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dal 07 | 12 | 2013 al 12 | 01 | 2014

Planetario Villa Filippina Piazza San Francesco Di Paola, 18 Palermo


Rassegna: Impara la Scienza e mettila in Arte Coordinamento per il Planetario: Marcello Barrale Lisa Cosentino Ideazione e cura: Associazione ManSourcing Patrocinio: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione di Catania Impaginazione e grafica: Demetrio Di Grado Testi e foto: dei rispettivi artisti Siti Internet: planetariovillafilippina.com scienzainarte.com associazionemansourc.wix.com/mansourcing issuu.com/demetriodigrado Contatti: Planetariopalermo@gmail.com Associazionemansourcing@gmail.com Facebook: facebook.com/planetariopalermo facebook.com/associazionemansourcing


DEEP: Vulcani in mostra


Massimo Calcagno Francesco Ciancitto

Jerry De Concilio Giuseppe Distefano

Elisabetta Ferrera Massimiliano Marchese


Massimo Calcagnoo


Calcagno Liborio Massimo nasce a Catania il 14 dicembre 1973.

Dopo il conseguimento del diploma di Geometra, presso l'Istituto Tecnico per Geometri R. Basile di Caltagirone (CT), nasce in lui un particolare interesse per l'architettura, così s’iscrive e si laurea alla Facoltà di Architettura di Reggio Calabria. Dopo la laurea si dedica alla libera professione, scoprendo un vero interesse per l'interior design e l'edilizia sviluppando interventi pubblici e privati che gli permettono di ampliare il dialogo progettuale come negli approfondimenti tematici. Durante un periodo di studio all'estero, nella città di Londra, scopre la passione per la fotografia.Le sponde del Tamigi e la maestosità della cattedrale di San Paul sono da stimolo verso un nuovo mondo, fatto d’immagini e di relazioni tra i diversi attori della scena. Il suo percorso fotografico inizia con l’ausilio di una piccola compatta, alla scoperta dei primi rudimenti sulla tecnica fotografica. Solo dopo un anno compra la prima reflex, una Nikon D90, e fu allora, che un nuovo mondo si aprì ai suoi occhi. Studiando da autodidatta iniziò a scoprire i piccoli segreti sull'inquadratura, sull'esposizione alla luce, sui tempi di scatto ed altro. Attento osservatore della vita quotidiana, intende la fotografia come ricerca, strumento per raccontare in maniera personale realtà sociali e culturali della propria terra e non solo. Ha partecipato a concorsi di architettura, i suoi lavori sono stati pubblicati in diverse riviste e libri di architettura. Nella sua città, Palagonia, ha organizzato eventi artistici, mostre personali e collettive di pittori, scultori e architetti.


STROMBOLI #1 – 45 X 30


STROMBOLI #2 – 45 X 30


TRASFORMAZIONI #1 – 45 X 30


TRASFORMAZIONI #2 – 45 X 30


Francesco Ciancittoo


Francesco Ciancitto nasce da genitori siciliani a Chiavenna nel 1979, dove trascorre pochi anni della propria infanzia, respirando il profumo delle montagne che tornerà a ricercare in Sicilia, vent’anni più tardi. Cresciuto a Catania, dove si laurea nel 2006 in ingegneria elettronica, coltiva la passione per la montagna a partire da quella di casa sua, l’Etna. Il desiderio ingenuo di esplorazione lo porta a scoprire il piacere di muoversi e di viaggiare. Così, il trekking, la mountain bike e lo scialpinismo, divengono discipline alle quali si dedica assiduamente soprattutto perché gli consentono di avvicinarsi sempre più alla “Muntagna”, per guardarla, per attendere. La contemplazione degli scenari e dei dettagli che il vulcano gli offre quotidianamente sviluppa in lui la voglia di fissare le immagini e le sensazioni che lo affascinano, e la fotografia gli viene spontaneamente in aiuto come mezzo più semplice di condivisione. Nel 2009 riesce a conciliare gli studi con la passione, iniziando a collaborare con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con il quale ha attualmente un assegno di ricerca presso la Sezione di Catania, Osservatorio Etneo. Vive a Nicolosi.


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Jerry De Concilioo


Jerry De Concilio è un imprenditore internazionale di origini partenopee. Da sempre appassionato di fotografia, musica e biciclette, la sua infanzia è stata accompagnata dalla ricorrente apertura di una scatola di latta che la nonna materna custodiva con cura e che conteneva al suo interno fotografie del novecento, ritratti e momenti di famiglia, storia, usi e costumi di epoche diverse tra loro, ma soprattutto l'eleganza del nonno in divisa e tante fotografie "senza testa" improvvisate da un audace parente di turno. Una passione per le immagini ed il privilegio di viaggiare per lavoro, seppur talvolta in solitudine, hanno portato Gennaro De Concilio a ricercare il contatto con la vita quotidiana dei luoghi vissuti, istantanee ritraenti l'autenticità dell'esistenza sparsa in giro nel bel paese. In ogni fotografia Jerry ha una storia da raccontare, ritraendo luoghi, architetture, tradizioni, la natura ed il lavoro manuale focalizzando l'attenzione sui momenti di vita quotidiana spesso inavvertiti, inosservati e poco valorizzati dalla velocità con la quale oggi viene vissuta l'esistenza.


