Page 1

- DISTRIBUZIONE GRATUITA -

Mensile di informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto

ANNO I - N. 6 – Luglio 2010

Le cricche non sono solo poche mele marce

già nell’aprile dello scorso anno, poco prima delle elezioni provinciali, visto che, già da allora, si iniziavano a manifestare divergenze consistenti sul modo di governare Fragagnano. Successivamente, l’ex vicesindaco ha risposto alle domande delle testate locali presenti in sala. Ecco quelle più importanti. Il sindaco Maria Teresa Alfonso ha dichiarato, così come riportato dai giornali, di averle ritirato la delega di vicesindaco perché non ha votato il bilancio comunale. Conferma? Niente di più inesatto, il ritiro della delega di vicesindaco mi è stato notificato il 19 gennaio scorso, mentre il bilancio è stato discusso e approvato a giugno. Ho votato coerentemente contro perché il bilancio conteneva la royalty dell’impresa Vergine. Subito dopo la mia fuoriuscita dalla giunta, tra l’altro, si sono dimessi pure il segretario del PD di Fragagnano, Gio-

di Pino Mellone Che succede? Se lo chiedono tanti cittadini - di sinistra, ma anche di destra - dopo le dimissioni, nel giro di poche settimane, del terzo membro del governo Berlusconi. Per ultimo è toccato a Nicola Cosentino, sottosegretario all'economia, prima di lui si era dimesso il ministro appena eletto Aldo Brancher, e prima ancora a dimettersi era stato Claudio Scajola, ministro delle attività produttive. Di Scajola tutti ricordano la casa vista Colosseo che gli è stata pagata, “a sua insaputa”, da un imprenditore componente di una cricca, che faceva affari con gli appalti della Protezione Civile. Brancher, invece, si è reso protagonista del record di utilizzo del “legittimo” impedimento, visto che dopo appena 5 giorni dalla nomina non intendeva presentarsi al processo per lo scandalo della Banca Antonveneta in cui è imputato per ricettazione e appropriazione indebita. Cosentino, a sua volta, è accusato di essere stato sostenuto da una associazione segreta (la cosiddetta P3) per farsi candidare a Presidente della Campania al posto

Continua a pag. 3

L’ex vicesindaco del PD Vincenzo Dimaggio ha tenuto, dopo quella del sindaco Maria Teresa Alfonso, una conferenza stampa nell’aula consiliare di Fragagnano. martedì 20 luglio. Tanti i punti trattati: convenzione con la discarica Vergine stipulate direttamente dal sindaco, royalty, ritiro della delega di vicesindaco, lettere riservate, manifesti “anonimi”, minacce, sforamenti del patto di stabilità e altro ancora. Questi i punti toccati durante la conferenza stampa che si è tenuta martedì 20 luglio nell’aula consiliare di Fragagnano. «Voglio anzitutto precisare che non ho minacciato nessuno, non ho nien-

te di personale contro il sindaco e quello che faccio è solo a tutela dei cittadini di Fragagnano e per rispetto degli impegni assunti con il nostro elettorato. Se fosse stato un problema di poltrone sarebbe bastato assecondare il sindaco, come hanno fatto altri, per conservare la delega. Mi occupo di tematiche ambientali e della discarica da molto tempo, prima ancora che diventassi amministratore e continuerò ad occuparmene ancora da semplice cittadino impegnato nelle associazioni e nei movimenti ambientalisti». Così ha esordito l’ex vicesindaco Vincenzo Dimaggio. Poi, ha spiegato che il suo rapporto con il sindaco Alfonso si è incrinato

Continua a pag. 5

ALL'INTERNO NOTIZIE dai COMUNI di: AVETRANA Ad agosto Festa Democratica

p. 2

MARUGGIO Programma estivo

p. 2

SAVA Calici di Stelle

p. 3

MANDURIA Polizia sventa furto

p. 3

LIZZANO Leggieri incontra Pentassuglia

p. 4

SAN MARZANO p. 4 Rinvio a giudizio Universal Service PULSANO Viabilità e lavori

p. 5

FRAGAGNANO Conferenza stampa Dimaggio

p. 5

ROCCAFORZATA p. 6 Abbandono piazza V. Emanuele III FAGGIANO Estate faggianese

p. 6

GROTTAGLIE Piani di zona 2010-2012

p. 7

MONTEPARANO Diritto assistenza ospedaliera

p. 7

LEPORANO Calda estate leporanese

p. 8

SAN GIORGIO J. Il PD verso comunali 2011

p. 8


2

- Luglio 2010 -

AVETRANA Da molti anni, ad Avetrana, appuntamento tradizionale dell'estate è la Festa del Partito Democratico che mantiene viva l'eredità ed il senso della più antica Festa dell'Unità. Quest'anno la manifestazione è stata fissata per venerdì 20 Agosto, in piazza Giovan-

