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Mensile di informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto

ANNO I - N. 7 – Agosto 2010

Chi tradisce la Costituzione di Pino Mellone Ha cominciato il ministro della giustizia affermando: "La Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo, quindi qualsiasi ipotesi secondo cui chi ha vinto le elezioni fa l'opposizione e chi le ha perse fa il governo viola l'articolo uno della Costituzione". Poi, ha rincarato la dose il vicecapogruppo del PDL alla Camera Bianconi che ha dichiarato: "Giorgio Napolitano sta tradendo la Costituzione. Napolitano smentisce se stesso con un atto di incoerenza gravissima, dicendo no al voto anticipato e sì alla ricerca di un governo tecnico". A questo punto è arrivata la risposta durissima del Quirinale: l'on. Bianconi "si è abbandonato ad affermazioni avventate e gravi sostenendo che il Presidente Napolitano 'sta tradendo la Costituzione'. Essendo questa materia regolata dalla stessa Carta, se egli fosse convinto delle sue ragioni avrebbe il dovere di assumere iniziative ai sensi dell'articolo 90 (che prevede la messa in stato si accusa del Presidente della Repubblica nel caso di tradimento della Costituzione n.d.r.). Altrimenti - conclude la nota - le sue resteranno solo gratuite insinuazioni e indebite pressioni, al pari di altre interpretazioni arbitrarie delle posizioni del Presidente della Repubblica e di conseguenti processi alle intenzioni". Ma come stanno realmente le cose? Per capirlo basta leggere la Costituzione. L'articolo 1, dopo aver affermato che “La sovranità appartiene al popolo,” subito dopo aggiunge “che la esercita

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Maruggio

Manduria

Ginosa

Castellaneta

LEGENDA

Stato di conservazione del territorio e del paesaggio, accoglienza e sostenisostenibilità turistica, qualità e disponibilità dei servizi pubblici generali (pronto soccorso, assistenza medica, assistenza al turista), pulizia del mare e delle spiagge, presenza di spiagge libere, affollamento del litorale, presenza di servizi di sicurezza a terra,

presenza di fondali particolarmente interessanti, località che offrono luoghi di interesse storico-culturale, presenza di servizi per disabili motori, iniziative nel campo della gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti e della mobilità (piste ciclabili, isole pedonali, servizi di trasporto pubblico tra il centro abitato e il mare). Questi gli indicatori presi in considerazione da Legambiente e da Goletta Verde per la valutazione delle località balneari e per l’attribuzione delle tanto sospirate vele. Obiettivo principale di questi parametri è indirizzare la politica di gestione delle località rivierasche verso un processo di sostenibilità ambientale e accoglienza turistica. Quindi, non solo mare e spiaggia ma anche altro. Ma se la Puglia conquista il secondo posto, dopo la Sardegna, nell'offerta turistica balneare della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, la provincia di Taranto praticamente rappresenta il fanalino di coda delle province pugliesi, registrando zero località con il massimo riconoscimento delle 5 vele. Segno, questo, che la provincia ionica ancora non è impegnata ad aumentare la qualità ambientale del proprio territorio e a

sviluppare una propria vocazione turistica. Salgono a tre, invece, i comuni pugliesi che quest'anno vengono premiati con le 5 vele: oltre Ostuni e Nardò, già premiate lo scorso anno, si aggiunge Otranto. Quest'anno, poi, sono 10 le località a 4 vele mentre l’anno scorso erano solo 7: si aggiungono Monopoli (Bari), Salve (Lecce), Polignano a Mare (Bari) e Rodi Garganico (Foggia), che l'anno scorso avevano tre vele, a Diso (Lecce), Manduria (Taranto), Andrano (Lecce), Chieuti (Foggia), Gallipoli (Lecce) e Castro (Lecce). In 16 località sventolano 3 vele e in 6 ne sventolano 2. Chiude la classifica pugliese Castellaneta con una sola vela. Ma come sta la provincia di Taranto che si snoda su ampia parte del litorale ionico? Solo 4 sono le località tarantine che Guida Blu 2010 consiglia di visitare per paesaggi, accoglienza turistica,

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ALL'INTERNO NOTIZIE dai COMUNI di: AVETRANA Debiti fuori bilancio

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MARUGGIO Limiti fruizione costa Commenda

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TORRICELLA Bilancio stagione estiva

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MANDURIA Ritrovato morto sub scomparso

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SAVA Incompiuta sede Istituto Del Prete

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LIZZANO Verità nascoste su zona 167

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SAN MARZANO Il PD su graduatoria vigili urbani

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ROCCAFORZATA Festa Democratica a Roccaforzata

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FRAGAGNANO Progetto “S. Sofia” scomparso

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FAGGIANO Festa per rinnovamento PD

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PULSANO Rock Metal fest

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GROTTAGLIE Arrestato spacciatore

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LEPORANO Successo Festa Democratica

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SAN GIORGIO J. Premio a Lino Banfi

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- Luglio 2010 -

AVETRANA Riceviamo e integralmente pubblichiamo un comunicato del gruppo consiliare dell’Unione di Avetrana. Con un blitz ferragostano, l’Amministrazione Comunale di Avetrana riconosce un’altra ondata di debiti fuori bilancio per una somma pari a 124.694,25 euro. E' ormai la terza volta quest'anno, ed il

