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Mensile di informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto ANNO II - N. 11 – Dicembre 2011

Salvare l’Italia di Pino Mellone

Da poco più di un mese l'Italia ha un nuovo Governo. Quello vecchio se n’è andato per la gioia di molti e senza il rimpianto dei più. Al nuovo, presieduto dal professor Mario Monti, è toccato in due settimane di varare una manovra economica che è stata definita "lacrime e sangue". Si può dire molto sulle scelte operate da questo Governo a proposito di dove andare a fare i tagli di spesa e dove reperire nuove entrate. Tantissime e legittime sono le critiche che si sono levate da più parti. Rispetto all'impegno assunto dal nuovo Presidente del Consiglio che aveva parlato di "rigore, equità e crescita", molti hanno obiettato che il rigore si è visto, ma non altrettanto si sono viste l'equità e la crescita. Si tratta di critiche non solo legittime, ma in larga misura anche fondate, nel senso che gli interventi fatti sulle pensioni e l'istituzione della nuova tassa sulla casa (IMU) vanno a colpire pesantemente i ceti medio-bassi. Solo in parte sono stati salvaguardati i redditi delle famiglie e dei ceti meno abbienti mantenendo la rivalutazione delle pensioni fino a 1.400 euro e riducendo l'IMU sulla prima casa a chi ha figli di

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A cura di Angelo Prontera Democraticamente compie due anni di vita. È da dicembre 2009 che puntualmente ogni mese viene distribuito gratuitamente in tutti i comuni della parte orientale della provincia ionica. Mai un ritardo, mai un numero saltato grazie al prezioso e tenace lavoro del tutto volontario della redazione e dei corrispondenti dai quindici comuni dell’area orientale della provincia di Taranto. Un periodico di informazione dotato di pochi mezzi, ma guidato dalla forte ambizione di sollecitare i lettori alla cittadinanza attiva, alla partecipazione alla vita sociale, culturale e politica dei nostri territori. Uno strumento che, in ossequio al suo nome di battesimo, continua a scandire i momenti della vita democratica, sociale e culturale dei singoli territori, dei nostri quartieri e delle

nostre città. Ora, abbiamo la soddisfazione e la consapevolezza di aver creato un medium per la diffusione di fatti, avvenimenti e notizie che riguardano tutta l’area orientale di questa Provincia, ma soprattutto abbiamo la consapevolezza di aver contribuito a creare una comunità tra i comuni di questa parte della provincia. La nostra redazione ha dato voce ai problemi della quotidianità, alle amarezze dei cittadini, alle speranze dei giovani talenti, ai politici del nostro territorio. Siamo stati e continueremo ad essere al servizio di tutti, ma asserviti a nessuno. Questa è ancora la nostra linea editoriale. Attualità, politica, cultura, informazione per e dai territori. Questa la nostra impostazione redazionale. E continueremo a farlo attraverso un giornale free-press, cioè un giornale a distribuzione gratuita, intorno al

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ALL’INTERNO Notizie da: AVETRANA p. 2 Lavori fantasma sotto l'albero MANDURIA p. 2 Un “nuovo inizio” per il circolo PD SAVA Gli auguri di “SAVA CE'”

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LIZZANO Buon Natale a chi?

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SAN MARZANO Calendario dedicato a don Franco

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MONTEPARANO Il primo comune per differenziata

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FRAGAGNANO Ruolo donne per unità nazionale

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MONTEMESOLA Un futuro nebuloso

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ROCCAFORZATA Natale bello quando è solidale

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PULSANO Divisi su Alberghiero a Pulsano

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FAGGIANO Natale: è tempo di festa

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LEPORANO Parte la differenziata

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SAN GIORGIO Riqualificazione centro storico

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AVETRANA Da qualche giorno, per i cittadini avetranesi è quasi impossibile circolare nel proprio paese, infatti alcune strade sono interrotte per lavori dei quali non si sa nulla. Per questo motivo e sollecitati dalle richieste di numerosi cittadini, i consiglieri comunali della lista “Rinascita per Avetrana”

Mensile d’informazione democratica del versante orientale della provincia di Taranto Editore: Associazione “DemocraticaMente” Presidente Bartolo Punzi Anno II - Numero 11 Dicembre 2011 Chiuso in redazione il 23/12/2011

hanno posto un’interrogazione al sindaco, al presidente del Consiglio ed al segretario comunale di Avetrana, chiedendo informazioni. In effetti da qualche giorno una ditta di cui non si conosce il nome sta effettuando dei lavori di scavo con relativa posa di tubi lungo le vie comunali, causando gravissimi disagi alla circolazione stradale. Tutto ciò senza esporre in modo visibile cartelli che ne indichino l’interruzione e le autorizzazioni varie ed obbligatorie. Alcuni cittadini, come riferiscono i consiglieri di opposizione, hanno segnalato danni causati dalla ditta che svolge tali lavori quali il danneggiamento di un albero vicino al comune, la rottura di un tubo di gas in via Conciliazione, la rottura di tubi di acqua sempre nella stessa via ed altro.

E’ stato peraltro segnalato che lo stesso tipo di lavori, cioè la posa di tubi, è stato effettuato anche nell’area di pertinenza del depuratore di Avetrana. Il consigliere Emanuele Micelli, il mattino del 13 dicembre 2011, chiedeva informazioni agli uffici comunali preposti i quali però non hanno potuto fornire alcuna informazione relativa ad autorizzazioni e/ o ordinanze in merito ai lavori in corso. Pertanto, l’interrogazione dei consiglieri di opposizione in consiglio comunale chiede conto del tipo di lavori e per conto di chi gli stessi si stiano svolgendo; chi ha autorizzato lo svolgimento dei lavori; per quale motivo non sono state emesse le ordinanze necessarie per garantire le giuste e dovute informazioni ai cittadini e permettere il regolare

