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Mensile di informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto ANNO II - N. 10 – Novembre 2011

Finisce l’era Berlusconi di Rosa Soloperto

È finita?! Davvero abbiamo assistito alla fine ingloriosa della Seconda Repubblica? Per venti anni siamo vissuti in quella che Curzio Maltese ha definito la bolla berlusconiana, un mondo parallelo ovattato in cui ha vissuto il 50% degli italiani. Ciò che non dobbiamo fare è credere che la fine di Berlusconi rappresenti quella del berlusconismo che ha modellato la società italiana in modo profondo e capillare. La fine della Seconda Repubblica non è stata meno ingloriosa della Prima, sepolta anch’essa da scandali, corruzione e monetine lanciate contro chi ha rappresentato la cattiva politica, incapace di far fronte alle esigenze e ai problemi reali del Paese. Berlusconi lascia dietro di sé un Paese in crisi, fortemente indebitato, corrotto e senza prospettive per le nuove generazioni, svuotato dei suoi valori fondamentali, dove la diversità e la differenza sono state viste come cancro da estirpare e l’avversario politico era un nemico da abbattere. Il berlusconismo ha sistematicamente demolito la nostra democrazia, attraverso il populismo, mentre le promesse di un’azione liberale sono state di fatto disattese. L’Italia che Berlusconi ci consegna è un’Italia che si sveglia da una sorta di ipnosi durata circa vent’anni, durante i quali del Bel Paese si è dissolto tutto

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L’Ospedale Giannuzzi di Manduria vive in questi giorni un momento tristissimo: perde pezzi, vede sgretolata la sua identità storica di fulcro assistenziale di un’intera comunità, di un vasto bacino di utenza. La Politica, quella che dovrebbe essere “gestione della cosa pubblica”, che dovrebbe riguardare "tutti" i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi la vive attivamente, quella che dovrebbe effettivamente conoscere i bisogni concreti dei cittadini e di un territorio, oggi maltratta e bistratta migliaia di cittadini che hanno dimostrato, in passato, e dimostrano ancora in questi giorni un senso di responsabilità sociale ed etica di fronte a gravi disagi nazionali, come gli immigrati presenti e accolti dignitosamente nel campo di Via per Oria, per cui lo stesso ospedale Giannuzzi ha svolto un ruolo primario. Il circolo PD di Manduria non ci sta. Fa sentire la sua voce ogni giorno, la alza, perché questa cittadina non può sacrificarsi per l’intera nazione e poi in un nonnulla, senza che nessuno venis-

se consultato, perdere il proprio ospedale. Per i modi in cui ciò sta avvenendo e per i criteri che seguono questa scelta. Sappiamo che Manduria ha una posizione geografica strategica, centrale rispetto ad altri comuni limitrofi delle province di Taranto, Brindisi e Lecce che sono distanti dai rispettivi capoluoghi. E siamo tutti a conoscenza anche della insufficienza logistica dei trasporti rispetto agli stessi. Le strade a scorrimento veloce sono pressoché inesistenti in questa zona “di confine” e sappiamo come il tempo sia vitale quando riguarda problemi di salute. La scelta di sminuire l’ospedale di Manduria a vantaggio di quello di Grottaglie non ha senso se consideriamo che quest’ultima cittadina è a 10 minuti da Taranto, collegata benissimo dalla superstrada. Lo sanno i nostri amministratori regionali o chi ha deciso per loro che i cittadini manduriani per arrivare a Grottaglie devono passare nel centro di un paese e percorrere una strada pericolosa con limite di

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ALL’INTERNO Notizie da: AVETRANA Dieta forzata per gli alunni

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TORRICELLA Si è spento l'on. Franzoso

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SAVA Riorganizzazione rete scolastica

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LIZZANO Periferie senza acqua e fogna

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SAN MARZANO Multati 50 cittadini

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FRAGAGNANO Il Fragagnano di serie A Uisp

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FAGGIANO Perchè differenziare?

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ROCCAFORZATA Comune assente ingiustificato

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PULSANO I due Istituti comprensivi riuniti

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MONTEMESOLA Storia Chiesa Matrice

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LEPORANO Giovani dove siete?

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CAROSINO Serata solidarietà alluvionati

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SAN GIORGIO Eletto nuovo segretario PD

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AVETRANA Se gli amministratori di Avetrana fossero degli alunni ed io una professoressa, meriterebbero una nota per cattiva condotta poiché, come i consiglieri di opposizione denunciano con il seguente comunicato, hanno sottratto ai nostri ragazzi ore preziose privandoli di un importante momento educativo e di socializzazione per buona parte del

Mensile d’informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto Editore: Associazione “DemocraticaMente” Presidente Bartolo Punzi Anno II - Numero 10 Novembre 2011 Chiuso in redazione il 24/11/2011

Direttore Responsabile

ANGELO PRONTERA Caporedattore PINO MELLONE Comitato di Redazione Rosa Soloperto (Avetrana) Antonio Pisconti (Maruggio) Anna Frascella (Torricella) Ciro Buccoliero e Corrado Agusto (Sava) Mina Dimaggio (San Marzano) Gaetano Marangi (Lizzano) Gianluca Capuzzelli (Fragagnano) Michele Vergine (Faggiano) Roberto Erario (Roccaforzta) M. C.Tomai Pitinca (Pulsano) Mina de Santis (Carosino) Paolantonio Palumbo (Leporano) Stefano Fabbiano (S. Giorgio) A.M. D’Erchie (Montemesola) Fabrizio Mastrovito (Manduria) Impaginazione e grafica

Daniele Prontera Redazione - Direzione Via Leonardo da Vinci, 56 Maruggio (TA) Tel. 338.8788317 Mail e sito democraticamente@virgilio.it Stampa Tipografia tiemme srl S.S. 7 ter km 20 - Manduria

Iscritto col n. 1 nel Registro Giornali e Periodici del Tribunale di Taranto il 29.1.2010

