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Da Gennaio 2010 anche in Abbonamento postale - Info 0439 72 51 06 Anno II - N° 17 50

il quotidiano online del triveneto LaVocedelNordEst.it - Quotidiano indipendente di informazione - Reg. Tribunale Trento n. 1352 del 15.02.2008

■ L’Italia del Nordest Leggi il nostro giornale e poi lascialo dove altri lo possono ritrovare!

di Giorgio Caneva (Segue dal numero precedente)

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Novembre 2009

NordEst - ll conclamato deficit culturale fa sì che veniamo sempre rappresentati in modo riduttivo: evasori, insensibili all’ambiente, dediti solo al guadagno, poco inclini alla solidarietà. Vorrei anzitutto sgombrare il campo dalla c.d. carenza di consapevolezza culturale rispetto alla media della borghesia europea, definizione molto cara a certi intellettuali, ma abbastanza incomprensibile per noi del tutto estranei ai «salotti buoni». È di questi giorni la pubblicazione OCSE sulle competenze scolastiche acquisite nelle scuole superiori nel mondo. La scuola italiana, pur essendo tra le più costose, risulta qualitativamente in coda alla classifica pur con alcune eccellenze che sì evidenziano nei punteggi attribuiti alle singole regioni. Scopriamo così , che le scuole italiane che possono competere con i primi in graduatoria sono nell’ordine: Friuli (coeff. 540), Alto Adige e Veneto (coeff. 530), Trentino (coeff. 525) considerate addirittura migliori rispetto a Germania (coeff. 510 ), Inghilterra (coeff. 500), Francia (coeff. 490), USA (coeff. 480) e Spagna (coeff. 475). Il Nordest è stato definito fin dai primi anni ‘90 come l’area al mondo con il più alto tasso di industria creativa. Ora mi chiedo: può essere la creatività del tutto estranea alla cultura? Non si tratta solo di cultura di impresa, notoriamente carente in buona parte d’Italia, ma di cultura nel suo significato più ampio. I nostri ragazzi figli e nipoti dei così detti «industrialotti» (i nostri imprenditori vengono chiamati ancor oggi così) conoscono le lingue, hanno studiato all’estero nelle università più prestigiose ed hanno continuato ed arricchito con le più moderne innovazioni tecnoiogiche l’attività dei nonni e dei padri. Un gruppo interdiscìplinare di studiosi dell’Università di Ratisbona in un recente congresso svoltosi a Lisbona, ha presentato uno studio su alcuni giovani potenziali imprenditori veneti: ne è risultato un quadro molto lusinghiero sulla preparazione e la ferrea volontà di riuscire da parte dei nostri rappresentanti, malgrado il nostro Paese sia quello in Europa che presenti tutte le possibili difficoltà che può incontrare chiunque intenda far decollare una nuova impresa. (Segue a P 4)

Te s t a t a

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Il Crocifisso mette in Croce la politica

In Consiglio Regionale a Trento c’è chi lo appende e chi lo toglie. Il governatore Lorenzo Dellai: «Sceneggiata», la Lega Nord: «A parole tutti Cristiani». Dite la Vostra sul nostro giornale online.

■ Il Triveneto e l’Europa

Trento e Bolzano guardano al Tirolo, Veneto e Friuli alla Carinzia P6

■ Viabilità di Confine Ultimato lo scavo del tunnel di Moline (Bl). Entro Natale - salvo imprevisti - l’apertura della tangenziale di Mezzano e Imèr (TN). Il Veneto P9 firma l’accordo con il Governo. 

■ L’Iniziativa del nostro giornale A Marzo il viaggio in Brasile P 8 Nuova

GM

■ Il Dibattito: «San Martino di Castrozza trascurato?» Inviate i Vostri Commenti  P 10 ■ Sant’Artemio rivive a Treviso: inaugurata la nuova sede della provincia  P5 ■ Centrometodolomiti punta a 100 stazioni e guarda oltre confine  P 11

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In Veneto e Friuli Venezia Giulia lo si difende, ma c’è anche chi proprio non lo vorrebbe in aula. Il presidente veneto Giacarlo Galan parla di: «volgari strumentalizzazioni». A Treviso il partito di Bossi prepara manifesti-choc.

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■ Il Veneto e i Fiori d’Inverno

Sono passati centodieci anni dalla prima volta in cui si organizzò una mostra del radicchio rosso P 14 trevigiano. 

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LaVocedelNordEst.it Novembre 2009

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BREVI DALL’ AFRICA

Il Mondo in 5’ Berlino 1989 – 2009

GABON – Jean-Pierre Oyiba, capo del gabinetto del presidente Ali Bongo, ha annunciato le sue dimissioni in diretta televisiva dopo essere stato coinvolto in uno scandalo per appropriazione indebita di fondi della Banca dei paesi dell’Africa centrale (Beac). Oyiba avrebbe intascato l’equivalente di 25 milioni di euro.

Vent’anni fa cadeva il Muro della Vergogna: ecco tutti gli altri muri di Corrado Raspati Berlino (Germania) - In tedesco Berliner Mauer, eretto dal regime comunista della Germania Est, era una barriera in cemento alta circa tre metri e mezzo che separava Berlino Ovest da Berlino Est e dal resto della Repubblica Democratica Tedesca. Il muro ha diviso in due la città di Berlino per 28 anni, dalla sua costruzione (iniziata il 13 agosto del 1961) fino al suo smantellamento, ed era considerato un simbolo della Cortina di ferro. Il suo smantellamento avvenne il 9 novembre 1989, a causa della sua inutilità, dopo lo smantellamento (avvenuto il 23 agosto 1989) della Cortina di Ferro da parte dell’Ungheria e del successivo esodo (via paese danubiano) di tedeschi dalla DDR (a partire dall’11 settembre dello stesso anno). Durante questi anni, in accordo con i dati ufficiali, furono uccise, dalle guardie comuniste, almeno 133 persone mentre cercavano di superare il muro verso Berlino Ovest. Comunque, un cospicuo gruppo di vittime reclama che più di 200 persone furono uccise mentre cercavano di fuggire da Berlino Est per l’Ovest. Il 9 novembre 1989, dopo diverse setti-

Cinque anni fa moriva Arafat Ramallah - Mentre decine di migliaia di palestinesi si sono radunati a Ramallah in occasione del 5° anniversario della morte di Arafat, il presidente Anp Abu Mazen ha escluso qualsiasi ritorno al tavolo dei negoziati di pace con Israele senza un blocco totale degli insediamenti ebraici. ..........................................................

Francia: adozione ok per gli omosessuali PARIGI - Il tribunale di Besancon ha dato il proprio via libera oggi all’adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale. Annullata così la decisione del Consiglio generale della regione del Jura.’’Le condizioni della

mane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse; dopo questo annuncio una moltitudine di cittadini dell’Est si arrampicò sul muro e lo superò, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall’altro lato in un’atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir; in seguito fu usato dell’equipaggiamento industriale per rimuovere quasi tutto quello che era rimasto. La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

cupato turco: aperto durante il giorno. Muro nel Nord Irlanda, a Belfast: dove cattolici e protestanti vivono insieme in pace da secoli. Muro in Olanda: Ha lo scopo di impedire a immigranti illegali di allontanarsi dall’area portuale di Hoek van Holland.

Gli altri muri Muro tra Messico e California: le croci attaccate al muro ricordano gli immigrati messicani morti mentre cercavano di attraversare il confine. Muro Corea del Nord e la Corea del Sud: Un muro del tutto inutile perché i regimi di entrambi i paesi condividono gli stessi valori democratici. Muro tra Cipro e il territorio ocrichiedente sul piano familiare, educativo e psicologico corrispondono ai bisogni di un bambino’’. Sono 10 anni che Emmanuelle, maestra, e Laurence, psicologa infantile, si battono per ottenere il diritto di adottare un bimbo.Ora, il via libera del tribunale. ..........................................................

Hiroshima: Obama, andrò in visita TOKYO -Il presidente americano Obama ha espresso il desiderio di visitare Hiroshima e Nagasaki, le citta’ rase al suolo dalla bomba atomica sganciata dagli Usa. Lo ha detto lo stesso Obama, in un’intervista a una tv giapponese. «Sarei onorato - ha proseguito il presidente - di poter visitare queste due citta, nel periodo della mia presidenza’’. Obama si candida così ad

fine di tenere lontani i lavoratori stranieri (con bombe) dalla Spagna. Muro in Cisgiordania: tra Iraele e territori palestinesi. Muro di Israele:  divide Gerusalemme dal villaggio di Sawarah in Cisgiordania. Muro di sabbia e pietre sul confine tra Marocco e Mauritania: tutto intorno, due cordoni di campi minati.

Muro tra India e Pakistan, a Wagah: un muro tra due importanti membri delle Nazioni Unite, India e Pakistan. Si tratta di una frontiera indo-pakistana vicino a Amritsar.

Muro in Iraq: il muro che circonda Sadr City, distretto di Baghdad.

Muro in Spagna: nel paese di Solana. La Spagna ha eretto una barriera di filo spinato, sorvegliata da soldati, a Ceuta, sulla frontiera con il Marocco, al

Muri al confine tra India e Bangladesh, in molti stati africani e in altre zone del mondo dove si preferisce dividere, anzichè costruire.

essere il primo presidente americano in carica a rendere omaggio alle due città vittime dell’olocausto nucleare. ..........................................................

Inondazioni: proseguono i soccorsi, gravi danni all’economia El Salvador - Proseguono le ricerche e i tentativi di ristabilire le comunicazioni terrestri da parte dell’esercito e dei soccorritori nelle zone del centro del Salvador colpite dalle forti piogge dei giorni scorsi legate al passaggio dell’uragano ‘Ida’, che hanno causato almeno 152 vittime secondo l’ultimo bilancio diffuso dalla protezione civile locale. In cinque dei 14 dipartimenti del paese sono stati registrati gravi danni alle infrastrutture e al patrimonio agro-forestale.

E’ morta la nonna più anziana d’Italia Bologna - è morta a 113 anni Ida Frabboni, bolognese, la supercentenaria più anziana d’Italia. Era nata il 4 ottobre 1896, e aveva tre figli, rimasti accanto a lei fino alla morte, avvenuta il 2 novembre. «Nonna Ida» era la seconda donna più vecchia d’Europa e la 13^ nel mondo. Ora la nuova decana d’Italia risulta Venere Pizzinato, di Verona, che si avvia a compiere a sua volta 113 anni. Il nome di Ida Frabboni si trova anche sul sito del Gerontology Research Group e nelle classifiche internazionali di ‘supercentenari’. Nel mondo oggi ci sono 75 persone che hanno superato i 110 anni, secondo i ricercatori americani, e tra loro 71 sono donne.

MALAWI – Due esponenti dell’opposizione sono stati condannati da un tribunale locale a 20 mesi di carcere e ai lavori forzati per incitazione alla violenza e sedizione durante il periodo precedente le elezioni generali di Maggio. SUDAN – Porre fine agli attacchi e ai rapimenti ai danni del personale militare in missione di peacekeeping: è il monito rivolto dalla Missione congiunta dell’Unione africana e dell’Onu (Unamid) ai ribelli dell’Esercito di Liberazione del Sudan/Abdul Wahid (Sla/Aw). UGANDA – Un caso sospetto di ebola è stato segnalato all’ospedale Mityana (centro del paese) dove una paziente originaria del villaggio di Mawanda è stata messa in quarantena e curata, riportando i principali sintomi della febbre emorragica. La donna ha raccontato aver avuto febbre alta per quattro giorni dopo aver mangiato carne di antilope; gli altri membri della famiglia non hanno accusato nessun malore. KENYA – Il primo ministro Raila Odinga incontrerà il dirigente dei ‘mungiki’, (all’origine un gruppo religioso di giovani disoccupati poi trasformatosi in banda criminale) Maina Njenga, scagionato a fine Ottobre da accuse per omicidio. La notizia dell’insolito colloquio, rilanciata dal quotidiano ‘Daily Nation’, giunge qualche giorno dopo l’assassinio, del portavoce dei ‘mungiki’, Njuguna Gitau. Poco prima di essere ucciso, Gitau aveva annunciato la dissoluzione della setta e la sua trasformazione in un partito politico: l’Alleanza nazionale della gioventù del Kenya.

Periodico di informazione distribuito a Trento città e centri commerciali, Bolzano Città, Valsugana e Centri commerciali, Primiero e Vanoi, Tesino, Lamon, Sovramonte, Feltrino, Bellunese, Trevigiano e nelle filiali di Banca Sella Nord Est Bovio Calderari. Direttore responsabile Christian Zurlo Editore/Proprietario Vanoi GlocalNews Factory Reg. Tribunale Trento n. 1352 del 15.02.2008 Iscrizione al R.o.c (Registro Operatori di Comunicazione) n° 17361

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Anno II - N°17 www.LaVocedelNordEst.it

SCUOLA: CARD. BAGNASCO, SI PRONUNCINO ISTITUZIONI EUROPEE SU CROCIFISSO «Mi auguro che ci sia un pronunciamento istituzionale sul merito e sul metodo». Con queste parole il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha auspicato «una riflessione seria» sulla questione del crocifisso da parte dell’Europa.