Mensile d’informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto Editore: Associazione “DemocraticaMente” Presidente Bartolo Punzi Anno I - Numero 7 Agosto 2010 Chiuso in redazione Il 25/8/2010

totale ha già superato i 500.000 euro, ossia più di un miliardo delle vecchie lire! Ormai, ciò che il legislatore prevede come strumento di spesa straordinaria, ad Avetrana è diventato uno strumento ordinario per riconoscere spese di dubbia utilità e da cui non viene nessun vantaggio per il Comune. Si è ormai consolidata una prassi che si concretizza in una sorta di contabilità parallela del bilancio comunale, che viola ogni principio di trasparenza, concorrenza e convenienza per l'ente. L’amministratore che ricorre sistematicamente al debito fuori bilancio è animato dalla volontà di carpire la benevolenza del cittadino beneficiario della prestazione nella speranza che si traduca in un eventuale sostegno elettorale, la stessa benevolenza che spe-

MARUGGIO

Direttore Responsabile ANGELO PRONTERA Caporedattore PINO MELLONE Comitato di Redazione Rosa Soloperto (Avetrana) Antonio Pisconti (Maruggio) Anna Frascella (Torricella) Ciro Buccoliero e Corrado Agusto (Sava) Mina Dimaggio (San Marzano) Gaetano Marangi, Antonio Lecce e Antonio Leggieri (Lizzano) Gianluca Capuzzelli (Fragagnano) Michele Vergine (Faggiano) Roberto Erario (Roccaforzta) Alex Borsci e Lorenzo Rovito (Monteparano) M. C.Tomai Pitinca (Pulsano) Paolantonio Palumbo (Leporano) Stefano Fabbiano (S. Giorgio) Impaginazione e grafica

Daniele Prontera Redazione - Direzione Via Leonardo da Vinci, 56 Maruggio (TA) Tel. 338.8788317 Mail democraticamente@virgilio.it Stampa Tipografia tiemme srl S.S. 7 ter km 20 - Manduria

Iscritto col n. 1 nel Registro Giornali e Periodici del Tribuanle di Taranto il 29.1.2010 Tiratura: 4000 copie DISTRIBUZIONE GRATUITA Zona di diffusione: Avetrana, Manduria, Maruggio, Torricella, Sava, San Marzano, Lizzano, Fragagnano, Faggiano, Roccaforzata, Pulsano, Leporano, Monteparano, San Giorgio J., Carosino, Monteiasi, Grottaglie.

di Angelo Prontera "Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l’accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l’unica via per raggiungere una determinata spiaggia". Questa sentenza emessa dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione il 16.2.2001, al termine di una lunga battaglia giudiziaria, dovrebbe definitivamente regolare l’inalienabile diritto per l’intera collettività di poter liberamente accedere al mare. Diritto troppo spesso violato da proprietari di residence, villaggi vacanze, stabilimenti, ville con annessa spiaggia privata che spadroneggiano sulle nostre coste sottraendo alla pubblica fruibilità tratti meravigliosi di costa. Il più bel tratto di costa del nostro litorale, quello che va da Campomarino (contrada Commenda) alla Madonnina, non è pienamente godibile in quanto per arrivarci bisogna camminare sulla sabbia per centinaia di metri, essendo pressoché inaccessibile a causa della recinzione che delimita totalmente l’enorme estensione della tenuta del conte D’Ayala. Una ‘grande muraglia’ e del filo spinato (a mo’ di zona

ra di ottenere da fornitori talvolta spesso troppo disinvolti e sempre pronti a presentare fatture per le prestazioni rese. Naturalmente, il Comune non ha alcun vantaggio poiché la perversa via del debito fuori bilancio non contempla alcuna procedura di gara tesa ad ottenere il costo minore del servizio richiesto: semplicemente viene accettata la proposta economica del fornitore che giunge dopo che ha già effettuato la prestazione! Ad Avetrana accade anche che nessun funzionario comunale verifichi ed accerti la congruità dei costi ricorrendo sempre ad un Segretario comunale tuttofare che offre la sua copertura ad ogni specie di atto amministrativo.

Perfino il Revisore dei conti, di certo non scelto dall’opposizione, esprime sistematicamente parere contrario su tali debiti fuori bilancio per “l’accertata impossibilità di verificare i presupposti previsti dalla medesima normativa, nonché le cause che hanno determinato tale debitoria”. Si potrebbe pensare che gli amministratori di Avetrana siano in buona fede e che siano la superficialità e l’inesperienza ad indurli in errore ma così non è: il ricorso metodico al debito fuori bilancio consente loro di creare una rete con una cerchia ristretta di fornitori (sono quasi sempre gli stessi) e di veicolare notevoli quantità di denaro in tanti rivoli ignorando regole elementari. Diciamo che ogni realtà ha le sue “cricche”. Dunque con la scusa dell’urgenza, che quasi

mai è accertata, si favorisce qualche amico utilizzando però denaro pubblico e cioè di tutti i cittadini. C'è da chiedersi quante cose ben più utili potevano essere realizzate con gli oltre 500.000 euro dilapidati in un anno e di cui non rimane più traccia se non nelle tasche dei soliti noti fornitori alcuni dei quali, parenti diretti di alcuni amministratori che ormai non si vergognano più di nulla. Per porre un limite a tanto strazio amministrativo si attende un intervento della Corte dei Conti che ripristini un minimo di decenza e correttezza amministrativa al fine di salvaguardare le sorti del bilancio comunale di Avetrana. Gruppo consiliare Unione Avetrana

