesi.

STORIA E MEMORIA

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Nel comunicato del generale Cadorna pubblicato il 15 aprile 1917 su Il Resto del Carlino si legge “Sul massiccio del Colbricon (Alto Cismon) nuclei nemici assalirono la posizione da noi occupata nella notte precedente dopo l’efficace scoppio della nostra mina; furono respinti con sensibili perdite.” L’area venne ripetutamente disputata dai due eserciti e, nei mesi successivi (il 16 luglio ed il 19 settembre), vennero fatte brillare altre due mine che cambiarono definitivamente la geografia del Colbricon. Tutte queste azioni risultarono alla fine inutili in quanto non solo l’esercito italiano non riuscì ad aprirsi una strada verso la Val di Fiemme, ma con la ritirata di Caporetto il fronte del Lagorai venne abbandonato e tutto il sangue versato da entrambe le parti si rivelò una “inutile strage”. Per finire questa breve ricostruzione consiglio, a chi fosse interessato all’argomento, la lettura dei libri di Adone Bettega e quello di Robert Striffler “1917 Guerra di mine nelle Dolomiti”, libri che raccontano le vicende con dovizia di particolari.

Bernardin Enea

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SOCIETÀ

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Matrimoni, comunioni, anniversari e vacanze, tra le cause di indebitamento delle famiglie italiane E’ quanto emerge da uno studio di Osservatorio Prodeitalia: il 5,3% si indebita per organizzare e partecipare a cerimonie, mentre il 2,1% ricorre ad un prestito per prenotare una vacanza Si avvicina la stagione delle cerimonie. Tra battesimi, comunioni e matrimoni l’Osservatorio Prodeitalia rivela la tendenza degli italiani a chiedere un prestito e ad indebitarsi per coprire le spese derivanti da occasioni e ricorrenze. Dopo il prestito per l’acquisto di una casa (46,8%) e la necessità di pagare debiti precedentemente accumulati (27,6%), il Rapporto Eurispes di quest’anno evidenzia come il 17,9% delle famiglie si rivolge ad istituti di credito per sostenere i costi derivanti da cerimonie ormai sempre più dispendiose. Da un’indagine condotta dall’Osservatorio Prodeitalia che, nell’ultimo anno ha analizzato la situazione economica di circa 200 famiglie assistite, risulta come il 5,3% si è indebitato a causa di matrimoni, comunioni o anniversari, mentre l’1,4% delle famiglie ha contratto un debito anche solo per l’acquisto di un regalo. La percentuale sale al 2,8% se si prendono in considerazione i prestiti accesi per l’acquisto di abiti da cerimonia.  “Sono dati che testimoniano la difficoltà degli italiani, in condizioni sempre più precarie, tanto che un evento come una comunione o un anniversario può incidere pesantemente sull’economia di una famiglia - afferma l’Avvocato Francesca Scoppetta, uno degli ideatori del Progetto Prodeitalia -  Purtroppo la volontà di non rinunciare a certi standard di consumo porta le persone ad indebitarsi anche per impegni apparentemente meno irrinunciabili, ma che concorrono a definire uno stato sociale di appartenenza e che, quindi, assumono

www.prodeitalia.it un valore che va al di là della semplice partecipazione ad un evento”. Un ulteriore dato che emerge dall’Osservatorio riguarda i debiti contratti per prenotare le vacanze. Il 2,1% delle famiglie italiane dichiara, infatti, di ricorrere a prestiti per poter avere la possibilità di distrarsi e concedersi un momento di relax. Nel 2015 ammontavano a 26 milioni di euro i debiti contratti per le vacanze (dati indagine Facile.it e Prestiti.it), seppur la situazione sia migliorata, resta ancora una pratica comune quella di ricorrere a prestiti per viaggi e per il tempo libero. Frequenti anche le situazioni in cui tali prestiti vanno a gravare o a peggiorare una condizione di indebitamento già esistente.

Progetto Prodeitalia Nasce allo scopo di offrire un aiuto a chi per motivi di salute, economici, organizzativi o di varia natura, non riesce più a onorare i propri debiti. Sulla base della legge 3/2012 che regola il sovraindebitamento e introduce nell’ordinamen-

to giuridico italiano la procedura di esdebitazione, Prodeitalia assiste e aiuta le aziende e i cittadini che, almeno in una prima fase, hanno la necessità di essere guidati. I professionisti che hanno aderito al Progetto offrono le proprie competenze fornendo una prima consulenza gratuita sugli strumenti che la legge mette a disposizione, trovando lo strumento giuridico utile a risolvere il problema e riducendo i debiti fino all’80%.