Tiratura: 4000 copie DISTRIBUZIONE GRATUITA Zona di diffusione: Avetrana, Manduria, Maruggio, Torricella, Sava, San Marzano, Lizzano, Fragagnano, Faggiano, Roccaforzata, Pulsano, Leporano, Monteparano, San Giorgio J., Carosino, Monteiasi, Montemesola, Grottaglie.

primo quadrimestre. Così scrivono i consiglieri Antonio Lanzo, Luigi Conte, Emanuele Micelli del gruppo “Per la rinascita di Avetrana” : “Anche ad Avetrana finalmente sta per partire la tanto attesa mensa scolastica 20112012; a dire il vero, quasi solo 2012 se si considera che partirà lunedì 21 novembre. Dopo diverse peripezie i nostri amministratori sono stati capaci di garantire un servizio che di solito è partito ogni anno il primo ottobre. Il sindaco a fine settembre assicurava in Consiglio Comunale, a seguito di una nostra interrogazione, che da lì a pochi giorni sarebbe iniziata la mensa, ma i pochi giorni si sono trasformati in quasi due mesi. Le novità più interessanti riguardano le tariffe a carico delle famiglie. Lo scorso anno, per 22 buoni pasto sono state 30,00 euro per le scuola dell’Infanzia e 45,00 euro per la Scuola Primaria. Quest’anno queste tariffe sono rimaste invariate solo per coloro i quali hanno un reddito ISEE inferiore a 5.000,00 euro (una ristrettissima parte di famiglie). Per le restanti famiglie la sorpresa della mensa è

l’aumento consistente che va dal 32% sino ad arrivare al 100% (fasce da 40 euro a 60 euro) per la scuola dell’Infanzia e dal 12% al 33% (fasce da 50 euro a 60 euro) per la scuola Primaria. Come si può notare, l’aumento riguarda maggiormente la scuola dell’infanzia che comprende ben l’80% dei bambini che usufruiscono della mensa. In un momento di grave crisi economica e finanziaria i nostri amministratori, hanno pensato bene di aumentare le tariffe a carico delle famiglie aggravando la situazione già abbastanza delicata delle stesse.

Altra anomalia tutta avetranese è che le tariffe sono state deliberate dalla Giunta Comunale e non dal Consiglio Comunale come previsto dalla legge; infatti, il tutto rientra nella delibera nr.113 del 15 -11-2011 dove tra l’altro il responsabile della ragioneria esprime il seguente parere ”Fatto salvo il parere del responsabile in linea tecnica si esprime parere favorevole a condizione che l’amministrazione chiarisca e dia indicazioni con quali

nuove entrate o minori spese è possibile dare copertura alla spesa da impegnare sia nel bilancio in corso che in quello pluriennale 20112012-2013 al fine di garantire il servizio come da prospetto……”. Peraltro, in data odierna non vi è una determina che regolarizzi contabilmente il tutto e che impegni la restante parte economica del Comune per i 271 iscritti alla mensa scolastica. Parliamo di circa 20.000 euro sino a fine 2011 e di circa 100.000 euro sino a maggio 2012. Come al solito, i nostri amministratori con i conti e con chi li fa, la Corte, non vanno d’accordo. Quindi, oltre ai danni per l’inizio ritardato della mensa, la beffa di trovare un consistente aumento a carico delle famiglie, a cui si aggiunge la mancata programmazione e sicurezza di come garantire i fondi necessari per il servizio”. Ai lettori si lascia il compito di riflettere su quanto denunciato. Rosa Soloperto

TORRICELLA

Continua da pag. 1 velocità a 50 Km/h? E lo stesso dicasi per tutti i paesi limitrofi. Per non parlare dei modi. Incitiamo i cittadini ad una cittadinanza attiva, proattiva, che li veda protagonisti delle scelte perché è da loro che nascono i bisogni. Ma chi ha mai consultato la nostra cittadinanza? Chi è venuto a dire in faccia cosa sarebbe accaduto? Nessuno. Adesso c’è bisogno di alzare il livello della lotta politica. Il Piano di riordino ospedaliero dell’assessore Fiore, pur nella sua tragicità, aveva una logica. Questo, infatti, riconosceva all’ospedale Giannuzzi di Manduria il ruolo di ospedale principale destinato a servire un ampio comprensorio in quel versante orientale della nostra provincia che non è collegato da una strada a scorrimento veloce a Taranto e ai suoi ospedali. Proprio per questo Tommaso Fiore aveva capito che questa area della nostra provincia doveva avere un ospedale di primo livello. Ma questo non è successo, anzi. Quella perpetrata è un’ingiustizia nei confronti di un territorio che in tempi recenti ha dimostrato una grande maturità. Non c’è una logica, sanitaria e organizzativa, che possa giustificare tale scelta. E non tolleriamo che qualcuno possa accusarci di lotte improntate al campanilismo. Una cosa è certa: entro 9 mesi il Giannuzzi potrà disporre della rianimazione, non appena il 118 si trasferirà nella nuova sede. Un passaggio fondamentale per il nostro ospedale. Per garantire la sicurezza alle partorienti e ai nascituri, c’è bisogno della rianimazione, e Manduria disporrà di tale servizio al contrario di Grottaglie, quindi avrà tutte la carte in regola per essere la sede del Punto Nascita, come gli altri due ospedali di livello intermedio della provincia. La regione dovrà tenere conto di tutto ciò. Noi del PD saremo tenaci controllori e difensori del nostro ospedale e svilupperemo le manifestazioni più opportune nel bacino di utenza del nostro “Giannuzzi”, fino a quando non ci sarà un segnale forte ed immediato che ridia dignità e rispetto al nostro territorio.

