Issuu on Google+

Centro Studi Mirah

Aut. Trib. di Velletri nr 8/2000 del 18/04/2000

Anno XIII ­ Numero 291 Solo 80 centesimi di Euro (anche meno di un cappuccino)

Unioni Civili, Democratici soddisfatti VELLETRI

Settimanale indipendente d'informazione glocale diretto da Marco Audino

Investita in centro, 17enne è grave ARTENA

www.mirah.it

Sabato 8 febbraio 2014 ANNIVERSARIO

Chester Floyd Carlson

Angelini DS del Valmontone Hospital VALMONTONE

Strada allagata, in tre salve a nuoto

La pioggia battente buca le strade: sulla via di Cori la stessa buca danneggia quindici auto, mentre a Valmontone, in via della Pace, accade l'inverosimile

L'Editoriale

di Marco Audino

Due metri d'acqua nel sottopasso ferroviario

ARTENA

Angelini: "Valle Fini? Progetto da rivedere"


2

Sabato 8 febbraio 2014

Editoriale

di Marco Audino

Aut. Tribunale di Velletri nr. 8/2000 del 18/04/2000 Editore: Centro Studi Internazionali "Mirah"

Direttore Resp.: Marco Audino Coordinatore: Luigi Biagi Hanno collaborato: Federica Giannini, Vittorio Begliuti, Luciano Angelucci, Cesare Talone

Ogni articolo rappresenta esclusivamente il pensiero dell'autore e non vincola in nessun modo la Proprietà, l'Editore e il Direttore. Ogni collaborazione è prestata volontariamente e gratuitamente e nulla è dovuto per la pubblicazione di foto, disegni o articoli. Articoli, foto e disegni e quant'altro una volta consegnati non si restituiscono. Non vengono pubblicati articoli o lettere anonime o non firmate. E' fatto espresso divieto di riprodurre anche parzialmente foto, articoli, disegni, parti del giornale senza esplicita autorizzazione del Direttore.

Direzione, Amministrazione e Redazione: via Colle Cagioli 267, Lariano

Stampato il 30/1/2014 presso la Tipografia Monti srl, via Appia (Cisterna di Latina) Tel. 3334485006

e­mail: info@tribunanews.it

www.tribunanews.it


Glocal

Sabato 8 febbraio 2014

3

"Fattoria Italia" a rischio: persi 10 milioni di capi Aumentano le importazioni e la dipendenza dall'estero del nostro mercato

La crisi mette a rischio la vecchia fattoria in Ita­ lia dove in un solo anno sono scomparsi oltre 10 milioni di mucche, maia­ li, pecore, capre, galline, oche e conigli. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme con il primo dossier sulla scomparsa degli animali dalle stalle italiane, in occasione dell’apertura della Fiera­ gricola di Verona. Stalle, pollai e ovili si so­ no svuotati nel corso del 2013 con la "Fattoria Italia" che ha perso in un anno circa 7 milioni di polli e galline, 750mila tacchini. 700mila conigli e circa mezzo milione tra faraone, oche ed anatre. All’appello sono venuti a mancare anche gli ani­ mali piu’ grandi: circa un milione di pecore, agnelli e capre, 650mila maiali, 45mila manze e 25mila bufali. Un crollo che rischia di compro­ mettere anche la biodi­ versità degli allevamenti italiani dove sono mi­ nacciate di estinzione ben 130 razze allevate tra le quali ben 38 razze di pecore, 24 di bovini, 22 di capre, 19 di equini, 10 di maiali, 10 di avicoli e 7 di asini, sulla base dei Piani di Sviluppo Ru­ rale dell’ultima pro­ grammazione. Se dell’asino romagnolo sono rimasti solo 570 esemplari impegnati nella produzione di latte uso pediatrico e per l’onoterapia, della capra Girgentana dalle lunghe corna a forma di cavatu­

racciolo si contano circa 400 capi per la produ­ zione di latte destinato alla Tuma ammucchiata (formaggio nascosto) sta­ gionata in fessure di muro in gesso e/o pie­ tra, che in passato veni­ vano murate per nasconderle ai briganti. Ma ci sono anche la gallina di Polverara, ri­ tratta con il caratteristi­ co ciuffo fin dal 1400 in quadri e opere conservati anche nei Musei vaticani, la Mora romagnola una curiosa razza di maiale dal mantello nerastro, con tinte dell’addome più chiare, i bovini di razza Garfagnina con mantello brinato e pelle di colore ardesia che annovera una popolazione di appena 145 capi o quelli di razza Pontremolese che sono rimasti appena in 46. Più numerose le pecore della razza Bro­ gna con un gregge di qualche migliaio di ani­ mali che si caratterizza­ no dalle macchie rossastre più o meno estese che punteggiano la testa, le orecchie e gli

arti mentre la pecora di razza Alpagota, origina­ ria dallo storico altopia­ no di Alpago da cui prende il nome, puo’ contare oggi su 3363 capi. Oltre alla biodiversità è a rischio un importante comparto economico con l’allevamento italiano che vale 17,3 miliardi di euro e rappresenta il 35% dell’intera agri­ coltura nazionale con un impatto rilevante anche dal punto di vista occu­ pazionale con circa 800mila persone al lavo­ ro. La scomparsa della “Fattoria Italia” fa au­ mentare la dipendenza dall’estero che ha già raggiunto livelli preoccu­ panti: l’Italia importa il 42 per cento del latte che consuma, il 40 per cento della carne di ma­ iale, il 30 per cento di quella ovicaprina e il 10 per cento della carne co­ niglio. Sotto accusa per la Coldiretti è la mancanza di trasparenza nell’informazione ai consumatori che favori­ sce la concorrenza sleale

di latte e carne a basso prezzo importati dall’estero e rivenduti senza una corretta eti­ chettatura con l'indica­ zione di provenienza. La mancanza di traspa­ renza in etichetta sulla reale origine colpisce anche la carne di coni­ glio, pecora, capra o ma­ iale in vendita come fresca o anche tra­ sformata. Le importazio­ ni di carne dall’estero per realizzare falsi salu­ mi italiani di bassa qua­ lità, con 615mila maiali “sfrattati” dall’Italia solo nell’ultimo anno. In Italia sono state importate 57 milioni di cosce di maiali dall’este­ ro destinate ad essere stagionate o cotte per essere servite come pro­ sciutto italiano, a fronte di una produzione na­ zionale di 24,5 milioni nel 2012, mentre a fronte di un consumo di 2,05 milioni di tonnellate di latte a lunga conservazione solo mezzo milione è di pro­ venienza italiana mentre il resto è stato semplice­ mente confezionato in Italia o addirittura è arrivato già confezionato, con un impatto negativo sul lavoro e sull’econo­ mia del Paese. Ma ad es­ sere importati sono anche semilavorati come le cagliate, polvere di latte, caseine e caseinati che vengono utilizzati per produrre, all’insapu­ ta del consumatore, formaggi di fatto senza latte.


