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magazine www.cnsonline.it

IMPRESE IN RETE SVILUPPO AMBIENTE INNOVAZIONE

N.1 - GENNAIO 2013

PREVISIONI DI BUDGET 2013 – QUANTO “COSTA” LA SPENDING REVIEW - LA NUOVA SCUOLA A S.AGOSTINO


magazine EDITORIALE

L’inglese che non ci piace Nel gergo italiano hanno fatto irruzione espressioni anglofone dai retroscena inquietanti. Se ci eravamo oramai rassegnati a fare “brainstorming” per trovare l’idea giusta o sopportare noiosi “briefing” ci tocca ora fare letteralmente i conti anche con la Spending Review di montiana creazione e bondiana applicazione. Una mannaia, come a molti piace rappresentarla, che è calata sulla spesa pubblica a scapito forse di una seppur necessaria ma forse maggiormente ragionevole esigenza di ridurre i nostri conti. Ne sanno qualcosa i responsabili di tante aziende sanitarie e ospedaliere italiane ma anche molte delle Associate del Consorzio alle prese con riduzioni di budget, gare al massimo ribasso, difficoltà nel garantire le stesse prestazioni a prezzi da “saldo”. Se ne è parlato al Forum sul Risk Management di Arezzo di cui riportiamo un ampio resoconto, dando voce alle preoccupazioni di tutti i soggetti coinvolti.

Periodico quadrimestrale del Consorzio Nazionale Servizi Iscrizione Tribunale di Bologna n. 7992 del 27/08/2009

In tema di revisione dei conti, comunque il Cns può tirare un sospiro di sollievo. In un periodo di vacche oramai ridotte all’osso, il Consorzio chiude il 2012 in “rialzo”, seppur moderato, e prevede un analogo progresso anche per il 2013.

Direttore Responsabile: Barbara Piccirilli Redazione: Bruno Cazzaro Sandra Fogli Luca Giansanti Graziano Rinaldini Stefano Saba

Un grande sospiro accomuna il Cns agli abitanti di S.Agostino, comune della provincia di Ferrara che ha pagato con la vita di alcuni cittadini il dramma del terremoto dello scorso maggio e che oggi inaugura la nuova scuola media degli “italiani”, risorta anche grazie al contributo del Consorzio. E prosegue il tragitto di fuoriuscita dalle durissime difficoltà del post-sisma anche Cpl Concordia, la cooperativa protagonista di copertina dello scorso numero e che

Hanno collaborato a questo numero: Giancarlo Strocchia Marco Sbrolli Lorenza Ferracuti Maria Elena Manzini Progetto e realizzazione: D&P srl www.depsrl.it Sede Direzione e Redazione: Via della Cooperazione, 3 40129 Bologna

a 8 mesi di distanza dal dramma traccia un bilancio sostanzialmente positivo. Un’altra cooperativa che percorre la via della crescita è Cir Food, un vero baluardo per quanto riguarda la ristorazione moderna e che punta a nuovi successi nei prossimi 3 anni. Un quadro che ci conforta, alla vigilia di un ulteriore cambiamento dello scenario politico e sociale del Paese, che speriamo possa contribuire a costruire un clima di maggiore fiducia e, neanche straordinario, ma di “normalità”.

Stampa: Tipografia Moderna Chiusa in tipografia: 21/01/2013

BARBARA PICCIRILLI Distribuzione gratuita

marchio FSC


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2

FOCUS

Una sfida per cambiare “pelle”

6

SCENARI

Si dice Spending, si traduce “scure”

8

SCENARI

Una sanità a rischio “ghigliottina”

10

SCENARI

L’Italia che verrà

13

SCENARI

Quanto costa la Review

16

SOCI

Insieme per una crescita virtuosa

20

SOCI

Dove eravamo rimasti

23

SOCI

Un premio alla tenacia

24

CRESCERE

La Scuola degli Italiani

26

CRESCERE

I servizi che fanno scuola

28

CRESCERE

Il Facility che da energia

29

NUOVI MODI

Abbiamo visite!

30

NEWS / NEWS NORMATIVE

IMPRESE IN RETE SVILUPPO AMBIENTE INNOVAZIONE

a cura di Barbara Piccirilli

di Giancarlo Strocchia

di Giancarlo Strocchia a cura di Sandra Fogli

a cura di Bruno Cazzaro

di Stefano Saba

a cura di Sandra Fogli

di Giancarlo Strocchia

di Giancarlo Strocchia

a cura di Giancarlo Strocchia

a cura di Giancarlo Strocchia

di Giancarlo Strocchia

a cura di Barbara Piccirilli

N.1 - GENNAIO 2013

SOMMARIO


FOCUS

2

Una sfida per cambiare “pelle” PREVISIONI CON SEGNO POSITIVO PER IL BUDGET 2013, UNA SFIDA IMPRENDITORIALE PER IL CONSORZIO

Nonostante le difficoltà legate alla crisi il Cns ha chiuso l’anno in sostanziale crescita, con un margine che intende mantenere anche per l’anno appena iniziato. “É una nuova sfida imprenditoriale quella che attende il Consorzio – avverte il Direttore commerciale Giuseppe Cinquanta – in cui conterà la capacità di coniugare tradizione e innovazione imprenditoriale”. Il budget di previsione parla di un incremento previsto, rispetto al 2012, di circa l’1,6%, per un valore di circa 585 milioni di euro. Avanzano i settori dell’Energia e delle Manutenzioni, mantiene sostanzialmente le promesse il Facility, reggono bene, geograficamente, il Centro e il Nord, flette il Sud.

a cura di Barbara Piccirilli

IL MONITO  è continuo da mesi: tagliare la

sorzio, ha presentato la situazione attuale

spesa pubblica per rimettere ordine nei con-

in confronto agli ultimi 12 mesi e, in prospet-

ti. Una mannaia discesa drammaticamente

tiva, a ciò che si prefigura per il 2013.

soprattutto sulle pubbliche amministrazio-

“Vorrei introdurre il mio intervento con un

ni e nel settore sanitario, due dei principali

incoraggiamento e, allo stesso tempo, un au-

bacini operativi per il Consorzio Nazionale

spicio: la sfida è costruire una nuova cultura

Servizi.

imprenditoriale che sappia coniugare tradi-

Un fronte di “depressione” economica con

zione, saperi, innovazione, sostenibilità, re-

ricadute inevitabili sull’organizzazione dei

gole, senso dello Stato e dell’etica pubblica”.

servizi ma che, a dispetto dei timori, non ha

Un manifesto importante la cui sostanza si

impedito al Cns di procedere su un terreno

rispecchia nei risultati. “Il 2012 ci ha per-

di positività, nonostante tutto. I risultati, in-

messo di consolidare, per certi aspetti, la

sieme alle previsioni per il 2013, sono stati

nostra posizione di primato in alcuni settori

sanciti nel corso di un incontro tenuto nella

ma, allo stesso tempo, a fronte dell’analisi

nuova sede romana di Cns in cui Giuseppe

dell’andamento dei mercati di riferimento,

Cinquanta, Direttore Commerciale del Con-

di prepararci per affrontare una profonda


FOCUS

3

NORD 110,1 milioni di euro

CENTRO NORD 158,4 milioni di euro

CENTRO 187,9 milioni di euro

CENTRO SUD 90,8 milioni di euro

SUD 37,8 milioni di euro

585

milioni di euro budget fatturato 2013

+9

milioni di euro rispetto al 2012

+1,6 %

milioni di euro rispetto al 2012

redistribuzione delle risorse, delle necessità

all’affermarsi sempre più “estensivo” della

di servizi e della tendenza a internalizzare le

formula del massimo ribasso, poco in linea

prestazioni”.

con le procedure di definizione delle offerte

Un budget 2013 per il Cns in cui, nonostante

del Consorzio. Sostanzialmente stabile do-

alcuni pesi vengano ridistribuiti, si conferma

vrebbe mantenersi il livello di budget per il

una tendenziale crescita che, per il perio-

settore dell’Ecologia, per un valore stimato

do, appare come una vera scommessa. “La

di fatturato di 81 milioni di euro, mentre un

composizione del budget è andata progres-

salto sostanziale dovrebbero effettuarlo il

sivamente modificandosi negli ultimi anni e

settore della Ristorazione (+5,9% sul 2012)

anche per il 2013 prevediamo una diversifi-

e soprattutto quello dell’Energia e delle Ma-

cazione delle nostre attività”. Sono i numeri

nutenzioni che avanzerebbe del 33% per un

e le percentuali a parlare. “Un settore tradi-

budget che dovrebbe aggirarsi intorno ai 99

zionalmente di punta come le Pulizie subirà

milioni di euro”. L’incremento di questo set-

una lieve flessione, dell’ordine del 5% circa,

tore è frutto di un “investimento” in termini

per una previsione di 240 milioni di euro, do-

di gestione ed efficientamento dei sistemi

vuta ad uno svantaggio competitivo relativo

di riscaldamento e raffreddamento, con ri-


FOCUS

4

IL BUDGET 2013 PER SETTORE PULIZIE

240,0 milioni di euro pari al 41,02% del totale FACILITY MANAGEMENT

83,0 milioni di euro pari al 14,19% del totale ENERGIA E MANUTENZIONI

99,0 milioni di euro pari al 16,92% del totale ECOLOGIA

81,0 milioni di euro pari al 13,85% del totale RISTORAZIONE

54,0 milioni di euro

percussioni tangibili in termini di risparmio

global service internalizzando alcune pre-

di quasi 18.400 tep (tonnellate equivalenti

stazioni per poi definire singoli appalti di

di petrolio). Tendenza all’incremento anche

servizio “con evidenti perdite in termini di

per la Logistica. “Alcune parole vanno spese

peso contrattuale”. In complesso la previ-

per il Facility Management che più di altri

sione per il 2013 non smentisce la volontà di

ambiti di attività sta subendo le ripercussio-

non abbandonare la via della crescita. “La

GESTIONI VARIE

ni negative dei ridimensionamenti dei bud-

nostra previsione per il prossimo anno parla

20,0 milioni di euro

get della PA” sottolinea Cinquanta. Molte

di un incremento pari ad un +1,6%, per un

pari al 3,42% del totale

amministrazioni, infatti, stanno procedendo

valore assoluto di 585 milioni di euro, quasi

allo spacchettamento di molti progetti di

un miracolo di questi tempi”.

pari al 9,23% del totale LOGISTICA

8,0 milioni di euro pari al 1,37% del totale


FOCUS

5

6

Un orizzonte che comunque evidenzia degli

miliardi di euro

squilibri di natura geografica. “Mentre Cen-

valore complessivo gare partecipate nel 2012

di sviluppo, con previsione di avanzamento

tro e Nord non abbandonano i loro percorsi significatvo per il 2013, anche per la presenza delle più importanti centrali d’acquisto – spiega Cinquanta - il Sud mostra segni di grande affaticamento”. All’origine di questo arretramento il peso dei mancati pagamenti da parte della PA e le annose difficoltà di accesso al credito per le cooperative che sono, per di

260

più, poche e, in molti casi, di dimensioni anco-

numero di gare a cui Cns ha partecipato nel 2012

ra poco rilevanti. Intensivo l’impegno del Consorzio sul fronte delle gare. “Nel 2012 il Consorzio ha partecipato ad un totale di 260 gare, per un valore assoluto di oltre 6 miliardi di euro” illustra Cinquanta. Sul versante dei settori in pole position, nonostante tutto, le Pulizie (2 miliardi e 300 milioni circa) seguito da Energia e Manutenzioni (1 miliardo e 900 milioni circa) e la

vinto ad estendere i nostri interessi operativi

Ristorazione (1 miliardo e 500 milioni circa).

anche a prestazioni a più alto valore tecnolo-

Sul totale delle offerte presentate nel 2012, il

gico, come l’illuminazione pubblica e la logi-

Cns se ne è viste attribuire circa il 59% per un

stica del farmaco”.

valore complessivo di oltre 491 milioni di euro.

Per questo gli uffici delegati ai progetti di

Un capitolo fondamentale riguarda i proget-

sviluppo sono impegnati nel supporto e nella

ti di sviluppo. “Per il Consorzio si tratta di un

supervisione delle offerte tecniche legate alle

vero asso nella manica – ribadisce Cinquanta

gare d’appalto, nella gestione delle commes-

– secondo un principio che ci spinge a ricer-

se in modalità operativa, nella formazione

care sempre soluzioni innovative e ci ha con-

interna e nella ricerca di innovazioni tecnologiche attraverso seminari e corsi con esperti

GARE VINTE 2012 (PER SETTORE)

e player di settore, insieme ad attività di aggiornamento ed analisi normative. Un panorama difficile ma anche di grande fiducia nelle possibilità di conservare una posizione di vantaggio grazie alla volontà di adeguare procedimenti e supporti tecnici e professionali maggiormente allineati alle richieste dei mercati. “Una grande sfida iniziata con l’adeguamento dei riferimenti di governance interna,

21%

26%

Facility Management

Pulizie civili e industriali

16%

21%

Ristorazione

Ambiente ed ecologia

5%

11%

Servizio energia e manutenzioni

Gestioni varie

oggi ben rodati, e che necessita – specifica Cinquanta – di una maggiore compattezza interna anche attraverso un più tempestivo e uniforme trasferimento delle informazioni tra le varie anime del Consorzio”. La squadra, l’ingrediente che non dove mancare mai.