Osservatorio Prodeitalia Ideato dalla squadra di professionisti dell’omonimo Progetto, l’Osservatorio si pone l’obiettivo di rilevare dati sulla crisi economica che non compaiono nelle statistiche istituzionali. Le ricerche, infatti, si basano sulla raccolta e analisi di dati in riferimento alle esperienze concrete dei soggetti intervistati, allo scopo di fornire numeri e informazioni più aderenti possibili alla realtà.


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SOCIETÀ

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Erasmus, viaggi gratis per 5mila studenti Scoprire l’Europa viaggiando. Come? Approfittando di uno dei 5mila voucher, messi in palio dalla Commissione Europea con ‘Move2Learn, Learn2Move’, nell’ambito del programma Erasmus Plus. I soldi potranno essere spesi da studenti tra 16 e 19 anni, oltre ai professori, per andare in un altro Paese europeo a spese di Bruxelles. Il soggiorno, da fare da soli o con la classe, durerà al massimo due settimane tra agosto 2017 e il 31 dicembre 2018. L’evento è legato al 30esimo anniversario del programma Erasmus e sarà attuato tramite la rete di insegnanti eTwinning. La domanda va presentata entro il 30 giugno del 2017.

Canone Rai, ancora dubbi? Tutto dalla A alla Z A un anno dall’entrata in vigore delle nuove modalità di riscossione del canone tv, gli utenti continuano a chiedere informazioni e assistenza. Per questo il Movimento Difesa del Cittadino ha redatto una Guida, all’interno del progetto #InfoCanoneRAI, che possa aiutare i cittadini a orientarsi.

La Guida #InfoCanoneRAI può essere scaricata gratuitamente dalla pagina dedicata al progetto sul sito del Movimento Difesa del Cittadino

www.difesadelcittadino.it

Chi deve pagare il canone tv? MDC ricorda che “è tenuto al pagamento del canone chiunque detenga un apparecchio televisivo, ossia un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente - in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari - oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno. Il canone è dovuto una sola volta all’interno della stessa famiglia anagrafica”.

2016 e che il contribuente già paga il canone speciale, lo stesso può presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione compilando il Quadro A”.

Si ricorda inoltre che “la detenzione di un apparecchio televisivo fuori dall’ambito familiare comporta l’obbligo di stipulare un canone speciale. Pertanto, in tutti quei casi in cui l’apparecchio sia installato in locali che ne permettano la visione anche ai propri clienti, è dovuto non già il canone ordinario, ma quello speciale. In questo caso, considerato che opera la presunzione di detenzione introdotta dalla legge di stabilità

Altra casistica è quella che riguarda il contribuente ricoverato in una casa di riposo. “In questo caso - ricorda il Movimento Difesa del Cittadino - se l’utente detiene un apparecchio tv nella propria abitazione è tenuto al pagamento del canone anche se è ricoverato in casa di riposo. Al contrario, se il contribuente non possiede la tv, qualora sia titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale, per evitare l’addebito

del canone nella fattura elettrica dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione”. “Se, invece, il contribuente non possiede la tv e non è titolare di un’utenza elettrica con tariffa residenziale (ad esempio, perché l’utenza elettrica è intestata al figlio che risiede in altra abitazione) ed è già titolare di abbonamento alla tv dovrà seguire la procedura già utilizzata negli anni passati e, quindi, dovrà dare disdetta dell’abbonamento ai sensi dell’art. 10 del RDL n. 246/1938, inviando un’apposita raccomandata allo Sportello SAT dell’Agenzia delle Entrate”.

tutte le altre notizie locali aggiornate quotidianamente su www.lavocedelnordest.it


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SPORT

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Primiero torna in vasca e sogna i Campionati italiani Il Ct Valeria Nami e il coordinatore Alessandro Ventimiglia hanno regalato un sogno a molti giovani nuotatori locali impegnati negli allenamenti di Alessia Simion

“c’è un circolo vizioso nello sport; più ti diverti, più ti alleni; più ti alleni, più migliori; più migliori, più ti diverti” A questo crediamo noi nuotatori della squadra Sport e Tempo Libero con sede presso la piscina di Primiero. Nella nostra valle il nuoto non ha mai attirato particolarmente l’attenzione dei giovani, che hanno sempre preferito gli sport invernali o i classici sport di squadra piuttosto che orientamento o ciclismo. Da qualche anno però, alcuni giovani si sono sentiti attratti da questo sport, rimasto nascosto dietro le montagne che racchiudono la nostra piccola valle per molto tempo.