Fabrizio Mastrovito

Il 4 novembre scorso l’on. Pietro Franzoso si è congedato dalla vita terrena, lasciando un incolmabile vuoto non solo affettivo ma anche politico per il territorio che rappresentava. Dopo il fatale incidente del 6 settembre, quando fu travolto da un cancello della sua stessa azienda a Torricella, l’onorevole del PdL era stato ricoverato d’urgenza, prima presso il Santissima Annunziata di Taranto e subito dopo presso la rianimazione del Policlinico di Bari. Le condizioni sin da subito sono apparse gravissime, ma nonostante tutto la sua tempra lasciava ben sperare. Lo schiacciamento subito dalla caduta del cancello gli aveva causato un trauma toracico con interessamento polmonare e bronchiale. Poi il delicato intervento di impianto di protesi bronchiale e dell’esofago danneggiato e infine una complicanza renale che ha costretto l’equipe medica a sottoporlo, invano, a dialisi d’urgenza.


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SAVA

Come è noto la manovra approvata dal governo lo scorso luglio decreta la chiusura delle Direzioni Didattiche e delle Scuole Medie e la loro trasformazione in Istituti Comprensivi. Formalmente non mette in discussione l’autonomia delle scuole al di sotto dei 600 alunni, ma sostanzialmente sì, in quanto alle scuole viene assegnato un dirigente scolastico reggente e non uno in ruolo. Nel comune di Sava ciò è già avvenuto in quanto la Scuola Media “Papa Giovanni” da quest’anno ha perso il diri-

gente scolastico di ruolo, sostituito da un reggente in ossequio alla norma prevista dall’art.19, comma 4 e 5 della Legge 111 del 15.7.11 finalizzata “al contenimento della spesa e alla stabilizzazione della finanza pubblica”. Non siamo in presenza quindi di un piano complessivo per ridare slancio ad un settore strategico del paese come avviene nel resto d’Europa, ma piuttosto siamo in presenza dei consueti tagli indiscriminati a cui ci ha abituato l’ormai ex ministro Tremonti e che stanno producendo danni enormi al sistema di istruzione statale. Con nota del 7 ottobre 2011, l’ex Ministro Gelmini ha sollecitato gli Uffici Scolastici Regionali affinché spingano le Regioni e gli Enti Locali a predisporre i Piani di dimensionamento della rete scolastica entro il 31 dicem-

bre. A questo quindi sta lavorando l’amministrazione comunale di Sava cercando di riorganizzare al meglio la rete scolastica comunale per quanto riguarda la fascia di utenza che va dalla scuola dell’infanzia alla scuola media. Non c’è ancora una proposta ufficiale ma in questi giorni si discute una bozza in cui si profila la creazione di due istituti comprensivi. Questa sarebbe la scelta ottimale in quanto la creazione di due istituti di pari grado genera una sana competizione utile a raggiungere alti livelli di istruzione e formazione. Diversamente la creazione, al momento, di un Istituto Comprensivo e di una direzione didattica indicherebbe la via dell’accorpamento di tutte le scuole di questa fascia in un unico Istituto. Per le scuole superiori invece, di competenza provinciale, il

Prampolini hanno l’acqua ma manca la fogna. Così via dicendo per altre zone della periferia di Lizzano. Soluzioni ritardate a causa dell’annoso problema di mancanza di fondi? O dei soliti cavilli burocratici? Certo è che tante famiglie alle porte di Lizzano sono costrette da decenni a vivere senza acqua nelle case e senza un adeguato sistema fognario. Poiché nel 2007 l'Unione Europea ha imposto l’abbassamento dei limiti di inquinanti presenti nell’acqua potabile, l’acqua dei pozzi artesiani e delle fontane pubbliche non è più utilizzabile per usi alimentari ed i cittadini sono costretti a comprare l’acqua trasportata da autobotti per tutte le normali operazioni domestiche e l’acqua minerale imbottigliata per bere. Paradossale è anche la situazione delle famiglie che da molti anni sono in attesa di un adeguato sistema fognario, costrette, a proprie spese, a svuotare le fosse biologiche, rendendo l’aria irrespirabile. Alcuni di loro vi abitano da sempre, altri hanno acquista-

to le case, altri ancora le hanno ristrutturate, pur consapevoli della carenza di servizi. Immaginavano che con gli anni tutte le zone sarebbero state dotate dei servizi più elementari come acqua potabile, sistema fognario e viabilità ma dobbiamo registrare la delusione per la mancata realizzazione delle opere. Questi cittadini meriterebbero grande attenzione da parte dell'amministrazione comunale ma, dobbiamo essere onesti, il problema è annoso e, non solo questa, anche le amministrazioni precedenti se ne sono disinteressate. Ci amareggia comunque sapere che, durante la seduta del consiglio comunale del 14 novembre scorso, si sia stabilita la spesa di 65.000 euro per l’acquisto della Torre dell’Orologio nel centro storico. E’ senz’altro una lodevole iniziativa non lasciare che vada distrutto un bene architettonico che fa parte della storia del paese ma, ci chiediamo: “Quando suonerà l’ora per la realizzazione di quelle infrastrutture primarie che dopo decenni, in alcune zone del paese, ancora mancano?”. Gaetano MARANGI

LIZZANO

Pare che un essere umano su sei non abbia accesso alla quantità minima di acqua che l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) stima necessaria a soddisfare i bisogni primari come bere, cucinare, lavarsi (20-50 litri). Pare anche che la metà della popolazione, nei paesi “in via di sviluppo”, non disponga di un sistema fognario efficiente. Si capisce quanto l’acqua sia una risorsa preziosa, se si pensa che niente sulla Terra può vivere senza l'acqua e che un essere umano non può sopravvivere più di tre giorni senza bere. L’acqua è essenziale per la vita e per la sussistenza, eppure, ancora oggi a fine 2011, a Lizzano, che pur dovrebbe essere un paese “sviluppato”, ci sono alcune zone di periferia che non hanno ancora né acqua, né fogna. Per esempio manca acqua e fogna in via Curtatone, in via Cesare Pavese (dove tra l’altro la strada è stata asfaltata a cura dei residenti) e ad un gruppo di circa 50 case dietro il convento San Pasquale (dove le strade non sono ancora asfaltate). In via Nenni hanno la fogna ma manca l'acqua, invece in via

quadro dovrebbe restare immutato con il mantenimento dell’Istituto Tecnico Industriale “Del Prete” e l’Istituto Professionale “Falcone”. Una novità positiva è certamente l’imminente trasferimento

dell’ITIS “Del Prete” nei nuovi locali posti sulla via per San Marzano che la Provincia consegnerà a breve.