Auto sommersa: s

4

Sabato 8 febbraio 2014

Maltempo

VALMONTONE ­ Due ragazze di Valmontone e una di Labico stavano per essere som

Oltre due metri d'acqua si sono accumulati sulla strada. Il Sindaco Latini: "Tutto ciò Si sono salvate a nuoto tre ragazze la cui auto­ mobile è stata sommersa dall'acqua a Valmontone. I fatti sono accaduti su via della Pa­ ce (la strada dell'Outlet) nella notte tra venerdì e sabato. Verso le due del mattino, mentre stava piovendo, le tre ragazze stavano viaggiando sulla strada in direzione Colleferro quando, in corrispondenza del sottopasso ferroviario, l'automobile si è spenta: intorno all'autovettura c'era circa un metro d'acqua che ha raggiunto il motore, fa­ cendolo spegnere. L'auto ha iniziato pian piano a “sprofondare” nel lago creato dall'acqua convo­ gliata nel sottopasso, tanto che le tre ragazze, due di Valmontone e una di Labico, hanno dovuto aprire gli sportelli e mettersi in

L'automobile sommersa al centro del sottopasso ferroviario

salvo a nuoto. Le ra­ gazze in stato di shock hanno richiamato l'attenzione degli auto­ mobilisti, in transito su Via Casilina adiacente al sottopasso, che si sono fermati e le hanno soccorse dando loro

giacchetti e abiti asciutti. All'immediato arrivo dei parenti, avvi­ sati da quanti avevano prestato soccorso, le tre sono state portate pres­ so l'Ospedale di Colle­ ferro, dove i medici gli hanno prescritto una

VELLETRI ­ E' accaduto venerdì scorso durante il temporale

Quindici auto in panne nella stessa buca

VELLETRI ­ Ha dell'incredibile quanto è successo sabato scorso sulla via di Cori. Secondo il racconto di un testimone, proprio mentre a Roma la pioggia inondava alcuni quartieri, sulla via di Cori, tra Velletri e Laria­ no, il fondo stradale ha ceduto in più punti: in uno in particolare si è creata una buca che ha danneggia­ no quindici automobili. I fatti sono avvenuti verso le 18 di venerdì 31 genniaio: "Una buca non

segnalata ha rotto le gomme di quindici macchine. Abbiamo chia­ mato vigili e carabinieri per segna­ lare la buca e per constatare i danni ma nessuno si è visto fino alle 21 quando sono arrivati gli agenti della Polizia". Il giorno successivo quella buca è stata rattoppata, come tante altre, con un sacchetto di asfalto, i danni alle automobili sono però ri­ masti, per ora, a carico dei condu­ centi.

prognosi di cinque giorni ad ognuna. Un'ora dopo l'accaduto sul posto è intervenuta la Polizia Stradale di Colleferro che insieme alle ragazze e ai loro familiari ha atteso l'arrivo del carro attrezzi che è riuscito a rimuovere il veicolo dalla carreggiata alle ore 5.20, quando gli oltre due me­ tri d'acqua presenti sul manto stradale erano defluiti. Le ragazze hanno fatto sapere che l'amministrazione co­ munale di Valmontone e altri enti responsabili “saranno chiamati a ri­ spondere per quanto accaduto, poiché il sottopasso è sprovvisto o mal dotato di scarichi ove smaltire l'acqua in eccesso, e affinchè tali spiacevoli incidenti non si trasformino in vere e proprie tragedie”. LA PRESA DI POSIZIONE DEL


si salvano a nuoto Maltempo

Sabato 8 febbraio 2014

5

mmerse dall'acqua, nella loro automobile, nel sottopasso ferroviario di via della Pace

ò è inaccettabile per una strada costata quasi 20 milioni di euro appena 10 anni fa" SINDACO Sul punto ha preso posi­ zione anche il Sindaco di Valmontone, Alberto Latini, definendo l'episo­ dio “inaccettabile per una strada costata quasi 20 milioni di euro appe­ na 10 anni fa”. Sono sconcertato da quanto accaduto al sottopasso di via della Pace e ho subito dato mandato agli uffici di verificare se quest’opera, costata circa 20 milioni di euro per servire il Polo turisti­ co integrato (Fashion district e parco diverti­ menti), sia stata fatta a regola d’arte o, invece, quei soldi non siano stati gestiti con legge­ rezza e superficialità. Come sappiamo l’appalto subì diverse vi­ cende travagliate, di cui ne scontiamo ancora gli effetti, ma non posso accettare che per le ne­ gligenze di qualcuno sia messa a rischio l’incolu­ mità dei cittadini”. “Non intendo in alcun modo – sottolinea il sindaco Latini – lasciare che quanto accaduto possa archiviarsi in fretta soltanto come ‘un brutto episodio’. Quell’opera, in quel tratto, presenta un grave vizio originale visto che il sottopasso è stato rea­ lizzato su una falda acquifera che, anche in condizioni di sereno, co­ stringe due pompe ad allontanare di continuo l’acqua che tende a ri­ stagnare. In occasioni di piogge copiose,

Il recupero tre ore dopo "l'affondamento" purtroppo, il fenomeno aumenta a dismisura ed ho incaricato gli uffici di rivedere tutti gli atti, ivi compreso il collaudo eseguito sull’opera. L’altro giorno poteva succedere qualcosa di molto brutto ed è giunto il momento di fare chia­ rezza, una volta per tutte, e vedere in che modo, a dieci anni da quello scempio, il Comu­ ne possa intervenire a tutela del’incolumità dei cittadini e dei soldi della

L'interno dell'auto, piena d'acqua

ARTENA ­ Diverse zone sono ancora al buio

Illuminazione pubblica ancora fuori servizio

ARTENA ­ Molte zone di Artena sono ancora al buio. Strade come via Valle S. Stefano, oppure la stessa via Maggiore, nel centro storico di Artena, da tempoo alle sera ri­ mangono senza luce. Problemi con la pubblica illuminazione ci vengo­

no segnalati anche su via Ariana e su via Tuscolana. Già in passato abbiamo segnalato il disagio, che però continua a verificarsi. I cittadi­ ni attendono che chi di competenza intervenga, così come presso il se­ maforo sull'Ariana (zona Colubro).


6

Piove, e le strade diventano groviera Sabato 8 febbraio 2014

Maltempo

La via Ariana e le strade interne di tutti i Comuni hanno ceduto alla pioggia

Lungo la via Ariana (Velletri)

Davanti all'asilo di Macere (Artena)

Da Valmontone a Velle­ tri le strade hanno ce­ duto alla pioggia battente. Ad essere danneggiata è stata in particolare la via Ariana nei tratti più usurati (che sono la maggior parte). Da Velletri a Valmontone, con l'ecce­ zione di un tratto compreso tra Artena e Lariano, la strada, di competenza della Pro­ vincia di Roma, in molti tratti si è sgretolata, la­ sciando il passo a bu­ che e "crateri" che sono stati solo in parte rico­ perti dopo la pioggia di venerdì scorso. Non sta meglio la viabi­ lità interna che, più o meno ovunque, è forte­ mente danneggiata, non tanto a causa della pioggia, che pure è stata determinante,

quanto per lo stato di abbandono che persiste da tanto tempo. Gravi i danni anche sulla via di Cori e nel territorio comunale di Artena. Ingenti i danni ricevuti dalle automobili con gomme spaccate e ruo­ te da cambiare.

Strada dissestata ad Artena

Ariana in pessime condizioni anche a Valmontone


Politica

Sabato 8 febbraio 2014

7

VELLETRI ­ Il Partito Democratico esprime grande soddisfazione per l'approvazione della mozione in Consiglio comunale che porterà all'istituzione dell'apposito Registro

"Unioni civili: passo avanti per tutta la città"

La scorsa settimana il Consiglio comunale di Velletri ha approvato una mozione per isti­ tuire il registro delle unioni civili. Sul punto il PD veliterno esprime “grande soddisfazione”, definendo l'atto “un importante passo avanti per la città per il riconoscimento dei diritti civili e per gli impegni presi nel pro­ gramma elettorale che ci ha portato a rivince­ re le elezioni al primo turno a Velletri”. “Una discussione – prosegue la nota del partito che governa Velletri ­ che ha visto il partito compatto e deciso nella collaborazione con tutte le liste civi­ che di maggioranza. I banchi vuoti dell’oppo­ sizione durante la discussione in Consi­ glio certo ci rammari­ cano, unica eccezione il consigliere Trenta (M5S), favorevole alla mozione. I consiglieri d’opposizione si sono sottratti alla discussio­ ne abbandonando l’au­ la durante il voto e perdendo l’occasione di portare al confronto anche un punto di vi­ sta diverso. L’amministrazione sa­ rà quindi impegnata nei prossimi quattro mesi – spiega il Pd – nella preparazione del regolamento che atte­ sta l’unione civile ba­ sata sul vincolo

affettivo e col quale chi si iscrive al registro è equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto” ai fini della possibilità di reciproca assistenza morale e materiale. Non esiste ancora una

legislazione nazionale, ma la discussione è aperta e vivace sia nel paese che nel nostro partito e siamo certi che, con la stessa pragmaticità con cui altre discussioni, ben più complesse, sono

state portate avanti, lo stesso varrà – conclu­ de ­ per una questione fondamentale come quella del riconosci­ mento e della legitti­ mazione dell’unione anche tra due persone dello stesso sesso”.