Divisi sul Crocifisso

T r en t o «Abbiamo fatto rimuovere il crocifisso in aula - ha spiegato il Vicepresidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Seppl Lamprecht perché il regolamento del Consiglio vieta di esporre qualsiasi simbolo, ma anche per evitare la strumentalizzazione di una icona che riveste un significato importante che va al di là delle discussioni politiche.» Il crocifisso era stato esposto da un esponente della Lega Nord. Immediata la levata di scudi del mondo politico trentino. Per il presidente della provincia di Trento, Lorenzo Dellai, «La sceneggiata messa in campo dalla Lega Nord in Consiglio Regionale è la cartina al tornasole di quanto ho avuto modo di commentare a proposito della sentenza europea in tema di crocefisso nelle scuole. Osservavo che quella sentenza, contrariamente a quanto avevano commentato alcune anime candide, non avrebbe affatto favorito in Europa un clima di sereno confronto e reciproco rispetto tra diverse confessioni religiose, ma avrebbe messo in moto una serie di effetti a catena destinati a rinvigorire le componenti più radicali e fondamentaliste. Avvertivo che dopo questa sentenza totalmente priva di riferimento al buon senso, il crocefisso si sarebbe trasformato in una sorta di ‘clava’ in mano ai nuovi ‘atei devoti’, strumento a difesa di una civiltà che si presume minacciata dai processi demografici e dalla globalizzazione. Benzina su un fuoco, quello del presunto scontro di civiltà, che a fatica persone, intellettuali, autorità politiche e religiose più responsabili sono riuscite

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fino ad ora a controllare e a mantenere nell’ambito della ragionevolezza. Usare simboli religiosi in questo modo, come avvenuto in aula, è sintomo, sul piano civile, di una assoluta irresponsabilità istituzionale; sul piano religioso è indice di un atteggiamento che rasenta la profanazione ed il sacrilegio. Sarà bene che tutti, nel nostro piccolo e a livello generale, apriamo una seria riflessione». I Leghisti trentini ribattono alle accuse e sostengono invece che emerge una «ipocrisia dietro la quale si è nascosta fino ad oggi la maggioranza politica che regge sia il governo provinciale che il governo regionale specialmente a riguardo delle posizioni espresse da alcuni autorevoli esponenti, dopo la sentenza della Corte Europea. Entrambi i presidenti delle Giunte provinciali di Trento e di Bolzano hanno dichiarato immediatamente dopo la sentenza che in Trentino e in Sudtirolo i crocefissi sarebbero rimasti. Conoscendo però le posizioni ideologiche alle quali appartengono esponenti delle giunte di centro sinistra ed alle quali comunque anche i presidenti si devono assoggettare per mantenere le loro maggioranze, si è capito che si tratta di dichiarazioni di facciata». In merito alla discussione in Consiglio regionale la Lega precisa che «Aveva chiesto di poter anticipare la trattazione della propria mozione con la quale si richiedeva di provvedere all’ostensione del Crocefisso nell’aula del Consiglio regionale e la sola richiesta di anticipo della trattazione del punto, ha creato non poca discussione con il risultato che comunque, l’anticipo non poteva essere posto prima della discussione sulle diverse proposte di legge in materia di indennità e previdenza ai consiglieri regionali , in ogni caso è stata successivamente votata la richiesta di inserire la mozione riguardante l’ostensione del Crocefisso come

Altre reazioni dal NordEst

Vicenza: ‘’Qualcuno crede di togliere i crocefissi dalle aule scolastiche e dagli edifici pubblici? A Vicenza ciò non avverrà - avverte il sindaco Achille Variati - quanto meno perché il governo ha già annunciato un ricorso e noi non intendiamo consentire alcuna azione fino a che tutti i procedimenti non saranno giunti a termine’’. Montecchio, provincia di Vicenza: l’amministrazione comunale ha voluto manifestare il proprio dissenso contro Strasburgo esponendo un grande Crocefisso all’entrata del comune. Trieste: non meno determinato il sinprimo punto all’ordine del giorno della prossima sessione di dicembre. Il Presidente della Lega Nord Trentino, cons. Alessandro Savoi, mentre la capogruppo regionale cons. Franca Penasa richiedeva l’inserimento della mozione a prima firma cons. Casna Mario nel primo punto all’ordine del giorno della prossima seduta di Consiglio, provvedeva ad esporre sulla parete, alle spalle del gruppo della Lega Nord un crocefisso. A questo punto, il cons. Kessler Giovanni si è alzato dal proprio posto ed è andato a protestare presso la presidenza che provvedeva a richiedere la rimozione del Crocefisso. A tale richiesta si opponeva tutto il gruppo della Lega Nord Trentino – Sudtirol con l’aiuto deciso del cons. Seppi Donato di Unitalia. Il Presidente ha quindi dato ordine ai commessi di provvedere alla rimozione del Crocefisso. Nel frattempo l’aula si è fermata – precisa la Lega - e molti sono stati gli insulti nei confronti del gesto della Lega Nord Trentino – Sudtirol, specialmente dai consiglieri del PD e da alcuni esponenti del P.A.T.T. accusando la Lega di avere recitato una commedia».

daco Roberto Dipiazza, che mette in chiaro: ‘’Fintanto che rimarrò sindaco di Trieste nessun Crocefisso verrà rimosso da alcuna scuola comunale, tantomeno dagli uffici municipali’’. Trieste: una mozione urgente perché il sindaco di Trieste esprima all’Unione Europea «la viva contrarietà e preoccupazione della città» nei riguardi della sentenza della Corte europea sulla presenza dei crocifissi nelle scuole, è stata presentata dal capogruppo dell’Udc in Consiglio comunale, Roberto Sasco. Nel documento, il Consiglio comunale invita il sindaco anche ad intervenire presso il Governo italiano per richiedere un im-

mediato ricorso contro tale sentenza. La mozione verrà discussa nel corso dei lavori della Prima commissione e poi votata in Aula. La multa a chi non lo espone - Nella polemica internazionale su dove debbano finire i simboli religiosi cristiani, ora appesi nelle aule delle scuole e in alcuni uffici pubblici, il Sindaco di Sezzadio, Pier Luigi Arnera ha preso una decisione che non ha precedenti in provincia di Alessandria: ha emesso una ordinanza in cui si vieta espressamente di rimuovere i crocifissi da dove stanno. Chi dovesse trasgredire è passibile di multa di 500 euro.

Tensioni anche in Veneto VENEZIA - «È una delle cose più volgari a cui io abbia assistito nella mia vita»: il presidente del Veneto Giancarlo Galan condanna la strumentalizzazione sul piano politico dell’uso della religione cattolica e del suo simbolo, il crocifisso. Il governatore lo ha detto a margine dell’inaugurazione all’ospedale di Padova delle nuove strutture di rianimazione, in merito alla polemica sollevata dal pronunciamento della Corte europea per i diritti dell’uomo sul crocifisso nelle scuole. Galan si è dichiarato assolutamente d’accordo con il vescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, che proprio ha preso posizione dicendo no all’uso strumentale della vicenda, e si è scagliato, pur senza farne il nome, contro l’iniziativa del sindaco leghista di Cittadella, Massimo Bitonci che alcuni giorni fa aveva pubblicamente offerto crocifissi: «Quel signore che è andato con 500 croci da distribuire mi rivolta la coscienza - ha sottolineato Galan -. Su questo tema io non mi esprimerò più fino a quando non torna un dibattito normale. Per la prima volta mi trovo a fianco del vescovo Mattiazzo». A Treviso il partito di Bossi inva-

de la provincia con manifesti-choc con un crocifisso fatto a pezzi, in polemica con la decisione della Corte di Strasburgo: «Il crocifisso rappresenta duemila anni di storia, per questo va difeso», dice il sindaco di Treviso e segretario regionale della Lega, Gian Paolo Gobbo. «Invito tutti gli insegnanti, gli amministratori locali, i magistrati e tutti i veneti che vogliono ribellarsi a questa sentenza della Corte europea ad esporre un crocefisso in aule ed uffici», ha detto il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato che ha lanciato un vero e proprio appello rispetto ai contenuti della decisione della Corte Europea. «Ci denunci chi vuole: la vergognosa sentenza della cosiddetta Corte europea dei diritti dell’uomo, che vuole negare la nostra identita’ cristiana, non trovera’ mai applicazione nelle nostre aule scolastiche», così anche la presidente della provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, dopo il pronunciamento delle Corte di Strasburgo a favore di una ricorrente che aveva denunciato l’esposizione del Crocifisso in una scuola di Abano Terme.


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LaVocedelNordEst.it Novembre 2009

Il Triveneto in 5’

Da Trento a Roma, ma senza Cacciari: Nasce la nuova «Balena bianca»? Roma – Mentre sulla Provincia di Trento pende l’ombra di un ricorso – con il rischio di esclusione per il governatore in carica – a Roma, Dellai prepara nuove alleanze in vista della sua prossima investitura parlamentare. Alleanza per L’Italia è il nuovo partito di Francesco Rutelli, Bruno Tabacci e Lorenzo Dellai. Annunciata anche la data della pri-

Turismo: intesa Slovenia, Carinzia e Fvg Udine - Intesa fra Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia per promuovere e coordinare un’offerta turistica ‘’senza confini’’ sul mercato globale con un progetto denominato ‘’Playing Together’’. L’annuncio e’ stato fatto a Londra, alla 30/ma edizione del World Travel Market, dai responsabili turistici sloveni, Dimitrij Piciga e Marjan Hri-

ma assemblea nazionale del movimento centrista, che si terrà a Parma i prossimi 11 e 12 dicembre. I promotori: «Nè con il Pd, nè con Berlusconi e Lega». Casini (Udc) pronto a collaborare con il nuovo Centro. Guarda il Video della presentazione su: www.lavocedelnordest.it bar e dal vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Luca Ciriani. Con ‘Playing Together’ - hanno spiegato - i turisti potranno sperimentare una vera vacanza mitteleuropea, scegliendo fra numerosi itinerari turistici e pacchetti messi a punto grazie a un’attivita’ di marketing congiunto. Partira’ invece il prossimo 5 dicembre, nelle Alpi Orientali, il primo polo sciistico transfrontaliero fra Italia e Slovenia.

Sì della Giunta all’adozione del Piano regionale neve Belluno - «Dopo 20 anni il Piano regionale neve è realtà. Sono contento di aver completato l’importante lavoro che mi avevano consegnato i colleghi Renato Chisso e Floriano Pra». E’ visibilmente soddisfatto l’assessore regionale Oscar De Bona per questa creatura che ritiene un po’ sua e che martedì scorso ha avuto il voto favorevole della Giunta di Palazzo Balbi. Come titolare del referato ai Trasporti a fune della Regione Veneto, De Bona ha competenza anche per questa materia, cioè per la pianificazione del sistema impiantistico funiviario e sciistico del Veneto. «Il Piano regionale neve, come è previsto dalla legge regionale 21/08 – spiega De Bona - è lo strumento che disciplina gli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste, dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve. Esso, in collaborazione con il Piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc), ha lo scopo di razionalizzare la realizzazione degli impianti e delle piste, di ottimizzare il rapporto di equilibrio tra impianti e sciovie e di individuare le aree sciabili. Tende pertanto a valorizzare il territorio montano incentivandone sviluppo sociale». ............................................................. Cacciari boccia la politica e conferma: «Non sarò più Sindaco di Venezia» Venezia - Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari smentisce la presunta notizia di una sua ricandidatura. ‘Leggo per l’ennesima volta, su un foglio che ha evidentemente ogni interesse a confondere le acque in casa del centrosinistra, di miei ‘ripensamenti’

L’Italia del Nordest: solo capannoni?

(Segue dalla prima) Tempi lunghi, pratiche burocratiche complicate e ingannevoli, lacci e laccioli che sono spesso veri e propri trabocchetti, diffidenza del sistema bancario, giustizia civile praticamente inesistente per la sua lentezza. Questo e il conseguente accanimento fiscale ha fatto si che molti imprenditori del Nordest si siano rifugiati con le loro attività in Paesi più ospitali; non mi riferisco solo alla delocalizzazione in Albania e Romania aspramente criticata da quelle «anime belle « che ritengono immorale la regola economica fondamentale secondo la quale il capitale si trasferisce dove è meglio remunerato, ma anche a quella in Austria e Slovenia, paesi ap-

partenenti all’U.E. e non certo definibili come «paradisi fiscali». Il compianto Montanelli così spiegava, una decina di anni fa, il successo del Nordest :»l denari accumulati attraverso l’elusione e l’evasione fiscale sono stati riservati agli investimenti produttivi, e non verso i titoli di stato Nel trìveneto la famiglia, negli ultimi trent’anni, è stata kolkoz, comune, kibbutz: l’unità di base nella catena di produzione, in grado di seguire le accelerazioni e i rallentamenti del mercato ....Altra caratteristica triveneta è stata l’esperienza del mondo, che va dai Dogi di Venezia agli emigranti friulani oltre ad una solida tradizione amministrativa.» Per rimanere sul tema delPevasione, del resto comune a tutta la penisola, vorrei accennare ad una re-

cente indagine (maggio 2009) elaborata dall’Agenzia delle Entrate ( Centro Studi Sintesi ) sul rischio di evasione fiscale. Il risultato di tale ricerca è stata una mappa, provincia per provincia, che confronta i redditi dichiarati con alcuni parametri di consumo ed appare addirittura sconcertante: nel Nordest i consumi sono del tutto compatibili con le dichiarazioni presentate mentre nel Sud il divario risulta inspiegabile. Basti pensare che, ad esempio, il consumo «prò capite» di benzina più alto d’Italia è a Ragusa (441 litri) ben il 40% in più che a Milano che ha il reddito quasi doppio! Le stesse fonti ci informano che il Nordest attualmente registra una evasione in linea con quella europea; invito chiunque a fare un confronto con

in merito alla candidatura per le prossime amministrative. Notizie e illazioni sono assolutamente prive di ogni fondamento - afferma in una nota-. Ribadisco per l’ultima volta quanto ho detto l’istante dopo essere stato rieletto nel lontano 2005: «Che mai e poi mai sarò più ricandidato a sindaco del Comune di Venezia o anche semplicemente a qualsiasi carica amministrativa in questa città, qualunque fosse stata la situazione politica della città, della Regione, del Paese, dell’Europa, del mondo». ............................................................. Trentino Alto Adige, Taglio ai costi della politica e polemiche Trento – Tra le discussioni di ordinaria amministrazione, il presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige, Marco Depaoli incassa una sudata approvazione sui tagli ai costi della politica. L’assemblea – seppur in misura molto più ridotta di quanto ci si aspettasse – ha dato il via libera ad un abbattimento dei costi di circa il 20% rispetto alla precedente legislatura, che consentirà nei prossimi anni di passare dall’attuale risparmio di 9 milioni di euro a un risparmio di 12 mln di euro annui (per alcuni consiglieri nettamente inferiore). E’ quanto previsto per il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige-Suedtirol, attraverso un disegno di legge, approvato con 40 voti a favore, 6 contrari e 7 schede bianche. Donato Seppi, consigliere regionale di Unitalia è però furioso. Parla di «inaccettabile differenza» tra le risorse messe a disposizione dei gruppi consiliari delle province di Trento e Bolzano: «È del 350% a favore dei trentini», lamenta. «Come faccio a sedermi a parlare di stipendi - accusa - se i colleghi di Trento hanno mezzi così diversi dai miei?». .............................................................