Il muraglione della tenuta del conte D’Ayala limita la fruizione della spiaggia della Commenda, il più bel tratto di costa del litorale di Campomarino militare!) precludono per circa 1 km l’accesso al mare a bagnanti e turisti. Chissà perché, quando diversi decenni fa si realizzò la strada litoranea che da Taranto a Torre Colimena praticamente lambisce il mare, in quel tratto si preferì un arretramento, con l’aggravante che non furono neppure previsti corridoi di accesso all’arenile. Mistero! Ma le spiagge non rappresentano un patrimonio comune a cui tutti hanno il diritto di accedere? Possibilmente senza essere costretti a percorrere chilometri sulla battigia o per mare prima di poterci arrivare. Non vi sono precisi pronunciamenti della Corte di Cassazione secondo i quali nessuna proprietà privata può chiudere l’accesso ad una spiaggia, pur appartenendo questa a un blasonato? Off limits, quindi, un angolo di paradiso, un luogo di refrigerio e di pace accessibile solo ai più tenaci e intraprendenti. Un disagio gravissimo e risaputo. Accettato dai bagnanti, ormai, anche con una sorta di rassegnazione stoica e di ineluttabile consapevolezza. In questi ultimi anni si sono aperti cancelli, si sono abbattuti muri, ma la spiaggia della Commenda rimane praticamente inaccessibile per la lunga recinzione privata di proprietà del conte che ne preclude l’accesso. I cittadini hanno diritto o non hanno diritto di passare

per accedere al mare? Perchè in quel pezzo di spiaggia si deve arrivare spossati dopo una lunga maratona? Ma la legge italiana non prevedeva il libero accesso per tutti al litorale? A intervenire e a mettere ordine in materia ultimamente è stata la Regione Puglia con la legge regionale 17/2006 in vigore dal 28 giugno 2006. La nuova normativa garantisce come priorità il diritto di accesso al mare per tutti e di conseguenza vedrà cadere tutta una serie di abusi che in questi anni si erano stratificati. Basta con le spiagge blindate: il mare è di tutti!

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TORRICELLA

di Anna Frascella Con una stagione estiva che volge al termine è tempo di abbozzare i primi bilanci. Ne abbiamo chiesto conto al sindaco Turco e al consigliere comunale Delliponti, responsabile quest’anno per la prima volta dell’allestimento del programma estivo a Torricella e nella sua marina. Il consigliere Delliponti riferisce che nonostante il pienone registrato presso le strutture ricettive del litorale, la presenza di turisti “veri” è stata comunque bassa. Causa, secondo Delliponti, la scarsa valorizzazione della costa orientale della provincia ionica, i suoi problemi infrastrutturali, la mancanza di attrattive e di grandi eventi come, tanto per fare un esempio, la Notte della taranta nel basso Salento. A partire da quest’anno, tuttavia, una timida promo-

zione del territorio è stata realizzata da parte dell’Unione dei comuni “Terre del mare e del sole”, che ha ottenuto dalla Regione un contributo di 50.000 euro da destinare alla realizzazione di una campagna pubblicitaria attraverso brochure, punti gazebo e proiettori informativi. «Per far crescere e sviluppare il turismo – continua il consigliere comunale - bisogna cominciare a lavorare sodo tutti, con onestà, serietà a partire dalla parte politica. I soldi dei cittadini vanno amministrati con molta oculatezza e con coscienza, specialmente in questo momento di crisi finanziaria. Tuttavia, nonostante le ristrettezze economiche del bilancio comunale, aggravate da debiti pregressi rivenienti dall’amministrazione precedente (concordati poi in 120.000 euro) per rimborsi riguardanti il servizio manutenzioni luci della ditta Lucia, i servizi sono stati buoni». Sulla curiosa assenza dell’assessore al Turismo, cultura e spettacolo, Franco Depascale, che negli anni scorsi si è sempre occupato, con buoni risultati, dell’organizzazione della programmazione estiva,

Delliponti ci ha riferito che quest’anno l’assessore probabilmente non se la sentiva di gestire la grande scommessa del turismo con poche risorse finanziarie, in quanto non era più possibile spendere i 35.000 euro degli anni precedenti. Infine, secondo il consigliere, gli operatori turistici

esigui 9.000 euro del bilancio comunale ai quali si sono aggiunti 4.000 euro degli sponsor. Il primo cittadino, inoltre, ha voluto evidenziare che si è riusciti comunque ad aumentare il cammino intrapreso positivamente nelle tre stagioni trascorse, questo grazie anche alla ditta, che

locali non possono essere che soddisfatti della stagione estiva appena trascorsa, anche se ormai limitata solo una ventina di giorni di agosto. A rimarcare l’esiguità delle risorse, poi, è stato lo stesso sindaco Giuseppe Turco che ha voluto sottolineare gli

ha messo a disposizione i palchi a prezzi irrisori, e ai privati che hanno allietato diverse serate, pagando di tasca propria sia l’organizzazione sia la SIAE. Un ringraziamento è stato poi rivolto alla polizia municipale e alle guardie eco-

Muore bagnante colto da malore nelle acque di San Pietro in Bevagna

MANDURIA È stato ritrovato il 25 agosto il corpo esamine di Carlo Vittorio Mongiano che nella mattinata del 21 agosto non era rientrato dopo una battuta di pesca. L’uomo, di 32 anni, uscito come tutte le mattine per dedicarsi alla pesca subacquea nelle acque antistanti la spiaggia di S. Pietro in Bevagna – nei pressi del fiume Chidro – e che stranamente non aveva fatto ancora rientro in casa. Immediatamente

la sala operativa della Questura allertava la Capitaneria di Porto e i Vigili del Fuoco, che con i rispettivi reparti sommozzatori hanno perlustrato il tratto di fondale interessato, dove però hanno recuperato solo la boa di segnalazione. Poco dopo nella zona interessata sono anche arrivati gli elicotteri della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco, imbarcazioni della Polizia di Stato e della Guardia Costiera che hanno perlustrato il tratto di scogliera e di mare che costeggia l’intera zona, nel tentativo di ritrovare il sub. La coppia, originaria di Bari, insieme ai loro due figli, si trova nella nostra provincia per un periodo di villeggiatura. Dopo quattro giorni di intense