Mensile d’informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto Editore: Associazione “DemocraticaMente” Presidente Bartolo Punzi Anno I - Numero 6 Luglio 2010 Chiuso in redazione Il 23/62010 Direttore Responsabile ANGELO PRONTERA Caporedattore PINO MELLONE Comitato di Redazione Rosa Soloperto (Avetrana) Antonio Pisconti (Maruggio) Salvatore D’Elia (Torricella) Ciro Buccoliero e Corrado Agusto (Sava) Mina Dimaggio (San Marzano) Gaetano Marangi, Antonio Lecce e Antonio Leggieri (Lizzano) Gianluca Capuzzelli (Fragagnano) Michele Vergine (Faggiano) Roberto Erario (Roccaforzta) Alex Borsci e Lorenzo Rovito (Monteparano) M. C.Tomai Pitinca (Pulsano) Paolantonio Palumbo (Leporano) Stefano Fabbiano (S. Giorgio) Impaginazione e grafica

Daniele Prontera Redazione - Direzione Via Leonardo da Vinci, 56 Maruggio (TA) Tel. 338.8788317 Mail democraticamente@virgilio.it Stampa Tipografia tiemme srl S.S. 7 ter km 20 - Manduria

Iscritto col n. 1 nel Registro Giornali e Periodici del Tribuanle di Taranto il 29.1.2010 Tiratura: 4000 copie DISTRIBUZIONE GRATUITA Zona di diffusione: Avetrana, Manduria, Maruggio, Torricella, Sava, San Marzano, Lizzano, Fragagnano, Faggiano, Roccaforzata, Pulsano, Leporano, Monteparano, San Giorgio J., Carosino, Monteiasi, Grottaglie.

ni XXIII, dove saranno allestiti stand di informazione politico-culturale, senza tralasciare la dovuta importanza della gastronomia locale. Dalle 20,30 si esibiranno gruppi musicali quali “Quiddi ti li tiempi nuestri” che si esibiscono all'insegna della riscoperta dei canti tradizionali avetranesi e salentini; seguiranno i “Mezzatesta e soci” con la loro musica pop. Dalle 22,30 sarà la volta dei “Rinoplastici” (cover band di Rino Gaetano) che, rendendo omaggio al cantautore scomparso nel 1981, faranno ascoltare le sue canzoni che in modo profetico raccontano di amicizia, amore, attualità e politica. Fare “festa” in un contesto nazionale e locale denso di gravi problemi sembra un controsenso se non fosse che, oltre al tradizionale richiamo musicalegastronomico, sarà dato ampio spazio a riflessioni di carattere culturale e politico. Infatti, nel corso della serata, sono previsti interventi che porranno in evidenza le gravi difficoltà sociali ed economiche che interessano la nostra

nazione e che vedono l'apice nella prossima approvazione della cosiddetta “Legge bavaglio”. Tale legge ci pare indegna

gativo, c'è da ritenere di non essere nel torto ipotizzando che porrà un freno molto forte alla libertà di stampa e di indagine contro ogni tipo di reato.

La Torre dell’orologio — immagine d’epoca di un paese civile e democratico e, se perfino l'ONU si è espressa in modo ne-

Alla faccia degli ultimi scandalosi episodi di corruzione e collusione scoperti grazie ad

intercettazioni e che hanno coinvolto finanche alte cariche politiche ed istituzionali. Episodi che non riguardano solo la Mafia di “Terronia” ma la criminalità organizzata anche nel Nord. Inoltre, durante la serata si porrà l'attenzione soprattutto sugli ultimi quattro anni della gestione politicoamministrativa di Avetrana che è stata fiaccata dal malgoverno (e, perché no, dal nongoverno) del centrodestra. Avetrana vede nelle elezioni amministrative della prossima primavera l'occasione di un cambiamento radicale, e che potrà avere nel centrosinistra un elemento propositivo ed autorevole che si porrà l'obiettivo di guidare la ripresa di quell'Avetrana che ha il desiderio di crescere e di riprendersi un ruolo da protagonista nella vita politica, amministrativa ed economica della provincia jonica. Rosa Soloperto

MARUGGIO

Ecco gli appuntamenti estivi di agosto a Maruggio e Campomarino CAMPOMARINO

MARUGGIO

4 agosto: Donazione del sangue Fratres 6 agosto: Notte Salentina 2^ edizione 7 agosto: Miss Italia - Area portuale 8 agosto: Sea Spray Event 9 agosto: Calici di Stelle - Dario Pinelli Quartet 13 agosto: Aspettando la Strada dei saperei e dei Sapori 14 agosto: Spettacolo di fuochi Pirotecnici 15 agosto: Katchupa in concerto in Piazzale Italia Concerto di pizzica e Fuochi pirotecnici in Località Madonnina 16 agosto: Soliday 21 agosto: Notte anni ‘50 25 agosto: Concerto Toto Tribute Band 5 settembre: Serata di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale - Gran finale musicale

2 agosto: Teatro Mare XI ed. Ass. Filodrammatica Maruggese 3 agosto: Lunes de Rebut concerto di violino 4 agosto: Gasoline in concerto 8 agosto: Karaoke - Pro Loco 10 agosto: Le Tarantoline Saggio di danza 12-13 agosto: Teatro Mare Ass. Misericordia 17 agosto: Opera Il Barbiere di Siviglia - Piazza del Popolo 18-19 agosto: La Strada dei Saperi e dei Sapori - Centro Storico 20 agosto: Teatro Mare Maruggiu Mia 23 agosto: Festival canoro dei Piccoli maruggesi Quattro passi nel centro storico 3-10-17-24-31 agosto Biblioteca e frantoio De Marco 29-16-23-30 agosto Convegno sull’Unità nazionale 6 settembre Convegno sul dialetto a cura di AMO - 8 settembre

