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Mensile di informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto

ANNO II - N. 6 – Giugno 2011

Ma ancora nessun comune ha ratificato in consiglio comunale le modifiche

Referendum: il vento del cambiamento di Pino Mellone

Il canile consortile di Lizzano in contrada Sierro

Per molti versi il risultato dei referendum del 12 e 13 giugno è ancora più clamoroso delle elezioni amministrative di maggio. Non solo perchè erano oramai 16 anni che il quorum non veniva raggiunto, ma soprattutto perchè i referendum hanno riguardato l'intero corpo elettorale, a differenza delle amministrative che hanno interessato solo una parte degli elettori. Se si guardano le cifre assolute, e non le percentuali, i dati sono ancora più impressionanti: sono andati a votare 27 milioni di cittadini, di cui circa il 95% ha votato sì. Questo vuol dire che oltre 25 milioni di elettori hanno bocciato le 4 leggi del governo sottoposte al loro giudizio. Si tratta di un numero enorme se si pensa che il centrodestra nel 2008 ha vinto le elezioni politiche con poco più di 17 milioni di voti. Quindi, i sì sono stati 8 milioni di più degli elettori che avevano consentito al centrodestra di diventare maggioranza in Parlamento. Come si vede un giudizio negativo senza appello, il

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Il canile consortile “San Francesco” di Lizzano è un consorzio pubblico nato per la tutela e la prevenzione del randagismo nel 1997. Attualmente vi aderiscono otto comuni della zona orientale della provincia di Taranto: San Giorgio Jonico, Carosino, Monteiasi, Fragagnano, San Marzano, Lizzano, Torricella e Maruggio. Il canile consortile ha al suo interno due strutture: il canile sanitario, costituito da 18 box (con un numero di 2 cani per box) in grado di contenere fino a un massimo di 36 animali circa, e il ricovero per cani randagi costituita da 150 box. Attualmente il Consorzio tutela e prevenzione randagismo “San Francesco” è presieduto dal sindaco di Lizzano, Dario Macripò, succeduto alla presidenza Alfonso, dopo il commissariamento del comune di Fragagnano sul finire dello scorso anno. L’affidamento del servizio di gestione del rifugio, invece, aggiudicato dall’associazione Amici del cane di

San marzano, doveva avere la durata di tre anni a decorrere dal primo febbraio 2008 fino al 31 gennaio 2011. Il contratto prevedeva, altresì, ulteriori novanta giorni dopo la scadenza al fine di garantire il subentro e il passaggio dell’eventuale nuovo gestore. Ogni comune aderente al consorzio partecipa con quote di partecipazione suddivise in spese fisse istituzionali, distribuite a carico dei comuni consorziati in maniera direttamente proporzionale alle percentuali di adesione (cioè in base al numero degli abitanti moltiplicato 1,22 euro che sarebbe la quota per abitante) e spese variabili, 1,15 euro per ogni cane ricoverato. Per i cani non appartenenti ai comuni non consorziati, invece, la tariffa di ricovero è pari a 2 euro. Per il servizio in oggetto, pertanto, il Consorzio corrisponde all’appaltatore un corrispettivo di 1.15 euro al giorno per ciascun cane ospitato nella strut-

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ALL’INTERNO Notizie da: AVETRANA Affluenza referendum sotto media

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MARUGGIO Consiglio comunale di 12 ore

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TORRICELLA p. 3 Bene Franzoso, bocciato Berlusconi SAVA p. 3 Progetto giornalismo ITIS Del Prete LIZZANO p. 4 Accellerare pratiche Ufficio tecnico SAN MARZANO Vento nuovo a San Marzano

p. 4

FRAGAGNANO Cammino a Medugorje

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PULSANO Conferenza Nazionale Lavoro PD

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ROCCAFORZATA Consiglio comunale nel “deserto”

p. 6

MONTEMESOLA Montemesola di una volta

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LEPORANO Premio Saturo d'Argento 2011

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S. GIORGIO J. Varata giunta Grimaldi

p. 7

CAROSINO Intervista su Festa Bikers Jonio

p. 8


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AVETRANA Ogni tanto, per ognuno di noi, sarebbe importante e necessario fermarsi e riflettere quanto e cosa ci rende comunità. Secondo alcuni studiosi, ci sono degli elementi, quali valori e ideali che concorrono a farci sentire comunità, ci danno e formano la nostra identità di popolazione di un luogo, distinguendoci dalla altre. E’ la

Mensile d’informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto Editore: Associazione “DemocraticaMente” Presidente Bartolo Punzi Anno II - Numero 6 Giugno 2011 Chiuso in redazione il 27/06/2011

nostra vittoria contro la “cattiva” globalizzazione. Gli ideali ed i valori, quindi, accompagnano e caratterizzano la cultura di una comunità nel tempo e ciò che non sente come proprio viene dimenticato o dura solo il tempo di una generazione. Molto triste è quando una comunità riprende dal passato un costume che ormai non le appartiene più e che rappresenta, spesso, una sostituzione all’assenza di valori ed ideali del tempo presente ricevuti in eredità dal passato. E’ il caso di quando, in modo creativo, si introducono giostre di rioni in un paese che non ha mai conosciuto rioni o si reintroducono riti che non hanno accompagnato il percorso di una comunità, ma, di punto in bianco si ripristinano come antiche tradizioni che ormai non solo non ci appartengono più, ma non ci rappresentano per come siamo adesso. Un lungo preambolo ed una

specie di spiegazione per quello che è avvenuto o non è avvenuto, secondo i punti di vista, il 12 ed il 13 giugno ad Avetrana. Se da un lato la comunità avetranese si è, giustamente, identificata nel ricreare l’atmosfera della festa di S. Antonio con luminarie e lunghe processioni, dall’altro molti si dimenticavano di andare a votare per i quattro referendum e, soprattutto, votare un sì per la difesa dell’ambiente del nostro territo-

rio, valore che dal lontano 1987 ha visto la comunità avetranese battersi in prima linea e diventare stimolo di lotta ambientalista per l’Italia intera. Cosa è successo nel frattempo? Solo il 50% circa dei cittadini, affluenza inferiore alla media nazionale, per quest’ultimo referendum. Gli avetranesi hanno forse dimenticato nell’educare i propri figli, l’amore e la cura per la propria terra? Ciò che i nostri