Ciro Buccoliero

Rassegna Cinematografica L’associazione “SAVA C’ E” con il patrocinio del Comune di Sava presenta una rassegna cinematografica dal titolo “ a Latere - storie di secondaria importanza”. Le proiezioni avranno luogo nella Sala Amphipolis del Comune di Sava, nella centralissima Piazza San Giovanni, con inizio alle ore 20.30 secondo il seguente programma: 17 novembre 2011 “ Se sei così ti dico si” di E Cappuccio, con E. Solfrizzi e Belen Rodriguez 24 novembre 2011 “Il miracolo” di E. Winspeare, con L. Bruno e S. Casciaro 1 dicembre 2011 “L’uomo nero” di S. Rubini con S. Rubini e V. Golino, R. Scamarcio 15 dicembre 2011 “Marpiccolo” di A. Di Robilant. con Giulio Baranek e Michele Riondino per ulteriori informazioni consultare il sito www.savace.it


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SAN MARZANO A cura di Mina Dimaggio

Anche quest’anno, per il terzo consecutivo, il 25 Ottobre si è realizzato un convegno sulla prevenzione delle malattie. Dopo aver affrontato per due anni consecutivi le problematiche relative alla prevenzione dei tumori femminili, quest’anno si è svolto il convegno sulla prevenzio-

ne delle malattie cardiovascolari in quanto statisticamente rappresentano la principale causa di morte e di disabilità della popolazione adulta. L’iniziativa ha visto la collaborazione fattiva di una serie di associazioni del territorio: l’Aido, l’Actioned, l’Acsi, l’Ant e della Banca di Credito Cooperativo che oltre a sostenere l’iniziativa ha offerto la disponibilità della propria sala convegni. La tematica della prevenzione delle malattie è stata affrontata dal dott. Giannese medico di base molto conosciuto a San Marzano e primo fruitore delle istanze sanitarie dei cittadini, dalla dietologa Tomaselli che ha indicato qual è la migliore dieta necessaria a prevenire le ma-

Ancora una volta siamo costretti ad assistere ad una brutta pagina di democrazia NON partecipata nel nostro paese che non avremmo mai voluto vivere. In questi giorni, infatti, oltre 50 cittadini di San Marzano stanno ricevendo nelle proprie abitazioni notifiche di condanna per dei fatti verificatosi nel novembre 2008. In quel periodo il nostro comune stava vivendo una grave emergenza ambientale per l’apertura di un terzo lotto di discarica della società Ecolevante osteggiata da numerosi cittadini sanmarzanesi attraverso un presidio permanente nei pressi della discarica. Purtroppo a questa grave situazione ambientale si aggiungeva il rischio dell’apertura (autorizzata dal comune di San Marzano)

di una piattaforma di rifiuti da realizzare dalla società Universal Service a poche centinaia di metri dal centro abitato. Questo rischio indusse numerosi abitanti di tutte le età a presentarsi presso il comune durante l’orario di apertura della casa comunale e durante l’orario di ricevimento del sindaco per chiedere informazioni e chiarimenti, direttamente al loro rappresentante istituzionale, sull’ulteriore rischio ambientale che il nostro territorio stava correndo. Quella sera però il sindaco preferì non incontrare i propri cittadini e dagli atti depositati alla procura risulta che al vice questore, che lo contattava telefonicamente, riferiva di non voler incontrare i manifestanti in quanto la

Continua da pag. 1/Editoriale commiserandoci. Il declino in nome di un’illusoria e mediatica felicità che il suo guru rappresentava possibile per tutti, fra paillettes e lustrini. In realtà Berlusconi non è stato sepolto dagli scandali che lo hanno riguardato e neanche, forse, dalle Borse, dallo spread e da quell’Europa che guardava al nostro premier sorridendo e

di Berlusconi è cominciato quando le donne e gli studenti hanno cominciato a gridare “Il re è nudo”, con i Movimenti dell’onda, con “Se non ora quando?”, con gli Indignati e quando i lavoratori sono saliti su torri, gru e palazzi a gridare la loro disperazione per il posto che perdevano mentre le fabbriche chiudevano. E’ stato un

lattie cardiache e dal dott. Anastasia specialista in car-

posizione sua e dell'Amministrazione Comunale era ben chiara: la piattaforma doveva essere autorizzata; altresì disponeva lo sgombero del municipio. I cittadini in realtà rimasero pacificamente nell’ingresso della casa comunale in attesa del loro sindaco così come risulta dalle immagini allegate agli atti. Solo dopo lunghe ore di attesa abbandonarono volontariamente la “casa di tutti”. Oggi a distanza di tre anni gli stessi cittadini stanno ricevendo le pene pecuniarie in quanto accusati di aver attuato un’invasione del comune. Naturalmente le persone multate presenteranno opposizione, alla quale seguirà l’apertura di un processo, perchè non possono accettare di essere accusati di invasione del munici-

movimento di opposizione che è cresciuto, rifiutandosi di credere in quella società dell’apparire dove la cultura è un peso, merito e competenze sono parolacce, la libera informazione è solo teoria, i magistrati sono servi della sinistra, il Nord è sfruttato dal Sud e l’odio sociale viene incentivato indossando camicie verdi; una società in cui è immora-

diologia. Grande è stata la partecipazione e l’interesse

dei numerosi cittadini presenti.

pio quando in realtà il loro ingresso è avvenuto regolarmente durante l’ora di ricevimento del sindaco Borsci. Gli abitanti di San Marzano volevano inoltrare al loro sindaco una sola richiesta: la negazione all’apertura della piattaforma di inertizzazione dei rifiuti per la tutela della loro salute. Tale richiesta era sostenuta da manifestazioni e dalla raccolta di ben tremila firme di abitanti contrari all’apertura di quella piattaforma. L’amministrazione attuale, invece, contrariamente a quanto richiesto dalla popolazione, dette all’epoca l’autorizzazione all’apertura della piattaforma. Oggi per fortuna il progetto non è stato ancora realizzato in quanto, in seguito alla denuncia dell’assessore Mancarelli, il capannone dell’Universal