SCENARI

6

Si dice Spending, si traduce “scure” CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA VS QUALITÀ E QUANTITÀ DEI SERVIZI

Stop and go, la strategia di efficientamento, attraverso tagli e risparmi, della Sanità pubblica sembra destinata a restare al palo per il momento, dopo gli interventi dei giudici amministrativi. Ma, secondo i calcoli del Governo uscente, le casse dello Stato non possono rinunciare ad un risparmio calcolato in svariati miliardi di euro.

di Giancarlo Strocchia

ECONOMIA E POLITICA,  forse per allevia-

Maggiormente critica si sta rivelando la

re le pene di chi le subisce, hanno di recente

stretta imposta dal Commissario Enrico Bon-

attribuito definizioni anglofone a provvedi-

di ad asl e ospedali attraverso due capitoli

menti di riassestamento dei conti pubblici.

di spesa inseriti nel decreto estivo di Mario

Così la revisione della spesa pubblica, ovvero

Monti, che si stanno rivelando scivolosi con

quel processo diretto a migliorare l’efficienza

dubbi che crescono sulle possibilità di suc-

e l’efficacia della pubblica amministrazione

cesso, quanto meno in tempi relativamente

nella gestione delle risorse pubbliche attra-

rapidi: i tagli agli acquisti di beni e servizi

verso la sistematica analisi e valutazione

e la riorganizzazione della rete ospedalie-

dell’organizzazione, delle decisioni, degli atti

ra. Su beni e servizi, in particolare, prima la

e dei risultati, è divenuta “Spending Review”.

manovra estiva di Tremonti del 2011, quindi

Una prassi che analizza più il come che il

la spending dell’estate scorsa, poi la legge di

quanto: i capitoli dei vari centri di spesa ven-

stabilità 2013, hanno previsto risparmi cospi-

gono passati al vaglio per vedere cosa può

cui: 505 milioni per il 2012, 1,73 miliardi per il

essere tagliato, per scoprire se ci sono spre-

2013, quindi 2,04 miliardi dal 2014. Altri 1,25

chi o casi di inefficienza. Principio dell’opera-

miliardi nel 2013 e 1,75 nel 2014 figurano poi

zione in linea teorica è quello di identificare

alla voce risparmi per l’acquisto di dispositivi

spese che non contribuiscono a raggiungere

medici. Il tutto, tra tagli e rinegoziazione dei

gli obiettivi che sono stati affidati alle diver-

contratti in essere, tetti di spesa, messi nero

se amministrazioni o che li raggiungono solo

su bianco con la spending che valgono da soli

in maniera inefficiente, a fronte di spese mol-

1,8 miliardi e che ora sono potenzialmente a

to più alte del necessario.

rischio.


SCENARI

7

A stoppare l’azione di risparmio della spesa

costi (la famosa siringa che può costare 5 o

è stato, ai primi di dicembre, il Tar del Lazio

50 cent), anche se a fare la differenza dovrà

con un’ordinanza cautelare che di fatto ha

essere l’effettiva qualità del prodotto. Col

“congelato” la spending review. I giudici am-

rischio implicito, non solo di impoverire l’in-

ministrativi hanno sospeso, con tre ordinan-

gresso di tecnologie avanzate per la stretta

ze, i prezzi di riferimento dei dispositivi me-

alla spesa, ma anche di procedere ad acquisti

dici elaborati dall’Authority di vigilanza dei

di prodotti di qualità sempre più bassa.

contratti pubblici, con la conseguenza di fre-

La legge di stabilità, approvata sul filo di lana

nare il processo di revisione dei contratti di

prima della “conclusione” anticipata dell’am-

fornitura di asl e ospedali di valore superiore

ministrazione Monti, ha messo al sicuro i

al 20% dei prezzi benchmark appena indi-

risparmi, che dovranno arrivare comunque,

viduati. Stop quindi ai nuovi prezzi, almeno

anche al posto della riduzione del 10% dei

fino a marzo, per poterne valutare l’adegua-

contratti in essere prevista per il 2013. Le Re-

tezza e «l’iter logico seguito» per elaborarli.

gioni e le Asl non saranno, quindi, esentate

Un altolà che vale per gli acquisti di garze,

dai tagli. Sono in fase di stand by anche i pre-

siringhe, cerotti, ma anche stent coronarici

visti tagli ai posti letto degli ospedali.

o pace maker.

Le eccezioni avanzate dalle Regioni al re-

Ma che potrebbe toccare anche beni e sevizi

golamento del Ministro della Salute Renato

non sanitari, da quelli di lavanderia a quel-

Balduzzi, sono state respinte dall’Economia.

li di pulizia, che pure hanno già proceduto

E così il regolamento è ora fermo e proba-

a presentare ricorso. Un universo che vede

bilmente se ne riparlerà con il prossimo ese-

asl e ospedali non esattamente allineati nei

cutivo.


SCENARI

8

Una sanità a rischio “ghigliottina” TAGLI E RISPARMI NEL CORSO DEL CONVEGNO SULLA SPENDING REVIEW AL FORUM DI AREZZO

Si può morire di Spending Review? L’allarme lanciato da molte amministrazioni è risuonato con tutta la sua carica di preoccupazione nel corso dell’ultimo Forum sul Risk Management dove sotto la lente di ingrandimento è finita la sanità nazionale. Esperti e amministratori si sono confrontati su soluzioni, tagli e razionalizzazioni nel corso di un convegno dedicato anche alle best practice di risparmio. Sandra Fogli, responsabile dell’Ufficio Legale del Consorzio, ha portato il punto di vista delle aziende di servizi. di Giancarlo Strocchia a cura di Sandra Fogli

SPENDING REVIEW,  la forma anglosassone

queste ultime? Erano presenti tutti i giocatori

di questa espressione non attenua il suo peso

di questa partita: i responsabili delle centrali

specifico. Da quando il governo Monti ha inizia-

d’acquisto, il cui ruolo è stato posto sotto la

to la sua missione di rendicontazione e taglio

lente di ingrandimento, prima fra tutte Consip

della spesa pubblica questo concetto aleggia

e poi Estav Toscana o Intercent-ER. A ruota i

come una mannaia su quelle amministrazioni

rappresentati delle associazioni, sia di opera-

che vengono considerate maggiormente spre-

tori privati che di organizzazioni istituzionali,

cone. La sanità tradizionalmente occupa una

e quindi gli autori di best practice orientate al

posizione di testa in questa classifica, non fos-

risparmio e alla razionalizzazione delle risor-

se altro perché il suo bilancio complessivo an-

se, inquadrati nel progetto “Taglia e Ricuci”.

nuale, a livello nazionale, ammonta a circa 110

Tra i protagonisti di questa “rassegna” anche

miliardi di euro, poco meno dell’8 per cento del

Sandra Fogli, responsabile dell’Ufficio Legale

Pil nazionale. Un monte finanziario da scalare

del Cns, che, investita del ruolo di rappresen-

e sfoltire sensibilmente, a detta delle ammini-

tate delle aziende impegnate nell’erogazione

strazioni centrali, ma a che prezzo? A questa

di servizi collaterali, non lesina obiezioni e

riflessione hanno orientati i propri interventi i

appunti verso una riforma e alcuni strumenti

partecipanti al convegno dal titolo “Spending

ritenuti inadeguati o poco commisurati alle re-

review in sanità: razionalizzazione della spesa

ali necessità. Intervenendo proprio in tema di

qualità e sicurezza dei servizi”, che si è tenuto

normativa la Fogli ha ricordato come “I sogget-

nel quadro del Forum 2012 sul Risk Manage-

ti destinatari della norma non sono i fornitori

ment di Arezzo (20-23 novembre 2012). Una

privati, ma le pubbliche amministrazioni, alle

sequela di interventi il cui fattore comune è

quali il legislatore impone di adottare prassi

praticamente unanime: come è possibile pre-

di risparmio per contenere la spesa pubblica,

servare i livelli delle prestazioni, in termini di

attraverso la riduzione del valore di un capi-

quantità e di efficienza, se occorre far fronte

tolo di bilancio, quello relativo agli acquisti di

ai “precetti” delle manovre di governo, non

beni e servizi, anche riducendo i quantitativi

ultima la nuova Legge di Stabilità, che impon-

di beni e servizi già ordinati”. “Il primo taglio

gono un taglio di almeno il 5% sul volume di

impone una riduzione del 5% dei corrispetti-


SCENARI

9

mento, prima dell’adozione degli atti finali, al fine di consentire di presentare osservazioni e controdeduzioni. Errano dunque le aziende sanitarie che, all’indomani dell’entrata in vigore del Decreto Legge, con un’interpretazione sbrigativa, pretendono dai propri fornitori uno sconto coatto del 5% sui prezzi pattuiti all’esito dell’aggiudicazione degli appalti”. In tema di prezzi di riferimento, che riguarda il secondo aspetto della razionalizzazione della spesa sanitaria, l’obiezione riguarda l’innalzamento delle indicazioni elaborate dall’Osservatorio a rango di parametro di confronto obbligatorio con i prezzi contrattuali correnti, con obbligo di ribasso di questi ultimi, pena la rescissione contrattuale. “L’istruttoria che ha condotto l’Osservatorio alla determinazione dei prezzi di riferimento è assolutamente carente e non rispettosa delle indicazioni e finalità date dal

“ Nel momento

in cui veniva evidenziato che la norma si riferiva alla riduzione del 5% delle prestazioni ci si trovava di fronte ad una reazione di chiusura degli enti.

vi e delle connesse prestazioni ed il secondo

legislatore” ha commentato la Fogli. “Il termi-

statuisce l’esigenza per le aziende sanitarie

ne di confronto da cui l’Osservatorio avrebbe

di comparare i prezzi applicati con i prezzi di

dovuto prendere le mosse per determinare i

riferimento pubblicati dall’Autorità di vigilan-

prezzi di riferimento sarebbe dovuto essere

za dei contratti pubblici”. Il primo aspetto, ha

la maggior efficienza del servizio reso. Così

continuato Sandra Fogli, e cioè la riduzione del

non è stato” ha osservato la Fogli. “L’indagine

5%, “ha generato molte incomprensioni con

è stata svolta su una base campionaria, pe-

gli enti committenti, in quanto nel momento

scando casualmente dalle stazioni appaltanti

in cui veniva evidenziato che la norma faceva

già presenti sulla banca dati, senza individuare

esplicito riferimento alla riduzione delle pre-

quelle che, per dimensioni, per rilevanza, per lo-

stazioni immediatamente ci si trovava di fron-

calizzazione, o per bacino di utenza, potessero

te ad una reazione di chiusura, se non quando,

costituire indici effettivamente significativi”.

in alcuni casi, di pretesa di un abbattimento del

In conclusione di intervento Sandra Fogli ha

5% senza la rispettiva riduzione delle presta-

inteso rimarcare come “la norma conferisce

zioni”. Un atteggiamento definito inaccettabi-

alle sole Aziende Sanitarie il potere di pro-

le “soprattutto – a detta della Fogli - oggi che

porre, in via unilaterale, all’esecutore del con-

all’orizzonte si profila un innalzamento della

tratto, una rinegoziazione delle prestazioni,

suddetta percentuale al 10%”. “La norma

secondo la soggettiva valutazione della parte

non può neppure ritenersi automaticamente

pubblica, con contestuale riduzione del prez-

applicabile – ha specificato la Fogli - in quan-

zo contrattuale sino a quello di riferimento. È

to impone alle amministrazioni committenti

evidente che in questo modo – ha sottolineato

un preventivo procedimento di selezione dei

la Fogli - si crea una gravissima disparità di

contratti suscettibili di riduzione, a cui deve

trattamento tra le due parti di un medesimo

seguire un procedimento di rideterminazione

rapporto contrattuale, attribuendo poteri di

delle prestazioni oggetto del contratto che si

rinegoziazione ad una sola parte e lasciando

è scelto di ridurre, posto in essere in contrad-

all’altra la possibilità o di subire la modifica

dittorio con le imprese interessate, alle quali

unilateralmente decisa o di accettare il reces-

dovrà essere comunicato l’avvio del procedi-

so unilaterale”.


SCENARI

10

L’Italia che verrà PASSATO E FUTURO DEL PAESE NELL’INTERVISTA ALL’ON. ANDREA MARTELLA DEL PD

Dopo la parentesi tecnica, a luci ed ombre, del governo Monti, il Paese si appresta, a detta di molti, a ripristinare il regolare svolgimento democratico avvicinandosi a nuove e “dibattute” elezioni politiche. A tracciare un bilancio degli scorsi 13 mesi e prefigurare un possibile ed auspicabile futuro per l’Italia è l’onorevole Andrea Martella, che nell’ultima legislatura si è impegnato sul fronte del sostegno alle imprese.

a cura di Bruno Cazzaro

I 13 MESI DEL GOVERNO  Monti sono sta-

namenti ma non in modo asettico e rinun-

ti definiti, dai suoi detrattori soprattutto, in

ciatario, hanno svolto un servizio all’Italia,

vari modi, tutti o quasi coincidenti nel con-

restituendole dignità, serietá e senso della

cetto di “sospensione”: della democrazia,

responsabilità.

della politica o addirittura del Paese nel suo complesso. Lei cosa ne pensa?

Si è trattato comunque di un periodo ano-

Credo sostanzialmente che non si sia trat-

malo, che prometteva cambiamenti neces-

tato di un periodo di sospensione. Semmai

sari a riportare il Paese in un alveo di “sicu-

questo aggettivo calza a pennello per di-

rezza” economica.

segnare la paralisi alla quale Berlusconi ha

Questi 13 mesi sono stati mesi da far tremare

condotto l’Italia, portandola fino a quell’orlo

i polsi, inutile negarlo. E hanno rappresenta-

del precipizio che non si è trasformato in ca-

to un approccio, un modus di governare che,

duta rovinosa proprio grazie al colpo di reni

indipendentemente dai ragionamenti sulla

giunto con il governo montiano.

necessitá di proseguire in linea con l’agenda

Sarebbe altrettanto fuorviante ignorare che

Monti, va raccolto come testimone per pun-

a questa svolta di salvataggio in extremis,

tare ora dritti sul fronte della crescita, del

di stampo ‘tecnico’ ha contribuito in modo

lavoro, dello sviluppo e dell’equitá.

decisivo la politica. Quella responsabile, rap-

L’Italia dunque non è rimasta ferma in que-

presentata in massima parte dal PD, che ha

sto 2012. Certo, i sacrifici chiesti agli italiani

saputo rinunciare ad una posizione di facile

sono stati e continuano ad essere duri. Cer-

rendita elettorale per contribuire ad un lavo-

to, alle luci di scelte che hanno scardinato un

ro di ricostruzione sicuramente impopolare

quadro di sostanziale incrostazione fanno da

e che di demagogico aveva ben poco.

contrappeso alcune lacune che la forza po-

Monti, e chi lo ha sostenuto senza tenten-

litica cui appartengo è decisa a colmare fin


SCENARI

11

dai prossimi mesi. Ma in ogni caso l’Italia è

Da molte parti sono giunte comunque obie-

ripartita.

zioni all’attuazione dei cosiddetti “tagli lineari” che hanno colpito soprattutto alcuni

COS’È L’IRAP L’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, nota anche

con

l’acronimo

Tra i provvedimenti “pilastro” dell’azione

settori a scapito a volte dei servizi resi ai

di governo figurano il decreto riguardante

cittadini.

la Spending review e la Legge di Stabilità.