svolgimento del traffico; chi sta controllando infine che gli stessi lavori siano fatti come previsto dalle ipotetiche autorizzazioni e senza che gli stessi arrechino danni al patrimonio comunale. Il consigliere Micelli ha riferito che giorno 15 dicembre, dopo l’ennesima richiesta di informazioni, l’ing. Orlando, responsabile comunale, gli ha mostrato un “verbale di concordamento” dal quale si evince che la ditta, che rimane comunque sconosciuta, prosegue i lavori (ma quando sono iniziati? autorizzati da chi?), impegnandosi con una polizza fidejussoria di 50.000 euro a riportare graficamente i percorsi fatti ed a ripristinarli. Rimangono le nostre perplessità! Si potrebbe quasi pensare che chiunque possa scavare, perforare, tracciare il territorio ed i cittadini deb-

bono sopportare disagi e scempi a costo zero per chissà chi. E’ possibile che una amministrazione comunale assista impassibile e che non sappia cosa accade sul proprio territorio? Per chi non lo sapesse via della Conciliazione è a ridosso del palazzo comunale e certamente ogni amministratore, anche solo recandosi a quello che è il luogo preposto al proprio “impegno politico”, dovrebbe aver visto cosa accade sotto i propri occhi, sempre che voglia vedere. O è l’ennesimo strappo alle regole a cui ci ha abituato il nostro sindaco e la relativa Amministrazione? Si spera che non sia così ma vien voglia di dire ai nostri consiglieri di opposizione: vigilate, gente, vigilate!

cittadina, che sta umiliando quotidianamente la nostra Manduria. Ma è giunto il momento di guardare avanti. Il percorso di costruzione di un grande Partito in Italia è fatto anche di tanti piccoli nuovi inizi e l’inaugurazione della “nuova casa” dei tanti democratici manduriani è un’occasione per rinforzare il percorso politico locale caratterizzato dalla volontà, dalla passione e dall’impegno propositivo. La nuova sede dovrà ritornare ad essere, come lo è sempre stata in passato, un punto di riferimento per l’intera cittadinanza manduriana, una sede che ci auguriamo diventi presto un luogo piacevole d’incontro e dialogo per tutti noi. In questo anno, tanti cari amici e compagni si sono dispersi, non avendo riferimenti di aggregazione. In quest’ottica, il circolo PD di Manduria, tornerà a riappropriarsi di quella cultura politica, forse passata, ma a mio avviso tutt’ora indispensabile, che vede il problema del cittadino diventare il Nostro problema e quindi impegnarci a risolverlo, ed è su questo, oltre che sulla programmazione strategica, che si costruisce il rapporto di fiducia fra singolo cittadino e amministratore/politico. E per non commettere i gravi errori del passato che

ci hanno fatto allontanare dal vivere quotidiano della gente, il circolo PD di Manduria, si impegnerà e pretenderà, sempre e comunque, il rispetto dei ruoli e

delle regole. Solo così, il positivo percorso intrapreso con il congresso unitario, potrà trovare linfa e consenso nella città.

TORRICELLA

Auguri

Rosa Soloperto

Direttore Responsabile

ANGELO PRONTERA

MANDURIA

Caporedattore PINO MELLONE Comitato di Redazione Rosa Soloperto (Avetrana) Antonio Pisconti (Maruggio) Anna Frascella (Torricella) Ciro Buccoliero e Corrado Agusto (Sava) Mina Dimaggio (San Marzano) Gaetano Marangi (Lizzano) Gianluca Capuzzelli (Fragagnano) Debora Magnesa (Faggiano) Roberto Erario (Roccaforzta) M. C.Tomai Pitinca (Pulsano) Mina de Santis (Carosino) Paolantonio Palumbo (Leporano) Catello Paturzo (Monteparano) Stefano Fabbiano (S. Giorgio) A.M. D’Erchie (Montemesola) Fabrizio Mastrovito (Manduria) Impaginazione e grafica

Daniele Prontera Redazione - Direzione Via Leonardo da Vinci, 56 Maruggio (TA) Tel. 338.8788317 Mail e sito democraticamente@virgilio.it Stampa Tipografia tiemme srl S.S. 7 ter km 20 - Manduria

Iscritto col n. 1 nel Registro Giornali e Periodici del Tribunale di Taranto il 29.1.2010

Tiratura: 4000 copie DISTRIBUZIONE GRATUITA Zona di diffusione: Avetrana, Manduria, Maruggio, Torricella, Sava, San Marzano, Lizzano, Fragagnano, Faggiano, Roccaforzata, Pulsano, Leporano, Monteparano, San Giorgio J., Carosino, Monteiasi, Montemesola, Grottaglie.

Giovedì 15 dicembre, dopo l’importante attivo provinciale, svoltosi nel Palazzo di Città di Manduria, si è svolta l’inaugurazione della nuova sede del circolo del Partito Democratico di Manduria, in Via Costanzi n.13, alla gradita e cordiale presenza del Segretario Provinciale del Pd, Francesco Parisi, del Segretario Regionale Sergio Blasi, e dal vice Presidente del Gruppo Senato del PD, Sen. Nicola Latorre. Finalmente possiamo dire! Perché finalmente colmiamo un triste vuoto politico di oltre un anno che ha coinvolto il PD di Manduria, con la chiusura della sede, fatto attribuibile non solo alle segreterie locali, ma ad una serie di fattori che con la vera politica non avevano niente da spartire. E colmiamo questo vuoto in un periodo tra i più difficili della nostra città con in piedi i gravi problemi dell’ospedale, del depuratore, della discarica, della disastrosa amministrazione

Fabrizio Mastrovito

Tanti auguri alla nostra ex corrispondente di Torricella, Anna Lucia Frascella, per aver conseguito la laurea specialistica in Economia aziendale presso l’Universita degli studi di Bari, sede di Taranto, riportando la votazione di 110 e lode, con l’invito ad averla nuovamente in redazione. LA REDAZIONE


