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LA PROVA

A BORDO DELL’ALTAIR ZAFIR 42 Un Flying Bridge di 13 metri sicuro, confortevole e curato nei particolari Marco Ballerio

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bbiamo provato nel tratto di mare antistante Lavagna, nel levante Ligure, lo Yacht, made in Spagna, Altair Zafir 42, importato in esclusiva per l’Italia da Nautica Pennati. f.1

Il Design La linea classica e sobria dello Zafir, lascia trasparire soluzioni originali ed eleganti, evidenziando una spiccata personalità. La murata di prua con un mascone alto e slanciato, si addolcisce verso poppa fino ad integrarsi con la plancia poppiera, creando una linea di cavallino dello scafo sinuosa, con doppia curvatura, per uno stile dinamico ed armonioso. Ad estrema prua la delfiniera, oltre a proteggere e a nascondere elegantemente la sagoma dell’ancora, conferisce alla barca un ulteriore slancio. La tuga, che cinge il salone del ponte principale, è caratterizzata da due vetrate per lato, le cui sagome arrotondate, seguono le linee della barca; Non passa inosservato l’ampio e luminoso parabrezza, realizzato in un unico pezzo. Il fly bridge ben si integra con le linee della tuga e, pur essendo di dimensioni generose, non appesantisce il design della barca. Questo anche grazie alla forma arrotondata e dinamicamente protesa verso poppa, del roll-bar che, non sovrastando il fly, conferisce un ulteriore slancio al design di assieme, con un’armoniosa proporzione stilistica. A bordo

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Appena saliti a bordo, ci si sente subito a proprio agio, constatando che ogni particolare è studiato con massima cura, con ambienti accoglienti e spazi a “misura d’uomo” 001500.317


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da vivere in pieno comfort. Il calpestio del pozzetto di poppa è rifinito in teak. Lungo la murata dello specchio di poppa, c’è un divano completo di cuscini, e sempre nel pozzetto, a dritta, è sistemato un mobile bar per esterni, completo di lavello e frigorifero. f.2

Da un ampio gavone, è possibile estrarre un tavolo pieghevole per completare l’arredo del pozzetto. Un’apertura ricavata su un lato dello specchio di poppa , permette l’accesso alla grande plancia poppiera, completamente in teak, dotata di scaletta di risalita a scomparsa e di doccia. A sottolineare la cura delle finiture, sono le falchette delle murate del pozzetto, elegantemente rivestite in teak con integrati cinque portacanna e passacime in acciaio inox. Attraverso una porta scorrevole in cristallo, si accede al salone del ponte principale. L’ambiente è spazioso e luminoso. Apprezziamo i rivestimenti con tappezzerie chiare e mobili d’arredo in legno biondo, con finiture e materiali di pregio. A dritta, una dinette con divano ad “L” e tavolo allungabile, può ospitare comodamente fino a cinque persone f.3

motori e dei serbatoi , ed in posizione più elevata, la bussola. Sempre in questa zona troviamo il quadro elettrico con il sinottico per il comando ed il controllo di tutti gli apparati elettrici (220Vac e 12Vcc), compreso l’impianto luci. La barca è dotata di ruota del timone servoassistito, manette elettroniche e comandi dei flaps. E’ inoltre possibile montare l’elica di manovra di prua con relativo joystick di comando (anche sul fly). L’armatore può customizzare la strumentazione di bordo, integrando la zona di comando con GPS, pannello chartplotter , ecoscandaglio, radar, VHF, pilota automatico ecc. Scendendo qualche gradino, si prosegue per il lower deck, arredato per la “zona notte”. Abbiamo provato lo Zafir 42 con allestimento al top di gamma, cioè con tre cabine doppie indipendenti e due bagni separati. Ricordiamoci che siamo a bordo di un 42 piedi! La versione standard dello Zafir 42 prevede due cabine doppie indipendenti ed un solo bagno. Sul nostro Zafir, la cabina armatoriale è collocata a prua, dotata di letto matrimoniale con contenitore sottostante ed armadi guardaroba. La cabina è illuminata ed aerata attraverso l’oblò laterale e l’osteriggio rotondo che si apre nel cielino. L’armatoriale è dotata di bagno indipendente con oblò laterale, piano con lavandino, wc elettrico e box doccia separato. f.4