Il rischio che la riduzione della spesa sia an-

Come li giudica?

cora troppo dipendente da tagli lineari è rea-

L’aver cominciato a mettere mano alle ‘in-

le. Faccio in questo senso l’esempio che viene

crostazioni’ della spesa pubblica è stato un

dal settore della sanità, dove è stata prevista

atto che, per molti versi, contiene una porta-

un’ulteriore riduzione del finanziamento vi-

ta senza precedenti. Ciò che è stato avviato

gente del sistema sanitario nazionale per un

è un processo di cambio non solo ragionieri-

importo di 600 milioni di euro per l’anno 2013

stico bensì ‘culturale’.

e di 1.000 milioni di euro a decorrere dall’anno

Infatti, più che la quantità, ciò che non va

2014. Questo attraverso la riduzione del 10%

della spesa primaria è la qualità, il rappor-

degli importi e delle prestazioni dei contratti

to tra il livello della spesa (cresciuta di cin-

in essere di appalto di servizi e di fornitura di

que punti negli ultimi 5 anni) e la quantità

beni e servizi e il tetto per l’acquisto di dispo-

ed il livello dei servizi che vengono prodotti.

sitivi.

L’esigenza cui bisogna rispondere, e che la

Per evitare la linearità dei tagli, cosa che inevi-

Spending review ha il merito di individuare

tabilmente penalizza maggiormente i virtuosi

intervenendovi, è che il primo criterio che

e meno gli ‘spreconi’, diventa necessario pro-

giustifica la spesa deve essere l’efficacia re-

cedere con un sistema di valutazione di tutto

ale dei servizi.

e di tutti, di comparazione dei costi e dei risul-

Inutile tuttavia nascondere il fatto che resta-

tati, di verifica puntuale degli obiettivi: ed è da

no aperte alcune questioni molto importan-

queste azioni che vanno determinati i premi e

ti. Innanzitutto bisogna riflettere su un dato:

le penalizzazioni. Quindi anche su questo pun-

per il 2013 si taglia l’1,8% della spesa centra-

to il prossimo governo è chiamato a completa-

le rispetto al 3% della spesa locale. Si tratta

re e migliorare il percorso che si è aperto.

Irap, è stata istituita con il

di uno squilibrio nella partecipazione alla re-

decreto legislativo 15 di-

visione della spesa che occorre correggere

E per quanto riguarda la Legge di Stabilità?

cembre 1997 n.446. Con

nell’immediato futuro.

Tra gli interventi di rilievo sottolineo in primo

la Finanziaria 2008 assu-

luogo quello relativo al Fondo per la riduzio-

me la natura di imposta

Con il termine anticipato di questa espe-

ne della pressione fiscale: sono state previste

propria della Regione e,

rienza di governo alcune misure di riduzio-

norme che anticipano al 2013 la destinazione a

ne della spesa, come l’accorpamento delle

questo Fondo delle maggiori entrate derivanti

Province, è rimasto al palo.

dalla lotta all’evasione fiscale e contributiva.

netto delle imprese, os-

Sul fronte delle autonomie, la chiusura anti-

Cosa fondamentale è l’aver specificato che in

sia, in termini generali, il

cipata della legislatura voluta da Berlusconi

futuro queste risorse saranno destinate esclu-

reddito prodotto al lordo

e dal PdL, ha sostanzialmente imposto uno

sivamente al contenimento degli oneri fiscali

dei costi per il personale

stop, o comunque un rinvio, alla riduzione del

gravanti su famiglie e imprese. Contempora-

e degli oneri e dei pro-

numero delle Province e all’entrata a regime

neamente è stato istituito il Fondo ‘Giavazzi’,

delle Città Metropolitane. Tutte svolte pre-

finalizzato all’introduzione di un credito per la

viste appunto dalla Spending review. E non

ricerca e lo sviluppo, destinato in particolare

c’è dubbio che questa impasse impedisce al

alle piccole e medie imprese e alle reti d’impre-

rato e non applicata all’u-

momento di ottenere maggiori risparmi a li-

sa, nonché alla riduzione del cuneo fiscale. A

tile di esercizio.

vello di spesa locale, cosa che consentirebbe

questo proposito va ricordato che viene eleva-

enormi benefici in termini di efficienza.

to da 4.600 a 7.500 euro l’importo deducibile

nella sua applicazione più comune, colpisce il valore della produzione

venti di natura finanziaria. È l’unica imposta a carico delle imprese che è proporzionale al fattu-


SCENARI

12

dall’Irap per ciascun lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta, e da 10.600 a 13.500 euro quello relativo ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di età inferiore ai 35 anni. Un’ulteriore annotazione è relativa alle esen-

ANDREA MARTELLA Nato a Portogruaro, in provincia di Venezia, il 27 agosto 1968, è laureato in Lettere. Eletto nella circoscrizione Veneto 2 nel 2001 e nel 2006, è stato poi riconfermato alle elezioni politiche del 2008 con la lista del Partito Democratico. A Montecitorio è stato capogruppo della Commissione Cultura, Università e Ricerca e componente prima della commissione Ambiente ed Infrastrutture e quindi della Commissione Attività Produttive. Da giovanissimo è stato vicesindaco di Portogruaro e segretario della federazione provinciale Ds, per cui ha assunto vari incarichi a livello nazionale: nel 2003 è stato vice responsabile del dipartimento economia, nel 2005 coordinatore della commissione per il programma elettorale, nel 2006 responsabile nazionale del dipartimento alle Attività Produttive. Tra il 2008 e il 2009, con l’istituzione del governo ombra, ha ricoperto il ruolo di ministro per le Infrastrutture e i Trasporti. Attualmente è componente della commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati e del direttivo del gruppo Pd.

zioni Irap per attività commerciali, arti e professioni: é stato previsto infatti un Fondo con una dotazione di 248 milioni di euro nel 2014 e di 292 milioni di euro a decorrere dal 2015, per esentare dall’Irap, a partire dal 2014, le persone fisiche esercenti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti o assimilati e che impiegano anche in locazione beni strumentali limitati. Un provvedimento che ha comunque subito molte “mutazioni” nel corso del dibattito in Parlamento. Sostanzialmente, rispetto al testo del disegno di legge di stabilità 2013 presentato alla Camera dal Governo, il confronto parlamentare che ha visto il PD protagonista, ha condotto all’introduzione di una serie di rilevanti modifiche (alcune appena citate) che pur lasciando invariati i saldi di finanza, hanno innovato l’impianto della manovra secondo una impo-

Cosa ci aspetta dopo questi mesi di “salva-

stazione che ha tentato di coniugare assieme

taggio”?

il rigore, lo sviluppo e l’equità.

Anche se la strada è ancora impegnativa e la

Mi piace ricordare in quest’ottica anche l’in-

salita non si è ancora conclusa, questi 13 mesi

troduzione di misure che rispondono alle

sono serviti per spingere l’Italia a pedalare

esigenze che venivano in primo luogo dal

nuovamente, dopo quel ‘surplace’ berlusconia-

welfare: abbiamo invertito il trend negativo

no, tanto spettacolare quanto dannoso, che ha

degli ultimi anni con il rifinanziamento dei

segnato soprattutto gli ultimi anni.

fondi per le politiche sociali (+ 300 milioni)

Ora ci si appresta a cambiare pagina, tenen-

e per la non autosufficienza (+ 200 milioni).

do presente il dovere di non raccontare favole

Senza dimenticare le detrazioni che vengono

agli italiani, proseguendo in maniera decisa

elevate in questo modo: da 800 a 950 euro

verso quel riequilibrio tra rigore ed equità,

la detrazione Irpef per figli a carico; da 900 a

sicuramente a favore di quest’ultimo fronte.

1.220 euro quella prevista per ciascun figlio di

Non sarà un compito facile per chi, vincendo

età inferiore a tre anni; da 220 a 400 quella

le imminenti elezioni politiche, si assumerà la

per ciascun figlio portatore di handicap. Tut-

responsabilità di guidare il Paese. Con queste

te misure che rappresentano segnali concreti

premesse e questo cammino fatto nel corso

di sostegno alle famiglie, una delle premesse

del 2012, penso che si debba legittimamente

indispensabili per aiutare la ripresa dei con-

guardare al futuro dell’Italia senza inutili voli

sumi e dunque una nuova crescita dell’econo-

pindarici ma con sano e responsabile ottimi-

mia e della produttività nazionali.

smo.


Quanto costa la Review TRA TAGLI E QUALITÀ INTERVISTA AD ANTONELLA VALERI, DELL’AUSL 11 DI EMPOLI

Se sulla carta i provvedimenti di taglio alla spesa pubblica trovano tutti d’accordo poi, nella pratica, conciliare riduzione delle risorse e livelli dei servizi diventa un vero rompicapo. Per riportare ogni elaborazione astratta alla realtà abbiamo chiesto ad Antonella Valeri, Direttore Amministrativo presso l’A.USL 11 di Empoli, di spiegare come le nuove regole possano abbattersi su qualità e quantità delle prestazioni.

di Stefano Saba

ALLA LUCE DEI CRITERI  di revisione della

ganiche delle pubbliche amministrazioni, di

spesa introdotti con i recenti provvedimenti

razionalizzazione del patrimonio pubblico, di

governativi, come è possibile, per le ammini-

dismissioni di locazioni passive, di riduzione

strazioni sanitarie, definire criteri efficaci per

di società pubbliche, di riduzione di spese per

pesare e “selezionare”come e dove procedere

il personale, di riduzione della spesa sanitaria

ai tagli?

complessiva e farmaceutica in particolare.

Negli ultimi anni alle manovre finanziarie di fine

La nostra risposta non può essere che quella di

anno si è aggiunta l’adozione di testi legislativi

una riorganizzazione dei servizi, di un’evoluzione

caratterizzati dal requisito dell’urgenza il cui im-

verso una maggiore digitalizzazione e snellimen-

patto economico e finanziario ha costretto gli

to delle attività amministrative, di un approccio

amministratori pubblici ad assumere decisioni

gestionale “per processi” e “per progetti”.

immediate e spesso difficili. Considerata la crisi economica il modo più semplice per “fare cassa”

Individuare procedure di revisione efficaci si-

non poteva che essere quello di prevedere tagli

gnifica, auspicabilmente, potersi basare su

lineari, senza distinguere tra chi ha gestito ocu-

un’analisi di benchmark tra aziende ospedalie-

latamente il denaro pubblico e chi ha ecceduto in

re e sanitarie affini in modo da potersi basare

acquisti e investimenti inutili.

su un database ponderato rispetto ai servizi e

Vorrei anche mettere in evidenza che le norme

al loro livello di produttività, efficacia e neces-

sono state scritte in modo frettoloso e con scar-

sità. Esiste un progetto in questo senso?

sa chiarezza, tanto che ne sono discesi numerosi

Per ora non sono state fatte analisi di benckmark

dubbi interpretativi.

tra aziende similari, ma sono stati costituiti grup-

Le Aziende Sanitarie sono direttamente interes-

pi di lavoro, compositi e multiprofessionali, an-

sate dalle norme che prevedono la riduzione dei

che interaziendali e sono stati portati avanti vari

volumi di acquisto di beni e servizi, la rinegozia-

progetti, volti alla razionalizzazione della spesa,

zione dei relativi contratti, la riduzione dei posti

con invarianza dei servizi sanitari ai cittadini.

letto negli ospedali, il tetto di spesa per l’acquisto

Un possibile progetto di benchmark potrebbe

dei dispositivi medici nonché i pesanti tagli dei fi-

interessare l’applicazione dell’art. 15 comma 13

nanziamenti per il Servizio Sanitario Nazionale.

lettera a) del D.L. 95/2012, convertito nella legge

Nelle varie norme non si parla solo di conteni-

135/2012 che stabilisce come gli importi e le con-

mento di acquisti, ma di riduzioni di piante or-

nesse prestazioni relative a contratti in essere

SCENARI

13


PARTNER

14

di appalto di servizi e fornitura di beni e servizi,

nei prossimi anni della domanda di beni e servizi

con esclusione degli acquisti dei farmaci, stipu-

da parte delle Pubbliche Amministrazioni, fanno

lati da aziende ed enti del Servizio Sanitario Na-

nascere in molti la preoccupazione che i rispar-

zionale, debbano essere ridotti del 5% a decor-

mi che si auspicano di ottenere dai minori con-

l’argomento

rere dalla data di entrata in vigore del presente

sumi pubblici nel breve termine abbiano quale

segnaliamo che i provvedi-

decreto per tutta la durata dei contratti medesi-

pericoloso contraccolpo nel medio termine una

menti di cui si parla nell’ar-

mi; la misura si applica fino al 31 dicembre 2012

diminuzione occupazionale complessiva, che in-

ticolo sono noti come:

per i dispositivi medici.

nesterà un vortice perverso in cui i costi degli

Dopo una debita analisi le amministrazioni sono

ammortizzatori sociali a sostegno della disoccu-

giunte alla conclusione che il dettato legislativo

pazione diverranno insostenibili, i consumi anzi-

non si riferisce ad una riduzione dei prezzi cor-

ché crescere diminuiranno ancora trascinando il

renti delle forniture e dei servizi, bensì ad una

pil in una discesa difficile da risalire.