Anche il digitale non è uguale per tutti Trento/Belluno – Piccole vallate del Trentino come il Vanoi o altre zone periferiche della provincia, si ritrovano ad aver peggiorato la loro situazione di canali visibili. Nemmeno quelli che si vedevano in analogico in alcune zone, perchè alcune emittenti non hanno avuto il tempo di adeguarsi. Nelle comunità con meno di 3mila abitanti, sia Rai che Mediaset non hanno attivato quelli che vengono chiamati tecnicamente «bouquet» di canali supplementari e così sarà per un bel po’ di tempo. Ancora una volta quindi, le valli si ritrovano a scontare due pesi e due misure: senza banda larga per i privati (nonostante sia stata posato il cavo nel Vanoi) e senza canali digitali. Da zona di confine, è successo anche che parte del paese di Gosaldo sia rientrato, come qualche altra piccola località, nella copertura del digitale terrestre. In quel territorio infatti, il segnale tv arriva dal Trentino e serve il decoder. Peccato però che nessuno era stato informato. Un consigliere ha commentato: «Girate le antenne». Per il resto, l’attivazione è andata secondo programma sia in Trentino che in Alto Adige. Sarà questione di tempo per l’entrata a regime dell’intero sistema. Il veneto passerà al digitale nella seconda metà del 2010 con il Friuli Venezia Giulia. Tra tv gettate nella spazzatura e nuovi plasma venduti a prezzi ribassati, c’è già chi scommette che ora la partita si giocherà sulle » slot» per alloggiare  la carta del gestore dei programmi a pagamento ed ognuno ha una «slot» differente e quindi non compatibile con le altre . Per meglio intenderci se io voglio utilizzare la mia carta  prepagata  che sta comodamente in un portafogli, dei programmi a pagamento in un altro tv, non posso fare altrettanto con la «slot». .............................................................

alcune regioni del Sud!! Concludendo sul tema grave dell’evasione, non vi è dubbio che tale problema c’è stato anche nel Nordest soprattutto nei primi anni del suo sviluppo: colui che intraprende un’attività, per sua natura rischiosa, mette in relazione le richieste dell’erario con le innegabili inefficienze del pubblico in generale e soprattutto con le carenze di certi servizi. Il fisco diventa perciò il nemico numero uno cui si dirige ogni pulsione contestatrice ed ogni vento di protesta. Ciò malgrado la gente delle nostre regioni le tasse ha imparato a pagarle: infatti secondo gli ultimi dati ogni cittadino paga 2500 euro in più di quanto riceve. La nostra società è cresciuta di pari passo all’economia, diventando praticamente senza classi sociali e la stessa dicotomia destra-sinistra appare ai più forzata e senza senso. Ci rivolgiamo quindi agli altri italiani e soprattutto a una certa stampa che continua a diffondere un’immagine superata da decenni, e quindi falsa .della nostra gente. Dimenticatevi del film «Signori e Signore» , della cameriera veneziana che probabilmente oggi ha a disposizione una badante moldava a tempo pieno, di quell’ibrido sociale che era il metalmezzadro e della cosiddetta «evasione fiscale in salsa veneta»; e non dateci degli illetterati: i nostri Meneghello, Piovene, Serto, Zanzotto, Noventa, Rigoni Stern, Sgorlon, Comisso ecc. vivi o morti che siano, potrebbero non gradire. Venite

invece a trovarci, venite a godere delle nostre bellezze naturali ed artistiche, della nostra cucina e della nostra ospitalità. Scoprirete una società ben diversa da quella spesso presentata: una società attenta alla qualità della vita, sensibile all’ambiente (trattamento rifiuti), alla solidarietà (volontariato, donazione di sangue e organi ), generosa nei confronti degli immigrati (all’avanguardia nella integrazione). Certamente la crisi è arrivata anche qui: sono oltre 4000 le aziende che hanno chiuso nei primi 5 mesi del 2009 e ci sono stati addirittura casi di suicidio tra gli imprenditori. La maggioranza tuttavia ha reagito vigorosamente, puntando soprattutto su ricerca e innovazione. Numerosissime le iniziative e i seminari sulle nuove problematiche: Festival delle città imprese della fondazione Nordest, Forum su ricerca e innovazione conclusosi a Padova il 29/5/2009, creazione di consorzi per aree di ricerca e altro. Perfino sui famigerati capannoni si è incominciato a intervenire mediante nuove scelte architettoniche con valenze, oltre che funzionali, anche estetiche come ad esempio la nuova sede della Nice ad Oderzo o il già famoso «cubo nero» a Vicenza. In ogni caso, a tutti coloro che hanno parlato di prevedibile declino dei Nordest rispondiamo convinti che ci sentiamo in piena «età dello sviluppo» e che anche questa volta ce la faremo.


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Anno II - N°17 www.LaVocedelNordEst.it

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Il Triveneto in 5’ La provincia di Treviso si veste di nuovo Muraro: «Grazie a Tutti i Trevigiani che assieme a noi hanno fatto rivivere il Sant’Artemio». Intervento da 42 milioni di euro complessivi

TREVISO - Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro ha commentato con orgoglio la due giorni di festa organizzata in collaborazione con le associazioni e i partner del territorio per l’inaugurazione del Sant’Artemio, nuova sede dell’Ente e del parco. «Il Sant’Artemio, non è solo una cittadella dei servizi, si presenta simile ad un campus universitario americano, come un luogo da far vivere quotidianamente a tutta la comunità a seconda delle richieste: un luogo di lavoro, uno luogo di erogazione di servizi pubblici o semplicemente uno spazio privilegiato di aggregazione comunitaria nel tempo libero – ha ricordato Muraro – Come più volte ho ricordato, il parco deve essere vissuto dalla Comunità». Oltre 10mila persone hanno infatti festeggiato per ben due giorni l’apertura ufficiale della nuova sede della Provincia di Treviso. Famiglie con bambini, coppie di ogni età e gruppi di amici han-

no solcato i vialetti del complesso monumentale restaurato immerso nel verde, a due passi dal Parco della Storga: «Il Central Park trevigiano», come lo ha definito il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro. Animazioni per bambini, per ragazzi e per adulti, per famiglie e anziane, attività sportive e ricreative, concerti, danze, folklore, ma anche esposizioni e degustazioni enogastronomiche. La storia del complesso - Il complesso dell’ex Ospedale Psichiatrico del Sant’Artemio, opera dell’ing. Paolo Mussetti, risale agli anni  1905-1907 . Il rigoroso impianto compositivo, ancor oggi evidente, deriva dalle normative sanitarie ospedaliere dell’epoca. Nel 1978, a seguito della Riforma sanitaria, l’Ospedale del Sant’Artemio viene ceduto dalla Provincia al Comune di Treviso. La disposizione della legge costitutiva del servizio sanitario nazionale n. 833 del 23/12/1978 prevede infatti il

trasferimento dei beni mobili, immobili e delle attrezzature degli Ospedali Neuropsichiatrici , dei Centri di Igiene Mentale e dei Laboratori di Igiene e Profilassi appartenenti alle Province al patrimonio del Comune in cui sono collocati, con vincolo di destinazione alle ULSS. Dopo varie vicissitudini, la Delibera n. 1094 del 14/3/1995 della Giunta Regionale del Veneto attua il trasferimento del Sant’Artemio all’ULSS n. 9 di Treviso, istituita con L.R. n. 56 del 14/9/1994. L’Ospedale era ed è ancora oggi circondato da terreni da allora rimasti alla Provincia, che costituiscono il Parco Storga , area di interesse e tutela ambientale di risorgiva che si estende su circa 66.5 ettari. La Provincia di Treviso ha avviato per i terreni a ridosso e intorno al Sant’Artemio un grande programma di recupero per le antiche radure e i vecchi prati irrigui («prai de acqua»). La struttura ospedaliera, che ospitava in particolare malati affetti da problemi di natura psichica, è in gran parte dismessa da una decina d’anni. Con un atto di compravendita nel 2005 è stata formalizzata la cessione dell’ex Ospedale Neuro Psichiatrico alla Provincia di Treviso.

Su www.lavocedelnordest.it www.santartemio.it/

Sul Canale YouTube della Provincia di Treviso è disponibile il video della storia di Sant’Artemio

Gruppo Banca Sella, Arriva la nuova carta ricaricabile senza spese Una nuova carta ricaricabile, senza spese di ricarica, per consentire ai clienti di «alimentarla» liberamente in relazione alle proprie esigenze quotidiane senza spese aggiuntive. È la nuova carta prepagata del Gruppo Banca Sella,di cui fa parte anche Banca Sella Nord-Est Bovio Calderari, che ha solo un costo d’emissione una tantum di 6 euro ed un canone annuo di 6 euro, ma non prevede altre spese per operazioni di ricarica successive. La carta è dotata anche di un elevato standard di sicurezza, grazie al sistema «Chip & Pin» già adottato per le carte di credito del Gruppo, in linea con gli standard previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro (Sepa). La nuova carta, infatti, oltre ad essere dotata di microchip, prevede anche

l’inserimento del codice segreto (Pin) per i pagamenti effettuati su terminali POS abilitati (nei terminali non abilitati il pagamento avviene con la semplice firma del titolare). I movimenti della carta possono essere controllati online oppure tramite il servizio gratuito di sms offerto da Banca Sella. «Ricarica No Cost» – questo il nome della nuova carta – può essere acquistata presso tutti gli sportelli di Banca Sella Nord Esto Bovio Calderari, presenti in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli, anche da chi non ha un conto corrente e può essere ricaricata gratuitamente tramite internet, banca telefonica, oppure direttamente in succursale o con bonifico da altra banca.

A proposito di un «non comune» uomo comune di Alessandro Firpo TREVISO - E’ proprio vero che nelle difficoltà molte persone sono capaci di dare il meglio di se. Ma il fatto che voglio raccontarvi è un po’ diverso (anche perché, nel caso di specie, le difficoltà erano di altri). Voglio parlarvi di un uomo comune, di un comune cittadino che, in una circostanza particolarmente difficile, ho visto all’opera con una affettuosa freddezza, con una lungimirante visione, con una ironica disponibilità al di sopra di ogni mia possibile immaginazione, almeno per quanto l’avevo conosciuto in precedenze. Ci fosse stato il grande 007 quella mattina in quella stanza se ne sarebbe andato con la coda tra le gambe. Vi parlo di un vero e proprio «omone» grande e grosso (non proprio come me, ma quasi!), molto simpatico e coinvolgente, con un sorriso accattivante e contagioso, amante della buona tavola, della giovialità e dell’amicizia. Amante anche della famiglia, dei suoi tre figli e dei suoi cinque nipoti su cui posa uno sguardo sempre affettuoso, uno sguardo però particolarmente tenero quanto più

quei giovani virgulti gli ricordano la stirpe germanica da cui discende (o crede di discendere perché io, dopo averlo visto all’opera, in realtà penso che sia un pronipote di Tamerlano il Grande!), quanto più cioè – detto in soldoni – i suoi nipoti hanno i capelli biondi e gli occhi glauchi. Solo sfumature s’intende ma non prive di significato nel descrivere una personalità. E’ un uomo eclettico e sicuro di se: dopo un percorso di studi economici dapprima ha lavorato in banca e poi ha fatto l’imprenditore di successo, ha guadagnato molto e speso il giusto. Un uomo nello stesso tempo ancora operoso e «arrivato». Un uomo che si è dedicato molto anche allo sport in forma attiva arrivando a calcare i campi di serie «A» come arbitro di calcio e, in un secondo tempo, quando il fisico non l’ha più sorretto, vi si è dedicato in forma altruistica. Ha fondato la sezione arbitri di Castelfranco Veneto e per tanti anni è stato anche il designatore di arbitri del triveneto, in omaggio alla sua saggezza e al suo equilibrio. E’ stato ed è tutt’ora un grande appassionato di montagna, tanto è vero che col suo «alpenstock», conservato dai

tempi della scuola militare di Aosta e l’immancabile cappello da alpino, ha in lungo e in largo battuto i sentieri di montagna e percorso molte vie ferrate sulle Dolomiti. Ma veniamo all’episodio. Si trattava di aiutare una persona a lui molto cara che, per una serie di disavventure di matrice esterna (ma anche per qualche sua intima trascuratezza) si era trovato intricato in guai tali da dover affrontare l’asta giudiziale della sua casa. Il nostro eroe non ebbe dubbi a partecipare a quell’asta, disposto a rischiare molto, a spendere molto o, alla peggio di far lievitare il prezzo di aggiudicazione a favore del suo amico in modo molto consistente. E io penso sommessamente che in tale circostanza il suo atteggiamento fosse anche motivato dalla particolare sgradevolezza intellettuale, culturale e sociale degli speculatori che in quel frangente furono i suoi avversari. Come dire, come descrivervi l’accaduto? Il nostro eroe si avvicinò a quell’asta confermando appieno quelli che sempre erano stati i suoi caratteri distintivi: generosità, spirito sportivo, incapacità di subire la volgarità e piena capacità,

invece, di ribellarsi alle prevaricazioni altrui. E lì, in quella difficile circostanze, gli ho visto fare cose – come direbbe Rutger Hauer nel cult «Blade Runner – e che voi umani … Sorridente, sereno, come ad una passeggiata partecipava a quell’asta buttando continuamente sul tappeto – con una nonchalance degna di un principe russo fin de siécle al casino di Montecarlo – fiches sempre più grandi, come se nulla fosse, all’apparenza sereno, gioviale, quasi giocondo. Sembrava non volesse fermarsi mai. E così, di rilancio in rilancio, quell’immobile crebbe di valore a dismisura in pochi minuti, a solo ed esclusivo beneficio dell’esecutato che, impietrito, si vide, in pochi attimi, uscire dai guai e addirittura tornare ad essere un cittadino libero, non dico ricco ma almeno benestante, perché nuovamente dotato di una sua autonomia patrimoniale. Sul fronte opposto debbo dire che, ancora adesso, l’assegno con cui il vincitore – persona dalla ricchezza più esibita che, secondo me, realmente posseduta – si aggiudicò la competizione e divenne proprietario di quella casa rappresenta tuttora per me uno struggente monumento all’imbecillità umana e alla

umana cattiveria. Ma torniamo al nostro eroe: non ebbe un tremito, un dubbio, un sussulto. Aveva percepito perfettamente l’ingordigia dell’acquirente e giocava con essa come il gatto col topo. Quando disse generosamente «gliela lascio» e si ritirò dalla competizione la sala era attonita, l’aggiudicatario respirava a fatica, l’esecutato non credeva ai suoi occhi e lui sorrideva beato e felice. Volevo restare nell’anonimato ma, nel ricordare quella giornata, mi sono lasciato prendere la mano e quindi – udite, udite! – ho deciso di accomiatarvi da voi facendo il nome di questo straordinario cittadino, nel modo più proprio che mi viene in mente, con una (approssimativa) citazione molto forte: «un uomo solo sulla vetta, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è Sergio Costeniero», cui ho l’onore di porgere da queste righe il mio saluto più caro (e sempre ammiratissimo).