Lungo la mura di sinistra, è allestita una cucina completa di lavello con miscelatore, fuochi in vetroceramica, forno a microonde, frigorifero da 110 lt., pensili armadi e dispensa. Per l’intratteni-mento degli ospiti, la barca è dotata di TV LCD e di radio CD con quattro altoparlanti. A dritta, in posizione rialzata e di massima visibilità, e collocata la zona di governo, con una seduta di guida per due persone. Il cruscotto in legno, ingloba gli strumenti circolari dei

A dritta troviamo la cabina ospiti con due letti separati. Sulla sinistra, incamminandoci nel corridoio verso poppa, entriamo nella cabina vip con il letto matrimoniale disposto

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trasversalmente lungo il baglio, ben illuminata ed aerata da tre oblò ovoidali per murata. Nel disimpegno si accede al secondo bagno, attrezzato di lavello e wc. A richiesta è possibile installare l’aria condizionata, con un generatore di corrente di 4Kw. f.6

Dal pozzetto, attraverso una scala con alzate rivestite in teak, si sale sul Flying Bridge, assicurati da un comodo tientibene. La parte anteriore del fly, protetta dal parabrezza avvolgente, è dedicata alla zona di governo, dove si gode della massima visibilità. La postazione di guida è centrale e pilota e copilota siedono su due poltroncine regolabili, ben avvolgenti e con la possibilità di ribaltare il piano di seduta, per la guida in piedi. f.7

A dritta, alle spalle dell’area di governo, è collocata la zona living con una dinette composta da divano a “L” e tavolo allungabile; sistemando l’apposita cuscineria, la dinette si trasforma in un comodo e ampio solarium. Il ponte di prua si raggiunge dal pozzetto attraverso i passavanti laterali, sorprendentemente larghi e ben protetti dalla solida battagliola in acciaio inox e 001500.318


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La Carena, i materiali e la motorizzazione.

dai pratici tientibene solidali alla tuga. Il ponte prodiero è attrezzato con ordine, e ospita una zona prendisole completa di cuscineria. In prossimità della delfiniera si armeggia con facilità e sicurezza l’attrezzatura per l’ormeggio, compreso il salpaancora elettrico alloggiato in un apposito gavone. Attraverso due comode aperture nel calpestio del ponte principale, si accede alla sala macchine. Il locale è ben coibentato ed insonorizzato. Gli impianti sono disposti con ordine e i motori si possono ispezionare senza dover compiere scomode acrobazie. Per quanto riguarda l’impianto elettrico di bordo, lo Zafir dispone di quattro batterie da 12Vcc e caricabatterie con attacco in banchina, un inverter da 1.2Kw e un generatore opzionale da 4Kw. f.9

La carena planante dello Zafir 42 ha un profilo con sezioni a “V” profondo; il materiale è in vetroresina con l’utilizzo di resine isoftaliche e vinilestere, stampate con il sistema AVL (Altair Vacum Laminated), brevettato dal cantiere. Si tratta di iniettare la resina nello stampo, a cui viene applicato un sistema di aspirazione per creare il vuoto. Lo stampaggio sottovuoto consente di dosare l’esatta quantità di resina necessaria per ottenere la corretta robustezza strutturale e meccanica dello scafo; si ottiene un rapporto ideale tra la fibra di vetro di rinforzo e la quantità di resina impregnante, garantendo una qualità di laminazione superiore, ed omogenea. Il risultato consiste in uno scafo più leggero, a parità di robustezza e resistenza strutturale, con il vantaggio di un aumento delle prestazioni in termini di velocità ed accelerazione , a fronte di consumi ed emissioni ridotte. La motorizzazione minima prevista è di 2x370Hp, e la massima è di 2x500Hp. La trasmissione standard è in linea d’asse, ma c’è la possibilità di equipaggiare lo Zafir con una coppia di IPS 500 VolvoPenta.