in modo da realizzare piccoli interventi per la comunità. Quindi a fronte di una diminuzione delle indennità di carica di sindaco, presidente del consiglio, assessori e consiglieri, a fronte di una diminuzione del nuovo capitolo di spesa creato ad ok per il presidente (Attività culturali presidenza del consiglio), a fronte del contenimento delle spese relative ad altri capitoli di spesa che avevano subito un aumento rispetto agli scorsi anni la minoranza ha proposto la realizzazione di diverse opere e servizi. Tra questi la realizzazione di una rete wireless pubblica e gratuita nel territorio, la realizzazione di alcuni marciapiedi in strade completamente sfornite (Via Torre Ovo, via Adua e via Pisanelli), il potenziamento della manutenzione ordinaria delle strade comunali. Per quanto riguardi i servizi ai diversamente abili, invece, è stato proposto di impinguare il capitolo di spesa, quest’anno portato a zero euro, di 5.000 euro. Un’altra proposta ha riguardato le spese di cancelleria dell’Istituto Comprensivo Del Bene che con 2.000 euro previsti dall’amministrazione non si riesce a far fronte nemmeno alle spese minime di facile consumo (carta per stampanti, toner, carta igienica); con un altro emendamento, invece, si è proposta l’istituzione del Fondo diritto allo studio, per garantire ai ragazzi capaci e meritevoli di proseguire gli studi e gli ausili didattici speciali ai diversa-

mente abili. Un’altra proposta interessante ha riguardato l’attivazione del piccolo vigile ecologico e l’acquisto di telefoni per telesoccorso con telecomando per circa duecento anziani che vivono da soli a Maruggio. Anche quest’ultima, seppur apprezzabile, bocciata dalla maggioranza. Poi è stata la volta dell’emendamento riguardante la riduzione dell’ICI sui terreni agricoli per compensare e incoraggiare questo settore in profonda crisi, ma la maggioranza ha preferito spendere il soldi nella promozione del territorio. Anche l’emendamento sulla realizzazione di una serie di dissuasori di velocità e strisce pedonali su alcuni tratti di strada pericolosi è stato completamente ignorato. Sulla realizzazione del doppio servizio per le donne (previsto dalla legge) nella casa comunale l’amministrazione ha risposto che il gentil sesso può ancora aspettare l’acquisizione della ex caserma dei carabinieri attigua al comune, quindi le calende greche. Di contro con le tasse pagate dai cittadini maruggesi ogni assessore si è dotato del proprio “bilancino” da spendere e spandere secondo i propri desiderata: 32.500 euro l’assessore all’istruzione, 82.000 euro l’assessore al turismo, 75.000 euro l’assessore-vicesindaco al decoro urbano, 10.000 euro nella piena gestione del presidente del consiglio (oltre a quelli che gestisce attraverso i contributi alle associazioni amiche/parenti).

genitori, contadini per la maggior parte, avevano compreso essere un pericolo, non ce l’hanno forse trasmesso? Forse, erano sicuri che lo studio, la cultura ce l’avrebbe fatto capire. Oppure siamo diventati degli automi nel prendere dal passato ciò che più rende comoda la nostra vita, dimenticando quello di cui andare più fieri. La lotta contro il nucleare doveva essere nel nostro dna come lo è l’orgoglio di appartenere ad un territorio che può offrire innumerevoli risorse di benessere e di sviluppo per la sua comunità, se solo lo rispettasse. Per fortuna, il quorum utile alla validità del referendum è stato raggiunto dall’intera comunità nazionale. E questo più di ogni altra riflessione deve farci sentire parte di una comunità più grande che supera il localismo e deve essere spinta propulsiva e positiva di un federalismo solidale e patriottico.

Rosa Soloperto

Direttore Responsabile

ANGELO PRONTERA

MARUGGIO

Caporedattore PINO MELLONE Comitato di Redazione Rosa Soloperto (Avetrana) Antonio Pisconti (Maruggio) Anna Frascella (Torricella) Ciro Buccoliero e Corrado Agusto (Sava) Mina Dimaggio (San Marzano) Gaetano Marangi (Lizzano) Gianluca Capuzzelli (Fragagnano) Michele Vergine (Faggiano) Roberto Erario (Roccaforzta) Lorenzo Rovito (Monteparano) M. C.Tomai Pitinca (Pulsano) Mina de Santis (Carosino) Paolantonio Palumbo (Leporano) Stefano Fabbiano (S. Giorgio) A.M. D’Erchie (Montemesola) Impaginazione e grafica

Daniele Prontera Redazione - Direzione Via Leonardo da Vinci, 56 Maruggio (TA) Tel. 338.8788317 Mail e sito democraticamente@virgilio.it Stampa Tipografia tiemme srl S.S. 7 ter km 20 - Manduria

Iscritto col n. 1 nel Registro Giornali e Periodici del Tribunale di Taranto il 29.1.2010

Tiratura: 4000 copie DISTRIBUZIONE GRATUITA Zona di diffusione: Avetrana, Manduria, Maruggio, Torricella, Sava, San Marzano, Lizzano, Fragagnano, Faggiano, Roccaforzata, Pulsano, Leporano, Monteparano, San Giorgio J., Carosino, Monteiasi, Montemesola, Grottaglie.