VELLETRI ­ Aggiudicato con oltre il 50 percento di ribasso

Convento del Carmine, un nuovo bando aggiudicato

Procede l'iter amministrativo che riguarda la riqualificazione del Convento del Carmine. La scorsa settimana è stato pubblicato l'esito di gara per l'incarico di Coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione per la realizzazione dei lavori. La gara è stata vinta dall'impresa Ing. Catia Bianchi, con sede legale a Frosinone. Sull'importo a base d'asta di 56.167 euro, l'impresa aggiudicataria ha offerto un ribasso del 50,137 percento (un ribasso pari a 22194 euro), per un importo contrattuale pari a poco più di 28mila euro. L'intervento di riqualificazione dell'ex Convento è fi­ nanziato tramite i fondi europei che erano stati stanziati per il periodo 2007­2013.

LARIANO

Fratelli d'Italia cambia sede

Da circa due mesi il Circolo Territoriale di “Fratelli D’Italia, a La­ riano, ha cambiato se­ de. E’ stata chiusa infatti la sede che ha ospitato il movimento politico durante le ele­ zioni Regionali del 2013 e ne è stata aperta una nuova, sempre in via Roma, al nr. 220, di fronte a Via Tevere. I Consiglieri Comunali e membri del Partito, Claudio Crocetta e Fa­ brizio D’Albenzo, sa­

ranno a disposizione dei cittadini, presso la sede del Circolo, tutti i mercoledì, a partire dal 12 febbraio 2014, dalle

ore 18.00 alle ore 19.30 per assisterli nella riso­ luzione di eventuali problematiche che li ri­ guardano.


8

Sabato 8 febbraio 2014

Politica

VALMONTONE ­ Felicetto Angelini è stato nomiunato Direttore Sanitario della struttura pubblico­privata dal Direttore generale della Asl Roma G

Angelini è il nuovo Ds del Vamontone Hospital

VALMONTONE ­ Felicetto Angelini è il nuovo di­ rettore sanitario del Valmontone Hospital. A comunicarlo è lo stesso Angelini, diri­ gente della Asl Roma G, fino alla nuova no­ mina in forza presso il distretto sanitrario di Colleferro. "Ringrazio il Direttore Generale Renzo Brizio­ li ­ ha dichiarato Ange­ lini ­ per la fiducia e l'onore accordatomi, sperando di essere all'altezza del gravoso compito affidatomi". La nomina in questo è stata fatta con decreto della Direzione Gene­ rale della Asl Roma G. Il Valmontone Hospital è una struttura a compartecipazione pubblico­privata in cui

Artena, De Castris apre il "Laboratorio delle idee"

Felicetto Angelini

la maggioranza delle quote sociale è dete­ nuta dal pubblico tra­ mite Asl Roma G e Comune. Al pubblico spetta il controllo so­ cietario mentre al pri­ vato la gestione operativa della struttura, che negli ultimi anni ha fatto segnare notevoli ri­ sultati in termini di servizi offerti e ri­ sultato economico.

Fabrizio De Castris inaugura il “Laboratorio delle Idee: luogo di partecipazione, confronto e spe­ ranza”. Il candidato in quota Pd, dunque, apre oggi la campagna pre­elettorale con l'inaugura­ zione del “laboratorio” in via S Serangeli 14, alle ore 17. “Insieme lavoreremo – si legge in una no­ ta ­, sulla base di valori condivisi, per ripensare la nostra città, tenendo in gran conto il futuro: perché vogliamo una Artena migliore di quella che viviamo oggi. Vogliamo che la nostra comu­ nità, tutta, per intero, partecipi e si confronti sulle opportunità di crescita che possiamo avere. Basta fermarsi a guardarle. Il laboratorio è un luogo aperto: è auspicata la partecipazione di tutti quelli che vorranno costruire il domani di Artena. Le cose, se le cambiamo, cambiano”. L'apertura del laboratorio è stata lanciata anche da un video, diffuso tramite Youtube, con cui i giovani che vi aderiscono presentano l'iniziativa.


Politica

Sabato 8 febbraio 2014

9

Primarie: la storia infinita ARTENA ­ Il segretario del Pd smentisce: "Nessuna decisione è stata presa"

Mentre il partito discute ancora di Primarie, i candidati si organizzano da soli

ARTENA ­ "In data 1 febbraio sul vostro giornale è apparso un articolo sul PD di Artena nel quale si parlava di decisioni prese e di candidature. Voglio categoricamente smentire la cosa, non è stata presa alcuna decisione, quando questo avverrà, sarà nostra cura comunicare le scelte prese". Con queste parole il segreta­ rio del Partito Demo­ cratico di Artena, Damiano Talone, ha smentito la notizia da noi riportata nel pre­ cednete numero, la cui fonte era pure attendibi­ le. Il Partito Democratico di Artena prosegue dunque nella discussione, che ormai va avanti da quasi due mesi, sull'opportu­ nità o meno di fare le

Primarie per la scelta del candidato sindaco, divi­ so com'è tra le candi­ dature di Fabrizio De Castris, Felicetto Angeli­ ni e Silvia Carocci. Nello stallo dato dall'indecisio­ ne, alcuni candidati non sono rimasti fermi e si stanno comunque orga­ nizzando per le prossime elezioni, costituendo da soli delle compagini poli­ tiche: come Fabrizio De Castris sta procedendo con la costituzione del "Laboratorio delle Idee", Felicetto Angelini sa­ rebbe invece intenzio­ nato a "ripartire" dal progetto di "Crescere Insieme". Nella partita pre­eletto­ rale non stupirebbe che l'ultima parola possano averla proprio i compo­ nenti di "Crescere Insie­ me". Luigi Biagi

Interviene il prof. Francesco Clementi

Labico, confronto su riforme e legge elettorale

Oggi pomeriggio, alle 17, si tiene a Labico un incontro con il co­ stituzionalista France­ sco Clementi. L'incontro, promosso dal locale Circolo del Pd, ha come tema “Le regole del gioco – Legge elettorale e Ri­ forme”. “Siamo convinti che sia neces­ sario riportare i prota­ gonisti della politica nei territori e in confronti aperti, con i cittadini e gli iscritti del Pd, perché solo co­ sì si possono affronta­

re senza schemi e preconcetti i temi d’attualità e solo così, con un confronto di­ retto, i cittadini posso­ no ascoltare e provare a capire, senza i filtri dei media” spiega il segretario del Partito Democratico Bene­ detto Paris. Francesco Clementi è professore di Diritto Pubblico Comparato all’Uni­ versità di Perugia e tra i principali promotori delle iniziative di ri­ forma presentate dal Pd.


10

Sabato 8 febbraio 2014

Politica

ARTENA ­ Augusto Angelini, ex assessore della Giunta Petrichella, prende posizione sulla realizzazione del progetto di centro commerciale a Valle Fini

"Il progetto ma rivisto ma la piazza va valorizzata"

Angelini difende l'operato della Giunta e attacca: "Ieri un edificio su quella lingua d'asfalto andava bene ed ora, al di là della destinazione, non è più accettabile?"