INFORMAZIONI TECNICHE

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Categoria omologazione CE: B Lunghezza ft.: 13.50mt Lunghezza omologaz.: 11.97mt Larghezza: 4.00mt Altezza max. di costruzione: 4.40mt Pescaggio: 0.87mt Dislocamento con motori: 11.500 Kg Serbatoio carburante: 1500 Lt Serbatoio acqua dolce: 500Lt Serbatoio acque nere: 100Lt Portata persone: n. 12 Potenza max motori: 2x500Hp Vel. Max. dichiarata: 31.5nodi a 3500giri/min Vel. crociera: 25nodi a 2900 giri/min Consumo medio per motore: circa 40Lt/ora Materiale di costruzione: Vetroresina, con sistema AVL

La prova Prendiamo il largo dal porto di Lavagna, con sei persone a bordo, il serbatoio del carburante a due terzi e quello dell’acqua dolce, praticamente vuoto. Le condizioni meteomarine non sono promettenti in quanto il cielo è coperto, c’è vento intenso da terra, direzione da Nord Nord-Ovest, e mare poco mosso con onde “soffiate” in aumento. Sono sul Fly, sulla poltroncina del copilota, comoda e ben avvolgente. Da questa posizione la visibilità è ottima. Uscendo dal porto, i motori al minimo si avvertono appena e non si sentono vibrazioni. Lo Zafir 42 della prova è

motorizzato con due motori turbodiesel VolvoPenta D6 da 435Hp ciascuno, con trasmissione in linea d’asse. Al minimo, il regime è di 500 giri/minuto, con una velocità di circa 3.5 nodi. Puntiamo verso il largo, con il vento alle spalle e l’onda di prua. Cominciamo ad accelerare e, aiutandoci lievemente con i flaps, raggiungiamo in poco tempo la minima velocità di planata a circa 13 nodi e 1900 giri/minuto. Mantenendo questo assetto, togliamo i flaps, guadagnando altri 100 giri/minuto. Proviamo ad abbassare le manette elettroniche e, i motori rispondono prontamente, spingendoci progressivamente ai 3500giri/minuto massimi per una velocità limite di circa 30 nodi. Anche se le condizioni del vento e del mare peggiorano, Lo Zafir solca le onde planando in modo morbido, dando colpi secchi solo in prossimità della velocità massima ed in corrispondenza di qualche onda più alta presa di prua. Portando la barca alla velocità di crociera a circa 24-25 nodi a 2900 giri/minuto, lo Zafir si comporta con sicurezza, affrontando con determinazione e dolcezza, queste condizioni meteomarine davvero avverse. Con vento di almeno 15 nodi al traverso e onde al mascone, l’assetto rimane costante, considerando l’altezza delle sovrastrutture, tipiche di un flying bridge. Tornando verso il porto con vento di prua e onde soffiate al mascone, correggendo leggermente l’assetto con i flaps alzando lievemente la prua, la navigazione si mantiene sufficientemente confortevole e asciutta, relativamente al contesto meteo. Cerchiamo di mettere in difficoltà la barca compiendo una virata a 360 gradi, entrando a circa 18 nodi, con un regime in uscita di circa 2500 giri/min: lo Zafir si inclina dolcemente, mantenendo un assetto sicuro. Questa prova in mare ci ha regalato momenti emozionanti, lasciandoci dello Zafir, sensazioni decisamente positive. 

• f.8 - zona living-solarium del fly • f.9 - un particolare della Sala Macchine • f.10 - lo Zafir 42 alla prova • nelle pagine precedenti: • f.1 - le linee dello Zafir 42 • f.2 - pozzetto di poppa con calpestio e le falchette rivestite in teak • f.3 - la dinette del salone principale, e la postazione di governo. • f.4 - la cabina Armatoriale • f.5 - la toilette della cabina armatoriale • f.6 - cabina ospiti con due letti separati • f.7 - postazione di governo sul fly

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Altair Zafir42