È stato un consiglio comunale che sicuramente sarà ricordato negli annali della storia locale, quello che si è tenuto a Maruggio sabato 25 giugno per l’approvazione del bilancio di previsione 2011. A inchiodare la maggioranza per dodici ore in aula è stata il gruppo consiliare d’opposizione, che fa capo al PD locale, Maruggio Democratica che ha presentato ben venti emendamenti al Bilancio. Insomma, un consiglio fiume da guinness dei primati. A sfibrare la maggioranza e a mettere a dura prova la sua tenuta fisica, sono stati gli innumerevoli interventi dei consiglieri d’opposizione, guidati, in assenza del capogruppo, dal consigliere Angelo Prontera. Molti i momenti di tensione dove alcuni esponenti e assessori della maggioranza hanno più volte perso quello che gli inglesi chiamano self control. A mettere sotto scatto la maggioranza per dodici ore sono stati soprattutto i numerosi emendamenti attraverso i quali i consiglieri Puglisi, Marasco, Pisconti e Prontera hanno proposto delle modifiche ad alcune poste in bilancio. La maggioranza tuttavia, nonostante il leit motiv della non blindatura del bilancio, ha bocciato, pregiudizialmente, puntualmente tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza. In sostanza il gruppo Maruggio Democratica proponeva di alleggerire alcune voci di spesa

Di converso, però, l’amministrazione aumenta la tariffa della mensa scolastica alle famiglie, passando da 1,50 a 1,80 euro, aumenta il prelievo tributario procapite annuo passando da 506 euro nel 2009, a 586 nel 2010, a 648 nel 2011; aumenta la voragine delle spese legali e contenzioso e l’elargizione di incarichi legali e professionali affidati ad amici e paranti. Nessun piano per le opere di ampliamento e completamento della rete idrica e fognante nelle periferie che, evidentemente, possono ancora aspettare, nessun euro per l’agricoltura e nessuna attenzione per agricoltori e contadini, zero euro per i servizi ai diversamente abili. Infine, non son mancate le irregolarità contabili che vanno dalla mancata applicazione dei regolamenti e della normativa in tema di contenimento della spesa pubblica all’approvazione di atti e delibere illegittime che non rispecchiano la realtà. Ultima novità, che non poteva passare inosservata, la posizione del gruppo consiliare Indipendenti della Libertà, fuoriuscito dalla maggioranza già all’atto del suo insediamento: sulla maggior parte degli atti, infatti, ha espresso voto favorevole e sul bilancio si è astenuto, mentre lo scorso anno aveva dato battaglia insieme all’opposizione votando contro la manovra finanziaria dell’amministrazione.


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TORRICELLA

Il 12 e 13 Giugno il popolo italiano è stato chiamato ad esprimersi su importanti quesiti referendari, di forte valore politico: nucleare, privatizzazione dell’acqua e legittimo impedimento. Con il probabile scopo di non fare raggiungere il quorum, il nostro Presidente del Consiglio, interessato ad personam dall’ultimo quesito referendario, ha esortato i cittadini ad astenersi utilizzando meglio la giornata, magari con una bella gita fuori porta. È stato l’invito di colui che dovrebbe dare l’esempio. Lui per primo ha tenuto fede alla sua proposta, volando in Sardegna e

trascorrendo la domenica in compagnia di due avvenenti ragazze, mentre, un altro tipo di Italia, i torricellesi decidevano di “contare” e su 1.724 votanti ben il 98% ha detto “Sì” all’abrogazione di queste quattro norme. Senz’altro un bizzarro risultato considerato che solo poche settimane prima, questo paese, con 1.628 preferenze ha consegnato le sorti del suo prossimo quinquennio amministrativo, proprio al Sindaco Emidio Depascale del P.d.L.; a questo punto è giusto domandarsi, a cosa sia dovuta questa repentina inversione di tendenza a favore del popolo del “Sì”, che come è risaputo, male si accompagna con la posizione del premier? Archiviata, quindi, la propaganda che attribuirebbe il “frutto” del 57% del quorum al condizionamento emotivo dettato dalla tragedia di Fukushima, prova ne sarebbe che già 20 anni fa si era detto nuovamente NO al nucleare e che anche gli altri quesiti referendari hanno

raggiunto il quorum, andiamo a sentire le risposte direttamente da chi questo quo-

to del P.d.L., ma soprattutto motivata da una bocciatura dell’ ex Sindaco Giuseppe

rum l’ha determinato: i cittadini. Alle teorie più chiacchierate, fa da “contorno” la notizia che la presa di Torricella non sia stata univocamente meri-

Turco. Non si spiegherebbe altrimenti il risultato storico di 528 voti di differenza. Una nutrita schiera di cittadini, imputa la responsabili-

curiosità intellettuale di questi ragazzi e la passione dei loro professori, dando una rappresentazione della realtà scolastica diversa dai soliti stereotipi proposti dai media. Il giornale è stato presentato lo scorso 6 giugno presso l’Istituto, alla presenza del sindaco di Sava Aldo Maggi e degli assessori provinciali Mancarelli e Massaro. Le autorità hanno elogiato il progetto come meritava e Mancarelli si è spinto a promettere il completamento della sede definitiva della scuola, da troppo tempo attesa, per la fine dell’anno in corso. I veri protagonisti sono stati tuttavia gli studenti, autori di interviste, riflessioni, inchieste su temi densi e leggeri, dalla politica allo spettacolo. I ragazzi che hanno descritto questa esperienza hanno, ognuno a modo proprio, mostrato grande passione e interesse per il mondo, preoccupazione per il futuro e voglia di impegno

e cambiamento. Allo stesso modo i loro professori hanno mostrato di avere a cuore il futuro dei loro studenti fuori dalla scuola. Tutti sembravano aver accolto e messo in pratica l’esortazione che il preside Pagano ha fatto loro, tramite i pamphlet di Hessel, a indignarsi innanzitutto, a non restare indifferenti, e poi

anche a impegnarsi e agire. Anche le famiglie hanno dimostrato il loro impegno e la loro partecipazione, prima facendosi carico di accompagnare i propri figli in orari extrascolastici, sopperendo alla carenza dei mezzi pubblici, come la professoressa Soloperto ha fatto notare alle autorità presenti, e poi preparando

tà della sconfitta referendaria del “Popolo delle libertà”, al linguaggio estremista del nulla berlusconiano «che rischia di non abbindolare quasi più nessuno», racconta sconfortato un loro sostenitore. La perpetua caduta di stile nei confronti delle donne, dei giudici e degli stessi avversari politici, ha rotto irrimediabilmente la “favola” berlusconiana. Secondo il popolo del centrodestra torricellese sarebbe probabilmente il momento giusto che Berlusconi lasciasse spazio a qualcun altro, se avesse veramente, prima che di se stesso, a cuore il futuro del centrodestra. Il dover convincere a tutti i costi che in Italia vada tutto bene, che sono comunisti coloro che affermano che lo stipendio non basta più per arrivare a fine mese, infastidisce ormai anche il pubblico blu, mancando di rispetto a quelle famiglie o ragazzi che non riescono a intravedere una prospettiva di futuro. Anna Lucia Frascella