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LaVocedelNordEst.it Novembre 2009

Il «Los Von Trient» è dimenticato? Durnwalder, Dellai e Platter uniti per l’Euroregione

Focus NordEst Quando una macroregione Europea del Nordest? Il Trentino Alto Adige con il Tirolo, La Carinzia guarda a Veneto e Friuli Venezia Giulia

TRENTINO ALTO ADIGE - «Mezzo secolo è passato da quando si pronunciò il «Los von Trient». A pochi metri da quel cippo che ricorda quella stagione è presente il presidente proprio di quel territorio dal quale si voleva scappare e credo che sia un segno forte di quanto sia evoluta la nostra Autonomia». Lo ha ribadito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, a Castel Firmiano all’inaugurazione della mostra dedicata ad Andreas Hofer organizzata da Reinhold Messner. Presente alla cerimonia accanto al collega altoatesino Luis Durnwalder, Dellai ha sottolineato come l’intervento di un presidente della Provincia autonoma di Trento, a 52 anni di distanza dal famoso raduno nato proprio in quel luogo e pronunciato a pochi metri dal cippo che riporta la scritta «Los von Trient» che

riassume il celebre discorso di Silvius Magnago, dia la misura di come la situazione dell’Autonomia sia evoluta in questi ultimi decenni. «Nel luogo simbolico ove 52 anni fa si consumò una frattura – disse Lorenzo Dellai si rinnova invece un forte spirito di reciproco rispetto e di intensa collaborazione». Dellai ha in particolare riconfermato - in linea con quanto espresso da Luis Durnwalder - la volontà del Trentino di costruire assieme all’Alto Adige e al Tirolo una grande Euroregione nella quale i tre territori, ciascuno con la propria lingua e la propria cultura, possano condividere un futuro comune.

Il Capitano del Tirolo Günther Platter con i governatori di Trentino e Alto Adige, Dellai e Durnwalder.

Patto Trentino - Tirolo: Al via il Gruppo Europeo di Cooperazione

Mezzocorona, il Dreier Landtag sollecita gli esecutivi a realizzare il progetto del Gruppo europeo di cooperazione territoriale

L’Euroregione produce il 2% del PIL dell’Europa A pochi giorni dal patto tra Trentino e Tirolo, a Feltre, i rappresentanti di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia discutono di Euroregione. FELTRE (BL) - Cinque anni fa l’idea di consolidare una collaborazione sistematica in una nuova esperienza europea. Pur essendo una realtà eterogenea, l’Euroregione ha notevoli potenzialità di crescita, soprattutto grazie alla sua posizione geografica e al miglioramento delle infrastrutture di trasporto. Lo dicono i risultati di un rapporto realizzato da Bakbasel Economics presentato a Feltre nel corso di un convegno dedicato all’Euroregione e alla cooperazione transfrontaliera a cui è intervenuto l’assessore regionale veneto alle politiche dell’economia Vendemiano Sartor. Oltre cinque anni fa i Presidenti del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Carinzia hanno lanciato l’idea di consolidare una collaborazione sistematica in una nuova esperienza come l’Euroregione. Il protocollo trilaterale fu sottoscritto a Klagenfurt l’11 gennaio 2007. Le vicende altalenanti delle leggi nazionali - specie italiane – sulle facoltà delle Regioni di costituire organismi transfrontalieri non consentono ancora di prevedere quando si potrà passare ad un Gruppo europeo di co-

operazione (GECT), su base allargata anche alla Repubblica di Slovenia e alle due Contee croate Istriana e Litoraneo-montana. L’assessore Sartor ha sottolineato la necessità di una forte interazione all’interno di questa macroarea per essere più competitivi. L’Euroregione è una realtà che si trova nel cuore dell’Europa ma ha una propensione a relazioni più ampie, soprattutto ad est. Sartor, oltre ad evidenziare le opportunità derivanti dalla collaborazione sul piano economico e turistico, ha fatto rilevare anche le possibilità di far crescere attraverso questa iniziativa anche territori difficili come quelli montani. Inoltre lo scambio di esperienze avrà ricadute positive anche sui servizi, esaltandone quindi la valenza sociale. «L’Euroregione – ha concluso l’assessore – è una delle nostre aree di relazioni più importanti». La buona notizia – come ha ricordato Adriano Rasi Caldogno, Segretario Generale della Programmazione della Regione del Veneto - è che il 19 ottobre scorso il governo italiano per la prima volta ha autorizzato le Regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta a istituire il GECT «Euroregione Alpi-Mediterraneo» con la Francia, aprendo la strada su questo fronte.

Lo studio presentato, che ha allargato il confronto anche alle vicine regioni Emilia–Romagna e Marche, mette in luce che l’Euroregione produce il 2% circa del PIL dell’Europa, il suo livello di benessere è in linea con quello della media europea mentre il tasso di disoccupazione è inferiore. In conclusione, la cooperazione transfrontaliera può aumentare ulteriormente il potenziale di crescita dell’Euroregione. I lavori sono stati conclusi da una tavola rotonda coordinata dal consigliere regionale Nereo Laroni, a cui hanno preso parte Anton Hannes per la Regione Carinzia, Tatjana Rener in rappresentanza del governo della Repubblica di Slovenia, Enrico Cocchi dirigente della Regione Emilia Romagna, Giampaolo Pedron vicedirettore di Confindustria Veneto e Alessandro Colautti consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia.

TRENTO - Approvata all’unanimità dall’Assemblea, è stata accolta con un emendamento, proposto dai Presidenti delle Assemblee di Trentino, Alto Adige e Tirolo Kessler, Steger e van Staa, che impegna gli esecutivi dei tre Laender a elaborare una mozione, entro dodici mesi, che dia atto di un percorso istitutivo del GECT, attraverso un adeguato coinvolgimento della seduta congiunta delle tre assemblee legislative. Il GECT, che avrà una sua personalità giuridica, prevede un organo di governo ed un organo assembleare comuni che permetteranno ai tre Laender di fare e gestire collegialmente progetti d’interesse trasversale: si realizza così, concretamente, quella collaborazione tra regioni a lungo cercata e voluta dai tre territori. Gli effetti sulla popolazione potranno riguardare l’energia (con la possibilità di attingere alle risorse delle regioni limitrofe, nel caso in cui si esauriscano le proprie), la sanità (con la possibilità di stipulare convenzioni tra enti pubblici e privati oggi precluse ad alcune dlle regioni del Dreier Landtag), i trasporti (con il potenziamen-

to dei collegamenti tra Innsbruck e Lienz, quindi anche con l’Alto Adige e il Trentino) ed altri settori cruciali per i tre territori come ad esempio il turismo e l’economia. «Con il GECT, la cui costituzione è stata stabilita con la prima mozione approvata questa mattina all’unanimità», ha detto il Presidente Giovanni Kessler nella conferenza stampa che ha seguito i lavori della mattina, «per la prima volta dopo 100 anni, Trentino, Alto Adige e Tirolo avranno un’Istituzione comune, dove prendere insieme decisioni che riguardano il territorio condiviso». Dieter Steger, Presidente del Consiglio provinciale di Bolzano, evidenziando il fatto che il GECT avrà una sua personalità giuridica, ha insistito sull’»autonomia» del nuovo organismo, «la cui creazione rappresenta una svolta per la creazione di un’Europa delle Regioni e non più degli Stati nazionali». Herwig van Staa, Presidente dell’Assemblea tirolese, ha ripercorso il lungo cammino all’interno del Consiglio europeo e del Comitato delle Regioni, durato 15 anni, che ha portato alla creazione di questo istituto: «ora abbiamo uno strumento concreto e reale» ha detto «che ci darà anche più voce davanti alla stessa UE». Su www.lavocedelnordest.it Il discorso di apertura del presidente Kessler e il dibattito

25 le proposte di mozione approvate oggi dal Dreier Landtag, la seduta congiunta delle assemblee legislative del Land Tirolo e delle Province autonome di Trento, di Bolzano.


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Il Gruppo Acsm: società controllate e partecipate

Anno II - N°17 pagina a cura di ACSM www.LaVocedelNordEst.it

7 SpA

Primiero (Trento) - Dopo la trasformazione in S.p.A. avvenuta nel 2002, ACSM si è organizzata in un gruppo di imprese del quale ne detiene il controllo ed il coordinamento. Ad oggi Il gruppo è composto da 7 imprese. Ogni azienda gode di piena autonomia gestionale ma gli obiettivi vengono definiti e condivisi dalla Assemblea dei Soci con la direzione di ACSM SpA.

Le società controllate da ACSM S.p.A. ACSM S.p.A. Primiero Energia S.p.A.  53% Idrogenesis S.r.l.  65% Ecotermica Primiero S.p.A.  60% Ecotermica S.Martino S.p.A. 96,60% ACSM Trading S.r.l. 100% Azienda Ambiente S.r.l.  66%

Primiero Energia S.p.A. Si occupa di produzione di energia elettrica attraverso 4 centrali di proprietà; é una società costituita nel 1999 per subentrare a Enel Produzione S.p.A. nel possesso e nella gestione di alcuni grossi impianti idroelettrici localizzati nei Comuni del Primiero, del Vanoi, di Predazzo e Sovramonte (BL). I soci di Primiero Energia S.p.A. sono attualmente 91 tra società di servizi pubblici locali e Comuni del Trentino. I principali risultano essere oltre ad ACSM S.p.A. (53%), Dolomiti Energia S.p.A. (19,591%); STET S.p.A. di Pergine Valsugana (7,425%); AIR S.p.A. (2,500%); Comune di Riva del

Le società collegate ad ACSM S.p.A. Eneco energia ecologica S.r.l.  49% Dolomiti Energia S.p.A.  0,08237% Trentino Energia S.p.A.  10% Set Distribuzione S.p.A. 0,13% Maso Energia S.rl.  6%

SET distribuzione S.p.A. E’ stata costituita nel 2005 e si occupa esclusivamente di distribuzione di energia elettrica avendo rilevato la rete di distribuzione di ENEL nella Provincia di Trento. ACSM S.p.A. non ha rappresentanza all’interno degli organi direttivi. I soci principali di SET distribuzione sono Trentino Servizi S.p.A (57,07 %) e la Provincia

Garda (1,375%) e il Comune di Arco (1.348%). Gli altri 85 soci hanno quote inferiori all’1%. L’azienda impiega complessivamente 28 persone.

ACSM Trading S.r.l.

Idrogenesis S.r.l. è una società costituita da ACSM SpA (65% di cui una parte riservata ai Comuni del Tesino), da Trentino Energia S.p.A. (18%), dal Comune di Canal San Bovo (14%), dalla Federazione delle Cooperative Trentine (3%) con l’obiettivo di realizzare e gestire un impianto ad acqua fluente sul torrente Vanoi che utilizzi a scopo idroelettrico il bacino imbrifero immediatamente a monte della confluenza con il rio Coldosè, in prossimità di Refavaie (Valle del Vanoi). Tale progetto era originalmente solamente in capo a Trentino Energia S.r.l. - ACSM SpA entrando in società ha potuto partecipare in nome e per conto dell’intera comunità all’avvio del delicato iter concessorio presso la Provincia Autonoma di Trento ora gestito direttamente dalla stessa Idrogenesis S.r.l. Autonoma di Trento (30,75 %).

Trentino Energia S.p.A. E’ nata nel 1989 per la produzione e vendita di energia e per avviare la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico e solare). E’ un gruppo a partecipazione mista, pubblica e privata (socio di maggioranza è Finergy, la holding del gruppo Petrolvilla, settore gas ed energia elettrica) il cui giro complessivo di affari supera i 300.000.000 di euro. L’azienda è in possesso dei progetti per la realizzazione di alcuni impianti in Provincia di Trento che interessano anche il territorio del Primiero Vanoi. In particolare essa ha recentemente realizzato un impianto idroelettrico sulla Vermigliana, ne sta costruendo uno sul torrente Rabbies ed ha ottenuto le autorizzazioni per la re-

ACSM SpA Via A. Guadagnini, 31 38054 FIERA DI PRIMIERO (TN) Telefono: 0439 763 400 www.acsmprimiero.com

è la società «grossista» costituita in ottemperanza alle normative vigenti per poter svolgere l’attività di vendita dell’energia elettrica nel libero mercato a condizioni tra le più vantaggiose oggi praticate. Il fabbisogno di energia della società è garantito anche dalle produzioni di Primiero Energia S.p.A. secondo uno specifico accordo siglato con la società trentina Trenta S.p.A., oggi di Dolomiti Energia S.p.A.

Ecotermica Primiero S.p.A. Azienda Ambiente S.r.l. è una società costituita da ACSM SpA nel 2003, anche in seguito al recepimento di alcune direttive comunitarie, mediante scorporo di ramo d’azienda, per la gestione territoriale dei rifiuti solidi urbani. Recentemente ad essa ACSM S.p.A. ha affidato mediante cessione di ramo di azienda anche il settore acquedotti. alizzazione di un impianto sul torrente Maso Spinelle e Maso Calamento. La società è inoltre attiva su progetti per la produzione di energia rinnovabile a livello internazionale come ad esempio la realizzazione di centrali idroelettriche in Bulgaria e parchi eolici in altri stati esteri. Il Presidente di ACSM S.p.A. È membro del Consiglio di Amministrazione.