zoofile per il controllo del territorio e per aver dato la sveglia ai ragazzi accampati la notte di ferragosto, i quali, come contropartita alla concessione del sindaco, hanno contribuito al tour de force della pulizia della spiaggia, permettendo, così, ai turisti del mattino di potervi accedere senza alcun disagio. Il sindaco inoltre ammette qualche defaillance, chiedendo scusa ai frequentatori dei 70 metri di spiaggia delle “villette” che è rimasta sporca fino al giorno successivo per l’impossibilità di accesso da parte dei mezzi meccanici. Il dott. Turco poi ammette qualche limite da parte degli operatori del servizio pulizia spiaggia, oberati di lavoro durante le giornate ferragostane. Tuttavia ritiene di aver avuto una stagione almeno paragonabile a quella di alcuni paesi limitrofi che avevano maggiori risorse a disposizione. Il sindaco, infine, conclude che la buona riuscita della stagione non deve essere attribuita solo al consigliere Delliponti o alla giunta, bensì all’amministrazione intera e soprattutto a tutti coloro che hanno partecipato in uno spirito di sincera amicizia.

ricerche, le indagini condotte da Guardia costiera, vigili del fuoco, carabinieri, Guardia di finanza e polizia, con l’ausilio di gruppi di volontari delle associazioni sommozzatori di Avetrana e Campomarino, si concluse mercoledì

senza un nulla di fatto. Solo giovedì 25, il corpo galleggiante è stato ritrovato per caso da due uomini su un gommone a circa un miglio e mezzo al largo in direzione della Salina dei Monaci a Torre Colimena.

La mattina del 19 agosto scorso, un uomo di 76 anni, cardiopatico, mentre era intento a nuotare nelle acque antistanti una spiaggia di S. Pietro in Bevagna, è stato colto da malore. Inutili i soccorsi dei presenti e del personale del 118 giunto immediatamente sul posto. L’uomo poco dopo è deceduto. Sul posto è intervenuto anche il medico legale come disposto dal giudice competente.


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SAVA

Curiosando sulle pubblicità che giornalmente inondano le nostre cassette postali ed i parabrezza delle nostre auto si possono scorgere le prime offerte speciali per l’acquisto di materiale scolastico. Questo è il segno inequivocabile che le vacanze volgono al termine e che presto bisognerà fare i conti con libri, compiti ed interrogazioni. È noto che la scure tremontiana si sia abbattuta pesantemente sui lavoratori della conoscenza, mascherando il tutto con una riforma della scuola che, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, stenta a divenire una certezza. Le cifre comunque sono impietose e non lasciano spazio a dubbi. Migliaia di docenti e personale ATA con contratto a tempo determinato non riceveranno la

l’allevamento dei polli ed ora ristrutturato per l’uso. Per queste sedi l’ente provinciale paga il fitto e tutte le manutenzioni di tipo ordinario. Intanto il progetto della costruzione della scuola ha subito negli anni diverse battute d’arresto e altrettanti tentativi di rimettere in moto il cantiere, tutti fin qui naufragati. In piena campagna elettorale per il rinnovo degli organi provinciali si è avuta la visita del Presidente Florido, con relativo taglio del nastro, che annunciava l’imminente ripresa dei lavori. Da allora, sarà per mancanza di rappresentanze del comune di Sava in seno al consiglio provinciale o per mancanza di fondi o peggio per contenziosi, poco o nulla è stato fatto. Da settembre, quando l’Istituto Oreste del Prete aprirà i battenti, gli studenti continueranno a frequentare l’attuale sede centrale e quello che scherzosamente è stato ribattezzato dagli studenti stessi “il pollitecnico”.

nuova proposta di assunzione e chi ha la fortuna di avere un contratto a tempo indeterminato dovrà fare il

zionalità. Le cronache di Taranto in questi giorni parlano di clamorose proteste dei pre-

striale ubicato sulla via per S. Marzano. Attualmente la scuola, che attrae numerosi studenti dai comuni limitrofi,

pellegrinaggio tra diverse scuole. A peggiorare le cose sono le pessime condizioni delle strutture scolastiche in molti casi fatiscenti e non rispondenti a criteri di fun-

sidi ai quali mancano aule per i propri studenti. La comunità savese in particolare attende da più di venti anni la costruzione dell’Istituto Tecnico Indu-

si divide in due plessi: la sede centrale ubicata nei locali del Convento di S. Francesco e la sede distaccata ubicata presso un fabbricato utilizzato anni addietro per

re, ma il punto è un altro: durante la seconda amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Clemente Cavallo, finalmente è stato realizzato il nuovo PRG (Piano Regolatore Generale), che avrebbe dovuto dare ossigeno alle imprese del territorio e invece così non è stato. Infatti, da una parte la Regione Puglia ha imposto l’abbassamento dell’indice di fabbricazione e dall’altra parte la Giunta Comunale ha allargato il PRG lungo la zona denominata “Reti”, cancellando di fatto la zona 167 e creando un danno economico che si aggira intorno ai 2 milioni di euro e che i lizzanesi ad oggi ancora pagano. Come è infatti tristemente noto, il Comune di Lizzano quasi quotidianamente è soggetto a risarcire i proprietari dei terreni svincolati tramite debiti fuori

bilancio. Stante questa situazione, c’è da chiedersi come mai l’amministrazione non ha preferito espropriare i terreni di tale zona per opere di pubblica utilità, anziché far fronte ad una spesa notevolmente superiore a quella che in realtà avrebbe potuto spendere. Quali sono i criteri utilizzati per addivenire a

tale decisione? Ma vi è di più: i metri cubi di edificabilità sottratti alla zona 167 a causa del PRG previsto, sono stati spostati a ridosso della zona “Bagnara” per la realizzazione di un progetto di villaggio turistico che ad oggi, a distanza di 7 anni, ancora non è stato portato a compimento. Il progetto infatti è stato disatteso nei con-

tenuti e nelle sue clausole. Pertanto, l’attuale amministrazione dovrebbe avere il buon senso di richiedere la restituzione dei metri cubi di edificabilità. E’ giusto che i cittadini di Lizzano vengano a conoscenza di una verità importante per il paese, che fino ad oggi è stata celata dai politici e dagli amministratori.