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SAVA Questo difficile fine 2011 regala pochi momenti di felicità autentica: ecco allora che l’arrivo del Natale rappresenta una pausa quanto mai necessaria dalle preoccupazioni soprattutto economiche che affliggono gli italiani in questi giorni. Nel nostro paese, Sava, questa esigenza si può soddisfare grazie al Programma di Natale a cura delle Associazioni cittadine Savesi e dall’unione dei commercianti savesi e grazie al patrocinio di Confcommercio e del Comune assessorato alla cultura, spettacolo e commercio. Ci sono state già cinque iniziative: come l’allestimento in Piazza San Giovanni dell’Albero di Natale dello scorso 5 dicembre a cura del Gruppo Scout Sava e del T.I.R (Teatro instabile dei ribelli). E, due giorni dopo, Bambini in Festa manifestazione di intrattenimento e spettacoli per i più piccoli curato dell’unione dei Commer-

cianti Savesi. Poi nel giorno dell’ Immacolata la Vendita di Dolci e oggettistica artigianale a cura del Gruppo Scout Sava1 e l’animazione sotto “L’albero di Natale”. Il 10 Dicembre è stata la volta di Giochi di strada a cura della S.o.s. Sava che sempre nella stessa giornata ha realizzato l’evento Bruschette&Pettole. E Ancora Pettole e Pizzica a cura del Gruppo culturale Savese. Il prossimo appuntamento vede in “prima linea” l’associazione culturale SAVA CE’ . Giovedì 22 alle ore 18 prende il via il Concerto bandistico dei “Babbi Natale” all’interno dell’iniziativa “ASPETTANDO NATALE” . E’ un iniziativa, un’idea nuova. Musicisti vestiti rigorosamente con il tradizionale abito di Santa Clau ravviveranno le strade del Paese. Una vera e propria batteria di Babbi Natale che suona in una allegra e festosa processione guidata dal maestro Alessandro Pichierri. Si parte da Via

Manzoni per toccare piazza Risorgimento, via Del Prete, piazza della Vittoria, Via Regina Margherita via Vittorio Emanuele, piazza Spagnolo Palma, per poi approdare nella centrale piazza San Giovanni. Qui ci saranno stand di gastronomia tipica con dolci natalizi allestiti, oltre che da SAVA CE’, anche da altre associazioni cittadine. Ci saranno anche stand di aziende agricole con espositori di prodotti con i vini e olii e fichi. Ma il programma non termina qui: è davvero fitto. Sempre in piazza intorno alle 21 ci sarà anche un’esibizione dei bambini della scuola di ballo della maestra Isabella Bisci a tema natalizio. Contemporaneamente nella vicina sala Amphipolis ci sarà una mostra artistica di cartoncini e tele natalizie sempre a firma Savacè' di un artista del nostro paese, Mara De santis. Segnaliamo il giorno dopo, il 23 dicembre, anche la Fiaccolata di Natale “La Luce della Pace” che percorrerà le vie del nostro comune.

L’organizzazione è dell’Associazione Percorsi con la collaborazione dei gruppi Scout Sava 1 e 2 " e delle altre associazioni cittadine. La “luce” si trasmette di paese in paese ed è stata portata a Sava dagli scout del Sava 1, che sono andati a “raccogliere il testimone” lo scorso 11 dicembre a Lecce. La fiaccolata partirà alle 18 da piazza San Giovanni e farà tappa nei vari presepi cittadini. Il giorno di Santo Stefano segnaliamo a partire dalle ore 17 il Presepe vivente a cura del Gruppo Culturale Savese Frantoio Ipogeo, evento che sarà replicato anche a gennaio, nel giorno dell’Epifania. Mercoledì 28 dicembre ci sarà, poi, il secondo evento a cui la nostra associazione Savacè tiene in modo particolare. Si tratta della seconda edizione di "Gaudete", concerto di Natale a sostegno del progetto dei Frati minori del Salento "Brazzaville" in Congo . L’appuntamento è al convento San Francesco alle ore 20 e 30. Quest’anno si esibi-

garanzia al cliente, toglie lavoro a chi è del mestiere. Buon Natale ai 3.300 detenuti che saranno trasferiti ai domiciliari. Buon Natale a Erika che, dopo il massacro di Novi, andrà ad insegnare a bambini analfabeti in una missione in Madagascar. Buon Natale ai gestori telefonici, di energia elettrica e di carburante, per loro esistono solo i rialzi e mai i ribassi. Ma come posso pensare che sarà un buon Natale anche per i tanti licenziati vittime di questa crisi economica? E per i cassintegrati che sono ormai da tempo senza speranza di riassunzione? E per gli edili che non trovano lavoro in un settore senza ripresa? E per le migliaia di giovani che cercano inutilmente un lavoro? E per i detenuti costretti (così come ha detto il Papa) a scontare una pena doppia

in carceri degradate e sovraffollate? E per i nostri militari lontani dalle loro famiglie perché impegnati in missioni di pace all’estero? E per gli anziani che non sanno come arrivare alla fine del mese? E per i commercianti che aspettano i clienti che non arrivano? E per chi lotta per la vita in qualche ospedale? E per chi non ha niente e per vivere deve lottare? Caro Babbo Natale, quest’anno regalaci un mondo migliore, dove gli amministratori non prendano un centesimo di indennità; la sanità funzioni per tutti; la gente abbia di che mangiare, un lavoro dignitoso e un po’ di serenità; i giovani vedano il futuro roseo; chi governa faccia le cose giuste; si vinca la lotta agli evasori; si tolga a chi ha di più per dare a chi ha di meno. Napolitano ha avvisato: “il momento è difficile, l’Italia

chiede sacrifici da tutti i ceti, anche dai meno abbienti”. Caro Presidente, i meno abbienti sono abituati a fare i sacrifici, la vera novità sarebbe se li facessero anche i più abbienti. E comunque… buon Natale anche a Lei!

sce l’Alma&Soul Ensemble, coro polifonico di Manduria che eseguirà un brillante repertorio di musica gospel, soul e classici canti natalizi. Sarà una bella occasione di godere di buona musica e di fare solidarietà nei confronti delle popolazione più in difficoltà di noi. Ricordiamo infine che il 5 gennaio, in mattinata, ci sarà la Distribuzione dei doni della Befana. E che infine l’8 gennaio ci sarà sempre in piazza San Giovanni una cerimonia di chiusura degli eventi di Natale. Un modo per tutte le associazioni di ringraziare la cittadinanza per la partecipazione. Un modo per noi di Savacè e per gli altri gruppi di ringraziare anche i nostri iscritti, per il loro encomiabile e apprezzato impegno. Un modo per augurarci che l’anno in arrivo sia migliore per tutti.