La nostra squadra è composta da 16 atleti: bambini e ragazzi compresi dagli 8 ai 20 anni, che gareggiano in quattro categorie diverse: Fontana Consuelo (8), Scalet Vincenzo (9), Mazurana Lisa (12), Zugliani Sabrina (12), Tollardo Alyssa (12), Origano Kevin (12), Orsingher Stefano (12), Castellaz Simone (13), Scalet Margherita (13), Manfroi Gioia (13), Loss Giulia (14), Tissot Christian (15), Origano Michelle (16), Ponziani Amanda (17), Manfroi Alice (17), Simion Alessia (17), Dobnik Anna (20). Facendo riferimento al nostro motto, la motivazione per la quale ci alleniamo è semplice, il feeling con l’acqua, l’ambiente e il team non sono paragonabili a quello che gli altri sport ci potrebbero offrire.

Anche se molti credono che il nuoto sia uno sport individuale, noi nuotatori pensiamo che la squadra sia fondamentale per condividere duro lavoro, soddisfazioni e sofferenze. Nonostante le età molto diverse, lo spirito di squadra, l’aiuto e


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la stima reciproca, l’unione e la fiducia sono gli ingredienti che caratterizzano il nostro gruppo, anche se in realtà nel vero momento di sforzo e fatica dobbiamo contare singolarmente sulle nostre forze per riuscire a vincere la sfida contro il tempo. Ci alleniamo quattro volte a settimana per due ore. Gli allenamenti si

svolgono principalmente in vasca, integrando preparazione atletica in palestra. Inoltre, durante i fine settimana abbiamo l’occasione di confrontarci con altre squadre, gareggiando in competizioni di carattere regionale. Infatti, facciamo parte di due federazioni: il CSI (Centro Sportivo Italiano) e la FIN (Federazione

SPORT

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Italiana Nuoto). Dopo un percorso che inizia a settembre e finisce a giugno, il nostro obbiettivo principale è quello di qualificarsi ai Campionati Italiani a Lignano. Nel corso di quest’anno agonistico abbiamo già avuto diverse soddisfazioni, salendo più volte sui gradini del podio.


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Leggende “Manga“ 

LEGGENDE

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a cura di Moreno Paissan

La Leggenda del Sass Maor Secondo la leggenda, in tempi lontani il Sass Maor non era altro che una piccola collinetta, su cui si ergeva un castello con molte torri che dominava la Valle, occupato dal principe Maor, uomo spregevole, spietato e soprattutto egoista ed avido . Secondo gli abitanti di Primiero, la sua figura era paragonabile in tutto e per tutto al diavolo in persona. Accadde che un giorno il principe scorse sui prati di San Martino una pastorella bella e dall’infinita gentilezza di nome Stella. Il perverso re deciso ad impadronirsi di quella fantastica fanciulla, fece rapire la giovane quella notte stessa e la rinchiuse nel castello. Dove rimase prigioniera per giorni e giorni, finchè un giorno, mentre il principe era a caccia sul Colbricon, incrociò, affacciatasi dalla terrazza, lo sguardo di un bel cavaliere e fu l’amore. Il giovane riuscì ad entrare nel castello passando per il ponte levatoio abbassato, ma, mentre stringeva Stella fra le braccia, entrò il principe Maor. Questi, che non era certo disposto a lasciarsi fuggire Stella tanto facilmente, si avventò, pugnale da caccia in mano, addosso alla fanciulla. Il cavaliere con estrema rapidita’ paro con nobile gesto il primo colpo perdendo pero’ l’equilibrio e stramazzando a terra , il secondo attacco del principe colpì la spalla della pastorella, causandogli una profonda ferita. La pastorella cosi malconcia decise di darsi alla fuga, scappò fino alla cima

della torre più alta. Qui, vedendo ormai prossima la sua fine, si rivolse alle fate protettrici prorpio quando il principe malvagio era a pochi metri da lei. La torre, magicamente, s’innalzò in un baleno e fu ricoperta dalla roccia che chiuse ogni più piccola apertura, trasformando il castello di

Maor nel Sass Maor. Stella, prigioniera della sua salvezza, sanguinava e piangeva; e il sangue imporporava le montagne e le lacrime, cadendo a terra, si tramutavano in un fiore candido, leggiadro e puro come la bellezza di quell’incantevole fanciulla, quel fiore era la stella alpina.