"Litoranea salentina Loc. Commenda, Campomarino di Maruggio." Info e prenotazioni 3481167342


- Luglio 2010 -

3

SAVA

Concluse le manifestazioni del giugno savese con la prima edizione del “Food & Wine Jazz Festival Summer”, una gran bella serata dedicata alle degustazioni di vino ed all’ascolto di buona musica, Piazza San Giovanni si appresta ad ospitare l’evento più importante ovvero Calici di Stelle. La manifestazione organizzata dall’Assessorato all’agricoltura ormai da molti anni nella serata del 10 Agosto rappresenta l’appuntamento clou dell’estate savese che richiama molti visitatori provenienti per lo più dalle zone balneari e dai centri vicini. Nella serata, che l’assessore all’agricoltura Ivano Decataldo va mettendo a punto, si potranno degustare i prodotti tipici del territorio annaffiati dall’ottimo vino dei produttori savesi, ascoltare buona musica e passare una serata all’insegna del divertimento e della cultura . Naturalmente, il Primitivo la farà da padrone, ma varrà la pena

assaggiare anche altri vini prodotti da uvaggi differenti. Come ogni anno sarà un bel momento di aggregazione e di promozione del territorio e non mancheranno certamente i consueti propositi per fare ancora meglio per il prossimo anno. Subito dopo la festa, però, ritorneranno i patemi d’animo dei produttori savesi alle prese con la vendemmia imminente e le previsioni di vendita del prodotto. Quest’anno si profila una raccolta eccezionale sia per qualità che per quantità non avendo avuto finora eventi che abbiano potuto alterare la produzione, ma la situazione non fa dormire sonni tranquilli. Fino a qualche anno fa la comunità savese contava sulla presenza di ben tre cooperative che trasformavano la maggior parte del prodotto, ma allo stato attuale solo una delle tre dovrebbe riaprire i battenti in quanto la “Cantina e Oleificio di Sava” non ha lavorato le uve già nella campagna 2008, mentre corre voce che la “Cooperativa Produttori Agricoli Associati” non sia in grado di assicurare la campagna vinicola 2010. Se ciò risulterà vero i produttori saranno costretti così a fronteggiare singolarmente il mercato con tutto ciò che ne

deriva. Che sia un momento di crisi del settore nessuno lo mette in dubbio, ma che vi sia una sorta di apatia generale sembra un dato di fatto. La chiusura dell’attività della Cantina Sociale di Sava non ha prodotto nella comunità savese alcuna riflessione e c’è da scommettere che anche la cessazione dell’attività della seconda cooperativa non produrrà alcunché. Oltre alle responsabilità

EDITORIALE / Continua dalla I pag. di un suo collega di partito. Ma, a dire il vero, di Cosentino si era già sentito parlare, qualche mese fa, per la richiesta di arresto nei suoi confronti per concorso esterno in associazione camorristica. In tutti questi casi emerge l'esistenza di quelle che tutti oramai chiamano cricche, ovvero comitati d'affari che, attraverso la corruzione, ricatti ed anche

connivenze con la malavita organizzata, puntano a raggiungere i loro obiettivi di arricchimento illecito e di potere. Gli esponenti del governo si sono affrettati a dichiarare dalle tv che si tratta delle solite montature dei giornali ostili, delle “toghe rosse” e dell'opposizione faziosa e, se qualche episodio di malaffare si può essere verificato, si tratta, comunque, di poche e isolate mele marce. Intanto, tre casi nel giro di poche settimane è difficile definirli pochi e isolati. Ma, a ben guardare, il punto vero è un'altro: si può gridare ogni volta - così come fa la destra - al com-

plotto, anziché consentire il regolare svolgimento delle indagini? In questo modo si fornisce una copertura alle “mele marce”, che sanno di poter contare su una assoluzione preventiva della propria parte politica. Ciò che incoraggia le cricche è la convinzione di poter godere di coperture potenti, di poterla fare franca, di essere – di fatto - al di sopra delle regole e della legge. E' proprio questo il meccanismo che fa moltiplicare i comitati d'affari, rendendo poco credibile chi minimizza parlando di poche e isolate mele marce.

Pino Mellone

degli addetti ai lavori, si deve registrare il consapevole silenzio della politica che dovrebbe intervenire per favorire le fasi di ristrutturazione del comparto agricolo che per anni è stato il vanto di Sava. In qualche caso infatti si possono ancora osservare esempi di archeologia industriale legate al vino come, uno per tutti, il “fungo” sulla via per Manduria. Ma gli stabilimenti vinicoli degli Occhetti, dei

Severi, dei Baffa, dei Pellegrini, dei fratelli Panza e tanti altri sono solo ormai “vestigia”, confinate nel ricordo degli agricoltori più anziani, che testimoniano un passato di grande ricchezza ed operosità che stride evidentemente con la realtà odierna.

Ciro Buccoliero

MANDURIA

Intervento polizia sventa furto a supermercato La scorsa settimana gli agenti del Commissariato di P.S. di Manduria sono intervenuti presso il supermercato “FAMILA” ubicato sulla S.S. 7 per un tentativo di furto. Sul posto i poliziotti hanno constatato che ignoti avevano danneggiato la vetrata del negozio mediante l’utilizzo di una ruspa sot-

tratta da un vicino cantiere. Nella circostanza i malfattori hanno desistito dal loro intento a causa dell’entrata in funzione del sistema di allarme e del conseguente tempestivo intervento delle forze dell'ordine. Le indagini per individuare i responsabili sono in corso.