ARTENA ­ “Il progetto di piazza Valle Fini dovrà essere rivisto”. A prendere posizione è Augusto Angelini, ex assessore alle Politiche sociali della Giunta Pe­ trichella ed oggi sponsor della candi­ datura a sindaco di Alberto Riccitelli. “Nes­ suno ne parla – dichia­ ra Angelini – ma abbiamo fatto tanto. Perchè nessuno ricorda il consultorio riaperto, il servizio mensa appaltato e l'amplia­ mento del centro cottu­ ra, i nuovo servizio di trasporto scolastico, l'eliminazione dal centro urbano del traffi­ co pesante di cui si parlava da anni, e l'eli­ minazione dei tanti affitti che pagava il Co­ mune? Rispetto al pro­ getto a Valle Fini, che nasce da un finanzia­ mento portato da Mi­ chela D'Alessio, che oggi non sta certo con noi, ritengo che ci sia la possibilità di scegliere tra un parcheggio a ra­ so e due piani di parcheggio interrato, verde pubblico, una piazza e una fontana. A mio parere – dichiara ancora Augusto Angeli­ ni – l'unica cosa che abbiamo sbagliato sono i tempi: con la crisi è difficile che si potrà tro­ vare qualcuno che inve­ ste 8 milioni di euro e

L'ex assessore Augusto Angelini

per questo motivo la prossima Amministra­ zione dovrà scegliere cosa fare e ridimensio­ nare il progetto. Non va dimenticato che su quella piazza c'era già un progetto che l'Amministraziobe Peco­ rari non ha realizzato perché era legato alla realizzazione di un nuo­ vo cimitero. Ieri andava bene un edificio su quella piazza, al di la della destinazione d'uso, adesso non va più bene? Ritengo che al di là di tutto una struttura va realizzata al posto di una lingua d'assalto nera e non vissuta e chi verrà do­ po, chiaramente, dovrà rivedere il progetto ascoltando le esigenze dei cittadini, fermo re­ stando che la zona do­ vrà essere valorizzata”. LA DIFESA DI QUANTO

FATTO

Quindi la difesa delle opere realizzate: “Abbiamo avuto il co­

"Gli stessi che ieri attaccava gli imprenditori o ne chiedeva la decadenza, oggi li cerca per formare una nuova lista"

raggio di mettere i di­ vieti e togliere i camion dal centro di Artena e nessuno ha speso una parola per questo, come per la nuova viabilità e il decoro urbano. Siamo uno dei pochi comuni che hanno le scuole a norma e in sicurezza, senza dimenticare che abbiamo rifatto la pale­ stra delle scuole “De

Gasperi” e “Serangeli”. Malgrado il taglio dei trasferimenti statali, abbiamo sistemato le pendenze tra Comune e centro anziani, con i gruppi dei carri allego­ rici, rifatto l'illumina­ zione di contrada Valli e approvato il bilancio prima delle dimissioni del Sindaco. Come poco fa Valmontone, il Co­ mune di Artena è uscito da Colline Romane già da tre anni, ri­ sparmiando quindici­ mila euro l'anno. Insomma, in tre anni e mezzo – prosegue l'ex assessore – il lavoro fatto è stato tanto però è stato poco propa­ gandato perché chi la­ vora non pensa alla propaganda. Invece chi ha lavorato fin dall'ini­ zio con le denunce – conclude Augusto Angelini ­, tra cui quella per la decadenza del Consigliere Fiorenti­ ni, il ricorso per l'annullamento delle elezioni contro cui abbiamo vinto in tutte le sedi, e i manifesti offensivi, attaccando soprattutto la parte imprenditoriale dell'Amministrazione, ora è proprio chi sta cercando gli imprendi­ tori, tra cui anche chi era stato attaccato per lasciare il Consiglio co­ munale, per formare una nuova lista”.


Politica

Sabato 8 febbraio 2014

11

Valle Fini, Conti: "I cittadini devono essere coinvolti" ARTENA ­ Impegno Civico spiega il "no" al progetto di centro commerciale

Spiegare, ai cittadini di Artena, i motivi del no alla realizzazione del centro commerciale in piazza Valle Fini e lanciare la candidatura di Armando Conti. E’ stato questo lo scopo della Conferenza pubblica intitolata Mò basta, giù le mani da Piazza Valle Fini ed organizzata dai giovani di Impegno civico per Artena la Lista Civica che si presenterà alle elezioni comunali della prossima primavera candidando a Sindaco Armando Conti. Davanti ad un foltissi­ mo pubblico Armando Conti, Vittorio Frosi, La­ ra Caschera, Michela Corsetti, Gianluca Lella, Stefano Serafini, il pro­ fessore della Kansas

Piazza Valle Fini vista dall'alto

University, Vibhavari Jani, Davide Corsetti, e Pietro Pompa, si sono succeduti, spiegando il progetto del parcheggio multipiano con locali commerciali annessi, ed analizzando, con l' aiuto di immagini video, l'impatto negativo che questo potrà avere; dai problemi ambientali,

architettonici urbanisti­ ci, legali, sino all’impatto economico devastante per la già precaria situazione del commercio locale. L'opera è stata appro­ vata in via definitiva dalla vecchia ammini­ strazione lo scorso 8 novembre ma, grazie alla raccolta di firme

organizzata da Impegno Civico, l'iter procedurale è stato sospeso, e la de­ cisione se proseguire o meno tale opera è stata demandata alla prossi­ ma amministrazione. «Pensiamo che scelte come queste – ha detto Armando Conti, candi­ dato sindaco di Impe­ gno Civico per Artena ­ che cambiano il volto di un paese, debbano se­ guire dei processi parte­ cipativi, in cui la popolazione può espri­ mersi nei tempi giusti, non solo a giochi fatti. Questa non è l’unica questione di cui ci occuperemo, vogliamo portare all’attenzione dei cittadini altri temi. Lo faremo presto nei prossimi incontri».

VALMONTONE ­ Principale obiettivo è la prevenzione del tumore al seno

Ripartono le iniziative del Girasole Con i corsi di psicologia della sa­ lute e di conoscenza di sé stessi e la proiezione di film su temi di grande attualità, seguiti da di­ battito con esperti e professioni­ sti, sono partite a Valmontone le nuove iniziative de Il Girasole, l'Associazione fondata da Mirella Morgia e Antonella Di Stasi per fornire un valido aiuto e supporto a tutte le donne, in particolare quelle che vivono momenti di difficoltà legate alla malattia oncologica. Tra le attività ci sono gli incontri di gruppo per donne e uomini, dal titolo “Psicologia della salute”: laboratori di psicologia che, coordinati dalla dottoressa Nadia Bonuglia, vogliono far co­ noscere ed affrontare nel modo

migliore la malattia oncologica ed il successivo recupero. Sono rivolti, invece, a tutti i labo­ ratori di conoscenza personale, dal titolo “Il significato della tua esperienza”, in cui la dottoressa Bonuglia aiuta i partecipanti ad aprirsi per fare della conoscenza di sé stessi uno strumento di forza utile ad affrontare la quoti­ dianità. Gli incontri psicologici hanno ca­ denza quindicinale, e si svolgono ogni mercoledì dalle 18 alle 20 nella Biblioteca di Valmontone, per dieci incontri totali. “E’ bellissimo – commenta l’asses­ sore alle politiche sociali Eleonora Mattia – l’entusiasmo con cui questa associazione proponga

continue iniziative per fare della prevenzione lo strumento migliore con cui contrastare la malattia e sostenere le donne colpite dal cancro al seno”. “Le difficoltà – conferma Antonella Di Stasi – sono molte, soprattutto in una comunità come la nostra, ma grazie alla sensibilità e all’attenzione dei professionisti che ci sono vicini e alla disponibi­ lità dell’Amministrazione comu­ nale riusciamo ad offrire corsi psicologici di altissimo livello e proiezioni di film con dibattito fi­ nale a costi puramente simbolici per chi vi partecipa. L’importante, infatti, è aprirsi perché, come sappiamo, prevenire è sempre meglio che curare”.


12

Sabato 8 febbraio 2014

Cronaca

Investita in pieno centro, è in prognosi riservata

ARTENA ­ La ragazza di 17 anni è stata investita sabato davanti alla "De Gasperi"

E' stato un sabato mattina da dimenticare per una ragazzi e l'auti­ sta di un'automobile. Tra le 7 e le 7.30 del mattino nel centro di Artena l'automobile che percorreva via Fleming non si è fermata ed ha preso in pieno una ra­ gazza di 17 anni che stava attraversando la strada. La giovane, investita, ha battuto la testa contro il para­ brezza dell'automobile. Il conducente si è subi­ to fermato ed ha chia­ mato i soccorsi: la ragazza è stata portata d'urgenza al policlinico Umberto I dove è anco­ ra oggi ricoverata in prognosi riservata. Non è chiaro il motivo per cui l'uomo non si sia fermato. Sul fatto inda­ gano i Carabinieri.