Anche quest’anno l’atteso evento estivo lizzanese si è dimostrato decisamente non all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini. Infatti, percorrendo le vie del centro storico, si potevano notare gli stand e i gazebo vuoti e privi di tutti i prodotti agroalimentari

della nostra terra (ad eccezione della Cantina Ruggeri che nonostante la crisi è sempre presente in ogni manifestazione), lasciando spazio ai giocattoli, crepes e panini, senza tutelare la mensa dove venivano distribuiti i piatti tipici della nostra zona. Ciò

ha comportato un drastico ridimensionamento a livello partecipativo dei cittadini residenti e non, lasciando il centro storico semi vuoto, ad eccezione della serata musicale che ha visto protagonista il famoso cantante Amedeo Minghi.

Ciro Buccoliero

LIZZANO di Gaetano Marangi

La zona 167 di Lizzano nasce con la vecchia amministrazione guidata dall’allora Sindaco Antonio Tripaldi, con l’obiettivo di creare una zona di edilizia popolare che potesse garantire a molte famiglie lizzanesi un’abitazione dignitosa ed economica allo stesso tempo. In parte ciò è avvenuto: molti degli appartamenti sono stati assegnati e dopo molti anni, con grande pazienza da parte dei residenti, l’acqua e la fogna sono diventate realtà. Fin qui, nulla di particola-


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SAN MARZANO Il Partito Democratico ha denunciato con forza quanto si è consumato ai danni dei cittadini di San Marzano in questi giorni. Specificatamente i democratici puntano l’indice contro il modo in cui è stata resa pubblica, in questi giorni, la graduatoria per l’assunzione di agenti di Polizia Municipale a tempo determinato e part-time. Nell’occhio del ciclone, in particolare, l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale che, in un primo momento, aveva attivato altre procedure, ovvero l’assunzione con contratto di

formazione e lavoro di un istruttore tecnico, di un istruttore amministrativo e di 2 agenti municipali; successivamente, ha revocato queste procedure, come è stato pubblicato sul sito internet del Comune e poi, nonostante la pubblicazione della revoca delle procedure di assunzione, ha attivato una nuova procedura senza darne alcuna notizia sul sito (come dimostrerebbe una prova cartacea che il PD dichiara di avere). Sembra che il sito ha continuato, sino al 02.08.2010, a sancire la revoca delle proce-

dure mentre, a sorpresa, sono state espletate le selezioni (svoltesi solo oralmente) per i due agenti di Polizia Municipale. Quanto fatto da parte della Amministrazione, oltre ad essere censurato - annunciano dal PD - sarà al centro di una serie di iniziative tese a evitare che si consumi definitivamente questo atto ai danni di tutti i giovani aspiranti che si sono visti scippare questa opportunità perché non è stata pubblicizzata. Alla base della contestazione vi è, quindi, la mancata trasparenza, considerato che il

90% del programma di quest'anno dell’Amministrazione prevedeva l'istituzione di un nuovo sito internet che non è stato mai realizzato. Eppure la trasparenza degli atti è considerata dalla legge un dovere degli enti e l’accesso agli stessi un diritto dei cittadini. Solo la pubblicizzazione sui siti degli enti locali può garantire il principio dell’imparzialità favorendo l’accesso di tutti senza discriminazioni. A questo punto il PD ritiene legittimo chiedersi se la revoca delle procedure su

internet e la mancata pubblicazione del nuovo bando, non sono state fatte forse allo scopo di aiutare qualche parente degli amministratori, come sembrerebbe scorrendo l’elenco degli ammessi. Per questo motivo il PD ha reso noto che si opporrà fermamente a questo ennesimo sopruso ai danni dei cittadini di San Marzano di S.G.

questo luogo che è il cuore del paese (leggere articolo di luglio ndc). Il prossimo 11 e 12 settembre il PD di Roccaforzata a 2 anni dalla sua nascita realizzerà la sua prima Festa Democratica. La festa torna in paese dopo alcuni anni in cui nessun Partito ha avuto il coraggio di affrontare questa sfida e torna come segno tangibile di quello che in 2 anni è riuscito a costruire con i cittadini. Infatti, il PD crede che i partiti debbano tornare a radicarsi sul territorio con iniziative atte al loro massimo coinvolgimento nella presa delle decisioni e prova tangibile ne è stata l’organizzazione delle “primarie” che hanno visto la

partecipazione straordinaria di una buona parte dei cittadini. Dunque tutti pronti, iscritti e volontri, dedicando tempo e lavoro all’organizzazione e all'allestimento della festa,

rendendo cosi possibile l’incontro di tanti cittadini che vogliono essere protagonisti e stare insieme. Non solo per affrontare temi sociali e politici esponendo idee e opinioni, ma anche e so-

prattutto per vivere nella festa momenti di spensieratezza ballando e ascoltando della buona musica, cenare, giocare e magari ridere insieme con lo spettacolo teatrale in vernacolo.