4

- Luglio 2010 -

LIZZANO

Antonio Leggieri, capogruppo del PD del Comune di Lizzano, ha incontrato il Presidente della Commissione Regionale Ambiente, nonché consigliere regionale, Donato Pentassuglia presso l’Assessorato all’ambiente. L’incontro, avvenuto alla presenza dell’Assessore Provinciale Catia Marinò e di Annamaria Calasso in rappresentanza dell’Associazione “Attiva Lizzano”, ha avuto come tema principale l’annoso problema degli ormai quotidiani cattivi odori presenti all’interno del centro abitato del Comune di Lizzano e il conseguente rapporto con la discarica Vergine. “Ho chiesto urgentemente un incontro con il Presidente della Commissione competente Pentassuglia – ha affermato Leggieri – in quanto credo che gli acri e intensi cattivi odori presenti quotidianamente, soprattutto

Leggeri, capogruppo PD, incontra Pentassuglia, commissione ambiente regionale, per i “cattivi odori” della discarica durante le ore notturne, all’interno del nostro paese, abbiano oltrepassato abbondantemente la soglia della normale tollerabilità dei nostri concittadini. L’aria è diventata irrespirabile e il nostro paese invivibile, ci troviamo in condizioni surreali per un paese civile. Mi chiedo come il titolare della discarica, attraverso i suoi rappresentanti, possa anche soltanto pensare di chiedere la deroga per poter conferire in discarica rifiuti fino a 3 volte i valori limite previsti, visto che a Lizzano viviamo una vera e propria emergenza sanitaria e ambientale ad oggi irrisolta. Bene hanno fatto le amministrazioni dei paesi interessati ad esprimere un fermo parere negativo a tali richieste durante le Conferenze di Servizi. Occorre evitare che la discarica operi in virtù di deroghe, come quelle ottenute fino ad oggi, che non garantiscono i necessari obblighi di vigilanza e monitoraggio dell’ambiente circostante, con prescrizioni restrittive in

tal senso. E' fondamentale affidarsi all’applicazione di un provvedimento regionale che vincoli il titolare della discarica in due direzioni: nella gestione e sui controlli della stessa, in modo tale che prevedano la decadenza della concessione nel caso in cui vi sia uno sforamento dei limiti previsti. Questo è il provvedimento cui stanno lavorando i dirigenti della Regione Puglia e che presto sarà possibile applicare. Proprio per questo motivo non sono d’accordo con quanto proposto dal Sindaco Macripò durante l’ultima Conferenza di Servizi, ossia di offrire la propria disponibilità - al fine della sperimentazione di quanto contenuto nella nota della ditta Vergine - ad esprimere parere favorevole ad una autorizzazione provvisoria alla deroga per una durata di 6 mesi a condizione che venga escluso il conferimento in discarica del rifiuto individuato dall’ARPA come possibile responsabile del cattivo odore. E’ importante, inve-

ce, battersi affinché siano resi obbligatori controlli e monitoraggi di tutti gli elementi ambientali, resi possibili proprio dall’adozione di questo importante provvedimento.” In quest’ottica, di concerto con l’Assessore Provinciale Marinò e in occasione della convocazione del Consiglio Regionale di giovedì 22 luglio, il capogruppo Leggieri darà vita a un documento da portare all’attenzione dell’Assessore Regionale all’Ambiente Nicastro, nel

vismo edilizio, avrebbe realizzato alcune opere - per oltre 2000 metri quadri complessivi - in totale difformità alla concessione edilizia ottenuta il 15 maggio 2001. Lonoce e Marinotti sono poi imputati per concorso in abuso di ufficio in quanto Marinotti avrebbe intenzionalmente procurato ingiusto vantaggio alla Universal Service, in concorso con Lonoce, <<omettendo di avviare le procedure per l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusivamente realizzate e dell’area di sedime, sebbene fosse stata emanata l’ordinanza di demolizione (i cui effetti sono stati so-

spesi da TAR di Lecce limitatamente alle opere funzionali alla realizzazione di impianto per lo stoccaggio e la selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata) e sebbene fosse stata constatata dalla locale polizia municipale la mancata demolizione delle opere abusive da parte dell’Universal Service>>. In sostanza, accertato e acclarato l’abusivismo, il magistrato contesta al Comune e per esso al dirigente dell’ufficio tecnico, di aver emesso ordinanza di abbattimento ma di non avervi dato corso malgrado gli accertamenti effettuati dai vigili urbani, procurando

quale si chiederà che Lizzano, i suoi cittadini e il loro diritto alla salute e all’ambiente vengano tutelati. Verrà chiesto, inoltre, che vengano stanziate delle somme da destinare alle amministrazioni comunali per effettuare operazioni di carotaggio e monitoraggio dell’aria e delle falde acquifere, che consentano di fotografare la situazione ambientale e porre finalmente un freno a questo problema divenuto ormai improcrastinabile.

