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I Volti della Vita

“Spleen” è un termine dal significato intenso, traducibile come "l'angoscia di esistere": una forma particolare di disagio causata da una incapacità di adattamento alla realtà. A questo stato d'animo sembrano riferirsi il pastello Meditazione, dell'americano William Merritt Chase (1849-1916), e Contemplazione, il disegno di Alfons Maria Mucha (1860-1939); entrambi i soggetti di queste opere sono avvolti da un'aurea di inquietudine: nel primo caso, trasmessa direttamente all'osservatore dall'espressione assente del volto e dalle tonalità grigie degli abiti indossati dalla donna; nel secondo, dalla tristezza che avvolge la figura. Il compositore francese Hector Berlioz, nelle sue Mémoires, offre un'ulteriore spiegazione di que38 OTTOCENTO

sto sentimento quando racconta di un'esperienza, a suo dire sconvolgente, vissuta all'età di sedici anni. Una mattina di maggio, mentre si trovava all'ombra di un albero immerso nella lettura di un libro, sentì provenire, in lontananza, le voci di un gruppo di fedeli in processione intonare canti dolci e tristi allo stesso tempo. D'un tratto provò una sensazione inspiegabile: "Evidentemente la vita era fuori di me, lontana, molto lontana" e il desiderio di raggiungere i luoghi narrati si presentò a lui violento e struggente "…dietro le Alpi, l'Italia, Napoli, Posillipo…i personaggi del mio romanzo…passioni ardenti…qualche insondabile felicità …segreto…andiamo, andiamo, delle ali! …divoriamo lo spazio! bisogna vedere, bisogna ammirare! …c'è

costringerlo a gettarsi a terra, in preda ad un'agitazione incontrollabile, a "lottare contro l'assenza, contro l'orribile isolamento". In quegli stessi attimi, si accende

in lui una sete di vita irresistibile, travolgente: "Si vuole vivere, lo si vuole assolutamente, si vorrebbe addirittura dare alla propria vita un'energia mille volte più grande". Sensazioni forti, quelle appena descritte, che si avvicinano al concetto romantico di Sehnsucht, un termine tedesco che indica



bisogno d'amore, d'entusiasmo… c'è bisogno di vita vera ! …ma non sono che un corpo inchiodato a terra!". Quella che definisce "la crudele malattia", o ancora "un male inesprimibile", gli si manifesta con una violenza tale da renderlo consapevole della condizione d'immobilità in cui si trova e



In alto a sinistra: Rêverie (1878 circa), di Alfred Stevens. Sopra: uno studio di John William Godward. Sotto: Persa nel pensiero (1908), di James Carroll

Ottocento n. 15  

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