SAVA

Anche quest’anno l’istituto ITIS Del Prete di Sava ha dato vita a un progetto di comunicazione giornalistica che ha prodotto il terzo numero del giornale scolastico, interamente realizzato dagli studenti. Il progetto si è avvalso della collaborazione del giornalista Nando Perrone, sotto la supervisione della professoressa Soloperto, che ne era responsabile. I numeri precedenti hanno ricevuto riconoscimenti e apprezzamenti a livello regionale e nazionale e anche questo numero ha mostrato l’interesse per l’attualità e la

un rinfresco per tutti i presenti. E’ uscita da questa presentazione e dalla descrizione di questo progetto il ritratto di una scuola che con tutti i suoi protagonisti, nonostante tutto, non si arrende.

Corrado Agusto


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LIZZANO

Prima o poi succede a tutti di aver bisogno di un servizio tecnico comunale, così, poco alla volta, a Lizzano tutti si sono resi conto che nell’Ufficio Tecnico Comunale, responsabile l’Architetto Rosanna Borsci, qualcosa non va. Il problema è capire “cosa” non va, per poter poi trovare una soluzione. Vedere le scrivanie invase da documenti, ci fa subito pensare a una carenza di personale e alla necessità ormai di indire un bando di concorso per geometri. Questo però comporterebbe ulteriori oneri a carico del Comune e comunque i tempi sarebbero

lunghi. Forse è arrivato il momento che il Sindaco si faccia carico del problema per evitare il perpetrarsi del disagio per l’utenza. Magari si potrebbe adottare un nuovo orario d’ufficio, che dedichi ai cittadini alcuni giorni della settimana, e riservi gli altri allo smaltimento degli enormi arretrati che hanno prodotto la crisi del settore, con conseguente perdita economica per il paese. Questi disservizi incidono pesantemente sui cittadini che lamentano problemi di vario genere: dalle strade allagate (settore pubblico), alle lungaggini delle concessioni edilizie (settore privato). Una presa di coscienza da parte degli organi competenti (dirigente e assessore all’Urbanistica), sarebbe chiedere un incontro con i cittadini ed i rappresentanti delle categorie professionali interessate, per rendersi

conto di quante e quali difficoltà comporta la stasi dell’Ufficio Tecnico. Sorvolando sulle problematiche riguardanti i permessi, alla luce del nuovo decreto sul silenzio-assenso emesso recentemente dal Governo al fine di rilanciare il comparto edile, ancora tante sono le soluzioni da trovare. Bene ha fatto il comune di Manduria che, non più tardi del mese scorso, ha deciso la costituzione di un tavolo tecnico permanente, che sarà formato da rappresentanti dell’ordine degli ingegneri, architetti e geometri, e si riunirà almeno una volta al mese per discutere le varie problematiche dell’Ufficio Tecnico Comunale e ricercare le varie soluzioni in maniera da migliorare i servizi. Analizzando la tempistica oggi necessaria per ogni tipologia di documentazione da produrre, ci rendiamo conto che i disagi causati da

tali ritardi sono tanti. Per permessi di costruire che in tempi passati erano rilasciati nell'ordine di due-tre mesi, oggi si deve attendere ben sei -sette mesi; per il rilascio di un certificato di destinazione urbanistica, prima erano necessari sette-otto giorni, oggi ne servono 20-30; per un certificato di agibilità (residenze, attività commerciali e artigianali) se un tempo si aspettava una settimana, ora bisogna pazientare uno-due mesi. Tutto questo, considerando il grave periodo di crisi economica e occupazionale che stiamo vivendo, comporta dei risvolti sociali non indifferenti poichè da queste autorizzazioni deriva gran parte del lavoro per tutta una serie di piccole attività imprenditoriali locali: oltre a geometri, ingegneri e architetti, soprattutto artigiani edili, elettricisti, idraulici, pittori, falegnami e mobilieri. Insomma, sig. Sindaco, una

miriade di “piccole” imprese aspetta una “piccola” concessione edilizia per poter lavorare e tanti cittadini aspettano il completamento di una casa propria per smettere finalmente di pagare l’affitto. Le basta per decidersi ad affrontare l’argomento?

nistratori che a tale sollecitazione non hanno dato alcuna risposta. I cittadini al contrario con la loro partecipazione alle iniziative pro referendum e successivamente al voto, hanno dimostrato ancora una volta di essere più responsabili di coloro che li amministrano. Oggi possiamo affermare con soddisfazione che

anche a San Marzano come nel resto dell’Italia soffia un vento nuovo fatto da cittadini non indifferenti che vogliono essere protagonisti della nuova politica e del proprio futuro. E tutto questo fa ben sperare…

Gaetano Marangi

SAN MARZANO

L’11 ed il 12 giugno a San Marzano si sono recati a votare per i quattro referendum ben il 55.75% degli aventi diritto, percentuale che attesta il nostro comune fra i paesi della provincia di Taranto con più elevata partecipazione al voto. Notevole è stata la soddisfazione del comitato referendario, delle associazioni del territorio e dei partiti del centrosinistra che hanno attivamente partecipato alle iniziative pro-

referendum nei mesi precedenti al voto. I cittadini si sono recati al voto con la convinzione che questa volta la decisione sul proprio futuro non era più delegabile, soprattutto in comuni come il nostro che vivono in perenne ansia sociale a causa degli scempi ambientali che sono situati a pochi chilometri di distanza. I cittadini di San Marzano con la riappropriazione dell’istituto referendario hanno realizzato un momento unico di democrazia partecipata. La sola nota dolente per noi tutti è stato prendere atto, ancora una volta, della scarsa sensibilità dei nostri amministratori a tematiche che stanno a cuore ai propri cittadini. Eppure in uno spirito costruttivo e trasversale i componenti del gruppo consiliare del PD in data 31/5/2011 hanno inoltrato una richiesta

all’amministrazione in cui si chiedeva una partecipazione attiva alle iniziative pro–voto attraverso l’esposizione delle bandiere e dei manifesti del Comitato referendario presso le sedi degli uffici comunali; l’inserimento delle informazioni relative ai quattro quesiti del referendum sul sito del comune, nonché attraverso la convocazione di consigli comunali monotematici aperti alla cittadinanza. Tale richiesta è stata dettata dalla consapevolezza che le amministrazioni locali, in quanto istituzioni più vicine alle comunità e ai territori, avrebbero potuto svolgere un ruolo fondamentale in questa difficile campagna referendaria, nella quale era in gioco la gestione di un bene pubblico essenziale e di un diritto inalienabile. Tale istanza purtroppo è rimasta inevasa da parte degli ammi-