Dopo la positiva esperienza maturata a San Martino di Castrozza, è stata recentemente costituita per volontà dei Comuni del Primiero la Società Ecotermica Primiero S.p.A. Questa nuova azienda, partecipata da ACSM SpA al 60% e da Ecotermica San Martino S.p.A. al 40%, si sta occupando della realizzazione e futura gestione dell’impianto di teleriscaldamento a biomassa di Primiero nei paesi di Fiera di Primiero, Imer, Mezzano, Siror, Tonadico e Transacqua.

S.p.A.. Controlla inoltre al 51% anche la società Dolomiti Edison Energy S.r.l. nella quale sono confluite le 3 centrali Trentine ex Edison. Recentemente Dolomiti Energia è stata fusa per incorporazione mediante concambio azionario con Trentino Servizi S.p.A.

Costituita nel 2005 controlla tutte le centrali idroelettriche ex ENEL ubicate nel territorio provinciale, (ivi compresa la centrale di Val Noana situata sul territorio di Primiero) attraverso la partecipazione al 51% del capitale sociale della società Hydro Dolomiti Enel

Ecotermica San Martino S.p.A. è stata fondata nel 1998 e si occupa prioritariamente della produzione e distribuzione di energia termica a San Martino di Castrozza. L’impianto di teleriscaldamento in attività, utilizza come combustibile il cippato legnoso, reperito entro un raggio di circa 70 km e fornisce calore a circa 250 utenze. Consiglio di Amministrazione ACSM esprime un Consigliere e l’Amministratore Delegato. Alla rete sono attualmente collegate ca. 50 utenze. E’ inoltre prossimo l’avvio del progetto di ampliamento e riqualificazione della rete.

Maso Energia S.r.l. ENECO energia ecologica S.r.l.

Dolomiti Energia S.p.A.

L’impianto è di imminente realizzazione, l’aggiudicazione dell’appalto è stata effettuata ed è previsto l’inizio lavori già entro il corrente anno 2009.

E’ una società che gestisce e detiene la proprietà dell’ impianto di teleriscaldamento e cogenerazione di Predazzo realizzato nel 2001. Esso ha una potenza termica totale di 12,2 MW ed elettrica di 1.45 MW. Funziona a cippato legnoso e gas metano. La rete di teleriscaldamento è di ca. 16 km. ACSM dispone del 49% delle quote, il rimanente è del Comune di Predazzo. All’interno del

Si tratta di una società costituita nel 2007 avente come scopo sociale la realizzazione di un impianto idroelettrico per l’utilizzo di due derivazioni d’acqua sui torrenti Maso Spinelle e maso Calmento. L’impianto prevede una producibilità di ca. 20-25 milioni di kWh annui. La base societaria è composta oltre che da ACSM S.p.A. (6%) da Trentino Energia S.p.A., Bifrangi S.p.A. e i comuni interessati dalla derivazione (Telve e Scurelle). L’iter per l’ottenimento della concessione è praticamente terminato.

Sui prossimi numeri: le attività, i progetti e l’organizzazione del gruppo ACSM S.p.A.


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L’iniziativa del nostro Giornale

A Marzo il Viaggio in Brasile

Organizziamo Insieme

Zortea incontra Zortéa Chi è interessato alla nostra proposta, è disponibile a partecipare al viaggio o intende aiutarci nell’organizzazione delle iniziative di scambio, fino al successivo viaggio in Brasile (a Zortéa e nelle zone circostanti), può contattarci allo 0439/725106 o inviando una mail a: redazione@lavocedelnordest.it

La moglie del sindaco di Canal San Bovo: «Zortéa brasiliana era il sogno di Luigi». Su iniziativa del nostro giornale - in videoconferenza – si incontrano i due sindaci.

AF 447, un Monumento alle vittime del volo maledetto: a dicembre il nuovo rapporto

CANAL SAN BOVO (TRENTO) – La nostra iniziativa ha riscosso grande interesse. Molte sono coloro che hanno dimostrato interesse per il viaggio in Brasile, previsto per marzo 2010. Entro novembre sarà costituito un gruppo di persone che organizzeranno tecnicamente la trasferta e le iniziative di scambio, mentre successivamente (entro i primi giorni di gennaio) saranno resi noti i dettagli del viaggio a Zortèa in Brasile. Il Comune di Canal San Bovo si è fatto carico – attraverso il suo vicesindaco Renato Loss – di prendere contatti con Provincia e Trentini nel Mondo. Zortea incontra Zortéa - Il mondo si fa sempre più piccolo grazie alle nuove tecnologie e la piccola comunità di Zortea nel comune di Canal San Bovo (Trentino) si incontra con la sorella brasiliana: Zortéa. Era il sogno di Luigi Zortea, partito per il Brasile per conoscere quel-

la terra che portava il suo nome e quello di molti suoi concittadini. L’incontro in videoconferenza - A quasi sei mesi dalla tragedia aerea nel mare del Brasile, il prefetto di Zortèa Paulo José Francescki e il suo vice, Charles Favero, hanno incontrato per la prima volta in videoconferenza il collega italiano Renato Loss, vicesindaco del comune di Canal San Bovo e Giuliana, moglie Luigi Zortea. I ricordi, si sono mescolati all’emozione nella lunga chiacchierata che ha unito con un filo rosso il Brasile alle Dolomiti trentine. Il vicesindaco Loss ha garantito di essersi già attivato con la Provincia e la Trentini nel Mondo mentre il suo collega Francescki si è detto pronto ad accogliere la visita dei trentini. Con loro - all’incontro organizzato nella redazione del nostro giornale - c’era anche il signor Albino Benacchio, che per primo fece scoprire quella piccola comunità al sindaco di Canal San Bovo.

L’obiettivo del sindaco di Canal San Bovo era quello di portare la sua gente in quella piccola comunità fondata proprio da Antonio Zortea, proveniente dalla comunità trentina del Vanoi. Dopo quanto accaduto, i due sindaci si sono attivati per far incontrare quanto prima le due comunità. L’obiettivo è quello di realizzare il gemellaggio nei primi mesi del 2010. Un sogno da realizzare - L’emozione della signora Giuliana - che ha ringraziato a nome della famiglia la Prefettura brasiliana - è stato il momento più toccante di questo incontro, seppur virtuale. «Zortéa brasiliana - ha precisato - era il sogno di mio marito ed era venuto in Brasile proprio per quel motivo».

Su www.lavoce.tv la Videoconferenza integrale con il Brasile

Rio De Janeiro (Brasile) – A più di cinque mesi dalla tragedia dello scorso 1° giugno, quando 228 passeggeri del volo AF 447 ParigiRio morirono in mezzo all’atlantico, nello schianto di un Airbus A330 di Air France, si è tenuta una cerimonia di ricordo a Rio de Janeiro. Erano presenti anche alcuni parenti trentini delle vittime. Un monumento per ricordare - Il monumento, è situato a Mirante do Leblon Belvedere che si affaccia sul mare, è costituito da un pannello di vetro di diversi metri, su cui erano incise 228 rondini, a simboleggiare le 228 vittime. Rondini che sembrano volare sopra l’oceano. Sul monumento, in onore dei dispersi, i nomi dei 228 passeggeri incisi e poche righe nelle trentadue lingue, che si riferiscono alle 32 nazionalità dei passeggeri a bordo dell’Airbus.  Alcune corone, sono state

lanciate in acqua nella baia di Rio.  La commemorazione - Più di 500 persone hanno preso parte alla commemorazione, tra cui i rappresentanti della compagnia Air France. Tra i presenti alla cerimonia, Alain Joyandet, Segretario di Stato per la Cooperazione, Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France e Jean-Pierre Vandoorne, incaricato delle relazioni con le famiglie delle vittime del volo AF 447. La rabbia dei parenti – Nei giorni scorsi, le famiglie delle vittime hanno vista respinta la loro richiesta di maggiori informazioni sull’inchiesta relativa all’incidente. Il segretario di Stato per i Trasporti, Dominique Bussereau, ha rifiutato di concedere loro un ruolo di «osservatori» per future ricerche dell’Ufficio Indagini e Analysis (BEA), che presenterà un ulteriore rapporto a dicembre.


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Viabilità a NordEst Tunnel Moline: Ultimato lo scavo, Traffico a singhiozzo Fino al 18 dicembre, (sabati, domeniche e festivi infrasettimanali esclusi) in alcuni momenti verrà interdetto il traffico al massimo per 20 venti minuti. Il completamento della galleria di Moline è previsto entro il mese di luglio 2011. ▲Taglio del nastro all’inaugurazione del passante di Mestre

Accordo da oltre 30 miliardi di euro tra Governo e Regione Veneto ROMA - Il 6 novembre 2009 è stato sottoscritto a Palazzo Chigi il secondo atto aggiuntivo all’intesa generale quadro tra Governo e Regione del Veneto per le infrastrutture strategiche. Secondo il governatore Giancarlo Galan: «è stato firmato un atto che determina in modo definitivo la modernizzazione del Veneto e di gran parte del Nordest. Mordernizzazione: è questa infatti la parola usata dal Presidente Silvio Berlusconi al momento di firmare l’atto. Continua l’impegno del Governo nazionale a favore del Veneto, a dimostrazione di una fiducia mai venuta meno. L’atto sottoscritto se da una parte conferma una scelta di continuità per il completamento delle infrastrutture già avviate, dall’altra annuncia la realizzazione di quanto è indispensabile se si intende dare un futuro di qualità al Veneto in campo economico, ma non solo. Come Veneto e come veneziano posso dire di essere più che soddisfatto osservando che nel programma dei nuovi interventi c’è la realizzazione della metropolitana lagunare di Venezia, ma lo stesso potrei dire per i collegamenti tra la A4 Venezia-Trieste e il sistema turistico del litorale veneto. Ancora, se parliamo di nuovi interventi, troviamo l’ammodernamento della Valsugana, oppure i collegamenti fra la superstrada a pedag-

gio Pedemontana veneta e la viabilità ordinaria nelle province di Treviso, Vicenza e Padova, oppure la Tangenziale di Cortina d’Ampezzo o le diverse opere che saranno realizzate tra Este, Legnago, Verona. In breve, se si tiene conto dell’insieme del programma di infrastrutturazione, un programma che ha risvolti e ricadute sia in ambito nazionale che regionale, si può cogliere perfettamente il senso di un’intesa fra Regione del Veneto e Governo che non ha precedenti nella storia recente e meno recente della nostra regione. A questo proposito segnalo che si tratta di interventi, secondo l’accordo complessivo, per 30 miliardi di euro che riguardano quanto già stabilito a suo tempo, cui si aggiungono 3 miliardi e 155 milioni di euro per i nuovi interventi previsti. Ma ciò che più conta è sapere che entro il 2013, nell’ambito sempre di questo accordo, saranno attivati 15 miliardi e 160 milioni di euro. Naturalmente appartiene alla fiducia dimostrata dal Governo Berlusconi nei riguardi della nostra regione il fatto che il «modello Veneto» è forte anche perché a questo modello appartiene il valore aggiunto di un sistema che fa perno sul project financing».

Lo spazzacamino consiglia «Come preservare la canna fumaria» spazio pubbliredazionale

Pochi accorgimenti, possono evitare inutili rischi in ogni abitazione con l’inverno in arrivo. Una pulizia alla canna fumaria, può evitare incidenti e incendi che ogni anno si moltiplicano in questo periodo dell’anno. Decine sono infatti gli interventi svolti ogni inverno dai vigili del fuoco, causati dalla scarsa manutenzione.

E’ sufficiente far verificare lo stato del camino all’inizio dell’autunno o subito dopo la fine dell’inverno per affrontare i mesi freddi con serenità. Diego Fent fa lo spazzacamino con base a Seren del Grappa (BL), membro storico dell’Anfus (Associazione nazionale spazzacamini fumisti) e può dare qualche consiglio alle famiglie: «L’incuria e la scarsa attenzione - afferma Fent - portano a sottovalutare lo stato delle stufe e dei camini delle nostre case. Peggio ancora, talvolta ci si affida la fai da te per risolvere i problemi legati al malfunzionamento. Eppure basta un controllo ogni uno, due anni, effettuato da personale qualificato per scongiurare la maggior parte dei pericoli».