CONOSCERE LA SPENDING Per chi fosse interessato ad approfondire

• “Spending review n. 1” ovvero il D.L. 7 maggio 2012 n. 52 “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”

riduzione dei volumi di acquisto e delle quanti-

convertito poi, con modifi-

tà, prevedendo infatti una riduzione contestuale

In caso di assenza di un processo di confronto

cazioni, nella legge 6 luglio

degli “importi” e delle “connesse prestazioni”.

e definizione di parametri ragionati di revisio-

2012 n. 94;

Ciò sembra coerente anche con i nuovi parame-

ne della spesa, quale incidenza hanno le tariffe

tri dei posti letto ospedalieri, nonché con la ri-

stabilite dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti

duzione delle prestazioni delle strutture private

Pubblici e quanto possono pesare le conven-

convenzionate.

zioni delle centrali di acquisto come, nel caso

Pertanto l’intenzione del legislatore è portare a

specifico, la Consip?

pubblica con invarianza dei

casa la riduzione della spesa complessiva di beni

Senza entrare nel labirinto della confusione

servizi ai cittadini, nonché

e servizi del 5%, e non la riduzione su ogni sin-

interpretativa è indubbio, a mio avviso, che la

misure di rafforzamento

golo contratto. Questa è l’interpretazione data

revisione della spesa su beni e servizi sia colle-

patrimoniale delle impre-

anche dalla Regione Toscana, per ottenere con

gata alla riduzione dei posti letto sia nella sanità

se del settore bancario,

la Spending Review un risultato complessivo e

pubblica che privata e che quella fatta dal legi-

non frazionato. Le aziende fornitrici lamentano

slatore sia la scelta più semplice e indolore che

tuttavia che non sempre le stazioni appaltanti si

si poteva fare, essendo la riduzione degli importi

sono comportate in questo modo, chiedendo in

dei contratti nell’ambito del quinto d’obbligo già

alcuni casi anche riduzioni di prezzi dei singoli

ammessa dall’art. 311 del D.P.R. 207/2010 e che

contratti.

può peraltro essere adottata dalle Aziende Sani-

Credo che margini per razionalizzare e revisio-

tarie senza il necessario consenso del fornitore,

nare la spesa senza variare in pejus i servizi ai

che è tenuto ad accettarla.

cittadini, vale a dire margini di risparmio, ci si-

Si deve concludere che, fatta salva la facoltà del

ano in ogni azienda, anche la più virtuosa, basti

fornitore di aderire volontariamente ad una ri-

pensare che vi sono servizi (cosiddetti no core)

chiesta di sconto, il D.L. 95/2012 non attribuisce

che possono essere riorganizzati prevedendo

alle Aziende Sanitarie alcuna facoltà di riduzio-

standard più bassi di quelli finora adottati: es.

ne unilaterale dei prezzi relativi ai contratti in

pulizie, lavanolo, ristorazione, ecc.

essere alla data della sua entrata in vigore (7

É stato a questo proposito centrale il ruolo degli

luglio 2012).

Economi che, assieme alle Direzioni Sanitarie e

Mi sembra che con la nuova normativa si sia

alle Direzioni Professioni Sanitarie, hanno ana-

voluto semplicemente dire all’art. 7 della L.

lizzato nei minimi dettagli i vari servizi e i vari

n.94/2012 che tutte le amministrazioni pubbli-

beni, per poter procedere a valutazioni di rispar-

che non statali e quindi anche quelle del SSN

mio, meno impattanti possibile nell’erogazione

per gli importi inferiori alla soglia comunitaria,

di servizi.

stabilita in euro 193.000,00 sono obbligati a

Purtroppo, le misure dettate dalle manovre in

ricorrere al Mercato Elettronico della Pubblica

commento, devolvendo verso una contrazione

Amministrazione. Inoltre le Aziende Sanitarie

• “Spending review n. 2“ ovvero il D.L. 6 luglio 2012 n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa

convertito in legge, con modificazioni nella legge 7 agosto 2012 n. 135.

“ L’intenzione

del legislatore è portare a casa la riduzione della spesa complessiva di beni e servizi del 5%, e non la riduzione su ogni singolo contratto.


PARTNER

15

sono tenute a rinegoziare quei contratti i cui

ANTONELLA VALERI Laurea in Giurisprudenza, Antonella Valeri fa il suo ingresso nel Servizio Sanitario nel 1987 quando inizia a lavorare nel settore amministrativo del provveditorato economato prima per la USL 24 di Cortona, poi per la USL 23 e poi USL 8 di Arezzo acquisendo funzioni direttive e di coordinamento nel settore della logistica, delle gare e degli investimenti di attrezzature. Nel 2002 diventa dirigente amministrativo, in qualità di provveditore ed inizia a percorrere tutti i processi di unificazione e di innovazione nel settore delle acquisizioni di beni e servizi. Nel 2005 si trasferisce a Firenze dove dirige il Dipartimento Acquisizione Beni e Servizi dell’Area Vasta Centro. Ha percorso tutte le tappe di innovazione del modello sanitario toscano in modo attivo prima con i Consorzi di Area Vasta, poi con gli Estav, divenendo Direttore Amministrativo dell’Estav Sud-Est negli anni 2007-2009. Nel 2010 ha collaborato con la Regione Toscana a supporto delle Società della Salute, per la integrazione socio sanitaria tra ospedale e territorio, con interessanti confronti con le realtà sociali ed istituzionali. Ha partecipato presso il Ministero della Salute a tavoli tecnici sull’assistenza protesica. É stata negli anni 2005-2010 presidente dell’A.R.T.E. associazione dei provveditori economi dell’Umbria e della Toscana. Attualmente è Direttore Amministrativo presso l’A.USL 11 di Empoli, dove svolge il ruolo di Direttore Amministrativo e dove è impegnata quotidianamente nelle azioni di revisione della spesa, ai fini della sostenibilità del sistema sanitario toscano.

tervento minore di personale specializzato o

prezzi unitari si discostano da quelli rilevati

comunque di risorse umane?

dall’Osservatorio dell’Autorità di Vigilanza sui

Se l’obiettivo è la riduzione, ovviamente è più

Contratti Pubblici e/o dalle Centrali di Commit-

semplice razionalizzare servizi dove è prevalen-

tenza.

te un fare e dove esiste un personale meno spe-

La sensazione è che l’occhio del Grande Fratello,

cializzato, rispetto a quelli dove è prevalente un

che Orwell aveva predetto, stia entrando nelle

dare una prestazione complessa con personale

Pubbliche Amministrazioni, quasi a controllare

specializzato.

ogni acquisto e ogni prezzo di un bene e di un

Credo che le Amministrazioni, dato l’effetto sor-

servizio. L’effetto è duplice: da una parte si fan-

presa ed urgente della normativa, all’inizio abbia-

no ricadere nel mercato e nel settore produttivo

no lavorato con fretta per portare a casa i rispar-

le inefficienze dei sistemi pubblici e dall’altro vi

mi richiesti. Adesso invece le Amministrazioni si

è la tendenza ad una centralizzazione selvaggia.

stanno organizzando per fare tagli più oculati,

Condivido il principio di avere delle tariffe di

più mirati e meno drastici per l’organizzazione

congruità del prezzo stabilite dall’Autorità di Vi-

del servizio.

gilanza, in cui si possa oscillare da un minimo ad

Credo comunque che una riflessione finale sia

un massimo, e conoscere qual’è il giusto prezzo

doverosa per entrambe le parti, sia per le Am-

per quel determinato servizio o bene, purché si

ministrazioni che per le Aziende fornitrici. Negli

parta da basi solide e da confronti ragionati ed

anni passati cresceva la domanda sanitaria di

omogenei. Pertanto chi è sotto lo standard vede

beni e servizi e parimenti crescevano le risorse

premiati i propri sforzi e chi è sopra dovrà ridur-

economiche finanziarie, adesso invece tale siste-

re la spesa.

ma si è interrotto e quindi vedremo crescere la

Vorrei invece rivendicare il ruolo silenzioso e de-

domanda e decrescere le risorse; pertanto non

dito al risparmio delle varie centrali di acquisto

potremo più permetterci quello che avevamo nel

regionali (ricordo per tutte gli Estav in Toscana,

passato. Da qui nasce l’esigenza di innovare i pro-

che tanto hanno contribuito a far risparmiare

cessi, per ottenere sinergie e risparmi. Ritengo

il sistema) e dell’alta professionalità dei pochi

che sia importante per ogni azienda avere un

operatori che vi lavorano.

“giusto bene” ed un “giusto servizio”. Le Aziende

Inoltre mi sembra che le Aziende Fornitrici pon-

fornitrici spesso hanno venduto alle Amministra-

gano forti rilievi in merito al recesso unilaterale

zioni anche servizi non appropriati alle necessità

che mette in dubbio sia certezza del diritto e sia

o alle dimensioni delle singole Aziende. Pertanto

la certezza del patto sinallagmatico, che deter-

penso che i servizi vadano cuciti come un vestito

mina anche la programmazione di un’azienda

su misura, ma debbano al contempo contenere

stessa: il recesso unilaterale dovrebbe essere

dei criteri uniformi e facilmente confrontabili. Su

inserito nel capitolato di gara ex ante e non ex

questa linea si sta muovendo l’Autorità di Vigilan-

post ed essere debitamente sottoscritto per ac-

za, che, dopo aver dettato le linee guida per la

cettazione, quale clausola limitante, vessatoria,

redazione dei bandi di gara, si vuole concentrare

dal fornitore.

sulla predisposizione di linee guida per singole

Si teme quindi che la normativa che prevede il

prestazioni di servizi, in modo da definire anche

diritto di recesso unilaterale della PA, con il pa-

modalità di gestione dell’appalto. Le aziende for-

gamento delle forniture di beni o servizi già ese-

nitrici dovranno quindi garantire sempre di più un

guite, possa innestare cause civili per richiesta

rapporto di partnership con il sistema sanitario,

risarcimento danni.

in modo che vengano erogati servizi appropriati alle esigenze ed anche alle risorse economiche. E

Nel contesto dei tagli ai servizi, come si valu-

le innovazioni vanno cavalcate e percorse, per un

tano le prestazioni “labour intensive” rispetto

miglioramento continuo dei servizi e delle pre-

invece alle forniture che non includono un in-

stazioni, a favore naturalmente degli utenti.


SOCI

16

Insieme per una crescita virtuosa LA COMPETENZA E LA RESPONSABILITÀ IMPRENDITORIALE DI CIR FOOD PER COMBATTERE LA CRISI

Per fronteggiare la crisi una ricetta, non culinaria in questo caso, che punta su innovazione, formazione, ricerca e sviluppo. CIR Food, leader nel settore della ristorazione moderna, prevede un 2013 difficile ma all’insegna della continuità nello sviluppo attraverso il maggior radicamento territoriale, l’ingresso in nuovi mercati geografici in Italia, consolidando la propria posizione nelle attività complementari di ristorazione quali banqueting, vending e catering oltre che nella divisione buoni pasto elettronici. Una grande sfida, come ci racconta Chiara Nasi, vice presidente vicario CIR Food, che porta il segno di una tradizione italiana di eccellenza e dell’impegno costante degli oltre 11 mila addetti.

a cura di Sandra Fogli

PUÒ FARCI una sintesi della vostra cooperativa?

ha la sede nazionale a Reggio Emilia; conta

Prima di tutto CIR food - Cooperativa Italiana di

5.700 soci lavoratori. A numeri così importanti

Ristorazione è un’impresa di persone, nella qua-

corrisponde un’esperienza trentennale nella ge-

le si concretizza il valore distintivo dell’impresa

stione diretta di cucine e centri di cottura, un

cooperativa di produzione e lavoro, ovvero la

know-how incentrato sui valori imprescindibili

partecipazione attiva al lavoro attraverso il coin-

della qualità del servizio e della tutela dell’ali-

volgimento e il contributo di idee.

mentazione tradizionale.

È una delle maggiori aziende italiane nel settore della ristorazione moderna, sviluppa la sua atti-

In quali valori si riconosce CIR food?

vità in diversi segmenti di mercato con l’obietti-

CIR food opera quotidianamente in una logica

vo di promuovere una cultura dell’alimentazione

di responsabilità integrata, mantenendo saldi

sana ed equilibrata: ristorazione collettiva (ri-

i principi della propria identità che da sempre

storazione aziendale, scolastica, sociosanitaria

sono: il valore della passione e della trasparen-

e militare), ristorazione commerciale, banque-

za; l’etica e il rispetto delle regole del mercato;

ting e buoni pasto. Con una produzione annua di

gli aspetti di qualità, professionalità e sicurezza

75 milioni di pasti e un fatturato complessivo di

garantiti nel servizio; la protezione della salu-

oltre 470 milioni di euro, CIR food ha una forza

te delle persone; la soddisfazione del proprio

lavoro di 11.000 persone di cui 1.200 sono cuo-

personale e del cliente; l’orientamento ad una

chi e il 90% donne. Diffusa sul territorio italiano

crescita sostenibile e l’attenzione alla tutela am-

con attività in 16 regioni italiane e 70 province,

bientale.


SOCI

17

QUALI EFFETTI HA AVUTO LA SPENDING REVIEW SULL’ATTIVITÀ DI CIR FOOD?