Artena, nuovo furto a S. Croce: rubato un impianto acustico

Ancora un furto in una chiesa artenese. Di nuovo ad essere colpita è la chiesa di Santa Croce, dove è stato rubato l'impianto acustico e la centrali­ na radiofonica con il microfono portatile usato nelle celebrazioni liturgiche dei sacramenti. Il furto è stato compiuto dopo la Marcia della Pace diocesa­ na e di giorno, quando l'impianto d'allarme non era funzione. In passato dalla chiesa erano stete rubate una pisside e alcune reliquie.

Valmontonese di 49 anni arrestato per droga

La scorsa settimana la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Colleferro insieme ai militari della Stazione di Valmontone hanno arrestato un 49enne di Valmontone, già conosciuto ai militari, poi­ chè, durante un normale controllo alla circolazione stradale eseguito lungo via Casilina, è stato trovato in possesso di svariate dosi di cocaina pronte per lo spaccio. Subito dopo, i militari hanno effettuato un perquisizione nella sua abitazione, trovando tutto il materiale necessario per il confezio­ namento e il taglio, per un totale di 18 grammi di cocaina. Lo stupefacente immesso sull’illecito mercato avrebbe fruttato quasi 2000 euro.

A B I S S I D E LLA M E N TE

MITO, SOGNO E FIABA (continua dal numero precedente) In sintesi quindi possia­ mo dire che la fiaba è un racconto popolare fantastico trasmesso principalmente per via orale, con significati allegorici e simbolici molto profondi. Le favole al contrario sono dei racconti educativi scritti con una morale finale. La fiaba si distingue invece sia dalla favola, che è un breve testo di fantasia e ha sempre un fine morale o ironico, sia dalla leggenda, che inve­

ce ha come tema la reli­ gione e l’eroicità e colloca il racconto in un ambiente storico parzialmente modificato dall’immaginazione (V. Propp, 1980). Gli studiosi hanno inoltre evidenziato che le fiabe hanno un’antica radice comune e sono legati ad antichi riti d’iniziazione: antica­ mente, infatti, i ragazzi raggiunta una certa età erano sottoposti a prove difficili sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico. Riti che facevano parte

a cura della dott.sa Rosanna Mansueto*

di un rituale determi­ nante per il passaggio all’età adulta. Chi dimo­ strava abilità e coraggio veniva accettato nella comunità adulta:questo è quello che accade anche per i protagonisti delle fiabe che affronta­ no prove difficili e peri­ colose per ottenere il premio finale (Bruno Bettelheim, 1976). Con il passare del tempo il ri­ to di iniziazione andò scomparendo e ne rima­ se solo il ricordo ma, gli anziani continuavano a raccontarlo, le storie raccontate vennero tra­

mandate per secoli e se­ coli, con trasformazioni continue. Nacque così la fiaba.. (continua) *Psicologa e Psicotera­ peuta. Coordinatrice Struttura Residenziale Socio­riabilitativa “Francesco” di Valmontone


Sport

Sabato 8 febbraio 2014

13

Ottima prima prova per le atlete della Millennium NUOTO SINCRONIZZATO ­ Conquistate diverse buone posizioni

Nelle due foto le atlete dell'Asd Atleti per Caso del Millennium Sporting Center

Nei giorni 1 e 2 febbra­ io presso il Centro Nuoto federale di Ostia si è svolta la prima prova regionale della Confsport di nuoto sincronizzato, alla qua­ le ha preso parte la so­ cietà Asd Atleti per Caso del Millenium Sporting Center di La­ riano. Le atlete hanno ottenu­ to ottimi risultati Categoria giovanissi­ me: ­ nel duo: Bruni Beatrice – Felici Ca­ milla seconde classifi­ cate ­ nel trio: Felici Ca­ milla ­ Abbafati Miche­ la ­ Patruno Raffaella prime classificate Categoria esordienti a: ­ trio es. a: Mancini So­ fia ­ Pantoni Rebecca ­ Bruni Maria Rosa se­ conde classificate ­squadra es. A: Resi Anita ­ De Maria Ca­ milla ­ Abbafati Asia ­ Terelle Gaia ­ Trezzi Lucrezia ­ Bagaglini

Marika ­ Bianchi Carlotta ­ Lorenzi Chiara prime classifi­ cate Categoria ragazze: ­duo ragazze: Resi Ra­ chele ­ D’Annibale Eri­ ka ottave classificate ­squadra ragazze: Resi Rachele ­ D’Annibale Erika ­ Alescio Eleono­ ra ­ Camobreco Silvia – Massimi Viola ­ Mammucari Ludovica ­ Ricciardi Sara seconde classificate Categoria junior: ­solo junior: De marchis Ilaria prima classificata ­solo junior: Moretti Sara terza classificata ­duo junior: Moretti Sara ­ Sulli Sara quinte classificate ­duo junior: Conte Laura ­ Latini Giulia sesto classificato ­squadra junior: Conte Laura ­ Latini Giulia ­ Moretti Sara ­ Sulli Sa­ ra ­ De Marchis Ilaria ­ Resi Rachele quinte classificate.


14

Sabato 8 febbraio 2014

Cultura

Scalpellini e muratori lombardi nella Montefortino del 1500 2/Dopo il rito dell'aratura e lo spargimento del sale, iniziò la ricostruzione

di Cesare Talone (continua dal precedente numero) Lo storico S. Serangeli si premura di nominare alcune famiglie che a suo giudizio si erano messe maggiormente in evidenza. La famiglia Viggiutese Buzzi che è stata una delle prime a “venire ad abitare permanentemente e fu­ rono scalpellini (levigato­ ri di pietra) e calcari (cuocevano la pietra trasformandola in calce)”, “il magistro Francisco calcario” ci­ tato per l’anno 1574, Stefano sposo della calcaria Angela, Gio­ vanni De Santi che prende in affitto dai Co­ lonna le calcare di Montefortino la cui calce verrà utilizzata per la co­ struzione delle ville di Frascati, dei castelli ro­ mani e, dopo l’acquisto del feudo da parte dei Borghese, anche per la ricostruzione del pa­ lazzo nobiliare e del borgo circostante, ma­ stro Stefano della fami­ glia Argenti che ottiene dal fattore del card. Borghese il permesso all’apertura di una calcara vicino alla strada che conduce al colle Co­ lubro. Insomma lo sfruttamento della calce crea un giro d’affari tale da portare tanti di essi ad un considerevole be­ nessere che in breve tempo gli permise di co­ struirsi decine di abita­ zioni ai piedi del Borgo( Via Garibaldi). Intelli­ gentemente utilizzano

Il palazzetto del Governatore nel borgo di Artena

questo successo econo­ mico per inserirsi nel tessuto sociale con matrimoni con persona­ lità locali ( basti pensare a quelli di Olimpia Campiotti con l’influente e ricco notabile Claudio Mele,di Marcantonio Sa­ ia con Adelia Velardi, Giulio Tomaini con Maddalena Mele), con l’apertura e l’acquisizio­ ne di pizzicherie, l’acqui­ sto di case da dare in affitto. Alcuni di essi acquistano tanto presti­ gio da ottenere incarichi pubblici significativi; ad esempio Giovanni Anto­ nio Campiotti e Marcantonio Saia, per conto di Montefortino, sono deputati a stipula­ re il contratto di affitto del mulino del Sacco e, con Talone Paolo “ connestalibus”, garanti sulla coperta in perga­ mena contenente la co­ pia dello statuto del paese; il solo Campiotti viene chiamato ad amministrare la “ Do­ mus Honestarum puellarum Beate Virgi­ nis et sancte Cecilie” di