È in pieno svolgimento al momento di andare in stampa presso il Parco Pubblico Madonna della Camera a Roccaforzata la 5^ edizione di ROCCA FESTIVAL, la rassegna musicale e non solo organizzata dal ristorante pizzeria PINETA. Ricco il cartellone anche quest’anno che prevede l’abbinamento di spettacoli musicali con sagre di prodotti tipici. Dopo il successo riscosso l’anno scorso con il

concerto di Piero Pelù leader storico dei Litfiba, l’evento clou sarà l’esibizione del noto gruppo reggae originario del Salento SUD SOUND SYSTEM. Questo il cartellone completo: 23 Agosto – Sagra della salsiccia. MANAKE’ in concerto 25 Agosto – Sagra della puccia. SELVA CUPINA pizzica e musica popolare 27 Agosto – Sagra delle orec-

chiette. TERRE NEUTRE in concerto 31 Agosto – BRUSCO in concerto con la partecipazione di Caciotta e Zakalicius 1 Settembre – OHM in concerto, cover band dei Pink Floyd 2 Settembre – Ciccio Riccio in Tour, con Don Ciccio, Miss Mina e BOOMDABASH 3 Settembre – SUD SOUND SYSTEM IN CONCERTO

A cura di Giampiero Mancarelli, Piero Schifone e Vincenzo Bisignano

ROCCAFORZATA

A cura di Roberto Erario Torna la Festa, torna con spettacoli, con incontri con i cittadini, con i dibattiti, con la gastronomia. Torna perché il Partito Democratico a Roccaforzata è in mezzo alla gente, torna in Piazza Vittorio Emanuele III per far rivivere

La Festa Nazionale Democratica sul lavoro a Taranto dal 13 al 20 settembre


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FRAGAGNANO

Dopo 10 anni dalla revoca del primo PRG (due anni in più servirono a Dante per la prima stesura della Divina Commedia) si sono chiuse le osservazioni sul PUG senza non poche polemiche. L’argomento maggiormente discusso riguarda un lotto di terreno che a Fragagnano va sotto il nome di “S. Sofia”. In questa zona la Soprintendenza ai beni Archeologici ha dimostrato un profondo interesse riguardo ad un sito

archeologico di notevole importanza, ed in una lettera del Ministero per i beni e le attività culturali, datata 11/12/2000 si informa che in seguito ai lavori di scavo per la rete fognaria è stato possibile mettere in luce un sito di interesse storicoarcheologico attribuibile ad una fascia di tempo che va dal neolitico all’epoca della Magna Grecia. In simili occasioni il potere amministrativo forte di strumenti quali il PUG, dovrebbe subito attivarsi per salvaguardare con eventuali vincoli territoriali la zona in questione. Infatti, nella Conferenza dei servizi del 29/05/2006 tecnici progettisti del PUG e funzionari della Soprintendenza decisero di destinare l’area a “Parco Archeologico di Interesse Generale”, ma di que-

sto progetto non vi è nessuna traccia nel PUG del 2007. La Soprintendenza riconferma l’interesse anche nel Settembre 2009 ma nel Consiglio Comunale del 21/05/2010 viene nuovamente revocato il vincolo. E’ normale ed è pacifico che nell’approvazione del PUG siano in ballo molteplici interessi in gioco e saremmo dei falsi moralisti, nel senso più kantiano del termine, se ci vergognassimo del fatto che la lentezza procedurale del PUG dipende anche da questo. La vecchia classe politica ci ha abituato ad un sempre viva relazione tra politica e interessi particolari in gioco, quindi se ad oggi non esiste una società civile che si indigna per quanto accade non è molto difficile capirne le

mettendo in campo le proprie energie anche nel periodo estivo. Nella nostra provincia sono stati diversi gli avvenimenti e le iniziative che hanno visto il nostro partito in prima linea; bisogna continuare su questa strada dando un maggiore contributo con il supporto della base, fulcro di riferimento di un partito veramente democratico. La nostra festa quest’anno deve essere anche e soprattutto un momento di riflessione per comprendere al meglio la situazione politica nazionale regionale e locale, attraverso gli incontri politici con rappresentanti del P.D. e amministratori locali.

Sicuramente si farà riferimento al prossimo congresso di circolo che avverrà nel prossimo autunno, un importante appuntamento in cui si dovranno stabilire i nuovi assetti del nostro circolo che io mi auguro fortemente innovativo e positivo . Un Partito che non parli di giovani ma che metta i giovani a ragionare e parlare del Paese della nostra società, con coraggio e determinazione e che consegni finalmente nelle mani di tante ragazze e ragazzi il gusto di vivere e praticare la politica rigenerata. Un Partito che investa sulle donne senza retorica e chiacchiere.

ragioni. E’ tutto normale. Non scandalizziamoci e non facciamo rumore per della vecchia argilla, seppure ci fosse, d’altronde di tutto

conosciamo il niente il valore.

prezzo,

di

Quando la politica è sincera, quando non è solo tecnica, quando si studia, si approfondisce, è la più straordinaria attività dell’intelletto umano. Un Partito dove la parola Noi deve tornare veramente ad essere molto più importante della parola Io. Ci sono tutte le condizioni per continuare ad andare avanti e migliorare il modo di fare politica, noi siamo aperti e auspichiamo che questo possa avvenire. Nell’ambito della festa ci sarà, naturalmente, anche modo do divertirsi attraverso le cinque serate in cui si alterneranno cultura sport, spettacolo e musica.

Un ringraziamento, cosi come ogni anno, vorrei fare a tutti i cittadini che contribuiscono alla realizzazione della festa, alla gente comune che dà il proprio contributo economico, agli sponsor e un ringraziamento particolare a coloro che da diverso tempo lavorano per la realizzazione della festa e a coloro che sono impegnati nei vari stand del partito, uno sforzo notevole perché convinti del ruolo del P.D. e della importanza della politica intesa come servizio alla collettività.