Dott. Carlo Frioli Resp. Relazioni esterne Ass. SAVA CE’

LIZZANO

Anche questo difficile anno è finito, anche quest’altro Natale è arrivato. Dovremmo pensare all’albero, agli auguri, al presepe, ai regali, invece con questa crisi nazionale e congiuntura mondiale ci viene da fare un’amara considerazione: ma per chi sarà un buon Natale? Buon Natale ai nostri politici, loro, che stiano al governo o all’opposizione, non si fanno mancare mai niente. Buon Natale a chi un lavoro ce l’ha (con relativa tredicesima) eppure, come seconda attività, si improvvisa artigiano e, senza fornire alcuna

Gaetano MARANGI

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SAN MARZANO A cura di Mina Dimaggio

Domenica 11 dicembre nei locali della biblioteca parrocchiale di San Marzano è stato presentato alla cittadinanza il calendario 2012 che quest’anno è dedicato alla figura di Don Franco, parroco di San Marzano dal 1966 e scomparso improvvisamente il 24 ottobre 2011. Durante la presentazione si è ricordata la sua figura attraverso la testimonianza diretta di alcune persone a lui molto care che sono state le portavoci di un’intera comunità che ha amato e stimato il proprio parroco per tutti questi anni e che oggi si sente orfana di una figura che rappresentava per molti abitanti una guida ed un punto di riferimento sempre presente. Il primo amico che lo ha ricordato è stato Germano

quanto Don Franco nel suo ruolo di educatore fosse discreto, equilibrato e rispettoso delle scelte di vita di ogni fedele. La coordinatrice degli interventi è stata la prof.ssa C. Baglivo. Durante la serata ci sono stati momenti di buona musica con il giovane Bruno Galeo-

volo verso tutti che ha favorito l’aggregazione sociale nel nostro paese anche attraverso l’organizzazione negli anni di attività ludiche e sportive . E’ stato ricordato come la stessa biblioteca parrocchiale è stata creata da Don Franco Venneri e oggi rappresenta l’unica realtà di questo tipo in tutta

l’obbiettivo fortemente voluto da Don Franco è stato raggiunto, infatti il coordinatore della biblioteca Mario Cavallo ha evidenziato come l’attività della biblioteca è cresciuta negli anni. Essa dispone oggi di ben 6834 libri censiti, inoltre su una popolazione di 9000 abitanti

ne che ha suonato varie sinfonie con la sua fisarmonica. Dalle testimonianze è emersa l’immagine di un grande educatore, di un uomo libero da condizionamenti di ogni tipo, di un parroco ricco di conoscenze e bene-

l’arcidiocesi. Lo scopo della sua creazione è stato quello di realizzare nel nostro territorio un luogo in cui i giovani possano chiedere aiuto e materiale didattico necessario per i loro studi. Oggi a distanza di 22 anni dalla sua nascita si può affermare che

i libri letti nel 2011 sono stati ben 782 con un incremento del 35% rispetto all’anno precedente. E tanti sono ancora gli obiettivi che gli associati della biblioteca si prefiggono di raggiungere in memoria del suo amato fondatore.

Il circolo del PD di Monteparano accoglie con grande soddisfazione la notizia che premia il Comune al primo posto in classifica di raccolta differenziata con il 75,8 % a seguito del sondaggio da

parte di legaambiente di Puglia. Questo risultato gratifica l'impegno dell'Amministrazione a divulgare l'uso della differenziata e il sacrificio di tutti cittadini ad accogliere benevolmente

la cultura di diversificare i rifiuti. Il rapporto di fiducia che si è cementato nel tempo fra Amministrazione e cittadinanza ha permesso il raggiungimento di questo risultato con la spe-

ranza di andare oltre e migliorare la diversificazione dei rifiuti a vantaggio del proprio ambiente.

trovato ad operare il nuovo Governo. Se Berlusconi ha dovuto dimettersi è perchè la situazione era diventata insostenibile: l'aumento vertiginoso del differenziale (spread) tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi era uno dei segnali che il rischio di fallimento del nostro Paese era oramai imminente e che si poteva precipitare in poco

tempo in una condizione simile a quella della Grecia (centinaia di migliaia di licenziamenti nel pubblico impiego, potere di acquisto dei salari ridotto paurosamente, risparmi falcidiati dall'inflazione). Bisogna tener presente tutto ciò per capire come mai si è dovuto fare urgentemente una manovra da 30 miliardi di euro. Soprattut-

to, lo dovrebbero ricordare coloro i quali hanno governato 8 anni e mezzo negli ultimi dieci anni e che ci hanno raccontato che l'Italia sarebbe uscita dalla crisi prima e meglio degli altri. Con quale faccia tosta i responsabili di questa situazione oggi si ergono a difensori dei lavoratori e dei pensionati? Farebbero bene a tacere.

Certo, ci deve essere il massimo impegno per introdurre maggiore equità nei provvedimenti di questo Governo e bisogna fare in modo che le prossime misure siano destinate a favorire la crescita. Ma dobbiamo sapere anche che se non si salva l'Italia non ci potranno essere nè equità, nè crescita.