75

Già al momento della pubblicazione della norma

ripercussioni sull’organizzazione generale del

avevamo capito di essere di fronte ad un pro-

servizio.

blema epocale che avrebbe interessato tutte le

Ed i nostri clienti devono purtroppo prevedere

parti sociali coinvolte nella gestione degli appal-

una variazione del servizio sino a questo mo-

ti. E le prime trattative avviate con i nostri clienti

mento garantito ai propri utenti.

hanno senz’altro confermato il nostro timore. Il

Potrebbe essere un tema per un futuro corso di

prezzo medio di un pasto ospedaliero ammonta

formazione, senz’altro un esercizio che costrin-

a circa 6 € ed i servizi ospedalieri di ristorazione

ge tutta la squadra (dai capi area, agli uffici pro-

sono contraddistinti da una notevole comples-

dotto, ai responsabili di ogni singola struttura, ai

sità, sia per le dimensioni delle strutture che

commerciali) ad un intenso lavoro di concerta-

per l’articolazione del servizio da erogare: pasti

zione senza esclusioni di colpi.

degenti, pasti dipendenti, diete, cestini donatori,

Dopo una lunga serie di trattative con gli enti

cestini sostitutivi per pasti notturni, pasti tra-

pubblici, i cui dirigenti sono presi da forti ap-

sportati ai centri esterni, pasti per il servizio day

prensioni ed incertezze, noi dobbiamo difen-

hospital , ognuno con le proprie esigenze.

derci dal rischio di peggioramento di contratti

Ridurre del 5% il costo di un pasto ed il corri-

in cui non ci sono margini da giocare. E mentre

spondente contenuto, significa decurtare di

facciamo questo non pensiamo soltanto ai no-

0,30 € il valore di ogni singola prestazione. Tale

stri conti aziendali, ma anche a come poter sal-

operazione si concretizza nella variazione di

vaguardare l’occupazione, scopo primario della

alcune specifiche caratteristiche delle derrate

nostra cooperativa e come garantire in futuro

alimentari, nel contenimento di alcune quantità

la soddisfazione degli utenti, che sono degenti

o nella eliminazione di alcuni prodotti o piatti.

degli ospedali, militari, studenti e lavoratori del

La modifica dei contenuti del servizio purtrop-

settore pubblico. In più siamo pronti ad affron-

po può comportare anche la riduzione pro-

tare l’ulteriore decurtazione di prezzo su beni e

porzionale di alcune ore lavorate, con possibili

servizi iniziata a gennaio 2013.

Quali sono i progetti di CIR food per i prossimi

Inoltre il valore aggiunto di CIR è sempre stato

milioni

anni?

quello di reagire nei momenti difficili con tena-

Coerentemente con la nostra missione azienda-

cia ed energia e, in quanto cooperativa di lavoro,

i pasti distribuiti in un anno

le, ci proponiamo di mantenere e incrementare

abbiamo la nobile missione di creare, garantire

la posizione di leader culturale ed economico

e formare occupazione: è in questi momenti

attraverso il perseguimento di strategie di svi-

che sappiamo di poter contare sulle risorse e

luppo equilibrate, continuando ad investire in

le energie di tutti i soci lavoratori per realizzare

innovazione, formazione, ricerca e sviluppo.

insieme l’obiettivo di crescere.

Proprio la complessità dell’attuale contesto di mercato e della tipologia di servizio offerto, l’e-

Come rispondete alla crisi?

sigenza di far coesistere gli obiettivi di crescita

In estrema sintesi la risposta di CIR food alla cri-

con la necessità di ridurre le spese, ha spinto l’a-

si è cooperare per crescere. Il nostro Piano Stra-

zienda verso la ricerca di soluzioni innovative in

tegico 2012-2015 “Insieme per una crescita vir-

grado di realizzare politiche di efficientamento

tuosa” delinea le tappe di sviluppo dell’impresa

volte a semplificare, velocizzare e monitorare

cooperativa per continuare ad essere protagoni-

costantemente e in tempo reale i processi ge-

sta del mercato della ristorazione individuando

stionali. Siamo infatti convinti che oggi come

principalmente due obiettivi generali: la crescita

oggi l’essere un’azienda dinamica, innovativa,

dei volumi e l’ampliamento dell’offerta dei servi-

veloce ed efficiente sia il primo modo per ri-

zi. Prevediamo una crescita di ricavi del 28,6%

spondere alle esigenze della clientela.

nel periodo del piano per arrivare ai 600 milioni


SOCI

18

CHIARA NASI Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Parma e dopo l’esame di Stato per avvocato ha svolto la libera professione occupandosi principalmente di contrattualistica e di diritto societario. L’esperienza professionale in azienda inizia in CIR food nel 1995, dove ha dato vita all’ufficio legale interno all’impresa cooperativa ricoprendo il ruolo di Responsabile Affari Generali e Legali in staff alla Presidenza. Con questo incarico ha avuto modo di occuparsi di tutte le norme e leggi attinenti l’attività d’impresa, approfondendo in particolare la normativa sui pubblici appalti e sulla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti. Sempre in CIR food è stata chiamata a ricoprire il ruolo di Direttore Risorse Umane, occupandosi di organizzazione aziendale, formazione e sviluppo delle carriere e relazioni industriali, trattando in questa veste anche la materia giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro. Dal 2011 ricopre il ruolo di Vice Presidente Vicario (con poteri e deleghe analoghi al Presidente e Amministratore Delegato). Dal 2011 è membro del Consiglio di Sorveglianza di Cns.

di euro nel 2015 grazie al determinante suppor-

complementari di ristorazione quali banqueting,

to strategico di tutte le leve aziendali. Coordi-

vending e catering innovativo, testerà in un otti-

nati da un’integrata comunicazione d’impresa

ca di diversificazione nuovi servizi aggiuntivi da

per consolidare la nostra reputazione, saranno

integrare a quelli della ristorazione e continuerà

infatti indispensabili risorse umane competenti

a guardare ad un futuro europeo. Lo sviluppo

e motivate, adeguate risorse finanziarie, efficaci

previsto da questo piano strategico è di 135 mi-

progetti innovativi per essere sempre più com-

lioni di euro. Io credo in questo Piano Strategico,

petitivi, una continua attenzione ai costi di pro-

redatto grazie alla partecipazione allargata del

duzione e di materia prima e processi sempre

corpo aziendale, per pianificare il futuro svilup-

più efficienti, veloci e semplificati grazie ai nuovi

po e la continua crescita della nostra cooperati-

sistemi informatici di cui ci siamo dotati.

va in un momento di profonda incertezza economica; è impegnativo, ma realizzabile perché è in

Quali obiettivi di sviluppo vi siete dati?

continuità con i nostri valori e la nostra missio-

CIR food continuerà lo sviluppo nel suo core bu-

ne. Non deve essere confuso con un budget cui

siness, ovvero la ristorazione collettiva, in parti-

attenersi in modo puntuale ma è un piano che

colare nei segmenti della ristorazione scolastica

guarda avanti, osserva come si sta muovendo il

e della ristorazione sociosanitaria attraverso il

mercato e ci mette nelle condizioni di farlo an-

radicamento territoriale, lo sviluppo a “macchia

ziché subirlo.

d’olio” partendo dalle 70 province in cui opera e l’ingresso in nuovi mercati geografici in Italia,

Considerato il contesto, come si è chiuso il

consoliderà la propria posizione nella ristora-

2012 e che aspettative CIR food ha per il 2013?

zione commerciale puntando ad aumentare i

Gli ultimi mesi rappresentano, per tutte le im-

volumi dei propri ristoranti, proseguirà nella

prese, sia il momento di riflessione e di valuta-

divisione buoni pasto lo sviluppo tecnologico

zione sull’andamento dell’attività dell’anno che

con il buono pasto elettronico per sfruttare la

va a concludersi, che il momento in cui si rende

posizione di leader che ha in questa nicchia di

necessario guardare al futuro nell’ottica di ride-

mercato, potenzierà e svilupperà altre attività

finire e ricollocare attività e risorse.


SOCI

19

sioni davvero difficili, soprattutto nei numeri e a simulazioni che potranno variare di giorno in giorno fino alla definitiva approvazione e applicazione di queste nuove disposizioni. Anche i parametri di riferimento preannunciano una stagione dura soprattutto perché il nostro obiettivo principale è quello di raggiungere la neutralità fra costi e ricavi; purtroppo però l’aumento dell’inflazione, delle materie prime e del costo del lavoro, per non parlare degli altri costi, difficilmente sarà compensato con l’incremento dei prezzi di vendita a fronte di richieste di mantenimento o addirittura riduzione dei prezzi attuali. La volontà è quella di affrontare il 2013 con un sano realismo, nel senso che dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà, le dobbiamo conoscere e superare dandoci obiettivi sostenibili, per raggiungerli davvero senza mai abbassare la guardia e salvaguardando la prosperità del-

470

Contenti di chiudere un 2012 positivo, abbia-

la nostra cooperativa.

milioni di euro

mo ultimato il budget 2013 e devo ammettere

Ci aspetta una bella sfida, come ogni anno

che è stato più complicato del solito, non solo

del resto, ma con la consapevolezza di esse-

il fatturato

perché persiste un contesto economico molto

re tra le imprese più competitive del mercato

difficile, ma anche perché sussistono ancora

l’affronteremo con la stessa determinazione e

troppe incertezze soprattutto dal lato norma-

caparbietà con cui abbiamo sempre lavorato

tivo che sono determinanti nelle scelte e nelle

mettendo in campo le nostre elevate compe-

decisioni che saremo chiamati a prendere.

tenze, le nostre distintività specialistiche e il

Mi riferisco agli effetti appunto della spending

contributo di tutti.

review che per ora si è limitata ad agire sulla

“ Per il periodo

2012 - 2015 prevediamo una crescita di ricavi del 28,6% per arrivare ai 600 milioni di euro di fatturato nel 2015 grazie al supporto di tutte le leve aziendali.

sanità, ma presto sarà la volta di altri impor-

Quali sono gli aspetti salienti della vostra col-

tanti settori nei quali noi operiamo; all’impatto

laborazione con il CNS?

dell’art. 62 (L.20/2012) che influisce negati-

Con il Consorzio stringiamo alleanze di natura

vamente sul nostro flusso di cassa, poiché ci

strategica per la partecipazione a grandi ap-

obbliga a pagare i nostri fornitori a 30 e a 60

palti soprattutto di servizi integrati e nei terri-

giorni, quando riceviamo mediamente i paga-

tori nei quali CIR food è meno radicata.

menti con un ritardo di circa 180 giorni e punte

Spesso sono collaborazioni proficue, ma non

fino a 2 anni, determinando così una perdita

nego che a volte si sono create alcune situa-

di liquidità immediata difficilmente colmabile;

zioni critiche quando ci siamo trovati a compe-

all’incertezza su come sarà applicata la legge

tere come concorrenti in gare pubbliche nelle

di recepimento della normativa europea che

quali, come grande impresa, CIR food parteci-

finalmente impone al pubblico e al privato il ri-

pava da sola.

spetto di tempi di pagamento ben più ristretti

Abbiamo sempre risolto questi piccoli conflitti

(30 e 60 gg); a quali benefici ci porterà l’an-

con la volontà di costruire un’utile rete tra le

nunciata riduzione del cuneo fiscale sul costo

imprese cooperative per trovare soluzioni qua-

del lavoro.

lificate ed integrate in un mercato dei servizi

Insomma incertezze che ci obbligano a previ-

sempre più competitivo.


SOCI

20

Dove eravamo rimasti VIAGGIO DI CPL CONCORDIA VERSO LA “NORMALITÀ” DOPO IL TERREMOTO

A Concordia la vita continua, forse anche più intensamente di prima. Riprendendo il capitolo aperto con un articolo pubblicato sul numero dello scorso giugno del nostro giornale, abbiamo rivolto la nostra attenzione al processo di ripresa delle attività della cooperativa CPL Concordia, raccogliendo alcune considerazioni del Direttore generale operativo Claudio Bonettini.

di Giancarlo Strocchia

OBLIO.  Un rischio reale. Quando si abbassa

un rallentamento della ripresa, a scapito della

il livello di “tensione” mediatica ogni evento

riconquista del benessere per migliaia di per-

rischia di rientrare nei ranghi di “trafiletto” o,

sone. Questo preambolo per dire che noi non

eventualmente, sparire, con la conseguenza

intendiamo abbassare il livello di attenzione su

che anche chi dovrebbe occuparsi della risolu-

quanto accaduto nel maggio scorso in Emilia e,

zione del problema può beneficiare dell’effetto

un po’ partigianamente, a quanto sta facendo

“silenzio”. Quando questo processo interessa

una nostra associata, CPL Concordia, per can-

una circostanza drammatica come un terremo-

cellare progressivamente i segni devastanti di

to allora evitare di parlarne può determinare

un sisma che ha colpito le strutture aziendali


SOCI

21

ma, soprattutto, gli equilibri e la serenità di una comunità coesa e solidale. Avevamo già fatto visita a Concordia sulla Secchia per documentare i danni ma soprattutto le soluzioni trovate dalla cooperativa all’indomani del dramma. Avevamo constatato come la forza e l’intraprendenza del gruppo dirigente e di tutti i dipendenti non fossero state scalfite da quelle scosse. Avevamo toccato con mano, e impresso in alcuni scatti, la voglia di rialzarsi e restituire dignità e vigore ad una impresa florida e innovativa. Avevamo visto persone garantire, con il proprio lavoro, la consegna degli stipendi in un momento in cui era fondamentale, praticamente e psicologicamente, non interrompere il regolare flusso delle cose, o chiudere il bilancio aziendale nei

“ Il nuovo disegno

dell’azienda consentirà il rientro di tutti i dipendenti, compresi quelli attualmente a Mirandola, nella sede di Concordia.

tempi stabiliti, pur lavorando sotto le tettoie.