Gianluca Capuzzelli

FAGGIANO Gli ultimi avvenimenti politici nazionali con i relativi scandali (politici che vengono nominati ministri per non essere indagati, la famosa cricca di uomini di partito, di faccendieri ed altri che tra tangenti, appalti ed escort minacciano la democrazia, la proposta di legge che vuole vietare le intercettazioni telefoniche), dimostrano l’esigenza della buona politica che guarda esclusivamente allo sviluppo del nostro paese. Il Partito Democratico, specialmente negli ultimi tempi, è impegnato fortemente alla ricerca di quella che può essere una forte visibilità della propria azione politica

Continua dalla I pag. per fondali particolarmente interessanti, luoghi d’interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge: Manduria, Maruggio, Castellaneta e Ginosa. Se proviamo a fare la media delle vele della provincia ionica ci accorgiamo che raggiungendo appena 2,4 vele (contro 4 vele brindisine, 3,4 della provincia di Lecce (su ben 14 località premiate), 3,6 vele baresi, 4,3 vele della provincia di Foggia (su 11 località premiate )e 2,5 vele della BAT)

siamo all’ultimo posto in Puglia. In testa alla provincia di Taranto, invece, si afferma la marina di Manduria con ben 4 vele, poi segue Ginosa con 3 vele, Maruggio con 2 vele e ultima Castellaneta con 1 sola vela. Discreta, quindi, l’affermazione della parte orientale della provincia ionica che mediamente riscuote 2,5 vele rispetto alla media di 2,1 vele della parte occidentale. Nell’ultimo rapporto dell’Osservatorio turistico

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regionale, presentato alla terza edizione del Forum sul turismo, si scopre la triste verità: Taranto non viene minimamente menzionata. Su questi dati le istituzioni, in primis la provincia e l’assessorato al ramo, dovrebbero riflettere per rilanciare e attuare una vera politica del turismo nella provincia di Taranto.

Angelo Prontera

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Francesco AMOROSI

Tutte le vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano della provincia ionica dal 1999 al 2010 Manduria

Marug gio

Ginosa

2010

4

2

3

Castellan eta 1

2009

4

2

3

1

2008

4

3

2

3

2007

3

2

3

2

2006

3

1

2

1

2005

1

1

2

1

2004

/

1

3

2

2003

/

1

3

1

2002

/

3

3

2

2001

/

2

/

2

2000

/

2

2

/

1999

/

2

/

/

Media

3,16

1,83

2,6

1,6


- Agosto 2010 -

7

PULSANO di Maria Cristina Tomai Pitinca

Il 13 Agosto in Piazza Castello si è svolta la seconda edizione del Rock Metal Fest, dedicata ad un pubblico giovane, anche quest’anno ha riscosso un discreto successo di pubblico. Ragazzi arrivati da tutta la provincia e turisti di passaggio nel nostro paese hanno assistito all’esibizione di cinque bands che si sono alternate sul palco a suon di riff e di batteria, dando uno scossone alla tranquilla piaz-

za in genere non abituata a questo genere musicale. Frutto di una selezione effettuata attraverso un bando diffuso in rete dall’Associazione culturale Rock Metal Events, i gruppi che si sono esibiti hanno suonato brani da loro prodotti . Ad aprire la serata sono stati i Vulcan Force (Hard Rock) di Taranto, a cui sono poi succedute tre bands provenienti dalla provincia di Lecce, prima i Folk’n’Troll (Viking metal), poi i Dreker (Trash metal) e i Silvered (prog death metal), ed infine hanno concluso gli Exedra (prog metal) anche loro tarantini. L’evento patrocinato dalla provincia di Taranto, dal comune di Pulsano e dalla Proloco è il risultato di un progetto che la Rock Metal Events porta avanti da due anni, che ha lo scopo di fornire la possibilità a gruppi mu-

sicali sconosciuti o semisconosciuti che scrivono e suo-

nano musica Rock e Metal, di esibirsi al di fuori dei piccoli

Come consuetudine anche quest'anno il

Circolo PD di Pulsano ha organizzato la festa di Pulsano Democratica, svoltasi nei giorni 20 e 21 Agosto in piazza Limongelli Entrambe le serate sono state aperte da un dibattito politico: nella prima si è discusso sul tema“Le proposte del PD per una credibile alternativa di governo. La Regione Puglia e la Provincia di Taranto come modelli di buon governo del territorio.” insieme al consigliere regionale Donato Pentassuglia e al segretario Provinciale Luciano Santoro; nella seconda insieme al consigliere comunale Dott. Pietro Conte si è affrontato il tema “Il fallimento

locali che di solito ospitano questi concerti.

dell’amministrazione comunale di centro-destra guidata dal Sindaco Ecclesia. Il Partito Democratico per una nuova politica di sviluppo per il Comune di Pulsano”.Moderatrice dei dibattiti è stata la segretaria del circolo PD di Pulsano. Nella serata di venerdì l'animazione musicale è stata curata da “Il Colorado”che fornito la possibilità di assistere alla splendida esibizione degli allievi di alcune scuole di ballo, sabato invece ha allietato la serata il duo Folkmusic con balli di gruppo, liscio e pizzica.

GROTTAGLIE Nei giorni scorsi gli agenti di polizia del Commissariato di Grottaglie, diretti dal Dr. Antonio Recchia, nell’ambito di specifici servizi antidroga hanno arrestato il diciottenne grottagliese Antonio De Palmo, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Da

alcuni giorni gli agenti perlustravano le vie del centro cittadino ed in particolare via Mafalda di Savoia, dove era stata segnalata la presenza di alcuni giovani consumatori di hashish, allo scopo di individuare lo spacciatore. Un accurato servizio di osservazione ha con-

sentito di individuarlo in De Palmo, che quando si è accorto della presenza dei poliziotti ha tentato invano di nascondersi dietro le auto in sosta. Ma De Palmo è stato comunque bloccato e trovato in possesso di 2 dosi di hashish del peso di 2,50 grammi e della somma di

100 euro. Considerate le circostanze gli agenti hanno effettuato anche una perquisizione nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto 8 stecche di hashish per un peso complessivo di 17 grammi circa. Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata come la somma

di denaro trovata adosso a De Palmo, perché ritenuta provento dell’attività illecita. Al termine delle formalità di legge De Palmo è stato rinchiuso nella locale Casa Circondariale.