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Trentino Alto Adige SAGRA DI S. GIOVANNI NEPOMUCENO A CAORIA Località: Valle del Vanoi - Dintorni di Primiero Sabato 20 e domenica 21 maggio 2017  

BOSKAVAI Imèr - 27 e 28 maggio 2017 Gare di abilità con cavalli, sfilate e spettacoli equestri

Veneto “4 PAS IN DOI” 04/06/2017 Agordo (BL) ALESSANDRA AMOROSO LIVE concerto all’Arena di Verona 29/04/2017

PASSO GOBBERA PRIMIERO VANOI SAT PRIMIERO VANOI

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SABATO 29 APRILE 2017 PROSEGUE LA PRIMAVERA DEL PROSECCO 17 Mostre del Vino fino al prossimo 11 giugno propongono, accanto alle degustazioni dei vini, la possibilità di assaggiare svariati prodotti tipici locali. www.primaveradelprosecco.it

3EPIC CYCLING - THE LEGENDARY CLIMB dal 01/06/2017 al 04/06/2017 Auronzo di Cadore (BL) ANDREA PALLADIO. IL MISTERO DEL VOLTO 03/12/2016 -> 18/06/2017 Vicenza (VI) TULIPANOMANIA Un milione di tulipani in fiore al Parco Giardino Sigurtà. Info: Aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00) fino al 5 novembre 2017. www.parcosigurta.it

BELLINI E I BELLINIANI Arriva a Palazzo Sarcinelli una nuova grande mostra a cura di Giandomenico Romanelli, promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, dal 25 febbraio al 18 giugno. www.mostrabellini.it


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Le Ricette delle DOLOMITI

L ’A S T R O C O N S I G L I O

Tortelloni di segale ai formaggi con speck rucola e noci INGREDIENTI PER 10 PERSONE 250 gr.farina 00 250 gr. farina segale 3 uova fresche 100 gr. formaggi freschi 100 gr. formaggi stagionati 50gr. ricotta pepe sale q.b.

PREPARAZIONE

Oroscopo di Maggio ARIETE:

è il mese del risveglio, farete nuove conoscenze, ma prestate attenzione ai rapporti di amicizia.

TORO:

investite su progetti a lungo termine, divertitevi con moderazione e prestate attenzione a chi vi è vicino.

100 gr. speck 50 gr. noci sgusciate 200 gr. rucola 150 cl. latte 30 gr. burro 100 cl. aceto balsamico prezzemolo e farina q.b.

GEMELLI:

risolvete i problemi parlando a quattrocchi. non rimandare a domani ciò che puoi fare domani.

CANCRO:

lasciate da parte i problemi, rilassatevi e dedicatevi a cose più piacevoli

LEONE:

Con farina 00, farina di segala, uova fresche, preparare una sfoglia sottile, tagliarla a quadroni e farcirla con un impasto di formaggi freschi e stagionati, amalgamandoli con della ricotta, chiudere il tutto con una forchetta formando un tortellone . A parte appassire lo speck precedentemente tagliato a julienne con una noce di burro infarinata e aggiungendo del latte, creare una salsetta . Adagiare i tortelloni precedentemente cotti in abbondante acqua salata per circa 5/6 min. nella salsa, amalgamando il tutto,servire su un letto di rucola fresca condita con dell’aceto balsamico, spolverando alla fine sui tortelloni delle noci tritate e un pizzico di prezzemolo. Buon appetito!

Non abbiate paura di esprimere la vostra opinione e di essere voi stessi. Non disperatevi se qualche volta le cose non vanno come vorreste.

VERGINE:

grazie alla vostra energia, riuscirete a tenere di buon umore molte persone.

BILANCIA: non andate nel pa-

nico se perderete alcune certezze, fidatevi e apprezzate gli amici che vi circondano, vi aiuteranno a superare questo momento.

SCORPIONE: la fortuna aiuta

chi è preparato, dedicate un po’ del vostro tempo libero a preparare i vostri lavori. Prendere una pausa potrebbe essere una cosa positiva.

SAGITTARIO: Non aspettate-

vi che gli altri facciano qualcosa al posto vostro. Se volete cambiare qualcosa, non abbiate paura di dirlo

CAPRICORNO:

La cooperazione in un gruppo non funziona più e quando i tempi si fanno difficili, tutti cercheranno di salvare se stessi. Parlatene con i vostri amici, vi sentirete meglio.

ACQUARIO:

Anche se non siete davvero tipi socievoli; non abbiate paura di vivere una vita sociale nel mese di Maggio.

PESCI: Prendetevi un giorno di

pausa e fate una gita da qualche parte con la famiglia, o con gli amici. Solo non state chiusi in casa tutto il tempo.

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La Voce del NordEst N°70 aprile 2017  
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