oltre 60 colleghi che avevano avuto problemi

“Abbiamo pensato a due priorità in parallelo”

a livello privato come inagibilità di casa o si-

– racconta oggi il direttore generale operati-

stemazione provvisoria. A livello di operatività

vo Claudio Bonettini. “Una riguardava il modo

aziendale abbiamo cominciato immediatamen-

per far ripartire al più presto l’azienda e dare

te ad elaborare un progetto per allestire i due

risposta alle altre aree territoriali di CPL, dislo-

campus operativi presso le sedi di Concordia

cate nel resto d’Italia, le quali ovviamente non

e Mirandola: due complessi autonomi ed effi-

avevano subìto alcuna battuta d’arresto e con-

cienti consistenti in 130 container coperti da

tinuavano a operare: ad esse abbiamo fornito

tensostrutture, dotati di 10 km di reti dati”. Nei

adeguato supporto. L’altra priorità consisteva

mesi successivi, come sottolinea Bonettini “ab-

nel dare ascolto, e possibilmente risposta, agli

biamo disposto tutti i container ad uso ufficio


SOCI

22

raggruppandoli per servizi, e li abbiamo dotati

al progetto originario che prevedeva il rientro di

di tutti i comfort possibili. In questo tipo di di-

tutti i dipendenti, compresi quelli attualmente a

sposizione abbiamo pensato anche all’aspetto

Mirandola, nella sede di Concordia”. Bonettini

di aggregazione, prevedendo luoghi nei quali

sottolinea anche le scoperte positive in queste

le persone potessero incontrarsi senza dover

condizioni estreme: “Una su tutte, sicuramen-

per forza stare all’interno dei container. Ciò è

te, l’impegno di tanti, non aver dovuto chiedere

stato possibile grazie agli spazi che avevamo a

alle persone di esserci ma vederle mettersi a di-

disposizione ma soprattutto grazie alla coper-

sposizione; il piacere di poter contare su colle-

tura dei container con tensostrutture di dimen-

ghi che iniziavano a lavorare alle 7 del mattino e

sioni ragguardevoli, tipo tendoni da circo, per

che alle 9 di sera avevano lo stesso entusiasmo,

intenderci”. Da quel momento in poi la priorità

la stessa energia. In quel momento c’era il sole

si chiama ripresa. “Dopo la demolizione degli

cocente ma anche la pioggia. Anche dalle aree

stabili irrecuperabili, ora i lavori variano dal

esterne è venuto un importante supporto logi-

consolidamento delle strutture - tipo applica-

stico e di beni forniti – continua Bonettini – con

zione di piastre in acciaio, pannelli laterali, ecc.

un contatto continuo e frequente: il supporto

- al rifacimento di tutte le controsoffittature e

dei colleghi delle sedi extramodenesi è stato in-

pareti attrezzate, al fissaggio di tutti gli armadi.

telligente anche nella misura in cui ha tutelato

Anche le palazzine che erano in fase di comple-

la normale produttività delle aree non toccate

tamento nel 2012 avranno bisogno di un ripri-

dagli eventi sismici, oltre ad ospitare per diversi

stino della parte strutturale e dell’allestimento.

mesi circa 80 colleghi modenesi delocalizzati”.

Stiamo anche pensando al futuro, con un nuovo

Bonettini ha ribadito infine che la stima dei co-

capannone da 3000 metri quadri adibito ad of-

sti del terremoto è ancora quantificabile fra i 15

ficina multifunzione. L’occasione del terremoto

e i 20 Milioni di Euro, dato il calcolo difficile dei

ha dato modo di ripensare a razionalizzazioni

rimborsi e l’evoluzione legislativa in materia.

nella disposizione e allestimento degli stabi-

Ciononostante il risultato semestrale, il pre-

li, non solo per rispondere agli adeguamenti

consuntivo 2012 e l’andamento di acquisizione

normativi ma anche per intervenire a livello di

delle commesse inducono la dirigenza CPL ad

efficientamento energetico degli immobili. Il di-

un moderato ottimismo, espresso anche nell’as-

segno cosi impostato consentirà di dare seguito

semblea dei Soci di dicembre.


23

SOCI

Un premio alla tenacia CPL CONCORDIA FINALISTA ALL’OSCAR DI BILANCIO 2011

A testimonianza del desiderio di rialzarsi rapidamente è giunta la segnalazione di Cpl Concordia tra i finalisti dell’Oscar di Bilancio assegnato da Ferpi, la Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. Un risultato ancor più importante e incoraggiante in un momento di difficoltà ma anche di ritrovato orgoglio.

SI È SVOLTA  lunedì 3 dicembre 2012, nel-

“Cpl Concordia ha nuovamente raggiunto un

la sede di Borsa Italiana, la Cerimonia della

ottimo traguardo ottenendo la nomination fra

consegna degli 8 Oscar di Bilancio 2011 e del

i tre finalisti nella categoria “Società & Grandi

Premio Speciale della Governance, il Premio

Imprese non quotate”, ha sottolineato Massimo

promosso e gestito da FERPI – Federazione

Continati, Direttore Amministrazione e Sistemi

Relazioni Pubbliche Italiana. Cpl Concordia è

Informativi di CPL. “Tale riconoscimento pre-

stata confermata nella rosa dei 3 finalisti per

mia, ancora una volta, la qualità e la tenacia

l’assegnazione dell’Oscar di Bilancio nella ca-

dell’impegno adottato dalle risorse della nostra

tegoria “Società e Grandi Imprese Non Quo-

cooperativa che, per la chiusura di questo Bilan-

tate”, piazzandosi dietro Sorgenia Spa, realtà

cio hanno svolto un lavoro in condizioni estre-

decisamente più conosciuta a livello naziona-

mamente precarie a causa degli eventi sismici

le. Si tratta di un riconoscimento di eccellenza,

che hanno colpito le nostre sedi emiliane e che

soprattutto in questo momento di grande crisi

ci hanno imposto di lavorare anche di sabato e

non solo economica, ma anche di fiducia che

domenica sotto le tettoie solitamente adibite a

sta attraversando il Paese.

copertura parcheggi, esposti sia al caldo che

Nella motivazione riportata nel riconoscimento

alle intemperie.”

espresso dalla Giuria si legge infatti: “Facilmente fruibile per i Soci e gli stakeholder in generale, il bilancio di esercizio e consolidato fornisce ampie informazioni, analisi dettagliate e rilevanti indicatori quantitativi extra-finanziari sull’andamento della società. Particolarmente apprezzabile l’informativa prospettica con la redazione dei bilanci preventivi per il 2012, 2013 e 2014 e “il Bilancio di Sostenibilità 2011”, in cui sono riportate utili informazioni sulla governance societaria e sulle performance sociali

di Giancarlo Strocchia

e ambientali”.


CRESCERE

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La Scuola degli Italiani A S.AGOSTINO (FE) INAUGURATA LA SCUOLA MEDIA REALIZZATA ANCHE CON IL SOSTEGNO DEL CNS

É così che piace chiamarla al sindaco di S.Agostino (Fe), Fabrizio Toselli, la scuola media restituita alla comunità dopo il sisma del maggio scorso e alla cui realizzazione ha contribuito, attraverso la Regione EmiliaRomagna, anche il Cns con un sostegno di 200 mila euro. “Un edificio moderno ed ecologico frutto di una decisione importante, quella di non affidarsi a strutture temporanee”. Inaugurato lo scorso 15 dicembre precede di un mese l’apertura della nuova scuola elementare. Una sfida vinta, il segno che si può operare rapidamente e con efficacia ritrovando orgoglio e fiducia nel futuro.

a cura di Giancarlo Strocchia

OTTO MESI.  Un tempo che per gli abitanti

Toselli introducendoci alla sua giunta prima

di S.Agostino (Fe), come per gli altri comu-

di una riunione nel municipio “in affitto” che

ni sconvolti dal terremoto che ha colpito

occhieggia ai resti di quello, divenuto un po’

l’Emilia nel maggio del 2012, ha significato

un’immagine simbolo della devastazione del

la progressiva ma tenace riconquista di una

sisma, abbattuto qualche tempo fa’. “Ci era-

condizione di vita quasi normale. “Essere ar-

vamo posti delle priorità precise. Un primo

rivati ad oggi con tante cose fatte è un risul-

obiettivo era quello di avere i campi di acco-

tato soddisfacente” ci dice il sindaco Fabrizio

glienza chiusi in tre mesi. Ci siamo riusciti in


CRESCERE

25

1.300 edifici dichiarati inagibili su 4.500

2 mesi occorsi per offrire a tutti una sistemazione stabile

due mesi, l’ultimo lo abbiamo chiuso il 5 ago-

“Un edificio che si inserisce in un contesto

sto scorso”. E poi il ripristino delle attività

urbanistico che rappresenta oggi un’area

scolastiche in tempi rapidi. “In accordo con

strategica di espansione per la comunità di

la comunità cittadina interpellata attraverso

S.Agostino”. Nelle immediate vicinanze il

incontri pubblici abbiamo deciso di non ri-

nuovo Palazzetto dello Sport, una nuova ca-

correre a strutture temporanee, e oggi pos-

serma e la piscina comunale.

siamo dire di avercela fatta”. Ed i risultati si

“L’altra scuola, quella elementare, la inau-

vedono. La scuola media è stata inaugurata

guriamo il 16 di febbraio”. In questo caso

lo scorso 15 dicembre. “Un edificio moderno,

la scuola, completamente ripensata, sorge

realizzato secondo tutti i più avanzati criteri

sulle “ceneri” del precedente edificio. “la co-

della bioedilizia”. Una spesa di quasi 4 milio-

struzione si sviluppa su un solo piano stavol-

ni di euro resa possibile dalla solidarietà di

ta e avrà a disposizione anche una palestra

tanti, incluso il Cns. “A me piace chiamarla

che potrà accogliere anche altre attività de-

la Scuola degli Italiani – ci racconta il sinda-

stinate alla comunità di S.Carlo”. Un investi-

co – realizzata con il sostegno della Regione

mento, in questo caso, che si attesterà intor-

Emilia-Romagna, Mediafriends, il Resto del

no al milione e mezzo di euro, grazie anche

Carlino e il Tg5”. Il grande cuore degli italia-

al contributo arrivato dal concerto al Campo

ni, che questa volta hanno riposto la loro fi-

Volo dello scorso settembre.

ducia e il desiderio di aiutare concretamente

“La comunità è rimasta coesa, ora tocca alle

i propri connazionali in mani affidabili.

case private, ma l’iter è già pienamente ope-

“La scuola media è totalmente autonoma

rativo. I fabbricati dichiarati inagibili sono

da un punto di vista energetico – specifica

stati 1300 su un totale di 4500, circa 600

Toselli – potendo contare su un sistema fo-

le abitazioni private”. Un grande lavoro che

tovoltaico di produzione di energia. La strut-

ha ancora una volta, se ce ne fosse stato bi-

tura in legno permette poi una completa

sogno, dimostrato che quando, purtroppo, la

insonorizzazione degli ambienti, e si sa che

necessità e il dramma si manifestano si ope-

questa prerogativa per una scuola risulta

ra con rapidità ed efficienza, scongiurando

fondamentale”. Un bel cortile interno acco-

anche sgradite infiltrazioni. Un “modus” che

glierà anche un piccolo orto e un albero che

dovrebbe essere la normalità, non attendere

verrà addobbato in occasione del Natale.

l’emergenza.


CRESCERE

26

I servizi che fanno scuola LA COMMESSA ATER ENTRA NELL’UNIVERSITÀ “LA SAPIENZA” DI ROMA

Grazie ai caratteri di innovazione e efficienza, alcune commesse eseguite dal Consorzio rappresentano esempi da sottoporre all’attenzione di chi si prepara a sviluppare progetti di gestione dei servizi. É stato il caso, lo scorso novembre, dell’intervento tenuto da Lorenza Ferracuti al Master in “gestione integrata dei patrimoni immobiliari Asset, Property & Facility Management”. COMPRENDERE DALL’ESPERIENZA. Nell’am-

L’appalto riguarda oltre 2,8 milioni di mq di

bito dei vari corsi di studi specialistici sorti

“corti” e circa 1,7 milioni di mq di “aree li-

anche in materia di gestione dei servizi co-

bere”, ramificate su tutto il territorio comu-

siddetti “no core” un ruolo didattico sempre

nale.

più importante viene svolto dalle giornate di

“Il Case Study presentato – ci racconta Lo-

presentazione di esperienze “on job”.

renza Ferracuti - ha descritto il modo in cui

Lo scorso 9 novembre 2012 è stata la vol-

l’Ati è impegnata ad eseguire il servizio in-

ta della presentazione, da parte di Lorenza

tegrato, evidenziando quegli aspetti dell’at-

Ferracuti, dell’Area Facility Management del

tività non solo gestionali, ma finalizzati ad

Cns, della commessa Ater (l’Agenzia Territo-

una vera e propria valorizzazione dell’am-

riale per l’Edilizia Residenziale di Roma, ex

biente in cui si svolgono le prestazioni”.

IACP Istituto Autonomo Case Popolari) che

L’approfondimento, pertanto, ha riguardato

il Consorzio si è aggiudicata nel 2011, in Ati

tutti quegli aspetti finalizzati ad un migliora-

con Roma Multiservizi. Il workshop si è svolto presso la Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma nell’ambito del Master di I livello in “gestione integrata dei patrimoni immobiliari Asset, Property & Facility Management”. A partire dal marzo 2011, in seguito all’aggiudicazione di gara pubblica, l’Ati Cns e Roma Multiservizi fornisce l’esecuzione del “Servizio integrato di pulizia, di giardinaggio e di igiene ambientale delle aree di pertinenza, libere ed a verde dei fabbricati residenziali

a cura di Giancarlo Strocchia

ed uffici situati nel Comune di Roma”.