Service è risultato per 2.000 metri abusivo e per questo è in corso un processo per abuso d'ufficio ed abusivismo a carico dell'amministratore della Universal Service e del responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di San Marzano. Grande è in questi giorni l’amarezza per tante famiglie di San Marzano che più che mai si sentono distanti da un’amministrazione che non si cura delle loro istanze ambientali. La beffa per i cittadini multati sarà quindi affrontere un processo nel quale dovranno difendersi a loro spese solo per aver cercato di tutelare diritti sacrosanti come la salute e l’ambiente. E pensare che la salveguardia dell’ambiente doveva essere il tema principale di quest’amministrazione eletta solo qualche mese prima.

le pagare le tasse ed è lecita l’evasione ed in cui ormai la Costituzione viene puntualmente derisa e disattesa. Adesso è tempo che l’Italia ritrovi la coesione intorno ad obiettivi precisi, rimuova le esperienze politiche del recente passato e lavori per il presente e per il futuro. E’ il tempo delle grandi riforme più volte annunciate in nome del rigore e del risanamento

senza perdere di vista la crescita e l’equità sociale, come affermato dal nuovo premier Mario Monti. Un governo tecnico potrà ridare dignità alla politica e contribuire a restituire ai politici il compito che è loro: essere al servizio dei cittadini. Rosa Soloperto


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FRAGAGNANO

Impossibile non far caso alla crescente emozione che domina i ragazzi che giocano nella squadra di serie A Uisp a Fragagnano. Non molti pensavano qualche anno fa che il gruppo sarebbe cresciuto ed avrebbe maturato così in fretta una sintonia tale da potersi parlare davvero di Squadra nel senso più completo del termine, perché se ci riflettiamo fino in fondo in ogni ambito della

vita esistono “squadre” che non sono poi davvero tali in termini di aggregazione, ed alle volte sono addirittura carenti di quel sentimento che è lo “star bene insieme” che è il presupposto fondamentale per crescere e migliorarsi. Indubbiamente in un piccolo paese come Fragagnano la corsa agli sponsor (Osteria4Venti, Centro Sportivo Momo’s, Montecarlo show... solo per citarne alcuni) ed all’autofinanziamento rende i risultati ancora più meritevoli, non si tratta infatti di perdere o vincere la singola partita ma di migliorarsi sia in campo che nella vita, all’insegna della correttezza. Nel 2009 infatti oltre a vincere il campionato con largo anticipo la squadra fu premiata in termini di correttez-

za e disciplina. Certamente il secondo grande plauso dopo aver fatto quello ai giocatori, va a tutti coloro i quali lavorano con serietà fuori dal campo per far sì che si migliori non solo in termini tecnici. I dirigenti (Capuzzelli, Quaranta, Massaro, Capozza, Di Pierro) sono infatti coloro i quali segnano fuori dal campo con iniziative altrettanto importanti non ultima quella di rendere immediatamente disponibili tutte le informazioni e le curiosità su www.fragagnanoinrete.it ove è possibile anche visionare foto, classifiche, calendario e tanto ancora. Una volta tanto il calcio diventa il modo per dettare le regole di una convivenza costruttiva all’insegna del divertimento e se poi accade che si vince pure….ben venga…

Dopo sei mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, la lettura degli atti amministrativi prodotti descrive l’inefficienza di un governo locale che, evidentemente, risulta incapace di affrontare e risolvere qualsivoglia problematica. Un governo distante dai cittadini, assente,

contraddittorio anche negli atti amministrativi approvati. Tra i primissimi provvedimenti una delibera di indirizzo per esternalizzare la gestione dei tributi locali, vanificando il risparmio di circa 75.000 euro ottenuto attraverso la gestione diretta del servizio di riscossione e accertamento dei tributi. Una manovra inspiegabile, incosciente, rovinosa per le casse comunali. Sporadici i Consigli Comunali, quasi inesistenti, se si escludono le rare eccezioni imposte dalla Legge. E’ evidente una paralisi della macchina amministrativa, della dialettica politica, del confronto sulle idee

(se ci fossero!!!). L’approvazione del bilancio per l’anno 2011 è una sorta di autodenuncia del Sindaco Andrisano che, il 19.6.2010, firma un esposto alla Procura della Repubblica contro l’Amministrazione Alfonso per fatti riguardanti le royalty ricevute dalla società Vergine. Da Sindaco, poi, approva un bilancio con le stesse royalty e con le stesse illegittimità!!! Ma Andrisano sembra avvezzo a tali “operazioni”. Infatti, in data 17.9.2010 è firmatario di un esposto contro l’Amministrazione Alfonso riguardante i concorsi pubblici banditi e, il 25.10.2011,

Nel nostro comune è già in fase di sperimentazione, per alcune vie del paese, il progetto Sirio, che prevede la raccolta di rifiuti organici. Questa iniziativa ha permesso di raggiungere la percentuale di raccolta pari a circa il 18% consentendo a Faggiano di essere uno tra i primi comuni del bacino Ato Taranto 3. La risposta della cittadinanza è stata positiva poiché è nel nostro interesse contribuire al meglio nella riuscita di tale progetto. La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali a vantaggio nostro ma soprattutto delle generazioni future: RIUTILIZZARE E VALORIZZARE i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuisce a restituirci un ambiente ''naturalmente'' più ricco. A cosa serve ?