Di Summa, da sempre grande grande amico di don franco che spesso lo affiancava nelle sue attività giornaliere. Ha ricordato le opere di manutenzione della chiesa fatte con grandi sacrifici dal parroco grazie anche alla benevolenza dei cittadini sanmarzanesi che hanno sempre contribuito ai lavori con grande generosità. Dopo la parola è passata alla dott.ssa A. Gigante che ha sottolineato l’interesse e la sensibilità che il parroco ha sempre mostrato nei confronti dei giovani e dei loro percorsi scolastici in quanto credeva fermamente nel legame esistente tra cultura e libertà. Particolarmente toccante è stata la testimonianza della signora Francesca De Padova che negli ultimi anni ha gestito le faccende casalinghe di Don Franco preoccupandosi in particolare del pranzo e per questo motivo la chiamava “mamma”. L’aspetto che lei ha messo in evidenza è stato il rispetto e la venerazione che il nostro parroco aveva per il mestiere di madre da lui considerato il pilastro essenziale di ogni famiglia. L’ultima testimonianza è stata del giovane dott. L. Micelli che ha sottolineato

MONTEPARANO

Continua da pag. 1 Editoriale età non superiore a 26 anni. Inoltre, molti hanno fatto rilevare che le misure del decreto per favorire la crescita sono poche e insufficenti. Tutto ciò sicuramente è vero, ma bisogna anche chiedersi in che situazione si è

Catello Paturzo

Pino Mellone


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FRAGAGNANO L’Unità d’Italia ha volti maschili, da Carlo Albero a Mazzini, da Garibaldi a Cavour, da Turati a Matteotti, da De Gasperi a Togliatti. I volti di coloro che vollero l’Italia unita, di coloro che la fecero, che la guidarono attraverso due guerre mondiali e una dittatura, i padri costituenti della Repubblica, i volti di coloro che la governarono, di coloro che la descrissero e la cantarono sono solo uomini: sembra che in questa storia i volti femminili non siano contemplati. La celebrazione per il 150° dell’Unità d’Italia fanno risaltare in particolar modo l’assenza o la celebrazione, per così dire, “separata” delle patriote risorgimentali, che hanno avuto un ruolo importante negli anni delle lotte risorgimentali, in tutte le fasi della lunga marcia d’avvicinamento all’unità nazionale. Fortemente motivate, in quanto aspiranti italiane, come loro stesse amavano definirsi, fornirono, con la partecipazione, un significativo contributo, ricoprendo ruoli spesso pericolosi, in molti casi non adeguatamente riconosciuti. E’ giusto ricordare, a questo proposito, tanto le poche donne assolutamente eccelse, che hanno superato la censura della storia e sono a noi note e da noi celebrate, quanto la categoria delle donne anonime, che non hanno potuto trasmettere il proprio ricordo, di cui probabilmente non sapremo mai neanche il nome, spesso analfabete o poco più, donne prodigatesi in ruoli in gran parte oggi ignorati e considerati marginali; erano le donne della Carboneria, le realizzatrici di coc-

carde e divise tricolori per le quali rischiavano l’arresto e la prigionia, improvvisatrici di pubbliche manifestazioni contro l’asservimento allo straniero, staffette nei momenti cruciali, infermiere sempre presenti dopo i fallimenti dei moti insurrezionali e le guerre d’indipendenza. Le più colte s’impegnarono, invece, a propagandare i nuovi ideali, gli ideali risorgimentali, nei loro salotti, veicolo della cultura più avanzata, e a sobillare le forze più attive della società attraverso scritti e opuscoli, magari non firmati di loro pugno, ma certo da loro ispira-

tra questi quello di Anita Garibaldi, moglie dell’eroe dei due mondi, che combatté a fianco del marito in numerose battaglie; ancora, la principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso, che guidò la rivolta dei patrioti napoletani nel periodo delle Cinque giornate di Milano; Costanza D’Azeglio, nobildonna che sfruttò la propria posizione sociale per favorire, nei salotti, discussioni sui temi dell’indipendenza e della libertà; Rosa Montmasson, moglie di Francesco Crispi e unica donna tra i Mille. Donne, insomma, non solo presenti per sostenere i propri

cominciò proprio in quegli anni ricchi di speranze e di aspettative per il futuro delle donne. In un famoso saggio dal titolo “Della presente condizione delle donne e del loro avvenire”, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, una delle poche pensatrici italiane del tempo, che rappresentò un modello di modernità e lungimiranza per le donne del Risorgimento italiano, ha scritto: “ il lento ma continuo progresso della mente femminile non rimarrà inosservato, e forse prima ch’io non creda, le donne otterranno spontaneamente dagli uomini la

ti. Anche tra queste ultime, pochi nomi ci sono noti a causa del mancato riconoscimento del ruolo femminile;

uomini, ma vere e proprie donne-combattenti. Il lungo cammino verso l’emancipazione femminile

dovuta giustizia”. Purtroppo, morendo nel 1871, la principessa non ebbe il tempo per vedere

L’intervento della Dott.ssa Elisa Tinelli

niente di nuovo in discontinuità della precedente amministrazione da loro fortemente criticata. Sul piano delle entrate vi sono voci di ricavi rivenienti da vendite di pezzi del patrimonio comunale che ammontano a 1.864.000 euro, una cifra enorme. Da tutto questo si evince che le previsioni sul modo di governare la spesa pubblica non sono affatto bene auguranti, anzi i cittadini di Montemesola, speranzosi di aver votato un gruppo di giovani, saranno fortemente delusi da questo modo allegro ed irresponsabile di gestire il denaro pubblico. Noi della minoranza sostenuti dal

vostro consenso, porteremo avanti una battaglia politica tesa a far modificare le poste in bilancio salvaguardando il patrimonio comunale, la cui sostanza, non solo dal punto di vista economico ma da quello storico culturale appartiene alla collettività montemesolina. Tutti sanno che l'amministrazione Punzi nel 2011 ha aumentato la tariffa sul trasporto scolastico e sulla mensa e, ahimè, nel 2012 si prospetta un ulteriore aumento della tassa sui rifiuti per coloro che vivono da soli, certamente pensionati, in un momento in cui a livello nazionale la crisi è già

pesante di per sè. Il momento che attraversiamo, non scopro l'acqua calda, è abbastanza difficile e pesante per cui le amministrazioni locali sono chiamate a riflettere al di là delle maggioranze e minoranze, a governare in sintonia con tutti i cittadini, una crisi epocale procurata da grandi finanziarie, da potentati economici in cui si annidono speculatori senza anima, che cinicamente vorrebbero rovesciare la responsabilità sulla parte debole della società civile. Il contatto continuo che io mantengo con i cittadini, donne e uomini del mio

paese, senza usufruire di una sede partitica mi induce in modo continuo a leggere e informarmi degli atti amministrativi dove posso estrapolare riflessioni che unitamente alle preoccuoazioni dei cittadini mi consentono di svolgere la funzione democratica attribuitami dal voto popolare in consiglio comunale, in cui denuncio carenze e proposte migliorative. Colgo l'occasione per lanciare a tutta la cittadinanza montemesolina e a tutti i lettori del nostro mensile gli auguri di un felice Natale e di un prospero anno nuovo.