Frascati; suo figlio Gio­ vanni Cesare è nomi­ nato da Orinzia Colonna depositario della dote delle zitelle di Monte­ fortino. Nel campo fi­ nanziario partecipano attivamente alla società di artigiani che prestano secondo le regole della “compagnia d’offitio”, a basso interesse, denari ai richiedenti. In campo religioso, ad eccezione di quella del Gonfalone ri­ masta esclusiva dell’ari­ stocrazia locale, riescono ad iscriversi, inserirsi e partecipare attivamente alle attività ed iniziative delle po­ tenti ed influenti confraternite religiose dell’orazione e morte, del SS.mo Sacramento della Chiesa di S. Croce e del Rosario (la qual cosa, tra l’altro, gli da la pos­ sibilità di stringere nuo­ ve alleanze con notai, medici, artigiani ed altri operatori economici di rilievo). In particolare, grazie anche al loro apporto, a volte determi­ nante, quella del SS.mo Sacramento finanziò il

dipinto dell’ultima Cena, rinvenuto intorno al 1990, presso la sua sede nella chiesa di s. Croce. La confraternita del Ro­ sario li vede protagonisti con Gerolamo Campiotti e Marcantonio Saia che furono committenti di alcune cappelle della chiesa omonima edificata di re­ cente, Pietro Bozzolo che finanziò il dipinto di una pala d’altare , attribuibi­ le a Giovanni Baglione noto pittore lombardo del tempo e raffigurante la Madonna del Rosario e santi tra i quali vengo­ no inserite anche le fi­ gure del conterraneo S. Carlo Borromeo e di S. Caterina da Siena in omaggio ai Borghese originari di tale città e Giulio Pusterla che si offrì di lasciare un legato per la realizzazione di un dipinto della Madonna e l’effigie della moglie nella cappella maggiore. Intorno al 1630 dopo questo periodo denso di iniziative, l’influenza e l’importanza del gruppo comincia a scemare progressivamente e , anno dopo anno, perde la sua grande visibilità, ma il ricordo della sua presenza è rimasto vivo fino ai giorni nostri, tanto che una zona nei pressi della frazione Ma­ iotini, ove forse vi si era stanziata una sua nu­ merosa colonia, viene indicata dai residenti, ma anche nel nuovo stradario comunale, co­ me Loc. Lombardi. (fine)


Agevolazioni

Progetto Zero: finanziamenti per giovani autori e registi Unire la passione di giovani autori e l’esperienza di artisti affermati è l’obiettivo di questo bando che fi­ nanzia progetti pilota per fiction, reality, talk­show e game­show, fi­ no a 40 mila euro. È un’occasione importante per i giovani creativi del Lazio Obiettivo generale: Promuovere nuovi progetti audiovisivi proposti da giovani autori, finanziando i costi di realizzazione di un “nume­ ro zero” o prodotto pilota. Stanziamento complessivo: 400 mila euro. Possono partecipare: giovani auto­ ri con 35 anni di età non ancora compiuti alla data di presentazio­ ne dell’idea­progetto; piccole e me­ die imprese (PMI) del settore audiovisivo all’interno del Lazio; autori o registi affermati disponi­ bili ad affiancare i giovani autori con la loro esperienza nel ruolo di “tutor”. Modalità di presentazione: dal 20 gennaio al 20 marzo 2014 i giova­ ni autori dovranno inviare le idee­ progetto, le PMI dovranno inviare la manifestazione di interesse, i “tutor” dovranno inviare la mani­ festazione di interesse; le 10 idee­ progetto selezionate saranno pro­ poste alle PMI candidate ad ospitarle (l’incontro tra giovane autore e impresa sarà favorito dai “tutor”) e le PMI “incubatrici”, una volta individuate le idee­progetto di interesse, presenteranno la do­ manda di contributo per la rea­ lizzazione del “numero zero”. Sono finanziabili: I progetti desti­ nati alla realizzazione del “numero zero” di: Fiction, Reality, Talent show, Talk show, Game show. Tipologia delle agevolazioni: il contributo massimo per ogni pro­ getto è di 40mila euro. Le agevola­ zioni saranno erogate in un’unica soluzione. Scadenza: 6 mesi. La presentazione delle idee progetto deve essere inviata tra il 20 gennaio 2014 e il 20 marzo 2014. Ulteriori informazioni sono dispo­ nibili su: http://www.regione.la­ zio.it/europaimprese/startup/

Lavoro

Sabato 8 febbraio 2014

Portalavoro

15

Annunci di lavoro "certificati" dalla Regione Lazio Link agli annunci su www.tribunanews.it

ASD Kamaleonte: 5 ope­ ratori ludico educativi ­ con esperienza anche minima nella gestione di gruppi gio­ vanili. Contratto a tempo de­ terminato di un anno con orario part time. Sede di la­ voro Roma Casal Lumbroso. L'inserzione è visibile sul portale www.jobsoul.it

Fata Informatica: 5 neolau­ reati in discipline scientifi­ che ­ con esperienza in programmazione e sistemi­ stica, Contratto di collabora­ zione di due anni, con sede di lavoro a Roma. L'annuncio si trova sul sito www.jobsoul.it MSX International: 3 addetti customer care ­ lau­ reati in economia con il mas­ simo dei voti e ottimo inglese. Contratto a tempo determinato di un anno. Luogo di lavoro Pomezia. Po­ tete rispondere all'annuncio dopo esservi registrati su www.jobsoul.it Articolo 1: 20 operatori call center ­ per attività di upselling verso clienti fide­ lizzati. Con esperienza, di­ ploma, buona padronanza del Pc. Sede di lavboro Roma Est. Contratto a progetto. L'inserzione è ospitata sul sito www.articolo1.it Centro per l'Impiego di Po­ mezia: 4 commessi alle vendite ­ automuniti, con buon uso del Pc e prece­ dente esperienza nel campo delle vendite. Contratto in apprendistato e sede di lavo­ ro Pomezia. Articolo 1: 30 addetti mensa ­ nel settore della ri­ storazione collettiva a Roma,

con esperienza di almeno un anno nellla mansione, atte­ stato HACCP e corso di sicu­ rezza sul lavoro. Invio del cv all'indirizzo di posta elettro­ nica roma@articolo1.it Medici senza Frontiere: 10 dialogatori ­ laureati in qualsiasi disciplina, disponi­ bili a trasferte e a lavorare 20 ore settimanali. Sede di lavoro Roma. Contratto di collaborazione per un anno con orario part time misto. La richiesta è reperibile su www.jobsoul.it La Rete regionale Eures: 100 fotografi ­ per villaggi turistici in Italia e all'estero, con buona conoscenza dell'inglese o del francese, anche senza esperienza. Contratto di collaborazione per l'Italia e locale per i pae­ si esteri, della durata mini­ ma di 2 settimane. Viaggio, vitto e alloggio a carico della società Gruppo Digitale. Do­ mande entro il 23/3/2014. La Rete regionale Eures: 100 fotografi ­ per villaggi turistici in Italia e all'estero, con buona conoscenza dell'inglese o del francese, anche senza esperienza. Contratto di collaborazione per l'Italia e locale per i pae­ si esteri, della durata mini­ ma di 2 settimane. Viaggio, vitto e alloggio a carico della società Gruppo Digitale. Do­ mande entro il 23/3/2014.