CRESCERE

27

SCHEDA APPALTO

GLI SPAZI DI ATER

IL CENSIMENTO ARBOREO

DATI GENERALI

Il patrimonio dell’ATER Roma destinato all’as-

Il censimento arboreo è stato offerto dal Cns:

• Ente Committente Ater, Comune di Roma

sistenza alloggiativa (54.000 immobili) occu-

ciò ha consentito la diagnostica, conosciu-

pa il territorio del Comune di Roma per una

ta con l’acronimo di Vta (Visual Tree Asses-

• Proprietà dei beni Ater, Comune di Roma

superficie di 5.746.000,00 mq.

sment), che è la tecnica di valutazione di stabi-

Di essi il 16% risulta edificato mentre il re-

lità degli alberi utilizzata per tale gestione. Lo

CONSISTENZA PATRIMONIO

stante 84% (4.822.000,00 mq) comprende

scopo della valutazione di stabilità è di descri-

• Dimensione

spazi comuni, aree cortilizie o a verde, aree

vere la condizione biomeccanica di un albero

5.746.148,00 mq

libere e viabilità interna, ivi comprese le bio-

nei suoi vari apparati, in termini qualitativi e

4.822.000,00 mq di corti aree libere a verde e viabilità

diversità.

quantitativi, soprattutto per quanto concerne

Il mantenimento di tali aree di pertinenza

il rischio di schianti o cedimenti.

924.148,00 mq edifici

della residenza, ed in genere di ogni area li-

Pertanto acquisire tale censimento ha consen-

54.000 alloggi

bera, comporta le attività di pulizia, di manu-

tito:

28.000 esemplari arborei stimati

tenzione dei manti erbosi, di potatura delle

- la gestione organizzata del verde;

• Tipologia Verde Residenziale

siepi e dei cespugli, della potatura degli albe-

- la pianificazione degli interventi su scala;

• Localizzazione Roma

ri con trattamento delle varie patologie, più

- la salvaguardia dell’incolumità dei residenti;

in generale la salubrità dell’habitat con le at-

- la tutela biologica delle piante;

tività di disinfestazione, derattizzazione e di

- la migliore conoscenza delle biodiversità e le

TIPOLOGIA SERVIZI APPALTATI

bonifica dei luoghi, di bonifica degli alloggi e

loro patologie, con ripercussione sul territorio

Servizio integrato di pulizia, giardinaggio, igiene ambientale delle aree di pertinenza, libere ed a verde dei fabbricati residenziali ed Uffici situati nel Comune di Roma di proprietà od in gestione dell’ Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di ROMA

degli spazi comuni interni agli edifici.

per le attività di riqualificazione ambientale.

mento continuo delle modalità di esecuzio-

nua la Ferracuti - alla descrizione sintetica

ne del servizio al fine di ottimizzarlo in ter-

e schematica sia della struttura centrale

mini qualitativi, quantitativi ed economici;

di commessa che della struttura operativa

PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE

in tal senso sono stati illustrati gli strumenti

territoriale e delle ulteriori articolazioni in-

• Normativa di riferimento D.Lgs. 163/2006

attraverso i quali vengono valutati i parame-

terne all’attività, al fine di meglio definire i

• Tipologia di appalto Appalto di servizi

tri distintivi dell’appalto per mantenere sot-

processi relativi ai tre macro-servizi previsti

to controllo la loro variabilità, attraverso il

dall’appalto: pulizia, giardinaggio e igiene

continuo monitoraggio ed assicurando così

ambientale”.

un flusso di dati (interventi migliorativi, esi-

Tali premesse esplicative dell’attività svolta

genze impreviste, ecc.) costanti ed aggior-

preludono alla parte della relazione relativa

nati tra i responsabili aziendali e i tecnici del

al controllo sugli interventi e agli obiettivi

Committente.

di qualità conseguiti, approfondendo in par-

“La relazione ha mirato dunque – conti-

ticolare le procedure operative fissate e le

• Tipo di procedura Procedura aperta • Numero lotti Unico • Criterio di aggiudicazione Offerta economicamente più vantaggiosa TEMPISTICA

modalità esecutive individuate.

• Data bando Ottobre 2010

Particolare attenzione è stata altresì dedi-

• Data inizio servizio 4 Marzo 2011 • Durata contrattuale 3 anni IMPORTI ECONOMICI

20.661745,97 + iva (base d’asta) SOGGETTO AGGIUDICATARIO

Ati CNS – Consorzio Nazionale Servizi/ Roma Multiservizi RESPONSABILE PROCEDIMENTO

A.T.E.R. Roma: Arch. Carlo Beciani

“ Il Case Study

ha descritto il modo in cui l’Ati è impegnata ad eseguire il servizio integrato per gli aspetti gestionali e dell’ambiente.

cata agli strumenti di gestione e controllo (definizione Anagrafiche e flussi di Gestione, Attivazione del Sistema Informativo, Misurazione delle Performance). Infine è stato dedicato uno spazio dell’approfondimento delle metodologie di svolgimento dell’attività di censimento del patrimonio arboreo dell’Ater, tema particolarmente innovativo e di grande attualità, che interessa trasversalmente sia l’aspetto della sicurezza che quello ambientale.


CRESCERE

28

Il Facility che da energia APPROFONDIMENTO PROFESSIONALE AL CNS DI ROMA SUI NUOVI LOTTI CONSIP

Le nuove convenzioni Consip in tema di multiservizi per l’Energia in campo sanitario impongono nuovi momenti di approfondimento formativo. Il primo, che si è svolto a Roma all’inizio di novembre, curato da Marco Sbrolli, ha svolto un’attenta analisi delle modalità tecniche e procedurali, oltre a mettere in luce le dinamiche operative per la definizione anche dei caratteri economici della commessa.

di Giancarlo Strocchia

L’EVOLUZIONE  delle metodiche operative

Sbrolli - non tanto a livello procedurale ma

relative ai moderni appalti di Facility manage-

dal punto di vista tecnico”. Nella redazione

ment richiedono costanti aggiornamenti. Nel

del preventivo sono stati inseriti due aspetti

caso della convenzione Consip “conseguita”

innovativi. Si tratta del calcolo del fabbisogno

dal Cns per la fornitura di un multiservizi in-

energetico e del dettaglio del censimento di

tegrato per l’Energia da applicare nell’ambito

tutti i componenti degli impianti. “É da questi

sanitario si è reso necessario un momento di

aspetti che si costruisce il canone che rappre-

resoconto e approfondimento.

senta la parte integrante del preventivo. Un

Per questo gli scorsi 7 e 8 novembre si è te-

lavoro svolto Insieme alle consorziate, a cui il

nuto, presso la sede romana del Consorzio,

Consorzio ha inteso offrire un supporto per la

un corso aziendale di formazione ed aggior-

preparazione alla diagnosi energetica”. Un’o-

namento sul servizio energia e sui servizi ma-

perazione, come detto, svolta in parallelo tra

nutentivi tecnologici. Un excursus minuzioso,

il raggruppamento affidatario della conven-

curato dall’Ing. Marco Sbrolli, Responsabile

zione e le imprese Associate.

progettazione del Cns ed esperto di queste

Il corso ha affrontato un’analisi generale del-

tematiche, che ha preso in considerazione

le gare, gli scenari tecnici dei Servizi e l’evo-

sia gli aspetti tecnici che quelli procedurali e

luzione rispetto ai bandi simili precedenti.

amministrativi della nuova convenzione. “Oc-

“Insieme a Walter Paccagnella, responsabile

correva fornire ai partecipanti una maggiore

per i servizi di Facility Management, e Genna-

definizione del settore energia legato alle

ro Aurigemma, abbiamo illustrato gli aspetti

commesse di Facility management – ha spie-

gestionali, amministrativi e procedurali e le

gato l’Ing. Sbrolli – specificando sia gli inqua-

tempistiche delle convenzioni, oltre all’ana-

dramenti tecnici sia quelli normativi, sottoli-

lisi del Piano Tecnico Economico e Sviluppo

neando quali siano le problematiche tipiche

gestionale del capitolato nell’arco temporale

della realtà italiana in questo settore e, con-

della convenzione”.

seguentemente, quali accorgimenti occorre

Ovviamente l’esperienza non si è esaurita nel

adottare”. Sono stati affrontati gli aspetti

corso dei due giorni di formazione. “Intendia-

generali del Servizio Integrato Energia nella

mo proseguire in questo progetto di qualifi-

concezione Consip, e forniti gli input per il ser-

cazione professionale, soprattutto puntando

vizio di audit preliminare di fornitura. “Si trat-

sugli aspetti operativi, anche in fase di appli-

ta di un’area di innovazione rispetto a questo

cazione della commessa, per migliorare pro-

tipo di commesse e ai bandi Consip – precisa

gressivamente i servizi forniti”.


NUOVI MODI

29

Abbiamo visite! PRIME STATISTICHE SEMESTRALI DELL VISITE AL SITO WWW.CNSONLINE.IT

Gente che va, gente che viene. Come recitava l’adagio dedicata ad un mitico Grand Hotel, il sito del Cns, varato nel giugno del 2012, ospita un cospicuo traffico di visitatori. Riportiamo in questo articolo un primo sintetico bilancio in prospettiva di una più approfondita valutazione allo scoccare del primo anno di vita.

a cura di Barbara Piccirilli

LO SCORSO GIUGNO  sbarcava sulla Rete

inferiore a 20 minuti, allora viene conteggiata

il nuovo sito del Cns. Un altro passo verso

per quell’utente un’unica visita. Si tratta, co-

una comunicazione chiara e diretta, all’inse-

munque, di parametri piuttosto arbitrari, che

gna della trasparenza e dell’accessibilità. E

spesso non descrivono effettivamente il com-

proprio di accessi parliamo. Effettivamente, i

portamento degli utenti collegati ad un sito

visitatori al sito, dalla data della sua pubbli-

e che può tuttavia influenzare le valutazioni

cazione, sono stati un vero “contingente”, se

di chi gestisce struttura e aggiornamenti del

si pensa che le visite complessive sono state

sito.

20.839 suddivise, approssimativamente, per

In tema di contenuti, nel caso del sito del Cns,

9.934 visitatori unici. Le visualizzazioni com-

svetta il settore dedicato alle Associate, con

plessivamente sono state comunque 52.238.

4.796 visualizzazioni, il che conferma l’inte-

La durata media della visita all’indirizzo www.

resse della compagine consortile e anche,

cnsonline.it è stata di 2 minuti e 7 secondi.

probabilmente, di chi ancora non ne fa par-

Secondo quanto sostenuto dagli addetti al

te. A questa sezione segue quella relativa al

settore, non esiste uno standard per questa

Bilancio che consente di consultare l’ultimo

durata. La lunghezza di una sessione può

rendiconto di Sostenibilità, con 1.639 visua-

variare da un minimo di 3 ad un massimo

lizzazioni, quella dedicata proprio al nostro

15/20 minuti, fino a punte massime di un’o-

giornale, che ha ricevuto 1.164 visite e, infine,

ra per i siti più articolati. Se la vista dura 20

l’area destinata ad accogliere le news che ac-

minuti, ciò significa che ad un utente unico

cumulano 719 visualizzazioni.

- riconosciuto come tale perché ha il mede-

In testa ai visitatori del sito, e in qualche

simo indirizzo IP - vengono attribuite due

modo c’era da aspettarselo, i bolognesi, pre-

visite al sito, nel caso in cui una sua richie-

senti con 3.786 viste, quindi utenti di Roma

sta di pagina giunga oltre 20 minuti dopo la

(3.371 visite), Milano (1.699 visite), Napoli

precedente richiesta registrata. Viceversa, se

(988 visite) e quindi un’altra emiliana, Reggio

l’intervallo trascorso tra questi due eventi è

Emilia, con 894 visite.


NEWS

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News I NUOVI APPALTI CNS Negli ultimi mesi sono stati aggiudicati diversi appalti al Cns. Tra i principali segnaliamo: ENERGIA

Nel settore Energia, a seguito dell’aggiudicazione dei lotti Consip Energia 2, si sono convenzionate diverse amministrazioni pubbliche, tra cui: Azienda Unica Regionale Marche – Ascoli Piceno, Provincia de L’Aquila, Guardia di Finanza di Bologna, Comune di Ravenna, ASL Napoli 1, e l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord. Sempre nel settore Energia segnaliamo inoltre l’aggiudicazione dei servizi di gestione calore e manutentivi del Comune di Piacenza. MANUTENZIONI

Nel settore Manutenzioni l’appalto per i servizi manutentivi dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. PULIZIE

Nel settore Pulizie il contratto con Poste Italiane nelle regioni Campania, Sardegna, Lombardia, con GTT (Gruppo Torinese Trasporti) di Torino, l’appalto di pulizie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine, quello di ATAC Roma (azienda del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma) e il contratto con GESAC SpA per la pulizia dell’Aeroporto Capodichino di Napoli. ECOLOGIA

Nel settore Ecologia il contratto per i servizi di disinfestazione, disinfezione, sanificazione e cura del verde da effettuarsi nel territorio del Comune di Roma (e di altri comuni della regione Lazio) e il servizio di raccolta e trasporto rifiuti dei lotti 2, 3, 4 e 5 di AMA spa, azienda per la gestione integrata dei servizi ambientali di Roma. Inoltre il contratto di igiene urbana del Comune di Sassari e di Società Ecologica Area Biellese, società costituita per la gestione operativa della raccolta rifiuti dei comuni dell’area biellese. RISTORAZIONE

Nel settore Ristorazione il contratto con il comune di Aprilia (LT) e con il Ministero della Difesa (lotti 1, 5 e 6). SERVIZI VARI

Infine nel settore Servizi vari, il contratto per la gestione dei Civici Musei della Fondazione Brescia Musei e l’appalto per i servizi di ausiliariato e call center dell’ASL di Salerno.