realizzati apprezzabili progressi in campo femminile. Infatti, prima di ottenere gli stessi diritti civili degli uomini, le donne italiane hanno dovuto attendere la caduta della monarchia sabauda nella quale, pure, la Belgiojoso aveva riposto una generosa fiducia. Sarà solo nel’900 che si compiranno dei passi in avanti sotto il profilo legislativo, a partire delle elezioni del 2 giugno del 1946, in cui per la prima volta anche le donne poterono finalmente recarsi alle urne, passando per i discussi referendum sul divorzio e sull’aborto, rispettivamente nel 1974 e nel 1978. L’accesso al lavoro e il diritto alla carriera, nel rispetto delle esigenze familiari, ovvero le ormai note, ma non ancora pienamente raggiunte, “pari opportunità”, sono alla base di ogni rivendicazione femminile, passata e presente, e lo saranno anche per il futuro. Infatti, a 150 anni dalla nascita dello Stato italiano, il lungo e faticoso processo di costruzione di una unità nazionale di cui le donne possono dirsi protagoniste e interpreti, al di là della loro appartenenza regionale e sociale, può dirsi non ancora pienamente realizzato, giacché tropo esigua è la presenza delle donne nelle istituzioni, nella politica e in tutti i luoghi del potere. Con quali prospettive e a quali costi le donne potranno essere finalmente protagoniste e artefici della loro storia: sono questi gli interrogativi su cui ancora oggi è necessario riflettere.

MONTEMESOLA

Il Consiglio Comunale del 29/11/2011 è stato chiamato a discutere l'assestamento di bilancio annuale di previsione dell'esercizio finanziario 2011. Da ciò viene fuori che quest'amministrazione, in barba alle roboanti promesse lanciate nella campagna elettorale 2010, non ha prodotto


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ROCCAFORZATA A cura di Roberto Erario

Si è concluso l’anno solare per le scuole di ogni grado a Roccaforzata nel segno della solidarietà con le premiazioni del 1° Concorso Artistico Fratres dal tema “Natale a scuola è bello”. L’iniziativa organizzata dal gruppo donatori sangue Fratres di Roccaforzata ha visto il coinvolgimento di scuola materna, elementare e media dell’Istituto comprensivo madonna Della Camera di Roccaforzata-Monteparano impegnati a realizzare in maniera “alternativa” alberi di Natale. Fantasia ed estro artistico, nutrito dal sentimento natalizio, ha permesso alla scola-

resca coinvolta di realizzare alberi davvero originali utilizzando materiali di ogni tipo. La serata del 22 dicembre dedicata alla premiazioni ha visto la partecipazione del dirigente scolastico D’elia, i docenti, l’Amministrazione Comunale, il Presidente Provinciale Fratres Gugliotta, i genitori, nonché tutti gli alunni coinvolti all’iniziativa. Tra i lavori premiati, suddivisi nelle categorie previste dal bando del concorso, hanno visto primeggiare la quarta classe della scuola elementare di Roccaforzata per l’albero più elegante, la terza media di Monteparano per l’albero più ecologico e la terza elementare di Roccaforzata per l’albero più originale. Quest’ultimo lavoro ha ricevuto all’unanimità dalla commissione esaminatrice la proclamazione a vincitore assoluto del concorso. L’iniziativa del concorso, come ha voluto precisare la Signora Maria De Benedictis che ha presentato la serata insieme al Signor Stefano Sibilio, è nata dall’esigenza

di far conoscere il gruppo donatori sangue Fratres, da anni impegnato per la raccolta del sangue. Una invitante occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di essere coinvolti in un gesto di solidarietà per donare responsabilmente un po di noi stessi verso chi ha biso-

La conferenza dei servizi tenutasi lo scorso 14 dicembre presso la sede della Provincia tra il sindaco del Comune di Pulsano e gli Assessori Provinciali Francesco Massaro e Costanzo Carrieri, entrambi in forza al PD, alla presenza del Direttore Scolastico Scialpi e dei due Consiglieri eletti nella nostra zona, ha sancito definitivamente che il nostro paese l’ha spuntata sugli altri che si erano candidati ad ospitarlo. Perciò, ultimati i lavori di adeguamento delle aule dell’Istituto Giannone e la realizzazione dei laboratori, si presume che per gli inizi del prossimo anno scolastico arriveranno circa 400 studenti provenienti dai paesi limitrofi per frequentare l’IPPSAR Mediterraneo.

In previsione di questo saranno anche organizzati nuovi collegamenti per Pulsano, sembra che perfino una linea degli autobus Amat giungerà fino a noi. La notizia grazie anche ai giornali on line è rimbalzata su Facebook scatenando un putiferio, infatti l’opinione dei utenti si è divisa sull’argomento, mentre alcuni si sono schierati a favore della venuta dell’Istituto sottolineandone i vantaggi e le ricadute socioeconomiche, altri ne hanno evidenziato le possibili criticità, ma ciò che ha sorpreso è stato osservare l’esistenza di un numeroso gruppo di utenti che sebbene non sia entrato nel merito della questione ha invece espresso sconforto a riguardo poiché convinto dell’idea

gno delle preziose donazioni. Un atto di solidarietà umana, non unico, in quanto il gruppo donatori sangue Fratres di Roccaforzata guidato dalla Signora Mirella Marinelli, in periodi diversi dell’anno organizza giornate di raccolta sangue con lo s t a z i o n a m e n t o

dell’autoemoteca, presente anche nella stessa serata. Ben vengano sempre più questi gesti di fratellanza ideale in questa particolare forma di volontariato nella quale si dona un bene che appartiene intimamente ad ognuno di noi, ma che dona al prossimo la speranza.