16

Sabato 8 febbraio 2014

Rubriche di Vittorio Begliuti

Per non dimenticare

Il giorno del ricordo: 10 febbraio

E’ il Giorno dedicato al “Ricordo” dei mas­ sacri di migliaia e mi­ gliaia (sembra ben oltre cinquemila) di italiani alle “foibe” – un vero genocidio anti­ italiano ­ ad opera dei partigiani di Tito in Istria, Dalmazia e Ve­ nezia Giulia e all’esodo chiamato “giuliano­ dalmata” di 350.000 mila italiani da alcune terre di quel territorio (poi passato all’ex Ju­ goslavia titina), co­ stretti a lasciare le loro case, ogni bene e tutti gli affetti. I mas­ sacri avvennero subito dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943 e proseguirono fino al 1945. I corpi degli ita­ liani furono gettati nelle foibe, le “famige­ rate fosse carsiche”, a seguito degli atti di rappresaglia dei parti­ giani titini contro i fa­ scisti. Uccisi solo per essere Italiani o anti­ comunisti, una vera e propria pulizia etnica, mascherata da azione di guerra o vendetta. Un massacro di inermi, uomini, donne e bambini, giovani e anziani che in quegli anni tremendi si erano

trovati inconsciamente e perché semplice­ mente italiani nelle proprie terre, in balia dei partigiani comuni­ sti titini. Fu una mattanza in piena re­ gola, dal momento che vennero gettati ancora vivi, legati uno all’altro con fil di ferro e morti dopo una lunga ago­ nia. La tragedia delle foibe avvenne per una bieca volontà di ese­ guire una pulizia etni­ ca al fine di eliminare gli oppositori all’annessione dei territori alla Jugosla­ via. Mentre l’Esodo co­ strinse gran parte dei profughi ad essere trattenuti in speciali campi, dove rimasero

anche per anni. Per oltre 50 anni su que­ sta tragedia (stragi delle “foibe” e “esodo”) si stese un assordante velo di silenzio. Fu solo nel 1996 che il Presi­ dente della Camera L. Violante volle rompere il silenzio e diede una rilettura storica dei tragici fatti. Il Capo dello Stato G. Napoli­ tano firmò solo nel 2004 la legge n.92 con cui venne istituito il “Giorno del Ricordo”, giornata commemo­ rativa per le vittime delle “foibe” e dell’”eso­ do”. Fu scelto il 10 febbraio come “Giorno del Ricordo” perché è la data, peraltro simbolica, del 1947

quando entrò in vigore il Trattato di pace con il quale il territorio di Pola, Fiume, Zara e parte di Gorizia e Trie­ ste vennero annesse alla Jugoslavia titina. In occasione del Giorno del Ricordo di una delle più drammatiche e doloro­ se pagine della fine della Seconda guerra mondiale si tengono commemorazioni in tutta Italia. Purtroppo ancora oggi la disinformazione sulla tragedia che colpì così profondamente l’Italia è semplicemente sconfortante, complici anche molti libri sco­ lastici e i media. Solo un tiepido ricordo delle agghiaccianti vicende riuscirà ad infrangere finalmente e comple­ tamente il muro di opportunistico e ipo­ crita silenzio?. L’ “oblio e le forme di ri­ mozione diplomatica hanno pesato nel pas­ sato e causato pesanti sofferenze “ affermò alcuni anni fa il Presi­ dente G. Napolitano. E’ ora che l’assordante silenzio sulle “foibe” e sull’ “esodo” venga infranto per sempre!

La Tribuna ha un nuovo sito internet con notizie e servizi:

www.tribunanews.it Invia i tuoi articoli a

info@tribunanews.it


Rubriche

LO S A PE V A TE C H E . . .

La Candelora...

…è una tradizione quasi scomparsa. “Alla Santa Candelora, da l’inverno semo fora, ma ssi piove o tira vento, da l’inverno semo drento”. E’ la precisa indicazione meteorolo­ gica di un’antica tradi­ zione popolare. Quest’anno non ci ha detto bene, visto che nel giorno della Cande­ lora il tempo è stato molto inclemente. Ma che festa è questa Candelora, attesa qua­ si con trepidazione da tutti, contadini e non?. La festa cade quaranta giorni dopo il Santo Natale e per il cristia­ nesimo è la ricorrenza della celebrazione della Purificazione di Maria, a ricordo della norma sulla impurità legale che, secondo la tradi­ zione ebraica, pesava su tutte le puerpere. Forse, a torto, si ri­ corda oggi solo per la benedizione delle candele e alla conse­ guente processione. Ma, come quasi tutte le feste cristiane, anche questa trae le sue ori­ gini da una festa paga­ na. Secondo alcuni studiosi, la festa – cara soprattutto alla plebe – è da ricercarsi nei riti celebrati nell’antica Roma a partire dal V sec. a. C. in onore di Cerere, dea delle mes­ si. Durante questa fe­ sta, le matrone e le ragazze romane porta­ vano per le vie della città candele e fiaccole accese. Per altri, inve­ ce, trae la sua origine ­ tesi molto più probabi­

le – dai Lupercali, feste in onore del dio Fauno. Feste che durarono fi­ no al V sec. d.C. e note come feste, appunto, della purificazione, du­ rante le quali venivano sacrificati dei capri e un cane. Fu il papa Gelasio I che nel V sec. cristianizzò la festa, che prese il nome di Quadrigesima de Epi­ fanìa, peraltro già cele­ brata nel secolo precedente in Oriente grazie all’imperatore Giustiniano. Sarà solo nel VII secolo, con pa­ pa Sergio I, che la festa assumerà un’importanza e una solennità, tanto che il maestoso rituale ri­ marrà invariato per molti secoli. I fedeli, all’alba del giorno della Candelora, si raduna­ vano al centro del Foro Romano, illuminando il proprio percorso con numerosissime candele accese. Raggiunta la chiesa di Sant’Adriano, venivano accolti dal papa, vestito di una tu­ nica nera e di semplici calzari in segno di pe­ nitenza. Da qui partiva la processione che, toccati Fori e chiese, raggiungeva Santa Ma­ ria Maggiore. Secondo una tradizione popola­ re, la Candelora porta con sé precise indica­ zioni meteorologiche: “Alla Santa Candelora, da l’inverno ecc. ecc….”. Un’altra tradi­ zione, peraltro caduta nell’oblio, era quella del digiuno per questo giorno, digiuno che traeva le sue origini da

Sabato 8 febbraio 2014

17

di Vittorio Begliuti

un avvenimento nel tempo stesso drammatico e di­ vertente. L’episodio movimentò non poco la giornata del 2 febbraio 1703, ma rimase inde­ lebilmente scolpito nella memoria di tutto il popolo romano. Alcu­ ni giorni prima del 2 febbraio, il Tevere si gonfiò paurosamente a causa delle fitte piogge cadute ( un po’ come in questi giorni) ma esondò allagando molti quartieri della città. Non solo, ma proprio il giorno della Candelora Roma fu colpita da un violentissimo terremoto che fece crollare edifici e strutture archeologi­ che di grande importanza. Inoltre, a poche ore di distanza, ad opera di un ignoto mattacchione, o più probabilmente di un gruppo di ladri burloni, con l’intento di “ripuli­ re” case e palazzi circo­ lò la voce di una imminente e definitiva calamità che si sarebbe abbattuta sull’Urbe, già tanto provata: la Beata Vergine era apparsa al Papa, lo aveva avvertito che entro breve un immane terremoto avrebbe fatto scompari­ re la città e ordinava a tutta la cittadinanza di abbandonare le case per potersi salvare. La voce si diffuse rapida­ mente per la città e i romani al grido di “Fo­ ra de casa fratelli!” abbandonarono, terro­ rizzati, preganti, piangenti e seminudi le proprie case: tutti,

ricchi e poveri, nobili e plebei. Le piazze del centro ben presto furo­ no invase da una folla spaventata che si ri­ volse al Cielo con canti e preghiere. Improvvi­ samente un violento colpo di vento strappò dalla facciata di una chiesa, in cui si sa­ rebbe svolto un fune­ rale, un’immagine dipinta di un teschio che volteggiò truce­ mente sul capo dei ro­ mani, inorriditi ma pronti, con questo se­ gno, ad affrontare la catastrofe. Passarono le ore ma nulla si veri­ ficò. I romani, altezzo­ si, non vollero ammettere di essere stati burlati e rico­ nobbero che quello che era accaduto era stato un avvertimento verso un popolo di peccatori. Il papa, dal canto suo, posta invano una ri­ compensa per il fermo degli autori dello scherzo, ordinò per gli anni successivi l’obbli­ go del digiuno in occa­ sione della Candelora. Oggi sopravvive solo l’antichissimo rito della benedizione delle candele che avviene nelle chiese. Partico­ larmente suggestiva è quella celebrata dalla Confraternita di Santa Maria dell’Orto con processione fino a Ripa Grande, a ricordo di una cerimonia del XVI secolo, sentita e segui­ ta dai romani e legata alla benedizione dei ceri e delle acque del Tevere, cui partecipa­ vano tutte le associa­ zioni e corporazioni legate alle acque del fiume.