Gaetano Marangi

SAN MARZANO

Il Sostituto Procuratore Remo Epifani ha richiesto il rinvio a giudizio dell'imprenditore Oronzo Lonoce, rappresentante legale dell’Universal Service, e dell' architetto Raffaele Marinotti, Dirigente dell' Ufficio Tecnico del Comune di San Marzano di S.G. entrambi coinvolti nell'inchie-

sta che riguarda l'immobile, ubicato sulla provinciale per Sava, al centro del progetto presentato dall’azienda per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e la selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. Secondo l’accusa, Oronzo Lonoce, imputato per abusi-

così un vantaggio patrimoniale tutt’altro che trascurabile all’azienda. L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 21 ottobre dinanzi al GUP Valeria Ingenito, parti lese sono il Comune e l’Assessore Provinciale del PD Giampiero Mancarelli”. Il PD di San Marzano ha reso noto che confida pienamente nell’operato della magistratura affinchè possa fare chiarezza su una problematica che negli ultimi periodi è stata oggetto di tensione sociale fra i cittadini ed i loro rappresentanti.

Mina Dimaggio Vincenzo Bisignagno


- Luglio 2010 -

5

PULSANO

di M.C.Tomai Pitinca

Finalmente sembrano essere terminati i lavori che l'Aquedotto pugliese ha iniziato da alcuni mesi su due delle vie principali del nostro paese, via Roma e via Costantinopoli, snodo principale della nostra viabilità, che hanno messo a dura prova la pazienza dei cittadini e dei commercianti. Non è stato previsto nessun percorso alternativo, sebbene ne esistessero, e i vari

esercizi commerciali sono stati costretti a tenere le porte degli stessi serrate, nonostante il caldo, per non permettere alla polvere di entrare. Tempismo perfetto quello di chi ha deciso di iniziare i lavori con l'arrivo della bella stagione quando notoriamente il traffico in paese aumenta, visto che c'è ancora chi l'estate sceglie di trasferirsi dalle nostre parti. Non parliamo di quanto è accaduto il giovedì, quando a causa del mercato un'altra grossa arteria viaria diveniva interdetta al traffico. La Giunta comunale ha da poco inaugurato una nuova segnaletica stradale apposta sulle vie che si diramano da via Costantinopoli, plausibilmente per migliorare lo scorrimento sulla stessa, ma ci chiediamo se non sia necessario fare qualcosa in più per migliorare i problemi di

Continua dalla I pag. A cura di Daniele Pichierri

vanni Massaro, e il vicesegretario Raffaele Pentassuglia. Quindi, il rimpasto della giunta è stato fatto senza consultare il partito locale. Consigliere Dimaggio, qualcuno però l’accusa di aver utilizzato da vicesindaco le risorse della ditta Vergine nel triennio precedente. È vero che l’amministrazione, tutta, ha impiegato quelle risorse, ma questo nella prima parte del nostro mandato non ci ha impedito di portare avanti una politica ambientale a difesa dei cittadini e del territorio. Tuttavia, nel contempo ho cercato di proporre azioni amministrative che consentissero di rinunciare alle royalty della discarica senza una diminuzione delle entrate per le casse comunali. La prima proposta che avanzai alla mia maggioranza fu un bando per l’installazione su un terreno comunale di un impianto fotovoltaico, dal quale si potevano incassare almeno 50.000 euro l’anno (la base d’asta, infatti, partiva da 50.000 euro annui). Poi ho proposto l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici, con un

risparmio di energia elettrica di notevole entità almeno per i prossimi 20 anni. Un altro progetto alternativo alla royalty della discarica prevedeva un risparmio del 40% sulle bollette dell’impianto di pubblica illuminazione. Infine, avevamo proposto un regolamento comunale per ottenere royalty sugli impianti fotovoltaici privati posti su terreni agricoli. Purtroppo, buona parte di questi progetti non sono stati presi in considerazione. Il sindaco parla di una famigerata lettera “riservata”, da lei inviata al sindaco, al segretario provinciale e al commissario sezionale del suo partito. Ne può svelare il contenuto? Con tale riservata comunicavo al sindaco di essere venuto a conoscenza della convenzione sul ristoro ambientale firmata con un atto monocratico con la società della discarica Vergine. Poiché detta convenzione era diversa e peggiorativa rispetto a quella allegata alla delibera di giunta 152 del 2009, la ritenevo del tutto illegittima. Con l’aggiunta dell’ormai famigerato art. 4 bis, ritengo che il sindaco abbia varcato ogni limite alla decenza, concedendo all’impresa Vergine più di quanto avesse fatto il centrodestra con l’accordo del 2006. Poi ho voluto ricordare al sindaco che ha vinto le elezioni grazie a coloro che per anni hanno sostenuto le lotte contro le discariche e a difesa del nostro territorio. Firmando l’accordo con la discarica Vergine e sottoscrivendo l’art. 4

viabilità che interessano particolarmente quella zona. Lavori di manutenzione dell'Aqp a parte, poiché è estremamente raro riuscire ad attraversare via Costantinopoli senza doversi fermare ripetutamente per dare la precedenza a chi viene nel senso opposto a causa delle macchine in sosta, forse occorrerebbe ripensare le zone attualmente dedicate al parcheggio e far rispettare di più i divieti di sosta. In più bisognerebbe iniziare ad ipotizzare che si possa creare un divieto di accesso che obblighi le auto che entrano a Pulsano di svoltare o a destra o a sinistra per dirigersi nella zona ovest ed est senza doversi per forza immettersi nel centro del paese.