8

- Agosto2010 -

LEPORANO

Martedì 17 agosto in piazza Maria Immacolata, come ogni anno a Leporano si è tenuta la festa Democratica che in paese riscuote sempre grande successo. Questa volta però ci sono state importanti novità che hanno reso l’appuntamento maggiormente coinvolgente e più variegato. Infatti, oltre all’immancabile intrattenimento musicale costituito da balli e canti, quest’anno è stato dato spazio anche a un momento dedicato alle barzellette “in rigoroso vernacolo leporanese” ed altre esposizioni. Ciò che ha maggior-

mente colpito i presenti è stata la scenografia allestita dagli organizzatori che era constituita di pannelli in legno sui quali erano illustrate storia e immagini del paese di Leporano ed anche manufatti artigianali quali lavori a maglia, pipe, cesti di vimini e le antiche “cannizze”. In particolare la novità assoluta della festa è stata la presenza dei Giovani Democratici che hanno attrezzato in piazza uno spazio tutto loro, proponendo persino un’esposizione multimediale nella quale oltre a presentare l’organizzazione dei GD è stato esposto il tema europeo sulla flexicurity; argomento poi ripreso sul palco dal segretario provinciale dei GD Giuseppe Fontana. La partecipazione è stata numerosa ed ha riguardato non solo cittadini locali, ma anche gente proveniente da comuni limitrofi e turisti. Nel corso della serata non è mancato il

consueto approfondimento politico che ha visto l’intervento del senatore del PD Giovanni Battafarano, il quale, oltre a esporre una panoramica sulla politica nazionale, ha voluto complimentarsi con i dirigenti del PD locale e con l’organizzazione giovanile leporanese per la riuscita dell’evento. Ben vengano queste feste popolari siano esse di destra o sinistra perché sono motivo di intrattenimento e di socializzazione.

Francesco Pupino

EDITORIALE / Continua dalla I pag. nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Quali sono queste forme e limiti? Lo spiega l'articolo 67 che dice: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.” Questo vuol dire che ogni parlamentare vota secondo la propria coscienza e non è vincolato al rispetto di alcuna disciplina di partito o di coalizione. Inoltre, l'articolo 97 aggiunge che: “Il Governo deve

avere la fiducia delle due Camere.” Questo significa che il governo non è eletto direttamente dal popolo, ma che viene eletto dal Parlamento. Infine, l'articolo 88 dice che “Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.” Questo vuol dire che è solo il Presidente della Repubblica che può sciogliere le Camere e, ovviamente, non può farlo se esiste una

maggioranza di parlamentari in grado di formare un nuovo governo, altrimenti violerebbe la Costituzione di cui è il massimo garante. Chi è, allora, che tradisce la Costituzione? La tradisce chi, come Berlusconi, ritiene che le sue norme siano “formalismi” dei quali non bisogna tenere conto. Evidentemente, per la destra quello che conta sono solo i propri interessi.

Pino Mellone

SAN GIORGIO L’associazione artistico culturale “Lino Agnini” di San Giorgio Jonico, nata con lo scopo di promuovere e divulgare l’arte in ogni sua forma, dopo la breve pausa estiva, presenta l’agenda delle attività per l’anno 2010. “Ci teniamo a precisare – afferma il nuovo presidente dell’associazione Mario Montanaro, eletto a marzo 2010 – che la vita del Lino Agnini è retta soltanto dall’impegno dei soci. A questo proposito – ribadisce il vicepresidente Mino Occhinegro – l’associazione organizza convegni, dibattiti, manifestazioni e mostre riguardanti materie lettera-

rie, storiche, artistiche e folkloristiche”. Infatti, il cartellone estivo di San Giorgio Jonico, il 29 agosto sarà arricchito dallo spettacolo canoro “Montedoro Festival”, una sfida a suon di note musicali tra i concorrenti residenti nei comuni di San Giorgio Jonico, Carosino, Faggiano, Monteparano, Lizzano. Il 5 settembre, invece, si terrà la mostra d’arte visiva “Immagine della Madonna nella storia”, con la partecipazione di molti pittori locali e della provincia di Taranto. Dal 30 ottobre al 7 novembre, Mino Tinelli, socio dell’associazione culturale “Lino Agnini”, curerà la

mostra sull’iconografia sacra tra culto popolare e arte. Nello specifico, l’evento sarà caratterizzato all’esposizione di santini da collezione, alcuni anche risalenti al periodo del 1800. A dicembre avremo due serate tematiche dedicate alla poesia e alla musica e la mostra dedicata al presepe che resterà aperta fino a gennaio 2011. Nello stesso mese, informa il presidente Montanaro, ci sarà il Terzo Premio Nazionale per la Solidarietà. Quest’anno l’associazione ha deciso di premiare l’attore pugliese Lino Banfi.

Cosimo Salvatorelli

Il tema della raccolta differenziata è ormai affrontato quotidianamente dalla gente e dai mass media, ma l’applicazione di tale procedura non trova quasi mai la conseguente concretizzazione. Sono rimasto molto colpito da un episodio avvenuto pochi giorni fa: alcuni turisti provenienti dal nord Italia dopo aver cenato in un locale pubblico pensavano di dover gettare i rifiuti differenziandoli ma hanno dovuto desistere perché qui da noi il riciclaggio è davvero utopia. La raccolta differenziata è e deve essere un obbligo perché serve alla nostra economia (basti pensare ad esempio che per ogni tonnellata di

rifiuti immessi nella discarica di Massafra il costo è di 90 euro), oltre che al nostro ambiente e soprattutto alla nostra salute.

Paolantonio Palumbo

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