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Giuseppe Distefanoo


Giuseppe Distefano è nato a Catania nel 1979, è riuscito a fare della sua passione il suo lavoro; oggi fa la guida naturalistica, si esprime con la fotografia e il makevideo. La sua esperienza sul tema del vulcano, gli ha dato l'opportunità di pubblicare i suoi scatti per National Geographic, The Sun, Wired, Corriere della Sera, Repubblica, Panorama, Il Sole 24 Ore, Il Resto del Carlino, Ansa, TG1 online, Il Mattino, Expresso, Ski.it, WRS, Noticias 24 e molti altri quotidiani cartacei e on line. All'attivo è il fondatore di Etna Walk, un' associazione che ha sede a Catania con lo scopo di documentare il vulcano dell’Etna nelle varie attività eruttive e nelle sue espressioni. Vive e lavora Tremestieri Etneo.


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Elisabetta Ferreraa


Elisabetta Ferrera nasce a Catania nel 1981. Si laurea in Scienze Geologiche a Catania, indirizzo Geofisico, con la tesi “Monitoraggio della faglia Provenzana attraverso le emissioni di radon dal suolo (Etna, Italia)”. Nel 2002 si iscrive al Club Alpino di Pedara (CT) e, per sei anni, fa parte del Consiglio Direttivo in qualità di segretaria. Nel 2008 entra nel Coordinamento Guide Ambientali del Gruppo Ricerca Ecologica, sezione di Catania, assumendo la qualifica di accompagnatore naturalistico e di escursionismo ambientale. Nel 2009 partecipa al progetto formativo e di orientamento nel settore di attività “Geochimica e geofisica applicata alla prospezione di gas dal suolo e al monitoraggio strutturale” presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, in collaborazione con l’Università di Catania. Questo progetto le ha permesso di pubblicare un articolo sulla rivista scientifica internazionale “Journal of environmental radioactivity” e di partecipare a diversi Convegni Internazionali mediante la presentazione di posters. In lei, lavoro e passione si fondono in un unico oggetto: il vulcano. Il trekking, praticato per divertimento, diventa fondamentale per i suoi studi, il fascino della natura si mescola alla curiosità per la scienza e alla passione per la fotografia. I suoi scatti, prima utilizzati dal sito dell’INGV di Catania, vengono scoperti dalla rivista francese “Lave” che le chiede autorizzazione per pubblicarne numerosi. I suoi occhi, posati per ore su una fontana di lava dell’Etna, su una colonna di cenere o su una colata lavica, diventano di tutti, e le sue foto, scattate spesso in alta quota, in condizioni meteorologiche proibitive, sono rare testimonianze di una terra, la nostra, in continua evoluzione, che riesce sempre a sorprenderci con struggente bellezza.


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Massimiliano Marchesee


Vive a Scordia - Catania - il fotografo che insegue il riflesso. Le sue immagini sono per lo più poesie simmetriche in bianco e nero. Per i fotoreporter, il bianco e nero è una scelta che incrementa il senso drammatico, si concentra sulle passioni sfruttando i chiaro scuri. In un bombardamento continuo d’immagini a colori una bella foto in bianco e nero spicca differenziandosi. Tornando a Massimiliano, ho sempre avuto l'impressione che andasse cercando tutti quegli elementi, naturali o architettonici- che gli potessero fare da spalla. Per far rientrare nell'atto creativo l'intenzione, al lui oltre che la luce, servono cose che la elevino all'ennesima potenza e ne facciano insieme attrice protagonista di ogni suo frame. Nelle sue riflessioni in bianco e nero, trova il tempo per sfondare una folla per esaltare il momento di un bacio, sfumare l'umanità con un movimento brusco e far sì che si dissolva in una scia di nuvole - onde come di pittura su una tela lucida. Di Marchese ho sempre ammirato la sua straordinaria intelligenza, la sua acuta sensibilità, la verità dei suoi personaggi. Critico, fotograficamente polemico e altezzoso - apparentemente- ha in realtà sviluppato una concezione della fotografia molto intima, esplorando i sentimenti e le relazioni umane, i suoi e quelli della gente “comune” dove la rappresentazione deve essere avvincente e fascinosa e il fascino per lui sta nel elitario bianco e nero, amante segreto della luce. Aggiungo che foto come le sue si realizzano con il talento senza abbandonare mai l'umiltà e la modestia - forse quella di un ragazzino cresciuto camminando per strada con lo sguardo altrove. Quella capacità di vedere in bianco e nero anche la più colorata delle situazioni. Fa niente se tutto è saturo - Massimiliano vede oltre. E quell'oltre è quello che più merita gli applausi. Barbara Marin


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