18

Sabato 8 febbraio 2014

Rubriche

AN N I VE R SAR I O

Chester Floyd Carlson

Chester Floyd Carlson (Seattle, 8 febbraio 1906 – New York, 19 settembre 1968) è stato un fisico, avvo­ cato, inventore e filantropo statunitense. È stato l'inventore della tecnica elettrofotografica, meglio co­ nosciuta come xerografia, su cui si basano le moderne fo­ tocopiatrici nonché le stampanti laser. Con notevo­ le caparbietà è riuscito a su­ perare le difficoltà tecniche e l'indifferenza delle aziende che avrebbero potuto commercializzare la sua invenzione. Nel 1944 trovò finalmente una azienda disposta ad investire nell'idea, la Haloid Compa­ ny. La tecnica fu chiamata Xerography, dalla parola greca ξερος; (Xeròs) che si­ gnifica secco, per distinguerla dai processi precedenti che impiegavano reazioni chimiche in soluzio­ ni acquose. Nel 1961 l'azienda mutò il nome in Xerox Corporation. Questa invenzione, oltre a fruttare una notevole ricchezza a Carlson, ha anche segnato

definitivamente la disciplina del diritto d'autore, rendendo molto facile la du­ plicazione dei documenti. Il processo xerografico si svolge in diverse fasi, quasi tutte svolte su un cilindro di alluminio rivestito da uno strato di selenio, un metallo che ha la proprietà di abbassare la sua resistenza elettrica quando esposto alla luce. Il cilindro, che ruota in sincronia con l'avanzare della carta, è chiamato tamburo fotoricettore o drum. Nel caso della xero­ grafia a colori, i tamburi svi­ luppano immagini parziali che vengono poi sovrapposte su di un nastro flessibile metallizzato detto cinghia di accumulazione (accumulator belt) o cinghia di trasferi­ mento (transfer belt). La fase di fusione (cioè di fissaggio dell'inchiostro alla carta) avviene separatamente, in un fonditore o fusore. L'invenzione di Carlson ha reso molto più economica la riproduzione di testi ed altro materiale che prima era solo privilegio di pochi.

La ricetta della settimana INVOLTINI

PANCETTA NO

E

Roma fa la festa al Flipper Si è diffuso in Italia nel secondo do­ poguerra e da allora fino a oggi è ri­ masto nel cuore di intere generazioni: il Flipper verrà “fe­ steggiato” a Roma, il 15 febbraio presso Extraball (Piazza Pio XI n.31) con un vero e proprio torneo libero, che vedrà riuniti, a partire dalle 15.30, campioni e amanti del gioco di ogni età. Luogo: Extraball (Piazza Pio XI n.31) Roma. Per info: 06 39377074 Anni '70. Arte a Roma: i prota­ gonisti raccontano Otto appuntamenti (fino al 27 febbraio) con i protagonisti dell'arte degli anni Settanta a Ro­ ma per approfondire i temi e i percorsi che attraversano la mo­ stra e per ascoltare il racconto di una stagione artistica fertile e co­ struttiva. A parlare di anni '70 e di arte a Roma, insieme ai prota­ gonisti di quegli anni così intensi, gli studenti di storia dell'arte contemporanea della Sapienza Università di Roma: due genera­ zioni, due sguardi a confronto. Gli incontri si tengono tutti alle ore 18.30 presso Palazzo delle Espo­ sizioni ­ Sala Cinema Ingresso dalla scalinata di via Milano 9 A Roma. Programma su www.pa­ lazzoesposizioni.it

a cura di Giulia Galoni

CON ROSMARI­

Ingredienti per 4 persone 800 g di petto di pollo a fette sottili, 600 g di patate, 100 g di pancetta a fette, 2 sca­ logni, 1 bicchiere di vi­ no bianco, 2 rametti di rosmarino, 2 foglie di alloro, olio, sale e pepe. Preparazione

Eventi a Roma

Pelate le patate, ta­ gliatele a bastoncini e scottatele in acqua bollente salata per 4­5 minuti. Battete le fetti­ ne di pollo e rifilatele per dar loro una forma

regolare, stendetele su un tagliere e mettete su ciascuna un mazzetto di bastoncini di patate. Arrotolate gli involtini, infilzateli con un ciuffetto di rosmari­

no in modo da fermarli e arrotolatevi intorno una fettina di pancetta. Tritate gli scalogni, fateli ammorbidire in un te­ game con un filo d'olio, rosolatevi gli involtini, salate, pepate, unite anche le foglie di allo­ ro, bagnate con il vino bianco e proseguite la cottura fuoco dolce per una ventina di mi­ nuti. Servite gli involti­ ni ben caldi.


Eventi LA

FAMIGLIA

Sabato 8 febbraio 2014

19

AUGURI!

ANGELUCCI,

CON UN UNICO

ABBRACCIO, FA GLI AUGURI AI SUOI FIGLI NATI NEL MESE DI FEBBRAIO:

FRANCESCA VITALE (13), FRANCESCA ANGELUCCI (13), LELLA DEL BRUSCO (11), STEFANO ROCCA (16), LUCIANO ANGELUCCI (26), GABRIELE ROCCA (6) E ALL'AMICO COSIMO ROSATI (20).

La piccola Francesca Vitale

L'EVENTO

Daniele Scifoni presenta "Tenimentum Lariani" QUESTA

SETTIMANA AUGURI A:

GIUSEPPE LANNA (8

FEBBRAIO)

ADOLFO MELE, ANGELO BUGLIARI, FABIO CAROSI (10 FEBBRAIO) BENEDETTO POMPONI, SARA FINAMORE, ELEONORA POZZUOLI (11 FEBBRAIO) ANGELO DONNINI ED EMANUELE PALONE (21 FEBBRAIO) ROBERTO PETRUCCIO, IVAN MASTRONE E MARIA GRAZIA ROMAGGIOLI (13 FEBBRAIO) ALESSANDRO PECORARI (14 FEBBRAIO) FEDERICA GIANNINI E GIULIA VENDETTA (15 FEBBRAIO) VUOI

FARE GLI AUGURI A PARENTI, AMICI E CONOSCENTI?

MANDACI

UN'EMAIL A

INFO@TRIBUNANEWS.IT

Daniele Scifoni presenta il libro “Tenimentum Laria­ ni”. La presentazione dell'opera è prevista per giovedì 20 febbraio 2014 alle ore 18.00, presso il Centro Polifunzionale “Ti­ berio Bartoli” via Roma 5 Lariano. Il testo riporta i risultati di una ricerca storico genealogica che analizza l’evoluzione della popolazione larianese dal XV secolo ai giorni nostri. Il lavoro procede inda­ gando il processo di antro­ pizzazione, prima da un punto di vista generale, successivamente appro­ fondendo la storia della fa­ miglia Abbafati, ricostruita a partire dalle sue origini fino al XX secolo.

Le caratteristiche di diffu­ sione numerica e cronolo­ gica della casata nell’ambito territoriale, la rendono uno strumento privilegiato per osservare da vicino la vita quotidia­ na dei membri della co­ munità larianese nel XIX secolo, epoca cruciale per lo sviluppo dell’insedia­ mento. Ricomponendo le moltepli­ ci biografie ad essa legate, si è infatti messa in luce una grande quantità di informazioni, soprattutto di carattere demografico e socio­economico, che vanno ad arricchire un patrimonio culturale loca­ le ancora in gran parte non indagato.


20

Sabato 8 febbraio 2014

PubblicitĂ 


Numero 291