La raccolta differenziata mira al riutilizzo dei prodotti di scarto della nostra casa, per poterne produrre di nuovi ottenendo diversi vantaggi a livello sia economico che ecologico come la riduzione di energia e materie prime e rifiuti da smaltire. Ma tutto questo non è ancora sufficiente per risolvere l'incombente problema della gestione dei rifiuti; perché non basta affidarsi alla raccolta differenziata destinata al riciclaggio, poiché ognuno di noi nel quotidiano, dovrebbe porre più attenzione producendo una minore quantità di ri-

Gianluca Capuzzelli

approva con la sua Giunta, la delibera n. 53 che dà seguito a tali concorsi, per l’assunzione di due agenti di polizia municipale!!! Continuando la lettura degli atti, pare che al peggio non ci sia fine. Aumento del costo della mensa, variazione di bilancio per raddoppiare le indennità di carica e, per concludere, la notizia apparsa sulla Gazzetta del Mezzo-

giorno del 23.8.2011 che annuncia la perdita dei fondi destinati alla rigenerazione urbana. Quello che ormai è divenuto lo slogan di questa Amministrazione sembra, ahimè, descrivere limpidamente il periodo che attraversa il nostro Comune: mala tempora currunt…

fiuti, riutilizzando o recuperando quello che non ci serve più. I rifiuti prodotti, finiscono nelle discariche e in misura minore negli inceneritori, con costi elevati per la comunità e per l'ambiente. Tra i danni più gravi vi sono: l'inquinamento del suolo, che spesso raggiunge le falde acquifere sottostanti; -la fuoriuscita dagli inceneritori di diossina; -la dispersione di sostanze maleodoranti nell'aria, come

i farmaci che se non differenziati, possono dar luogo ad emanazioni tossiche che inquinano il percolato. Sempre più discariche abusive deturpano i paesaggi e le aree verdi dei comuni italiani, segno di un malcostume di singoli, ma anche di organizzazioni, che continuano ad ignorare il valore del bene comune. Eppure qualcosa sta cambiando e oggi i cittadini non sono più complici silenziosi. Anzi si indignano e denunciano poiché sono consapevoli di essere una parte del complesso meccanismo che può aiutare l'ambiente e noi stessi a vivere meglio. BUONA DIFFERENZIATA A TUTTI!

Giuseppe Fischetti

FAGGIANO

L'amministrazione comunale di Faggiano ha deciso di dire addio ai vecchi cassonetti RSU in quanto, a breve, uscirà il bando di gara per il servizio di raccolta differenziata, cosa inevitabile al fine di evitare il pagamento dell'eco tassa se non si raggiungono le percentuali previste per legge.

Debora Magnesa


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ROCCAFORZATA A cura di Roberto Erario

Capita sempre più spesso che il Comune di Roccaforzata diserti incontri istituzionali o cerimonie con un proprio rappresentante. Ultima delle defaillance, i funerali dell’on. Pietro Franzoso. Nella sua Torricella si sono svolte le esequie del parlamentare, dove erano presenti , oltre al Prefetto e al Questore, e i Sindaci della Provincia di Taranto, tutti, tranne il Sindaco del Comune di Roccaforzata. Verosimilmente, non poco imbarazzo avrà suscitato al Consigliere Comunale rocchese Massaro questa mancanza ai funerali del proprio “compaesano”. Ma ancora più grave è l’assenza sistematica negli incontri istituzionali, in particolare, alle convocazioni da parte di Prefettura e ASL. Non è raro, infatti, che il Prefetto convochi i rappresentanti dei Comuni della Provincia per tematiche che riguardano il territorio come emergenza rifiuti, presenza dei profughi, calamità naturali o per ordine pubblico. Incontri a cui, purtroppo, gli amministratori rocchesi non

partecipano. Stesso comportamento viene riservato al rappresentante della sanità jonica. Tra riordino ospedaliero, tagli al personale da attuare, chiusura reparti, presenza dei rappresentanti regionali, il Direttore Generale della ASL organizza conferenze dei Sindaci ma anche in queste occasioni, tranne in una sola volta, con un proprio delegato, l’Amministrazione Comunale di Roccaforzata è stata sempre assente. Non sappiamo se questa “latitanza” sia

dovuta a coincidenze con altri impegni inderogabili che impediscono la partecipazione (appare strano però che grossi centri come Taranto, Martina Franca, Manduria o Grottaglie siano sempre presenti e la piccola comunità di Roccaforzata no—ndr). Sta di fatto che è ingiustificata da parte della Amministrazione Comunale l’assenza a questi incontri non solo per rispetto delle Istituzioni ma nei confronti dei propri cittadini che non vengono rappresentati e di-

La festività di Santa Lucia è per i rocchesi soprattutto rievocazione di dolci ricordi legati alla tradizione dell’accensione dei falò. Grazie all’impegno dell’Associazione per il recupero delle tradizioni, questo momento festoso da alcuni anni è ritornato a rivivere a Roccaforzata. In molti ricordano, tranne la nuova e nuovissima generazione, quando in ogni via del centro abitato si allestivano sin dalle prime ore dell’alba cataste di legna, rami secchi e sarmenti di vite e spesso si arrivava ad una sorta di competizione per chi la realizzava più grande. La sera, dopo “l’uscita dalla Messa”, si partiva all’unisono con

l’accensione della “valla valla”. Questo l’antico termine tutto proprio utilizzato dai rocchesi per identificare il rito come lo è “la pira di santu giru” per i Grottagliesi o la “focara” di Sant’Antonio Abate per gli abitanti di Novoli. Il 13 dicembre, giorno della festività di Santa Lucia, il tutto sarà rievocato ad opera della sempre attiva Associazione per il recupero delle tradizioni che ha redatto un ricco programma della manifestazione. Si partirà con le note musicali della banda che annunceranno per le vie del paese l’inizio della festa. Successivamente il clou di tutta la serata con l’accensione della “valla

Il Comune di Roccaforzata ha un nuovo Segretario Comunale, assume la titolarità della sede la Dott.ssa Angela Nozzi che subentra alla Dott.ssa Maria Eugenia Mandurino. Con decreto prefettizio dell’8 novembre è stato assegnato l’incarico alla Dott.ssa Nozzi per far fronte alla sede vacante che si sarebbe creata a partire dal 15 novembre 2011 per lo scioglimento della convenzione con il Comune di Faggiano a cui era legata la Dott.ssa Mandurino sin dal

fesi. Sarà troppo tardi lamentarsi poi se, ad esempio, Roccaforzata perderà il pre-

sidio ospedaliero di riferimento come Grottaglie.

