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A fronte,in alto: Piccolo uomo. In basso:Il primo colloquio, i cui colori e sfumature ci riportano all'Ottocento di Tranquillo Cremona. Sotto: Civetteria.

d'angoscia, e taglia in due il cuore". Parole, le sue, che ci confermano come davvero l'arte, per chi la vive, sia "gioia e sofferenza" insieme. Impressionista, Macchiaiolo, volutamente girovago, definito come "uno degli ultimi romantici della pittura contemporanea italiana": sono tante le anime dell'Ottocento che Barbato fa vivere in sé e che lo portano ad interrogarsi sul suo vero



yez nel 1859, Barbato rievoca, senza indugio, l'atmosfera romantica creata dal pittore veneziano, riproponendo, tra l'altro le stesse tonalità di colore per le vesti dei protagonisti: azzurro cielo per gli abiti femminili e calde sfumature ocra per quelli maschili e mettendo ancora meglio in evidenza, grazie a questo espediente, il tentativo, non certo casuale, di creare un parallelismo tra le due coppie di amanti, e più in generale tra le due epoche. Virginia Wolf, la celebre scrittrice inglese vissuta tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, scriveva nel romanzo Una stanza tutta per sé: "La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l'altro



Sopra: non privo di un omaggio ad Hayez, questo Bacio fa trasparire straordinaria freschezza. Sotto: Manuel Barbato è anche ritrattista di personaggi famosi del’900, tra cui questa Gina Lollobrigida.

"Io", sulla sua appartenenza irreale, ma ardentemente sognata, ad un secolo che lo affascina e verso il quale prova forse un certo rimpianto, per non averlo potuto vivere di persona. "Sono anch'io dell'Ottocento? Per lo meno un po', sicuramente". ❂

OTTOCENTO 65

Ottocento n. 15  

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