Mina Dimaggio


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FRAGAGNANO

Il pellegrinaggio ha sempre rappresentato nella storia il cammino attraverso il quale l’uomo, diventando straniero, si addossava tutti i rischi e gli inconvenienti di viaggiare attraverso paesi sconosciuti per raggiungere mete sacre e quindi espiare i propri peccati attraverso la penitenza. Oggi il pellegrinaggio assume vari significati e continua a vivere attraverso i pellegrini del ventunesimo secolo. La globalizzazione e la sua forza uniformante appare ancora debole nei confronti della diverse culture, religioni e lingue. I confini socio-economici resistono, e se molte volte vengono rammentati per

motivare i conflitti e le tensioni fra i vari Stati, molto più spesso vengono citati come elementi della ricchezza culturale dell’intero globo. La regione dove questa ricchezza sembra essere vasta e sorprendete è la penisola balcanica, il pellegrino che ci ha dato l’opportunità di scoprirla e conoscerla è Cosimo D’Ettorre ormai da tempo chiamato il pellegrino di Fragagnano. Attraverso le pagine del sito di Fragagnano (www.fragagnano.com) Cosimo D’Ettorre, partito il 19 maggio 2011 dalla scalinata della Chiesa Madre di Fragagnano, descrive quotidianamente gli spostamenti della sua ultima avventura: il pellegrinaggio a Medugorje (Bosnia-Erzegovina) dove secondo sei adolescenti del posto, nel 1981, la protagonista delle apparizioni invitava i fedeli, alla preghiera e alla pace. Il messaggio principale di quelle apparizioni era la pace che di lì a poco sarebbe diventata l’irraggiungibile obiettivo per arrestare la guerra fra-

tricida scoppiata negli anni novanta. Per Cosimo D’Ettorre ripercorrere quei luoghi ha il duplice significato di ricongiungere idealmente questi differenti popoli e comunicare e diffondere l’idea di fratellanza che si manifesta in tutte le sfaccettature dell’umanità. L’umanità è infatti il tema principale che lega tutte le esperienze che ha vissuto e continua a vivere Cosimo D’Ettorre nei suoi pellegrinaggi: l’umanità dei luoghi civili e sacri visitati, l’umanità della gente che accoglie il viandante, l’umanità delle storie e dei racconti. L’elemento che condisce il vissuto quotidiano sono i luoghi attraversati nei lunghi e solitari percorsi per le impervie vie dei Balcani: le incantevoli vallate immerse nel verde, i fiumi e i laghi che costellano il territorio, i paesaggi rurali che rievocano tempi passati. Il percorso si è snodato, subito dopo l’attraversamento dell’Adriatico, tra l’Albania

magnificamente descritta nei suoi contrasti stridenti tra cultura arcaica e moderna, il Montenegro denominato “Monte Amaro” per le sue impervie vie, la bellissima Croazia e infine la Bosnia-Erzegovina uno dei

disoccupati e inoccupati, del precariato, dei lavoratori italiani e di quelli emigrati; le fattispecie tipiche di ciascuna comunità e le loro proposte ed ulteriori suggerimenti. In treno, pullman e aereo circa 500 delegati democratici si sono incontrati ed hanno discusso insieme a rappresentanti del mondo sindacale, di Confindustria, esperti di economia e lavoro, nonché della politica. Anche dalla nostra Puglia ci si è mossi per partecipare a quello che si riteneva un appuntamento importante, un incontro al quale non si poteva mancare! E le nostre aspettative non sono state deluse. Sono state due giornate di interessante ed intenso confronto, in un'atmosfera di grande coinvolgimento emotivo si sono ascoltate tante toccanti storie di vita di persone uscite troppo presto dal mondo del lavoro, o che non

ci sono mai entrate completamente, o di altre immigrate la cui permanenza in Italia, anche se domiciliati da molti anni nella nostra Nazione,

generale e non il protagonismo personale. La Politica che crede che il rilancio dell'economia del nostro paese passa attraverso l'in-

dipende dal riuscire a mantenere un contratto di lavoro o meno. Tante la storie ascoltate e molte le proposte illustrate, buono il lavoro fatto da Stefano Fassina e dal suo gruppo per fare sintesi ed elaborare un progetto che abbia a cuore la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, fermo ormai da troppo tempo ed ad altissimo rischio di collasso economico. Giorni in cui si è respirato ed assaporato la Politica con la “P” maiuscola, quella che ha a cuore il Paese ed i suoi problemi, che è vicina alla gente; che sta dalla parte di chi ha meno possibilità, che mette al centro l'interesse

clusione delle donne e dei giovani nel mondo produtti-

pochi paesi dell’Europa in cui cristiani, ortodossi e mussulmani hanno convis-

suto pacificamente per secoli fino allo scoppio della guerra dei Balcani. Ancora oggi giungono gli echi di quella guerra attraverso il susseguirsi degli arresti e del giudizio dei tanti nomi illustri responsabili di quell’eccidio. La convivenza, nonostante le vicende belliche, rimane elemento caratterizzante della storia balcanica magnificamente descritta nel famoso libro: “Il ponte sulla Drina” del premio Nobel Ivo Andrić trovando conferma, ancora oggi, nelle esperienze vissute da Cosimo D’Ettorre. Anche per il pesante fardello della guerra è importante compiere il pellegrinaggio in questo angolo d’Europa. E’ difficile descrivere e immaginare il percorso di conoscenza che porterà Cosimo D’Ettore a Medugorje. Tutti i lettori che vorranno andare oltre l’immaginazione possono vedere le foto del viaggio su: picasaweb.google.com/cosimo44.