FRAGAGNANO bis, è stato tradito il mandato degli elettori del centrosinistra e pertanto, a mio avviso, non ha più il consenso né l’autorità morale per continuare a svolgere il ruolo di sindaco. Infine, l’ho invitata, a nome di tutti coloro che non condividevano questi suoi

non ho alcun problema ad affermare che ne condivido pienamente i contenuti. Consigliere Dimaggio, il sindaco nel suo comunicato stampa sostiene che qualsiasi iniziativa politico-amministrativa e legale contro la discarica

atti, a dimettersi da sindaco di Fragagnano. Questi i toni e i contenuti della riservata, che auspicavo rimanessero all’interno del PD. Sul blog di Fragagnano il sindaco tira in ballo un manifesto anonimo affisso per i muri della città attribuendo a lei la paternità della stesura. Ne è a conoscenza? Certo. Il manifesto è stato affisso dai dipendenti del comune, quindi si può facilmente risalire sia agli autori sia a coloro che l’hanno commissionato. Tuttavia, nonostante non abbia preso parte alla stesura di quel manifesto,

Vergine (ricorsi al TAR e al consiglio di Stato, ARPA) sia vana, ritenendo di aver conseguito per il Comune di Fragagnano il massimo vantaggio portando il ristoro ambientale da 100.000 a 300.000 euro. Condivide? Intanto, il ricorso al Consiglio di Stato sull’AIA (Autorizzazione Integrale Ambientale) non è mai stato inoltrato, facendo scadere i termini per la presentazione. Ritengo che se ci fosse stata anche solo una possibilità attraverso il Consiglio di Stato bisognava giocarsela.

Per i ricorsi al TAR abbiamo speso 6.900 euro e altri 2.000 euro circa per impugnare la sentenza del TAR, non credo che avrebbero compromesso le casse comunali. Ma l’attuale giunta sostiene che l’accordo con la ditta Vergine era inevitabile per rispettare il patto di stabilità.

Il patto di stabilità si rispetta se c’è la volontà politica, giorno per giorno. Non si può venire in una riunione di maggioranza il 18 dicembre scorso, a pochi giorni dalla chiusura dell’anno finanziario, per discutere di questo argomento costringendo l’amministrazione a un accordo al ribasso, con l’introduzione, nella convenzione disciplinante i rapporti tra Comune e società Vergine, dell’art. 4 bis. Tuttavia, non ero io l’assessore delegato a seguire la materia contabile e il rispetto del patto di stabilità.

Daniele Pichierri


6

- Luglio 2010 -

ROCCAFORZATA

A cura di Roberto Erario C’era una volta una piazza, come mille piazze in Italia. Luogo di ritrovo, di incontro e dello stare insieme. C’era una volta una piazza viva, pulsante con tanti bambini,

giovani ed anziani che animavano gioiosamente un luogo di tutti. C’era una volta una piazza che si colorava, si vestiva a festa in diverse occasioni. Una volta di rosso vestita, una volta di bianco, ma era sempre una festa per tutta la popolazione. C’era una volta una piazza che riusciva ad allietare le serate estive con giochi, animazione e spettacoli. C’era una volta una piazza che ospitava “l’estate Rocchese”, tanta musica, tante serate danzanti, tanti

spettacoli teatrali, tanto di tutto e di più. Già, una volta. Ora c’e una piazza vuota, grigia, spenta. Persino le rondini sembrano scom-

parse. C’e una piazza silenziosa, nessun mormorio di persone, non si ascolta più musica se non per l’eco che giunge dalla parte inferiore

del paese grazie agli sforzi di private attività commerciali. C’e una piazza che muore, una piazza che lentamente si spegne come Piazza Vittorio Emanuele III.

FAGGIANO

A cura di Michele Vergine Questa estate non ci sarà davvero il tempo di annoiar-

si a Faggiano. Un ricco calendario di eventi accompagnerà la bella stagione allietando le calde serate con spettacoli che passeranno dalla riscoperta delle tradizioni alle più attuali tendenze in campo musicale. Si partirà il primo agosto con uno degli immancabili appuntamenti dell'estate faggianese: le Confrontiadi. Anche quest'anno i sei rioni storici si sfideranno a colpi di “giochi di una volta” per aggiudicarsi lo scettro di

campioni. Alternandosi, ogni sera, i luoghi simbolo di ciascun rione si vestiranno a festa per lo svolgimento dei giochi e la degustazione di prodotti tipici. La manifestazione culminerà l'8 agosto con la serata conclusiva che si svolgerà in piazza Aldo Moro e vedrà l'esibizione dei Nottetempo che porteranno sul palco le intramontabili note della musica partenopea. Sarà sempre la musica la protagonista di un'altra importante manifestazione che farà di San Crispieri il cuore pulsante del Jazz: dall'11 al 13 agosto, infatti, nella piccola frazione si svolgerà il “Puglia Jazz Festival” che chiamerà nel piccolo centro numerosi gruppi di fama internazionale. Musica, spettacoli e dibattiti politici, invece, si alterneranno in Piazza Aldo Moro in occasione della Festa Democratica che si svolgerà dal 24 al 28 agosto. Un immancabile appuntamento che come ogni anno si proporrà di essere una importante vetrina in cui esporre problematiche, mostrare nuovi talenti e riscoprire vecchi successi. Quello che sta per incominciare si presenta come un mese davvero bollente, che vedrà salire oltre alle temperature la voglia di divertimento, di spensieratezza e di tanta tanta musica che porterà una ventata di allegria tra le vie del paese.