PULSANO

Si trasferirà a Pulsano l’Istituto Alberghiero “Mediterraneo”. È giunta finalmente la collocazione definitiva della sua nuova sede che per il nostro territorio costituisce una vera e propria novità, negli anni scorsi infatti si era parlato dell’arrivo di una scuola media superiore ma la notizia non aveva avuto seguito.

È ANCHE SU INTERNET dove potrai scaricare tutti gli arretrati

che nel nostro paese tutto viene fatto senza criterio e senza cura e perciò destina-

to andare a male.

M.C.Tomai Pitinca

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FAGGIANO

Si avvicina Natale, il giorno più magico dell’anno! Le vetrine illuminate, i regali da scartare, le feste con gli amici le famiglie unite…Tutto è più gioioso. Anche quest’anno, il comune di Faggiano, in collaborazione con le locali associazioni, ha presentato il programma Natalizio 2011/2012 con vari e importanti appuntamenti. Tra gli appuntamenti del nostro Natale, quello del Presepe Vivente (ormai divenuta “tradizione”) è certamente il più suggestivo e coinvolgente. La rappresentazione del Presepe nel paesaggio rupestre, ricco di grotte e vegetazione spontanea, è ormai grande successo dal 1992 ad oggi affermandosi nel corso degli

anni a livello regionale e nazionale assumendo uno spazio di prestigio e notorietà. Tutto questo è possibile soprattutto grazie ai volontari dell’ Associazione per le Tradizioni Popolari che si impegnano ogni anno con tanta passione e dedizione curando i minimi dettagli giunti quest’anno a celebrare la 19° edizione. Il visitatore entra all’interno del Presepe camminando tra i vari sentieri prestabiliti avendo cosi, un contatto diretto con i personaggi, i quali offrono quello che si prepara come bruschette, “pettole” e un po’ di vino. Il nostro Presepe è stato premiato da numerosi riconoscimenti, tra i quali, quello di “Miglior Presepe Vivente d’Italia”, attribuito dall’Associazione Culturale e Regionale “Amici del Presepio delle Madonie e di Sicilia” per ben quattro anni: ’98, ’99, ’00 e ‘08. Quest ‘anno, inoltre, tra le varie iniziative proposte dal comune di Taranto sul Natale 2011,è stata data particolare attenzione alla realizzazione del Presepe Vivente di Faggiano, dove si è potuta

ammirare una rappresentazione ridotta in piazza Maria Immacolata a Taranto in occasione della festività dell’Immacolata Concezione l’8 Dicembre; mentre, nei giorni 17 e 18 Dicembre, il Presepe sarà ospitato nella zona antistante il centro commerciale Auchan. La rappresentazione prenderà il via il 24 dicembre. Dopo la S. Messa, alle ore 23.45 circa, partendo da P.zza V. Veneto accompagnata dalla una piccola banda musicale, da alcune rappresentanze delle maggiori Confraternite del Rosario e

del Carmine, si instraderà la fiaccolata verso il Presepe, dove, il paesaggio ricco di suggestioni restituisce alla nascita del Bambino Gesù il suo significato più vero e profondo. Giunti sul posto, ci sarà la classica degustazione di “pettole” e lo scambio di auguri. Le rappresentazioni del Presepe Vivente avverranno il 25- 26- 29 dicembre e 1-3-6 gennaio, dalle 17.00 alle 22.00 circa. Anche quest’anno vi aspettiamo numerosi! Un importante appuntamento durante queste feste è

va il capitolato d'appalto per la gara, tale decisione scaturisce da una ferma volontà della regione Puglia che obbliga i comuni al raggiungimento di una previsione di quota che si aggira al 70/80%. L'amministrazione vista la scarsa percentuale dovuta al fatto che vige un capitolato attuale obsoleto, decide di dare un volto "differenziato" al nostro paese. Il capitolato stilato dall'uffi-

cio tecnico prevede un vero e proprio "porta a porta" che inciderà sulla semplicità di tale percorso nelle zone del centro storico, nelle zone esterne dove vi è una più alta densità di popolazione e per il resto saranno previsti dei punti di raccolta a disposizione dei cittadini. I cittadini saranno chiamati in un compito così importante che cambia la propria cultura di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dando una

impronta evidente vista la completa eliminazione dei cassonetti dal nostro territorio. Sarà previsto un sistema a premio per i cittadini che si distingueranno nella raccolta identificati da un ipotetica tessera personale che comporterà il risparmio della tassa stessa tarsu prevista obbligatoriamente in tutti i comuni italiani. Un passo fondamentale per il nostro territorio, che anco-

raggiungere nel 2012, dopo due anni di rodaggio. Ed è con quest’auspicio che voglio esprimere la mia gratitudine a tutti gli amici della redazione, al caporedattore Pino Mellone e al presidente Punzi dell’omonima

associazione in qualità di editore, cogliendo l’occasione per augurare a tutti voi e alle vostre famiglie un buon Natale e un sereno 2012.

organizzato dall’ Associazione “Pierangelo Capuzzimati onlus” che presenterà il “3° FILO D’ANGELO” un iniziativa benefica a favore dei bambini. Mercoledi 4 gennaio ore 20.00 presso l’auditorium della scuola media SKANBERBEG “gli Amici della Risata” dell’Associazione “Idee a Confronto” ci regaleranno una divertente serata con la loro rappresentazione dialettale. Per concludere, venerdi 6 gennaio ore 10.00 in P.za V. Veneto avverrà la gara podistica “7^ Strabefana” a cura dell’associazione Podistica Faggiano. Permettetemi di porre i miei più sinceri auguri a tutti voi e alle vostre famiglie, con la speranza di vivere serenamente ogni momento di questa splendida festa, augurando il meglio a chi non ha fortuna, a chi ha l’entusiasmo di un bambino, a chi ha sempre una speranza positiva nel futuro…che sia un Natale colmo di cose che contano che possano abbracciare la nostra anima.. Buon Natale e sereno Anno Nuovo a tutti….!