Info: 349/4649200 – 0439/44 80 33

BELLUNO - La circolazione viaria sulla SR 50 in località Moline, fino al 18 dicembre, subirà delle modifiche. Fino al 4 dicembre verrà istituito il senso unico alternato regolato da semaforo sulle 24 ore. Dal 5 al 18 dicembre, senso unico alternato con semaforo nei giorni feriali. Sabati, domeniche, prefestivi e festivi infrasettimanali invece ci saranno o movieri o semaforo. Fino al 18 dicembre, (sabati, domeniche e festivi infrasettimanali esclusi) in alcuni momenti verrà interdetto il traffico al massimo per 20 venti minuti. Cade l’ultima roccia - La galleria di Moline è finalmente realtà con la demolizione dell’ultimo diaframma di roccia e il completamento dello scavo. L’intervento è inserito nell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2001 tra la Regione Veneto e le Province di Trento e Belluno per la messa in sicurezza e l’adeguamento della viabilità della S.S. 50 (successivamente divenuta S.R. 50) «del Grappa e del Passo Rolle». In particolare, si stratta della rettifica e sistemazione della SR 50 tra le progressive km 55+000 e km 57+000 nel bellunese e comprende la realizzazione della nuova galleria, in località Moline, della lunghezza complessiva di circa 500 m. I lavori sono stati aggiudicati un’associazione temporanea tra due aziende venete e la fine è prevista per i primi di luglio 2011. L’assessore veneto Oscar De Bona ha ricordato di aver sottoscritto quell’accordo nel 2001, quando era presidente della Provincia di Belluno, con il presidente della provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e l’assessore Renato Chisso per la Regione. «E’ stato un accordo pilota – ha detto De Bona – e per di più in tempi non sospetti, quando non si erano ancora manifestate spinte secessioniste nel territorio bellunese. Ha anticipato successive iniziative – come l’intesa sottoscritta tra Veneto e Trento nel luglio 2007 – per superare in maniera positiva le disparità tra territori confinanti». L’assessore ha sottolineato anche che l’accordo è stato raggiunto non solo per la spinta del versante bellunese ma con l’appoggio delle comunità locali del Primiero, interessate al miglioramento della viabilità per poter raggiungere tra l’altro strutture scolastiche e sanitarie nel bellunese. Un accordo quindi

che ha anche una forte valenza sociale. De Bona ha fatto rilevare, inoltre, che quando le imprese venete vengono messe nella condizione di partecipare e aggiudicarsi gli appalti, i tempi di realizzazione in linea di massima vengono onorati se non addirittura anticipati rispetto alle scadenze previste dai capitolati. Questo potrebbe verificarsi anche in questo caso. De Bona ha avuto, infine, parole di apprezzamento per il presidente Dellai che ha saputo trovare risorse da mettere a disposizione in Veneto, per l’assessore regionale Chisso, per quanto ha fatto l’ex assessore regionale Floriano Pra analogamente al consigliere provinciale trentino Marco Depaoli. Erano presenti alla cerimonia anche i consiglieri regionali Dario Bond, Guido Trento e il presidente della Comunità di Primiero Cristiano Trotter. Il dibattito sulla viabilità a Primiero - Serviranno però ancora diversi mesi di lavoro per poter ultimare definitivamente l’importante opera che risolverà almeno parzialmente, anche alcuni problemi della viabilità di Primiero e parte del Feltrino/Lamonese. In molti nella vallata di Primiero si interrogano però da tempo, su un’alternativa concreta alla viabilità della valle (un tunnel verso Fonzaso per bypassare lo Schenèr, o verso la Valsugana o o infine verso Fiemme): un anno fa, è bastata infatti una frana a Lamon per mettere in crisi i collegamenti con il Primiero. Lo stesso potrebbe accadere anche se fosse interessato il tratto di strada dello Schenèr. In questo dibattito, dovrà però essere considerato anche il futuro collegamento funicolare San Martino - Rolle e il progetto Metroland in Trentino di cui si sta discutendo in questo periodo. La galleria di Moline - La variante prevede l’adeguamento dei tratti stradali a

monte e a valle dell’abitato di Moline, con allargamento della piattaforma dagli attuali 6 metri lineari di media ai 9 metri. Inoltre, in corrispondenza dell’abitato di Moline è prevista la realizzazione di una galleria della lunghezza di circa 650 metri. L’intervento prevede la messa in sicurezza e l’adeguamento della viabilità stradale tra le progressive km 49+450 e km 61+240. Committente è Veneto Strade Spa. I lavori hanno avuto inizio il 26 marzo 2008. Tempo contrattuale 1.150 giorni continuativi. Rotatoria di Lamon - Hanno preso il via nelle scorse settimane anche i lavori di adeguamento dell’innesto tra la strada statale n. 50 del Grappa e Passo Rolle e la strada provinciale n. 19 in comune di Lamon. Si tratta dell’opera inserita nel Piano triennale 2006/2008 per la viabilità della Regione Veneto il cui importo complessivo ammonta a un milione e 200mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di una rotatoria a cavallo della statale 50 in prossimità della depressione naturale al di sopra del torrente Cismon e dell’innesto con la provinciale 19. L’anello viario avrà il raggio esterno di 23 metri, la larghezza di carreggiata di 8 metri e una banchina su entrambi i lati di 50 centimetri. E’ prevista inoltre la costruzione di un percorso pedonale a ridosso della rotatoria. In quell’accordo sottoscritto dall’allora presidente provinciale Oscar De Bona e il Veneto con i trentini fanno parte le opere viarie che nel giro di qualche anno consentiranno collegamenti più veloci e soprattutto più sicuri fra Trento e Belluno. Si tratta degli interventi sulla strada del Primiero, della Val Senaiga (altro stralcio), di Arina e Col Perer, del passo Valles e del passo Cereda.


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Inviate le vostre segnalazioni (anche su altre località) a: redazione@lavocedelnordest.it

Lettere al Giornale IL DIBATTITO/ «Perchè San Martino di Castrozza è così trascurato?» Pubblichiamo le lettere inviate alla nostra redazione da alcuni ospiti di lunga data in merito alla nota località turistica. Il dibattito è ovviamente aperto, si accettano altri interventi e commenti. Inviate il vostro contributo a: direttore@lavocedelnordest.it

San Martino non è solo sci «Nell’anno 2009, anno della dichiarazione, da parte dell’UNESCO, delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità e nel Centenario del Giro d’Italia e campionato mondiale di Orienteering, San Martino di Castrozza si è presentata nella passata stagione estiva, così trascurata, da dovere segnalare ai Sindaci di Tonadico e Siror e alla locale Azienda di promozione turistica che non è più possibile tollerare che in un paese a così alta vocazione turistica si siano manifestate tali manchevolezze e situazioni criticabili: - Passaggi pedonali assenti fino al 15 luglio e totalmente mancanti nel tratto via Bettega e strada per Col, inoltre, in questo tratto adibito a circonvallazione mancano i marciapiedi e quelli sul ponte sono da anni chiusi! Assente completamente l’illuminazione. -Scomparsa di alcune attività commerciali di chiara importanza :distributore di benzina (incomprensibile), autofficina, lavasecco, merceria ed internetpoint. -Disastroso abbandono del Palasport ed attrezzature limitrofe, sporcizia e incuria in tutto il settore. -Le bacheche dell’APT sono sporche e malandate. -Manifestazioni come «incontri con l’autore» inconsistenti e prive del piccolo buffet tanto gradito negli anni scorsi. -Lenzuola stendardo del Giro ancora appese sporche e logore. -Famose Malghe, mèta di passeggiate chiuse (Civertaghe, Fosse,Valcigolera). -Panchine assenti o in quantità ridicola nei vari sentieri: O grande, O piccolo, strada per malga Ces, Fontanelle, giro del Colfosco. -Retro dell’albergo Cimone, sporcizia ed abbandono.Si espropri poi l’angolo dell’albergo con via Pezgaiart per ampliare la strada, mettere un marciapiede e sistemare altrove quel brutto deposito di gas. -Mancanza delle barriere di protezione, dietro la fontana,tra l’albergo Colfosco e la pizzeria Sassmaor. -E’ forse paesaggisticamente tollerabile

quel pallone verde visibilissimo ora che sono stati abbattuti diversi alberi nel retro del Hotel Dolomiti? Questa palese incuria deve essere cancellata in breve tempo e non dimenticata come è successo con quello scheletro di palazzo all’ingresso del Paese che per trent’anni faceva bella mostra accanto all’albergo Sayonara. San Martino non è solo sci ed il turismo estivo va valorizzato perchè a molti la montagna piace in altre stagioni ed al cieco soddisfacimento dei singoli vada sostituito l’interesse collettivo». Antonia De Notti - Cesira Gasparetto viarma27@gmail.com

«San Martino di Castrozza è la mia seconda patria» «Da più di quarant’anni: all’inizio ci venivo in moto con gli amici per il Rally (quello vero...), poi nel 1976 la mia famiglia acquistò una casa, che è tuttora di mia proprietà. Ebbene sì, sono completamente d’accordo con quanto espresso nell’articolo apparso nella newsletter del 24 ottobre. Già giungendo da Fiera si rimane colpiti dalla bruttura degli impianti di risalita Tognola: due stili architettonici, già di per sè assai discutibili, uniti tra loro senza criterio. Il risultato è quello di una struttura brutta e incompleta. Le rifiniture interne sono ancora peggiori dell’estetica esterna: cemento a vista, scale scomode, e così via. Per non parlare del parcheggio che, quando la neve si scioglie, diventa un acquitrino. Girando per il paese si rimane sconcertati da molte cose, che brevemente cercherò di riassumere: - la terrazza lignea di fronte al Centro Convegni Sass Maor è da anni inagibile perchè pericolante. In compenso, il bar adiacente riscalda i suoi ospiti all’aperto anche d’inverno, con buona pace del risparmio energetico... e non è l’unico... - il caos di auto davanti ai negozi «clou» di San Martino, vale a dire Bancher e Minimarket, è diventato ormai un’istituzione del paese: possibile che non si riesca (o non si voglia, anzi, non si possa...) vietare la sosta delle auto lì davanti, che oltre tutto rallentano il traffico diretto alla zona del campeggio? - chi ha progettato il Palazzo dello Sport e chi ha approvato quel progetto? Se si poteva pensare a qualcosa di più osceno e scardinato dall’ambiente circostante, beh queste persone ci sono ampiamente

riuscite! Ora è anche mal tenuto, cadente, grigio, tetro. Sarebbe da radere al suolo. - gli Austriaci hanno dato fuoco ai migliori alberghi di San Martino nel lontano 1915, perchè non si può ora fare altrettanto (in senso figurato, ovvio...) con l’Excelsior Cimone? E’ brutto e ingombrante da qualsiasi punto di vista. La zona che guarda la Galleria Cimone, poi, (dove l’unico negozio di abbigliamento economico del paese è stato chiuso), è degna del peggior Bronx. - in compenso sono state abbattute recentemente delle bellissime dimore storiche di San Martino (una in Via Cavallazza, l’altra in Via Pez Gaiart, ora tocca alla «Bicocca») per far posto a degli anonimi condomini! - per finire (si fa per dire...) il piazzale delle corriere! Qui i progettisti e gli urbanisti hanno raggiunto l’apoteosi! Piccolo, stretto, buio, senza pensiline nè sala d’aspetto (quella che c’è è confinata nel retro). Potrei andare avanti ancora, ma la lettera delle due Signore dice già molto. Ciò che manca a San Martino è una cultura del bello e dell’estetica, soppiantata da quella del profitto ad ogni costo, e non è un luogo comune, basta girare un po’ per certi negozi... Infine, un plauso alla Rivista e alle iniziative che porta avanti». Con i più cordiali saluti. Francesco Gasparini Mirano (VE) francescogasparini@tin.it

Lettera da San Martino di Castrozza «Le edizioni on-line de «La Voce del Nord Est» riportano alcune lettere di lamentela sul degrado urbano di San Martino. Ero certo, anche se stavo per perdere le ultime speranze, che «la bomba sarebbe scoppiata». In tutti gli anni di vita (ormai tanti....) passati quassù all’Alpe di Castrozza, mai avevo notato una difficoltà simile nel gestire la località. A parziale scusante va detto che l’inverno scorso, tra le tante cose, ha portato alla scoperta di danni ingenti, tanto pubblici quanto privati. Tutti ci ricordiamo delle barriere divelte, recinti massacrati, cordoli di marciapiede che sembravano passati al tritacarne e chi più ne sa, più ne dica. A metà maggio sembrava si fosse ritirato l’esercito degli occupanti! Va anche detto (ed approfitto per ringraziare le Amministrazioni) che almeno la parte urbana interessata all’arrivo di

tappa del Giro d’Italia, in tempi record e con lo sforzo comune, è stata presentata nel modo meno peggiore possibile. Condivido in pieno quanto affermato dal Presidente dell’APT relativamente al buffet. Se il metro di misura di qualità di una manifestazione (che non sia gastronomica o enologica, ovvio....) fosse dato dalla presenza e/o consistenza del buffet, significa che sarebbe da ripensare seriamente la programmazione degli intrattenimenti, dando la precedenza (con tutto il rispetto che meritano) a sagre, saltimbanchi e quant’altro, insomma, della serie: -»venghino, venghino Siore e Siori « !! Spero che l’APT continui con la serie degli incontri, con o senza buffet. E’ apprezzatissima dagli Ospiti e per quel poco che mi compete posso affermare che spesso è di alto valore culturale. Detto ciò è indubbio che San Martino stia attraversando un momento piuttosto difficile. Le lamentele, non solo delle Signore De Notti e Gasparetto, sono giornaliere. Che dire? Sulla mancanza di attività e servizi (distributore, lavasecco, fioraio ecc., ho già avuto modo di esprimermi. Qui si tratta di iniziativa privata. Purtroppo San Martino è scarsamente abitato, vive una stagionalità troppo accentuata. Si passa da qualche migliaio di abitanti a qualche decina nel breve volgere di una settimana. Potrebbero essere attività che non reggono. Ritengo sia mancanza di iniziativa il fatto che difettino alcuni negozi/servizi. E’ altrettanto certo che manca la volontà politica di indirizzare gli eventi nella maniera migliore. Ecco allora che qui potrebbe entrare in gioco la tanto osannata Autonomia Amministrativa del Trentino. Deroghe sulle aperture, deroghe sulle strutture, deroghe su vincoli, facilitazioni ed incentivi, massimo interessamento nel risolvere problemi e difficoltà, tassi sui prestiti bassi, garanzia, per così dire, di un «reddito minimo garantito», potrebbero forse mettere in moto un circuito virtuoso. Ad esempio, perchè non si provvede ad un’area artigianale dove un meccanico/benzinaio possa tentare l’impresa? Perchè non si riesce a trovargli un’abitazione a San Martino con un affitto simbolico? Solo se si attueranno politiche di questo tipo ( e non quelle di «costuiamo ancora condomini, fin che và, và»......) qualcuno potrà tentare ed aiutarci così a fare di San Martino un paese quasi....»normale». L’alternativa, alla lunga, è il peggioramento e la degenerazione della situazione. Il Signor Gasparini di Mirano mette il dito nella piaga. Sulla distruzione delle poche testimonianze storiche rimaste ho avuto modo già di scrivere (cliccare QUI per leggere). Sul caos di auto in centro, per la verità solo nei periodi agosto/Natale-Epifania e nei fine settimana, non posso che essere d’accordo. Non per aprire polemiche, ma mentre perdiamo tempo dietro a collegamenti sciistici con il Rolle che personalmente vedo molto, molto lontani nel tempo, ci scappa di mano quello che sempre più il visitatore chiederà in futuro, ovvero l’eliminazione del traffico. Fa specie che si metta mano al tetto del Cinema, autentico «baraccone», quando al suo posto si dovrebbe avere invece una delle tante autorimesse multipiano che potrebbero attorniare la località. Preoccupa non tanto la «mancanza o la

quantità ridicola di panchine» (citazione), quanto la mancanza di progetti di... Wanderwege, specie nel periodo invernale. Da non credere, ma è solo uno dei tantissimi esempi che potrei fare, che d’inverno si sia costretti a fare a piedi la passeggiata per Malga Ces, una delle più frequentate e piacevoli, respirando l’immonda puzza delle auto e stando attenti agli schizzi di poltiglia dei troppi maleducati che di là transitano, spesso a velocità sostenuta. E’ questa da ritenere qualità? Siamo certi di offrire un prodotto all’altezza delle aspettative? Ma qualcosa, da subito, si potrebbe fare. Ad esempio l’abbattimento degli alberi ad alto fusto (principalmente abeti) attorno agli edifici, comunque quelli in prossimità del bordo stradale. Non è sempre Natale. Stanno male, nascondono il panorama spesso sublime, portano ombra ed umidità, sono potenzialmente dannosi e pericolosi».