Pietro Chetta

PULSANO

La Conferenza Nazionale del lavoro del Partito Democratico intitolata “Persone, Lavoro, Democrazia” e tenutasi a Genova il 17 ed il 18 Giugno, ha visto giungere nel capoluogo ligure delegati provenienti da tutta l'Italia. Il popolo dei democratici ha partecipato alla due giorni di confronto, avendo già discusso la proposta per il lavoro all'interno delle conferenze provinciali e regionali. Sono partiti portando con sé i problemi specifici, le difficoltà dei lavoratori occupati,

vo, che vuole tassare le rendite finanziare e proteggere i titoli di Stato, che vuole scoraggiare l'utilizzo della partita iva come rapporto di lavoro per un unico committente e fornire maggiori tutele ai lavoratori precari e soprattutto crede che il lavoro sia un diritto inalienabile del cittadino ed un elemento fondamentale del suo senso di identità. Questi e molti altri ancora gli aspetti che compongono il progetto sul lavoro che i democratici hanno costruito in queste due giornate genovesi, dove per dirla alla Bersani :” ..non siam stati mica qui ad asciugar gli scogli!..” M.C. Tomai Pitinca


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ROCCAFORZATA A cura di Roberto Erario

Si sa, i buoni propositi enunciati solennemente durante le campagne elettorali molto spesso vengono disattesi e sotto questo punto di vista la compagine amministrativa rocchese non fa eccezione. La volontà proclamata di coinvolgere la cittadinanza alla vita amministrativa, nei fatti, si scontra con l'ostinazione nel convocare il Consiglio Comunale di mattina precludendo la partecipazione della popolazione per

evidenti ragioni lavorative consolidando, nella continuità, una abitudine della Amministrazione Pastore. Sono ormai lontani i tempi in cui cittadini, associazioni sindacali e forze politiche venivano coinvolti non solo quando si riuniva l'assise consiliare, ma anche per illustrare e discutere di bilanci comunali o piani urbanistici. Tutto passa in sordina, come il Consiglio Comunale del 23 giugno svoltosi alle 9 del mattino alla presenza tra il pubblico di soli due cittadini con un singolare paradosso: la maggioranza stabilisce data e ora del Consiglio Comunale ma la stessa, in parte, lo diserta. Solo la presenza, il buonsenso e la serietà istituzionale del gruppo consiliare di opposizione ha garantito il regolare svolgimento del consiglio comunale. In questa circostanza il gruppo di opposizione avrebbe potuto tranquillamente abbandonare l'aula consiliare mettendo in difficoltà la

maggioranza, ma come ha voluto sottolineare il Consigliere Raffaele Corona, l'opposizione ha dimostrato senso costruttivo e prove di dialogo, sempre per il bene della collettività rocchese. Ha ribadito altresì, a nome del gruppo di opposizione, l’indisponibilità a fare da “stampella” ad una maggioranza arroccata su posizioni di preclusione e scarso senso democratico. Il resto della cronaca è nei punti in discussione previsti nell’ordine del giorno e cioè la nomina delle commissioni consiliari (ben sei) più la nomina dei componenti in seno all’Unione dei Comuni “Montedoro”. Prossimo appuntamento sarà l’approvazione dell’atto fondamentale dell’attività amministrativa: Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2011. Questa scadenza non rappresenta soltanto un mero adempimento formale ma costituisce il presupposto fondamentale per la corretta

impostazione e programmazione gestionale di un Comune.

cittadini gli “utilizzatori finali” e continuare a convocare consigli comunali al mattino

È auspicabile, pertanto, che da parte dell’Amministrazione Comunale ci sia il più ampio coinvolgimento, tenendo conto che sono proprio i

aumenterà ancora di più la “desertificazione” dell’aula consiliare. O è proprio questo l’intento degli amministratori?

dotto notevolmente, in quanto la televisione essendo la sola attrazione inchioda le famiglie per buona parte delle ore libere. Il cuore pulsante del paese non è più la piazza IV novembre, le manifestazioni si svolgono nella zona ovest del paese denominata “sobbrall’era” e

vedono una presenza notevole di cittadini che disertano il centro storico abitato. Se tornassero in vita i nostri avi, rimarrebbero piuttosto rammaricati per il nuovo assetto urbano determinato nel giro di due secoli. La mia grande aspirazione è quella di vedere il mio paese

al centro di una vita più dinamica capace di attirare i forestieri per la specificità della manifestazioni socio-culturali e turistiche.

MONTEMESOLA

All’età di quindici anni insieme alla mia famiglia, mi trasferisco a Roma dove proseguo gli studi sulle varie forme artistiche. Quando la famiglia era presente, mio padre Antonio raccontava che la comunità della nostra Montemesola aveva come centro propulsore la piazza IV novembre, ove si svolgevano tutte le manifestazioni musicali, a volte religiose e varie forme di spettacolo. All’interno del Palazzo Marchesale fu ricavata una sala teatro a ricordo di una compagnia importante per l’epoca proveniente da Napoli chiamata Vetrani e i cittadini frequentavano con piacere gli spettacoli teatrali. La piazza piccola (chiazzoda) era occu-

pata a volte da circhi in quanto la forma circolare consentiva l’installazione del tendone. I ragazzi e gli anziani erano felici quando arrivava il circo, vi era aria di festa. Il punto più vistoso di aggregazione degli anziani per la maggior parte contadini era rappresentato dall’incontro serale nella Sagrestia con il parroco Don Bonaventura Enriquez, con cui si intrattenevano e si scambiavano le esperienze di vita dal punto di vista religioso. Mio padre quando si accingeva a raccontare, sul suo viso si notavano barlumi di felicità. Montemesola degli anni '30, '40 e '50 adagiata sulla collina era ammirata da molti viaggiatori per la sua bellezza paesaggistica e urbanistica. I rapporti sociali dell’epoca erano improntati a una straordinaria solidarietà e umanità tra le famiglie e i singoli cittadini. Queste erano le impressioni interiorizzate da mio padre che ha sempre voluto bene al suo paese natio. Dalla mia lettura sulla comunità odierna osservo che la solidarietà ed il rapporto tra i paesani si è ri-