Caldo e afa sono un fastidio per tutti e l'arrivo delle alte temperature rappresenta un problema serio soprattutto per anziani e disabili. Proprio per venire incontro a queste due categorie, il Comune di Faggiano ha istituito un numero verde l'800 14 87 42 a cui potersi rivolgere per chiamate urgenti di natura socio assistenziali (piccole commissioni, spese urgenti, ritiro di ricette mediche e farmaci) dalle 10 alle 12, infatti gli operatori accoglieranno le richieste delle persone in difficoltà per venire incontro alle loro esigenze ed arginare i disagi dovuti alle temperature proibitive che fanno capolino ogni anno nei mesi estivi nel nostro paese.


- Luglio 2010 -

7

GROTTAGLIE Il 12 Luglio si è tenuta nella Casa Municipale di Grottaglie la Conferenza dei Servizi dei Comuni appartenenti al distretto ASL/6, la medesima ASL, la Provincia e la Regione Puglia per l’approvazione definitiva dei Piani Sociali di Zona 20102012. Si è chiuso, finalmente, il procedimento amministrativo che si è rivelato lungo e tortuoso, rischiando pure un Commissariamento, per la Programmazione socio-sanitaria per l’annualità in corso e per i prossimi 2 anni. E’ la seconda triennalità dopo quella del 2006-2009, che ha segnato l’esordio di una politica di programmazione socio-sanitaria di “ambito” (Comune capofila Grottaglie), rispetto al “fai da te” che ha contraddistinto la politica sociale dei vari Comuni nei decenni scorsi. Detta necessità di ottimizzare le risorse dei vari Comuni, per conseguire risultati più efficienti e più efficaci, è stata imposta da una Legge Quadro Nazionale e successivamente da una Legge regionale, che ha elaborato le procedure e ne ha definito i bisogni primari (i cosiddetti bisogni di servizio) dei cittadini abbisognevoli di

assistenza e di cure. La definizione programmatoria è, comunque, il frutto di una elaborazione di un tavolo “concertativo” tra i Comuni, le Associazioni di volontariato (ONLUS) che operano nel settore sociale e i Sindacati. Il rendiconto della triennalità 2006-2009 dell’Ambito 6 non è stata esaltante: ma ciò è in parte giustificabile perché si sperimentava per la prima volta la capacità di fare spesa sociale su una Economia di Scala e in presenza delle resistenze dei vari campanilismi. Pertanto si è speranzosi che questa nuova triennalità, che si è data nuovi e più ambiziosi obiettivi (una fra tutti è da ricordare l’Assistenza Domiciliare Integrata), riesca a raggiungere gli obiettivi prefissati. La Regione, rappresentata dalla dott.ssa Candela, ha fatto rilievi e raccomandazioni, in modo che l’intervento programmatorio sia sempre più adeguato alle politiche regionali, che tendono a spostare l’assistenza ospedaliera a quella sul territorio: sia per un risparmio di spesa, ma soprattutto per l’efficacia degli interventi domiciliari di gran lunga

preferiti dagli stessi pazienti, per i quali spesso il ricovero ospedaliero diventa, per alcune patologie, un aggravamento delle loro condizioni psico-fisiche. A questo richiamo si è aggiunta la raccomandazione di utilizzare appieno le risorse per l'espletamento dei sevizi e di non stornarli per ipotetiche politiche di “contrasto alla povertà”, che nell’esperienza pluriennale si riducono, nel

migliore dei casi, ad interventi a “pioggia” di pochi euro; o nel peggiore dei casi, in mance clientelari. Insomma, per concludere, si pensava che le maggiori difficoltà, in questa Conferenza dei Servizi dovessero essere rappresentate dalle difficoltà finanziarie che l’attuale manovra di 25 miliardi di euro scarica soprattutto sugli Enti Locali; e invece, le risorse per fronteggiare gran parte

Via Diaz - foto d’epoca

MONTEPARANO di Lorenzo Rovito

Il nuovo piano ospedaliero presentato dall’assessore Fiore difficilmente verrà capito dai cittadini pugliesi. Per come è stato descritto, c'è da chiedersi perché ogni qual volta si devono fare dei tagli, seppur necessari, bisogna mettere le mani sui servizi al cittadino, soprattutto se si tratta di servizi essen-

ziali come il diritto all’assistenza pubblica ospedaliera. Se questo piano non verrà almeno rivisto, secondo molti ci saranno ripercussioni negative su tutto il settore. I cittadini hanno il diritto di difendere gli ospedali e il diritto all’assistenza, così prezioso per la nostra comunità; se si devono fare dei tagli si dovrebbe incominciare dagli sprechi del nostro sistema sanitario, senza toccare i servizi di prima necessità come i posti letto e gli ospedali, piccoli o

grandi che siano. Le conseguenze di questa scelta saranno molteplici: maggiore sfiducia nel servizio sanitario pubblico pugliese e maggiore ricorso al servizio privato con costi più alti per le famiglie.