valla” al di là della Loggia Belvedere allietata con la degustazione delle pettole accompagnate da buon vino

novello. I ricordi, almeno per quella sera, rivivranno negli occhi riscaldati del fuoco e lucidi per la commozione.

dicembre 2009. Lascia la casa comunale di Piazza Giovanni XXIII La Dott.ssa Mandurino per assumere, sempre in convenzione, la carica di Segretario Comunale nei Comuni di Lizzano e Faggiano. Alla Dott.ssa Angela Nozzi che ha assunto la titolarità “piena” e non a “scavalco” con altri Comu-

ni della segreteria, gli auguri di buon lavoro con la certezza che il quotidiano contatto con la piccola realtà rocchese possa essere foriero di concrete realizzazioni amministrative e collaborazioni non solo con la Giunta Comunale ma anche con il gruppo consiliare di minoranza.

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PULSANO

Lo scorso lunedì 14 novembre, in una seduta monotematica, il Consiglio Comunale di Pulsano ha votato parere favorevole all’accorpamento dei due Istituti Comprensivi presenti nel nostro territorio, il G. Giannone ed l’E. De Nicola. Questo provvedimento arriva a seguito di un Decreto legge (n°98/11) convertito poi

in legge (L.111/11, art 19) che nel luglio di quest’anno, nell’ambito di un provvedimento finanziario, ha modificato per l’anno scolastico 2011/12, l’assetto ordinamentale delle scuole (istituzione di istituti comprensivi) non al disotto di 1.000 alunni, pena la perdita dell'autonomia scolastica. La necessità di un ritorno ad un unico Istituto Comprensivo giunge oggi in risposta a tagli operati dal Governo Berlusconi per far fronte alle difficoltà economiche che il nostro Stato attraversa e appare quanto mai ovvia. Ma, in altri tempi, l’utilità della creazione di due diversi Istituti era apparsa dubbia, poiché per la loro realizzazione sono state impiegate numerose risorse

l’unificazione renderà possibile che la gestione amministrativa rimanga nel nostro Comune annullando il rischio che uno dei due Istituti divenga con il tempo succursale di un altro Istituto presente in uno dei paesi a noi limitrofi, garantendo così che il piano dell’offerta formativa resti omogeneo sul nostro territorio. È plausibile ritenere che la riunificazione possa determinare anche una riorganizzazione logistica, una razionalizzazione delle aule e chissà se si aprirà uno spiraglio di luce che faccia intravvedere la possibilità di ospitare nel nostro paese anche un’ Istituto di Istruzione Superiore.

finanziarie per adattare le infrastrutture scolastiche di cui il nostro Comune disponeva e renderle idonee alla nuova popolazione scolastica

che si accingevano ad ospitare. Quali le implicazioni dell’accorpamento? A parte una possibile razionalizzazione dei costi e delle risorse,

ceno, secondo alcuni proveniente da Firenze secondo altri dalla Francia. Uno dei figli del marchese di nome Benedetto volle erigere una chiesa di grandi dimensioni per l'epoca, che poi divenne chiesa matrice. A navata unica con pianta a croce latina e abside semicircolare con copertura e tetto in legno con arcarecci e travi portanti in legno, copertura in coppi tradizionali in argilla. Navata principale con nicchie sormontate con arcate poggiate su lesene in muratura piene di tufo locale.

La facciata di tipo tradizionale classico con cornici sporgenti e con la torre campanaria a lato sinistro posto sulla facciata che caratterizza la stessa per la posizione inusuale del campanile. I lavori di rifacimento furono fatti tra la fine degli anni 50 e la metà degli anni 60, in totale assenza di quella cultura artistica che oggi è sempre presente negli interventi di restauro. La totale assenza di lavori fondati sui principi del restauro ha determinato all'interno una modifica sostanziale di pregi archi-

tettonici e decorativi originari, svuotando la forza

suggestiva dello spazio che infondeva ai fedeli.

continuo aumento demografico si può spiegare sia con il basso costo della vita, sia per la tranquillità che si respira tra le vie del paese e sia perché comunque la città non dista troppo. A fronte di ciò suona stonato lo sviluppo dell'associazionismo giovanile leporanese. Infatti, nonostante un numero considerevole di giovani presenti sul territorio e non considerando i tanti

ragazzi che per motivi di studio o lavorativi sono costretti a lasciare i propri luoghi natii, poche sono le attività culturali, politiche e ludiche presenti nel nostro paese. Questa mancata presenza di associazioni (eccezion fatta per qualcuna che comunque in ambito culturale e politico dà un contributo alla crescita di Leporano) provoca un impoverimento dei ragazzi che non perdono la voglia e lo spirito di aggregazione ma che sfogano tale “impeto” parlottando dinanzi ai bar o giocando a calcio, se e quando vi è la possibilità di farlo; per non parlare di chi poi entra nel giro del gioco d'azzardo sperperando tutti i propri soldi. Con questo non si vuole fare una accusa a qualcuno in

particolare ma a tutti noi leporanesi che dobbiamo auspicare e incentivare uno sviluppo delle iniziative giovanili sia in ambito ludico, con ad esempio la fondazione di società che favoriscano lo sport tra i giovani o enti e associazioni che propongano nuovamente i tornei sportivi estivi; sia in ambito culturale con ad esempio la messa a disposi-

zione di aree di studio o di ricerca come centri di navigazione web, una biblioteca dove poter prendere visione di concorsi, consultare libri di letteratura ma anche libri di Storia leporanese e ancora, perchè no, del dialetto locale e tanto altro. Molto importante sarebbe inoltre l'associazionismo giovanile di natura politica. Risulta vero che il disinteresse per le questioni di natura politica è diffuso in questo periodo in molte persone ed in particolar modo tra i ragazzi, ma l'interesse per la propria società, per il proprio futuro e per la crescita e valorizzazione del proprio territorio deve in qualche modo riguardare anche noi giovani.