L’intervento dell’Apt «Gentili Signore Antonia De Notti Cesira Gasparetto, Vi ringrazio per la vostre segnalazioni perché ciò ci consente di monitorare costantemente i nostri servizi ed individuare più facilmente le criticità presenti nel nostro ambito. Gran parte delle vostre segnalazioni attengono a competenze che sono esclusivamente delle amministrazioni comunali di Siror e Tonadico a cui la vostra segnalazione è già pervenuta. Il compito dell’Apt in questo caso può essere solo quello di sollecitare una verifica di quanto da voi segnalato ed eventualmente, laddove è possibile, di porvi rimedio in tempi brevi. Relativamente a quanto di nostra competenza stiamo provvedendo in questi giorni a contattare i proprietari degli stabili per poter rimuovere gli striscioni pubblicitari del giro d’Italia. Riteniamo ingenerosa la valutazione della rassegna «Incontri con l’Autore 2009» perché mai come quest’anno sono stati invitati autori di rango che hanno trattato diversi argomenti molto interessanti. Quest’anno abbiamo ospitato 16 autori (più degli altri anni) che hanno registrato quasi sempre il tutto esaurito. Abbiamo ricevuto i complimenti non solo dagli stessi autori per l’ottima organizzazione, ma anche dagli stessi ospiti per la professionalità e gli argomenti trattati. La scelta di non offrire più il buffet è stata dettata dal fatto che gli autori, all’atto dei saluti finali, erano costretti ad assistere a vere proprie scene di «assalto alla tartina», da parte di persone forse interessate più al buffet che ai libri. In ogni caso la mancanza del buffet non ha inciso minimamente sull’affluenza di pubblico alle presentazioni e mi auguro che la vostra valutazione sulla rassegna non sia stata influenzata dalla mancanza dell’aperitivo!» Cordiali saluti, Antonio Stompanato Presidente/Chairman AZIENDA PER IL TURISMO SAN MARTINO DI CASTROZZA, PRIMIERO E VANOI


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informa Centrometeodolomiti cresce e punta a 100 Stazioni Intervista ad Alberto Perer, ideatore del progetto Centrometeodolomiti.it BELLUNO - L’attività di Centrometeodolomiti.it non si ferma ma anzi, in pochi mesi ha decisamente ampliato la sua copertura sul territorio: da Feltre a Belluno, da Trento ad Ala o Bolzano, dalla Val di Fiemme al Primiero, fino al Trevigiano e di recente anche al Veneziano, per avere uno sguardo sul Nordest. Da poco anche alcune novità nella visualizzazione delle stazioni. Oltre al sito centrometeodolomiti.it, anche su lavocedelnordest.it, sono aggiornabili in tempo reale stazioni meteo e webcam da molte zone del Triveneto. Soddisfazione da parte di Alberto Perer e dei suoi collaboratori che quotidianamente dedicano tempo a quest’attività di controllo del territorio. Presidente una bella soddisfazione in pochi mesi? «Certo, oggi siamo arrivati a 65 stazioni attive  (altre a breve saranno installate) di cui parecchie in posti strategici e climaticamente molto importanti». Uno sguardo in tempo reale sulle piste innevate del Triveneto e un servizio per la comunità?

«Soprattutto in inverno, le nostre stazioni ci permettono di informare la gente su nevicate, eventi meteo di particolare portata quali: vento, crolli, raffiche di particolare entità. Quest’inverno, per monitorare al meglio la situazione in tempo reale, pubbliheremo anche i dati dal  Passo Campolongo dove non vi è nessuna stazione meteo all’infuori di quella installata da Centrometeodolomiti presso un appassionato che risiede sul passo a 1875 slm cuore delle Dolomiti. La stazione è gia attiva, ma la connessione è in via di sistemazione, presto sarà operativa». Saremo così in grado di informare in real time su quanto succede in quota attraverso anche lo spazio che ci concedete. Non è l’unica stazione comunque, possiamo contare anche su Colfosco in Badia, Arabba e (Cima Grappa 1775 slm) in collaborazione con il nuovo partner entrato a far parte del nostro gruppo. Una panoramica a 360 gradi, dalle Dolomiti al Nordest? «Possiamo e vogliamo offrire una panoramica  meteo che spazia dalle Prealpi all’estrema area geografica montana italiana che si chiude con la valle

▲Alberto Perer

dominata dal Pan di Zucchero «Zucherhutl» all’estremo nord dell’Alto Adige, in Val Ridanna. L’invito a far parte del vostro gruppo è sempre valido? «Certo, invitiamo tutti gli appassionati a munirsi di stazione meteo (e ancor meglio se affiancata da una webcam) entrando in rete con noi. Possiamo aiutarli, consigliarli fino al montaggio finale delle sofisticate strumentazioni necessarie. Da tempo, collaboriamo infatti con le migliori concessionarie di sistemi meteorologici. L’invito è a prestare molta attenzione, poichè su internet è molto facile acquistare strumentazioni che poi sono difficilmente utilizzabili senza software o senza le dovute conoscenze».

La vostra attività interessa oggi 7 province del Triveneto? «Da Belluno a Bolzano fino a: Trento, Treviso, Vicenza, Venezia e Padova. Siamo in grado di offrire una panoramica meteo di buon livello spaziando dall’Alto Adige fino alla pianura Padana, con numerose webcam di qualità sul territorio». Obiettivi futuri? «Puntiamo a muoverci in accordo con enti preposti al controllo territoriale come la Protezione civile. A breve verrà installata una centralina meteo presso la sede della Comunità Montana Feltrina

referente della Protezione Civile. Mensilmente, cercheremo di fornire una sintesi puntuale sull’andamento meteo con statistiche e comparazioni degli ultimi 15 anni, visibile anche sul vostro giornale». I sogni nel cassetto proseguono oltre confine? «Da qualche tempo, stiamo valutando un accordo transfrontaliero con altre realtà meteo che come noi si occupano di monitorare e studiare il clima. L’obiettivo è quello di trovare strade comuni da seguire per studiare i fenomeni che interessano le nostre zone montane e quelle di confine». spazio pubbliredazionale


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Sportello Lavoro

Consulta le nostre offerte di Lavoro su: www.lavocedelnordest.it alla Rubica SERVIZI► LAVORO

Contratto di Lavoro Intermittente o a Chiamata

di Fabio Pizzi Il contratto di lavoro intermittente (o a chiamata) prevede che un lavoratore si ponga a disposizione del datore di lavoro per svolgere prestazioni lavorative di carattere discontinuo o intermittente o per svolgere prestazioni in determinati periodi nell’arco della settimana, del

Notizie in breve Cani da ricerca protagonisti di una esercitazione a Mezzano Primiero – Si è svolta nei giorni scorsi con grande successo a Mezzano, un’esecitazione di Protezione civile di ricerca persona con la collaborazione dei Vigili del Fuoco di Mezzano, Imer e Canal San Bovo e la Scuola Provinciale Cani da ricerca e catastrofe di Trento. La ricerca si è estesa su circa 100 ettari, suddivise ciascuna in zone da assegnare a ciascun unità cinofila. Le singole squadre di ricerca erano composte da un’unità cinofila (cane più conduttore), un vigile del fuoco locale che ben conosce il territorio ed un supporto logistico. Le zone di ricerca sono state Camp, Valpiana, Fatana e San Giovanni nel comune di Mezzano. In circa due ore di intervento sono stati trovati tutti i dispersi e riaccompagnati alla sala operativa dove ci si è presi cura del loro stato di salute e di riscaldarli, vista la giornata fredda e piovosa. Nella ricerca c’è stato modo di sperimentare l’utilizzo del GPS, novità introdotta nella ricerca persone. Grazie alla dotazione dei Vigili del Fuoco di Mezzano, Corpo fra i primi a sperimentare tale strumento, e ai GPS in dotazione alle unità cinofile della Scuola Provinciale, è stato possibile monitorare costantemente lo spostamento delle squadre di soccorso sul territorio. Il servizio integrale sul giornale online www. lavocedelnordest.it

mese o dell’anno. Questo contratto è una novità nell’ordinamento italiano ed è previsto in due forme: ■ con l’obbligo da parte del datore di corrispondere un’indennità di disponibilità per tutto il periodo di reperibilità qualora il lavoratore decida di restare in attesa della chiamata. Per il periodo di disponiPolizia locale a Primiero, il Concorso Primiero (Tn) - La Comunità di Primiero, in qualità di capofila della gestione associata del servizio di polizia locale di Primiero, ha indetto una pubblica selezione per l’assunzione a tempo determinato di un Funzionario di Polizia Municipale, categoria D, livello base, 1° posizione retributiva, cui conferire l’incarico di Comandante del Corpo della Polizia Locale di Primiero, per la durata di anni 3 (tre). La domanda di ammissione dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno 24 dicembre 2009. .......................................................... Maestri di Sci, Critiche al turismo low cost Trento - Riconferma scontata per Maurizio Bonelli, alla guida dei maestri di sci del Trentino. Un’associazione che rappresenta oltre 2mila istruttori sulle nevi della provincia. Il primierotto ha confermato l’impegno dell’Associazione per un turismo di qualità che non si proietti verso la strada del basso costo. Un chiaro riferimento alla promozione del Tesino con i pacchetti low cost per l’inverno che hanno creato polemiche anche in Veneto. Sulla stessa linea anche l’assessore al turismo della provincia di Trento, Tiziano Mellarini, che ha ribadito l’importanza di un turismo di qualità: «Non vogliamo Riminizzare il Trentino», ha detto con riferimento al Passo Brocon. .......................................................... Polo scolastico del Vanoi e nuovi Asili Nido Primiero/Vanoi - Proseguono nonostante qualche ritardo - i lavori al

bilità alla chiamata, il lavoratore non è titolare di alcun diritto riconosciuto ai lavoratori subordinati nè matura alcun trattamento economico e normativo, salvo l’indennità di disponibilità ■ senza l’obbligo di corrispondere un’indennità di disponibilità, qualora il lavoratore decida di non essere vincolato alla chiamata Può essere stipulato da qualsiasi impresa, fatta eccezione di quelle che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi prevista dalla legge sulla sicurezza nei posti di lavoro (Dlgs 626/1994). Può essere stipulato indipendentemente dal tipo di attività: ■ con lavoratori con meno di 25 anni e con più di 45 anni che siano stati espulsi dal ciclo produttivo o che siano iscritti nelle liste di mobilità e di collocamento ■ per il lavoro nel week-end o in periodi predeterminati (come ferie estive, vacanze natalizie o pasquali) Non può essere stipulato dalla Pubblica Amministrazione

nuovo polo scolastico di Lausen, nel Vanoi. La Provincia ha nominato la commissione per gli arredi da acquistare per gli interni dell’edificio. La Commissione tecnica dovrà esaminare le offerte presentate per la fornitura e la posa in opera degli arredi interni del nuovo «Polo scolastico Lausen» di Canal San Bovo, che si compone di un micronido, una scuola materna, una scuola elementare, una scuola media e di aule speciali, compresi gli arredi esterni e le attrezzature sportive. Della Commissione tecnica fanno parte l’ing. Fabio Angeli, dirigente generale del Dipartimento edilizia pubblica e logistica della Provincia autonoma di Trento, con funzioni di presidente; il rag. Paolo Chiusole, funzionario del Servizio edilizia pubblica e logistica; l’arch. Silvano Tomaselli, dipendente della provincia a disposizione dell’ITEA. La dottoressa Roberta Giacomozzi, funzionario dell’Ufficio gestione gare, svolgerà le funzioni di segretario della Commissione; in caso di impedimento o di assenza, la stessa potrà essere sostituita dalla dottoressa Laura Lucianer del medesimo ufficio. Per quanto riguarda invece il settore degli Asili nido, entro novembre i Consigli comunali saranno chiamati a deliberare la convenzione per l’istituzione del servizio. La gestione del servizio farà capo alla Comunità di Primiero che avrà il compito di definire le specifiche modalità. Si tratta di due micro-nidi distribuiti sul territorio, nello specifico a Canal San Bovo e a Tonadico. Per quanto attiene la struttura di Canal San Bovo in accordo con l’Amministrazione comunale è in fase di allestimento, presso il nuovo polo scolastico, l’apprestamento di alcuni spazi dedicati al nido che si presume possa assicurare almeno 12 posti stabili. L’altra struttura idonea ad ospitare altri 20 posti circa sarà localizzata nel Comune di Tonadico.

Deve avere forma scritta e deve contenere una serie di elementi quali: ■ la durata ■ ipotesi che ne consentano la stipulazione ■ luogo ■ modalità della disponibilità ■ relativo preavviso ■ trattamento economico e normativo per la prestazione eseguita ■ ammontare dell’eventuale indennità di disponibilità ■ tempi e modalità di pagamento ■ le forme e le modalità con cui il datore di lavoro può richiedere l’esecuzione della prestazione nonchè modalità di rilevazione della stessa ■ eventuali misure di sicurezza spe-

cifiche Non è possibile ricorrere al lavoro intermittente nei seguenti casi: ■ sostituzione di lavoratori in sciopero ■ se si è fatto ricorso nei mesi precedenti a una procedura di licenziamento collettivo, ovvero se è in corso una sospensione o riduzione d’orario con cassa integrazione per le stesse unità produttive CONTRATTO DI LAVORO ABROGATO CAUSA LA LEGGE N°247 DEL 24 DICEMBRE 2007. ABROGATI GLI ARTICOLI DA 33 A 40 DEL DECRETO LEGISLATIVO DEL 10 SETTEMBRE 2003. LA LEGGE CONSENTE UNA DEROGA PER I SETTORI DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO.