Videosorveglianza, radio-tele-allarme, pronto intervento, piantonamento fisso, radio soccorso

della triennalità provengono dai residui passivi: cioè da risorse finanziarie che non si sono potute spendere (patto di stabilità) o non si è stati capaci di spendere.

Roberto De Gregorio Segretario SPI CGIL Grottaglie


8

- Luglio 2010 -

LEPORANO

Si alzano le temperature e Leporano si appresta a vivere il momento più sentito dell’anno: la festa patronale di sant’Emidio o come dicono in paese la festa di Sàntu Mìddije! Anno dopo anno continua la tradizione del ritorno al luogo natio di numerosissimi leporanesi migrati in ogni parte d’Italia e d’Europa, per la festa del santo patrono che riunisce le famiglie e rallegra grandi e piccini come solo il Natale (con annessi e connessi) riesce a fare. Come sempre la ricorrenza cerchiata nel calendario è il 5 Agosto ma i festeggiamen-

ti religiosi e civili inizieranno qualche giorno prima e naturalmente invitiamo tutti gli amici della provincia di Taranto (ponendomi come virtuale padrone di casa) a venire a farci visita in quei giorni… ma non solo: perché come ogni estate è scattata l’Estate Leporanese giunta alla 14ma edizione, voluta ancora una volta, in veste ancor più variegata, dall’amministrazione comunale; spettacoli di musica, danza, teatro, moda, tradizioni ed intrattenimento che accompagneranno le notti “calde” leporanesi dal 13 Luglio al 12 settembre. Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere all’ufficio turistico IAT situato presso il castello Muscettola. Paolantonio Palumbo

Oggi sono disoccupati numerosi uomini e donne scartati dalle loro aziende in modo più o meno brutale perché non servono più o ormai “troppo avanti” negli anni per trovare un nuovo impiego; sono disoccupati inoltre molti giovani in attesa del primo lavoro, sia perché non conoscono ancora un mestiere sia perché non trovano un lavoro adatto alla loro preparazione scolastica. Studi delle più eminenti università hanno constatato che la disoccupazione è una causa di turbamento per la gioventù moderna ma non è l’unica. Molto grave è anche, a loro avviso, la disgregazione della Famiglia, la mancanza di punti di riferimento sicuri ecc. Cose però non certo rimediabili solo con provvedimenti governativi.

Allora cosa c’è dietro questa crisi sociale se la disoccupazione non è l’unico grande flagello? Molte potrebbero essere le possibili risposte ma il male di tutti i mali è l’incapacità della società moderna di rispondere alle esigenze dei giovani lasciando questi allo sbando anche nella fase della crescita in cui c’è invece bisogno di una guida e di regole che sappiano indirizzarti e guidarti nelle difficoltà che la vita pone giorno dopo giorno. In tale ottica ecco che le politiche giovanili dovrebbero essere al centro del tavolo governativo per cercare di risolvere tali drammatiche problematiche ma come si dice : l’attuale Governo nazionale da un orecchio non sente e dall’altro pure.

so comune. “Guardiamo con attenzione - continua il coordinatore del Partito Democratico - verso Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori; UdC ed eventualmente verso tutti quei partiti di centrosinistra che si rispecchiano nei due punti sovraesposti”. In pratica, le parole d’ordine dei democratici sono: trasparenza e coerenza. “L’Amministrazione attuale - incalza Giorgio Meo - sta scrivendo la pagina più nera della politica sangiorgese. Ha soltanto tagliato i nastri dei lavori impostati dalle precedenti amministrazioni, come ad esempio la piscina e viale Aldo Moro, opere per le quali il lavoro dell’ex vicepresidente della Provincia di Taranto, Stefano Fabbiano, è stato fondamentale”. C’è grande perplessità ri-

guardo alla politica portata avanti da Venneri e sul suo “prodotto” finale. Per ultimo, il tentativo da parte del sindaco di apportare modifiche all’art.63 dello statuto comunale. “La manovra” consiste nel poter aumentare, senza alcun limite, il numero delle posizioni organizzative dirigenziali all’interno del Comune, senza tener conto del considerevole aumento di spesa per le casse comunali. “Il Partito Democratico vuole essere - conclude Giorgio Meo - una fucina utile per il territorio affinché tutta la popolazione possa rispecchiarsi nell'amministrazione della cosa pubblica e per dare spazio ai giovani in modo da renderli protagonisti ”.

Vincenzo Scarano

SAN GIORGIO

Il segretario cittadino del PD, Giorgio Meo

“Eviteremo la politica dei singoli e le candidature dei numeri”. E' da questa considerazione che partono i democratici sangiorgesi in vista delle prossime elezioni comunali. In sostanza, fanno intendere in casa PD, “porte aperte” al dialogo e all’unità. “Daremo vita ad incontri con le delegazioni di altri partiti del centrosinistra - incalza Giorgio Meo, coordinatore del Partito Democratico di San Giorgio Jonico - ed eviteremo la politica fatta dai “singoli”. Vogliamo essere l’alternativa a questa Amministrazione ed è per questo motivo - continua Meo - che non ci saranno candidature frutto esclusivamente dei “numeri”. Il PD locale, quindi, intende dare credibilità alla propria stategia politica, basandola sulla proposta di un percor-

Cosimo Salvatorelli

DemocraticaMente  

Mensile di Informazione Democratica del versante orientale della provincia di Taranto