M.C. Tomai Pitinca

MONTEMESOLA

Nel 1700 il marchesato di Montemesola viene acquisito dalla famiglia Andrea Saraceno, Casato proveniente dalla città di Napoli. Incerte sono le notizie circa il cognome e la provenienza della famiglia Sara-

LEPORANO

Leporano è un paese che anno dopo anno annovera un numero sempre più elevato di abitanti. Questo

Paolantonio Palumbo


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CAROSINO

Domenica 13 novembre presso il Teatro Comunale di Carosino è stata organizzata una serata di solidarietà per raccogliere fondi da destinare agli alluvionati della Liguria ad opera dell’Associazione Culturale “Cicci ti Santa”. La Cicci ti Santa è di fatto una compagnia teatrale nata nel 2002, composta da circa 20 attori, nota oltre che per le sue divertentissime commedie e per le rassegne teatrali come “Teatri…amo”, che richiama compagnie teatrali provenienti da tutta l’Italia con una premiazione finale, anche per aver organizzato già in passato delle iniziative a scopo benefico; tra le tante ricordiamo “Teatro e solidarietà” nel 2004, il cui ricava-

to è stato destinato all’ANT e spettacoli impegnati nel sociale come “Shoah, giorno della memoria”, il 27 gennaio 2011, un’iniziativa che coinvolgeva più di 35 compagnie in tutt’Italia, ognuna delle quali, nella propria città, alle 18 contemporaneamente a tutte le altre leggeva alcuni capitoli del libro “Fratture” di Irit Amiel. Pertanto all’indomani dell’alluvione che ha colpito di recente la Liguria, il presidente dell’Associazione Gino Sampietro e tutta la compagnia, hanno ritenuto doveroso impegnarsi e mettere la loro passione per il teatro, al servizio delle vittime della catastrofe, organizzando la “Serata di solidarietà per gli alluvionati della Liguria”: la compagnia ha portato in scena una brillante commedia di Luca Giacomazzi dal titolo “Doppia coppia”, la storia di due coppie di coniugi (due fratelli sposati rispettivamente con due sorelle) che programmano una vacanza alle Maldive per il Natale e vengono ostacolati nella partenza dal papà dei

due uomini; quest’ultimo, vicino di casa fa scappare la badante a causa del suo comportamento insopportabile e le due coppie sono costrette ad annullare il viaggio. Al fondo la commedia ha un segreto che verrà svelato poi alla fine. Il costo del biglietto era di soli 5 euro e tutto il ricavato circa 400 euro sarà devoluto in beneficenza su un conto corrente aperto per l’occasione dalla banca “Monte dei Paschi di Siena”. La compagnia è soddisfatta del successo della serata, ma il presidente Sampietro ha comunque sottolineato che non sempre le serate in beneficenza hanno un grande riscontro, nonostante si metta in moto una grande macchina organizzativa, ciò con grande rammarico di chi si prodiga per aiutare gli altri e senza scopi di lucro. In ogni caso la Cicci ti Santa non si

ferma e va avanti con i suoi progetti benefici, e proprio tra i prossimi progetti c’è un’adozione a distanza tramite l’Associazione ONLUS AMICI DI MANAUS. Mentre per la stagione invernale la Cicci ti Santa sta preparando “La stagione di prosa”, una rassegna teatrale, che si terrà

sempre al Teatro Comunale di Carosino, che vedrà impegnate varie compagnie provenienti da tutta l’Italia e allieterà i weekend dei carosinesi dal 3 dicembre al 12 maggio 2012.

centrosinistra”. Un circolo che, quindi, dà un’accelerata verso il domani attraverso il rinnovamento, ma portando con se le tante capacità già espresse in passato per “Saper affrontare quelle che oggi sono delle vere e proprie sfide per la politica attuale, ma che poi sono il sale di questa cosa appassionante che è il fare politica, soprattutto se si tratta di politica sana, che

guardi alle esigenze dei cittadini, che sappia costruire proposte e che possa dare risposte, le più adeguate possibili, a quelli che sono i legittimi interrogativi che la gente ha”. Politica sana spesso vuol dire avvicinare i ragazzi e chi non ci crede più alla politica – “C’è una tensione positiva, come possiamo vedere dalle tante manifestazioni, spesso spontanee, di normali citta-

dini, di sovente ragazzi, che vogliono cambiare le cose. Dobbiamo provare ed essere capaci, nel piccolo del nostro territorio, che però sappiamo essere uno degli ingranaggi del tutto, di fungere da catalizzatore di questa energia per trasformarla in proposta, per trasformarla in cambiamento, perché vogliamo essere davvero l’Italia del domani”.

Mina De Santis

SAN GIORGIO Cambio del segretario cittadino a San Giorgio Ionico. A Giorgio Meo subentra Gianluca Troccoli, eletto all’unanimità durante i lavori dell’ultimo congresso del circolo locale. Una scelta, quella di Troccoli, che mostra la propensione, dell’attivo PD di San Giorgio, verso il rinnovamento: “Rinnovamento sì – dice il fresco segretario – ma anche una stretta relazione con quella che è la storia e l’esperienza di un PD che, qui, ha saputo, passando diverse vicissitudini, essere il partito più forte. Questo PD è oggi la foto di quello che è stato il fulcro dell’ultima campagna elettorale che ci ha visti uscire come primo partito, fulcro su cui si tenevano, in perfetto equilibrio, vecchie esperienze e nuove istanze e ap-

procci ad una politica che, oggi più che mai, visti i recenti cambiamenti, soprattutto a livello nazionale, ha bisogno di una nuova accelerata, sia a livello locale che per il Paese intero. Ovviamente, non posso che essere orgoglioso di essere il segretario di un circolo di quello che è il partito più importante d’Italia in questo momento storico e di esserlo a San Giorgio dove il PD è il partito di riferimento per l’area di


Democraticamente