Anna Maria D’erchie

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LEPORANO

Nei prossimi giorni si svolgerà a Leporano la XIX edizione (diciannovesima) del premio “Saturo d'Argento” concorso nazionale di poesia e narrativa promosso dall'Amministrazione locale con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Puglia, della Provincia di Taranto e della locale Came-

ra di Commercio. Come detto poc'anzi quest'anno le sezioni in concorso saranno la poesia e la narrativa. Questo premio come da molti anni a questa parte oltre a dar lustro alla nostra piccola comunità in ambito nazionale permette di restituire a Leporano in parte i suoi antichi lustri ellenici richiamando quei valori come appunto la cultura la filosofia e la poesia lungamente sopiti. Ai primi tre classificati oltre al “trofeo” Saturo d'Argento saranno assegnati dei premi in danaro rispettivamente pari a mille, cinquecento, duecentocinquanta euro pro capite. L'organizzazione del premio letterario spetterà ad una Commissione di esperti

presieduta dal presidente del premio Prof. Luciano Sardiello, e composta dai consiglieri comunali Cosimo Franchini ed Angelo Altamura. Faranno parte di questa giuria anche i critici letterari Dott. Roberto Rebuzzi e Prof. Giuseppe Santoiemma. A tutti i concorrenti sarà assegnato un diploma di partecipazione e/o di merito; inoltre, durante la serata saranno assegnati riconoscimenti speciali a personaggi del calibro di Michele Mirabella (giornalista Rai), Emidio Greco (regista e scrittore) e Ungaro Franco (noto scenografo). La cerimonia di premiazione si terrà sabato 9 Luglio presso il Castello Muscettola a partire dalle ore 20 e 30. Paolantonio Palumbo

SAN GIORGIO E’ iniziata l’era Grimaldi (le ere politiche hanno in realtà durata minore) con la nuova giunta e il primo consiglio comunale. Come nel primo giorno di scuola si sono presentati i protagonisti della nuova assise consiliare di San Giorgio Jonico, con il neo eletto sindaco, Giorgio Grimaldi in testa. La prima notizia che interessa il lettore è una conferma rispetto ai “rumors”: all’unanimità è stata eletta presidente del consiglio comunale, la dott.ssa Mina Farilla. Ha strappato applausi il sindaco all’atto della sua investitura ufficiale, hanno strappato applausi i consiglieri eletti dal popolo. Primo inghippo: la nomina del vice presidente del consiglio comunale, la cui decisione è rinviata. Nella cornice a “cielo aperto”, nel luogo chiamato del “teatro all’aperto” in piazza Giovanni XXIII è stata la “prima” della squadra del neo eletto sindaco di centro

sinistra (Pd-Sel-Idv-Udc). L’altra donna del gruppo è l’omonima Mina Farilla per chiamarla in tono confidenziale, che all’anagrafe risponde al nome di Cosima Crocefissa. E’ omonima della neo eletta presidente del consiglio comunale, farà il vice sindaco e si occuperà delle Politiche Sociali. Sono quattro gli uomini: Assessore ai Lavori Pubblici, all’Urbanistica, alla Protezione Civile e all’Informatizzazione, sarà Antonio Radicchio; Mauro Sessa ricoprirà il ruolo di assessore alle Attività Produttive e Marketing del Territorio; allo Sport,Spettacolo, Ambiente ed Igiene, Vincenzo Mingolla; Piero Venneri si occuperà di Istruzione e di Finanze oltre che di pubblica Amministrazione. Lo stesso sindaco ha tenuto per sé le deleghe alla Polizia Municipale, alla Cultura e all’Agricoltura. C’è tempo di mettere ordine negli uffici e

mentre andiamo in stampa si saranno ripresentati il 27 giugno per il primo consiglio

comunale nella Casa Comunale di via Salvo D’Acquisto. Si parlerà di conto consunti-

vo e - com’è noto - il secondo giorno di … scuola è già un poco più impegnativo.

EDITORIALE / Continua da pag. 1 quale dimostra che il centrodestra è oramai minoranza nel Paese, anche perchè tra i 25 milioni di sì, ovviamente, ci sono anche milioni di elettori di centrodestra che in questo modo hanno voluto lanciare un segnale chiaro di profonda insoddisfazione e di richiesta di cambiamento. Ma, come è stato possibile che si determinasse una svolta così forte nell'opinione pubblica? Come è stato possibile che il consenso di cui sembrava godere, fino a non molto tempo fa, lo schieramento di governo si sgretolasse così clamorosamente? In realtà, i segnali di un mutamento dell'opinione pubblica c'erano stati ed erano anche numerosi. Basti pensare alle manifestazioni del 13 febbraio promosse dalle donne denominate “se non ora, quando?”, oppure ai movimenti degli studenti, dei docenti e delle famiglie contro i provvedimenti del governo sulla scuola e sull'università o, ancora,

alla mobilitazione contro la legge bavaglio sulle intercettazioni e contro le altre leggi ad personam. Ma i segnali di cambiamento sono venuti anche dalle scelte dei programmi televisivi e dall'uso delle nuove tecnologie come mezzi di comunicazione, come dimostrano il successo straordinario di trasmissioni come “Vieni via con me” o il massiccio sostegno alla campagna referendaria che si è realizzato attraverso i social network. A portare al voto tanti milioni di cittadini è stata una rinnovata voglia di partecipare, che ha avuto tanti e diversi protagonisti: soprattutto le donne, i giovani, l'associazionismo e una parte importante del mondo cattolico. Anziché ripiegare nella sfiducia e indirizzarsi verso l'antipolitica, milioni di cittadini hanno percorso la strada dell'impegno politico in forme nuove: il contatto personale con amici e parenti e l'uso della

Rete. Se i partiti vogliono intercettare questo “vento del cambiamento” non possono non rinnovare profondamente se stessi e il loro modo di fare politica.

