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I Volti della Vita denominatore delle poetiche impressioniste: trasferita nella rifrazione della luce su uno stagno di ninfee o su un covone di grano, oppure su una ballerina che saluta gli spettatori, ha sostituito la tradizionale esigenza della pittura di riprodurre il reale. Paradossalmente, con il noto dipinto Colazione sull’erba (1863) sarà Manet, l’artista meno impressionista, a segnare il punto di svolta nella storia della pittura della seconda metà dell’Ottocento. Opera rivoluzionaria e mal accolta dalla critica e dal pubblico dell’epoca, essa scandalizzò non per il nudo in sé (la storia dell’arte ne è piena), ma per il contesto in cui esso è inserito: non siamo davanti ad una dea o ad un soggetto idealizzato, ma davanti ad una donna reale, verosimilmente una promente insignificante, al quale assegnano dignità artistica sfidando, come detto all’inizio, i canoni classici di bellezza e le gerarchie dei generi artistici. Questa nuova visione si riflette in molte opere di Edgar Degas che ritraggono donne al lavoro o alla toletta e negli interni di caffé dipinti da Édouard Manet, con cameriere indaffarate, avvolte dal fumo delle pipe o intente a bere un sorso di birra. Il tentativo di riprodurre sulla tela la rapidità del tempo moderno è l’unico comune 6 OTTOCENTO

Ottocento n. 15  

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