News Normative Agenzia delle Entrate - circolare n. 40/E dell’8 ottobre 2012 - Articolo 13ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell’appaltatore - Chiarimenti L’Agenzia delle Entrate, con la circolare in commento, ha risposto ai dubbi interpretativi sulle nuove disposizioni in materia di responsabilità solidale fiscale negli appalti contenute nell’art.13 ter del decre-to legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d. Decreto Sviluppo), ed in particolare sulla necessità della c.d. “asseverazione” per procedere ai pagamenti di appaltatori e subappaltatori: l’Agenzia ha chiarito che, in alternativa alle asseverazioni, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del D.p.r n. 445/2000, che attesti la regolarità dei versamenti IVA e delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente. La stessa circolare ha inoltre fornito indicazioni circa l’ambito di applicazione temporale di detta norma, specificando che la stessa si applica ai contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dal 12 agosto 2012 (data di entrata in vigore della norma), ed in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall’11 ottobre 2012.

D.D.L. “Anticorruzione” La Camera dei deputati in data 31 ottobre 2012 ha definitivamente approvato la legge “anticorruzione” su cui era stata concessa la fiducia. Il testo contiene in materia di appalti le seguenti novità: • l’istituzione, presso le Prefetture, delle “white list”,

ovverosia di elenchi di fornitori, di prestatori di servizi e di esecutori di lavori, che non presentano ri-schi di infiltrazione mafiosa e che, pertanto, non saranno tenuti a presentare la documentazione antimafia; • la limitazione al ricorso all’arbitrato nelle controversie riguardanti contratti pubblici, di cui all’art. 241, comma 1, del d.lgs. n. 163 del 2006: la clausola compromissoria è nulla se non preceduta da autorizzazione, con atto motivato, dell’organo di governo dell’amministrazione interessata; • l’integrazione delle clausole di risoluzione del contratto d’appalto già previste nell’art. 135 del d.lgs. n. 163 del 2006, includendo i reati di corruzione, concussione, peculato e malversazione a danno dello Stato, nonché i reati di associazione mafiosa e con finalità di terrorismo.

D.D.L. “Semplificazioni bis” Il 16 ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge c.d. “Semplificazioni bis”, il secondo provvedimento in tema di semplificazioni dopo il decreto “Semplifica Italia” (n. 5 del 2012). Novità rilevante nel settore delle gare pubbliche è l’ampliamento dei soggetti ammessi a partecipare alle relative procedure (cfr. art. 34 del d.lgs. n. 163 del 2006), includendo le aggregazioni tra le imprese aderenti al “contratto di rete”, di cui al comma 4-ter, dell’articolo 3, del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5; a dette aggregazioni si applicheranno, in

a cura di Sandra Fogli

quanto compatibili, le disposizioni in materia di raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di concorrenti.

D.L. 18 ottobre 2012 n. 179, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese” È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre u.s., ed è entrato in vigore il successivo 20 ottobre, il decreto legge in epigrafe: “Decreto Sviluppo bis”. Il provvedimento tra l’altro modifica, con decorrenza 1° gennaio 2013, l’art. 11, comma 13, del d.lgs. n. 163 del 2006 prevedendo che il contratto d’appalto sia stipulato, a pena di nullità, con atto pubblico notarile informatico, in forma pubblica amministrativa o mediante scrittura privata, ma solo in modalità elettronica.

Legge 6 novembre 2012, n. 190 – “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2012, dopo un travagliato iter parlamentare, è stata pubblicata la c.d. “legge anticorruzione”. Il provvedimento legislativo, oltre a modificare sensibilmente alcuni reati contro la pubblica amministrazione, ha introdotto importanti novità sulla responsabilità delle società a norma del D.lgs. n. 231 del 2001; novità che impongono la revisione dei relativi modelli organizzativi. In particolare, i nuovi delitti che possono far scattare la responsabilità ammini-strativa delle società, in assenza


NORMATIVE

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di idonei modelli organizzativi, sono: 1. la corruzione tra privati; che punisce gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, che, a seguito della dazione o della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla società. Ai fini della responsabilità ex D.lgs. n. 231 del 2001 sono presi in considerazione anche i comportamenti dei sottoposti ai soggetti apicali e dei corruttori; cioè di coloro che promettono denaro o utilità agli amministratori, ai direttori generali, ai dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, ai sindaci, ai liquidatori e alle persone sottoposte. 2. l’induzione indebita a dare o promettere utilità; che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità. È altresì punito colui che dà o promette denaro o altra utilità. Ulteriore novità di rilievo è rappresentata dal fatto che le stazioni appaltanti possano prevedere, negli atti di gara, che il mancato rispetto, ovvero la mancata accettazione, delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisca causa di esclusione dalla gara.

Decreto Legislativo 9 Novembre 2012, N. 192 - “ Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, per l’integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell’articolo 10, comma 1, della legge 11 novembre 2011, n. 180” Si tratta di un provvedimento da molti auspicato e da tanti imprenditori atteso perchè le imprese ed i professionisti dovrebbero ricevere un immediato beneficio dalla riduzione dei termini di pagamento e dalla previsione della nullità per le clausole che violano tali termini. Nella platea dei soggetti beneficiari vi rientrano, in particolare, le piccole e medie imprese, nonché gli artigiani, aventi minore capacità finanziaria o minore forza contrattuale nei rapporti con le grandi aziende e con la pubblica amministrazione. L’articolo 3 del decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192 definisce l’ambito temporale di applicazione della nuova disciplina che è riferito alle transazioni commerciali concluse a partire dal 1° gennaio 2013.

Le novità introdotte Il decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192 novella il testo del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, sostituendo interamente alcuni articoli. Le principali novità riguardano la durata del contratto, l’individuazione delle clausole inique, la previsione di specifici tassi di interesse in caso di ritardato pagamento. In particolare il decreto dele-

gato ha previsto: • l’introduzione del termine massimo di 60 giorni per effettuare il pagamento, con limitazioni alla possibilità di deroghe. Nei contratti tra imprese, le parti possono derogare, previo accordo, al termine massimo di pagamento previsto in 60 giorni, a meno che la clausola sul termine non venga giudicata iniqua; nei contratti tra imprese e pubblica amministrazione, invece, le parti contraenti non possono derogare al termine di 60 giorni, pena la nullità parziale e la sostituzione di diritto della clausola iniqua; • l’elevazione del tasso minimo degli interessi legali moratori (la maggiorazione del tasso fissato dalla BCE passa da sette ad otto punti percentuali). Anche qui la disciplina è differente a seconda del tipo di contratto: per i contratti tra imprese è previsto che siano corrisposti “interessi moratori”, che sono interessi legali di mora o interessi ad un tasso concordato tra le imprese; per quanto riguarda, invece, i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione, è previsto l’obbligo di corrispondere “interessi legali di mora”, ossia interessi ad un tasso che non può essere inferiore al tasso legale; • l’obbligo del debitore di rimborsare forfettariamente 40 euro a titolo di risarcimento danno, fatta salva la prova del maggior danno, che può comprendere i costi di assistenza per il recupero del credito. Tale obbligo riguarda sia le imprese che le pubbliche amministrazioni;

• la nullità ex lege delle clausole contrattuali che escludono il diritto al pagamento degli interessi di mora e, in via presuntiva, di quelle che escludono il risarcimento dei costi di recupero; in realtà, già la precedente direttiva conteneva la clausola generale della “grave iniquità”, i cui contenuti venivano, però, rimessi all’interprete; essa dettava alcuni orientamenti al riguardo, considerando gravemente iniquo l’accordo non giustificato da ragioni oggettive, avente come obiettivo principale quello di procurare al debitore liquidità aggiuntiva a spese del creditore, nonché quello in base al quale l’appaltatore o il subfornitore principale imponga ai propri subappaltatori termini di pagamento ingiustificatamente più lunghi rispetto ai termini di pagamento ad esso concessi; la nuova direttiva, invece, “codifica” la grave iniquità. In base alla direttiva 2011/7/ UE, le disposizioni sui ritardi nei pagamenti si applicano a tutte le transazioni commerciali a prescindere dal fatto che siano effettuate tra imprese pubbliche o private ovvero tra imprese e amministrazioni pubbliche.

LEGGE 24 dicembre 2012, n. – “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”. La Legge di Stabilità ha introdotto un ulteriore 5% di riduzione dei contratti riferiti agli acquisti di beni, servizi e forniture con decorrenza 1 gennaio 2013 che va ad aggiungersi al 5% già previsto con l’entrata in vigore della


NORMATIVE

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News Normative spending rew di luglio. Infatti al comma 131 la norma cita: “131. Al fine di razionalizzare le risorse in ambito sanitario e di conseguire una riduzione della spesa per acquisto di beni e servizi, anche al fine di garantire il rispetto degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea e la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, al comma 13 dell’articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135: a) alla lettera a), dopo le parole: «dalla data di entrata in vigore del presente decreto» sono inserite le seguenti: «e del 10 per cento a decorrere dal 1º gennaio 2013 e» ..omissis”.

Consiglio di Stato, Sez. VI, 20 settembre 2012, n. 4999 – Sull’obbligatorietà dell’indicazione nell’offerta economica dei costi della sicurezza I Giudici di Palazzo Spada nella sentenza in commento hanno ribadito il principio secondo cui anche in assenza di una prescrizione contenuta nella lex specialis di gara i concorrenti ad una pubblica gara sono obbligati ad indicare nell’offerta economica i costi “propri” sostenuti dall’impresa a garanzia della sicurezza dei propri lavoratori da impiegarsi nell’esecuzione dell’appalto. Nel ribadire il suddetto obbligo, però, il massimo consesso della giustizia amministrativa ha ritenuto illegittima l’esclusione di un’impresa che aveva omesso di effettuare detta indicazione posto che, nel caso di specie, la lex specialis di gara era formulata in modo

ambiguo, tale da indurre ragionevolmente il concorrente a ritenere che detto onere non fosse richiesto in detta procedura.

Consiglio di Stato, Sez. III, 27 settembre 2012, n. 5111 – Sui poteri della Commissione di gara nella valutazione delle offerte tecniche Con la presen-te sentenza il Consiglio di Stato ha stabilito che, benché sia normativamente riconosciuta l’impossibilità per la commissione di stabilire, prima dell’apertura delle buste contenenti i progetti tecnici, i criteri motivazionali cui si atterrà per l’attribuzione dei punteggi (a causa dell’abrogazione che di detta facoltà ne ha fatto il d.lgs. n. 152/2008) , deve d’altro canto considerarsi che alla stessa, essendole riconosciuto un ampio potere discrezionale nella valutazione degli stessi, non è preclusa la possibilità di esternare, come “autolimite” del proprio potere discrezionale, le modalità con cui, entro i limiti dei criteri e sub-criteri fissati dagli atti di gara, procederà alla valutazione dei progetti e all’attribuzione dei punteggi, essendo detta attività, non censurabile a priori, ma solo sotto il profilo dell’illogicità, dell’incoerenza e /o della sproporzione, qualora il concorrente dimostri in concreto che tale attività abbia penalizzato la valutazione della propria offerta.

Consiglio di Stato, Sez. V, 19 settembre 2012, n. 4971 – Sui raggruppamenti temporanei di imprese Con la sentenza in rassegna, il Consiglio di Stato ha affer-

mato che è da considerarsi illegittima l’esclusione dalla gara di un raggruppamento temporaneo di imprese la cui mandataria aveva dichiarato il possesso dell’80% dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria a cui, pur corrispondendo stessa percentuale di partecipazione all’interno del raggruppamento, non corrispondeva analoga proporzione nello svolgimento dei servizi. I giudici di palazzo Spada, hanno infatti riconosciuto che, il comma 13 dell’art. 37, del d.lgs. 163 del 2006 nel richiedere quale unico parallelismo la necessaria corrispondenza tra requisiti dichiarati e quote di partecipazione assunte all’interno del raggruppamento, non si estende fino a ricomprendere in detto parallelismo, anche la necessaria corrispondenza della quota dei servizi da eseguire in caso di aggiudicazione.

Consiglio di Stato, Sez. V, 23 ottobre 2012, n. 5408 – Sull’avvalimento delle certificazioni di qualità Il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sulla dibattuta questione dell’ammissibilità del ricorso all’avvalimento per la dimostrazione del possesso della certificazione di qualità, ha ritenuto quest’ultima qualificabile quale requisito di idoneità tecnicoorganizzativa dell’impresa, in quanto idonea a dimostrare la capacità tecnico-professionale di un’impresa, e, come tale, suscettibile di essere “prestata” in avvalimento.

Consiglio di Stato, Sez. V, 8 novembre 2012, n. 5693

– Sull’obbligo della di-chiarazione di cui all’art. 38 del d.lgs. 2163/2006. Il Consiglio di Stato, chiamato ancora una volta a pronunciarsi sulla delicata questione dei soggetti che devono presentare le dichiarazioni sui requisiti generali ex art. 38 del D.lgs. n. 163 del 2006, ha rilevato che le stesse debbano essere rese anche dal Vice Presidente, qualora, a norma di statuto, sia titolare degli stessi poteri di amministrazione e di rappresentanza spettanti al Presidente in caso di assenza o di impedimento dello stesso. Ciò che rileva ai fini della configurazione dell’obbligo, secondo questa pronuncia, è la sussistenza, anche solo in ipotesi, del potere di rappresentanza della società e non il suo concreto esercizio.

Consiglio di Stato, Sez. V, 5 novembre 2012 n. 5595 – Sull’avvalimento del requisito dell’iscrizione CCIAA per determinate attività. I Giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto che l’iscrizione CCIAA per una de-terminata attività, richiesta a pena di esclusione dal bando di gara, non sia su-scettibile di avvalimento e debba necessariamente essere posseduta dal concor-rente. Il Consiglio di Stato ha ribadito che non possano essere oggetto di avvalimento i requisiti di cui agli artt. 38 e 39 del codice dei contratti pubblici, trattandosi di requisiti di onorabilità, moralità e professionalità, intrinsecamente legati al soggetto concorrente e alla sua idoneità a porsi come valido e affidabile contraente per l’Amministrazione.


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