Pino Mellone


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CAROSINO

Tra le grandi manifestazioni estive del nostro territorio, ormai di rilevante importanza risulta essere la Festa Bikers dello Jonio, giunta quest’anno alla settima edizione. Questa iniziativa fa capo ad una grande associazione, la “Moto Club Old Fox” nata nel 2002, che è al momento la più grande associazione di motociclisti del Sud Italia. Del direttivo della Moto Club Old Fox che organizza l’evento, oltre al Presidente Peppe Don Vito e al Segretario Piero Iacca, fa parte anche il carosinese Mino Elvis, noto oltre che per il suo particolare modo d’essere, anche per il suo amore per le due ruote. Mino Elvis è uno degli organizzatori dell’evento Festa

Bikers dello Jonio, che si terrà il 2 luglio alle ore 21, presso il Centro Sportivo Quadrifoglio di Monteiasi, e tanto si sta prodigando per la riuscita della festa, ed è da lui che possiamo saperne di più. Mino la Festa Bikers dello Jonio è ormai alla settima edizione e l’anno scorso la Moto Club Old Fox ha ricevuto anche un premio molto importante proprio per l’evento che organizza annualmente; vuoi spiegarci meglio? Innanzitutto, è importante dire che il nostro grande successo è dovuto anche alla partecipazione di motociclisti che non sono della zona; ormai ogni anno vengono a trovarci amici da tutta l’Italia e non solo. L’anno scorso la nostra associazione è stata premiata dal CONI come organizzatrice della “Migliore manifestazione di Bikers del Sud Italia”, quindi siamo spinti dal desiderio di far sempre meglio, ed è anche per que-

sto che l’anno prossimo per festeggiare il decimo anniversario della nascita dell’associazione, organizzeremo un evento ancora più grande, ma per adesso vi aspettiamo numerosi all’edizione 2011. Come si svolgerà l’evento? Si inizia alle 21. Ci sarà musica dal vivo: suoneranno i “Tex Roses”, un gruppo che

suona musica cowntry, e a seguire “The Gentlen”, un gruppo rock bill. A seguire un Bike show, e per concludere un Burlesque Show con Blanche Lenoire, nota artista del genere. Ci sarà ovviamente la possibilità di degustare prodotti gastronomici e bevande. Non mancheranno stand espositivi. Inoltre, l’associazione mette a disposizione

un’area adibita a campeggio libero. L’ingresso alla festa è libero (lo pagano solo i motociclisti) per cui non si può perdere l’occasione di partecipare ad una festa così particolare ed importante per il nostro territorio il 2 luglio al Quadrifoglio di Monteiasi.

al presidente e 540 euro agli altri componenti del CdA, mentre per il segretario consortile e per il responsabile del servizio finanziario sono previsti 1.200 euro mensili al lordo delle ritenute erariali e previdenziali. Poco più di un anno fa, però, il canile consortile assurse agli onori cella cronaca dopo il sequestro della struttura da parte della stazione dei Carabinieri di Lizzano a seguito di sovraffollamento dovuto al fenomeno di abbandono dei cuccioli all’interno del recinto. Subito dopo veniva incaricato l’ing. Antonio Buccolieri per le verifiche tecniche. Il professionista di Maruggio nella relazione tecnica evidenziava i problemi strutturali e igienico sanitari che avevano portato alla inagibilità della struttura e causa del sequestro: intonaco delle pareti interne ammalorato con evidenti macchie di umidità, tinteggiatura deteriorata e staccata dal supporto,

numero di cani maggiore nel canile sanitario e nel rifugio rispetto a quello autorizzato, la presenta contemporanea di più cani all’interno di singoli box destinati originariamente a ospitare un solo animale, la mancanza del reparto quarantenario e di isolamento, aree padok di dimensioni insufficienti, aree prive di pavimentazione, cani non ricoverati all’intero dei fabbricati accuditi in regime di stabulazione libera in aree recintate abusivamente senza la prescritta autorizzazione. Al temine dello scorso anno, tuttavia, la struttura veniva dissequestrata e restituito il Canile Consortile “San Francesco”. Sempre sul finire del 2010 l’assemblea durante la seduta del 9 novembre modificava l’atto costitutivo del Consorzio San Francesco aumentando i componenti il consiglio di amministrazione portandoli ad otto, al fine di dare rappresentanza anche

ai comuni new entry. Ma la novità più importante di questa modifica dell’atto costitutivo riguarda l’ampliamento dell’assemblea “onde attribuire maggiore rappresentanza alle forze politiche di ciascun consiglio comunale nel rispetto della partecipazione democratica”, stabilendo, all’art. 6, che l’Assemblea è composta da n. 3 rappresentanti per ciascun comune associato, nominati dal consiglio comunale nell’ambito dei propri consiglieri nel rispetto delle minoranze. Insomma, nel canile consortile, così come per l’Unione dei Comuni, dovranno trovare tribuna tanto le maggioranze tanto le minoranze dei consigli comunali in questione. Ma a distanza di sette mesi, nessun comune aderente ha ancora informato e portato in consiglio comunale le modifiche apportate all’atto costitutivo al fine di procedere alla nomina dei consiglieri

comunali che andranno a far parte dell’Assemblea del canile consortile. Tra l’altro, la delibera prevedeva che le modifiche sarebbero state esecutive solo dopo che tutti i consigli comunali degli Enti aderenti al Consorzio hanno deliberato l’approvazione delle stesse e solo entro trenta giorni dall’acquisizione dell’ultima delibera consiliare esecutiva, inerente l’approvazione delle modifiche anzidette dell’atto costitutivo, si sarebbe proceduto all’integrazione degli organismi. A questo punto ci sorge legittima qualche domanda: perché nessun comune ha ancora ottemperato a queste disposizioni? Forse perché le opposizioni, tutte le opposizioni, possono in questo modo esercitare il debito controllo sulla gestione di fondi pubblici?

Mina De Santis

Continua da pag. 1

tura. Per l’affidamento della gestione tre anni fa fu previsto uno stanziamento in grado di prevedere 230 cani per un importo annuo di 117.530 euro oltre IVA. Tra i costi di gestione del consorzio, una voce importante di spesa è rappresentata dalle indennità di carica e di presenza dei componenti il consiglio di amministrazione, che fino allo scorso anno prevedevano 1.080 euro mensili

Angelo Prontera

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