Debora Magnesa

LEPORANO

Il comune non si fà attendere, inizia un vero iter per il nostro paese, la raccolta differenziata. Il consiglio comunale appro-

Continua da pag. 1 quale tanti giovani uomini e giovani donne si stanno cimentando. Tuttavia il bello deve ancora venire: abbiamo tanto da dire e da scrivere, da raccontare e da raccontarci, tanto da comunicare. Ed è con questo spirito che «DemocraticaMente» si prepara a consolidare la sfida più grande: essere un punto di riferimento per tutto il territorio ionico, allargandosi fino raggiungere la parte occidentale della provincia e la città capoluogo, coprendo in maniera capillare tutta la provincia. Ecco, questo l’ambito traguardo che ci prefiggiamo di

Angelo Prontera

ra una volta si distingue per le sue capacità di sviluppo e programmazione territoriale e un augurio alla nostra Amministrazione che possa sempre continuare a lavorare con grande professionalità e senso di appartenenza al proprio paese. Se si spera in un paese pulito, dipende solo da noi! Non più spettatori ma protagonisti del domani... Vincenzo Scarano

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SAN GIORGIO

Che l’Italia sia un Paese ricco di bellezze architettoniche è cosa nota, e che, moltissime aree del Bel Paese, non siano valorizzate come meritino è cosa altrettanto nota. Questo fenomeno di mancata valorizzazione delle piccole bellezze urbane è diffuso soprattutto al sud d’Italia. Spesso, forse per abitudine o, purtroppo, disabitudine e diseducazione a veder la bellezza laddove c’è, questi piccoli gioielli storicoculturali passano inosservati. La riqualificazione delle aree urbane, soprattutto quelle che portano con sé una storia, è proprio il cuore del progetto che da alcune settimane l’Assessore all’Urbanisitca e ai LLPP Antonio Radicchio del PD di San Giorgio Ionico sta conducendo, con il supporto dell’intera Amministrazione, in collaborazione con il Politecnico di Taranto e con il

sostegno di alcune associazioni locali, tra cui il Laboratorio Mediterraneo. L’obiettivo è quello di offrire, a valle di una seria analisi del patrimonio architettonico e delle trasformazioni urbane avvenute nel corso degli anni a San Giorgio, una serie di

DemocraticaMente InForma L’assegno di maternità Quando fare le domande ai comuni? Rubrica a cura di Angelo Prontera L’assegno di maternità, da richiedere al Comune di residenza ed erogato dall’INPS, è una prestazione assistenziale che spetta alle donne non occupate, nonché a quelle occupate purché non aventi diritto a trattamenti economici di maternità ovvero, per la quota differenziale, a trattamenti di importo inferiore a quello dell’assegno. L'assegno di maternità spetta, purché residenti in Italia, alle cittadine italiane, alle cittadine comunitarie, alle cittadine extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, alle cittadine non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Importo per il 2011 è stato di 316,25 euro mensili per 5 mesi (tot. 1.581,25 euro). La domanda va presentata all’Ufficio Sociale del Comune entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in caso di adozione solo dalle mamme disoccupate. Quindi spetta alla donna che non ha diritto ad alcuna indennità di maternità e vive in un nucleo familiare che non ha redditi superiori a 32.967,39 euro di ISE, per nuclei familiari di 3 persone oppure: -per 2 persone reddito ISE non superiore a 28.604,06 euro -per 4 persone reddito ISE non superiore a 39.754,79 euro

-per 5 persone reddito ISE non superiore a 46.057,38 euro -Per ulteriori informazioni scrivete a democraticamente@virgilio.it

soluzioni efficaci per la riqualificazione delle aree urbane. “Abbiamo concordato con la Professoressa e Ing. A.Celino l’opportunità che il campo di azione della sperimentazione sia il nostro Centro Storico visto che, di fatto, sarà oggetto di due interventi di rigenerazione attraverso finanziamenti regionali” dice l’Assessore Radicchio e aggiunge: “Tutta l’amministrazione, che ha nel proprio programma la riqualificazione del centro del paese, ha accolto con grande piacere la possibilità di portare decine di studenti a sviluppare idee e riflessioni per una migliore gestione degli spazi e degli edifici del centro storico che, a mio avviso, per tantissimi anni è stato abbandonato e

trascurato” Gli studenti del Politecnico hanno già potuto visitare, nei giorni scorsi, il centro del paese reperendo informazioni utili oltre che scattare diverse fotografie e, ipse dixit, alcuni di loro sono rimasti molto colpiti da una tipicità delle costruzioni del paese alla quale i più non hanno dato il giusto peso nel corso degli anni, ovvero i così detti “Paramienti”. Per intenderci stiamo parlando di quel particolare tipo di “cantina” privata che si trova al di sotto delle abitazioni e alle quali, nella maggior parte dei casi, si accede da quei tipici ingressi a botola che tappezzano i marciapiedi dell’intero centro storico di San Giorgio. Gli studenti che hanno partecipato a questi primi sopral-

luoghi hanno definito questa caratteristica struttura urbana come “una vera e propria città sotterranea” e l’Ing. Celino ha potuto già affermare che “il vostro centro storico ha delle valenze importanti, alcuni edifici sono di pregio e mi meraviglio di come il Prg trascuri la sua importanza e non ne abbia previsto la riqualificazione.” In sostanza ipse dixit 2, la bellezza c’è, ma non si vede, o non l’abbiamo saputa vedere. Forse ora, grazie a questo progetto, è arrivato il momento della riscossa per questi luoghi che rappresentano la memoria storica del paese e, in un certo senso, portano con se e in se l’identità di San Giorgio Ionico. Gianluca Troccoli

Democraticamente  

Mensile di informazione democratica

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