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La Spettrofotometria


Brevi cenni Un corpo, che non emetta luce propria, appare di un colore che dipende dalla luce con cui è investito. Esso tratterrà alcune lunghezze d’onda e rifletterà quelle che non può assorbire.

Una luce rossa rende dello stesso colore tutti gli oggetti che illumina, tranne quelli neri.

Francesco De Luca


Sono esempio i pigmenti fotosintetici, primo tra tutti la clorofilla. Le piante appaiono verdi perchÊ la clorofilla assorbe i fotoni nel rosso e nel blu, riflettendo quelli del giallo e del verde. Il nostro occhio fa il resto dato che è piÚ sensibile al verde che al giallo.

3 Francesco De Luca


Il fisico inglese Isaac Newton dimostrò, nel 1672, che la luce, che vediamo bianca, è in realtà composta dai sette colori dello spettro solare. Nel suo esperimento Newton fece passare un raggio di luce attraverso un prisma di cristallo. Il raggio si scompose così nei sette colori dello spettro solare, dimostrando che il bianco è la somma di quei colori. Una cosa simile accade nell’arcobaleno: la luce che passa attraverso le piccole gocce d’acqua, sospese nell’aria dopo una pioggia, si scompone nei sette colori dello spettro (con tutte le relative gradazioni intermedie).

Francesco De Luca


Gli oggetti e gli ambienti che ci circondano sono in gran parte colorati. Ciò dipende dal fatto che la luce si diffonde attraverso onde di diversa lunghezza: ad ogni onda corrisponde un colore. La differenza tra “colore” e “non colore” è spesso labile e soggettiva Il nostro occhio percepisce solo una piccola parte delle onde luminose esistenti in natura; a questa corrisponde uno spettro di sette colori: il rosso, l’arancio, il giallo, il verde, l’azzurro, l’indaco e il violetto.

Francesco De Luca


Colori e lunghezza d’onda L’occhio umano non percepisce tutti i colori dello spettro. Ne percepisce alcuni in modo più rilevante, influenzato anche dalla luce circostante.

COLORE

LUNGHEZZA D’ONDA (nm)

violetto

380-430

azzurro

430-470

verde giallo arancione

470-520 520-590 590-610

rosso

610-750

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Ciascun colore corrisponde ad una radiazione elettromagnetica di diversa lunghezza d’onda

Ecco perché: Francesco De Luca

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La spettrofotometria e la fotografia digitale fanno il resto

Francesco De Luca


SpectroShade Legge il colore del dente e indica il più vicino standard cromatico disponibile per il restauro. Determina la differenza numerica tra il dente naturale ed il colore selezionato in termini di luminosità, croma e tinta, fornendo informazioni complete. Può analizzare e determinare il colore di un dente in ogni sua area.

La moderna conservativa estetica, si pone come obiettivo quello di ottenere un trattamento che porti ad un parodonto sano, e quindi un restauro deve risolvere il problema: Terapeutico Funzionale Biocompatibile Estetico Oggi per il paziente non è importante solo recuperare la funzione meccanica, ma è anche importante recuperare la funzione estetica.

La spettrofotometria orale offre ai clinici vantaggi di indiscutibile affidabilità che solo manufatti di particolare pregio possono avere.

Francesco De Luca


Esistono tre parametri che caratterizzano il colore: • La tinta: caratterizza il colore come appartenente alla gamma dei blu, rossi, gialli • La luminosità o chiarezza: (valore) si intende la quantità di grigio presente nel dente (più tende al bianco più è luminoso) • La saturazione o croma: la quantità di colore (es. rosso) presente nel dente.

La chiarezza di un colore indica la sensazione prodotta nell'osservatore dalla quantità di luce che esso riflette. Mescolando ad un colore il bianco, il nero o una tonalità grigio si ottengono quindi delle gradazioni tonali che, diventando più chiare per l'aggiunta di bianco o più scure per aggiunta di nero, perdono luminosità e forza cromatica.

Francesco De Luca


Per tinta si intende il «colore» vero e proprio. Il termine indica quindi una determinata specificità cromatica corrispondente a una particolare lunghezza d'onda. La mescolanza di una tinta al suo massimo grado di purezza con quantità variabili di bianco, di nero o di grigio dà origine ad una serie di variazioni cromatiche che appartengono alla tinta di partenza. Queste sono definite "gradazioni tonali" della tinta, ossia toni più o meno chiari di una medesima tinta. Unendo a un colore quantità crescenti di un'altra tinta si ottengono delle scale cromatiche graduali. In particolare mescolando tra loro due tinte, per esempio il giallo ed il rosso, in proporzioni crescenti o decrescenti ottengono una serie di tinte in gradazione che dal giallo si avvicinano sempre più al rosso.

Francesco De Luca


Le fasi di acquisizione Immagine digitale polarizzata acquisita con lo spettrofotometro

Distribuzione dei colori

Valutazione complessiva

Traslucentezza

Francesco De Luca


Risultati

SpectroShade fornisce una valutazione generale del colore del dente una valutazione nelle aree: - terzo cervicale - terzo medio - terzo incisale e un'analisi particolareggiata in ogni suo punto.

Francesco De Luca


Misura Analizza lunghezza del dente misurando in centesimi di millimetro. E' particolarmente efficace per il controllo delle corone.

Confronto SpectroShade analizza immagini sovrapposte per confrontare il colore del dente prima e dopo un trattamento, oppure per comparare il colore del dente naturale con la corona.

Francesco De Luca


Francesco De Luca


Risultato estetico predicibile

1. Rilevazione colore a campione

4. Analisi di comparazione del colore rilevato

2. Analisi spettrofotometrica del dente

5. Comparazione

3. Analisi spettrofotometrica dell’elemento finito

6. Elemento in sito.



La spettrofotometria