Per saperne di più o avere informazioni più approfondite contatta lo Sportello delle Acli trentine Casa Sociale e del Lavoro. La Casa Sociale e del Lavoro si trova a Trento in via Roma, 57 al III° piano. Tel. 0461 277242 - Fax 0461 277278 mail: casaacli@aclitrentine.it

Rubrica a cura di Fabio Pizzi

L’A.C.A.T. Primiero - Vanoi - Mis incontra la comunita’

Primiero (Tn) - Venerdì 2 ottobre si è svolto l’annuale Interclub dell’A.C.A.T (Associazione Club Alcolisti in Trattamento). Quest’anno l’appuntamento ha portato delle apprezzate novità. Innanzitutto la sede. Non più, come di consueto, l’edificio della Scuola «Negrelli» di Transacqua, ma la struttura più accattivante delle «Sieghe» di Imer, che è riuscita a richiamare quest’anno un maggior numero di persone. E poi la presenza «fresca» di molti giovani che, rispondendo all’invito della Pastorale Giovanile decanale e del Tavolo delle Politiche giovanili del Comprensorio, hanno gestito l’intero servizio rinfresco, compresa la preparazione di bevande no-alcol, tartine e stuzzichini. Si è trattato di un appuntamento costruttivo sotto molti aspetti, che ha messo in luce i risultati incoraggianti

dell’attività dei Club sia attraverso i vari interventi ufficiali da parte dei responsabili locali e provinciali, sia attraverso le testimonianze e le riflessioni portate dal pubblico presente. La partecipazione dei giovani ha reso ancor più concreto il tema trattato nel corso della serata: «I nostri giovani… Una preziosa risorsa nella prevenzione». Don Costantino, responsabile della Pastorale Giovanile decanale, ha sottolineato come l’impegno e la partecipazione di questi ragazzi siano stati frutto di una loro scelta e non di un’imposizione. E’, questo, un particolare di rilievo, che permette anche di guardare con ottimismo al futuro dei nostri giovani, i quali, come ha affermato il dott. Crestani del Servizio Alcologia dell’Azienda Sanitaria, «non sono un problema, ma una risorsa».


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LaVocedelNordEst.it Novembre 2009

Ogni fine settimana sul nostro giornale online gli appuntamenti aggiornati per il weekend

Vivinordest TRENTINO ALTO ADIGE dal 27/11/2009 al 20/12/2009 Chiusa (BZ) Mercatino di Natale Medievale Chiusa

VENETO

VENETO

dal 05/12/2009 al 10/12/2009 Treviso (TV) Mercatino di Natale di Lienz

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Rovereto (TN) Natale dei popoli Natale senza confini

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dal 27/11/2009 al 24/12/2009

............................................. dal 27/11/2009 al 06/01/2010 Merano (BZ) Mercatino di Natale a Merano

............................................. il 29/11/2009

Rovereto (TN) Fiera di Santa Caterina

............................................. dal 6/12 Siror Christkindlmarket - Il mercatino di Natale Per il sedicesimo anno nel fine settimana dell’Immacolata (6-7 e 8 dicembre) e nelle domeniche 13 e 20 dicembre.

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Sul prossimo numero del giornale in uscita prima di Natale «SPECIALE MERCATINI» : Segnalate i Vostri alla nostra redazione Tel. 0439/725106 redazione@lavocedelnordest.it

il 13/12/2009 Vicenza (VI) Mercato di S. Lucia

FRIULI VENEZIA GIULIA il 22/11/2009 Tramonti di Sopra (PN) Vesperi, Processione Religiosa e...Tante Castagne..

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Fiori d’Inverno

Sono trascorsi esattamente centodieci anni dalla prima volta in cui si organizzò una mostra del radicchio rosso trevigiano: era il 19 dicembre 1899 e quale sede dell’evento venne scelto l’edificio più rappresentativo di Treviso, il Palazzo dei

Trecento. A distanza di oltre un secolo continua il progetto di promozione di questa prelibatezza tutta veneta grazie alla rassegna «Fiori d’Inverno» che si svolgerà fino al 28 marzo 2010 e che nel programma comprende ancora undici eventi sparsi tra le province di Treviso e Venezia, quest’ultima interessata per la produzione di ‘spadone trevigiano’.

Rio San Martino di Scorzè (VE), dal 6 al 22 novembre Festa del Radicchio Martellago (VE), dal 4 al 14 dicembre Mostra del Radicchio Tardivo Santa Maria di Sala (VEa), 6 dicembre Fiera del Radicchio San Biagio di Callalta (Treviso), dal 6 all’8 dicembre Sapori di Calle Alta

dal 21/11/2009 al 22/11/2009 Palazzolo dello Stella fraz. Piancada (UD) Il Perdon della Madonna della Salute

Treviso, dal 11 al 20 dicembre - E’ Treviso

dal 19/11/2009 al 23/11/2009 Tarvisio (UD) Ein Prosit 2009 11^ Edizione

Zero Branco (Treviso) 8-9-10 e 15-16-17 gennaio 2010 Mostra del Radicchio Rosso Tardivo di Treviso

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............................................. il 28/11/2009 Tarvisio (UD) Sfilata dei Krampus

Mogliano Veneto (Treviso) 8 dicembre Mostra del Radicchio Rosso Castelfranco Veneto (Treviso), dal 17 al 20 dicembre Mostra del Radicchio Variegato IGP

Mirano (VE), 10 gennaio 2010 - Festa del Radicchio Preganziol (TV), 15-16-17 gennaio 2010 Mostra del Radicchio Rosso di Treviso Quinto di Treviso (TV), 27 e 28 marzo 2010 Colori e Sapori di Primavera

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«OGNI MESE UNA STORIA »

Anno II - N°17 www.LaVocedelNordEst.it

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Le Ricette del mese firmate dalloChef Alessandro Bettega

Novembre tra poesia e solitudine Novembre è l’undicesimo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano ed il terzo ed ultimo mese dell’autunno nell’emisfero boreale, della primavera nell’emisfero australe, consta di 30 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile. Dal latino novem, «nove», perché era il nono mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo. Novembre è anche un componimento poetico di Giovanni Pascoli, tratto dalla raccolta poetica «Myricae».

Arrotolato di vitello con frittatina e spinaci

Oroscopo di Novembre ARIETE Il mese di Novembre 2009 è per voi un periodo in discesa: non lasciatevi prendere dall’entusiasmo e mantenete i piedi per terra dato che le circostanze potrebbero sembrarvi meglio di quello che sono in realtà. 

Toro Cercate di mantenere i contatti di lavoro senza tralasciare gli affetti e le attenzioni di chi vi sta attorno. Le vostre mancanze potrebbero esservi fatte pesare, ma il vostro novembre 2009 sarà ricco di belle sorprese.  

Gemelli State attraversando un periodo favorevole in questo novembre 2009: approfittatene per chiarire i rapporti con il vostro partner o cogliete l’occasione per fare nuove conoscenze.

Cancro Fate attenzione a ricambiare sempre chi vi vuole bene, e ad essere sempre cordiali con chi vi si presenta nei rapporti di lavoro, potreste gettare al vento preziose opportunità di cui questo novembre 2009 potrebbe essere ricco.  

Leone Dovrete saper utilizzare la grinta che vi caratterizza per portare a termine i pesanti carichi di lavoro di questo mese di novembre 2009, cercando di far attenzione a che nessuno possa approfittare di qualche vostra distrazione.

Vergine Abbiate pazienza anche se il periodo del mese di novembre 2009 non è certo a voi favorevole: con il passare del tempo scoprirete che è facile trovare il modo di riprendere ciò che avevate lasciato indietro.  

IL VIDEO DEL MESE: La caduta del Muro

Berlino, Guarda i telegiornali di 20 anni fa su:

www.lavoce.tv

Bilancia Ottimo mese questo di novembre 2009 per saper sfruttare le tante occasioni che vi si presenteranno sul lavoro: ogni persona potrebbe essere un’opportunità e non abbiate paura di sacrificare il tempo con la famiglia: saranno in grado di comprendere i vostri motivi.  

Scorpione Dovete provare ad affrontare con razionalità tutte le evenienze, anche quelle meno gradevoli che in questo mese di novembre 2009 potrebbero presentarvisi. Sarà fondamentale mantenere la lucidità in ogni occasione. 

Sagittario Cercate di non distrarvi con passatempi che nulla attengono alla vostra vita: le vostre distrazioni potrebbero esservi fatte notare e pesare e ripiombare in una realtà dalla quale vi eravate distaccati potrebbe farvi male. 

Capricorno Attenti a chi vi adula: questo mese di novembre 2009 potrebbe covare qualche sorpresa da parte anche delle persone che vi stanno vicino. Accettate i consigli che vi vengono dalla famiglia e cercate di non farvi coinvolgere troppo. 

Ingredienti per 4 persone 1kg di pancia di vitello (meglio se dalla parte della punta) 2 uova 200 gr di spinaci un scalogno, una cipolla ,una carota e un gambo di sedano una noce di burro olio sale e pepe q.b. un bicchiere di vino bianco Stendere la pancia in un tagliere e dargli una forma più rettangolare possibile (aprendo i lati con un coltello se neccessario). Salare e pepare bene; sbattere le uova e fare una frittatina. Metterla di lungo sopra la carne, tritare lo scalogno e soffriggerlo bene. Aggiungere poi gli spinaci precedentemente lessati e strizzati e ben insaporiti.Stenderli bene sopra la frittata. Arrotolare il tutto con cura e legarlo saldamente, quindi mettere il tutto in una placca e agggiungere le verdure di contorno pulite e tagliate a pezzetti, aggiungere l’olio e il salee. Infornare a 170 gradi per circa 30 minuti, quindi bagnare con il vino bianco e un bicchiere di acqua e far cucinare per altri 30 minuti. Togliere l’arrotolato dalla placca e farlo riposare per un quarto d’ora. A parte far bollire il liquido con le verdurine aggiungendo un cucchiaio di farina e ancora un po’ d’acqua.Passare tutto al frullatore formando cosi una salsa morbida; aggiustare di sale e servite. Vino consigliato:Pinot grigio. Tempo di esecuzione: 30 min + cottura

Profiterol ripieni alla crema chantilly glassati al cacao Ingredienti per 20 bignè ingredienti per la crema chantilly:500 gr panna montata

Pesci dovete fare il bilancio dell’anno che volge al termine, sarebbe potuta andare peggio: ora dovete solo consolidare i nuovi rapporti e le nuove amicizie che si sono instaurate, cercando anche di fare delle selezioni.

300 gr di zucchero 120 gr di cacao

PROCEDIMENTO PER LA Farcitura alla Crema Per la crema pasticcera mettere a bollire 400 gr di latte e in una terrina sbattere 3 rossi d’uovo con 150 gr di zucchero. Aggiungere 80 gr di farina e amalgamare bene. Aggiungere questo composto nel latte bollente, facendo addensare il tutto a fuoco lento avendo cura a non farlo attaccare. Mettere la crema in una bacinella e coprirla con la pellicola. Quando sia ben raffreddata, incorporare molto dolcemente la panna ben montata. Con questa crema farcire i bigné e lasciarli riposare in frigo almeno mezz’ora. PROCEDIMENTO PER LA Glassatura al cacao Per la salsa al cacao mettere a bollire il latte con lo zucchero e il cacao amaro e far bollire a fuoco moderato per 5 minuti, mescolando costantemente per non farlo attaccare. Quindi versarlo in una terrina e farlo raffreddare bene affinchè si addensi. Per un risultato ottimale converrebbe preparare la salsa il giorno prima. Glassare i bignè con la salsa al cioccolato e servire.

La miglior fantasia in cucina, è il proprio gusto personale alessandrobettega@hotmail.it 347/9782326

ACquario un periodo non troppo brillante della vostra esistenza sta volgendo al termine: siete all’alba di nuove prospettive e verso la fine del mese di novembre 2009 la vostra realtà potrebbe cambiare radicalmente in meglio. 

500 gr crema pasticcera

ingredienti per la salsa al cacao: 300 ml di latte

IL SITO DEL MESE : A.P.O.D.

http://apod.nasa.gov/apod/

FRESCO DI STAMPA Al termine del servizio ere dettagliata relazione. Sergio Paoli - Gingko edizioni Un poliziotto vero, attraverso le imprese dell’ispettore Tommaso Costalta, detto ‘‘Javert’’ dagli amiici e vecchi colleghi della Questura di Trento, racconta le giornate di servizio ordinario di uno tra i tanti tutori dell’ordine del nostro paese. In un caleidoscopio di mirabolanti imprese

e strampalati cittadini non sempre vittime della società, tra sgommate, inseguimenti e rischi di capottamento per le strade di una città ritratta con poesia, assieme al suo fedele collega campano, alla ricerca perenne del successo nelle tecniche di seduzione rivolte alla sua Wendy, con la consolazione di una birra rigorosamente rossa e la fissazione di produrla in casa, un’anguria consumata nei bagliori di una collina tra una chiamata della Centrale e l’altra. «Approfittando del mio lavoro di poliziotto, ho cercato di raccontare quello che nei verbali della Polizia, quella del 113, solitamente non viene detto. Gioie, emozioni, paure, lacrime, risate... insomma quanto di più umano possibile. Niente sparatorie o azioni al cardiopalma, uno spaccato di Trento forse non conosciuto da molti».

L’acronimo APOD sta per «Astronomy Picture of the Day». Ovvero ogni giorno una nuova immagine del cosmo, fornita direttamente dalla Nasa e accompagnata da una breve spiegazione scientifica, scritta da astronomi e da scienziati professionisti. Un sito che ci ricorda quanto siamo piccoli davanti all’universo! Il sito è disponibile anche come gadget per personalizzare la propria Home Page di Google .



Numero 17 novembre 2009